1) Sicapunk con la maglietta di Neffa! 2) Sicapunk che ascolta i POOH
MERAVIGLIE
1) il gin lemon 2) atmosfera ovattata post-balla 3) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato... 4) gli stranimali 5) la voce di eddie vedder ed i pearl jam 6) la mozzarella e i derivati del maiale (per gli amici pig) 7) "tears of the dragon" di bruce dickinson ascoltata di notte in cuffia al buio con la finestra appena aperta e una birretta in mano.. qualcuno ha da accendere? 8) lo stroh-rum di momo!!!!
OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD
5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI) DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL 19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY 25 GIUGNO DJSET @ BANALE 26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE) 3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL
DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI @ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA
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lunedì 30 aprile 2007 - ore 12:39
We’ll meet again, on a more weathered landscape
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Giusto il tempo di mandare a cagare qualcuno, poi "Partiamo?" Sosta in tangenziale, indecisione, a13. Funo d’Argelato, Roxy, Jessica, pizzeria Valentina, a14, Rimini. Cerasolo, stanza 70s, un garage sperduto tra i campi pieno di musica, crema al limone, birra, statale, Ravenna, Bronson. Bronson pieno, bar1, bar2, statale, Cerasolo. Poco - sonno, sveglia, cappelletti - raviole - mascarpone fatti in casa, bagno 25, piada, birra, "consolle a tre a Bassano?", a14, a13, casa. Imprevisti, ed un concerto da togliere il fiato. Citazioni comprese.
E stamattina Roughtrade che mi sveglia con uno scatolone pieno di musica. Auguri alla mia migliore amica. Perché anche se le faccio bidoni e non mi faccio vedere spesso, sa che le voglio bene.
Ripartire.
I WANT YOU TO LEAVE - MAXIMO PARK You think I want you to leave, Its not that simple to me, It all depends on the mood, Innocent thoughts are misconstrued
Neither of us can make tonight, The separations are not right, You think I want you to leave, Its not that simple to me
I want to see you dancing, Tell me all the things that make you laugh, Meet me at the church that we cant name, Hoping that things will stay the same, Sly way to nearing you, I’m overwhelmed by thoughts of you
When this keeps breaking, You leave me with no option deceived, Adorn your walls with the stars, Parading your heroes so far
You think I want you to leave, Its not that simple to me, You think I want you to leave, Its not that simple
Hand me down lovers are worn out, Exchanging glances and pouts, Leave me with something I can hold, Lend me a T-shirt to get home
So little holds my interest, I find it hard to concentrate, Meet at the church that we cant name, Hoping that things will stay the same, Sly way to nearing you, I’m overwhelmed by thoughts of you, How was I to realise you were dressing in disguise, And so I wait to be renewed
Ci sono due fratelli, dalle parti di Carpi, che hanno sempre il potere di farti sentire benvoluto, protetto, a tuo agio. Due che da una decina danni non si formalizzano per alcun motivo, che ti scarrozzano per l’Emilia a vedere i concerti che piacciono a loro, a mangiare dove van di solito, che ti tengono la testa mentre sei chino su un tombino dietro casa per due ore, solo perché un coglione ti ha messo qualcosa nella birra senza avvisarti. C’era un momento in cui da bambino cantavi le canzoni di uno dei due, che sentivi alla radio e vedevi in televisione, c’era il periodo in cui andavi a vedere i concerti, attratto da quelle note. C’era quello in cui con quella persona, pioniera della rete, ti scrivevi per ore, parlando di sequencer che si inchiodano, virus da togliere, donne, massimi sistemi. C’è stato quello in cui è sceso da un palco per venire a stringerti la mano dopo che ti aveva riconosciuto, ce n’è stato un altro in cui si è alzato dalla poltrona del barbiere per fare 40 km e venirti a conoscere in uno studio. E non erano le luci di una carriera, era forse una fase di luce bianca che si faceva intravedere in fondo a un lungo tunnel, come lui stesso ammette. E piano piano quel piccolo fascio di luce è diventato un occhio di bue gigante, con il centro su di lui, più di prima, più che in ogni altro momento. E mentre quel fascio di luce si espandeva, ti sei fatto da parte, senza sparire, per essere ancora più spettatore, dopo centinaia di km negli anni difficili, dopo treni, passaggi, Modena, Testaccio a Roma dopo un concerto di Max a Cinecittà. Messaggi, incontri rari, ma sempre stima, sempre l’attenzione su un amico caro che ce la stava facendo di nuovo. O, meglio, che riceveva il premio per ogni volta in cui non aveva smesso di crederci, di farcela. E due ore sulla poltrona 11 della fila M di un teatro Toniolo in maniche corte, con la pelle d’oca dall’inizio alla fine, sono una ricompensa anche per te, pubblico, amico, spettatore ed attore di parte di quella lunga storia, narrata e taciuta da un palco. Il palco di quello lì che ti diceva "verrò io a suonare al tuo matrimonio" o "momo, cazzo, ho il computer che non va anche stavolta", o "dan, sono john, fa’il pieno e parti", o si sfoga in televisione dando degli stronzi a chi non gli rimanda a casa il bimbo bielorusso a cui si era affezionato negli anni. Momenti chiari e momenti scuri, gesti scaramantici, affetto verso tanti, sconsolatezza verso pochi. E nella cornice del teatro c’è un po’di tutto, persone che avevi "rimosso" e che avevi solo incrociato per caso, persone che hanno fatto parte della tua vita da protagoniste anche se per pochi mesi, chi ti ha pagato gli stipendi e trovato una casa quando sotto i riflettori c’eri pure tu, tanti curiosi, impresari, manager, musicisti che ancora ti chiamano per nome, a distanza di tanti anni. E quella bella, bella, bella persona che fa parte di questa vita e che tanto ti ha insegnato. Anche a muoverti dentro quello che ti capita. Grazie, Paulùn. Ti meriti ancora più luci di quante ne hai addosso ora.
M’HANNO LASCIATO QUI - PAOLO BELLI M’hanno lasciato qui come un cane per strada non so più cosa fare non so dove si va
M’hanno lasciato qui in mezzo a tanta gente urlo più forte ma qui qui nessuno mi sente.
Sono qui con me appoggiato ad un muro sono qui con me sto parlando da solo.
M’hanno lasciato qui… m’hanno lasciato da solo sto cercando qualcuno… m’han lasciato solo
M’hanno lasciato qui in mezzo a tanta gente mai nessuno che si che si fermi un istante
M’hanno lasciato qui come un cane arrabbiato adesso quel cane lì adesso è molto incazzato
Sono qui con me appoggiato ad un muro sono qui con me sto gridando da solo.
M’hanno lasciato qui… m’hanno lasciato da solo sto aspettando qualcuno… anche solo uno sguardo
M’hanno lasciato qui… ma non m’hanno schiacciato e se non trovo nessuno… vado avanti da solo.
L’Eterno Ragazzo
(categoria: " Fotografia e arte.. ")
Da una decina d’anni circa, ogni telegiornale è composto da due sotto-programmi, che tendono a contendersi la maggior parte di fetta di diretta. La prima parte del notiziario è composta dalle notizie: guerra, cronaca nera, morti bianche. Sì, le morti bianche, le protagoniste del 2007. Ogni governo necessita di un fenomeno di costume, allineato con le proprie linee guida programmatiche, per oscurare le proprie cappelle. Il governo Prodi ha fatto sì che i giornalisti iniziassero ad accorgersi delle morti bianche. Che non sono, ahimè, quei fantastici momenti tra la vita e la morte dopo un abuso di marijuana, quando brividi, ridarella e paranoie ti assalgono mentre raggiungi la posizione fetale. O il bagno (per vomitare).
Ma dopo questo momento polemico, arriva la fase-gossip. Incompreso e galeotto fu il tg4, che nel 2001 venne tacciato di frivolezza per la rubrica - esterna al tg - "Sipario". La scelta di campo di Studio Aperto fu decisiva: relegare le notizie in un breve flash e trattare interessantissimi argomenti del cazzo nel 90% del telegiornale. Da qui la nascita delle rubriche di cucina in ogni telegiornale, per creare un magazine a misura d’Italia1 per ogni italiano.
Quello che però non manca mai è il momento amarcord, quello in cui le vecchie glorie del passato hanno diritto al loro redazionale, per sfoggiare l’ultima iniezione di botox, il nuovo naso, l’importante iniziativa benefica o l’amore ritrovato verso l’animale domestico.
Due soli nomi salgono in mente nominando il termine "amarcord", Fellini a parte: Sofia Loren e...
L’ETERNO RAGAZZO L’Eterno Ragazzo nasce in un paesino di una eterna regione in un’eterna giornata della difficile campagna di un eterno paesino. Si ricorda che L’Eterno Ragazzo denota, fin da bambino, un feticismo verso il latte ed il suo dentista. Ogni giorno, infatti, L’Eterno Ragazzo inforca la sua bicicletta (nota bene: ancora prima di sapere camminare, L’Eterno Ragazzo possedeva una bici), pedala tantissimo, si raschia gli incisivi con l’acquaragia alla fontanella di scarico della proto-centrale nucleare del paese per renderli più bianchi, sputa ed urla scendi, amore! sotto al primo terrazzo che gli capita sotto mano.
L’Eterno Ragazzo incontra fortuna alterna nella ricerca di una latteria: se da un lato spesso scendono procaci donne giumente, in grado di garantirgli latte e prosperità per la sua eterna carriera, altre volte scendono signori infuriati o montatori naif.
Voci sempre più insistenti affermano che L’Eterno Ragazzo un giorno scoprì che l’acquaragia avea sortito effetti strabilianti sulla sua voce, oltre che sul suo eterno sorriso, ed iniziò a cantare. I contenuti delle canzoni delL’Eterno Ragazzo sono molto vari: i temi spaziano tra - il latte, da andare a prendere - la pioggia, che scende e non si sa che faccia - le carezze, a lungo desiderate - la mamma, che manda spesso - la vita, da amare più che mai - le ginocchia, punto di estrema sottomissione
Con solo tre canzoni, L’Eterno Ragazzo raggiunge popolarità incredibile. La stessa popolarità che lo spingerà a pisciare dal terrazzo in testa alle fans, anticipando di trent’anni il suo emulo Billie Joe dei Green Day, aspirante L’Eterno Ragazzo a suo modo. C’è da dire che fin dall’adolescenza L’Eterno Ragazzo viene chiamato così per contratto, e si incazza una cifra se si omette L’articolo.
Ossessionato dalla necessità di latte, pioggia, carezze, mamma, vita e ginocchia, L’Eterno Ragazzo copre la vita musicale di non Eterne generazioni, persino la dagli Stadio cantata generazione di fenomeni, sulla quale L’Eterno Ragazzo avrà parole durissime, scrivendo in quel periodo una canzone intitolata Vita, relativa alla altrui non eternità. Attendendo con ansia altre generazioni per le quali scrivere canzoni sul latte e le carezze.
A volte si chiede perché, ancora giovane, venga chiamato L’Eterno Ragazzo, ed in ogni occasione commissiona un figlio, in modo da poter sentire pronunciare il nome "mamma" da un erede degno con una normale continuità. L’Eterno Ragazzo non ha paura di invecchiare. Nip/Tuck lo detestano, per la sua continua capacità di reinventarsi: ricordiamo infatti l’impeccabile sua capacità di cambiare la direzione della riga dei suoi capelli secondo le stagioni. Perché per lui, che è L’Eterno Ragazzo, le mezze stagioni esistono ancora.
L’Eterno Ragazzo è talmente L’Eterno (e pure un po’Ragazzo) che frequentava Lapo ancora prima di rivelarlo come tale al mondo. Per coprirlo dai media, tentando inutilmente di salvarlo, lo chiamava Rita.
La sua incredibile abilità nello sport, dovuta al suo essere L’Eterno Ragazzo, gli permette anche di inventare una squadra mutuata da un tipo di sigaretta: la Nazionale. Ma per non farli sentire dei brocchi, finge di militare in quella dei cantanti, richiando un’accusa di diserzione
Dove ci porterà L’Eterno Ragazzo? Solo la fine del mondo, forse, potrà darci una risposta. Del resto, i Testimoni di Geova sono nati aspettando latte, carezze e mamma.
THE ONE I LOVE - R.E.M.
This one goes out to the one I love This one goes out to the one I’ve left behind A simple prop to occupy my time This one goes out to the one I love
Fire (she’s comin’ down on her own, now) Fire (she’s comin’ down on her own, now)
This one goes out to the one I love This one goes out to the one Ive left behind Another prop has occupied my time This one goes out to the one I love
Fire (she’s comin’ down on her own, now) Fire (she’s comin’ down on her own, now)
banale, festa in papessa, banale, alfio’s breakfast club la cosa difficile è guardare la strada
trova l’intruso
ps grazie ad angelo per i drink grazie a kais per lo spettacolone. e te lo meritavi un martedì così
e stasera rollerball + momodjset @ unwound vi aspetto
(io AMO questo pezzo)
UPDATE: Evidentemente quel concerto al Rainbow di Milano ha portato un po’di sfortuna. I The Cooper Temple Clause si sono sciolti.
Ma noi abbiamo dei bellissimi biglietti andata & ritorno per Benicassim per luglio. Ora manca solo la casa. Oddio, non solo quella.
FLUORESCENT ADOLESCENT - ARCTIC MONKEYS
You used to get it in your fishnets Now you only get it in your night dress Discarded all the naughty nights for niceness Landed in a very common crisis Everything’s in order in a black hole Nothing seems as pretty as the past though That Bloody Mary’s lacking in Tabasco Remember when he used to be a rascal?
Oh the boy’s a slag The best you ever had The best you ever had Is just a memory and those dreams But as daft as they seem As daft as they seem My love when you dream them up...
Flicking through a little book of sex tips Remember when the boys were all electric? Now when she’s told she’s gonna get it I’m guessing that she’d rather just forget it Clinging to not getting sentimental Said she wasn’t going but she went still Likes her gentlemen not to be gentle Was it a Mecca dauber or a betting pencil?
Oh the boy’s a slag The best you ever had The best you ever had Is just a memory and those dreams But as daft as they seem As daft as they seem My love when you dream them up Oh, where did you go? Where did you go? Where did you go? Woah.
Falling about You took a left off Last Laugh Lane You were just sounding it out You’re not coming back again.
Falling about You took a left off Last Laugh Lane You were just sounding it out You’re not coming back again.
You used to get it in your fishnets Now you only get it in your night dress Discarded all the naughty nights for niceness Landed in a very common crisis Everything’s in order in a black hole Nothing seems as pretty as the past though That Bloody Mary’s lacking in Tabasco Remember when he used to be a rascal?
beh, c’è che oggi si è parlato al passato del futuro. e nel presente del passato. ed il passato non è mai passato, realmente. riguardo al futuro? mi sto attrezzando grazie, ENricoVER!
Domenica su Radio Sherwood (a Padova 97.8, per le altre frequenze FM tutto qui, in streaming dal resto delle terre emerse), dalle ore 17 alle 18 sarà in onda Blog Up.
Nella prima mezz’ora un tale Momo discorrerà con un tale Enver di musica, internet, figa, televisione, concerti. Di una sola di queste cose non abbiam parlato. Meglio
E domani sera all’Unwound i Rollerball dal vivo, da Portland! E Momo in consolle.
E stasera si sorride.
SUSPICIOUS CHARACTER - THE BLOOD ARM
I like all the girls, and all the girls like me. I like all the girls, and all the girls like me. Everybody, c’mon. C’mon.
Its not a question of confidence, its a retribution. I’d do anything to find a solution. Change my name, in 12 states. Just to escape this prosecution, you know why;
I like all the girls, and all the girls like me. I like all the girls, and all the girls like me. They told me so. Ha, they told me so, oh, i know.
And while my ride is strapped for a noble car. They left me tax with robe in a bar.
And soon enough we’ll have to fall apart. Because.
I like all the girls, and all the girls like me. I like all the girls, and all the girls like, me. Heh heh heh heh.
If there is, no, report. Let me steal a kiss, yeah i was made for only this. If you want, one more. Come back to my appartment, let me show you what its for.
Im all about. (Im all about) Im all about. (Im all about) Im all about. (Im all about) Im all about it let me shout it.
I like all the girls, and all the girls like me, ah
I like all the girls, and all the girls like me. I like all the girls, and all the girls like me. I like all the girls, and every woman says to me.
Ahahahahaa woah. Ahaaaaah woah.
Oh darling, dont’cha know.
They told me so. S.O.S (They told me so) S.O.S (They told me so) S.O.S (They told me so)
tra brusio e mete dalla panchina
(categoria: " Vita Quotidiana ")
se io non avessi voi, dovrei rinunciare ai miei cinque sensi e mezzo. - grazie "adesso ti dico quello che dicevano a me: è ...!", anche perché ho un cd in meno, ora - grazie "solo due tiri", per "signora Solis", e perché non mi fai sentire caduto dalle nuvole quando mi ascolti - grazie "tu ora ti bevi questo, e io vado a prenderne un altro", per gli ascensori violenti, le cicche attorno al parco, e per avermi fatto conoscere la painkiller marittima con gli autoscontri.
ma soprattutto, grazie a tutti e tre per tutto quello che non dico.
con devozione immensa quel mona del vostro quarto inquilino.
(ora tutto è chiaro. ora tutto è scuro.)
ONDE RADIO AMICHE - PAOLO MARTELLA ho le favole per confondere regine e re mi racconterò mele al veleno poi ti offrirò
incantatore magia seducente serve a nascondere al buio nel mio cuore tutte le mie paure e ho paura di me, di me
sto perdendo il segnale onde radio amiche la curiosità? sto vivendo una vita che senza di te non mi va.
ho un’immagine da difendere anche da te non piangevo più tracce di sale, le hai viste anche tu
vuoi liberarti di me veramente puoi non rispondermi anche con mille parole la voce dell’amore (amore) mi parla ancora di te, di te
e mi girano intorno onde radio amiche la curiosità? sto vivendo una vita che senza di te non mi va.
questo silenzio cos’è veramente puoi cancellarmi e poi lasciarmi sulla croce regina della voce parlami ancora di te, di te
sto perdendo il segnale onde radio amiche la curiosità? sto vivendo una vita che senza di te non mi va. e mi girano intorno onde radio amiche la curiosità? sto vivendo una vita che senza di te non mi va.
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(categoria: " Accadde Domani ")
E si fotta, aggiungerei.
And over there there’s broken bones There’s only music, so that there’s new ringtones And it don’t take no Sherlock Holmes To see it’s a little different around here
DORIAN - TE ECHAMOS DE MENOS
Nos dejó un 1 de mayor Colgados, en la estacada Y olvidó la mala vida Ahora toma Estrinina
Sus promesas nunca cuentan la verdad Sus acciones nunca abrazan la pasión Olvidamos acordarnos de olvidar Y en el fondo nunca supe cómo despedirme
Nunca te dije cuánto te echamos de menos Nunca te dije cuánto te echamos de menos Nunca te dije cuánto te echamos de menos Nunca te dije cuánto lo siento en el alma
Y entró a trabjar En una empresa constructora Compró su primer mercedes En tres años y seis meses
Y en el fondo dió lo mismo Se ahogaba en un charco Se mató un 2 de julio Estrellado contra un muro
Sus promesas nunca cuentan la verdad Sus acciones nunca abrazan la pasión Olvidamos acordarnos de olvidar Y en el fondo nunca supe cómo despedirme
Nunca te dije cuánto te echamos de menos Nunca te dije cuánto te echamos de menos Nunca te dije cuánto te echamos de menos Nunca te dije cuánto lo siento en el alma
non mi ferma la tangenziale di mestre intasata non mi fermano le rotonde con cinque diverse code non mi ferma restare senza sigarette non mi fermano le scarpe nuove strette non mi fermano i bicchieri che si svuotano velocemente e gli arrotolati non mi ferma la serata che parte tardi perché comunque stare con certa gente dal pomeriggio a notte fa bene. tanto. e quindi grazie dario, davide, enrico, marco, cero, luca, polenta, alex, bu, enver, daniele.
e grazie all’unwound ed alla sua popolazione. perché anche quando vuoi arrivare all’una ed arrivi alle tre c’è sempre tempo. c’è sempre musica. ci sono sempre belle facce. e checco che ti porta un vinile della madonna.. grazie.
e continuo a pensare a chi a milano è dovuto restare per forza di cose e a chi ci ha messo piede oggi.
e agli occhi lucidi di ieri.
tanto amore e pelle d’oca. per questa canzone.
BOLOGNINA REVOLUTION - AMARI
Scusa se anche questa notte voglio stare a casa, scusa ho solo stupide parole che ti accompagneranno se mi stai ascoltando, inizio dal fondo, ho bisogno di silenzio, incondizionabile la scelta dell’assenza, posso nascondermi dietro l’alone di una generazione che le rivoluzioni le pensa sul divano, in sottofondo un disco suona piano e accende
sensi di colpa, c’è qualcuno che li svende.
Scusa se anche questa notte voglio stare a casa è una scusa un’altra volta Scusa se anche questa notte voglio stare a casa devo salvare il mondo
Scusa ma devo vegliare candele da umide soffitte, devo aggiornare il diario di tutte le sconfitte quel gomitolo che poi non userò un altro anno un’altra bella sciarpa, non sarà su quella strada è troppo presto per scoprire un sassolino nella scarpa, forse un altro giorno poi ci giocherò, forse un altro giorno poi ci giocherò, forse un altro giorno.
Scusa se anche questa notte voglio stare a casa è una scusa un’altra volta Scusa se anche questa notte voglio stare a casa devo salvare il mondo
nel 1998 esce, in anticipo rispetto al resto della musica, un album che parla. la casa dove forse suonano, la casa tra le quattro mura, la casa trovata in una persona, la casa davanti a una platea deserta, la casa in un ristorante, la casa in una birreria. la casa in un viso, la casa in un ricordo. la casa come coperta che si alza sopra il freddo.
almeno quattro tracce. almeno. quattro portate su quindici.
PELLE - AFTERHOURS
è facile sai averti se chiudo i miei begli occhietti spenti
e cerco su di me la tua pelle che non c’è poi ti entro, in fondo dentro, lo sai soltanto per capire chi sei
forse sei un congegno che si spegne da sè forse sei un congegno che si spegne da sè forse sei un congegno che si spegne da sè forse sei un congegno che si spegne da sè
e puoi maledire la tua bocca se sbagliando mi chiama quando lui ti tocca
cercherò su di me la tua pelle che non c’è ti entravo, in fondo dentro, lo sai soltanto per capire chi sei
forse sei un congegno che si spegne da sè forse sei un congegno che si spegne da sè forse sei un congegno che si spegne da sè forse sei un congegno che si spegne da sè
[11:42:42] Teomondo can’t drink wine from a two dollar bill. dice: vista la sparatoria di ieri [11:42:48] Teomondo can’t drink wine from a two dollar bill. dice: ho iniziato con glorified g ieri sera [11:43:08] Canadians dice: la citazione l’avranno capita in 2 [11:43:09] Canadians dice: forse [11:43:12] Teomondo can’t drink wine from a two dollar bill. dice: ecco, appunto
Perché quel coglione che ha ucciso 33 persone ha sbagliato ordine, e doveva puntarla per primo verso se stesso. Perché continueranno ad esserci decine di Columbine finché si elegge un presidente coglione. Perché non c’è un video decente di Glorified G, ma su Youtube c’è l’evocazione del "tormentone" della più triste e bella love song mai concepita. E, giustamente, dietro c’è Eddie.
Amate le vostre armi, coccolatele, sostenete la pena di morte, comprate i proiettili insieme al latte per i vostri figli al supermercato, e quando arrivate a casa fate loro un favore: infilatevele nel culo ed usatele.
GLORIFIED G - PEARL JAM got a gun, fact I got two that’s o.k. man, cuz I love god glorified version of a pellet gun feels so manly, when armed glorified version of a pellet gun glorified version of a pellet gun glorified version of a pellet gun glorified version of a pellet gun
double think, dumb is strength never shot at a living thing glorified version of a pellet gun feels so manly, when armed
glorified version of a pellet gun glorified version of a pellet gun glorified version of a pellet gun glorified version of a...
always keep it loaded always keep it loaded always keep it loaded kindred to be an american...
life comes...i can feel your heart... ooh...life comes...i can feel your heart through your neck... life comes...i can feel your heart through your neck... like some...i can steal your heart from your neck... glorified...glorified...