avremo altri nomi e altri modi per perderli di nuovo.
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
giovedì 12 marzo 2009 - ore 16:51
Non le sembra un controsenso scrivere un verbale?
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Faccio la cazzata più grande che ci sia...mi fido di te.
Canta Dente in testa, mentre attraversiamo la provincia e il mio nervosismo e i tuoi occhi stanchi sono un tuttuno.
A Loreggia, sbagliando strada, mi pongo domande esistenziali sullessere (stronzi) e lavere (difetti) come in un libro scritto in fretta da Kundera.
Ci consoliamo con quella sbornia leggera data da un uomo filiforme che canta di scene madri e sentimenti ripiegati in tasca, da una musica post-Battisti-non-è-Mogol, da una serata leggera cominciata a cercare fontane inesistenti, con una amica che si offre di darti un passaggio con lambulanza della Croce Rossa.
E una tessera arci dimenticata. E tu che non sai le parole.
Ma.
Non cè due senza te.
Che per conoscerti meglio è sostalzialmente inutile tagliarti in due...
E certa gente...è preziosa come una finestra. Quando ti vuoi buttare giù.
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mercoledì 11 marzo 2009 - ore 15:04
Comera bella la moglie del tuo amante.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mi restano dentro tutte le parole.
Incastrate nel tubo del collo.
Evito di lasciarle uscire, le tengo al guinzaglio sulla punta della lingua.
Mi regali una sciarpa blu.
Mi costringo a presenziare convegni Fuci dove un carmelitano parla come se fosse Camille De Toledo.
Sento la barba di Gabriele sulla guancia e mi ricordo di un libro che tengo ancora a casa, per non farlo ammalare.
E stasera il corridoio dellArcella dove Elena mi aspetta da un anno.
E ho in mente le domeniche che ti aspettavo guardando gli orari de treni e sognando di andarmene altrove.
Anche Porto San Giorgio sarebbe andato bene, come altrove.
(Morgan che mi cantava allorecchio di applicare alla vita i puntini di sospensione.)
(I cattolici pieni di punti esclamativi.)
(E le fotomodelle, le tue fotomodelle.)
E stasera a sentire un uomo rovinato dalla legge sul divorzio, a dormire su un letto che non è il mio.
A fare niente di più di quello che faccio tutti i giorni.
Mobilio.
(Pagherò un giorno la Siae a Baricco.)
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domenica 8 marzo 2009 - ore 20:18
La testa a nord le gambe dieci gradi a sud-est
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Entro in quella stanza dipinta di viola e verde.
Il mangiadischi in un angolo, foto in bianco e nero dentro a cerchi rossi sulla parete.
Lui è gentile e si stringe nel suo cappotto dalla cui tasca potrei scommettere che faccia capolino una copia del Manifesto di decenni fa.
Sembra il ritrovo per un collettivo anni settanta.
Mancano solo Gainsbourg e la Birkin, e le lampade ricoperte con la carta velina rossa come per un festino adolescente.
Mi aggiro in quella stanza familiare, attenta a fagocitare ogni particolare.
Penso che la vorrei anchio una casa così.
Penso che devo focalizzarmi su ogni oggetto e colore per poi raccontartelo, per farti brillare gli occhi, perchè potremmo prendere spunto, no?
Noi, intendo.
E rido.
Tra i trattati di Freud e una videocassetta di Berlinguer ti voglio bene, che sbuca da una mensola.
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venerdì 6 marzo 2009 - ore 18:24
Non ti accorgi che se lo vuoi tu, quel che valeva poi non vale più
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Simon Le Bon batte uno a zero lArmando della Pimpa.
E Dario Argento ti scritturerebbe per lultimo film di una qualche sua trilogia, a vedere la tua bocca tutta impiastricciata di nutella, dopo cena.
Penso che è colpa di Pier se stasera finiremo a litigare.
Penso a questi ritmi che mi impongono di starmene sulle mie, a percorrere avanti e indietro chilometri a caso, a leggere libri già letti, a fare identikit della mia isteria.
Leo è questo quello che siamo? fa eco Emidio.
E tu mi scrivi mentre sono sovrappensiero.
Ti dico che sono sempre le sei del pomeriggio qui, prima che Sylvia tiri fuori la testa dal forno per chiedermi i diritti dautore per la frase sui tulipani, cui finisco ad abusare sempre.
Ti dico che se fossi vicina, forse riuscirei ad essere meno inquieta, acquisendo la consapevolezza che quello che non potrò mai vedere o sentire, tu mi darai, con le tue parole, gli occhi giusti per immaginarlo.
Perchè è così ingiusto questo pomeriggio infinito.
Che non arriva mai lora del tè.
E Dario Argento piange fermo in tangenziale.
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martedì 3 marzo 2009 - ore 00:06
Dall’archivio magnetico del signor Alex D.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Con l’incarnato da mocio Vileda, dopo ore di sonno rubato in un treno che mi porta avanti indietro.
Non so da quanti anni fosse, che non la riascoltavo più.
Tu che ti preoccupi per quanto sono vulnerabile nei miei amori viscerali, mentre ti dico che ai Bastardi quasi non ci penso più.
Mentre restiamo a parlare distesi su un letto a chilometri di distanza, che mi ricorda Luca Ombreamare quando scrive di un amore che continua a restare seduto nel sedile davanti della sua macchina, anche se non c’è più.
Ma io ci metto l’esperienza come su un albero di Natale...
E continuo a leggere Camere Separate con una disperazione che mi fa respirare forte, che sembra sopraffare il rumore dei vagoni all’ora di punta.
E poi Fossati, mentre lavo i piatti, e una canzone che avevo quindici anni e il mio primo pseudo ragazzo capelli blu diceva fosse dei La Crus.
Te l’ho mai detto? La costruzione del mio amore mi piace guardarla salire come un grattacielo di cento piani o un girasole...
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domenica 1 marzo 2009 - ore 19:25
La presunta cecità di Irene
(categoria: " Vita Quotidiana ")
come
mi abbia spezzato le costole
quando mi ha abbracciato a metà...
Io amo Dente. Sìsìsì.
Lo scopro come al solito in ritardo.
Lo scopro mentre le parole che vorrei dire vengono fatte uscire dalla mia bocca solo con il televoto del pubblico.
Ascolto questa canzone con la zuppa di orzo e farro sul fuoco.
Penso alle tue costole, alle mie.
Ecco cos’era quel dolore sordo, che mi hai asportato a forza di vino e piedi freddi e spalline anni ottanta e musica da ascoltare in macchina e i precotti della Coop...
Ah.
Fi fi fi fi fi fi fi fi ti devo una pinza...
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sabato 28 febbraio 2009 - ore 01:29
Kiss kiss Mollys lips!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
I vetri luccicano del mio ritorno.
Penso in punta di piedi.
Cè questo silenzio. Un bambino che passa la mattina a mappare i puntini della varicella. Un uomo con trentasette e tre di febbre.
Che non ho voglia di niente.
O forse dei tuoi occhi nei miei. Di Giulio Coniglio. Di un muro da ridipingere alluna di notte. Di proprietà private e grandi opere condivise.
E le fotomodelle, le tue fotomodelle, le tue fottute fotomodelle.
Quando ho passato anni a chiedermi che Labello usasse Molly.
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venerdì 27 febbraio 2009 - ore 00:41
Bisogna studiare Flaubert Flaubert Flaubert...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Nessuna rivendicazione femminista, mentre passo il pomeriggio a dichiarare alla mia cucina che le peggior nemiche delle donne sono le pentole.
E’ un livido violaceo telegrafato su tutta la gamba, l’ultimo tentativo di contrattazione con quella a pressione.
Mi consolo innamorandomi di Tremonti alla televisione.
Sbriciolando cannella e proponendomi con strategie del terrore a giovani tristi, cassintegrati dell’università.
Te lo chiedi mai quando finirà questo febbraio?
Che ci mette sonno, che ci fa ammalare, che ci fa sognare
compromessi storici come giochi di ruolo (ma la prossima volta Berlinguer lo faccio io!), che ci irrita e ci riempie di varicella.
Questo febbraio che mi ricorda un anno fa che ero orgogliosa di me come lo sarebbe stata Sandra Mondaini della sua filippina, questo febbraio che mi chiede dove sei ora, con la voce di Lindo, forse ingoiato dall’Arcella, forse proprio lì ogni sera a giocare a Bingo.
Che mi fa fare i conti con chi mi vuole bene.
Davvero.
Mentre riempio i sacchi della Caritas del mio vecchio bovarismo anni sessanta, empatia infeltrita e un paio di all star grigie.
(Sul bianco intorno, scritto in piccolo, "remember, you promised me...")
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mercoledì 25 febbraio 2009 - ore 11:56
Non cè due senza te.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Lasciamo tracce di rossetto sui bicchieri.
Stanchi e svuotati da vie troppo strette, da troppo colore, dai discorsi seri di chi ci cammina a fianco.
Fuori non è nemmeno freddo e neppure tardi, e laria sa di buono e sa di appartamenti subaffittati vicino al parcheggio dove lasci la macchina.
Giro su me stessa.
E se perdo i sentimenti...
Li raccolgo.
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lunedì 23 febbraio 2009 - ore 17:52
Infatti ultimamente rido per niente.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mi disordino.
A mangiare Polaretti alla fragola.
Ad addormentarmi alle due di notte con Luca Carboni, che in confidenza Silvia lha sempre saputo ma teneva madre disoccupata, padre malato e Luca poteva pure attaccarsi....
Ad innamorarmi di uno che fa musica e si chiama Dente.
Ad innamorarmi della figlia di Groucho Marx che non fa musica, ma fa Sanremo.
A volere la Iva nazionale senza amore.
A giocare al telefono senza fili con le parole di una canzone di una nostra gloria regionale.
A fare finta di studiare.
A suonare Bach che tanto non mi daranno mai il premio alla critica.
A consigliare lacquisto di cravatte per fidanzati un po tristi.
A disegnarmi nei finti sulla faccia.
Ad emettere nei miei confronti decreti di espulsione.
...
Dio come piove alla stazione di Piacenza.
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