1) Sicapunk con la maglietta di Neffa! 2) Sicapunk che ascolta i POOH
MERAVIGLIE
1) il gin lemon 2) atmosfera ovattata post-balla 3) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato... 4) gli stranimali 5) la voce di eddie vedder ed i pearl jam 6) la mozzarella e i derivati del maiale (per gli amici pig) 7) "tears of the dragon" di bruce dickinson ascoltata di notte in cuffia al buio con la finestra appena aperta e una birretta in mano.. qualcuno ha da accendere? 8) lo stroh-rum di momo!!!!
OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD
5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI) DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL 19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY 25 GIUGNO DJSET @ BANALE 26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE) 3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL
DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI @ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA
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giovedì 31 maggio 2007 - ore 10:28
Prepare for battle
(categoria: " Musica e Canzoni ")
- a sparaci’! - sto per prendere l’aereo per barcellona! - vai al primavera sound? - sì, son quasi a padova - scendi!
Viaggi comico-musicali to Treviso and back. Allegri ragazzi morti. Tom Tom impazzito. Telefonate in delirio. Sparacina, mi mancavi!
visti da vicino numero 1 visti da vicino numero 2
Domani sera, ore 20:30 a Bassano gara3 playoff Bassano VS MELSPED PALLACANESTRO PADOVA
Prossimi deliri:
LOST IN VENICE warmup oggi @calice, piazza ferretto (mestre) 21:00 live THE BOXMEN 22:00 lost in venice djsets ingresso libero!
domani, venerdì 1 giugno @calice, piazza ferretto mestre POP STRIPES - 18:00 - 21:00 djset DANIELE REALE @club g, via della giustizia (mestre) 23:00 - 07:00 psych garage beat soul r’n’b djsets
SABATO 2 GIUGNO ore 21:00 meeting point e imbarco al Tronchetto (Venezia) partenza ore 23:00 - giro itinerante per laguna e canali con djsets diversi nei due piani della barca - ritorno ore 06:00 lineup: italian djs Frantz, Freakcarlos, Bazza, Alessandro Casella, Soulful Giulio european djs Rob Bailey, Edu Domingo, Quique Varela, Stephan Golowka, Jorg Recordshack, Mik Parry biglietti per il boat trip: 25€ in prevendita, 30€ sulla barca info qui
altri appuntamenti: SUMMER STUDENT FESTIVAL @GIARDINI FISTOMBA (Padova) LUNEDI 4 GIUGNO The Ralfe Band (Talitres, UK) MY AWESOME MIXTAPE Charlotte Bean
MARTEDI 5 GIUGNO The Field (Kompakt, SE) Dj Okapi DEJLIGHT
MERCOLEDI 6 Vert (Sonig, DE) Motociclica Tellacci (San Giuseppe, Fi)
GIOVEDI 7 Talibam! (Evolving Ear, USA) HypnoFlash (Ita/De) Amici della Penombra (Pd)
VENERDI 8 The Publicist (Trans Am Drummer, Thrill Jockey, USA) Blatta & Inesha (Mad in Sicily, Ct) 4 Axid Butchers (Quicksand, Bs)
@MAGNOLIA, MILANO (linate) MI AMI FESTIVAL Venerdì 8, 18:00 - 04:00 Palco Sandro Pertini Palco La Collinetta Paolo Cattaneo Home News for lulu The Gumo Ex-Otago Vanessa Van Basten Micecars LeLe Battista Carpacho! Bachi da pietra A Toys Orchestra Grimoon Virginiana Miller Franklin Delano Perturbazione Hogwash Marta sui Tubi Marti Crookers (dj set) Numero 6 + Enrico Brizzi (reading)
Sabato 9, 16:00 - 04:00 Palco Sandro Pertini Palco La Collinetta Pink Rays Giuliano Dottori Velvet Score Le Man Avec Les Lunettes Isobel Beatrice Antolini Ministri Fitness Pump Late Guests (At The Party) Dente Giorgio Canali & Rossofuoco My Awesome Mixtape Jennifer Gentle The Banshee Julie’s Haircut Canadians Settlefish Pay Teatro degli Orrori Ten Thousand Bees Offlaga Disco Pax Alessandro Raina The Magicake Artemoltobuffa Adriano Canzian (dj set) De Luca + De Gennaro (reading
Domenica 10, da mezzogiorno in poi djsets Polaroid Blog, Enver, Giacomo Spazio, Dj Fuco, Sangue Disken, Just Flow, Spellbound, dj U.D.A., Charming Djs, Allo (e la sua Valigetta).
E domenica 10 MOTOGP - DUCATI DAY @ GREENWICH PUB, CURTAROLO (PD) dalle 11:30 a notte fonda djset MOMO
p.s. abbiamo la casa per Benicassim. 4 camere da letto, piscina privata, due appartamenti meno soldi dell’anno scorso ribadisco, cosa mi può più interessare?
I DON’T CARE AS LONG AS YOU SING - BEATSTEAKS
i don’t care as long as you sing i don’t care as long as we swing i don’t care as long as you sing
i got everything right and i want you to get everything right i’m not playing rude i get everything right get up and swing you make me sing
so here we go it doesn’t pay it won’t protect me no more when i get up i break it down i’ll double back and for sure i go back to zero get up (oh ooh)
i swallow a lot if the pressure is up and the feeling i’ve got is i’m not gonna stop we are back in the early morning, ooh oh back in the early morning
so here we go it doesn’t pay it won’t protect me no more when i get up i break it down i’ll double back and for sure i go back to zero
so here we go it doesn’t pay it won’t protect me no more when i get up i break it down i’ll double back and for sure i go back to zero
and i don’t care as long as you sing and i don’t care as long as we swing i don’t care as long as you sing
get up (oh ooh)
so here we go it doesn’t pay it won’t protect me no more when i get up i break it down i’ll double back and for sure i go back to zero
so here we go it doesn’t pay it won’t protect me no more when i get up i break it down i’ll double back and for sure i go back to zero
i got everything right and i want you to get everything right i’m not playing rude i get everything right get up and swing
Listen, late last night I heard the screen door slam And a big yellow taxi Took my girl away
"hanno asfaltato il paradiso e ci hanno costruito un parcheggio", diceva prima joni mitchell, poi adam duritz. un foglio bianco sembra più facile da riempire, se sembra una carta intestata con la tua foto e le cornicette blu ai lati. quelle cornicette che la maestra ci insegnava a disegnare per abbellire i primi scarabocchi alle elementari, quelle che coprivano improbabili obbrobri nella semplicità del loro essere semplici lineart, spesso composte da un insieme di ciò che anni dopo avremmo imparato a chiamare tilde e polka dot. tilde che appare pezzo di groviglio di prolunga che avrei voluto allungare di decine di kilometri, tilde che diveniva prefisso di proprietà dei miei 19 anni in una pagina su tripod, tilde di alt più enne, perché mela enne apriva una pagina nuova quando non la volevi. disegnini che mettevano voglia di parlare, scrivendo. tilde intorno a un cartello stradale con un’indicazione così bella. tilde intorno a un articolo di una partita persa che leggeremo domani. tilde sulle chiacchere con le stesse facce che vedi da una decina d’anni dentro le stesse quattro mura, intorno agli stessi tavoli, riempiendo gli stessi posaceneri. tilde che protegge ciò che pensi da sguardi orecchie nasi indiscreti. "hanno asfaltato il paradiso e ci hanno costruito un parcheggio". e se l’asfalto, per caso, si potesse rompere? ci ritroverei il paradiso? questo è uno di quei momenti in cui la cosa più bella del mondo è disegnare spirali, foreste di graffi di inchiostro. con o senza laghetto in mezzo. il mio navigatore sa dove si può provare a scavare.
e io?
FATA MORGANA - LITFIBA
Oh, vedo tutto attraverso sabbia rossa e deserto Ho sete, ho sete di te che non sei qui Stella caduta dagli occhi, Che voli sul mio deserto Ho sete, le nuvole mi cadono dentro, Cerchio che ha perso il suo centro, Perché ha smarrito ogni senso Oh, sabbia rossa e deserto Lunga scala d’aria che sale dal deserto Non c’è confine tra l’occhio dentro e l’occhio fuori è un Morgana
Lenta processione all’alba nel deserto Fata Morgana ha già cambiato ogni profilo Aspetto a parlare prima che l’illusione si sia mossa Poi scopro il confine che dall’infinito vola dentro di me Morgana
Ho sete significa che sono vivo Che importa se l’ultimo o il primo Il cuore vuol battere ancora, ancora Oh, sabbia rossa e deserto La sento negli occhi, in fondo ai miei occhi, Salire dal mare passando dal cuore
Un mentore dei {miei} giorni / was: Il mio ruolo
(categoria: " Pensieri ")
Quel gran genio che cantava nei Vernice se ne uscì con
un attimo prima son felice e faccio il pazzo un attimo dopo mi son già rotto il ca...
Del resto, è tutto un pocome parlare di cose importanti e sentirsi rispondere che, sì, da H&M ci sono i saldi di fine stagione.
Bei ricordi di otto anni fa. Bologna - Rimini - Riccione - Banale (quello vecchio, al Portello). Ciao Fra-zen / Vik. Perché so che leggerai qui. Un bacio, anzi, due.
Per quanto riguarda il presente, mi sto rompendo i coglioni dei ricordi recenti.
BAMBINA ARTIFICIALE - ZEROZEN
Ecco sono di fronte a te indefinibile bambina artificiale vieni rilassa il fisico guardami come vuoi che cosa ce di male. Allunga le tue mani prendimi provoco emozioni facili. Oh oh oh oh dimmi che mi vuoi nulla accade mai per caso ultimo modello originale bambina artificiale. Forse sono volubile farfalla libera da sola non so stare brucia caleidoscopico lamore liquido risposta ottimale... E questo il mio mondo entraci prevedo situazioni semplici. Oh oh oh oh dimmi che mi vuoi nulla accade mai per caso istintivamente razionale bambina artificiale. Oh oh oh oh dimmi che mi vuoi nulla accade mai per caso sana ecologica vitale bambina artificiale. Brucio caleidoscopica damore liquido risposta ottimale. Allarga il tuo spazio sdraiati assumi posizioni comode. Oh oh oh oh dimmi che mi vuoi nulla accade mai per caso vocazione anticoncezionale bambina artificiale. Oh oh oh oh dimmi che mi vuoi nulla accade mai per caso ultimo modello originale bambina artificiale bambina artificiale bambina artificiale.
I came home there was no-one to be found
(categoria: " Riflessioni ")
Venerdì
Una pizza in compagnia ed un regalo per la sorellastra e la sua perenne PMS, una rapida fuga e l’ultima notte di Unwound della stagione. Stagione iniziata con un pezzo di paraurti rotto dal pre-serata al Badia, un pony che funziona ad acqua, una carta da gioco dal valore bassissimo e un paio d’ore in divano dai dreamers. Stagione terminata in modo per fortuna diverso. Un grazie a Checco. Un po’per la fiducia e l’appoggio che mi ha dato (madornale errore) in questa stagione, molto per l’amicizia e le lunghe chiaccherate, parecchio per aver fatto ballare persino me ed aver creato una scena che, precedentemente, latitava nel padovano. Una scena che fa muovere persone da ogni parte della regione, che ti dà la certezza che rivedere i tuoi amici di bassano, treviso, venezia sarà un’occasione settimanale, e non un ’caso’.
Bello il versus, belli i set alternati, bella la gente che si è fatta vedere e che ballava nonostante il caldo tropicale, belli i momenti di delirio fuori della porta e le passeggiate all’aria aperta.
Arrivederci alla prossima stagione, Unwound.
Sabato
Festeggiare questo strano personaggio è doveroso. Anche quando la serata "chiama". Per cui si riesce in quaranta minuti a raggiungere la contea di Curtarolo, fare gli auguri a David, dargli il regalo, bere una birra con lui, fare due chiacchere e tornare a casa. Per poi mettersi una toga. Ebbene sì. Sconsiglio ai deboli di cuore di vedere la prossima foto. Io ve l’avevo detto. E insomma, partire da Padova vestiti così, con al seguito un borsone e una valigia di dischi è già strano. Arrivare a Mestre ricordandosi di aver finito le sigarette, scendere dalla macchina ed andare all’automatico in quelle condizioni è un’esperienza. Ragazzini che urlano "Ciao, Giulio" o "Ave, Cesare". Maître di ristoranti che si sentono in acido. Soprattutto, freddo e risate. E un pacchetto di cicche in mano. Le mie bariste preferite "in divisa" Checco pure E il mio set che mi diverte alquanto. E un Kais che per tutta la sera mi ripete sia stato tecnicamente il mio miglior set da un bel po’. Sono soddisfazioni, nonostante l’alcool. E nonostante la borsa dei vinili lasciata a casa, l’elenco dei pezzi delle compilation a cui è spettata la stessa sorte, questo forte silenzio, le lunghe pause dietro il bancone del bar o in terrazza, il genere a me quasi estraneo dei dischi da me spinnati, la stanchezza post - pomeriggio - da - Essemusic.. è stata una serata memorabile. Giusta per coronare una stagione di Wah Wah meravigliosa. Quando quel piccolo grande club si riempiva di duecento persone almeno, fino a che non c’era più spazio nemmeno per un respiro, di belle facce che riconosci, di facce "da Myspace", di nomi prima sconosciuti, poi apprezzati tra Mestre ed il resto del mondo. E la sfiga toccata al Banale che non può aprire causa maltempo ha un risvolto positivo: posso passare una serata a divertirmi con i miei fratelli. E non solo. Fine nottata (alle sei) da Alfio a tramezzinare con un "Guerry" a caso, una Birmania, un Dido e un Maazimo. Conclusione degna per una notte meravigliosa, aspettando i Wah Wah estivi tra Tessera, Jesolo e festival vari.
Domenica
Il sonno latita. Ci sono pensieri, pensieri belli e pensieri "un po’meno", c’è lo stomaco che vorrebbe vendicarsi per l’eccessiva irrigazione addizionata di CH3CH2OH eccetera. E’una domenica anomala rispetto alle ultime, ma destino vuole che la Melsped sia in campo.. con il Bassano. Vincendo, anche se dopo una partita impegnativa. Indossando i colori sociali ci si sente meglio, si ringrazia vivamente l’ingegner Bosello. E la tua compagna di merende è pronta ad un’altra domenica sera "digestiva". Che inizia da Checco, il famoso "pastaro", tra un litro di Tuborg, spek, panna, funghi e penne. Il Greenwich è la morte sua. E della mente, of course. Parcheggio più digestivo, ed il consueto viaggio di ritorno condito di frasi storiche.
E un lunedì che non comincia poi così bene. Anche se le cose cambieranno, di certo. Che poi qualcuno non si chieda perché si vive per il weekend, eh.
Solidarietà ad un amico, ad un compagno di partito, a un eurodeputato che fa il suo dovere sul serio. Perché certe battaglie, RFID in testa, il mondo politico le sogna. Lui, invece, le fa. A dispetto dei quattro coglioni che gli ridono in faccia senza manco sapere chi sia. Onore a Marco Cappato. Un liberale che vuole la libertà.
I love Wah Wah Club. E mannaggia ai miei gusti musicali che cambiano. E ad altre cose. Se qualcuno me lo avesse detto una decina di giorni fa gli avrei pagato da bere, tra le risate.
I DON’T LOVE YOU - MY CHEMICAL ROMANCE
Well, when you go Don’t ever think I’ll make you try to stay And maybe when you get back I’ll be off to find another way
And after all this time that you still owe You’re still the good-for-nothing I don’t know So take your gloves and get out Better get out While you can
When you go Would you even turn to say "I don’t love you Like I did Yesterday"
Sometimes I cry so hard from pleading So sick and tired of all the needless beating But baby when they knock you Down and out It’s where you oughta stay
And after all the blood that you still owe Another dollar’s just another blow So fix your eyes and get up Better get up While you can Whoa, whooa
When you go Would you even turn to say "I don’t love you Like I did Yesterday"
Well come on, come on
When you go Would you have the guts to say "I don’t love you Like I loved you Yesterday"
Ti ha detto niente la mamma?
(categoria: " Pensieri ")
Nel lontano 1991, un Ligabue ancora in forma, impegnato a far bella musica, introduceva un suo pezzo al San Lazzaro sostenendo che esistono vari tipi di facce, tra cui quella da rompicoglioni.
Quanta verità in una semplice affermazione, all’epoca quasi volgare?
Il rompicoglioni, a volte, evolve nella più artistica figura del coglione. Il coglione, originariamente pensato come semplice ghiandola da racchiudere, gemellata, nello scroto, si è sempre più spesso diffuso nelle piccole comunità, familiari, di amici, parrocchiali, ad esempio, come elemento di disturbo. Entra nel suo bel cavallo di troia (un moderno tipo di scroto, sostanzialmente), coperto di luci brillanti e belle impressioni, per poi uscire allo scoperto da semplice ghiandola. Che, però, fuori dal proprio scroto, anziché dare la vita la toglie. Anzi, per dirla in stile bucolico, te cava ’a vita.
Ci sono però svariati sistemi per togliersi dalle palle un coglione, perdonate il gioco di parole. Il primo metodo, e più istintivo, è l’assegno da cento milioni di sberle. Da soli o in compagnia, l’atto sportivo dell’insegnare la buona educazione con una buona dose di lividi, escoriazioni e vagiti si è rivelato fin dall’antichità un serio deterrente per la proliferazione dei coglioni. Del resto, spezzandosi, un coglione diventa inabile al ruolo per il quale era stato concepito. In effetti non fa una piega.
La non-violenza, il pacifismo, il quieto vivere, però, a causa di quei guastafeste dei movimenti, delle associazioni umanitarie, dei gandhiani o dei fan di Giancarlo Magalli, hanno rivelato che l’assegno da cento milioni di sberle non è sempre il miglior metodo di soluzione di certi problemi.
Il secondo metodo contemplato dalle enciclopedie di tutto il mondo è quindi, in teoria, più semplice: il dialogo. Tale modalità di soluzione è spesso, purtroppo, totalmente inutile. Il coglione, generalmente, è in grado di formulare difficilmente frasi di senso compiuto, senza infilarci citazioni di divi del momento o personalità del cazzo (del resto, la vicinanza cazzo - coglioni è salda sin dalla creazione dell’uomo). Quando tale dialogo diventa utile, il coglione diventa antipatico. Se riesce anche una seconda fase di dialogo, l’antipatico diventa sopportabile, e così via, per evoluzioni successive. Purtroppo, o per fortuna, viviamo in un mondo imperfetto e, non potendo cagare fuori Minerve da un’emicrania come Giove, ci vediamo costretti ad assistere ad un’impietosa serie di fallimenti del dialogo. Del resto, un libero dialogo era auspicato nel 1987 da tale Eros Ramazzotti, del quale molti sostengono aver pieni i c.
Il terzo metodo è l’indifferenza. Quando il coglione si è avvicinato dietro le quinte della vita altrui, doveva immaginare che "dietro" stanno le feci, con il loro cattivo odore. Per cui l’indifferenza permette al coglione di crescere, di prendere coscienza della merda in cui s’è cacciato. Spesso il coglione, convinto di essersi trasformato in mosca, sguazza nella merda in cui si trova.
Esistono altri sotto-modi di risolvere i propri problemi con un coglione, certo. Ma, spesso, la soluzione consiste in un miscuglio dei tre fondamentali. Un po’come con i colori. Pertanto è bene prestare attenzione quando si fa i coglioni con le persone. Ci si può fare molto male. Nel "migliore" dei casi, si finisce nella merda. Nell’intermedio, si finisce per stancare tutti ed essere isolati. Nel peggiore, si finisce rotti. Le arti dei miscugli insegnano che a me i coglioni non stanno simpatici. Se non nella loro funzione reale, al momento non-riproduttiva. Ma i miei stanno al loro posto. Se qualche coglione vuole far loro concorrenza, si faccia pure avanti. Ma non dica, poi, di non esser stato avvisato.
Sto troppo bene perché le cose mi colpiscano. Al massimo mi sfiorano, ma il raffreddore permette di sentire di meno. Persino la puzza di merda dei quattro coglioni che, giornalmente, in un modo o nell’altro si incontrano. Anche il raffreddore ha il suo perché.
EVERYTHING STARTS - ATHEBUSTOP it’s six o’clock I have to walk along the road that’s leading me to you again
give me your hand and please trust me don’t talk because silence is so wonderful
first I saw your face and then your skin and you were just like me
the first time I saw you on your own you were a little sad I used to be happy
and everything starts in the morning everything starts in the morning but you.
it’s six o’clock I have to wake up when the sun will be up and I’ll be so far from here
we count the stars above our head we used to live just like friends don’t deny the truth
first I saw your face and then your skin and you were just like me
the first time I saw you on your own you were a little sad I used to be happy
and everything starts in the morning everything ends in the evening everything starts in the morning but you
everything starts in the morning everything ends in the evening everything starts in the morning but you.
grazie per venti anni di emozioni. per le delusioni, per la gioia, la tremarella, i rischiati infarti, le lacrime, gli abbracci, i messaggi, le corse, le partite alla radio, le tessere, le figurine, la bandiera, i rosiconi...
nonostante io del calcio me ne fotta amabilmente grazie, Milan.
RETREAT - THE RAKES
I’m walking unknown territory Where the sun’s not shining There’s nothing golden about Golden Lane The smoke is heavy in my lungs and The adverts are working I just can’t sell for who I am I don’t wanna miss out on anything At the same time I feel the need to retreat Everything is temporary these days Might as well go out for a third night in a row
Should I give my money to a good cause Or save for a holiday In a couple of months I could be in paradise But the girl at the bar is well nice And she’s looking over It’s only right that I get the next round in
I don’t wanna miss out on anything At the same time I feel the need to retreat Everything is temporary these days Might as well go out for a fifth night in a row
Walk home, come down, retreat to sleep! Wake up, go out again, repeat! Walk home, come down, retreat to sleep! Hook up, again this time, next week! Walk home, come down, retreat to sleep! Wake up, go out again, repeat! Walk home, come down, retreat to sleep! Hook up, again this time, next week!
I don’t wanna miss out on anything At the same time I feel the need to retreat Everything is temporary these days Might as well go out for a fifth night in a row
Walk home, come down, retreat to sleep! Wake up, go out again, repeat! Walk home, come down, retreat to sleep! Hook up, again this time, next week! Walk home, come down, retreat to sleep! Wake up, go out again, repeat! Walk home, come down, retreat to sleep! Hook up, again this time, next week!
L’italietta della domenica in spiaggia. L’evoluzione in chiave web 2.0 della famiglia Brambilla in vacanza. Tutti hanno un casco. Non puoi andare in spiaggia senza un casco, e senza fingere, almeno, di avere una moto. I bambini di oggi costruiscono castelli di olio motore all’interno del casco del papy. I teenager scartano il film "23" perché aspettano il seguito, "46", con Valentino Rossi. Le ragazze vogliono soltanto una cosa, una coda comoda dove sedersi ed un completo nero con inserti blu o grigi. I gruppetti di amici sono diventati improvvisamente esperti di sport, soprattutto di motoGP. Ed il luogo comune più ricorrente sono: "Venti anni fa sentivo nominare Capirossi e Costacurta. Oggi accendo la radio e sento parlare di come corre Capirossi e dell’addio di Costacurta. E mi chiedo quanto tempo sia passato.".
Mare però significa anche altro, coincidenze, bagordi, sole.
Ed un weekend può voler dire un po’di shopping, un aperitivo, una cinquantina di kilometri, un invito a sorpresa, un brindisi, un viaggio verso il mare, brindisi, foto, terrazza, mojito, casa altrui, colazione, casa, in qualche modo a letto. Il clima perfetto, le persone perfette, l’aria, le stelle, l’alba, i mozziconi, la colazione inglese, il club sandwich della capannina, i porcini, la sprite, chi cammina lentamente, chi balzella a terra per andare in branda, chi dorme, i paesini, cambiarsi, cercare una birra, una pizza in salotto, il divano, una fuga in macchina, con la stessa canzone a ripetizione e una notte strana.
ODE TO THE SEASON - CANADIANS
All day in a train I’m full of thoughts once again Future has come in my town between clouds and snowflakes How many supernovas up in the space How many cinderellas I’ve seen in my life
It’s just like a season with December month everywhere Please don’t change go on and don’t care about them set me free Nobody could understand you I’m the only one I’m your favourite guy
Leaving the town looking for you Coming back too soon There’s many tracks on the field It’s so difficult to stay with you
Cambio di stagione
(categoria: " Musica e Canzoni ")
*** stasera presentazione del nuovo EP dei Pornopilots allUNWOUND dj set by Checco Merdez & Momo ingresso libero con tessera ARCI (e documento)
Quattro mesi di mercoledì, ed è finita una stagione da "resident". Una serata ereditata da un grande Maby destinato alla Lombardia per questioni lavorative, nel giorno della settimana più importante per la vita notturna patavina, diventato il giorno in cui è sempre più duro provare a proporre un prodotto di qualità, negli ultimi anni, quel giorno in cui è più semplice trovare persone in mood "da party" pronte a ballare una "Maracaibo" ed un Ligabue piuttosto che una chicca, rock, elettro od house che sia.
Uno staff che crede in te e ti aiuta a credere, a tua volta, in te stesso, anche nelle serate in cui c’è meno gente, gli amici di sempre che passano, quelli "recenti" presenti tra bancone e consolle, sconosciuti a cui il tuo programma musicale piace. Mercoledì sera ai quali arrivi stanco, altri in cui sei carico, mercoledì da bere, mercoledì da fumare, mercoledì con un limone, mercoledì in cui non torni a casa, mercoledì di cerchielli, mercoledì da finire ospite dei Dreamers, mercoledì Sparacini, mercoledì da finire in un altro locale, mercoledì da fiondarti in branda, mercoledì nei quali aspettare a lungo, mercoledì in cui non serve niente.
Ma, soprattutto, mercoledì in cui suonare quasi solo cose che piacciono a te, da quella specie di astronave. E mercoledì che torneranno, adeguatamente annunciati da intensa attività promozionale, dopo la parentesi estiva. Durante la quale mi terrò in allenamento come posso, tra estivi, Ricky’s Pub e.. chissà.
La mia prima "residenza" è stato il Le Palais degli anni ’90. Ho "traslocato" varie volte, poi ho fatto il nomade. All’Unwound ho trovato casa. Grazie ad ogni protagonista di questa stagione. Dal paraurti della mia macchina all’ultimo dei messaggi del telefonino, da chi apre il locale a uno qualsiasi degli avventori, dalla musica alla... musica.
END OF A CENTURY - BLUR
She said there’s ants in the carpet Dirty little monsters Eating all the morsels Picking up the rubbish Give her effervescence She needs a little sparkle Good morning tv You’re looking so healthy
And we all say Don’t want to be alone We wear the same clothes Because we feel the same And kiss with dry lips When we say goodnight End of the century... it’s nothing special
Sex on tv Everybody’s at it And the mind gets dirty As you get closer to thirty He gives her a cuddle They’re glowing in a huddle Good night tv You’re all made up And you know that
And we all say Don’t want to be alone We wear the same clothes Because we feel the same And kiss with dry lips When we say goodnight End of the century... it’s nothing special
ogni promessa è una old style song
(categoria: " Vita Quotidiana ")
(post originariamente scritto alle 4:00)
e quindi seguo lenver. 25 canzoni che vogliano dire rock adesso, giusto? senza nessun ordine di merito od altro. lo giro a silvio, daunt, revo, soundpark, kais.
01 love in an elevator - aerosmith 02 epic - faith no more 03 heaven sent - inxs 04 peggy sue - buddy holly 05 ziggy stardust - david bowie 06 stick to your guns - bon jovi 07 ramble on - led zeppelin 08 may this be love (waterfall) - jimi hendrix 09 state of love and trust - pearl jam 10 my generation - the who 11 revolution - little steven 12 debaser - pixies 13 angry chair - alice in chains 14 unskinny bop - poison 15 time to change - motley crue 16 i remember you - skid row 17 sweet child omine - guns nroses 18 superstitious - europe 19 vivere senza te - vasco rossi 20 anime in plexiglass - ligabue 21 lombardia - timoria 22 cambio - negrita 23 i hate myself and i want to die - nirvana 24 everlong - foo fighters 25 apply some pressure - maximo park
dimenticavo, momostock. 10:00 CET. ah, queste sono solo 25 canzoni che vorrei sentire ora. grazie, radio birikina. siete fortissimi.
(addendum) vicino di casa 80enne: marco se te ghe bisogno so qua, eh io: grazie, grazie, se ha bisogno ci sono pure io! vicino: e ghetto ciavae tutte? io: non ancora! vicino: eora ciavee! io: ok! vicino: ma tutte! I love Arcella.
OGNI ADOLESCENZA - TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI
Ogni adolescenza coincide con la guerra Che sia falsa, che sia vera Ogni adolescenza coincide con la guerra Che sia vinta, che sia persa
Oggi canto del mio braccio che mi ha tradito E del sorriso che non trovo più Oggi canto del mio amico che mi è morto accanto E della sua morosa, che non crescerà
Ogni adolescenza coincide con la guerra Che sia falsa, che sia vera Ogni adolescenza coincide con la guerra Che sia vinta, che sia persa
E non ti vantare se la tua è stata mondiale La mia sembra solo un fatto personale E non ti vantare se chai perso un fratello La guerra è guerra e succederà anche a me E non ti vantare se la tua si chiama Vietnam La mia è poco più di un argomento da giornale E non ti vantare se chai perso un fratello Lamico mio, cha perso il cervello
Ogni adolescenza coincide con la guerra Che sia falsa, che sia vera Ogni adolescenza coincide con la guerra
Che sia vinta, che sia persa
E non mi dire che non mi conosci più Che ti sei dimenticato Non mi dire che non mi ricordi più
Ogni adolescenza coincide con la guerra Che sia falsa, che sia vera Ogni adolescenza coincide con la guerra Che sia vinta, che sia persa...
Ogni adolescenza coincide con la guerra Che sia falsa, che sia vera Ogni adolescenza coincide con la guerra E così sempre sarà
100 kilometri, quasi fossero per festeggiarti, ieri, con il sorriso. Seconda casa della mia vita, assieme a banconi abituali ed appartamenti di Montà. Quasi ventimila km sotto le tue ruote e, di riflesso, sotto i miei piedi. Disillusione, felicità, pensieri, gite, vacanze, parcheggi, campagna, monti, mare, sole, pioggia, neve, ghiaccio, fioriere, cordoli, pali, dischi, mp3, valigie, cassetti, vivavoce, cuffie, parole a bassa voce, canzoni cantate a tutto volume, aria condizionata 365 giorni... E’da te che arriva parte della mia musica, è in te che a volte finisce, o ricomincia. E’quando rientro con il sole che sento gli odori della notte precedente e cambio espressione. E’con quei quattro tasti del volante che plasmo il mio umore più di quanto la vita faccia di suo. 200000 di questi kilometri. Almeno.
SOMEONE GREAT - LCD SOUNDSYSTEM
I wish that we could talk about it, But there, that’s the problem. With someone new I could have started, Too late, for beginnings. The little things that made me harassed, Are gone, in a moment. I miss the way we used to argue, Locked, in your basement.
I wake up and the phone is ringing, Surprised, as it’s early. And that should be the perfect warning, That something’s, a problem. To tell the truth I saw it coming, The way, you were breathing. But nothing can prepare you for it, The voice, on the other, end.
The worst is all the lovely weather, I’m sad, it’s not raining. The coffee isn’t even bitter, Because, what’s the difference? There’s all the work that needs to be done, It’s late, for revision. There’s all the time and all the planning, And songs, to be finished.
And it keeps coming, And it keeps coming, And it keeps coming, Till the day it stops
I wish that we could talk about it, But there, that’s the problem. With someone new I could have started, Too late, for beginnings. You’re smaller than my wife imagined, Surprised, you were human. There shouldn’t be this ring of silence, But what, are the options?