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momo, 3x anni
spritzino di Padova / Little Bucarest (Arcella)
CHE FACCIO? quello che non c'è
Sono single

utente certificato [ SONO OFFLINE ]
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STO LEGGENDO



HO VISTO



STO ASCOLTANDO



ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...




ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Sicapunk con la maglietta di Neffa!
2) Sicapunk che ascolta i POOH

MERAVIGLIE


1) il gin lemon
2) atmosfera ovattata post-balla
3) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato...
4) gli stranimali
5) la voce di eddie vedder ed i pearl jam
6) la mozzarella e i derivati del maiale (per gli amici pig)
7) "tears of the dragon" di bruce dickinson ascoltata di notte in cuffia al buio con la finestra appena aperta e una birretta in mano.. qualcuno ha da accendere?
8) lo stroh-rum di momo!!!!


OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD


5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI)
DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL
19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY
25 GIUGNO DJSET @ BANALE
26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE)
3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL

DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI
@ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA

RESIDENT @ NEW AGE, BANALE, WAH WAH CLUB, SHERWOOD
ESTRAGON AFRAID EVENTS

FANPAGE (Facebook): Momostock

BOOKING: momo@allagrandissima.com




il mio MySpace:



<<IF YOU DON’T LIKE MY FIRE
THEN DON’T COME AROUND
CAUSE I’M GONNA BURN ONE DOWN
>>
Ben Harper

WEB: www.allagrandissima.com
EMAIL: momo@allagrandissima.com
MYSPACE: www.myspace.com/momostock
BUZZ: byebyebombay.buzznet.com
SKYPE: marcomomo



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giovedì 31 maggio 2007 - ore 10:28


Prepare for battle
(categoria: " Musica e Canzoni ")


- a sparaci’!
- sto per prendere l’aereo per barcellona!
- vai al primavera sound?
- sì, son quasi a padova
- scendi!


Viaggi comico-musicali to Treviso and back. Allegri ragazzi morti. Tom Tom impazzito. Telefonate in delirio.
Sparacina, mi mancavi!

visti da vicino numero 1

visti da vicino numero 2


Domani sera, ore 20:30 a Bassano gara3 playoff
Bassano VS MELSPED PALLACANESTRO PADOVA

Prossimi deliri:

LOST IN VENICE
warmup oggi @calice, piazza ferretto (mestre)
21:00 live THE BOXMEN
22:00 lost in venice djsets
ingresso libero!

domani, venerdì 1 giugno
@calice, piazza ferretto mestre POP STRIPES - 18:00 - 21:00
djset DANIELE REALE
@club g, via della giustizia (mestre)
23:00 - 07:00 psych garage beat soul r’n’b djsets

SABATO 2 GIUGNO
ore 21:00 meeting point e imbarco al Tronchetto (Venezia)
partenza ore 23:00 - giro itinerante per laguna e canali con djsets diversi nei due piani della barca - ritorno ore 06:00
lineup: italian djs Frantz, Freakcarlos, Bazza, Alessandro Casella, Soulful Giulio
european djs Rob Bailey, Edu Domingo, Quique Varela, Stephan Golowka, Jorg Recordshack, Mik Parry
biglietti per il boat trip: 25€ in prevendita, 30€ sulla barca
info qui

altri appuntamenti:
SUMMER STUDENT FESTIVAL @GIARDINI FISTOMBA (Padova)
LUNEDI 4 GIUGNO
The Ralfe Band (Talitres, UK)
MY AWESOME MIXTAPE
Charlotte Bean

MARTEDI 5 GIUGNO
The Field (Kompakt, SE)
Dj Okapi
DEJLIGHT

MERCOLEDI 6
Vert (Sonig, DE)
Motociclica Tellacci (San Giuseppe, Fi)

GIOVEDI 7
Talibam! (Evolving Ear, USA)
HypnoFlash (Ita/De)
Amici della Penombra (Pd)

VENERDI 8
The Publicist (Trans Am Drummer, Thrill Jockey, USA)
Blatta & Inesha (Mad in Sicily, Ct)
4 Axid Butchers (Quicksand, Bs)

@MAGNOLIA, MILANO (linate)
MI AMI FESTIVAL
Venerdì 8, 18:00 - 04:00
Palco Sandro Pertini Palco La Collinetta
Paolo Cattaneo Home
News for lulu The Gumo
Ex-Otago Vanessa Van Basten
Micecars LeLe Battista
Carpacho! Bachi da pietra
A Toys Orchestra Grimoon
Virginiana Miller Franklin Delano
Perturbazione Hogwash
Marta sui Tubi Marti
Crookers (dj set) Numero 6 + Enrico Brizzi (reading)

Sabato 9, 16:00 - 04:00
Palco Sandro Pertini Palco La Collinetta
Pink Rays Giuliano Dottori
Velvet Score Le Man Avec Les Lunettes
Isobel Beatrice Antolini
Ministri Fitness Pump
Late Guests (At The Party) Dente
Giorgio Canali & Rossofuoco My Awesome Mixtape
Jennifer Gentle The Banshee
Julie’s Haircut Canadians
Settlefish Pay
Teatro degli Orrori Ten Thousand Bees
Offlaga Disco Pax Alessandro Raina
The Magicake Artemoltobuffa
Adriano Canzian (dj set) De Luca + De Gennaro (reading

Domenica 10, da mezzogiorno in poi djsets
Polaroid Blog, Enver, Giacomo Spazio, Dj Fuco, Sangue Disken, Just Flow,
Spellbound, dj U.D.A., Charming Djs, Allo (e la sua Valigetta).

E domenica 10 MOTOGP - DUCATI DAY @ GREENWICH PUB, CURTAROLO (PD)
dalle 11:30 a notte fonda
djset MOMO


p.s.
abbiamo la casa per Benicassim. 4 camere da letto, piscina privata, due appartamenti
meno soldi dell’anno scorso
ribadisco, cosa mi può più interessare?

I DON’T CARE AS LONG AS YOU SING - BEATSTEAKS



i don’t care as long as you sing
i don’t care as long as we swing
i don’t care as long as you sing

i got everything right and i want you to
get everything right
i’m not playing rude
i get everything right
get up and swing
you make me sing

so here we go it doesn’t pay
it won’t protect me no more
when i get up i break it down
i’ll double back and for sure
i go back to zero
get up (oh ooh)

i swallow a lot if the pressure is up
and the feeling i’ve got
is i’m not gonna stop
we are back in the early morning, ooh oh
back in the early morning

so here we go it doesn’t pay
it won’t protect me no more
when i get up i break it down
i’ll double back and for sure
i go back to zero

so here we go it doesn’t pay
it won’t protect me no more
when i get up i break it down
i’ll double back and for sure
i go back to zero

and i don’t care as long as you sing
and i don’t care as long as we swing
i don’t care as long as you sing

get up (oh ooh)

so here we go it doesn’t pay
it won’t protect me no more
when i get up i break it down
i’ll double back and for sure
i go back to zero

so here we go it doesn’t pay
it won’t protect me no more
when i get up i break it down
i’ll double back and for sure
i go back to zero

i got everything right and i want you to
get everything right
i’m not playing rude
i get everything right
get up and swing


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mercoledì 30 maggio 2007 - ore 02:35


stiegl blues
(categoria: " Pensieri ")




Listen, late last night
I heard the screen door slam
And a big yellow taxi
Took my girl away


"hanno asfaltato il paradiso e ci hanno costruito un parcheggio", diceva prima joni mitchell, poi adam duritz. un foglio bianco sembra più facile da riempire, se sembra una carta intestata con la tua foto e le cornicette blu ai lati. quelle cornicette che la maestra ci insegnava a disegnare per abbellire i primi scarabocchi alle elementari, quelle che coprivano improbabili obbrobri nella semplicità del loro essere semplici lineart, spesso composte da un insieme di ciò che anni dopo avremmo imparato a chiamare tilde e polka dot. tilde che appare pezzo di groviglio di prolunga che avrei voluto allungare di decine di kilometri, tilde che diveniva prefisso di proprietà dei miei 19 anni in una pagina su tripod, tilde di alt più enne, perché mela enne apriva una pagina nuova quando non la volevi. disegnini che mettevano voglia di parlare, scrivendo. tilde intorno a un cartello stradale con un’indicazione così bella. tilde intorno a un articolo di una partita persa che leggeremo domani. tilde sulle chiacchere con le stesse facce che vedi da una decina d’anni dentro le stesse quattro mura, intorno agli stessi tavoli, riempiendo gli stessi posaceneri. tilde che protegge ciò che pensi da sguardi orecchie nasi indiscreti. "hanno asfaltato il paradiso e ci hanno costruito un parcheggio". e se l’asfalto, per caso, si potesse rompere? ci ritroverei il paradiso? questo è uno di quei momenti in cui la cosa più bella del mondo è disegnare spirali, foreste di graffi di inchiostro. con o senza laghetto in mezzo. il mio navigatore sa dove si può provare a scavare.

e io?

FATA MORGANA - LITFIBA



Oh, vedo tutto attraverso sabbia rossa e deserto
Ho sete, ho sete di te che non sei qui
Stella caduta dagli occhi,
Che voli sul mio deserto
Ho sete, le nuvole mi cadono dentro,
Cerchio che ha perso il suo centro,
Perché ha smarrito ogni senso
Oh, sabbia rossa e deserto
Lunga scala d’aria che sale dal deserto
Non c’è confine tra l’occhio dentro e l’occhio fuori
è un Morgana

Lenta processione all’alba nel deserto
Fata Morgana ha già cambiato ogni profilo
Aspetto a parlare prima che l’illusione si sia mossa
Poi scopro il confine che dall’infinito vola dentro di me
Morgana

Ho sete significa che sono vivo
Che importa se l’ultimo o il primo
Il cuore vuol battere ancora, ancora
Oh, sabbia rossa e deserto
La sento negli occhi, in fondo ai miei occhi,
Salire dal mare passando dal cuore


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martedì 29 maggio 2007 - ore 10:56


Un mentore dei {miei} giorni / was: Il mio ruolo
(categoria: " Pensieri ")


Quel gran genio che cantava nei Vernice se ne uscì con

un attimo prima
son felice e faccio il pazzo
un attimo dopo
mi son già rotto il ca...


Del resto, è tutto un po’come parlare di cose importanti e sentirsi rispondere che, sì, da H&M ci sono i saldi di fine stagione.

Bei ricordi di otto anni fa. Bologna - Rimini - Riccione - Banale (quello vecchio, al Portello).
Ciao Fra-zen / Vik. Perché so che leggerai qui. Un bacio, anzi, due.

Per quanto riguarda il presente, mi sto rompendo i coglioni dei ricordi recenti.

BAMBINA ARTIFICIALE - ZEROZEN



Ecco sono di fronte a te
indefinibile
bambina artificiale
vieni rilassa il fisico
guardami come vuoi
che cosa c’e’ di male.
Allunga le tue mani prendimi
provoco emozioni facili.
Oh oh oh oh dimmi che mi vuoi
nulla accade mai per caso
ultimo modello originale
bambina artificiale.
Forse sono volubile
farfalla libera
da sola non so stare
brucia caleidoscopico
l’amore liquido
risposta ottimale...
E’ questo il mio mondo entraci
prevedo situazioni semplici.
Oh oh oh oh dimmi che mi vuoi
nulla accade mai per caso
istintivamente razionale
bambina artificiale.
Oh oh oh oh dimmi che mi vuoi
nulla accade mai per caso
sana ecologica vitale
bambina artificiale.
Brucio caleidoscopica
d’amore liquido
risposta ottimale.
Allarga il tuo spazio sdraiati
assumi posizioni comode.
Oh oh oh oh dimmi che mi vuoi
nulla accade mai per caso
vocazione anticoncezionale
bambina artificiale.
Oh oh oh oh dimmi che mi vuoi
nulla accade mai per caso
ultimo modello originale
bambina artificiale
bambina artificiale
bambina artificiale.


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lunedì 28 maggio 2007 - ore 10:55


I came home there was no-one to be found
(categoria: " Riflessioni ")


Venerdì

Una pizza in compagnia ed un regalo per la sorellastra e la sua perenne PMS, una rapida fuga e l’ultima notte di Unwound della stagione. Stagione iniziata con un pezzo di paraurti rotto dal pre-serata al Badia, un pony che funziona ad acqua, una carta da gioco dal valore bassissimo e un paio d’ore in divano dai dreamers.
Stagione terminata in modo per fortuna diverso.
Un grazie a Checco. Un po’per la fiducia e l’appoggio che mi ha dato (madornale errore) in questa stagione, molto per l’amicizia e le lunghe chiaccherate, parecchio per aver fatto ballare persino me ed aver creato una scena che, precedentemente, latitava nel padovano. Una scena che fa muovere persone da ogni parte della regione, che ti dà la certezza che rivedere i tuoi amici di bassano, treviso, venezia sarà un’occasione settimanale, e non un ’caso’.

Bello il versus, belli i set alternati, bella la gente che si è fatta vedere e che ballava nonostante il caldo tropicale, belli i momenti di delirio fuori della porta e le passeggiate all’aria aperta.

Arrivederci alla prossima stagione, Unwound.

Sabato


Festeggiare questo strano personaggio è doveroso. Anche quando la serata "chiama". Per cui si riesce in quaranta minuti a raggiungere la contea di Curtarolo, fare gli auguri a David, dargli il regalo, bere una birra con lui, fare due chiacchere e tornare a casa. Per poi mettersi una toga. Ebbene sì. Sconsiglio ai deboli di cuore di vedere la prossima foto. Io ve l’avevo detto.

E insomma, partire da Padova vestiti così, con al seguito un borsone e una valigia di dischi è già strano. Arrivare a Mestre ricordandosi di aver finito le sigarette, scendere dalla macchina ed andare all’automatico in quelle condizioni è un’esperienza. Ragazzini che urlano "Ciao, Giulio" o "Ave, Cesare". Maître di ristoranti che si sentono in acido. Soprattutto, freddo e risate. E un pacchetto di cicche in mano. Le mie bariste preferite "in divisa"

Checco pure

E il mio set che mi diverte alquanto. E un Kais che per tutta la sera mi ripete sia stato tecnicamente il mio miglior set da un bel po’. Sono soddisfazioni, nonostante l’alcool. E nonostante la borsa dei vinili lasciata a casa, l’elenco dei pezzi delle compilation a cui è spettata la stessa sorte, questo forte silenzio, le lunghe pause dietro il bancone del bar o in terrazza, il genere a me quasi estraneo dei dischi da me spinnati, la stanchezza post - pomeriggio - da - Essemusic.. è stata una serata memorabile. Giusta per coronare una stagione di Wah Wah meravigliosa. Quando quel piccolo grande club si riempiva di duecento persone almeno, fino a che non c’era più spazio nemmeno per un respiro, di belle facce che riconosci, di facce "da Myspace", di nomi prima sconosciuti, poi apprezzati tra Mestre ed il resto del mondo.
E la sfiga toccata al Banale che non può aprire causa maltempo ha un risvolto positivo: posso passare una serata a divertirmi con i miei fratelli.

E non solo.
Fine nottata (alle sei) da Alfio a tramezzinare con un "Guerry" a caso, una Birmania, un Dido e un Maazimo. Conclusione degna per una notte meravigliosa, aspettando i Wah Wah estivi tra Tessera, Jesolo e festival vari.

Domenica

Il sonno latita. Ci sono pensieri, pensieri belli e pensieri "un po’meno", c’è lo stomaco che vorrebbe vendicarsi per l’eccessiva irrigazione addizionata di CH3CH2OH eccetera.
E’una domenica anomala rispetto alle ultime, ma destino vuole che la Melsped sia in campo.. con il Bassano. Vincendo, anche se dopo una partita impegnativa. Indossando i colori sociali ci si sente meglio, si ringrazia vivamente l’ingegner Bosello.
E la tua compagna di merende è pronta ad un’altra domenica sera "digestiva". Che inizia da Checco, il famoso "pastaro", tra un litro di Tuborg, spek, panna, funghi e penne. Il Greenwich è la morte sua. E della mente, of course. Parcheggio più digestivo, ed il consueto viaggio di ritorno condito di frasi storiche.

E un lunedì che non comincia poi così bene. Anche se le cose cambieranno, di certo.
Che poi qualcuno non si chieda perché si vive per il weekend, eh.

Solidarietà ad un amico, ad un compagno di partito, a un eurodeputato che fa il suo dovere sul serio. Perché certe battaglie, RFID in testa, il mondo politico le sogna. Lui, invece, le fa. A dispetto dei quattro coglioni che gli ridono in faccia senza manco sapere chi sia.
Onore a Marco Cappato. Un liberale che vuole la libertà.


I love Wah Wah Club. E mannaggia ai miei gusti musicali che cambiano. E ad altre cose.
Se qualcuno me lo avesse detto una decina di giorni fa gli avrei pagato da bere, tra le risate.

I DON’T LOVE YOU - MY CHEMICAL ROMANCE



Well, when you go
Don’t ever think I’ll make you try to stay
And maybe when you get back
I’ll be off to find another way

And after all this time that you still owe
You’re still the good-for-nothing I don’t know
So take your gloves and get out
Better get out
While you can

When you go
Would you even turn to say
"I don’t love you
Like I did
Yesterday"

Sometimes I cry so hard from pleading
So sick and tired of all the needless beating
But baby when they knock you
Down and out
It’s where you oughta stay

And after all the blood that you still owe
Another dollar’s just another blow
So fix your eyes and get up
Better get up
While you can
Whoa, whooa

When you go
Would you even turn to say
"I don’t love you
Like I did
Yesterday"

Well come on, come on

When you go
Would you have the guts to say
"I don’t love you
Like I loved you
Yesterday"

I don’t love you
Like I loved you
Yesterday

I don’t love you
Like I loved you
Yesterday


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venerdì 25 maggio 2007 - ore 02:38


Ti ha detto niente la mamma?
(categoria: " Pensieri ")


Nel lontano 1991, un Ligabue ancora in forma, impegnato a far bella musica, introduceva un suo pezzo al San Lazzaro sostenendo che esistono vari tipi di facce, tra cui quella da rompicoglioni.

Quanta verità in una semplice affermazione, all’epoca quasi volgare?

Il rompicoglioni, a volte, evolve nella più artistica figura del coglione.
Il coglione, originariamente pensato come semplice ghiandola da racchiudere, gemellata, nello scroto, si è sempre più spesso diffuso nelle piccole comunità, familiari, di amici, parrocchiali, ad esempio, come elemento di disturbo.
Entra nel suo bel cavallo di troia (un moderno tipo di scroto, sostanzialmente), coperto di luci brillanti e belle impressioni, per poi uscire allo scoperto da semplice ghiandola. Che, però, fuori dal proprio scroto, anziché dare la vita la toglie. Anzi, per dirla in stile bucolico, te cava ’a vita.

Ci sono però svariati sistemi per togliersi dalle palle un coglione, perdonate il gioco di parole.
Il primo metodo, e più istintivo, è l’assegno da cento milioni di sberle.
Da soli o in compagnia, l’atto sportivo dell’insegnare la buona educazione con una buona dose di lividi, escoriazioni e vagiti si è rivelato fin dall’antichità un serio deterrente per la proliferazione dei coglioni. Del resto, spezzandosi, un coglione diventa inabile al ruolo per il quale era stato concepito. In effetti non fa una piega.

La non-violenza, il pacifismo, il quieto vivere, però, a causa di quei guastafeste dei movimenti, delle associazioni umanitarie, dei gandhiani o dei fan di Giancarlo Magalli, hanno rivelato che l’assegno da cento milioni di sberle non è sempre il miglior metodo di soluzione di certi problemi.

Il secondo metodo contemplato dalle enciclopedie di tutto il mondo è quindi, in teoria, più semplice: il dialogo. Tale modalità di soluzione è spesso, purtroppo, totalmente inutile. Il coglione, generalmente, è in grado di formulare difficilmente frasi di senso compiuto, senza infilarci citazioni di divi del momento o personalità del cazzo (del resto, la vicinanza cazzo - coglioni è salda sin dalla creazione dell’uomo). Quando tale dialogo diventa utile, il coglione diventa antipatico. Se riesce anche una seconda fase di dialogo, l’antipatico diventa sopportabile, e così via, per evoluzioni successive. Purtroppo, o per fortuna, viviamo in un mondo imperfetto e, non potendo cagare fuori Minerve da un’emicrania come Giove, ci vediamo costretti ad assistere ad un’impietosa serie di fallimenti del dialogo. Del resto, un libero dialogo era auspicato nel 1987 da tale Eros Ramazzotti, del quale molti sostengono aver pieni i c.

Il terzo metodo è l’indifferenza. Quando il coglione si è avvicinato dietro le quinte della vita altrui, doveva immaginare che "dietro" stanno le feci, con il loro cattivo odore. Per cui l’indifferenza permette al coglione di crescere, di prendere coscienza della merda in cui s’è cacciato. Spesso il coglione, convinto di essersi trasformato in mosca, sguazza nella merda in cui si trova.

Esistono altri sotto-modi di risolvere i propri problemi con un coglione, certo.
Ma, spesso, la soluzione consiste in un miscuglio dei tre fondamentali. Un po’come con i colori.
Pertanto è bene prestare attenzione quando si fa i coglioni con le persone. Ci si può fare molto male. Nel "migliore" dei casi, si finisce nella merda. Nell’intermedio, si finisce per stancare tutti ed essere isolati. Nel peggiore, si finisce rotti.
Le arti dei miscugli insegnano che a me i coglioni non stanno simpatici. Se non nella loro funzione reale, al momento non-riproduttiva. Ma i miei stanno al loro posto. Se qualche coglione vuole far loro concorrenza, si faccia pure avanti. Ma non dica, poi, di non esser stato avvisato.

Sto troppo bene perché le cose mi colpiscano. Al massimo mi sfiorano, ma il raffreddore permette di sentire di meno. Persino la puzza di merda dei quattro coglioni che, giornalmente, in un modo o nell’altro si incontrano.
Anche il raffreddore ha il suo perché.

EVERYTHING STARTS - ATHEBUSTOP
it’s six o’clock I have to walk
along the road that’s leading me to you again

give me your hand and please trust me
don’t talk because silence is so wonderful

first I saw your face
and then your skin
and you were just like me

the first time I saw you on your own
you were a little sad
I used to be happy

and everything starts in the morning
everything starts in the morning
but you.

it’s six o’clock I have to wake up
when the sun will be up
and I’ll be so far from here

we count the stars above our head
we used to live just like friends
don’t deny the truth

first I saw your face
and then your skin
and you were just like me

the first time I saw you on your own
you were a little sad
I used to be happy

and everything starts in the morning
everything ends in the evening
everything starts in the morning
but you

everything starts in the morning
everything ends in the evening
everything starts in the morning
but you.


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giovedì 24 maggio 2007 - ore 02:50


sostanzialeague
(categoria: " Sport ")


grazie per venti anni di emozioni. per le delusioni, per la gioia, la tremarella, i rischiati infarti, le lacrime, gli abbracci, i messaggi, le corse, le partite alla radio, le tessere, le figurine, la bandiera, i rosiconi...

nonostante io del calcio me ne fotta amabilmente
grazie, Milan.

RETREAT - THE RAKES



I’m walking unknown territory
Where the sun’s not shining
There’s nothing golden about Golden Lane
The smoke is heavy in my lungs and
The adverts are working
I just can’t sell for who I am
I don’t wanna miss out on anything
At the same time I feel the need to retreat
Everything is temporary these days
Might as well go out for a third night in a row

Should I give my money to a good cause
Or save for a holiday
In a couple of months I could be in paradise
But the girl at the bar is well nice
And she’s looking over
It’s only right that I get the next round in

I don’t wanna miss out on anything
At the same time I feel the need to retreat
Everything is temporary these days
Might as well go out for a fifth night in a row

Walk home, come down, retreat to sleep!
Wake up, go out again, repeat!
Walk home, come down, retreat to sleep!
Hook up, again this time, next week!
Walk home, come down, retreat to sleep!
Wake up, go out again, repeat!
Walk home, come down, retreat to sleep!
Hook up, again this time, next week!

I don’t wanna miss out on anything
At the same time I feel the need to retreat
Everything is temporary these days
Might as well go out for a fifth night in a row

Walk home, come down, retreat to sleep!
Wake up, go out again, repeat!
Walk home, come down, retreat to sleep!
Hook up, again this time, next week!
Walk home, come down, retreat to sleep!
Wake up, go out again, repeat!
Walk home, come down, retreat to sleep!
Hook up, again this time, next week!


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lunedì 21 maggio 2007 - ore 15:37


On board
(categoria: " Viaggi ")


L’italietta della domenica in spiaggia. L’evoluzione in chiave web 2.0 della famiglia Brambilla in vacanza. Tutti hanno un casco. Non puoi andare in spiaggia senza un casco, e senza fingere, almeno, di avere una moto. I bambini di oggi costruiscono castelli di olio motore all’interno del casco del papy. I teenager scartano il film "23" perché aspettano il seguito, "46", con Valentino Rossi.
Le ragazze vogliono soltanto una cosa, una coda comoda dove sedersi ed un completo nero con inserti blu o grigi.
I gruppetti di amici sono diventati improvvisamente esperti di sport, soprattutto di motoGP. Ed il luogo comune più ricorrente sono: "Venti anni fa sentivo nominare Capirossi e Costacurta. Oggi accendo la radio e sento parlare di come corre Capirossi e dell’addio di Costacurta. E mi chiedo quanto tempo sia passato.".

Mare però significa anche altro, coincidenze, bagordi, sole.

Ed un weekend può voler dire un po’di shopping, un aperitivo, una cinquantina di kilometri, un invito a sorpresa, un brindisi, un viaggio verso il mare, brindisi, foto, terrazza, mojito, casa altrui, colazione, casa, in qualche modo a letto. Il clima perfetto, le persone perfette, l’aria, le stelle, l’alba, i mozziconi, la colazione inglese, il club sandwich della capannina, i porcini, la sprite, chi cammina lentamente, chi balzella a terra per andare in branda, chi dorme, i paesini, cambiarsi, cercare una birra, una pizza in salotto, il divano, una fuga in macchina, con la stessa canzone a ripetizione e una notte strana.

ODE TO THE SEASON - CANADIANS



All day in a train I’m full of thoughts once again
Future has come in my town between clouds and snowflakes
How many supernovas up in the space
How many cinderellas I’ve seen in my life

It’s just like a season with December month everywhere
Please don’t change go on and don’t care about them set me free
Nobody could understand you
I’m the only one
I’m your favourite guy

Leaving the town looking for you
Coming back too soon
There’s many tracks on the field
It’s so difficult to stay with you


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venerdì 18 maggio 2007 - ore 11:06


Cambio di stagione
(categoria: " Musica e Canzoni ")


*** stasera presentazione del nuovo EP dei Pornopilots all’UNWOUND
dj set by Checco Merdez & Momo
ingresso libero con tessera ARCI (e documento)



Quattro mesi di mercoledì, ed è finita una stagione da "resident". Una serata ereditata da un grande Maby destinato alla Lombardia per questioni lavorative, nel giorno della settimana più importante per la vita notturna patavina, diventato il giorno in cui è sempre più duro provare a proporre un prodotto di qualità, negli ultimi anni, quel giorno in cui è più semplice trovare persone in mood "da party" pronte a ballare una "Maracaibo" ed un Ligabue piuttosto che una chicca, rock, elettro od house che sia.

Uno staff che crede in te e ti aiuta a credere, a tua volta, in te stesso, anche nelle serate in cui c’è meno gente, gli amici di sempre che passano, quelli "recenti" presenti tra bancone e consolle, sconosciuti a cui il tuo programma musicale piace. Mercoledì sera ai quali arrivi stanco, altri in cui sei carico, mercoledì da bere, mercoledì da fumare, mercoledì con un limone, mercoledì in cui non torni a casa, mercoledì di cerchielli, mercoledì da finire ospite dei Dreamers, mercoledì Sparacini, mercoledì da finire in un altro locale, mercoledì da fiondarti in branda, mercoledì nei quali aspettare a lungo, mercoledì in cui non serve niente.

Ma, soprattutto, mercoledì in cui suonare quasi solo cose che piacciono a te, da quella specie di astronave. E mercoledì che torneranno, adeguatamente annunciati da intensa attività promozionale, dopo la parentesi estiva. Durante la quale mi terrò in allenamento come posso, tra estivi, Ricky’s Pub e.. chissà.

La mia prima "residenza" è stato il Le Palais degli anni ’90. Ho "traslocato" varie volte, poi ho fatto il nomade. All’Unwound ho trovato casa. Grazie ad ogni protagonista di questa stagione. Dal paraurti della mia macchina all’ultimo dei messaggi del telefonino, da chi apre il locale a uno qualsiasi degli avventori, dalla musica alla... musica.

END OF A CENTURY - BLUR



She said there’s ants in the carpet
Dirty little monsters
Eating all the morsels
Picking up the rubbish
Give her effervescence
She needs a little sparkle
Good morning tv
You’re looking so healthy

And we all say
Don’t want to be alone
We wear the same clothes
Because we feel the same
And kiss with dry lips
When we say goodnight
End of the century... it’s nothing special

Sex on tv
Everybody’s at it
And the mind gets dirty
As you get closer to thirty
He gives her a cuddle
They’re glowing in a huddle
Good night tv
You’re all made up
And you know that

And we all say
Don’t want to be alone
We wear the same clothes
Because we feel the same
And kiss with dry lips
When we say goodnight
End of the century... it’s nothing special

Can you eat her yes you can


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mercoledì 16 maggio 2007 - ore 09:45


ogni promessa è una old style song
(categoria: " Vita Quotidiana ")


(post originariamente scritto alle 4:00)

e quindi seguo l’enver. 25 canzoni che vogliano dire rock adesso, giusto? senza nessun ordine di merito od altro. lo giro a silvio, daunt, revo, soundpark, kais.

01 love in an elevator - aerosmith
02 epic - faith no more
03 heaven sent - inxs
04 peggy sue - buddy holly
05 ziggy stardust - david bowie
06 stick to your guns - bon jovi
07 ramble on - led zeppelin
08 may this be love (waterfall) - jimi hendrix
09 state of love and trust - pearl jam
10 my generation - the who
11 revolution - little steven
12 debaser - pixies
13 angry chair - alice in chains
14 unskinny bop - poison
15 time to change - motley crue
16 i remember you - skid row
17 sweet child o’mine - guns n’roses
18 superstitious - europe
19 vivere senza te - vasco rossi
20 anime in plexiglass - ligabue
21 lombardia - timoria
22 cambio - negrita
23 i hate myself and i want to die - nirvana
24 everlong - foo fighters
25 apply some pressure - maximo park

dimenticavo, momostock. 10:00 CET. ah, queste sono solo 25 canzoni che vorrei sentire ora. grazie, radio birikina. siete fortissimi.

(addendum)
vicino di casa 80enne: marco se te ghe bisogno so qua, eh
io: grazie, grazie, se ha bisogno ci sono pure io!
vicino: e ghetto ciavae tutte?
io: non ancora!
vicino: eora ciavee!
io: ok!
vicino: ma tutte!
I love Arcella.

OGNI ADOLESCENZA - TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI



Ogni adolescenza coincide con la guerra
Che sia falsa, che sia vera
Ogni adolescenza coincide con la guerra
Che sia vinta, che sia persa

Oggi canto del mio braccio che mi ha tradito
E del sorriso che non trovo più
Oggi canto del mio amico che mi è morto accanto
E della sua morosa, che non crescerà

Ogni adolescenza coincide con la guerra
Che sia falsa, che sia vera
Ogni adolescenza coincide con la guerra
Che sia vinta, che sia persa

E non ti vantare se la tua è stata mondiale
La mia sembra solo un fatto personale
E non ti vantare se c’hai perso un fratello
La guerra è guerra e succederà anche a me
E non ti vantare se la tua si chiama Vietnam
La mia è poco più di un argomento da giornale
E non ti vantare se c’hai perso un fratello
L’amico mio, c’ha perso il cervello

Ogni adolescenza coincide con la guerra
Che sia falsa, che sia vera
Ogni adolescenza coincide con la guerra

Che sia vinta, che sia persa

E non mi dire che non mi conosci più
Che ti sei dimenticato
Non mi dire che non mi ricordi più

Ogni adolescenza coincide con la guerra
Che sia falsa, che sia vera
Ogni adolescenza coincide con la guerra
Che sia vinta, che sia persa...

Ogni adolescenza coincide con la guerra
Che sia falsa, che sia vera
Ogni adolescenza coincide con la guerra
E così sempre sarà


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lunedì 14 maggio 2007 - ore 15:16


1 anno
(categoria: " Viaggi ")


100 kilometri, quasi fossero per festeggiarti, ieri, con il sorriso.
Seconda casa della mia vita, assieme a banconi abituali ed appartamenti di Montà.
Quasi ventimila km sotto le tue ruote e, di riflesso, sotto i miei piedi.
Disillusione, felicità, pensieri, gite, vacanze, parcheggi, campagna, monti, mare, sole, pioggia, neve, ghiaccio, fioriere, cordoli, pali, dischi, mp3, valigie, cassetti, vivavoce, cuffie, parole a bassa voce, canzoni cantate a tutto volume, aria condizionata 365 giorni...
E’da te che arriva parte della mia musica, è in te che a volte finisce, o ricomincia.
E’quando rientro con il sole che sento gli odori della notte precedente e cambio espressione.
E’con quei quattro tasti del volante che plasmo il mio umore più di quanto la vita faccia di suo.
200000 di questi kilometri. Almeno.


SOMEONE GREAT - LCD SOUNDSYSTEM



I wish that we could talk about it,
But there, that’s the problem.
With someone new I could have started,
Too late, for beginnings.
The little things that made me harassed,
Are gone, in a moment.
I miss the way we used to argue,
Locked, in your basement.

I wake up and the phone is ringing,
Surprised, as it’s early.
And that should be the perfect warning,
That something’s, a problem.
To tell the truth I saw it coming,
The way, you were breathing.
But nothing can prepare you for it,
The voice, on the other, end.

The worst is all the lovely weather,
I’m sad, it’s not raining.
The coffee isn’t even bitter,
Because, what’s the difference?
There’s all the work that needs to be done,
It’s late, for revision.
There’s all the time and all the planning,
And songs, to be finished.

And it keeps coming,
And it keeps coming,
And it keeps coming,
Till the day it stops

I wish that we could talk about it,
But there, that’s the problem.
With someone new I could have started,
Too late, for beginnings.
You’re smaller than my wife imagined,
Surprised, you were human.
There shouldn’t be this ring of silence,
But what, are the options?

When someone great is gone.

We’re safe, for the moment.
Saved,
For the moment


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