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Gli occhi di chi incontro.

HO VISTO

Cose che voi umani non potreste immaginare... navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire... (beh, speremo de no) (?)


STO ASCOLTANDO

Il suono del mondo.

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

E’ già tanto che ci sia l’abbigliamento...

ORA VORREI TANTO...

Volere davvero.

STO STUDIANDO...

Un putsch mondiale

OGGI IL MIO UMORE E'...

Il migliore che mi venga di avere.

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Trovare troppo merito nella virtù e troppa colpa nelle errore.
2) Entrare in letto e trovarci Aldo Busi e Solange.
3) L'allenamento quotidiano per riuscire, quando arriva il momento giusto, a sorridere alla morte. Pur sapendo che non ci riusciremo.
4) Convincere ogni giorno te stesso che vali di più di quanto non pensi.

MERAVIGLIE


1) Svegliarsi una mattina di uno splendore che fa male. Andare alla finestra. Guardare la bellezza del Mondo. Andare a letto. Guardare la bellezza di chi ami. E scoprire che non c'è differenza.
2) Il vento in faccia in uno spazio apertissimo
3) spalancara le finestre della camera in una soleggiata mattina d'inverno e restare a godersi il calduccio sotto il piumone
4) La dolce illusione di non avere rimpianti.
5) Arrivare all'altare con il sorriso sulle labbra...
6) Straparlare abbracciati in colloqui notturni ubriachi di vino e stanchezza


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"La bellezza salverà il mondo."

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"Fleba il Fenicio,
morto da quindici giorni,
dimenticò il grido dei gabbiani,
e il flutto profondo del mare,
e il guadagno e la perdita.
Una corrente sottomarina
gli spolpò le ossa in sussurri.
Mentre affiorava e affondava
traversò gli stadi della maturità e della gioventù
entrando nei gorghi.

Gentile o Giudeo,
o che volgi la ruota e guardi
nella direzione del vento,
pensa a Fleba,
che un tempo è stato bello e ben fatto
al pari di te."


Thomas Stern Eliot
"Death by Water"
da: "The Waste Land"



Edwar Moran, "Shipwrecked", 1877

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lunedì 20 dicembre 2004 - ore 12:18


Recensioni della settimana
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Disco: "How to Dismantle an Atomic Bomb" U2

Questo album stupisce soprattutto per la sua incredibile eterogeneità qualitativa. Incredibile come certe canzoni, eccellenti per composizione e produzione ("Miracle Drug","Sometime you can't make it on your own", "Original of the Species") si affianchino a canzoni scarne, mal interpretate, senza anima e che sembrano essere state buttate là tanto per riempire il cd ("Vertigo","All because of you","Crubs from your table" e "Yahweh"). Nel mezzo ci sono alcune buone canzoni che spaziano dal solito oramai trito sound U2 ("city of blindin light") a sperimentazioni blues buone ma francamente incomprensibili nella scaletta ("Love and peace or else"). I musicisti: al solito ottima la prestazione della sessione ritmica, soprattutto di Adam Clayton che (al basso) a volte riesce a fornire un po' di verve a canzoni che, altrimenti, non avrebbero gran che da dire ("Vertigo" in primis). Solido, concreto e affidabile Larry Mullen (batteria). The Edge (chitarra) dimostra ancora una volta di essere un migliore compositore di melodie che un musicista a tutti gli effetti. Bravo nella ricerca dei suoni, ma non riuscire a fornire nemmeno un piccolo passaggio di chitarra arpeggiata in tutto il cd è decisamente un limite. Bono: che tristezza. Una delle più belle voci del pop/rock degli ultimi trent'anni è definitivamente perduta. Persino nel potente lifting di produzione e di lavoro in studio si sente che la sua voce è stanca, forzata, quasi di gola. Un'interpetazione sempre sofferta, sempre in sforzo, alla ricerca della brillantezza e del tono vellutato d'un tempo. Pesa non poco, nel bilancio finale del disco.
Comunque un lavoro, tutto sommato, buono. Io lo comprerei solo per sentire quelle tre ottime canzoni di cui parlavo all'inizio. Per il resto, si può vivere lo stesso (e, per alcuni pezzi, meglio) senza.


Voto:6/7
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Libro: "Jack Frusciante è uscito dal gruppo" di E.Brizzi

Un libro che è diventato un cult per una generazione. E come succede quasi sempre per i libri cult, è anche un lavoro assai sopravvalutato. Il grande pregio di Brizzi è la leggerezza di penna, l'espressione libera e gagliarda, il racconto diretto al cuore. Di certo, soto questo aspetto, il suo libro può sicuramente porsi come uno dei migliori nella bibliografia giovanil-incazzosa degli ultimi trent'anni. Ma, insieme ai pregi, si scoprono anche i limiti di trama e di descrizione di ambienti e personaggi.
Probabilmente il grande merito di questo libro è stato quello di affrontare tematiche e aspetti della vita dei giovani degli anni '90 ancora inesplorati, appagando una sete di pulsioni cristalline che aleggiavano nei giovani di allora. Non era facile, e Brizzi c'è riuscito. E per questo, nonostante i suoi limiti di scrittore, gli va reso merito.


Voto: 6/7
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Film: "Blade Runner" di R.Scott

Questo è un film che, almeno una volta nella vita, va visto. E va visto non per la regia, che è buona e competente ma che, a tratti, rivela grossi limiti di espressività; non per la prova degli attori, dove solo il roccioso ford si fa rispettare a dovere; non per la storia, originale e soprendente, ma lambiccosa e confusa a tratti. Il punto dove "Blade Runner" non ha rivali è la sua sconvolgente, delirante, geniale iconografia; il suo incredibile sfondo futuristico, animato da personaggi onirici ma concreti come la roccia, che aleggiano qua è la nel film entrandovi e segnandolo come lame scintillanti nel buio. Un incredibile orgia di scenari retro-futuristici apocalittici, uno scentimento sregolato di figure spigolose, eteree, immaginifiche, soprendenti. Non c'è da stupirsi se questo film è riuscito a colpire e influenzare di più artisti e pittori che cineasti.

Voto: 7 e 1/2


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lunedì 20 dicembre 2004 - ore 11:28


19 Dicembre 2004
(categoria: " Vita Quotidiana ")



BREVE CRONACA DELLA GIORNATA:
mattino a casa. Nel pomeriggio, invece, vado fino a valdagno per provare con una band di gente che pare mnolto valida. il viaggio è molto lungo, e mi spaventa se lo dovessi fare in futuro. Quando arrivo mi portano nella loro sala prove, che non è male ma è assai peggio della nostra. La situazione, comunque, è di emergenza perchè il loro mixer si è scassato il giorno rpima e ne hanno preso uno vecchio e scassatissimo in prestito, che però fa tempo a durare solo 30 secondi. Allora il bassita (che è senza basso perchè gliel'hanno rubato qualche giorno prima) ci procura in mezz'ora un'altro mixer. in questa precarietà qualcusa si fa, e vedo che questi ragazzi, specie di chitarristi, tecnicamente sono davvero molto preparati. Uno era anche andato a fare una clinic il giorno prima. Me ne vado verso le quattro. tornando, penso comunque che non ne valga la pena. Mi inventerò una scusa a gennaio e li mollo. Mi spiace, ma Valdagno è davvero troppo lontana da casa mia, eio sono già pieno di impegni di mio.
Nel pomeriggio rimango a casa: non vado al concerto di mia madre di mozart a san felice. Quando torna verso le undici mia madre mi si avventa addosso perchè, secondo lei, non ho sistemato la cucina come voleva lei, e il lavello era ancora sporco e ilpavimento non pulito. Io ci avevo appena messo mezz'ora ametterlo a posto, e così rispondo che poteva anche dirlo più gentilmente visto che avevo appena finito di sgobbarci sopra. Ma lei niente. Le voci si alzano, fino ache lei mi da dello "stronzo". A quel punto mi incazzo forte anch'io e le do (per altre ragoioni) della ipocrita, e lei mi butta fuori casa. Ci credereste? Mi ha davvero buttato fuori. Io ho preso un libro, il cappotto e sono andato a fare un giro in macchina sulle colline. intanto pensavo alla mia vita relazionale. Molto amereggiato. Torno a caldogno e mi metto a leggere un poco in un parcheggio vicino acasa mia. Alle due di notte ritorno a casa. La tentazione di non tornare era forte, anche perchè così la davo vinta alei. ma alla fine, mi sono dovuto dimostrare saggio e cedere.
Giornata movimentata, eh?

PENSIERO DEL GIORNO:
Ne ho fatti motli durate la scampagnata notturna sulle colline, ma è roba un pochino personale. Pardon

CAZZATA DEL GIORNO:
Per Natale voglio il mignolo sinistro di santa Kalus.

CANZONE DEL GIORNO:
"Rimmel" F. de Gregori

FRASE DEL GIORNO:
"Difficilmente chi si spinge al limite non tenta di varcarlo." S.Berkley

IMMAGINE DEL GIORNO:

Un'isola tropicale. Finta però. Questa imponente struttura si trova a Brand, cittadina tedesca a 100 km a sud di Berlino. E' stata costruita da un ricchissimo malaysiano, Colin Au, per la modica cifra di 70 milioni di euro. Prima in questo spazio c'era un'industria di aerei, la Cargolifter. Dentro si possono trovare mare limpido, spiaggia, laghetti e una ricostruzione della foresta tropicale, dove non manca un villagio tipico. Naturalmente anche le temperature sono degne dei Tropici.



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sabato 18 dicembre 2004 - ore 20:01


18 Dicembre 2004
(categoria: " Vita Quotidiana ")


BREVE CRONACA DELLA GIORNATA:
Giornata a casa. Veramente poco da segnalare. Potevo decisamente fare qualcosa di costruttivo. Però, almeno, non mi sono imbabolato davanti alla tv o al computer. Ho letto tanto.

PENSIERO DEL GIORNO:
Non esiste nulla di veramente disinteressato. Anche l'azione più generosa viene fatta, almeno in parte, per stare meglio con se stessi. Ma questa non è una brutta cosa, anzi. E' meraviglioso scoprire che il bene che puoi fare ad altri coincide col bene che puoi fare a te stesso.

CAZZATA DEL GIORNO:
Solo quando lo dirò io (do you remember jucas casella? )

CANZONE DEL GIORNO:
"Saucerful of Secrets" Pink Floyd

FRASE DEL GIORNO:
"I fanciulli trovano tutto nel niente, gli adulti il niente in tutto" G. Leopardi

IMMAGINE DEL GIORNO:

Un surfista impegnato su una delle onde giganti che si stanno abbattendo in questi giorni sulle spiagge della California


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sabato 18 dicembre 2004 - ore 11:39


Beccatevi Questa!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Concorso musicale Route66.
Classifica provvisoria
(dopo 7 band su 12)


1. SOUL BLADE 1260 punti
2. Smakko Akustico 1201 punti
3. Toni ti Anima la Macchina 1113 punti

(4. Vintage) 1012 punti

Primo premio... 500 pagnotte!

E siamo ancora in testa!
Beccatevi questa, Smakko Akustico dei miei...
Insacca e porta a casa .


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venerdì 17 dicembre 2004 - ore 21:34


17 Dicembre 2004
(categoria: " Vita Quotidiana ")



BREVE CRONACA DELLA GIORNATA:
la mattina vorrei dormire, ma mio padre mi precetta per andare a Padova aportare un documento all'ufficio entrate. vabbè. vorrà dire che andrò a anche a lezione di giornalismo. Finita la lezione pranzo e poi mi rinchiudo in aula studio per un paio d'ore. Poi lezione di Rodriguez in cui la Marta espone, ma non va proprio benissimo. Ritorno in treno. A casa pizza (da quanto non ne mangiavo una!) e adesso vado al route66 col batterista nick per informarmi sullo stato del concorso. Speremo ben...

PENSIERO DEL GIORNO:
Il mondo dei mass media è asimmettrico, perchè il flusso di informazioni up/down soffoca il flusso inverso bottom/up

CAZZATA DEL GIORNO:
Sei rpprio un genio! Avresti potuto inventare il preservativo alla fragola.

CANZONE DEL GIORNO:
"All Night Long" L.Ritchie

FRASE DEL GIORNO:
"Si scrive per le orecchie e si parla per gli occhi. Tutte e due le cose, comunque, vanno afinire nel cuore." Io.

IMMAGINE DEL GIORNO:

Un motociclista si ferma davanti a un elefante che attraversa la strada. Al parco nazionale di Khao, in Tailandia, gli elefanti sono troppi e affamati a tal punto da scendere in strada a cercare il cibo.


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venerdì 17 dicembre 2004 - ore 00:40


Le formiche (i mini-racconti)
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Saya e Sura pescatori di conchiglie

Saya e Sura erano due poveri fratelli cercatori di conchiglie. Vivevano in una piccola casa di canna, vicino ad una spiaggia tra le rocce. Fin da piccoli, il loro padre gli aveva insegnato come raccogliere le conchiglie sul fondo del grande mare, per poi rivenderle in città.
Entrambi erano ottimi cercatori, ma avevano caratteri diversi. Saya, il maggiore, era il più forte e il più autoritario; raccoglieva molte conchiglie, ma solo quelle più vicine alla superficie, perchè così risparmiava tempo e riusciva a prenderne di più e a guadagnare più soldi. Sura invece, il minore, adorava gettarsi nelle profondità nel mare e raccogliere solo le conchiglie più belle e lisce, che però richiedevano più fatica e tempo per essere raccolte. Prendeva meno conchiglie in questo modo, ma non gli importava, perchè non gli interessava prenderne molte, ma solo nuotare nel mare blu e cercare le conchiglie migliori.
Saya e Sura andavano d'accordo all'inizio, perchè le conchiglie che vendevano erano sufficienti a dar loro da mangiare e da vivere bene, ma col tempo le conchiglie cominciarono a scarseggiare, e i due fratelli cominciarono a stentare a vivere.
Accadde così che Saya cominciò a cambiare. Incominciò a dire a Sura che non lavorava abbastanza, che era per causa sua che pativano la fame, e che avrebbe fatto meglio a raccogliere più conchiglie sulla superficie, invece che perdere tempo a cercare quelle più belle sul fondo. Sura si dispiacque di quello che gli diceva il fratello, ma non rinunciò al piacere di nuotare nelle profondità blu del mare per cercare quelle le conchiglie che amava.
Qualche giorno dopo, i due fratelli seppero che sarebbe venuto un nuovo mercante di conchiglie in città. Saya pensò che quella era un'occasione che non dovevano perdere se volevano tornare a vivere bene. Così il giorno dopo disse a Sura che doveva prendere le conchiglie sulla superficie, perchè dovevano fare buon impressione sul nuovo mercante. Sura allora si buttò in mare, pensando a suo fratello e quello che gli aveva detto, ma quando fu tra le acque vide sul fondo alcune tra le più belle conchiglie che aveva mia visto, e non seppe resistere.
A fine giornata Saya tornò a casa con la rete piena di piccole conchiglie. Vide suo fratello, e si stupì nel vedere che non portava alcun carico sulle sue spalle. Quando Sura gli mostro il pugno di bellissime conchiglie che aveva raccolto con tanta fatica e amore, Saya si adirò moltissimo e disse che, se voleva rimanere con lui, avrebbe dovuto rinunciare a quelle conchiglie. Sura guardò suo fratello e guardò le conchiglie che aveva in mano. Pensò al caldo abbraccio del mare e lo scintillio delle conchiglie nelle sue profondità. Guardò la notte buia fuori, strinse le sue conchiglie e se ne andò per sempre da quella casa. Non era disposto a rinunciare alla sua felicità, anche se questo avrebbe voluto dire affronatre la notte buia.
Qualche giorno dopo Saya andò da solo al mercato e incontrò il mercante nuovo. Gli mostrò la rete di conchiglie che aveva raccolto, e il mercante le comprò, pagando una discreta somma. Saya era soddisfatto. Poi, mentre guardava il mercante andarsene, vide all'improviso suo fratello Sura. Era molto magro... pensò che probabilmente aveva passato tutto il tempo a raccogliere le sue stupide conchiglie e non era nemmeno riuscito a mangiare. Vide che Sura si avvicinava al mercante, e gli mostrava il piccolo sacchetto dove teneva le sue conchiglie. E vide che il mercante guardava le conchiglie con uno sguardo ammirato, e le comprò da Sura con tanto di quel denaro che avrebbe potuto smettere di lavorare per anni.
Saya si stupì tanto che andò a chiedere a suo fratello come fosse riuscito a vendere così poche conchiglie per così tanti soldi. Sura, per tutta risposta, disse che quando lui lo aveva cacciato di casa, aveva camminato a lungo nella notte, fino a che era inciampato e, cadendo a terra, le sue conchiglie si erano rotte. Allora prese una conchiglia dalla sua tasca e la schiacciò con un piede a terra, e ne usci una bellissima perla.


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Anello di Mare

Miguel aveva imparato a pescare dopo aver imparato a camminare, ma prima di parlare. Il mare gli aveva sempre dato quello che chiedeva. Lui andava con la sua barchetta in mezzo al mare, buttava la rete e guardava con amore le acque, aspettando il loro dono. Pensava solo al gusto salmastro delle rocce di riva, al rigurgito delle onde e al sussurro delle correnti sottomarine. Il mare gli era entrato nelle vene e nella testa, i suoi odori sembravano d'alga e le sue nocche di conchiglia. Lui amava il mare e il mare lo proteggeva e lo sfamava.
Ma la mente di un uomo non è eterna. Un giorno Miguel andò a pesca e, mentre gettava le reti, non pensò al mare: pensò ad una donna. Una donna che non aveva mai consciuto, ma che sapeva esistere per lui e solo per lui. Si trovò a pensarla disperatamente, in un desiderio angoscioso.
Dopo quel giorno andò in mare, ma non riuscì più a pescare nulla. E così accade anche nei giorni successivi. Dopo tre giorni di inedia, spinto dai morsi della fame, Miguel sognò. Sognò che gettava un anello in mare, e il mare tornava a dargli gran pesca.
Il giorno dopo, allora, Miguel comprò un anello con tutti i pochi soldi che aveva, andò al pontile e lo gettò in mare. Tornò a pescare abbondantemente, e si dimenticò della donna.
Anni dopo, Sarah camminava a piedi scalzi sulla spiaggia. Adorava passeggiare sulla bagnasciuga, e adorava il mare. Quel giorno, qualcosa gli si infilò tra le dita dei piedi. Lo raccolse e lo esaminò: era un anello di fidanzamento. All'interno c'era scritto "Miguel".
Spinta da un incomprensibile desiderio, Sarah fu tormentata dall'idea di conscere questo Miguel e di restituirgli l'anello di fidanzamento che aveva perduto. Sentiva che, senza di esso, Miguel soffriva terribilmente.
Lo cercò per molto tempo, e un giorno lo trovò. Gli indicarono la sua casa, una fatiscente capanna in riva al mare, ed entrò. Tagliato dalle lame di luce provenienti dalla scogliera, sul letto giaceva un uomo; malato, chiaramente sofferente.
Sarah lo guardò in volto e nei suoi occhi vide l'immensa solitudine della risacca e lo stridore dei gabbiani. Miguel vide quella donna entrare e nei suoi occhi trovò tutto il sapore della salsedine e il tormento delle onde.
Vide che gli porgeva un anello, e capì. Capì perchè era caduto malato. Il suo dono al mare era stato dato ad un'altra persona. Il suo amore non era più nel mare ma era in lei. Lei gli porse l'anello. Lui comprese che se lo avesse preso e buttato in mare, avrebbe avuta salva la vita e sarebbe guarito. Contrariamente, sarebbe morto.
Prese l'anello in mano.
Ma non era quello che voleva.
Guardò Sarah, e capì che era lei quella che aveva sognato quel giorno di tanti anni prima. Capì che era lei quello che voleva.
Le prese la mano e le infilò l'anello al dito.
E così prese il suo ultimo respiro di salsedine. Chiuse gli occhi e se ne andò.


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giovedì 16 dicembre 2004 - ore 23:45


16 Dicembre 2004
(categoria: " Vita Quotidiana ")


BREVE CRONACA DELLA GIORNATA:
La mattina resto in letto a sonnecchiare e a leggere (delizia) fino a che non sono cacciato fuori dalla mia stanza. Allora faccio un po' di telefonate in giro (soprattutto per informarmi sui poster da fare per la band). Poi cazzeggio, faccio da mangiare e, dopo i Simpson, parto per Padova. Compro i regali per i due fratelli. Lezione di Fiengo praticamente inutile e ritorno con Alberto "Manera". Serata in casa; niente da segnalare. Cerco di vedere un film su Marte che, nonostante alcuni buoni attori (Robbins e Sinise) è veramente orrendo. Riescono addirittura a dire che il dna è fatto di cromosomi, invece che il contrario. Orrore!

PENSIERO DEL GIORNO:
I nostri desideri perdono tutto il loro fascino quando vengono palesati agli altri.

CAZZATA DEL GIORNO:
Es plena de que...?!?

CANZONE DEL GIORNO:
"Sometime you can't make it on your own" U2

FRASE DEL GIORNO:
"Spesso, per la maggior parte degli uomini, l'incredulità in una cosa si basa sulla cieca credenza in un altra" G. C. Lichtenberg

IMMAGINE DEL GIORNO:

Un foto aerea dell'iceberg B-15A che si è staccato in Antartide.


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mercoledì 15 dicembre 2004 - ore 23:51


15 Dicembre 2004
(categoria: " Vita Quotidiana ")


BREVE CRONACA DELLA GIORNATA:
Svegliaccia vigliacca alle sette mezza con sonno micidiale e via a Padova. Lezione piuttosto interessante di comunicazione sociale. Torno a casa per pranzo. Poi vado a lezione di canto dall'Eugenia. Torno a casa la sera e, dopo cena, prove col gruppo in esaltazione per la prospettiva greenwich. O Yeah!

PENSIERO DEL GIORNO:
Le pubblicità puntano (o dovrebbero puntare) a portare l'offerta verso la domanda o la domanda verso l'offerta?

CAZZATA DEL GIORNO:
Solito problema di hardware. Le pile al rovescio.

CANZONE DEL GIORNO:
"Strange kind of Woman" Deep Purple (versione made in japan)

FRASE DEL GIORNO:
"Ho scoperto un nuovo metodo di contraccezione orale: una donna mi ha detto "no!"" W.Allen

IMMAGINE DEL GIORNO:

Operai al lavoro epr la costruzione dell'imponente "diga delle tre gole", in Cina.


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martedì 14 dicembre 2004 - ore 23:22


14 Dicembre 2004
(categoria: " Vita Quotidiana ")



BREVE CRONACA DELLA GIORNATA:

PRENDIAMOCI I NOSTRI IMPEGNI!

Mi sveglio la mattina presto, con grandi bestemmie, perchè devo far entrare un tecnico elettricista per alcune riparazioni in casa nostra. Faticosamente mi sveglio, e mi metto al computer per fare quell'articolo che dovevo finire entro oggi e che ieri sera avevo rimandato. Intanto l'elettricista... toh! arriva con un ora di ritardo, e io penso che, se me lo diceva, potevo dormire un'altra oretta. Vabbè... finisco di volata l'articolo e toh!... guardo la mail e mi accorgo che il mio professore mi ha mandato una mail ieri all'una di notte che dice che per motivi personali annulla la lezione di oggi. Spedisco messaggi a destra e a manca per avvisare tutti (e quasi nessuno fa almeno uno squillo di ringraziamento). Sento la Marta e decido comunque di andare a Padova per comprare libri e regali. Nel trambusto, devo finire di corsa l'articolo per precipitarmi in stazione, e quando arrivo lì giusto giusto... toh! Mezz'ora di ritardo del treno: vabbè... aspettiamo. Trovo la Marta e una sua amica che si mettono a chiacchierare giochicciando con i capelli l'un dell'altra (avete presente?) e non cagandomi neanche di striscio. Intanto mi prendo il giornale e noto che ... toh! Dopo tre settimane di ritardo la mia intervista a Zucchetti è stata finalmente pubblicata sul giornale, anche se in taglio basso e poco in risalto... vabbè. Meglio tardi che mai. E meglio poco che niente. Il treno finalmente arriva, e le due continuano a parlottare facendomi sentire come un estraneo, e alla Marta non viene neanche un secondo l'idea di presentarmi alla sua amica (che è anche abbastanza carina, fra l'altro). Vabbè. Arriviamo a Padova e lì la Marta (sì, avete capito... è la sua giornata) incontra subito un'altra amica e ... toh! Mi dice che è venuta a padova per andare ad una conferenza, cosa a cui non aveva minimamente accennato nel messaggio che mi aveva mandato, e così mi vedo costretto ad andare da solo a prendere libri e regali per Natale. Ma non bastasse questo lei mi dice: "Puoi prendere dei libri anche per me?". E io? "Certo che sì" (pirla). Vado. prendo i libri e sovraccarico lo zaino (6 libri in più dentro). Faccio per andare verso la feltrinelli per comprare qualche libro-regalo che... toh! La Marta manad un mess dicendo che non mi fa nemmeno compagnia a pranzo e che rimane con le sue amiche, senza che le venga minimamentre il dubbio che io sia da solo e che sarebbe carino almeno far finta di invitarmi... Vabbè. Fortunatamente incontro Jack che sta andando a lezione, inconscio del fatto che il prof non c'è e, davanti alla prospettiva di aspettare tre ore fino alla prossima lezione, decide di buon grado di accompagnarmi. Alla feltrinelli mi faccio qualche idea per i regali ai parenti, poi andiamo a mangiare. Fortunatamente, con Jack mi passa molto di più. Alle due mezza andiamo a lezione di Tonello. Durante la lezione arriva la Marta, prende i libri, e mi dice pure su perchè non ho conservato gli scontrini, sebbene i prezzi siano ben visibili in copertina. E io? Mi scuso, ovvio (doppiamente pirla). Finita la lezione, fuori, in sei, ci mettiamo a parlare di politica e, nel mentre si sta parlando dei fatti di Genova di qualche anno fa, e nel mentre io dicevo che c'erano disgraziati sia tra le forze dell'ordine che sui dimostranti, la cara Marta ne esce con la seguente fantastica perla: "Dio Riki quanto ti odio quando fai così!" "Scusa così come?"."Così! Sei TROPPO MODERATO! Mi sembri un vecchio nonno che vuol farmi la morale." Ammutolito da cotanta demenza, non gli vomito nemmenoa dosso il mio (credo giusto) risentimento, ma provo a discutere da persona civile, ricevendo in cambio solo stizza. Vabbè. Salutiamo tutti. Io devo comprare ancora qualcosa per i miei. La Marta però si rifiuta di accompagnarmi e mi dice che deva andare da un'altra parte. Ci diamo appuntamneto al binario. Vado alla ricordi e prendo un cd per mia madre. Poi vado alla registrazione di un voto con un professore e... toh! E' in ritardo di venti minuti, e io devo forzatamente prendere il treno delle 18.30 perchè devo andare a prelevare il fratellino a ripetizioni di mate. Allora scappo prima che arrivi e, fortunatamente, riesco alasciare il mio libretto per la registrazione ad una mia amica. Corro in stazione. Arrivo là giusto giusto e... toh! La marta non c'è (faccio squillo, am nenache sotto tortura risponde) e il treno ha prima 10, poi 20, poi 30 e infine 40 minuti di ritardo. Vabbè. Penso di potercela ancora fare, ma il treno decide di fermarsi un quarto d'ora supplementare a Grisignano, tanto perchè qualcuno avrà pensato che non era sufficientemente in ritardo. Allora avviso mia madre al telefono e le dico che non riesco ad andare a prendere il fratellino, e lì, povera donna cosparsa di lavoro, si altera un po' con me. Io dico "scusa" ma penso che sono stato tutto il giorno in giro a comprare i loro regali, e avrei anche diritto ad un po' di comprensione. Vabbè. Arrivato finalmente a Vicenza, torno mestamente a casa, sfiorando la rissa automobilistica nel vomitante traffico serale di Vicenza perchè mi sono permesso di dire "stai là" ad alcuni deficienti che si ostinavano a passare l'incrocio mettendosi in coda nel mezzo, interropendo il traffico dalla mia parte. Vabbè. Torno a casa. Sono distrutto. E amareggiato. Dopo cena mi butto sul divano e mi addormento di botto. Mi sveglio solo ora e mi sento ancora più rincoglionito di prima.

Ora... se sei arrivato fin qua, ti meriti la morale della storia. E la morale è (forse l'avrai capita tra i vari "toh" e "vabbè"):

NE HO LE PALLE PIENE DI SPACCARMI IN QUATTRO PER IL MONDO MENTRE IL MONDO SE NE SCIAQUA AMPIAMENTE LO SCROTO DI QUELLI CHE SONO I SUOI DOVERI VERSO DI ME, E QUANDO MI MANCA DI RISPETTO (arrivando in ritardo o riprendendomi o chi sà che altro) NON MI USA NEMMENO LA CORTESIA DI TRATTARMI CON GARBO E, ANZI, SE NE APPROFITTA DEL FATTO CHE IO SONO UN PIRLA E NON RIESCO MAI AD INCAZZARMI CON CHI MANCA AI PROPRI IMPEGNI PROFESSIONALI E DI CORTESIA.

Ecco...
Basta...
Mi sono sfogato...
Graze se mi avete ascoltato, e se avrete qualche parola gentile. Ve ne sarei molto grato.

PENSIERO DEL GIORNO:
I politici di oggi somigliano più a delle guide turistiche, rispetto a quelli di cento anni fa, che sembravano giocatori di football. (ovviamente, in senso metaforico)

CAZZATA DEL GIORNO:
"Sei troppo moderato" (non fa ridere, ma è proprio la cazzata del giorno)

CANZONE DEL GIORNO:
"Ugly" Bon Jovi

FRASE DEL GIORNO:
"La retta via non va dalla virtù alla concessione della grazia, ma dalla concessione della grazia alla virtù." I. Kant

IMMAGINE DEL GIORNO:

Una bambina tiene un crisantemo e una candela durante la cerimonia di commemorazione per il sessantasettesimo anniversario del massacro di Nanjing in Cina: nel 1937 migliaia di cinesi morirono nel tentativo di difendere la città occupata dai giapponesi e nelle rappresaglie che seguirono alla conquista nipponica


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martedì 14 dicembre 2004 - ore 00:11


13 Dicembre 2004
(categoria: " Vita Quotidiana ")



BREVE CRONACA DELLA GIORNATA:
Mattino Padovano, come se ormai ne esistessero di diversi... La marta non c'è in treno, quindi vado a trovare la Sivlia al pollaio. Andiamo da Oogo. incontriamo il povero Tobia che è stato segato dalla Chemotti (letteratura italiana contemporanea... uh, che brutti ricordi...). finita la lezione io e Tobia facciamo un po' di strada insieme chiacchierando. aassiato alla lezione di Tonello. nel mntre arriva la marta e mi chiama il capo in redazione, che mi chiede se posso apssare alle sei da una parte per un articolo. Io dico che è ok se posso passare per le sei mezza. un po' di Rodriguez ma me ne vado solo in anticipo, correndo come un pazzo per prendere il treno dlele 17.50 (pensavo ci fosse quello delle 18.00). A Vicenza corse in macchina per arrivare in tempo sul luogo di lavoro, ma c'è un traffico bestiale... Arrivo un po' ritardo, chiacchiero con qualche personaggione e si dice poco più delle solite banalità. Torno a casa, cena, e poi giochetti al computer e chat su spritz. L'articolo può aspettare domani.

PENSIERO DEL GIORNO:
Il vero miracolo che fanno i bambini è quello di restituire a noi adulti, e in particolare ai loro genitori, il corpo che abbiamo perso. Quando si stringe in braccio un bambino, specie se è nostro, lui ci ridà indietro, quasi per osmosi, la nostra pelle, le nostre labbra, le nostre emozioni di una volta. Per questo i bambini sono adorati o odiati. E' difficile accettare quello che non si è più.

CAZZATA DEL GIORNO:
Ciccio graziani? Lo asfalterei sul bordo della statatale e ogni mattina mi fermerei per pisciarci sopra.

CANZONE DEL GIORNO:
"Friend Will be Friends" Queen

FRASE DEL GIORNO:
"La morte è uno stato di perfezione, il solo alla portata di un mortale." E.M. Cioran

IMMAGINE DEL GIORNO:
I tifosi del Newell, in equilibrio precario, celebrano la vittoria della loro squadra contro l'Independiente (2-0) nello stadio di Avallaneda a Buenos Aires


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Leonida, 23 anni
spritzino di Caldogno (Vi)
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