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giovedì 27 marzo 2008
ore 18:55 (categoria:
"Cinema")
Il film della settimana

A Beirut, alcune donne lavorano in un istituto di bellezza: Layale (Nadine Labaki), innamorata di un uomo sposato, Nisrine (Yasmine Al Masri), che sta per sposarsi e non sa come dire al futuro sposo che ha già perduto la verginità, Rima (Joanna Moukarzel), che non riesce ad accettare di essere attratta dalle donne, Jamale (Gisèle Aouad), ossessionata dall’età e dal fisico, e infine Rose (Siham Haddad), che ha sacrificato i suoi anni migliori e la sua felicità per occuparsi della sorella Lili (Aziza Semaan). Nel salone, tra colpi di spazzola e cerette al caramello, si parla di sesso e maternità, con la libertà e l’intimità propria delle donne.
Nadine Labaki, insieme protagonista e regista del film, propone un meraviglioso affresco sulle donne, dalle tinte delicate, mai volgari, che tratta però temi di scottante attualità: la guerra, la convivenza tra cristiani e musulmani, il mischiarsi di abitudini ed etnie differenti.
Il film è palesemente ispirato ai lavori di Almodovar ed in particolar modo a “Volver”, i colori caldi, i dialoghi fulminanti, la simpatia ed ironia dei personaggi non possono che richiamare alla memoria l’operato del regista iberico. La Labaki racconta l’amore senza banalizzarlo, descrivere la precarietà dei sentimenti in un contesto dove le donne ancora temono fortemente la clandestinità di un amore, una qualsiasi condizione di diversità, dove sono ancora in gran parte soffocate da una cultura maschilista e autoritaria; in continua contraddizione cercano la felicità con la trasgressione ma poi sono investite dai rimorsi e dai sensi di colpa. Una nota a parte la meritano la colonna sonora e soprattutto il cast: l’autenticità dei personaggi è anche dettata dal fatto che la giovane regista ha reclutato le attrici tra la gente comune, nessuna aveva mai girato un film prima,; se si considera questo particolare il risultato è straordinario. In definitiva Caramel si può considerare un film coraggioso diretto da una donna coraggiosa (le bombe ed il terrorismo hanno imperversato prima, durante e dopo le riprese del film): l’aver sfidato valori e dogmi così radicati nella cultura medio-orientale trattando temi come l’adulterio, l’omosessualità, la castità, con questa freschezza, eleganza e se vogliamo anche con divertimento ed ironia, merita una certa ammirazione.
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martedì 25 marzo 2008
ore 11:05 (categoria:
"Vita Quotidiana")
E anche questa Pasqua è andata....
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sabato 22 marzo 2008
ore 10:58 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Como quien tira de una cuerda que se romperá, los ojos aún cerrados para no afrontar que el aire es de cristal..
Ahora no estás aquí, ahora no estoy aquí, pero el silenció es la más elocuente forma de mentir.
En tu silencio habita el mío y en alguna parte de mi cuerpo habitó un trozo de tu olor, en tu silencio habita el mío y en alguna parte de mis ojos habitó un trozo de tu dolor.
Ahora no estás aquí, ahora no estoy aquí, pero el silenció es la más elocuente forma de mentir.
Te mando besos de agua que hagan un hueco en tu calma, te mando besos de agua para que bañen tu cuerpo y tu alma, te mando besos de agua para que curen tus heridas, te mando besos de agua de esos con los que tanto te reías.
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I COMMENTI (1)
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mercoledì 19 marzo 2008
ore 00:28 (categoria:
"Musica e Canzoni")
Oggi ho imparato...
...che i concerti di Giorgia richiedono una radicata stabilità emotiva, perciò se al momento ne si è sprovvisti, è meglio evitarli....
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I COMMENTI (2)
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martedì 18 marzo 2008
ore 10:11 (categoria:
"Accadde Domani")
COSA SUCCEDE ALLE SCHEDE BIANCHE O NULLE
Nuove regole x chi è intenzionato a dare un voto di protesta con scheda bianca o nulla
L’astensionismo passivo non fa percentuale di media votanti e riguardo alle elezioni legislative il nostro sistema di attribuzione non prevede nessun quorum di partecipazione.
Quindi, se per assurdo nella consultazione elettorale votassero tre persone, ciò che uscirebbe dalle urne sarebbe considerata valida espressione della volontà popolare e si procederebbe quindi all’attribuzione dei seggi in base allo scrutinio di tre schede.
Altresì le schede bianche e nulle, fanno si percentuale votanti, ma vengono ripartite, dopo la verifica in sede di collegio di garanzia che ne attesti le caratteristiche di bianche o nulle, in un unico cumulo da ripartire nel cosiddetto premio di maggioranza....(per assurdo sempre votando bianca o nulla se alle prossime elezioni vincesse Berlusconi le suddette schede andrebbero attribuite nel premio di Forza Italia).
Esiste però un METODO DI ASTENSIONE, che garantisce di essere percentuale votante (quindi non delegante) ma consente di non far attribuire il proprio non-voto al partito di maggioranza.
E’ infatti facoltà dell’elettore recarsi al seggio e una volta fatto vidimare il certificato elettorale, AVVALERSI DEL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA, assicurandosi di far mettere a verbale tale opzione.
E’ possibile inoltre ALLEGARE IN CALCE AL VERBALE, UNA BREVE DICHIARAZIONE IN CUI, SE VUOLE, L’ELETTORE HA IL DIRITTO DI ESPRIMERE LE MOTIVAZIONI DEL SUO RIFIUTO (es.: "Nessuno degli schieramenti qui riportati mi rappresenta")".
Tutto si basa su un’uso ’PUNTIGLIOSO’ della legge .P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104...OMISSIS
I PRESIDENTI DI SEGGIO CHE SI RIFIUTANO DI VERBALIZZARE IL RIFIUTO DELLA SCHEDA SONO PASSIBILI DI UNA PENA DA 6 MESI A 2 ANNI E 2.000.000 DI VECCHIE LIRE.
Riforme Istituzionali www.riforme.net
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I COMMENTI (6)
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domenica 16 marzo 2008
ore 15:52 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Nonostante tutto...
...life goes on, e il più delle volte ti riserva le sorprese migliori per i momenti in cui ne hai davvero bisogno... ...e in luoghi decisamente inaspettati...
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domenica 16 marzo 2008
ore 13:25 (categoria:
"Pensieri")
“Life is what happens to you while you’re busy making other plans”
(John Lennon)
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venerdì 14 marzo 2008
ore 10:07 (categoria:
"Cinema")
Il film della settimana

1983: Un gruppo di tossicodipendenti romani trascorrono la propria drammatica routine tra la spiaggia di Ostia e la capitale attraverso il consumo degli stupefacenti, i piccoli litigi, i piccoli furti ed i guai con i poliziotti e la fioca speranza di poter cambiare vita e di disintossicarsi. Attraverso uno sguardo che ricorda molto quello dell’Accattone pasoliniano ed un taglio quasi documentaristico, la loro vita prosegue ripetitiva, senza un futuro apparente o un evento che possa porre termine - nel bene o nel male - a questa drammatica situazione.
Il film fu presentato dal regista Marco Ferreri. Come da tradizione neorealista, il cast è composto da attori non professionisti, di cui i componenti principali erano stati o erano allora tossicodipendenti. Questa situazione ha creato diversi problemi logistici riguardo alla reperibilità degli interpreti, visto che molti di loro durante la notte venivano arrestati per reati derivanti dalla loro situazione, e alle interpretazioni in sé, dato che talvolta venivano colti da improvvise crisi di astinenza proprio durante le riprese. Nelle ultime scene, ad esempio, la parte di Loredana viene interpretata da una attrice diversa, come spiega lo stesso Caligari in una intervista. Uno dei protagonisti principali, Cesare, riuscì a disintossicarsi dall’eroina ma morì di AIDS il 17 marzo 1989. Tra gli attori scomparsi oltre Cesare ci sono la pittrice Patrizia (su cui si incentra una delle scene più crude di tutto il film) e si vocefera anche Loredana.
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giovedì 13 marzo 2008
ore 12:08 (categoria:
"Vita Quotidiana")
MATTEEEEE!!!!!
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I COMMENTI (5)
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sabato 8 marzo 2008
ore 17:41 (categoria:
"Poesia")
8 marzo
La flor no nace para ser hermosa Nace para ser flor Su belleza requiere de qué quien la mire tenga la capacidad para descubrirla. Pueden pasar a su lado cientos... miles... Algunos ni siquiera se percatarán de su existencia. Otros no encontrarán en ella nada singular que la haga resaltar del paisaje que la contiene. Habrá quienes pensarán sólo es una flor más. Aún tal vez aparezcan los que le dedicarán un par de miradas atraídos por sus colores y seguirán su camino. Pero en algún momento aparecerá quien no la considere una flor más, y tenga todo el tiempo necesario para deleitarse observándola en cada milímetro, descubra nuevas sensaciones al acariciar suavemente sus pétalos, y no siga de largo, sino que decida que es una flor demasiado hermosa para no conservarla. Así con profundo cuidado y amor, cavará en torno de su raíz y poniendo todo su cariño y atención la llevará a su propio jardín donde a cada momento pueda tenerla cerca para quererla, apreciarla, dejarse cautivar por ella... para amarla. Y no le pedirá que cambie su color, su forma, su aroma. Ella nació siendo una flor y siempre será una flor.
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