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"La bellezza salverà il mondo."
F. Dostoevskij

Canova. "Amore e Psiche".
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"Fleba il Fenicio,
morto da quindici giorni,
dimenticò il grido dei gabbiani,
e il flutto profondo del mare,
e il guadagno e la perdita.
Una corrente sottomarina
gli spolpò le ossa in sussurri.
Mentre affiorava e affondava
traversò gli stadi della maturità e della gioventù
entrando nei gorghi.
Gentile o Giudeo,
o che volgi la ruota e guardi
nella direzione del vento,
pensa a Fleba,
che un tempo è stato bello e ben fatto
al pari di te."
Thomas Stern Eliot
"Death by Water"
da: "The Waste Land"

Edwar Moran, "Shipwrecked", 1877
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giovedì 19 maggio 2005 - ore 23:59
19 Maggio 2005
(categoria: " Vita Quotidiana ")
BREVE CRONACA DELLA GIORNATA:
Ci sarebbero mille cose mille da dire sulla ultima due giorni. Particolarmente per il mio primo mercoledì universitario. Ora, precisiamo subito: so che molti di voi sono affamati di cronache tipo "novella 2000" (probabilmente per farsi due risate), ma visto che domani probabilmente sarà il giorno decisivo per fare un bilancio complessivo della mia primavera "fringuellesca", aspetto dopodomani per svuotare completamente il sacco e fare i conti.
Per adesso, accontentatevi della cronaca dei fatti.
Ieri vado a lezione nel tardo pomeriggio. Dopo lezione io e Jack siamo già d'accordo per andare a prenderci lo spriss. Però io arrivando sento di questa festa di Scienze della Comunicazione, e riesco ad ottenere un divano per la notte dal buon amico tobia. Dunque prima partita dell'inter sempre a casa di Tobia, poi spriss di festeggiamento in giro coi sempre impagabili Akira e Centipede, oltre ad altra interessante fauna universitaria. Poi pizza a casa di Tobia e poi festa universitaria in una specie di discoteca. Dentro succede un po' di tutto, ma sarò più preciso in futuro (per adesso limitatevi a sapere che ho un numero di cellulare in più in memoria
). A rendere ottima la serata, tre fattori: compagnia, fridrinc e revival (anche se poco fantasioso e un po' limitato). A renderla un po' meno un'altro fattore... ma anche qui rimando le spiegazioni al futuro.
bella serata comunque e nonostante. Grazie a tutti.
Oggi mi svegli alle 10 su di un divano scomodo, esco e faccio colazione al bar. Poi treno e a Vicenza per lavoro. Scrivo il pezzo e vado a lezione di canto. E adesso mi fionod a letto che sono stanco e domani è giornata decisiva: concerto e spero altro... 
PENSIERO DEL GIORNO:
Solo chi combatte ha paura.
CAZZATA DEL GIORNO:

Voglio diventare come lui.
CANZONE DEL GIORNO:
"Karma Police" Radiohead
FRASE DEL GIORNO:
L'ultima cosa che mi preoccupa è essere coerente con me stesso. R.Malthus
IMMAGINE DEL GIORNO:
Altervista sta rinnovando i pannelli e non mi consente di postare immagini. ecco, in alternativa, un link:
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mercoledì 18 maggio 2005 - ore 12:45
Felicità, spietzen e cubetti del tetris
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Dunque.
Oggi ho guardato il mio blog, e mi sono accorto che manca di un po' di anima. Manca di sale. Una volta mia madre aveva un libro di cucina, "Le ricette del Sud Tirolo". Le era stato donato da mia nonna, in un disperato e tardivo tentativo di alimentazione delle tradizioni trentine della famiglia. Questo libro diceva che "Per ogni ricetta, c'è bisogno di un pizzico di felicità". "Bella lì", pensavo io, "come se la felicità fosse fatta a cubetti da comprare ben ordinati e insaporiti, pronti da gettare nell'acqua per cuocerci gli spietzen".
Oggi, ripensandoci, mi accorgo che forse, quello che quella simpatica signora sessantenne - ma con le guance rosse - che se ne stava in copertina voleva dire, era che se si vuole che la gente apprezzi il tuo piatto, devi almeno fare finta che ti sei divertita a farlo.
E se non ti sei divertita, devi almeno far finta di averlo fatto, come impone oggi la nostra affascinante ma paradossale società, per cui ogni persona deve sempre apparire più felice di quanto in realtà non si sia.
Dunque dovrei divertirmi di più a scrivere sto blog. O forse dovrei raccontarlo di più. Perchè, come mi diceva sempre mia nonna quando rubavo le caramelle dal suo salotto e poi negavo, "tu non me la stai raccontando giusta". Come se ci fosse un modo per raccontarla "sbagliata"; come se le cose che diciamo, le scuse che inventiamo, fossero tutte frutto di un semplice errore meccanico; di un inciampo, e non di una premeditata malizia. Ma forse non la sto davvero raccontando giusta. Forse non sono del tutto sincero.
Forse i cubetti insaporiti di felicità con cui si cuociono gli spietzen si comprano con monete di sincerità.
E' ora di tirare fuori i dadi di brodo di felicità e cuocerli piano. Inauguro qui, dunque, una nuova serie di vaneggi. Oggi il mercato dei vaneggi è in fortissimo rialzo, e anch'io ho deciso di buttarmicisi, ma a modo mio. Non voglio certo competere con i colossi del mercato; non voglio far divertire o commuovere. Semplicemente ogni tanto cercherò di aprire qualche finestra per ridare aria alla mia mente, per far fluire i pensieri, da troppo tempo congestionati in qualche angolo buio per risolvere intricati indovinelli di vita.
Perchè lo faccio? Per me? Certamente. Per voi? Forse anche. Ma che importa? L'importante è farle le cose, se te le senti. E poi sperare che un colpo di fortuna, una fatalità imprevista, te le metta tutte e a posto e ti faccia sentire il gusto della vita un po' più dolce in bocca.
Un po' come una partita di tetris.
Nella speranza di fare più punti possibili, prendi quello che ti capita dall'alto e lo organizzi al meglio: tutto ordinato e senza buchi. Ma lasci un corridio stretto stretto sul lato, nella speranza che ti venga calato il fatidico pezzo di quattro cubetti verticali, quello che ti permetterebbe di cancellare quattro righe e fare una caterva di punti. E tu impili e aspetti, impili e aspetti, ma intanto il pezzo non si fa vedere. Puoi incastrarli davvero perfetti quei fottuti cubetti, ma hai bisogno di quel dannato pezzo per cavarti dai guai, prima che l'acqua ti arrivi alla gola e ti appaia la scritta lampeggiante "game over".
C'è gente che ce li ha in continuazione i pezzi verticali, e rimane felice a terra. C'è gente che li aspetta fino alla fine, e il loro muro si alza mortalmente; e questa gente rimane lì, ad aspettare che il pezzo giusto ti salvi il culo all'ultimo momento (e in effetti ogni tanto accade). Ma se non arriva, a queste persone rimangono due scelte: finire la partita con l'onore di aver impilato con maestria molti cubetti, ma lasciando quel maledetto corridoio laterale vuoto e facendo pochissimi punti, oppure usare qualche surrogato (tipo i pezzi ad L) per sopravvivere un altro po' e aspettare che la benedizione arrivi dall'alto.
Ad ognuno la sua strategia. Ad ognuno i suoi pezzi. E, certo, come diceva il libro, devi impilarlo allegro il tuo muro di mattoncini, se no non ti diverti a giocare. Ma il pezzo che ti risolve la situazione... quello non ci puoi far niente. O arriva o non arriva.
Ma sapete una cosa? Almeno uno, per la legge dei grandi numeri, di solito arriva. E quando arriva, pensiamo che i nostri problemi siano finiti. Ma, in genere, non è vero. Perchè viviamo nell'illusione che la felicità si autoalimenti. Che se elimini quattro righe, certamente, ne eliminerai altre quattro in poco tempo. Che se fai felici le persone, quelle faranno automaticamente felice te. Ma, purtroppo, non funziona così.
La serentità (cioè essere felici con sè stessi) la si guadagna. La felicità (quella vera, quella con gli altri) si riceve. E non si autoalimenta.
E, in effetti, mia madre non cucina tirolese da troppo tempo ormai.

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martedì 17 maggio 2005 - ore 23:20
17 Maggio 2005
(categoria: " Vita Quotidiana ")
BREVE CRONACA DELLA GIORNATA:
Mattina: la Vania (ragazza di ieri invitata al concerto) mi chiama; vedremo se viene al concerto di venerdì, però è gia una buona cosa che mi abbia chiamato. Padova per calcetto. Peccato che siamo solo in cinque, dati i pachcia ripetizione. Sotto la calura soffocante tante cazzatine, poco gioco. Poi a piedi fino inc entro. Cerco di andare a ricevimento da un prof per correggere un errore di registraziona, ma lui non viene e i segretari non trovano i registri... lasciamo perdere. Lezione e poi a casa per prove col gruppo. Molto buone, se canto così venerdì sera (visto che c'è anche la mia insegnante di canto) sono molto contento.
PENSIERO DEL GIORNO:
Se i cretini sapessero quello che fanno, probabilmente ce lo risparmierebbero.
CAZZATA DEL GIORNO:
"Gli assoli sono come le scoreggie: piacciono solo a chi li fa" 

Paolo Belli Docet
CANZONE DEL GIORNO:
"Niente da Capire" F. de Gregori (peraltro con uan certa somiglianza con la canzone di ieri dei kansas: "Dust in the Wind")
FRASE DEL GIORNO:
Quattrini e cretini non si fanno compagnia J.Joyce
IMMAGINE DEL GIORNO:
Piero Dorazio davanti alla propria opera "Senza Fine" (1996) in un' immagine d'archivio del 29 maggio 2003 a Valencia. Dorazio, uno dei padri dell'astrattismo italiano, è morto in ospedale a Perugia. Aveva 77 anni.
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lunedì 16 maggio 2005 - ore 23:28
16 Maggio 2005
(categoria: " Vita Quotidiana ")
BREVE CRONACA DELLA GIORNATA:
Oggi giornata particolare. La mattina devo andare a Padova a fare un po' di robe burocratiche per la laurea con la Silvia. Il treno è in ritardo di mezzora, e allora decido di spendere un po' di tempo per trovare un piccolo regalo per il compleanno della Marta, amica che con me ha condiviso l'ultimo semestre di studi. "Un premio per avermi sopportato lo merita", pensavo. Corro un po' tra i negozi ma è lunedi: tutto chiuso. A Padova, dopo essere passati a farci firmare le domande di laurea dal prof relatore, riesco a trovare, con l'aiuto della Silvia, qualcosa: candele profumate e portacandela femminile carino (4 euro in tutto... una menata. Più che altro sono state le corse per prenderlo). Intanto, nel primo pomeriggio lezione, e riappare (essendo un corso collettivo e obbligatorio) un sacco di gente di facoltà che non vedevo da un pezzo. Tra queste la Rachele (cotta d'un tempo...), che non vedevo da un po', ma che fino all'altro ieri mi ha chiamato spesso per sapere di corsi e registrazioni all'università. Faccio per salutarla e mi caga appena, poi fa come se non ci fossi. "Vabbuò... avrà le balle girate" penso (in realtà sembrava abbastanza serena mentre parlava con altra gente). Dopo lezione io e la Marta ci stacchiamo dal gruppone e andiamo ad un'altra lezione. Tornando a casa in treno tiro fuori il regalo. Lei lo scarta, sorride, si mangia un grazie e poi comincia a scrivere messaggi sul cellulare e parlare di università. "Beh... cavolo!" penso io, "non era per nulla scontato che ti facessi un regalo, visto che tu, a settembre, non ti sei nenache ricordata di mandarmi un messaggio per farmi gli auguri di compleanno! Potevi mostrare un po' di entusiasmo! Non era mica dovuto". Ma tant'è. All'esterno faccio finta di niente e anzi, una volta arrivati, la saluto affettuosamente. Torno a casa un po' deluso e dopo essermi preso una bella rata di parole da mia madre nervosa (che, tra le altre cose, si lamenta perchè, con l'allergia, starnuto e le annaffio i soprammobili - come se mi divertissi a star male per il polline) mando un messaggio alla Vania, ragazza giornalista che avevo aiutato qualche settimana fa con un pezzo. La invito al concerto di venerdì, visto che mi aveva detto di avvertirla se suonavamo. Fatto: nessuna risposta.
Adesso, intristito più che mai, sto cercando di stendere la mia tesi sulla morte con i Kansas che mi sussurrano "Al we are dust in the wind" nelle cuffie.
Direi di concludere con due frasi fatte:
"Allegria!" e
"Viva le donne!".
PENSIERO DEL GIORNO:
Nons empre, a chiudere gli occhi, si perde un momento.
CAZZATA DEL GIORNO:"
"Sono tuoi questi fazzoletti?
"Sì... come facevi ha sapere che rano miei?"
"Li ho trovati sopra il cesso vicino ad una rivista per ragazzine sedicenni gualcita..."
(Oddio... non so come certe mi vengtano...
)
CANZONE DEL GIORNO:
"Dust in the Wind" Kansas
FRASE DEL GIORNO:
La povertà di beni può essere curata facilmente; quella di spirito, è incurabile. M. de Montaigne.
IMMAGINE DEL GIORNO:
A Berlino ogni momento è buono per fare festa. La parata odierna, chiamata «Carnevale delle Culture», vede la partecipazione delle coloratissime minoranze etniche presenti in Germania.
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lunedì 16 maggio 2005 - ore 01:07
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La Notte Verde
La luna è costola di balena
tra le carni della sera,
e anello di camelie infilato
fra le dita nere della notte.
E' gesso furtivo di fanciullo
sulla pena dell'uomo perduto.
Quando vedo l'orto
risplendere della luce del rosmarino,
e i grilli fare il suono del legno vecchio,
sento la notte pulsare come ventre d'elefante,
e il frumento frusciare come mare di lontano.
Catene d'acqua arruffata
scendono dal pozzo,
e il vento si fa una garza
di muschi e di erbe.
E la banderuola digrigna
vorticando di stelle,
felci di zucchero e menta
sopra i tetti di una canzone triste.
La schiena bianca della strada
frusta di gelsomino la collina
e le ultime voci si spargono
come corolle d'api.
E allora stringo il carro delle quattro notti,
apro la finestra e odoro il silenzio
provenire dai cosmici seni
di una notte di verde.
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domenica 15 maggio 2005 - ore 23:58
15 Maggio 2005
(categoria: " Vita Quotidiana ")
BREVE CRONACA DELLA GIORNATA:
Sempre lavoro a casa per la tesi... cavolo devo assolutamente cominicare a scriverla! Ho fatto tutti i lavori preparativi, ama ora devo proprio comincaire. ma voglia zero. intano domanic ercherò di ovviare ai casini burocratici... uff che fatica..
PENSIERO DEL GIORNO:
Rimandare è un segno di codardia solo quando può darne l'impressione.
CAZZATA DEL GIORNO:
"Da piccolo cercavo di costruire l'antimateria coi lego."
- io fratello e le sue saltuarie uscite geniali -
CANZONE DEL GIORNO:
"Sit Down Stand up" Radiohead
FRASE DEL GIORNO:
L'uomo prudente va coi piedi di piombo e preferisce peccare per difetto che per eccesso. B. Gracián y Morales
IMMAGINE DEL GIORNO:
Il monumento indiano Qutab Minar, a Nuova Delhi, con la nuova illuminazione che si accende tutte le notti e permette le visite del pubblico.
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venerdì 13 maggio 2005 - ore 23:21
13 Maggio 2005
(categoria: " Vita Quotidiana ")
BREVE CRONACA DELLA GIORNATA:
Lavori per l'università, per il prossimo referendum (leggetevi il link nel messaggio precedente s evolete votare informati!
), per la band e per la famiglia. Taglio dell'erba per due ore nel pomeriggio. Faticaccia e allergia a mille. Ma almeno ho l'impresisone di aver fatto qualcosa di utile oggi 
PENSIERO DEL GIORNO:
Quando un malato non si può più guarire, si può ancora curare.
CAZZATA DEL GIORNO:

CANZONE DEL GIORNO:
"Too late for Tears" Rainbow
FRASE DEL GIORNO:
La moglie è un tagliaboschi. Ma la foresta è immortale. O. Bufalino
IMMAGINE DEL GIORNO:
Rani, 15 anni, posa corrucciata per il fotografo dopo essersi sposata a Rajgarh, in India. Ignorando il divieto legale al matrimonio tra bambini, i genitori di molte regioni dell'India centrale e occidentale continuano a far sposare i loro figli. I più piccoli hanno solo 7 anni.
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venerdì 13 maggio 2005 - ore 14:57
Tutto quello che avreste voluto sapere sul Referendum del 12 -13 Giugno ma non avete mai osato chiedere.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Segnalo anche qui l'indirizzo in cui potrete trovare il lavoro di raccolta di infomazioni che ho fatto per questo referendum.
Una faticaccia, ma spero che ne sia valsa la pena.
LINK
Qui potrete trovare aspetti e opinioni poco pubblicizzati in merito al dibattito. Per ogni quesito referendario sono riportate opinioni pro-sì e pro-astensione/no. Il tutto nel tentativo di fornire una consocenza il più possibile equilibrata e approfondita sulla questione.
Spero di aver contribuito al mio meglio per rendere la scelta di molti più serena ed informata.
Per ogni altra informazione in emrito, contattatemi pure. Per quanto mi sarà possibile, cercherò di rispondere alle vostre domande.
Ciao!
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giovedì 12 maggio 2005 - ore 23:27
12 Maggio 2005
(categoria: " Vita Quotidiana ")
BREVE CRONACA DELLA GIORNATA:
Mattina. Padova. Ultima lezione di spagnolo. Poi primo giro agli sportelli informativi per burocrazia laurea. Ritorno a casa e sonnellino pomeridiano (!). Lezioni di canto nel pomeriggio. Sto migliorando tecnicamente: non vedo l'ora di saper utilizzare alo meglio le cose che sto imparando per utilizzarle ai concerti. Domani a casa per sciopero dei treni: una novità assoluta...
PENSIERO DEL GIORNO:
Se la morte è oggi considerata sempre una disgrazia, lo dobbiamo al fatto che consideriamo la vita un processo, ma la morte un accadimento.
CAZZATA DEL GIORNO:

CANZONE DEL GIORNO:
"Centocinquanta stelle" F. de Gregori.
FRASE DEL GIORNO:
Diventate marito e moglie, ma rimanete fidanzati. Padre Carrè
IMMAGINE DEL GIORNO:
Le due ragazzine al lavoro in un campo nella provincia cinese di Sichuan sono sorelle e orfane. Entrambi i genitori sono morti per eroina. La droga pesante sta flagellando la popolazione di questa regione del sudovest della Cina e sta difondendo in modo allarmante il virus dell'Hiv.
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mercoledì 11 maggio 2005 - ore 23:37
11 Maggio 2005
(categoria: " Vita Quotidiana ")
BREVE CRONACA DELLA GIORNATA:
Mattina a Padova. A lezione di spagnolo figura veramente barbina del sottoscritoo, in quanto l'insegnante mi chiede di esprimermi alle 8 di mattina (con 5 ore scarse di sonno alle spalle) di esprimermi in una lingua che non so su di una vacanza che non ho mai fatto... vi lascio immaginare l'esito. Cazzeggio con l'ottimo zorrobobo, la Silvia e Giolaz. Registrazione esame. Prime preoccupazioni burocratiche per potersi laureare. Elargisco invito a pranzo e prendo buca (ma non una buca "cattiva"... insomma, ci si può ancora lavorare
). A casa mi divido tra laurea e referendum procreazione assistita: a caccia di informazioni per entrambi. Serata con "Mystic River".
PENSIERO DEL GIORNO:
Molte delle associazioni che si battono per un ideale, un progetto, una chimera, spendono una parte delle proprie energie per alimentare il fenomeno che cercano di combattere. Questo perchè, se mai riuscissero a vincere la loro battaglia, a sconfiggere ciò contro cui combattono, cesserebbero d'esistere.
CAZZATA DEL GIORNO:
Non ho trovato immagini ma... chi è che si ricorda il frullo? Il giocattolo che legavi al piede, responsabile dell'azzoppamento di migliaia di innocui ragazzini? 
CANZONE DEL GIORNO:
"The great Gig in the Sky" Pink Floyd
FRASE DEL GIORNO:
La Verità è più strana della Fantasia perché la Fantasia è costretta a attenersi al probabile, la Verità invece no. M.Twain
IMMAGINE DEL GIORNO:
Rifugiati afgani si preparano per la partenza. Stanno per lasciare un campo profughi in periferia di Islamabad, la capitale, per tornare in Afghanistan. Sono ormai quasi 2 milioni e mezzo i rifugiati rimpatriati quest’anno, grazie a un programma attuato dai due Paesi in collaborazione con la Commissione per i Rifugiati.
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