NON CE CAMBIAMENTO SENZA CAMBIARE
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venerdì 2 novembre 2007 - ore 11:43
il sorriso
(categoria: " Vita Quotidiana ")
il sorriso
un sorriso non costa nulla e produce molto
arricchisce chi lo riceve senza impoverire chi lo dona
non dura che un istante ma nel ricordo puo essere eterno
e il segno sensibile dellamicizia profonda
nessuno e cosi ricco da potene fare a meno,
e nessuno e cosi povero da non meritarlo.
da riposo alla stanchezza e allo scoraggiamento,
rinnova il coraggio,
nella tristezza e consolazione
un sorriso e un bene che ha valore dallistante in cui si dona
se incontrerai chi il sorriso a te non dona, sii generoso e dai il tuo,
perche nessuno ha tanto bisogno di sorriso
come chi non sa darlo....
ricorda UN SORRISO VALE PIU DI MILLE PAROLE

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PERMALINK
venerdì 26 ottobre 2007 - ore 11:08
JAZZERCISE DI NOTTE!!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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PERMALINK
giovedì 25 ottobre 2007 - ore 09:56
LALBERO DEGLI AMICI
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici
per il semplice caso di avere incrociato il nostro cammino.
Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco,
vedendo molte lune passare,
gli altri li vediamo appena tra un passo e laltro.
Tutti li chiamiamo amici e ce sono di molti tipi.
Talvolta ciascuna foglia di un albero rappresenta uno
dei nostri amici.
Il primo che nasce è il nostro amico Papà e la nostra
amica Mamma,
che ci mostrano cosa è la vita.
Dopo vengono gli amici Fratelli, con i quali dividiamo il
nostro spazio affinché possano fiorire come noi.
Conosciamo tutta la famiglia delle foglie che
rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene.
Ma il destino ci presenta ad altri amici che non
sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino. Molti di loro
li chiamiamo amici dellanima, del cuore.
Sono sinceri, sono veri. Sanno quando non stiamo bene,
sanno cosa ci fa felici. E alle volte uno di questi amici dellanima
si infila nel nostro cuore e allora lo chiamiamo innamorato.
Egli da luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra,
salti ai nostri piedi.
Ma ci sono anche quegli amici di passaggio, talvolta una
vacanza o un giorno o unora. Essi collocano un
sorriso nel nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro.
Non possiamo dimenticare gli amici distanti, quelli
che stanno nelle punte dei rami e che quando il vento
soffia appaiono sempre tra una foglia e laltra.
Il tempo passa, lestate se ne va, lautunno si
avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie, alcune nascono
lestate dopo, e altre permangono per molte stagioni.
Ma quello che ci lascia felici è che le foglie che
sono cadute continuano a vivere con noi, alimentando le nostre
radici con allegria.
Sono ricordi di momenti meravigliosi di quando
incrociarono il nostro cammino.
Ti auguro, foglia del mio albero, pace
amore, fortuna e prosperità.
Oggi e sempre........ semplicemente perché ogni persona che
passa nella nostra vita è unica.
Sempre lascia un poco di se e prende un poco di noi.
Ci saranno quelli che prendono molto,
ma non ci sarà chi non lascia niente.
Questa è la maggior responsabilità della nostra vita e
la prova evidente che due anime non si incontrano
per caso.
...CASPITA E AUTUNNO!!!E CADONO LE FOGLIE...MA IL MIO ALBERO E UNA CONIFERA
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PERMALINK
giovedì 25 ottobre 2007 - ore 09:49
BUONGIORNO
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Una vecchia leggenda Indù racconta che vi fu un tempo in cui tutti gli uomini erano dei.
Essi però abusarono talmente della loro divinità, che Brahma Signore degli dei, decise di privarli del potere divino e decise di nasconderlo in un posto, dove fosse impossibile trovarlo.
Il grande problema fu dunque quello di trovare un nascondiglio.
Quando gli dei minori furono riuniti a consiglio per risolvere questo dilemma, essi proposero la cosa seguente: "Sotterriamo la divinità delluomo nella terra".
Brahma tuttavia rispose: "No, non basta perchè luomo scaverà e la ritroverà".
Gli dei allora replicarono: "In tal caso, gettiamo la divinità nel più profondo degli oceani".
E di nuovo Brahma rispose "No, perchè prima o poi luomo esplorerà le cavità di tutti gli oceani e sicuramente un giorno la ritroverà e la riporterà in superficie".
Gli dei minori conclusero allora: "Non sappiamo dove nasconderla, perchè non sembra esistere sulla terra o in mare luogo alcuno che luomo non possa una volta raggiungere".
E fu così che Brahma disse: "Ecco ciò che faremo della divinità delluomo.
La nasconderemo nel suo io più profondo e segreto, perchè è il solo posto, dove non gli verrà mai in mente di cercarla".
A partire da quel tempo luomo ha compiuto il periplo della terra, ha esplorato, scalato montagne, scavato la terra e si è immerso nei mari alla ricerca di qualcosa che si trova dentro di lui.
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PERMALINK
mercoledì 24 ottobre 2007 - ore 10:43
trappola per topi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Un topo guardò nella fessura del muro per vedere il contadino e la moglie aprire un pacco. “Quale cibo potrebbe contenere quel pacco?”
Il topo scoprì che nel pacco c’era una trappola per topi e ne fu devastato.
Tornando nell’aia, il topo volle avvisare tutti gli animali: “C’è una trappola per topi nella casa! C’è una trappola per topi nella casa!”
La gallina iniziò a chiocciare e raspare in terra e disse: “Signor Topo, posso capire che questa sia una grave preoccupazione per lei ma non ha conseguenze su di me. Non me ne importa molto.”
Il topo si voltò verso il maiale e gli disse: “C’è una trappola per topi in casa!”. Il maiale simpatizzò ma disse: “Sono molto dispiaciuto, Signor Topo, ma non posso far molto altro che pregare. Può star certo che la terrò presente nelle mie preghiere.”
Il topo si voltò verso la mucca. La mucca disse: “Accidenti, Signor Topo. Sono spiacente per lei, ma è difficile che io riesca ad infilare il mio naso nella trappola. E’ un problema suo.”
Così il topo tornò nella casa, a testa bassa e triste, per fronteggiare la trappola solo soletto.
Quella stessa notte, si sentì un suono nella casa, come il rumore di una trappola che scatta sulla preda.
La moglie del contadino corse a vedere cosa aveva catturato. Nel buio, non vide che era un serpente velenoso la cui coda era rimasta nella trappola. Il serpente morse la donna. Il contadino la portò all’ospedale e quando la riportò a casa aveva la febbre.
Chiunque sa che quando si ha la febbre fa molto bene prendere del brodo di gallina. Così il contadino portò la sua accetta nell’aia per preparare l’ingrediente principale del brodo.
Ma la moglie continuava a star male e così amici e vicini vennero per stare con lei ad ogni ora del giorno e della notte. Per dare loro da mangiare, il contadino uccise il maiale. La moglie del contadino non migliorò ed un giorno morì.
Vennero così tante persone al funerale, che il contadino dovette macellare la mucca per fornire sufficiente carne per tutti i convenuti.
° ° ° °
La prossima volta che ascolti qualcuno avere un problema ed inizi a pensare che non ti riguarda, -- ricorda – quando uno di noi è minacciato, siamo tutti a rischio.
Siamo tutti coinvolti in questo viaggio chiamato vita. Dobbiamo darci un’occhiata uno con l’altro e fare uno sforzo per incoraggiarci a vicenda.
Ognuno di noi è un filo vitale nell’arazzo di un’altra persona. Le nostre vite sono intrecciate le une alle altre per una ragione.
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PERMALINK
martedì 23 ottobre 2007 - ore 09:37
SPEP BY STEP
(categoria: " Vita Quotidiana ")

La favola mia
Renato Zero
(1978)
Ogni giorno racconto LA FAVOLA MIA
la racconto ogni giorno, chiunque tu sia...
E mi vesto di sogno per darti se vuoi, lillusione
di un bimbo che gioca agli eroi!
Queste luci impazzite si accendono e tu
cambi faccia ogni sera,ma sei sempre tu...
Sei quelluomo che viene a cercare loblio, la poesia
che ti vendo, di cui sono il dio!
Dietro questa maschera cè un uomo e tu lo sai!
Luomo di una strada che è la stessa che tu fai.
E mi trucco perché la vita mia, non mi riconosca e vada via...
Batte il cuore ed ogni giorno è unesperienza in più...
La mia vita e nella stessa direzione,tu...
E mi vesto da re perché tu sia, tu sia il re di una notte di magia!!!
Con un gesto trasformo la nuda realtà, poche stelle di carta
il tuo cielo ecco qua! Ed inventa te stesso la musica mia...
E dimentichi il mondo con la sua follia!
Tutto quello che cè fuori rimane dovè,
tu sorridi, tu piangi, tu canti con me...
Forse torni bambino e una lacrima va
sopra a questo costume che a pelle mi sta!
Dietro questa maschera cè un uomo e tu lo sai!
Con le gioie, le amarezze ed i problemi suoi...
E mi trucco perché la vita mia, non mi riconosca e vada via...
Batte il cuore ed ogni giorno è unesperienza in più...
La mia vita e nella stessa direzione, tu...
E mi vesto da re perché tu sia, tu sia il re
di una notte di magia!!! Dietro questa maschera
lo sai ci sono io... (Sono io soltanto io!)
Quel che cerco, quel che voglio,lo sa solo Dio...
(E lo sa soltanto Dio!)
Ed ogni volta nascerò. Ed ogni volta morirò.
Per questa favola che è mia! ....
MANCA LULTIMA STROFA....CHI SE LA RICORDA??!!!
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PERMALINK
venerdì 19 ottobre 2007 - ore 13:31
..IL RE DELLA FORESTA!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Un leone gira per la foresta con un’andatura timidamente regale.
Ha deciso di fare uninchiesta per stabilire
chi è il più grande tra gli animali selvaggi.
Incontra il serpente e mostrando,fiero, la criniera gli chiede:
"Chi è il re della foresta?"
"Sei tu", risponde intimidito, il serpente.
Strada facendo incontra lippopotamo, rigonfia il petto e gli chiede:
"Chi è il re della foresta?"
"Sei tu", risponde lippopotamo.
Più tardi incontra la giraffa,la guarda con aria di sufficienza:
"Chi è il re della foresta?",chiede.
"Sei tu", risponde la giraffa.
Inorgoglito e con passo sempre più regale, incontra
lelefante,gli dà una bella zampata sul ginocchio e chiede:
"Chi è il re della foresta?"
Lelefante lo prende con la proboscide e lo sbatte contro un albero.
Mentre scivola giù, cercando di rimettersi un po in ordine,
il leone balbetta:
"Non cè bisogno che ti arrabbi così,
solo perché non conosci la risposta giusta".
(Bhagwan Shre Rajneesh)
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PERMALINK
giovedì 18 ottobre 2007 - ore 11:03
...ai miei tempi....
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Noi che ci divertivamo anche facendo "Strega comanda color.".
Noi che le femmine ci obbligavano a giocare a "Regina reginella" e a
"Campana".
Noi che facevamo "Palla Avvelenata".
Noi che giocavamo
regolare a "Ruba Bandiera".
Noi che non mancava neanche "dire fare
baciare lettera testamento".
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo
"Parco Della Vittoria e Viale dei Giardini".
Noi che i pattini avevano
4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva
Noi che mettevamo le
carte da gioco con le mollette sui raggi della bicicletta.
Noi che chi
lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che "se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi cambiare
le marce".
Noi che passavamo ore a cercare i buchi sulle camere daria
mettendole in una bacinella.
Noi che ci sentivamo ingegneri quando
riparavamo quei buchi col tip-top.
Noi che il Ciao si accendeva
pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se cera
lamico in casa.
Noi che facevamo a gara a chi masticava più big babol
contemporaneamente.
Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che
non ci hanno mai attaccato nessuna
malattia mortale anche se dopo
averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.
Noi che quando
starnutivi, nessuno chiamava lambulanza.
Noi che i termometri li
rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.
Noi che
dopo la prima partita cera la rivincita, e poi la bella, e poi la
bella della bella..
Noi che se passavamo la palla al portiere coi
piedi e lui la prendeva con le mani non era fallo.
Noi che giocavamo a
"Indovina Chi?" anche se conoscevi tutti i personaggi a memoria.
Noi
che giocavamo a Forza 4.
Noi che giocavamo a nomi, cose e città (e la
città con la D era sempre Domodossola).
Noi che con le 500 lire di
carta ci venivano 10 pacchetti di figurine.
Noi che ci mancavano
sempre quattro figurine per finire lalbum Panini.
Noi che avevamo il
"nascondiglio segreto" con il "passaggio segreto".
Noi che giocavamo
per ore a rubamazzetto con le carte.
Noi che le cassette se le
mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la
penna.
Noi che in TV guardavamo solo i cartoni animati.
Noi che
avevamo i cartoni animati belli!
Noi che litigavamo su chi fosse più
forte tra Goldrake e Mazinga (Goldrake, ovvio..)
Noi che ci
emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che non avevamo il
cellulare per andare a parlare in privato sul terrazzo.
Noi che i
messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al
compagno.
Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che cera la
Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che non era Natale se
alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con lalbero.
Noi
che le palline di natale erano di vetro e si rompevano.
Noi che al
nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni
di classe.
Noi che facevamo il gioco della bottiglia tutti seduti per
terra.
Noi che alle feste stavamo sempre col manico di scopa in mano.
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a
dormire tardissimo.
Noi che giocavamo a calcio con le pigne.
Noi che
le pigne ce le tiravamo pure.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi
scappavamo.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo
sempre sorridenti
Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4.
Noi
che a scuola andavamo con cartelle da 2 quintali.
Noi che quando a
scuola cera lora di ginnastica partivamo da casa in tuta
Noi che a
scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
Noi che se a scuola
la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
Noi che se a
scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il
terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su
Google.
Noi che internet non esisteva.
Noi che però sappiamo a
memoria "Zoff Gentile Bergomi Cabrini Oriali Collovati Scirea Conti
Tardelli Rossi
Antognoni Graziani (allenatore Bearzot)".
Noi che
"Disastro di Cernobyl" vuol dire che non potevamo bere il latte alla
mattina.
Noi che compravamo le uova sfuse, e la pizza alta un dito,
con la carta del pane che si impregnava dolio.
Noi che non sapevamo
cosera la morale, solo che era sempre quella... Fai merenda con
Girella.
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
Noi che
se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi che si andava
alloratorio a giocare a boccette.
Noi che le prime sciate le abbiamo
fatte con le gite delloratorio.
Noi che cera sempre qualcuno del
gruppo che suonava la chitarra.
Noi che sapevamo che erano le 4 perchè
stava per iniziare BIM BUM BAM.
Noi che sapevamo che ormai era pronta
la cena perchè cera Happy Days.
Noi che il primo novembre era "Tutti
i santi", mica Halloween.
Che fortuna.. esistevano i veri amici, e
se avevi bisogno potevi contarci. Sono fiera di essere cresciuta in
quegli anni…
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PERMALINK
giovedì 18 ottobre 2007 - ore 10:38
..credere agli amici o dubitare dei nemici?
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Amici e nemici
Ci vogliono il tuo nemico e il amico insieme per colpirti al cuore: il primo per calunniarti, il secondo per veniterlo a dire.(Mark Twain)
Bisogna proprio non valer niente, per non aver nemici.(Alfred Bougeard)
Il falso amico e come lombra che ci segue finche dura il sole.(Carlo Dossi)
La peggiore moneta con cui si possono pagare gli amici sono i consigli; lunica moneta buona sono i soccorsi.(Ferdinando Galiani)
Quando si tratta di pronosticare una sventura, nessuno nemico e mai allaltezza di un amico.(Jonathan Swift)
Dove sono gli amici, la sono ricchezze.(Plauto)
Con amici simili, chi ha bisogno di nemici.(Charlotte Bronte
Lamicia fondata sugli affari e meglio di affari fondati sullamicizia.(J.D.Rockefeller jr.)
Inizio pagina
Credere e dubitare
Gli uomini credeno volentieri cio che desiderano sia vero.(Caio Giulio Cesare)
Di tutte le cosa sicure la piu certa e il dubbio.(Bertold Brecht)
Si corre lo stesso rischio a credere troppo che a credere troppo poco.(Denis Diderot)
Il dubbio e un omaggio alla speranza.(Isidore Ducasse de Lautreamont)
Chi piu sa piu dubita.(Enea Silvio Piccolomini)
Lintelligenza e data alluomo per dubitare.(Emile Verhaeren)
E men male lagitarsi nel dubbio, che il riposar nellerrore.(Alessandro Manzoni)
Non credere a nessuno che dice sempre la verita.(Elias Canetti
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PERMALINK
sabato 6 ottobre 2007 - ore 13:36
una canzone dice"ci vuole calma e sangue freddo...ma ci vuole anche moooolto...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
CI VUOLE ALLENAMENTO
Lo sport, si sa è una grande metafora della vita.
Lo sport ci insegna che non basta allenare il corpo per vincere una sfida, ma è necessario eseguire una buona preparazione mentale per evitare che nel momento cruciale i nervi tradiscano.
Anche la vita ci pone continuamente delle sfide che a volte scegliamo e a volte no.
E quindi necessario allenare costantemente la nostra mente per essere sempre pronti ad agire al meglio delle nostre potenzialità per affrontare qualsiasi sfida la vita ci ponga.
Rilassati e concentrati
Le situazioni difficili, soprattutto se inaspettate, hanno il potere di farci perdere il controllo e di portarci a commettere errori che in condizioni normali non commetteremmo.
Mantenere la calma e la concentrazione anche nel bel mezzo di una situazione difficile non solo è il modo migliore per trovare una soluzione, ma è anche il segreto per vivere un lunga vita di successo.
Uno dei modi più semplici ed efficaci per recuperare la calma e la concentrazione nelle situazioni difficili è quello di fermarsi un attimo e respirare profondamente.
Una respirazione superficiale ed affannosa ci priva di energie, quelle energie necessarie per mantenere la concentrazione sullobiettivo che vogliamo raggiungere, sia esso la vittoria di una gara, una partita, la soluzione di un conflitto o un avanzamento di carriera.
Ascolta il tuo corpo
Il corpo ci parla, emettendo segnali di ogni genere: vibrazioni e movimenti involontari, piccoli dolori e vere e proprie malattie.
Il corpo esprime ciò che accade nella parte più profonda di noi, il nostro inconscio, che spesso è la principale fonte dei nostri autosabotaggi.
Se inconsciamente non ti ritieni capace o degno di vincere la tua sfida, il tuo corpo si rifiuterà di ascoltare i messaggi inviati dalla testa e farà di tutto per ostacolare il tuo cammino, perfino creare ad hoc delle patologie più o meno gravi, un po come accade a molti sportivi che si fanno male in campo.
Rispetta, ama ed ascolta il tuo corpo, svilupperai una dote fondamentale per vincere la partita della vita: listinto.
Attenzione alle parole che usi
Tutti noi abbiamo un dialogo interno che spesso è così forte da non permetterci neppure di ascoltare le voci intorno a noi. Quando nella nostra mente risuonano espressioni del tipo: "non ce la posso fare", "è troppo difficile per me", "è un problema troppo grave" qualsiasi rassicurazione e "dai che ce la fai" proveniente dallesterno passa inosservata.
Abituati a prestare attenzione alle espressioni che usi. Immagina di essere il tuo più grande fan, che parole utilizzeresti per incitarti a dare il meglio di te?
Usa la tua immaginazione
Uno dei momenti principali dellallenamento mentale degli sportivi consiste nel visualizzare più volte lesecuzione di un esercizio, un colpo, una discesa. Uno sportivo ripercorre più volte con limmaginazione tutte le fasi dellazione fino al risultato finale, come se nella propria testa venisse proiettato un film al rallentatore di cui lui è il protagonista. Si può dire che prima di affrontare una sfida ogni campione la vince con la propria testa, la vive intensamente con la propria immaginazione.
Ricorda: la mente non distingue unimmagine vividamente immaginata da un realtà vissuta realmente. Se vinci la tua sfida nella tua testa, è fatta!
Credici fino alla fine
La storia dello sport è costellata di storie di successi eclatanti ed inaspettati, storie di rimonte spettacolari che hanno tenuto gli spettatori con il fiato sospeso, storie di partite che sembravano perse e poi recuperate proprio al punto che appariva ormai decretare la fine dellincontro e che poi si è rivelato il punto della svolta.
In questi casi la differenza è data da quanto una persona crede in se stessa e nelle proprie capacità.
Richard Bach diceva "presto o tardi coloro che vincono sono coloro che credono di poterlo fare".
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