(questo BLOG è stato visitato 4995 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
lunedì 8 maggio 2006 - ore 14:47
Scartoffie
(categoria: " Riflessioni ")
Viaggiare, lasciare la propria casa temporaneamente.
Ecco cosa affiscina da sempre il viaggiatore, luomo.
Lasciare la proprietà, ciò che forzatamente ti da unidentità.
Per prenderne una nuova, sconosciuta. Per confrontarsi alla pari con chiunque senza classi che classifichino.
Soli, con la propria persona... intimoriti dal non aver punti di riferimento,
ma eccitati dallessere in quel momento liberi... veramente liberi.
LEGGI I COMMENTI (1)
-
PERMALINK
domenica 7 maggio 2006 - ore 15:06
In quel del blog di Leonida...Eureka!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
1.Il tuo nome (per te è importante?):
* Non mi è mai piaciuto particolarmente, ma sono contento perchè comunque non ce lhanno in troppi.
2.Qual è il tuo sogno?
*Essere coerente.
3.Cosa vuoi fare della tua vita?.
*Vivere in una comune in collina producendo agricoltura biologica.
4. Cosa saresti, sinceramente, disposto/a a fare per realizzarlo?
*Nulla, non vale la pena sacrificare quasi niente delloggi per il domani.
5.Per cosa pensi sia giusto combattere sempre?
*Per dare a tutti le stesse possibilità di vivere una vità dignitosa..
6.Stai cercando la felicità?
* Mi sfugge bene il concetto, comunque inconsciamente credo di sì.
7.Cosa ti manca per ottenerla?
* Credo niente, solo la consapevolezza.
8.Qual è la frase che ti piacerebbe di più sentirti dire?
* Ti amo, solo se anchio ricambio completamente il sentimento.
9.Qual è il tuo talento?
* Non lo so.
10.Cosa vorresti saper fare bene?
* Credo suonare la chitarra.
11.Qual è il tuo peggior difetto?
* Non so nemmeno questo.
12.Di che cosa hai paura?
* Di deludere.
13.Cosa ti fa ribrezzo?
* La xenofobia e il consumismo, la filosofia dellavere, ossia essere ciò che si ha.
14.Quanto sei attaccato ai soldi?
* Il giusto. Non sono generoso.
15.Quanto fortemente punti a vincere?
* Se cè da vincere vinco, aktrimenti perdo.
16.Quanto sei disposto ad imbrogliare per prevalere?
* Dipende a scapito di chi va la cosa.
17.Quanto spesso ti senti in colpa?
* Quasi mai fortunatamente.
18.Quante delle cose buone che fai le fai solo perché ti senti in colpa e perché così speri di non sentirti più male con te stesso?
* Nessuna.
19.Quanto spesso fai cose che non senti ‘tue’ ma le fai per piacere agli altri?
* Raramente.
20.Quanto della tua vita, in percentuale, pensi di fare per piacere agli altri?
* 30%
21.Cosa non dici di solito alla gente di te perché pensi che, se lo rivelassi, ti vedrebbero sotto una luce negativa?
* Più o meno dico sempre tutto. Se la gente è bigotta e mi giudica male son problemi loro, io li ho già giudicati.
22.Qual’è l’argomento su cui menti di più?
* Non mi piace mentire.
23.Qual è l’argomento di cui preferiresti non parlare mai?
* Malattie e disgrazie varie ed eventuali.
24.Parli dei tuoi problemi o li interiorizzi?
* Ultimamente interiorizzo.
25.Quanto hai mentito riguardo le tue conquiste, rapporti, occasioni sessuali con i tuoi amici/amiche?
* Forse qualche stronzata lho inventata, ma ora nemmeno la ricordo.
26.Hai mai tradito un amico/a?
* Sì.
27.Cosa chiedi ai tuoi amici/amiche?
* Ho smesso di chieder loro, è una causa persa.
28.Casa ti danno i tuoi amici/amiche?
* A volte noia, altre gioia. A volte rabbia a volte solidarietà. Mi danno di tutto.
29.Cosa non ti danno e vorresti che ti dessero i tuoi amici/amiche?
* Schei.
30.Quanto parli alle spalle delle persone?
* Abbastanza.
31.Pensi di amare davvero i tuoi genitori?
* Non ci metterei la mano sul fuoco. Diciamo che sento il legame di sangue.
32.A chi sei davvero riconoscente?
* Ai miei genitori. Ai miei amici. Ai miei professori.
33.Sei mai stato/a in debito e non hai mai ripagato quella persona?
* Sì e ancora lo sono.
34.Hai mai sfruttato la bontà degli altri?
* Sì sicuramente.
35.Quante volte ti sei accorto/a di avere torto e non lo hai ammesso?
* Tante.
36.Hai mai criticato l’atteggiamento di qualcuno senza sapere cosa avresti fatto al suo posto?
* Probabilmente sì.
37.Sei razzista o hai dei pregiudizi verso qualche etnia, gruppo, religione?
* Cerco di non esserlo. Non sempre ci riesco.
38.Pensi di odiare qualcuno?
* No.
39.Hai mai colpito qualcuno per fare male (fisicamente)?
* No.
40.Hai mai colpito qualcuno per far male (moralmente)?
* Sarà capitato.
41.Qual è la più bella cosa che hai detto a una persona?
* Non sono solito fare apprezzamenti perchè non mi riescono particolarmente bene.
42.Qual è la più brutta cosa che hai detto a una persona?
* E chi se lo ricorda.
43.Qual è il più grosso errore di questa società?
* La proprietà privata.
44.Pensi di essere meno colpevole della società per quanto riguarda le cose che hai elencato nella domanda precedente?
* No.
45.Cosa senti quando trovi un mendicante per strada, non gli/le dai nulla e passi via?
* Se non do nulla cè un motivo valido. Altrimenti mi sento una merda.
46.Cosa ti aspetti dalla gente?
* Dialogo
47.Cosa vorresti che la gente facesse per te?
* Consumasse in maniera critica.
48.Pensi di avere dei pregiudizi riguardo l’altro sesso?
* Ovvio.
49.Quante volte hai chiuso gli occhi di fronte ad un’ingiustizia?
* Non lo so.
50.Hai mai rinunciato a fare una cosa che credevi giusta solo perché nessun altro la faceva?
* Non ne ho idea.
51.Hai un ideale per cui ti sacrificheresti?
* Per nessuno, non cè un ideale per il quale sacrificarsi. Ci sono degli ideali per i quali lottare.
52.Qual è il tuo vero, grande rimorso?
* Non mi servono i rimorsi, grazie.
53.In cosa credi sincerante, nella vita?
* Nellintelletto e nellanimo umano.
54.Credi in Dio?
* Credo esista unentità superiore.
55.Hai paura di morire?
*Per ora no.
56.Credi che ci sia qualcosa dopo la morte o pensi semplicemente che tutto scomparirà?
* E una cosa che non mi interessi più di tanto.
57.Cosa stai facendo perché la gente ti possa ricordare quando non ci sarai più?
*Vivo.
58.Quanti credi piangerebbero se tu morissi domani?
* Un sacco di persone credo. Non so quante di quelle lacrime sarebbero vere.
59.Hai mai pensato seriamente al suicidio?
* Sì ho avuto un periodo in cui ci pensavo. Al momento il pensiero è passato.
60.Per chi saresti pronto a sacrificare la tua vita?
* Per nessuno.
61.Cosa faresti oggi se sapessi che domani dovrai morire?
* Andrei a trovare una tipa e poi mi ubriacherei con gli amici cantando i Modena.
62.Se tu avessi l’occasione di rivivere un certo momento della tua vita prima di sparire per sempre, quale momento sceglieresti?
* Eh.... un giorno qualsiasi del mi primo anno di università.
63.Qual è il luogo che ti fa sentir bene?
* La montagna.
64.Quante volte volevi dire una cosa ad una persona e non l’hai fatto?
* Tante volte, forse troppe.
65.Quante volte nutrivi affetto per una persona e non glielo hai mai detto?
* Mai credo.
66.C’è qualcosa che vorresti dire a qualcuno e che non hai mai detto e pensi che questa sia una buona occasione per dirglielo?
* No.
67.Pensi che questo questionario sia servito a qualcosa?
* A farmi passare una mezzora prima di andar via..
68.Come ti giudichi ora?
* Come mi giudicavo prima..
69.Mentre leggevi le risposte, cosa pensavi della persona che le ha date?
* Mi dispiace per lui.
70.Mentre leggevi le domande, cosa pensavi di chi le ha scritte?
* Ruotano tutte sui se+congiuntivo. Di conseguenza le ritengo inutili.
71.Credi di essere in grado di migliorare, anche in minima parte, questo mondo?
* Credo di sì.
72.Cos’è la cosa migliore che hai prodotto o fatto fino in questo momento nella tua vita?
* La mia persona.
73.Cosa stai facendo oggi per migliorare questo mondo?
* Esisto.
74. Pensi che sia giusto partire da adesso (e intendo ora!) o lo sentiresti come una cosa ipocrita?
* Meglio tardi che mai.
LEGGI I COMMENTI (2)
-
PERMALINK
mercoledì 3 maggio 2006 - ore 10:57
Odori contrastanti
(categoria: " Lavoro ")
L’esaltazione di vizi e virtù è ciò che più è riuscito in piazza di S. Giovanni. Unire i comportamenti giusti e sbagliati. Cancellare il concetto di limite.
Si sa che certe persone sono portate alla critica.
Bulli da stadio, a causa vostra sono nate le dittature.
Ma anche a voi appartiene la vita. Forse appartiene più a voi che a me.
Vomitando ci si libera delle tossine.
LEGGI I COMMENTI (1)
-
PERMALINK
domenica 30 aprile 2006 - ore 21:29
Tutti in piazza!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
A tutti i compagni di spritz, anche se ce ne sono pochi, auguro un buon primo maggio.
Compagni dai campi e dalle officine
prendete la falce e portate il martello
scendete giù in piazza e picchiate con quello
scendete giù in piazza e affossate il sistema.
Voi gente per bene che pace cercate,
la pace per fare quello che voi volete,
ma se questo è il prezzo vogliamo la guerra,
vogliamo vedervi finire sottoterra.
Ma se questo è il prezzo lo abbiamo pagato,
nessuno più al mondo dev’essere sfruttato.
LEGGI I COMMENTI (3)
-
PERMALINK
sabato 29 aprile 2006 - ore 13:52
Post-moderno
(categoria: " Vita Quotidiana ")
A volte parli alla ricerca di un dialogo, a volte parli addosso a te stesso e alle altre persone, pretendendo ascolto e non concedendo replica.
Io continuo a rimanere nel buio. Quieto.
E forse ci rimarrò per sempre.
Ci rimango in silenzio. Cercando di muovermi il meno possibile per non infastidire nessuno.
Tuttavia ho un piede che mi preme la faccia. Dice che sono io che l’ho messa sotto il suo piede e non lui che l’ha messo sul mio viso.
A me fa male non tanto il piede sulla faccia, quanto tenere il collo piegato.
Io faccio silenzio. Somatizzo. In fondo anche se ho il collo piegato potrei essere molto più scomodo.
Mi chiedo di chi sia il piede che mi segna il volto. Non riesco a vederlo/a in faccia. Certo non dev’essere una persona simpatica.
Sento che parla e ride con altre persone, sembra essere contento.
Io partlo nel buio con un amico che non vedo.
Non so nemmeno se la persona con cui parlo esista veramente oppure se sia un invenzione della mia mente per non sentirmi solo qui nel buio.
So che mi trovo asbbastanza bene con lei.
A volte dialoghiamo. Non ci parliamo mai addosso. Non pretendiamo ascolto. Per questo dubito esista.
LEGGI I COMMENTI (2)
-
PERMALINK
giovedì 27 aprile 2006 - ore 19:38
Gioia e rivoluzione
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il mio mitra è il contrabbasso che ti spara sulla faccia, che ti spara sulla faccia ciò che penso della vita, con il suono delle dita si combatte una battaglia, che ci porta sulle strade della gente che sa amare.
Nei tuoi occhi cè una luce che riscalda la mia mente, con il suono delle dita si combatte una battaglia, che ci porta sulle strade della gente che sa amare, che ci porta sulle strade della gente che sa amare.
Canto per te
che mi vieni a sentire;
Suono per te che non mi vuoi capire;
Rido per te che non sai sognare;
Suono per te che non mi vuoi capire;
Nei tuoi occhi cè una luce che riscalda la mia mente, con il suono delle dita si combatte una battaglia, che ci porta sulle strade della gente che sa amare, che ci porta sulle strade della gente che sa amare.
Il mio mitra è il contrabbasso che ti spara sulla faccia, che ti spara sulla faccia ciò che penso della vita, con il suono delle dita si combatte una battaglia, che ci porta sulle strade della gente che sa amare
LEGGI I COMMENTI (1)
-
PERMALINK
giovedì 27 aprile 2006 - ore 19:11
Test cromatico
(categoria: " Accadde Domani ")
Blu: amore e amicizia
Il tuo profilo
Vuoi conservare la tua autonomia rispetto a un rapporto conflittuale con una persona che ti è vicina. In questo momento cerchi dei contatti che non portino a scontri faticosi o dolorosi. Ti dedichi ad attività pratiche per sottrarti a conflitti mentali che risultano soffocanti.
Verde: obiettivi esistenziali
Il tuo profilo
Non ami le distrazioni né chi tenta di distoglierti dai tuoi progetti. Per questo non sei incline alla stabilità dei rapporti a lungo termine preferendo di gran lunga le voluttuose comodità degli incontri semplici ma concisi.
Rosso: reazione alle sfide
Il tuo profilo
In grado di dominare linsicurezza riesci a mantenere il controllo e a non commettere errori. Agisci per carattere con ordine impeccabile e con razionalità davanti a qualsiasi tipo di sfida.
Il coraggio non ti manca e con questo compagno di avventure domini ogni pressione.
Giallo: il futuro
Il tuo profilo
Ti piace la compagnia e vivi con entusiasmo le nuove conoscenze. Sei in grado di avere dei contatti caldi e sinceri con chi ti sta vicino. Sei incline a fare e a partecipare con simpatia e con una disinvoltura che conquista gli altri.
LINK: http://salute.virgilio.it/community/test/luscher/index.html
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
mercoledì 26 aprile 2006 - ore 17:30
Telephone blues
(categoria: " Poesia ")
Oggi non rispondo...
...non cè più ritorno.
LEGGI I COMMENTI (1)
-
PERMALINK
domenica 16 aprile 2006 - ore 11:42
Alta finanza
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perchè se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina.
(Henry Ford)
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
domenica 16 aprile 2006 - ore 11:40
Carne da cannone
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il calvario di "Marlboro man"
Bello, aitante, metà John Wayne e metà James Dean: bastò una foto scattata al momento giusto per fare del marine James Blake Miller il simbolo di una guerra fino a quel momento ancora popolare negli Usa. Miller era stato immortalato durante l’assedio di Falluja: il primo piano evidenziava lo sguardo sofferto ma deciso, la faccia annerita dalla polvere e una sigaretta penzolante dalle labbra. Centinaia di giornali statunitensi pubblicarono la fotografia di “Marlboro man” in Iraq: “la migliore foto di guerra degli ultimi anni”, la battezzò il popolare giornalista della Cbs Dan Rather. Ma ora anche il soldato simbolo della guerra in Iraq ora soffre di Ptsd [Alessandro Ursic, PeaceReporter].
Poco più di un anno dopo, Miller è a suo modo ancora un simbolo, ma in negativo. Come altre decine di soldati che hanno combattuto in Iraq, soffre anche lui di Ptsd, il disordine post-traumatico da stress.
Problemi. A 21 anni, Miller non è più un marine. E’ ritornato a casa, nel Kentucky orientale, e l’esercito gli ha concesso il congedo illimitato. Soffre di insonnia, e se riesce a dormire le sue dita si muovono nel sonno, come se dovessero premere un grilletto. E’ vittima di scatti di rabbia che non riesce a controllare. Ha frequenti allucinazioni: giura che una volta vide il cadavere di un iracheno fuori dalla finestra di casa sua. Se sente un rumore simile a uno sparo il suo sguardo corre subito in quella direzione. I fuochi d’artificio lo mandano fuori di testa. Quando era ancora in servizio, la scorsa estate, mise le mani addosso a un suo commilitone, che aveva imitato per scherzo il sibilo di una granata. Lo prese di forza, lo buttò a terra, gli saltò sopra. Ma lui non si ricorda niente. “Fu la goccia che fece traboccare il vaso”, dice.
Dal Kentucky all’Iraq. La storia di Miller è quella tipica di molti soldati statunitensi. Un bianco proveniente da una regione rurale povera, dove il lavoro che paga meglio è quello del minatore. Suo padre, un accanito fumatore, morì di cancrò ai polmoni a soli 40 anni. Il suo papà “adottivo”, il secondo marito della nonna, era un veterano del Vietnam. Beveva, e spesso piangeva ricordando brutti episodi della guerra. Da parte sua, Miller cominciò a fumare a 12 anni e a lavorare a 13, in un lavaggio auto. Di lavoretto in lavoretto, arrivò ai 18 anni con pochi soldi in tasca e vaghe idee sul futuro. L’offerta di entrare nell’esercito era allettante. Gli promisero l’assicurazione sanitaria pagata, una casa, i soldi per il college. E bastavano quattro anni di arruolamento. Lui accettò: era il novembre del 2002. Quattro mesi dopo iniziò la guerra in Iraq. “Prima che me ne rendessi conto, mi avevano già mandato là”, ricorda. Per lo stress, cominciò a fumare sempre di più: passò da due pacchetti a cinque pacchetti e mezzo al giorno. All’inizio le cose non andavano neanche troppo male. Poi, però, a novembre il suo battaglione partecipò all’assedio di Falluja. Era battaglia vera, in prima linea, e Miller ci si trovava in mezzo per la prima volta.
La battaglia. Lui stava sul tetto di un edificio, sotto il fuoco nemico. Dava istruzioni ai carri armati via radio. A un certo punto sentì i passi di qualcuno che saliva sul tetto e si girò per sparare: era un fotografo del Los Angeles Times, e Miller si fermò giusto in tempo. Poco dopo, due carri armati spararono contro l’edificio di fronte. Il boato tramortì Miller e gli perforò un orecchio, da cui ora non sente più. Contento di averla scampata, si prese una pausa e si fumò una sigaretta. Lui non se ne era accorto, ma il fotografo embedded stava continuando a scattare. Il giorno dopo, il suo sergente lo fermò: “Che tu ci creda o no, sei diventato il più famoso marine del Corpo. La tua faccia ha fatto il giro degli Usa!”. I Marines, non volendo perdere il loro soldato-simbolo, pensarono per un momento di allontanarlo da Falluja. Ma alla fine lui restò. Uccise. Vide i suoi amici morire, e cadaveri su cadaveri. “Come può la gente essere cristiana, andare in chiesa, e poi uccidere altre persone in Iraq?”, chiese a sua madre durante una telefonata.
Una vita rovinata. Ora una copia gigante della fotografia che l’ha reso famoso troneggia nell’ufficio di reclutamento della sua città. Ma lui non è più quello di prima: i suoi familiari ricordano un ragazzo sempre allegro e chiacchierone. Ora è lunatico, parla poco, perde la pazienza per un nonnulla. Miller ora sa come si sentono molti veterani, e come si sentiva anche il suo papà adottivo. “Passano fino a 30-40 anni prima che guariscano”, dice. “Non ne parlano con gli altri, diventano aggressivi, cambiano spesso di umore”. Proprio come si è ridotto lui, il Marlboro Man con il Ptsd.
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
> > > MESSAGGI PRECEDENTI