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Mirò, 38 anni
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ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Guardare uno dei due Righeira che viene a bere il caffè al bar in magliettina, pantaloncini, espadrillas e marsupio nella miglior tradizione agricol-coatta e pensare: "Ma kazzo, se ce l\'ha fatta lui porco mondo...."

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata

"dammi una mano dammi una mano
ad incendiare il piano padano
dammi una mano dammi una mano
a consolare il piano padano" (cccp)





«Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano con i lavoratori e gli oppressi, non c’è scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull’ingiustizia. »

(Enrico Berlinguer)





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lunedì 9 maggio 2005 - ore 10:23


SON TORNATO
(categoria: " Vita Quotidiana ")


non commento!!!!che giornata.....
Venerdì ho passato i 25, ho deciso anche di dare un taglio netto..al capello. Con un po' di tristezza posso dire che oramai sono una persona seria...Wahahahaha

Quest'anno voglio ringraziare tutte le persone che mi sono state vicine molti dei quali non sanno dell'esistenza di questo blog anche perchè sarei soggetto ad una seria presa per il culo...

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giovedì 5 maggio 2005 - ore 18:01


......................................
(categoria: " Riflessioni ")


Oggi non ho voglia di scrivere....vi saluto con il gruppo del giorno da ascoltare: L'altra

..e con una piccola perla:

"io sto bene, io sto male...io non so cosa fare..."


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mercoledì 4 maggio 2005 - ore 17:36


..è finita la pacchia
(categoria: " Vita Quotidiana ")


....sono tornati...non siamo più soli in ufficio!!
Ahhhhhhhhh

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mercoledì 4 maggio 2005 - ore 12:51


CCCP
(categoria: " Musica e Canzoni ")


Una canzone che puoi ascoltare e riascoltare ma non ti stanca mai.
Testo e musica semplici, ti avvolgono, ti proteggono ma allo stesso tempo ti portano all'ennesima potenza tutte le sensazioni che stai vivendo.

SEMPRE FEDELI ALLA LINEA!!!


Annarella:

lasciami
qui
lasciami
stare
lasciami
così
non
dire
una
parola
che
non
sia
d'amore
per
me
per
la
mia
vita
che
è
tutto
quello
che
ho
e
tutto
quello
che
io
ho
e
non
è
ancora
finita
è
tutto
quello
che
io
ho
e
non
è
ancora
finita

finita
finita



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martedì 3 maggio 2005 - ore 17:15


Mono
(categoria: " Musica e Canzoni ")


Assolutamente da non perdere i Mono:

10/5 - Italy - Ravenna @ Hana-Bi
11/5 - Italy - Milan @ Bloom
12/5 - Italy - Torino @ Hiroshima
Rockol sostiene che saranno anche a padova...mah??

Inserisco una recensione più seria della mia....


MONO
WALKING CLOUD AND DEEP RED SKY, FLAG FLUTTERED AND
(RYKO)

Nelle vite confuse e caotiche di tutti noi, ci sono poche certezze e molte approssimazioni. Spesso non basta appigliarsi a solide realtà per dare forma alle nostre vite; a volte è necessario invece proprio spingersi oltre la geometria delle cose, per sublimarsi nella intangibilità eterea dell’immaginazione. Ed è proprio a questo punto che si sente il richiamo di qualcosa che vada oltre la quotidianità e l’omologazione, e spesso ci si rifugia in sensazioni che non spiegano nulla, ma avvolgono tutto. La musica dei MONO è tutto questo, e subito dopo non lo è più. Dopo un esordio ('Under The Pipal Tree') uscito per l’etichetta di John Zorn, la Tzadik, ed un secondo lavoro, ‘One Step More And You Die’, austero e malinconico, la band di Tokyo poteva dare qua e la l’impressione di non arrivare sempre alla quadratura del cerchio. In realtà quell’impressione era causata dalla mole massiccia di idee e trame musicali che li hanno forse imbrigliati invece di farli esplodere.
Grazie anche alla supervisione di un certo Steve Albini, con questo ‘Walking Cloud And Deep Red Sky…’ il quartetto giapponese tira fuori, con immensa classe, un opera ispirata, orchestrale e quasi chirurgica, soprattutto nella grande capacità di alternare fragorose impennate di rumore sonico a momenti invece di grande lentezza e dolcezza. I MONO citano tra i loro principali riferimenti i Greatful Dead ed i Sonic Youth, ma è fin troppo evidente che in realtà sono la parte più oscura e sanguigna del sound postrock proprio di band quali Slint, Godspeed You! Black Emperor e Mogwai. Un album indispensabile per chi ama emozioni forti e contrastanti.
AND





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martedì 3 maggio 2005 - ore 12:27


OFFLAGA DISCO PAX
(categoria: " Musica e Canzoni ")



Su consiglio di molectra (saggia): Gli Offlaga Disco Pax suonano il 20 maggio al Magic Bus (beaa merda) costo 6 iuri!!

QUESTA è UNA SINTESI DI UNA RECENSIONE UN PO' PIù LUNGA:

In giro degli Offlaga Disco Pax si sta dicendo moltissimo. I tre ragazzi di Reggio Emilia - Enrico Fontanelli (basso, moog prodigy, casiotone, pensiero debole), Daniele Carretti (chitarre, basso, mutuo quinquennale), e Max Collini (voce, testi, ideologia a bassa intensità) – si formano nel 2003 a Reggio Emilia e poi:

“…Dopo avere suonato più volte a Roma e dalle nostre parti il collettivo si è iscritto (insieme ad altri 250 gruppi) all’ edizione 2004 del Rock Contest di Firenze, storica manifestazione organizzata da Controradio - Popolare Network. Lo abbiamo vinto, con nostro sommo sbigottimento (la finale si è tenuta il 20 marzo alla FLOG), conquistando sia il premio della critica che quello della giuria, composta da musicisti affermati e da giornalisti di molte testate specializzate”

In giro degli Offlaga Disco Pax si sta dicendo moltissimo, non tanto a causa della vittoria del Contest, quanto per l’eccezionale passaparola sul web (e-zine, forum, blog ma soprattutto blog) che ha indotto una curiosità spasmodica attorno al collettivo che si definisce neosensibilista e contrario alla democrazia dei sentimenti.
Degli Offlaga, in giro, si sta dicendo che fanno reading come i Massimo Volume ma che in realtà sono i nuovi CCCP.
Ci può stare, sono le prime cose che vengono in mente, ma questi paragoni non mi trovano del tutto d’accordo. Certo dal lato stilistico-formale gli Offlaga presentano un repertorio di soli reading esattamente come i Massimo Volume, ma anche i Diaframma nel 1989 fecero 5 brani recitati in totale sintonia con i Massimo Volume di 5 anni dopo: cercate "Gloria", oppure "Voce che chiami" o "L'amore segue i passi di un cane vagabondo". Esistono brani di Ciampi degli anni 70 che eran tutti parlati, e che dire di Gaber? E Guccini? il parlato è una scelta minoritaria ma perfino negli anni 50 con Fred Buscaglione usava. Del resto, una certa ortodossia alle icone dell’ impero sovietico potrebbe far pensare all’opera dei CCCP-CSI (ma già non più) –PGR. Ma laddove l’iconografia di Ferretti e Zamboni era filo-sovietica ad libitum, qui, negli Offlaga, la politica è solo uno sfondo, una cornice che incastra storie, oggetti, personaggi molto più vicini alla vita di tutti i giorni. “Robespierre”, il brano che nel 2005 farà saltare in aria la maggior parte dei vostri cervelli, è un inno alla gioia con la linea del tempo che prende ad andare al contrario.
La verità di chi scrive è che gli ODP hanno qualcosa di unico, e che questo qualcosa non sia facilmente replicabile. A fronte delle decine di gruppi derivativi (fai post rock? Allora sei come i Mogwai. Noise? Sonic Youth… ) qui si è di fronte a una proposta decisamente originale, che prende una scintilla da Ferretti&Zamboni, un’idea da Clementi, un’ attitudine dai Joy Division, un mood agli El Guapo e un moog ai Kraftwerk e poi ancora Suicide, Assalti Frontali, Muzio Scevola, Disciplinatha (bello eh?), Cocteau Twins, Paolo Rossi, Primal Scream, Camillo Benso Conte di Cavour eccetera eccetera eccetera.
Ma il background non è in questo caso solo musicale. Le storie delle piazze di provincia (Cavriago, P.zza Lenin), dei professori severi reazionari ma in fondo giusti (Kappler), le storie di certi dettagli, scovati chissà come in un negozio di dischi (tono metallico standard) o dentro a una discoteca per turisti sessuali a Praga (Tatranky), le storie della Storia vista con gli occhi di un pacchetto di gomme da masticare, o con quelli di un wafer apparentemente equo e solidale ma in realtà figlio di una multinazionale di quelle che sodomizzano i neonati (?), queste storie non sono state raccontate da nessuno. Almeno non in questi termini. Negli Offlaga Disco Pax La militanza combattente e la lotta continua sono un inganno, uno scherzo per l'ascoltatore pronto a portarsi a casa l'ultimo chiacchieratissimo demo da Reggio nell' Emilia dentro a una tracolla anarchica e piena di spillette. Berlusconi non c'entra un cazzo, perchè quello che conta è la via del cuore, e c'è commozione.
Le canzoni degli Offlaga sono narrativa di respiro letterario e sono esaltazione di un songwriting che, di per sé, non inventa nulla di nuovo, ma aggrega e reinterpreta aggiungendo del suo. C’è certa ironia tipica della migliore Gialappa’s Band più di quanto non vi sia nell’ opera di un Ferretti (CCCP) dove se ironia c’è, è sempre spietatamente razionale (…il mondo non vi piace, arruolatevi…). C’è la scoperta dell’amore, del sesso, capace nel giro di un istante di ingoiarsi anni e anni di militanza politica e culturale (De Fonseca, khmeRossa sono due gemme) , aspetto completamente assente in Clementi, in cui l’ introspezione è distruttiva e incline all’ annullamento dell’io. C’è una tensione verso i molteplici aspetti dell’assurdo – le canzoni si chiudono sospese perché gli ODP "non ritengono di dare risposte" – che può essere paragonato all’approccio naif di Marta sui Tubi, autori di un genere musicale molto distante, ma non a caso una delle due o tre cose notevoli degli ultimi mesi. Qui però è la forma ad essere nuova, la famosa “forma canzone” ad essere superata, finalmente. E con risultati non banali. Assistere ad una esibizione di Offlaga Disco Pax è una esperienza decisamente diversa dalle altre. Te ne accorgi quando la band si esibisce dopo i Pecksniff (pur onestissimi e piacevoli in alcuni episodi). I Pecksniff prendono i loro modelli e li replicano ( Pavement: c’è il festone di luci che si arrampica sulle aste dei microfoni, come nell’ ultimo indimenticabile tour di Malkmus e soci; Belle e Sebastian, c’è la ricerca delle armonie e la onnipresente presenza delle filastrocca acustica; ma pure Julie’s Haircut, per l’attitudine punk, anzi, indie-punk a tinte agrodolci). I Pecksniff sono indie, l’ennesimo gruppo, uno dei tanti. Offlaga Disco Pax sono qualcosa di diverso.

E tutto il resto è NOIA (Califano).

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martedì 3 maggio 2005 - ore 09:26


La nebbia???????
(categoria: " Vita Quotidiana ")


non ci sono commenti.La nebbia!!!

intanto il virus dell' influenza non mi lascia...incomincio ad affezionarmi a questo simpatico essere vivente invisibile.




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lunedì 2 maggio 2005 - ore 17:06



(categoria: " Poesia ")


ahhh un sano gelato ci voleva proprio.



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lunedì 2 maggio 2005 - ore 15:59



(categoria: " Musica e Canzoni ")


per gli amanti della buona musica:

http://www.age.vu/~sound/mono/

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lunedì 2 maggio 2005 - ore 15:27



(categoria: " Musica e Canzoni ")


Yuppie Flu "at the zoo"

Colonna sonora di un viaggio di ritorno a lavoro.

cazzo


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