1) Sicapunk con la maglietta di Neffa! 2) Sicapunk che ascolta i POOH
MERAVIGLIE
1) il gin lemon 2) atmosfera ovattata post-balla 3) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato... 4) gli stranimali 5) la voce di eddie vedder ed i pearl jam 6) la mozzarella e i derivati del maiale (per gli amici pig) 7) "tears of the dragon" di bruce dickinson ascoltata di notte in cuffia al buio con la finestra appena aperta e una birretta in mano.. qualcuno ha da accendere? 8) lo stroh-rum di momo!!!!
OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD
5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI) DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL 19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY 25 GIUGNO DJSET @ BANALE 26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE) 3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL
DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI @ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA
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sabato 15 settembre 2007 - ore 14:35
Con molto affetto
(categoria: " Pensieri ")
A chi sul suolo padovano studia, lavora, mangia, scopa, insomma.. VIVE. Vi fa talmente schifo la nostra città? Vi sentite in dovere di criticarla? La odiate così tanto? Cè un posto dove potete andarvene. Affanculo. E cambiate aria. Contribuirete ad una città più pulita.
THATS THE WAY (MY LOVE IS) - SMASHING PUMPKINS
They say that life aint easy Theyll say your lifes a crime Destroy up all good reason How Im alive
Theyll say that nothing matters Not even your will to survive Of course I love you baby Cause Im alive Yes, Im alive
Whenever I call you out Whenever I draw you round Whenever is here and now
Thats the way my love is Thats the way I care You should call on me baby Im always there for you Yeah, Im always there for you
Theyll say youll lose your nerve soon To claim identity Disgrace our sacred promise With no belief Oh, how I believe in you
Thats the way my love is for you Thats the way my love is for you
I feel a coming age now I feel a dawn in me A certain sun keeps rising On my belief in you
Thats the way my love is Thats the way I care You should call on me baby Cause Im always there for you Thats the way my love is Thats the way I care You should call on me baby Cause Im always there for you Yeah, Im always there for you
You think I got my eyes closed but I’m lookin’ at you the whole fuckin’ time
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il fatto è che ci sono tanti modi di divertirsi, e tanti modi di stare bene. Al momento non saprei dire quale sia quello ideale, quale quello più giusto, quale il migliore per quanto riguarda il campo del "politically correct", quale il più distruttivo.
E’che esistono due mondi in ciascuno di noi, due mondi per ogni aspetto della nostra simpatica condotta, due modi che qualcuno ha amato definire "bene" e "male", il confine tra i quali varia in modo notevole a seconda del di stocazzo giudice di turno in quel giro di ruota.
Giro di ruota diverso per ogni cosa. Giro di ruota della bella faccia e della brutta faccia, della dominanza del gene della pulizia e dominanza della sconfitta.
E a volte mi chiedo cosa sia quell’atmosfera delle due ’temptation’ che conosco, così drammaticamente simili sebbene opposte, una new order ed una heaven 17, quali siano le sensazioni che ci spingono a renderci, a seconda dell’ucs da cui ci scrutiamo, ridicoli, coglioni, deludenti, perfetti, fantastici. A come due stessi occhi possano apparire all’inizio ed alla fine della corsa di uno strano metro di paragone. A come quel metro di paragone sia malleabile in una fase iniziale e sconsolato altrove.
A come a volte non si riesca a smettere di avvicinarsi ed in altre si preferisca guardare il panorama, aspettando un giro di ruota per non dover giudicare, non pensare male, forse persino non soffrire nel vedere i tuoi stessi limiti spinti oltre da chi non li meriterebbe. Perché certe cose, lì, proprio non c’entrano un cazzo, proprio non ci stanno bene.
OBJECTS OF MY AFFECTION - PETER BJORN AND JOHN
I remember when, when i first moved here, a long time ago, ´cause i heard some song i used to hear back then, a lone time ago. i remember when, even further back, in another town, ´cause i saw something written i used to say back then, hard to comprehend
and the question is, was i more alive then than i am now? i happily have to disagree; i laugh more often now, i cry more often now, i am more me.
but of cause some days, i just lie around and hardly exist, and can´t tell apart what i´m eating from my hand or my wrist. ´cause flesh is flesh, flesh as flesh as flesh, the difference is thin. but life has a certain ability or breating new life into me, so i breathe it in. it says here we are, and we all are here, and you still can make sense, if you just show up and present an honest face, instead of that grin.
and the other day, this new friend of mine said something to me "just because something starts differently, doesn´t mean it´s worth less." and i soaked it in, how i soaked it in, how i soaked it in and just as to prove how right he was, then you came. so i´m gonna give, yes i´m gonna give, i´m gonna give you a try, so i´m gonna give, yes i´m gonna give, i´m gonna give you a try
This song is about sex in the morning
(categoria: " Vita Quotidiana ")
which is the best time to have it
Sarò vecchio, sarò nostalgico, sarò reazionario per quanto riguarda una certa musica.. ma questi sono i "miei" Radiohead.
Domani sera Tre Allegri Ragazzi Morti, Dejligt, Verdena gratis ad Asolo (TV). E dal 22 settembre (già dal 21, con i Melody Preachers) una stagione di Unwound tutta da sentire e, perché no, da ballare. Con molte gradite sorprese.
(Da oggi online su Mtv.it il primo video dei Canadians, con protagoniste unAlessia in primis e una Sparacina a caso. Presto su TRL)
BLACK STAR - RADIOHEAD
I get home from work and youre still standing in your dressing gown Well what am I to do? I know all the things around your head and what they do to you What are we coming to? What are we gonna do?
Blame it on the black star Blame it on the falling sky Blame it on the satellite that beams me home
The troubled words of a troubled mind I try to understand what is eating you I try to stay awake but its 58 hours since that I last slept with you What are we coming to? I just dont know anymore
Blame it on the black star Blame it on the falling sky Blame it on the satellite that beams me home
I get on the train and I just stand about now that I dont think of you I keep falling over I keep passing out when I see a face like you What am I coming to? Im gonna melt down
Blame it on the black star Blame it on the falling sky Blame it on the satellite that beams me home This is killing me This is killing me
In all the right places - Independent Days Festival 2007
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Un altro festival per prendere possesso degli ultimi giorni (forse) d’estate. And I feel fine.
Non mi sento di bocciare l’Independent. Anzi, iniziare una frase in questo modo può sembrare un salvataggio in corner per il festival. In realtà: era tutto al posto giusto, salvo alcune pecche (troppe poche casse per consumare, assenza maxischermi, impossibilità di uscire e rientrare dallarena per chi era sprovvisto di pass).
Ovverosia i Petrol, che fanno un milione di date anche nel capanno dietro casa, per primi, cosicché le persone in coda potessero prendere un po’di sole con un decente sottofondo musicale, che ha accompagnato un’ottima spianata al chiosco della Festa dell’Umidità.
Billy Talent che hanno dato la prova che può esserci un gruppo dal genere discutibile ma in grado di suonare, con un cantante PESSIMO. Un cd da comprare per allontanare le zanzare dal vostro appartamento. Per sempre.
Trail Of Dead persino commoventi. La più piacevole scoperta live, per me, di questo 2007. Un gruppo carico e sudato al punto giusto. Un roadie PAZZO che incita e infiamma il pubblico, rubando la scena persino a una band come quella per cui lavora. Musica, emozioni, headbanging. Uno di quei concerti durante il quale pensare "che cazzo si sta perdendo il resto del mondo!".
Hot Hot Heat nella media. Poca voce ma le loro due-tre hit funzionano benissimo, mentre il resto dei brani scorre con piacere.
Maximo Park che riescono, con usuale ma sempre notevole classe, a sovrastare le urla di qualche (pochissimi, ad onor del vero) fan duro e puro dei Tool che urla "fuck you" o "go home". Del resto, se ho sudato per loro in prima fila per ore a Milano mesi fa ne varrà la pena, no? Scaletta ’coraggiosa’ e completa, Paul che fa la puttana con il pubblico come pochi. Uno spettacolo.
Tool ottimi, dritti, regolari. Sarà che li ho visti anche due settimane fa. Sarà che due o tre loro fan mi avevano fatto girare i coglioni. Sarà che ero stanco, ma la collinetta andava benissimo, vista la loro pressoché continua staticità sul palco. A scanso di equivoci: li amo. Non così tanto per il fighettismo di Maynard.
Nine Inch Nails. Peccato essere scappati a metà concerto per evitare il delirio. Peccato davvero. Quando un gruppo SA che si può migliorare anche la perfezione e si comporta di conseguenza. Di sicuro il concerto con l’impatto visivo migliore di un pezzo di - mia - storia. E forse non solo mia. Peccato essermi perso il finale con ’Hurt’, ma porto ancora negli occhi e nel cuore l’esibizione al Pukkelpop. Che non mi cancellerà nessuno.
Tutto al posto giusto: - il parcheggio ’vip’ - l’accredito - la spianata romagnola - gli assaggi di salame - la birra, a volte gratis, a volte no - cristina e flavio che mi passano a prendere a padova - annapaola e barnaba che ci raggiungono - franz e gionata con noi, dopo un loro, mi dicono, spettacolare concerto a milano - silvia, melissa e gabriele. manca valentina ad un festival, tutto regolare! - gli udinesi dispersi - uno scontrino intero per un pessimo panino a sbafo - cecca e roberta, afterhours sempre presenti - le playlist di tre deejay in macchina
e davanti a me una trasferta all’Hana-Bi mercoledì, gli allegri con dejligt e verdena venerdì... e un weekend friulano che scalpita. Medievale. L’unica domanda è come occupare l’inizio della settimana. Se mi rilasso collasso. Quanto è vero.
ONCE UPON A TIME - AIR
No time before it’s too soon No time after it’s too late Time’s getting old, time’s over now Don’t try to be on time Don’t try to run after time Time’s getting on, time’s over now
I’m a little boy, you’re a little girl Once upon a time I’m a little boy, you’re a little girl Once upon a time Time’s getting on, time’s over now I’m a little boy, you’re a little girl Once upon a time I’m a little boy, you’re a little girl Once upon a time Time’s getting on, time’s over now
nea, franz barney nina, mara gogol bordello drankbonnen gratuiti: ecco come vista dal mainstage gruppo con cecca beatsteaks. io vi amo. tanto. sì, è davvero chris cornell. sì, era davvero a tre metri da me. sì, ha davvero cantato anche rusty cage, spoonman e black hole sun. sì, ha fatto billie jean con lacustica. sì, sono ancora scosso. provate voi ad avere il vostro idolo, nonché migliore cantante del mondo, a due passi. patrick wolf. bravissimo. quasi quanto a benicassim. uno dei migliori. una media delusione. anche se piangere durante "tonight tonight" era un sogno, e pure questo si è avverato. hotel apollo tutta la vita. flavios habits in hasselt "ourbeers". carletto e cristina. se divento come mr festival, ammazzatemi. poffertjes mon amour. ancora. ancora. ancora. nine inch nails. ancora. ancora. ancora. trail of dead. au revoir. adieu. max x 30 + giuseppe dont burn the library before youve read all the books
quando da un viaggio non ti aspetti niente, e trovi tutto, o quasi, perfetto quando adori le persone con cui sei via quando cè solo la musica quando...
THE VELVET CELL - GRAVENHURST
To understand the killer I must become the killer And i don’t need this violence anymore But now i’ve tasted hatred i want more The velvet cell within men Gloriously rusted masks Grey death heart crocuses And i had always thought The desire to kill was a disease you caught But it’s dormant in the hearts of everyone Waiting for a spark, an emotion
significa molte cose un viaggio in metro la piscina della nostra reggia gli scemi che ci giocano gli scemi che ci bevono brancamenta la resaca e la academia, i locali del centro dove dall’anno scorso abbiamo iniziato a capire cosa volesse dire stare a benicassim chi c’è e chi non c’è, a cualquier otra parte il pinguin’s spiagge disertate tornare all’escenario verde dopo un anno e piangere cantare "you can’t steal my love" con i mando diao che la suonano appena hai detto "adesso vorrei solo sentire you can’t steal my love" iggy pop più vecchio e più figo che mai una straordinaria invasione di palco sorrisi? devolution is real peter bjorn & john the magic numbers jamie t the hives belle persone fratelli pezzi dei nada surf tra il pubblico prime file richiami di una pipettes in una notte d’inverno rilasciare interviste alla tv spagnola el ponte rojo vino tinto jamon serrano autoscontri paella pensieri meraviglie clooney. o, per meglio dire... cluny.
Troppe emozioni per poterle scrivere anche su carta di pixel. Questa sera una festa a Forte Marghera, per chiudere un ciclo, ed iniziarne un altro. Esattamente quando domani mattina alle 8:30 un aereo decollerà dall’aereoporto di Treviso per portarmi in Belgio e ricongiungermi ad Annapaola, Cristina, Barnaba, Franz, Flavio, Mara, Cecca, Max, Giuseppe, Silvia... e i 200 gruppi che suonaeranno al Pukkelpop. Mancherà un po’di quella città. Quel "poco" presente poco, in senso stretto ed in senso lato, in terra spagnola.
Non ho ancora una valigia, non so ancora se e dove dormirò, se porterò una tenda. So solo che ci sarà tempesta. In tutti i sensi.
YOU CAN’T STEAL MY LOVE - MANDO DIAO
I was walking down the street with my chai chai chains tied up to my feet I leaned instead of jiggie with the sidewalk Now this street tells the same old boring tale that has failed in so many ways of life To trust its stories you’ve got to be dull as them
And all the love I’ve got in here You’ve just killed you peasants didn’t even care The love I had in store you raped for more And all the dreams I had in here you’ve just stolen You peasants didn’t even care But the dreams I had for her you cannot touch, oh my golden hand ‘Cause it’s guarded by your promises
I met her in a crowded room where the bookshelves help you and knowledge takes your hand I watched her beauty from an armchair I said “Hey girl have you seen that film with those kids in New York in the eighties Oh, you have – Well, can I watch it with you anyway”
And all the love I’ve got in here...
Congratulations Mr. Major you savior, betrayer you stinking master of trusts How does it feel to ride all those horses You cannot touch our hearts when we’re in bloom I assume that we’ll win over the heads again We conceal none, you’ll feel none, that’s what I promise And all the love we’ve got in store, you can’t kill You peasants! We won it all
And the love I have for her you cannot touch oh my golden hand, ‘Cause it’s guarded by your filthy promises And all the love I’ve got in here...
Honey I love you, like the summer falls And the winter crawls you’re above and beyond me...
E’l’estate di Candyman di Christina Aguilera, sparata rigorosamente solo da osceni spot televisivi della Tim, o dalle casse consumate di "Classe A" o Smart guidate da donne 40enni appena uscite dalla ceretta, che con un blockbuster fatto male credono di comprarsi l’elisir di eterna giovinezza, mentre si apprestano a fare la coda al "Pellicano".
E’l’estate in cui si reincontrano persone che non vedi da un po’, anche da anni, e ci si scambiano numeri, indirizzi e-mail, informazioni sulle fogne di ritrovo abituali, dati sensibili, confessioni imbarazzanti, mentre si sente una grande spinta per mantenere i rapporti, la pretesa di restare in contatto con chi sai già fin dall’inizio non scambierai più di un saluto all’anno, rigorosamente nei momenti amarcord, di tedio o in quelli "sto scorrendo la rubrica del cellulare perché non so cosa cazzo fare".
E’l’estate in cui parti da uno dei posti dove ti stai divertendo davvero, per fare centinaia di kilometri, inutilmente, solo con un miraggio o una speranza.
E’l’estate del "vorrei andare a Marina di Ravenna ma c’è troppo traffico".
E’l’estate del "vorrei andare a Monte Crocetta, ma non ho passione".
E’l’estate del "vorrei andare a Pordenone, ma non c’è più niente da farsi dire".
E’l’estate di "cazzo, non l’avevo neanche vista".
E’l’estate di Venezia, ponti nuovi, stesso vino.
E’l’estate delle parole di Albe, sempre schiette e sempre al posto giusto, che trasformano quello che sembra un momento sbagliato in quello giusto per imparare qualcosa. Da dimenticare trenta secondi dopo.
Sì, ogni notte, prima di addormentarci, mentiamo a noi stessi, nella disperata, disperata speranza che la mattina dopo tutto sia diventato realtà
Cazzo, quando uno arriva a citare Desperate Housewives sta al Gran Soleil, manco alla frutta.
E’l’estate di andarsene a fare in culo.
COME ON BABY - BILLIE THE VISION AND THE DANCERS You’ve been down for one too many days now. Take my hand and I’ll lead you through the tunnel. I know baby that darkness serves a purpose, but this has been going on for way too long now.
I can make an air plane of this phone bill, Watch it crash land right into the basket. Let us steal some properties of rich men, let’s play Robin Hood and Marion now.
Come on Marcus you know I love you so much. Joy belongs to you and me and us too. We’re not here to watch the others party. You are here to dance with me tonight.
The homophobic preacher put his hand upon my head and closed his eyes and said “save this Christian ass from being haunted”. The way I felt then is the way you feel now.
Come on Marcus you know I love you so much. Joy belongs to you and me and us too. We’re not here to watch the others party. I’m here to dance with you tonight.
Let’s break into a church and dress Jesus in a leather suit, pierce his fuckin’ nostril and pierce his fuckin’ ears too.
Come on Marcus you know I love you so much. Joy belongs to you and me and us too. We’re not here to watch the others party. You are here to dance with me tonight.
Come on baby this day could make some sense now. Joy belongs to you and me and him and her. Let’s pretend this is the day we first met, let’s get bound out of obligation.
Che come allora sorridi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ognuno ha il suo modo di reagire. Parte tutto in modo anomalo, mentre mi stendo per addormentarmi c’è qualcuno che finisce a terra e si addormenta per sempre. Passano poche ore prima che lo venga a sapere, ancora intontito dal sonno e da un’incredulità. "Non è possibile" è quello che mi ripeto per ore. "Non è possibile" è quello che continuo a ripetermi ancora adesso.
La sensazione di sentirsi fuori luogo, prima di trovarsi con chi con lui viveva molto del suo tempo anche nell’ultimo periodo, con persone che non vedevi da un bel po’, seduto negli stessi posti dove una sera prima sorrideva. Parlare, lasciare che gli occhi diventino lucidi, stare zitti, imitarlo, ridere, brindare, supportati persino dai baristi, da un bicchiere che sa di tabacco, dai ricordi e dagli occhi che guardano il tavolo anziché le altre facce. La sensazione di sentirsi al posto giusto, in un momento pessimo. Gli abbracci e il non farcela più.
L’amaro in bocca. Per la propria coscienza, per il non aver vissuto per altri impegni, per fisiologico tedio, per "cambi di giri", per rubrica troppo vasta, per sovrapposizione di vite altri momenti spensierati, altri pachuca, altri maracaibo, altri divanetti del banale estivo, altri appartamenti di via verità, altre focacce, le tanto millantate orecchiette, altri blog di fake-sfottò, altre telefonate, altre incursioni commerciali, altra ammoniaca, altri parcheggi di locali, altri occhi che si incrociano, altri ti presento un’amica, altri narghilè, altri divani, altri media center andyhome. Altri tempi.
Il reflusso e la rabbia. Per il destino, per la maledetta sfortuna, per ipocriti imbarazzanti che salgono sul carro delle lacrime dopo avere buttato secchi di merda sul muro della sua vita, per i finti interessati, per i polemici verso chi è in buona Fede, per i nonsonostatoavvisato, per gli... andatevene a fanculo. Ho visto tante facce sincere che credo possano bastare, non ne ho viste almeno altrettante che so avranno comunque cura della sua anima. Perché di fronte all’inferno di questi giorni è chiaro, palese, necessario che debba esistere un Paradiso.
Ciao Andrea. Ogni volta che vedrò la barriera antirumore che hai sfasciato dietro casa mia due anni fa continuerò, forse, a ridere. Ma più che ridere di te, riderò di noi, per tutte le serate in cui tutti insieme eravamo un pericoloso branco di coglioni. Ma simpatici. E perdonami. Sono certo lo farai ridendo.
Per rispetto a una persona (was: Che come allora sorridi)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Questo post è stato ricopiato "più avanti". L’asilo nido "io ce l’ho più grosso" inscenato da una "personaggia" con manie di protagonismo era uno spettacolo che Andrea non meritava.
Se cè caldo si cambia aria. Se cè odore stantio, si cambia aria. Se qualcuno emette un peto, si cambia aria. Quindi, perché non farlo quando cè un ovosodo?
Mercoledì, 15 Ago 07 Flight 6054 Partenza Venice Treviso (TSF) 08:45 Arrivo Brussels S. Charleroi (CRL) 10:20 Smashing Pumpkins Tool Kaiser Chiefs Nine Inch Nails Arcade Fire Basement Jaxx Iggy Pop and The Stooges Sonic Youth Chris Cornell LCD Soundsystem Fall Out Boy The Hives Editors Patrick Wolf Beatsteaks Tiga, Cocorosie, The Shins, Erol Alkan, Cassius (stavolta senza bambolotti di merda), Lacuna Coil, Henry Rollins, Digitalism, Badly Drawn Boy, quella idiota di Juliette & The Licks, Badly Drawn Boy, Silverchair, Trail of Dead, Architecture in Helsinki, Jamie T, The Whitest Boy Alive, CSS, Dj Jazzy Jeff, Gogol Bordello, The View, The Go! Team, 1990s, Goldie, Bonde Do Role...
e un altro centinaio di band. In tre giorni. Sì, sì, sì. Grazie a chi rende questi giorni meno pesanti. Ah già: mercoledì sera io, Mist e Kais mettiamo dischi al Fistomba. Siateci.
THE MAGIC POSITION - PATRICK WOLF
So let the people talk Its Monday morning walk Right past the fabulous mess were in Its gonna be a beautiful day So do the bluebirds sing As I take your hand And you take my kiss And I take the world
Cause out of all the people Ive known The places Ive been The songs that I have sung The wonders Ive seen Now that the dreams are all coming true Who is the one that leads me on through
Its you Who puts me in the magic position, darling now You put me in the magic position To live, to learn, to love in the major key
And I know how youve hurt And been dragged through the dirt But cmon get back up Its the time to live So give your love to me Im gonna keep it carefully Deep in the treasure chest below my breast
Cause out of all the people Ive known The places Ive been The songs that I have sung The wonders Ive seen Now that the dreams are all coming true Who is the one that leads me on through
Its you Who puts me in the magic position, darling now You put me in the magic position, darling now Let me put you in the magic position, darling Cause Im singing in the, the major key