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“L’universo è pieno di cose magiche in paziente attesa che le nostre facoltà mentali si affinino”
B. Russel
Mi sono seduto dalla parte del torto, perchè dalla parte della ragione i posti erano tutti occupati
( B. Brecht )
Alice: Volevo soltanto chiederle che strada devo prendere!
Stregatto: Beh... Tutto dipende da dove vuoi andare!
Ho dei gusti semplicissimi, mi accontento sempre del meglioOscar Wilde
C’è un piacere sicuro nell’esser matti che soltanto i matti conoscono "Faith" is a fine invention
For Gentlemen who see -
But Microscopes are prudent
In an Emergency. Mi è capitato di credere a non meno di sei cose incredibili già prima di colazione La Regina Bianca ( Alice attraverso lo specchio )
Dove ci sono libertà e democrazia c’è sempre una tetta fuori
" Unless you’re blissful as a buddha or Krishna, remember, stupidity is lurking"
Un idealista è una persona che, scoprendo che una rosa ha un profumo migliore di un cavolo, conclude che farà anche un brodo migliore. Un pessimista è uno che, quando sente profumo di fiori, si guarda in giro per vedere dov’è la bara.(Henry Louis Mencken)
Uno di Campodarsego è mediamente più mona di uno di Fiesso..ma meno venessian
(CIUCHINO)
"To see a World in a Grain of Sand, and a Heaven in a Wild Flower/
Hold Infinity in the palm of your hand, and Eternity in an hour"L’ormone non sbaglia mai.
la mente, i calcoli, i rimuginamenti si.
Ho visto succedere tante cose.Chi non crede nei miracoli non è abbastanza realista.(Audrey Hepburn)
“Io … io non so proprio dirvi chi sono in questo momento… so soltanto chi ero questa mattina quando mi sono alzata, ma certamente devo essere cambiata diverse volte.” (Alice nel paese delle meraviglie)
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venerdì 7 dicembre 2007 - ore 16:47
Fame daria
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ho una malattia antipatica, cronica e che non si può curare : lasma. Praticamente consiste nel fatto che a causa di una infiammazione cronica la muscolatura liscia dei bronchi si contrae fino a rendere molto difficile la respirazione. Normal mente non mi accorgo neanche di averla..prendo tuti i giorni un farmaco che mi fa stare bene...però può capitare che per un insieme di motivi, che si sono dati appuntamento proprio in questi giorni, mi ricordo di essere ammalata.
Inizio a sentire prima che laria non scende più bene..come se qualcosa mi stringesse i polmoni..sento prima un po di fastidio quando respiro, e man mano da fastidio diventa male....Mi stanco a fare le scale e quando arrivo in cima mi sembra che stia per scoppiarmi il cuore. Visto che cè poco da fare me ne sto buona..e cerco di fare in modo che chi mi è intorno non si accorga che sto così perchè non voglio allarmismi..e poi agitarsi non fa che peggiorare la situazione. Però che fatica quando vorresti solo fare un respiro profondo
Detesto questa situazione perchè mi fa prendere coscienza di quanto posso essere vulnerabile...era da tanto che non mi succedeva..e mi sconvolge sentire il cuore che mi va a mille solo per avere camminato troppo in fretta..
Forse ci sente così quando si è vecchi...
Non vedo lora che passi
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PERMALINK
giovedì 6 dicembre 2007 - ore 11:15
Stati intrusi
(categoria: " Riflessioni ")
Quando calcoliamo lenergia degli stati di una molecola, raffinando il calcolo sempre di più man mano che procediamo, ci imbattiamo a volte negli stati intrusi...non sono stati fisici, non descrivono una situazione che esiste ma sono degli artifizi generati dalla cattiva scelta di partenza della funzione e dellHamiltoniano di ordine zero...
Anche nella vita ogni tanto ci sono "stati intrusi"... non riesco ad attribuirgli un "significato fisico " perchè sono generati e relegati in una specie di dimensione virtuale, da dove non posso toglierli per una questione di sopravvivenza...
La nostra vita scorre appoggiata in uno stato fondamentale...solo qualche evento può scaraventarla in uno stato "eccitato" che per sua natura è instabile...vive poco..e spontaneamente tutto decade nuovamente allo stato fondamentale...Ogni tanto secondo me andiamo a finire in uno di questi stati intrusi, che però potrebbe essere una condizione desiderabile..qualcosa che finalmente ci apre gli occhi e ci fa battere il cuore..
Il problema è distinguere. Il problema è capire se abbiamo a che fare con un artificio...
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PERMALINK
venerdì 30 novembre 2007 - ore 19:29
Stamattina
(categoria: " Vita Quotidiana ")
esco di casa per andare al lavoro...( un po’ sconvolta perchè ieri sera mi sono data alla pazza gioia ) e appena fuori dal cancello due signore grigie e insulsine..chiaramente Testimoni di Geova mi fermano e col sorriso angelico mi chiedono : " Signorina, vorrebbe parlare con noi della fine del mondo?" . Io improvvisamente torno in me...reprimo la crisi di riso che stava per esplodermi e dico, anche io col sorriso angelico : " Ci penserò domani..grazie lo stesso comunque"
Ma perchè, perchè perchè queste donne vanno in giro e pretendono di discutere la fine del mondo col primo che passa?
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PERMALINK
domenica 25 novembre 2007 - ore 15:52
del Disimpegno
(categoria: " Riflessioni ")
Questa riflessione mi è ispirata da una recente conversazione con un amico. I rapporti umani di quasiasi tipo( escludo solo quelli ultra formali formali tipo : datore di lavoro/dipendente, schiavo/padrone..per intenderci ) possono essere gestiti e considerati come "contratti"? Che valore ha mettere le mani avanti, decidere di mettere dei paletti o delle regole...instaurare degli accordi? Anche con la migliore buona volontà e buona fede?
Ha senso spendere tempo a definire una sorta di contratto data la meravigliosa e assoluta mutevolezza del nostro animo, dei nostri pensieri, ecc.?
Se per esempio con un collega decidiamo che faremo il nostro lavoro in modo indipendente e che non ci devono essere richieste reciproche di aiuto, o di collaborazione ( esempio estremo ) posso io far valere questo accordo nel momento in cui invece, contro le regole stabilite, l’aiuto mi viene chiesto? Io non ho nessun dubbio...delle regole me ne frego, e faccio quello che posso per aiutare.
Razionalmente possiamo applicare alla relazione con un altro essere umano tutti i principi e le regole che vogliamo...Ma tutti sappiamo che i principi sono una cosa e la pratica è un’altra.
Sì, perchè la pratica tiene conto di bisogni e debolezze o più semplicemente sentimenti dei quali i principi se ne sbattono.
Tanto che l’applicazione dei principi passa molto spesso per un’auto coercizione, per una forzata abolizione di pragmatisimi che nei rapporti umani ( almeno quelli a cui si attribuisce un certo valore ) sarebbe sempre bene limitare.
Spesso l’applicazione o il tentativo di applicazione di rigidi principi ai rapporti umani è un modo per mascherare il disimpegno..oppure in modo ortogonalmente opposto è il tentativo di disimpegnarsi..per non affondare, per non farsi del male, per mantenere il controllo...
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PERMALINK
sabato 24 novembre 2007 - ore 23:31
(categoria: " Poesia ")
Ma il giorno che apersero i cancelli
che potemmo toccarle con le mani quelle
rose stupende, che potemmo finalmente inebriarci
del loro destino di fiori
Divine, lussureggianti rose!
non avrei potuto scrivere in quel
momento nulla che riguardasse i fiori
perchè io stessa ero diventata un fiore
io stessa avevo un gambo e una linfa A.Merini
Nel corso della sua vita Alda Merini ha conosciuto più volte il ricovero in manicomio prima e in clinica psichiatrica poi...In molte poesie ha parlato della sua malattia che è anche l’evento centrale della sua vita e forse l’origine della sua poesia. Questa la amo in modo particolare per la semplicità e la forza.
Sono sempre affascinata da questi pazzi come lei..persone che vivono sfacciatamente senza filtro, amplificando all’estremo dolore ed esaltazione come per sbatterlo in faccia a chi hanno davanti. Perchè sono così..cosa gli manca? O cosa hanno in più rispetto a chi è normale? C’è stata una stagione della mia vita, che ora mi appare talmente lontana che mi sembra di parlare della vita di qualcun altro, in cui mi è sembrato di sfiorare la follia..alternando momenti in cui mi percepivo lucidissima e in grado di vedere e capire cosa avesse senso e cosa no a momenti in cui pensavo di essere pazza..perchè probabilmente certi pensieri li avevo solo io..e tutti quelli che mi circondavano mi sembravano sereni e inconsapevoli. E volevo essere inconsapevole anch’io.
Oggi mi sembrano passati mille anni. E’ stato allora che che ho saputo chi fosse questa poetessa..perchè ho letto questa poesia :
Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenare tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.
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PERMALINK
venerdì 23 novembre 2007 - ore 22:34
Incompatibilità
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Quanti conoscono la frustrazione di essere i sottoposti di un idiota?
Come fai quando devi tutti i giorni confrontarti con un imbecille arrogante che è anche il tuo capo? Non credevo sinceramente che potesse essere così frustrante..sennò non starei qui a scrivere su un blog con le lacrime agli occhi per il nervoso che ho accumulato oggi.
Il problema è che non ho più traccia di stima per quelluomo limitato, meschino e soprattutto ignorante ( che per un professore è un po grave no???) e quando si smette di stimare una persona è molto difficile dissimulare pienamente, e comincia linsofferenza e la "ribellione" a rate...
La cosa che mi fa più incazzare è che io mi metto continuamente in discussione, e per mesi questo idiota mi ha fatto sentire una persona inadeguata, mai abbastanza preparata e insicura..finchè pian piano ho capito chi ho davanti..adesso non mi sento più così inadeguata..ma ho perso totalmente la fiducia.
Come faccio adesso? Ogni volta che lo vedo mi da un fastidio..quasi fisico...lo prenderei a calci ( io non sono una persona violenta

) dovrò inventarmi qualcosa perchè non mi legga in faccia quello che penso ogni volta che lo vedo...
E deprimente cominciare un lavoro con entusiasmo e curiosità..e trovarsi a dover obbedire a un idiota...
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PERMALINK
giovedì 22 novembre 2007 - ore 17:51
Post Scriptum
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il soffione mi piace proprio

Mi sono appena accorta ( meglio tardi che mai ) che cè pure una categoria scienza e tecnica...Magari la prossima buca di potenziale la classificherò così...
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PERMALINK
giovedì 22 novembre 2007 - ore 17:03
Buca di potenziale
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Piove..
piove dalle nuvole sparse
no..niente nuvole sparse, cielo grigio uniforme, anzi ormai scuro...che tristezza mi mette la pioggia quando sono al lavoro..perchè devo tornare a casa..e quando torno a casa sotto la pioggia non so perchè mi sento molto sola...
Una particella in una buca di potenziale ha unenergia che è descritta da una funzione sinusoidale..oscilla perennemente tra un massimo e un minimo...ingabbiata tra le pareti di potenziale infinito.
La buca di potenziale è un posto molto comodo...come tutte le situazioni a energia minima, ci si sta bene...ma porta a poco. Quello che cambia le cose, che fa avvenire una reazione, che modifica lintorno è il disequilibrio, linstabilità, il gradiente.
Si può oscillare indefinatamente dentro una buca più o meno profonda? Credo di sì. Ci rende felici? no...no no no.
E qui torna il discorso del punto di equilibrio...ma anche quello delleffetto tunnel...sì perchè si può uscire per caso dalla buca di potenziale se si verifica per un attimo (basta appena un attimo!) la probabilità finita di oltrepassare la barriera...Che in scala macroscopica mi viene da paragonare a unimprovvisa presa di coscienza ( e qua mi viene in mente una triste e geniale novella di Pirandello " Il treno ha fischiato" )...
..torno alle mie sudate carte (orride dispense del mio professore)..
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PERMALINK
domenica 18 novembre 2007 - ore 11:49
(categoria: " Poesia ")
Lentamente muore chi diventa schiavo dellabitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti allerrore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per lincertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge lamor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto lardente pazienza porterà al raggiungimento
di una splendente felicità.
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PERMALINK
giovedì 15 novembre 2007 - ore 18:16
Punto di equilibrio
(categoria: " Pensieri ")
A volte ho paura di essere eccessivamente vulnerabile,di
lasciarmi toccare un po troppo da quello che mi trasmettono gli altri, in
positivo come in negativo;mi sembra che le persone che se la cavano meglio
siano quelle che si lasciano scivolare tutto addosso ( o forse sembra
soltanto..)e vanno dritte per la loro strada come un carroarmato e ottengono
quello che vogliono senza farsi seghe mentali ( mia grande specialità).
..sapete il motto
dei reali inglesi?
"never complain,never explain" mai piangere mai dare spiegazioni...ecco io mi
ci ritrovo abbastanza, se non che di piangere mi capita..a volte per una
sciocchezza, perchè sono stanca, o solo un po "depressa".
Che la "sensibilità"( ancora tra virgolette ) possa spaventare ne sono
certa..ho limpressione che in generale ci sia una ricerca di "cose facili",
che non impegnino troppo, che non richiedono lo sforzo di immedesimarsi in
qualcosa che puo allontanare un poco dal proprio benessere ( non inteso in
senso
materiale)..insomma a volte si vogliono le cose più facili per quieto vivere,
per non allontanarsi troppo dal baricentro..e invece gli incontri più
interessanti si fanno proprio lontano dal punto di equilibrio..come è capitato
a me...
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