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"Per me, ciccino mio"





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la vergine suicida.

i soliti finto artisti pervertiti del cazzo.






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Frak e pantofole, con calzino turchese, ovviamente.





ORA VORREI TANTO...

Espatriare.

STO STUDIANDO...

Sostengo (nonché ne sono parte attiva) il comitato:



OGGI IL MIO UMORE E'...

non proprio la comune tristezza
più una lieve malinconia
...ma di altre sensazioni
la paura e il coraggio di dire: " io ho sempre tentato,
io ho sempre tentato... "



















ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Prediligere il parallelismo tra spigoli di oggetti vicini: es. libro vicino a bordo del tavolo, matita vicino a libro, scarpe appaiate e parallele (anche se é improprio)...


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giovedì 3 giugno 2010 - ore 20:34


Cercasi coinquilina.
(categoria: " Vita Quotidiana ")




A chiunque possa apprezzare il motto di questo zerbino.
Cercasi coinquilina, da sett/ott.
Per dettagli scrivetemi.

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giovedì 3 giugno 2010 - ore 17:53


...vivo sempre insieme ai miei capelli...=)
(categoria: " Vita Quotidiana ")






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giovedì 3 giugno 2010 - ore 14:01



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Dio-io, la patria, il governo, la tolleranza intollerante di stato, la famiglia, la paternità, la prole, il popolo, la Storia, la politica, la fratellanza, il prossimo, l’Europa, la costituzione, l’anagrafe, il civismo, l’ontologia, la didattica, il progresso, la dialettica, il sindacato, il problema dei lavoratori, l’umanesimo, l’opinionismo, l’uguaglianza, la rivoluzione, la giustizia e l’ingiustizia, la responsabilità sociale, l’attualismo, la cronaca, l’informazione, la libertà (soprattutto di stampa), la democrazia, la scuola universitaria dell’obbligo, l’ottimismo, il buon senso comune, il condominio, il pubblico, il privato, la solidarietà, l’altruismo, la questione razziale, il culto dei morti (seppellire i vivi), la beneficenza, la carità, il dilemma ebraico, la volontà, la fede, la speranza, l’utopia, l’ideologia, la volgarità dell’immagine, la metafisica, il rispetto del lavoro, il contemporaneo, il verbo, il senso, l’espressione, il pre-scritto orale, le parole, il pensiero, la memoria, la disciplina-interdisciplinare, il virtuosismo, l’indisciplina cieca del contrario di tutto questo.
Carmelo Bene, Opere, con l’Aut., op. cit., tav. XVI





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lunedì 31 maggio 2010 - ore 09:21


Batman, dove sei?
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Ci salvera’ la criminalita’ organizzata!

"L’Italia era attanagliata dalla crisi economica aggressiva e dal debito pubblico esponenziale.
E pareva che l’unico modo per uscire dal pericolo di tracollo totale fosse dar retta a Tremorti, uno strano tipo che viveva in simbiosi con una calcolatrice elettronica daltonica Mistupisci.
Bisilvio si era ormai arreso al suo commercialista quando Sandra Milo gli apparve in sogno e gli disse: “Bisilvio caro, ma lo sai che stai facendo incazzare gli statali? Ma sai quanti sono e quanti parenti hanno?”
Allora Bisilvio si alzo’ dal letto tutto sudato, si bevve un canarino (acqua, zucchero e scorza di limone) e poi disse a se stesso: “Io posso non credere alla crisi economica perche’ sono unto dal Signore e ne faccio sette in una notte.” (Bisilvio e’ capace di mentire anche a se stesso).
Dopodiche’ telefono’ a Bondi e gli disse: convocami una conferenza stampa.
E quando ebbe davanti tutte le tv d’Europa sparo’ la sua idea geniale: “Ho sempre sostenuto che la crisi non avrebbe toccato l’Italia e adesso tutti mi prendono in giro perche’ facciamo una manovra da 25 fantastiliardi. Stavo per cedere a questa idea del mio commercialista per ragioni di opportunita’ nei rapporti con l’Unione Europea che sono ossessionati dai parametri di Maastricht perche’ scopano poco e male con donne con il culo basso, ad eccezione di Sarkozy, che pero’ la Carla Bruni e’ italiana. Ma stanotte ho sognato la Vergine Maria (Gran Bugiardo, era Sandra Milo!) e ho capito che per andar dietro all’Unione Europea mi gioco la credibilita’ con gli italiani. E ho deciso che non ci sto! E voglio giocarmi il tutto per tutto sulla verita’. Perche’ gli italiani sono un popolo maturo e possono capire quali sono i veri interessi della nazione.
E allora diciamo innanzi tutto che la crisi italiana non esiste. Siamo il paese piu’ solido del mondo. E questo non appare chiaramente solo perche’ i dati ufficiali sulla nostra economia sono falsati. Si dice che abbiamo un rapporto tra debito pubblico e Prodotto Interno Lordo, cioe’ il valore di tutte le cose prodotte in un anno, che e’ del 118%. Cioe’ il debito dello Stato e’ superiore del 18% al valore di tutte le merci e i servizi comprati e venduti in Italia.
Abbiamo un Pil intorno ai 1.500 miliardi di euro.
Ma questo dato non tiene conto che abbiamo pero’ la bellezza di 500 miliardi di euro di lavoro nero ed economia sommersa, il 30% dell’economia, e altri 150 miliardi di euro di giro d’affari della criminalita’. Cioe’, il nostro prodotto interno lordo non e’ di mille e cinquecento miliardi di euro ma di 2.150 miliardi di euro. Quindi il nostro debito pubblico non e’ il 118% del Pil ma soltanto del 78% del Pil e calcolando che abbiamo un livello di indebitamento bassissimo delle famiglie italiane, che anzi sono grandi risparmiatrici, possiamo tranquillamente affermare che la crisi non c’e’.
Siamo l’economia piu’ solida dell’Occidente, isole comprese.
E possiamo, anzi dobbiamo, fare scelte coraggiose per mantenere questa situazione privilegiata. Dobbiamo avere il coraggio di difendere il nostro standard di vita che per inciso e’ il migliore del mondo. L’Italia e’ in testa alle classifiche per quanto riguarda la durata media della vita.
Da noi si vive di piu’ che in Germania, Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti, Canada. Ci battono di un soffio solo il Giappone, Macao, Andorra. Ma Andorra e Macao non esistono veramente quindi ci batte solo il Giappone. Ma loro hanno avuto le bombe atomiche quindi stiamo meglio noi.
E allora possiamo fare i moralisti catastrofisti e distruggere la nostra ricchezza, oppure possiamo guardare in faccia la realta’ e fare veramente i nostri sacrosanti interessi. La verita’ e’ che l’Italia e’ un paese ricco e florido, non a caso noi possediamo un quinto di tutte le opere d’arte e i grandi monumenti del mondo. Siamo di animo sensibile, siamo geniali, siamo innovativi. Siamo stati per millenni dominati da eserciti stranieri e ce la siamo sempre cavata perche’ siamo piu’ intelligenti.
La nostra ricchezza e’ sempre stata basata sulla capacita’ di vedere le leggi in modo dinamico, di sapersi gingillare con i cavilli legali, i bizantinismi, le sottigliezze semantiche.
L’italiano ha nel suo dna l’odio delle tasse, l’astuzia burocratica, il coraggio di farsi una legge sua.
Siamo stati per secoli la via che univa gli interessi piu’ discordanti, facevamo affari con gli arabi e con i crociati, abbiamo venduto reliquie false a tutta l’Europa, abbiamo venduto perfino il perdono di Dio e il Paradiso.
Eravamo il paese col piu’ forte partito comunista dell’occidente. E cosi’ passavano per l’Italia i commerci sottobanco tra Usa e Urss, gli affari grigi, le vendite di armi israeliane agli iraniani, l’acquisto dell’oro del Sud Africa sotto embargo, il petrolio di Gheddafi per gli inglesi. Noi siamo la porta d’Oriente. Noi siamo la porta dell’Occidente.
A chi si sono rivolti i marines quando hanno deciso di invadere la Sicilia? Ai partigiani? No, alla Mafia! E l’hanno dovuta pagare lautamente. Ai partigiani non avrebbero sganciato un soldo. E’ stato un bene o un male?
Siamo un popolo di furbi. Mascalzoni latini. E ci piacciamo cosi’. Ed e’ giunta l’ora di un grande patto di Unita’ Nazionale. Firmiamo una tregua tra onesti e disonesti. Che i disonesti riconoscano che devono contribuire un po’ di piu’ al bene pubblico perche’ gli conviene che l’Italia prosperi, e che gli onesti la smettano di darsi tutte queste arie e capiscano che senza chi rischia tutto interpretando in modo creativo la legge, l’Italia sarebbe gia’ andata a fondo da un pezzo.
Vogliamo un’Italia ricca e longeva?
Diamo un po’ di respiro a chi lotta ogni giorno per tenere su l’Altra Economia. Se li arrestiamo tutti dove andiamo a finire? Ma vi rendete conto che a causa di un complotto di giudici dissennati stiamo sterminando i corrotti, i ladri, gli strozzini? Di questo passo dove andiamo a finire?
E anche Bersani lo sa che e’ cosi’… La prima legge approvata dal governo Prodi e’ stata una leggina che ha mandato liberi almeno trentamila delinquenti. Solo che loro non hanno il coraggio di portare fino in fondo certe scelte, noi invece si’. Per questo gli italiani ci votano!
E allora, facciamo uno scambio. Noi Stato ti togliamo il 50% delle intercettazioni. Dimezziamo i mezzi della polizia, facciamo lavorare i carabinieri con una mano legata dietro la schiena e tu Malaffare in cambio fai un condono e mi paghi il 10% secco sul tuo fatturato.
Il commerciante paga il pizzo e poi non mi paga le tasse? Ok, ma poi tu mi giri il 10% del pizzo senza tante rotture. Ogni anno facciamo una lotteria tra i detenuti. Chi ci paga 50mila euro esce subito. Tutti vincitori. Ne mandiamo liberi 10mila e incassiamo mezzo miliardo. E risparmiamo un miliardo che avremmo speso per nutrirli e custodirli. Tanto in un paio di mesi li riprendiamo quasi tutti.
E ogni 3 mesi mi fai un condono edilizio. Evadi le tasse? Sguazzi nel lavoro nero? Facciamo un forfait e ti lasciamo in pace. E vedrete che ci si impenna il Pil e lo mettiamo nel culo agli analisti di Wall Street!”
Quando Bisilvio tacque, nella sala i giornalisti erano muti, attoniti, con le bocche aperte come bambini imbambolati.
Passo’ un intero minuto. Bisilvio guardava la platea e sorrideva.
Poi scoppio’ un fragoroso, liberatorio, applauso.
Ahh, les italiens! scrisse Liberation.
E c’era una punta di invidia!"

Jacopo Fo



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venerdì 28 maggio 2010 - ore 18:55


La ragazza è rotolota giù al mare, in allegria.
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Come on
Let’s go
I said i am driving and i am driving
Its true, i’ve got something for you

When everything is quiet
The ringing in our ears will be awfully
Violent
And then there will be silence
Then there will be silence

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giovedì 27 maggio 2010 - ore 22:22



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Per quanto uno si sforzi le cose vanno sempre di merda.
E’ matematico. Il triangolo no. E’ geometria analitica.



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giovedì 27 maggio 2010 - ore 11:05


Mou, mi presti il tuo cervello?
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Impegnarsi sempre poco, impegnarsi per un quarto delle proprie capacità.
Con un occhio semichiuso sul mondo stamattina si fa strada la consapevolezza del non aver mai fatto abbastanza. Riguardo tutto non c’è nulla di cui possa essere soddisfatta, e non per alti standard di soddisfazione da raggiungere, ma per l’impegno impiegato, sempre parziale, claudicante, incompleto. La teoria la trovate spiegata meglio qui:
Intro.
Non è un filosofo, non è uno scienziato, né un sociologo o peggio ancora psicologo, è uno Stabilies, quello che mi fa incazzare più di tutti. Tempo fa aveva scritto qualcosa...non voglio giocare a calcio, sia chiaro, vorrei solo riuscire a dare il mio massimo in ciò che sto facendo. Dopo invece pubblico uno studio fatto sulle strategie mentali e le scelte migliori.

"Riassumendo io ero un giocatore, ancora giovane e discretamente promettente, c’era stato chi mi aveva detto che se fossi nato cinquant’anni prima sarei potuto diventare u giocatore di serie A, perché cinquant’anni fa si giocava da fermi, e io sarei andato benissimo! Oh, non mi piaceva correre, che ci posso fare…comunque quell’anno lì avevo iniziato abbastanza male, nel più totale menefreghismo, andavo agli allenamenti ma facevo quel che volevo, mi divertivo per i fatti miei e basta…alla fine la domenica rimanevo seduto in panchina a guardare gli altri giocare. Lì per lì mi incazzavo perché ero convinti di essere migliore degli altri (ah, lo sport…), ma poi mi rendevo conto che effettivamente il buon Gianluca non avea torto a riservarmi ogni settimana il numero 14. comunque è andata avanti così fino a gennaio-febbraio, tutto i girone d’andata, e il mio rapporto con il mio allenatore e ra diventato speciale, eravamo due amici che si intendevano, si divertivano scherzavano giocavano e chiacchieravano di cose “serie”…parlavamo di libri, viaggi, università (la mia, lui era già avvocato), vita e case. Finchè un giorno con la naturalezza che lo contraddistingueva mi ha chiesto se sapevo perché con lui non giocavo e io da buon diplomatico gli ho detto che non mi impegnavo a sufficienza agli allenamenti e gli altri erano più preparati e più bravi di me, così lui mi ha chiesto “e lo sai perché non ti impegni” gli ho risposto di no, ma credevo fosse perché non mi andava e basta e a questo punto mi ha detto la cosa che mi ha sconvolto “hai paura di non essere bravo…è facile dire non gioco perché non mi impegno, è molto più di.ficile dire non gioco perché non sono bravo…non impegnandoti ti crei una scusa bella e buona!” beh, aveva ragione, facevo proprio così! E non solo nel calcio, un po dappertutto…nel disegno, all’università, con le persone, era un difetto congenito che applicavo ovunque."
Vado ad applicarmi adesso.


Mourinho ragiona con la corteccia mediale prefrontale
ta nella capacità di utilizzare una specifica area cerebrale il segreto degli strateghi più raffinati. E’ il risultato di uno studio condotto da Giorgio Coricelli del Centro mente cervello (Cimec) dell’Università di Trento e dell’Institut des Sciences Cognitives (Cnrs) di Lione e da Rosemarie Nagel dell’Università Pompeu Fabra di Barcellona, appena pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences Usa (Coricelli G et al., Neural correlates of depth of strategic reasoning in medial prefrontal cortex, Pnas, May 2009).

Come ci può dire la psicologia senza bisogno delle neuroscienze, chi non sottovaluta l’avversario e si aspetta che si comporti anch’egli da abile stratega ottiene risultati migliori di coloro che agiscono ipotizzando che gli altri scelgano più o meno a caso le loro linee di condotta.

Sottoponendoli a risonanza magnetica funzionale durante un compito sperimentale, si è visto che nei "ragionatori di alto livello", quelli che sono meno autoreferenziali, perché non sottostimano gli altri, riuscendo a prevederne con maggiore precisione le mosse, si attiva in particolare la corteccia mediale prefrontale.

Questa regione cerebrale svolge un ruolo cruciale nel costruire una teoria della mente delle persone con cui interagiamo, ovvero ci permette di capire i loro stati d’animo e le loro intenzioni. Il lavoro dei ricercatori dimostra inoltre per la prima volta che la capacità di attribuire stati mentali agli altri, per prevederne pensieri e azioni, è essenziale per il possesso di un’intelligenza strategica e per la presa di decisioni adeguate. La mentalizzazione avrebbe quindi un ruolo adattivo nella cognizione sociale. "Non è un semplice fatto di umiltà – spiega lo studio ­– ma si ripercuote nei nostri successi personali".

Quindi, le persone troppo autoreferenziali (con un basso livello di ragionamento strategico) sarebbero in partenza destinate ad agire in modo inadeguato rispetto a chi parte dal presupposto che gli altri abbiano le stesse nostre capacità di pensiero e di azione.

Mourinho ragiona con la corteccia mediale prefrontale.

Font:
Brain Factor


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martedì 25 maggio 2010 - ore 19:01



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Non mi sono mai lamentata delle mie coinquiline in maniera pubblica, almeno non in questi termini, ma è arrivato il momento di presentarle, e se un giorno dovesse succedermi qualcosa, potreste gioire inneggiando alle qualità bizzarre delle due donne con cui condivido un tetto.


Vivono con me:
-una coinquilina che lascia il tostapane acceso con dentro relativa fetta di pane carbonizzata, che mette in frigo cibi bollenti, che non ha ancora capito che il bollitore va chiuso altrimenti l’acqua evapora fino a consumarsi, che lascia la porta di casa aperta alle due e mezza di notte, ecc...
-ed un’altra che lascia, invece, per non farsi mancare nulla, la porta del balcone aperto, che non mette l’acqua nella caffettiera, ecc...




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domenica 23 maggio 2010 - ore 23:03



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mi sono comportata bene questo fine settimana.



Niente drammi, nessuna recriminazione, placata, ventre piatto, non ci nascondo niente dentro, capelli quasi apposto, ordinata.



Nemmeno il Banale estivo mi ha fatto andare oltre ad una leggera "depressione". Parentesi, vi sconsiglio di andarci, è squallido come non mai, poi vi spiegherò perchè
In ogni caso mi sento inquieta, non per il banale, inquieta ma sotto effetto di valium.
Desiderabilmente tranquilla e quasi docile, sistemata.



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sabato 22 maggio 2010 - ore 15:26


Regalatemi il biglietto.
(categoria: " Vita Quotidiana ")




With your feet in the air and your head on the ground
Try this trick and spin it, yeah
Your head will collapse
But there’s nothing in it
And you’ll ask yourself

Where is my mind?



Oh-Stop


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