spazio di infiniti ritotni e slanci caratteriali e impressionistici...tutto il più eternamente coplicato che c’è
"NON MI CONFONDERE CON NIENTE E NESSUNO E VEDRAI CHE NIENTE E NESSUNO TI CONFONDERA’"
(questo BLOG è stato visitato 27951 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
mercoledì 30 maggio 2007 - ore 11:59
Pioggitudine
(categoria: " Vita Quotidiana ")
L’ombrello è un’opinione.
Una possibilità ecco. Oppure un accessorio nei messaggi piovosi, tutto qua e niente di più.
Così sei sotto i portici e ringrazi chi ha avuto la genialità tra le mura e un pò pensi, già che c’era perché non ha costruito un immenso portico per ripararmi anche quando ci sono strade scoperte??...se qualcuno avesse messo della vernice rossa sotto le mie scarpe anziché sopra le mie mani oggi avrebbe tracciato l’elenco a zig zag dei miei pensieri gambe, le accelerazioni e le corse ipotetiche e oramai fattibili anche con i tacchi...l’importante è cadere con classe, vero Tiz?
Il tip tap dei piedi...intermittenza e cronistoria di una settimana, anche.
Forzate all’alba relativa le ore si affrettano, fuori una porta si apre e la silenziosa placidità. Dietro parentesi ambigue rimango ferma in pezzi di discorsi rinchiusi in forme di sensazioni mai scivolate via.
Qualcuno addossa colpe per sentirsi, avvertirsi un pò più vivo, e si cristallizzano, pianificano sbarre...dicono la sensibilità...astratta linea di confine e mi sento addosso troppi stati e mai una nazione. Troppi fiumi e quasi mai un mare.
E poi ci sono gli stati stranieri confinanti delle persone che adoro.
Quelli delle collane della nonna, che per essere donna basta un filo di perle a tenere unite tutte le insicurezze.
Quelli senza tette e culi, pornografici con un solo sguardo.
E poi…basta...Misia ha preso ancora una volta la pioggia tanto per concludere...Misia accende il riscaldamento in ufficio per far evaporare tutto. Ecco.
E poi una canzone che come sempre non sta né in cielo né in terra con quello che ho scritto, ma nella mia testa da un paio di giorni.
Ma senti questa qui che bella!
Una notte buia e minacciosa è per colpa di questa forse, ci siamo spinti troppo lontano e lontano a volte vuol dire morte!
Lo sapevi che dovevamo finire cosi, Dio Dio e non so correre nella notte senza meta, senza una luna e tu che inventi fantasmi e spettri per farmi urlare di rimorsi nelloscurità.
Lo sapevi che andava finire cosi! Dio mio, spregevole schifoso, non sei che un lungo delirio di un lungo rifiuto e ti liberi solo di ciò che possiedi.
Lo sapevi che andava a finire cosi! Dio mio ma come potrà mai la notte assassina cingere il buio dei tuoi occhi neri? Amore mio, amore mio.... Amore, lo sapevi che andava a finire cosi, Dio mio, e adesso a correre nella notte senza meta, senza la luna e la fredda buia chiave. Dio mio guardaci tu.
...E iniziai a piangere mentre tu dormi senza respiro sei cosi bello che mi ricordi un letto di neve e il vento ride e il freddo soffia, sembra che voglia prendersi gioco del nostro viso e vecchio cappotto ed è per questo non sono mai e poi mai più tornato indietro.
Indietro non si ritorna, eh eh eh eh! Questo è poco ma sicuro!
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
martedì 29 maggio 2007 - ore 13:07
Sta perdendo, sta perdendo, sta perdendo, sta perdendo tempo ..si..ma chi??
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ho la vaga impressione che qualcuno stia perdendo tempo, note, fatti, facce ed impressioni
...ma non saprei bene dire chi di questi...
So if you’re sitting all alone and hear a-knocking at you door
and the air is full of promises, well buddy, you’ve been warned
Far worse to be Love’s lover than the lover that Love has scorned
I let love in
LEGGI I COMMENTI (3)
-
PERMALINK
lunedì 28 maggio 2007 - ore 11:14
Autodedica
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sfiorirai, puoi perdere i chili che hai ,ma sfiorirai
Scompari ma in fondo ci sei, poi sfiorirai
Puoi perderti a fondo se vuoi, fino a fondo se vuoi, ma
Per me l’unica è farsi del male
Che importa, prima o poi mi prenderai al volo
Sfiorirai e riempirai i buchi fra noi, poi ti curerai
Puoi perderti a fondo se vuoi, fino a fondo se vuoi, ma
Per me l’unica è farsi del male
Che importa, prima o poi mi prenderai al volo
Ma tu non sai come, tu non sai come, tu non sai come.
.
.
.
Vivi nell’aria, tu così fai
Vivi nell’aria, tu così fai
Vivi nell’aria, vivi nell’aria
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
lunedì 21 maggio 2007 - ore 13:30
unpòdiTUttitudine..Misie e racconti affacciati alla finestra
(categoria: " Vita Quotidiana ")
L’albergo dei se.
Stanze ampie, un pavimento dove non si sentono le differenze tra una lastra di possibilità e un’altra.
Ci cammini a piedi scalzi, senza paure, con la leggera e piacevole sensazione di fresca vitalità che ti sale su su, su per le dita sino ai polpastrelli...le estremità fisicamente allineate da una sola sensazione.
Muoversi lentamente, cauta con il sorriso di tutte le vite che ho deciso.
Una sulla destra è piena di te. Forse non è mia. Non ne capisco bene i confini...ma facciamo che non ve ne siano.
In fondo pallida un’ombra. Un’ombra che è pallida fa fatica a credere a sé stessa, ma è per quello che mi piace, distesa ad aspettarmi.
Qualche passo in avanti un pò di luci senza continuità di corrente, e non corro il rischio di mandare in frantumi nulla.
Guarda sembro un lupo senza steppa e un’Alice senza meraviglia. Forse solo steppa e meraviglia...si, colata a picco sulle impronte dei passi che camminando nelle stanze ho voluto lasciare e che presto, presto evaporeranno con la prima luce.
Altro albergo. Questa volta domenicale e un tappeto rosso di grazie.

Sfratto...no, no ma io non la voglio la febbre a maggio...
Se ognuno di noi è un libro tra i tanti
non siamo che pillole d’inchistro
racchiuse tra note e pagine
Calvino e Perec, racconti e memorie
non siamo che storie dentro storie
più grandi e più piccole di noi
E adesso che vai separi i volumi
la carta che scivola in cartoni
e scivola insieme a te
Ma io volevo dirti non mi importa non importa
quello che mi prendi, quello che mi lascerai
solo le parole nostre non rubarle mai
Sai meglio di me che siamo intricati
capitoli lunghi e complicati
lasciati sul dorso a testa in giù
Mi sfoglierai mai pensandoci ancora
tra i segni di una matita nuova
nei libri che resteranno a te
Ma io volevo dirti non mi importa non importa
quello che mi prendi quello che mi lascerai
solo le parole nostre non rubarle mai
solo le parole nostre
solo le parole nostre non rubarle mai
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
venerdì 18 maggio 2007 - ore 13:13
Aspasia e la sua ciclitudine
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Il calibro di un passo.
A Misia piace leggere camminando. Alle volte su un testo già noto capita che ne ricordi esattamente lasfalto di ogni riga e allora giù giù veloce a correre.
La tonalità di un passo.
Gli spartiti non sono tutti uguali e alle scarpe manca la giusta misura e inizia a stonare, inciampa, cade con un rumore sordo di corde che si spezzano.
Solfeggio di un passo.
Caduta. Da ferma. Riprendere laria che è rimasta intrappolata tra le pieghe dei vestiti.
Ecco adesso con i piedi allineati sono le sensazioni che camminano.
Concerto per solo piano e soli piedi.
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
giovedì 17 maggio 2007 - ore 14:25
Dollytudine. Non mi piacciono le polemiche, e mi sono antipatiche le pecore
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Someone wrote: "caro il mio
CARLO PASTORE DI OUR NOISE....
ho letto quanto hai detto su
THE STYLES
su ROCK IT....
e non sn riuscito a trattenermi dal tappezzare mezzo myspace cn qst mex.. per dirti ke sei il piu’ coglione dei coglioni.. è di musica ne capisci quanto un topo.. cmq.. vengo subito a bomba..penso ke tu sia uno di quei fighetti ke credono di saperla lunga lunga.. ma ti giuro sei proprio un cazzo.. si puo’ tranquillamente affermare ke attualmente THE STYLES sono l’unico prodotto italiano REALMENTE ED OGGETTIVAMENTE ESPORTABILE dai tempi di "volare"..
e tu ke cazzo ti metti a scrivere!??
quelle merdate!??
e fammi capire ki dovresti sostenere tu!??
ki cazzo puo’ uscire dall’italia!??
forse tu con il tuo gruppetto del cazzo!??
o elisa!?
o i lacuna coil!??
o laura pausini!??
porca puttana..
stai a pezzi CARLO PASTORE... secondo me sei solo un fottuto ragazzino a cui gli rosika ke in italia finalmente ci sia un gruppo figo...
è difficile ammettere una cosa del genere...ti capisco...
lo è anke per me...
ma cazzo..
costruiti o no...
THE STYLES sono fighi..
hanno buona musica tra le mani
gli ho sentito almeno 3SINGOLAZZI tra le mani...ormai tutto è simile a tutto...non te ne uscire con puttanate sulle somiglianze...
pure tu sei uguale,spiccicato a uno stronzo..
MA MICA TE LO VENGO A DIRE!??
smettila di scrivere col culo...
sei fortunato a poter "scrivere"...
nn mettertici pure tu ad infognare ed affossare sempre di piu’ gli artisti italiani..
altrimenti rimarremo sempre
il paese di eros e vasco...
è sarebbe davvero una bella merda non trovi!??
davidestrisce
AUGH! "
I miei omaggi caro musicista FIGO Davide de Lestrisce, te li faccio con tanto di dedica...ciao tesoro...(p.s....riesci a leggere anche senza le K o vuoi che, oh pardon, ke, per rendere più facile la lettura te le sostituisca tutte??!)
Poveri voi
senza coscienza
Tira la lenza scemo
tanto io non abbocco
Fermo nel bosco
Ti vedo cinghiale
Bevo il tuo sangue caldo
e a te sono uguale
Nelle città
polvere bianca
Dove il denaro canta
la musica tace
Dai che mi piace
morire da cervo
Cado e divento terra
nel gelido inverno
Io cado e divento terra
nel gelido inverno
Nelle città
polvere bianca
Nell’abbondanza piange
la mia generazione.
LEGGI I COMMENTI (7)
-
PERMALINK
martedì 15 maggio 2007 - ore 12:15
Persitudine
(categoria: " Vita Quotidiana ")
.jpg)
Persa al primo piano,
persa al secondo,
persa al terzo,
...
lincombere umorale degli affetti del sangue
lincombere umorale delle idee delle istanze
linsolente promessa sciocca vacua solenne di bastare a sé
non tornerò mai dovero già
non tornerò mai a prima mai
lincombere umorale delle idee delle istanze
lincombere umorale degli affetti del sangue
potessi dirti quello che nemmeno posso scriverti
esiterei nel farlo
LEGGI I COMMENTI (3)
-
PERMALINK
lunedì 14 maggio 2007 - ore 14:14
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Walked into town on silver spurs that jingle too
A song that I had only sung for just a few
She saw my silver spurs and said lets pass some time
And I will give to you summer wine
Oh, summer wine
Strawberry, cherries, and an angel kissin spring
My summer wine is really made from all these things
Take off your silver spurs and help me pass the time
And I shall give to you summer wine
Oh, summer win
My eyes grew heavy and my lips they would not speak
I tried to get up but I could find my feet
She reassured me with an unfamiliar line
And when she gave to me more summer wine
Oh, summer wine
Strawberry, cherries, and an angel kissin spring
My summer wine is really made from all these things
Take off your silver spurs and help me pass the time
And I shall give to you summer wine
Oh, summer wine
When I woke up the sun was shinning in my eyes
My silver spurs were gone, my head felt twice it size
She took my silver spurs-the dollar and the dime
And left me cravein for summer wine
Oh, summer wine
Strawberry, cherries, and an angel kissin spring
My summer wine is really made from all these things
Take off your silver spurs and help me pass the time
And I shall give to you summer wine
Oh, summer wine E poi ritornare e sentirsi a casa tra le mura dei "ben tornata"...
e ancora ancora ancora aver ago e filo per cucire quello che ho da dire su una maglietta...gialla ovviamente...yellowyellowyellow...unitedcolorofmisia non demorde!
La mia emozione è un brivido e non lo sperderò
ma prenditi un mio battito e mischialo coi tuoi
La cosa più speciale che mi potessi offrire:
un lampo di infinità.
Che non mi fa dormire e non mi fa vegliare:
ora è per sempre ora
E per finire...meduse meduse, meduse fritte! Il mio futuro sarà l’adescatrice di meduse...tze
LEGGI I COMMENTI (2)
-
PERMALINK
venerdì 11 maggio 2007 - ore 20:09
(categoria: " Vita Quotidiana ")
(Post...andràtuttobeneandràtuttobeneandràtuttobene
andràtuttobeneandràtuttobeneandràtuttobeneandràtuttobene
andràtuttobeneandràtuttobeneandràtuttobeneandràtuttobene
andràtuttobeneandràtuttobeneandràtuttobeneandràtuttobene
andràtuttobeneandràtuttobene...)
Gry_Princess Crocodile
I’ve seen it all
All through eyes
Heard it in ears
Smelled it alright.
Do do you believe you can hide?
I’ve seen it all.
I go under the earth
And listen to the dead people talk
They tell stories
They know it all
They tell stories of you.
Do do you believe you can hide?
I’ve seen it all.
Princess crocodile
A heart full of bells
Rings in your moves
Whatever you do, I see it all in you.
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
martedì 8 maggio 2007 - ore 11:03
Goth don’t save yellow
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ah!
Era qui che mi aspettavo, davanti all’oblò di una lavatrice.
Quasi sei anni fa qualcuno mi mise sul treno, mi guardò andar via con soddisfazione galleggiante in un mare di lacrime e un salvagente di sicurezza assoluta apostrofata nella frase: -Mi raccomando al bucato, cucinare, non sai cucinare, ma mi raccomando al bucato-.
Fiera dei pasti da, come dice qualcuno, singol ho portato avanti i giorni con la perentoria sicurezza di chi almeno sa destreggiarsi tra programmi per delicati, programmi per capi colorati e via dicendo. Io e la lavatrice un unico grande obiettivo, una vita del tutto autonoma.
L’incanto, la certezza e la gloria hanno invaso il campo dei pensieri e assediato le prese ideologiche dei colori e delle poche certezze domestiche ieri, un pomeriggio di sole, ventilato anche, che giusto il bucato si sarebbe sposato in armonia da solo con le ineguagliabili condizioni atmosferiche…se non fosse…già se non fosse per una raccapricciante particolare, che qualcuno vedrà poi come indiscutibile segno del destino (goth, only…limitati a comprarti vestiti neri, che è meglio). L’oblò della lavatrice rivela qualcosa…yellow in mezzo al dark non è più yellow ma verde acido, o come qualcuno dirà in seguito per consolarmi, -verde mela, che poi quest’anno si usa tanto-…unico acquisto, la mia unica passione unitedcolorofmisia riunita in una semplicissima e azzardata maglietta gialla, diventata verde…e il resto, total black a ridere di me e della presunzione colorata di un giorno. Cadono certezze domestiche, cadono i colori, but goth is the queen of the machine.
Pofferbacco.
Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’orecchio degli amanti....
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.
Merini, A
LEGGI I COMMENTI (4)
-
PERMALINK
> > > MESSAGGI PRECEDENTI