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ORA VORREI TANTO...
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IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
cose interessanti
OGGI IL MIO UMORE E'...
nzomma
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

PARANOIE
1)
2)
3)

MERAVIGLIE
1)
2)
3)
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5)
6)
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| Da parte mia, contro il male di vivere del topo nel tostapane o della falena spiaccicata sul radiatore non posso oppormi, ma contro il male fatto di proposito dai miei simili su altri miei simili, sì, mi sento di dover combattere: è poca cosa e non so a quali risultati porterà, ma so che è mio dovere farlo.
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domenica 16 novembre 2003
ore 15:30 (categoria:
"Riflessioni")
Cosa c'è dietro al Fast Food
Vi siete mai chiesti cosa introducete nel vostro corpo con l'alimentazione di tutti i giorni? Da dove vengono le bistecche, i petti di pollo, gli hamburger fumanti dei fast foodconsumati durante l'intervallo di lavoro?
Lo sapevate che questi animali che ci nutrono trascorrono forzatamente 4-5 mesi, ventiquattr'ore al dì, ad ingurgitare granoturco, soia, farina di pesce, prodotti di scarto di macellazione di altre specie animali, con aggiunta di vitamine e megadosi di ormoni estrogeni (dietilstilbestrolo a rilascio controllato, applicato in cerotti alle orecchie depilate degli animali) ed antibiotici, in quantità ciclopiche? Lo sapevate che i loro addomi accumulano una sorta di cuscinetto adiposo, asportato dopo la macellazione, prezioso per il basso costo e per il fatto che può essere ben abbinato (fino al 30%) alla carne magra dei manzi allevati allo stato brado per ottenere un prodotto finale ibrido fondamentalmente molto,ma molto economico, identificabile in carne da hamburger? La storia però non finisce qui, perchè si consente di mescolare carni di animali differenti e spesso di legare alla carne di manzo magro il grasso proveniente dai maiali, aggiungendo del monosodio glutammato tossico, per esaltare il sapore delle pietanze. Un bel meccanismo, non c'è che dire, ed una mano lava l'altra, perchè se qualcuno consuma una braciola di manzo, crea automaticamente l'offerta di grasso eccedente, che verrà utilizzato senz'altro per confezionare invitanti hamburger “semprerossi” (grazie ai nitriti e nitrati contenuti). Consolatevi perchè fate parte anche voi della solida catena commerciale consumistica e se decidete di andare a consumare con tutta la famiglia un bel "big" hamburger, nel più vicino fast food, avrete senz'altro creato le basi simbiotiche perchè qualcun altro al Grand Hotel possa ordinare e consumare una bella fiorentina di manzo ruspante. I manzi e i maiali rifiutano spesso di essere caricati sulle "tradotte della morte" e quando vengono poi convogliati al loro "patibolo", liberano ingenti quantità di adrenalina (l'ormone della morte) che verranno poi convogliate nella bistecca che ci verrà servita fumante a tavola... Con i polli le cose non vanno meglio. Questi animali sono un “ottimo” investimento per i produttori, che possono convertire granaglie in carne con una efficienza 5 volte superiore a quella riscontrata con i bovini ed i suini. Per ottenere ciò i produttori hanno dovuto superare alcuni problemi tecnici consistenti nell'esigenza di somministrare, a scopo cautelativo, grossi dosaggi di antibiotici per impedire eventuali epidemie. Poco importa se i consumatori dovranno sorbirsi gratuitamente la loro dose quotidiana di cefalosporine di seconda mano o, dovremmo dire cinicamente, "di seconda zampa". La maggior parte di questi animali non ha mai visto la luce del sole e non vede altro che la luce artificiale per 22 ore al giorno. Gli allevatori zootecnici fanno sì che questi pulcini non smettano mai di alimentarsi e somministrano ampie dosi di sali d'arsenico per stimolare la crescita, al punto che in soli 47 giorni raggiungono le condizioni di pollo maturo che altrimenti avrebbero raggiunto in non meno di 3 mesi. Tutta questa fatica viene premiata con... una “bella morte”, rapida e probabilmente indolore, poichè i polli più fortunati, ovvero quelli provenienti dalle marche più note, vengono uccisi, spennati, eviscerari, raffreddati al di sotto dello zero centigrado ed imballati nel tempo record massimo 1,5 secondi. Purtroppo in un lasso di tempo così breve nessun essere umano riesce a morire “per bene”, cosicchè quando vengono imballati ed etichettati questi animali sono ancora vivi, nonostante siano stati raffreddati, per evitare che si muovano nelle confezioni, in preda al rigor mortis. Sorge spontanea a tal punto la domanda “a cosa serve la protezione animali?”, se lascia che questi crimini commessi contro questi poveri esseri indifesi rimangano impuniti. Che tipo d'informazione potranno mai veicolare questi miseri resti, all'interno del nostro corpo, se non quella della morte ingiusta, anche per causa nostra, perchè siamo tutti responsabili di questo stato di cose, siamo noi i registi di questo scempio. Una bella doccia fredda per la nostra cultura occidentale, post-bellica, che ha sempre considerato la carne ed i prodotti latto-caseari come uno status simbol, di benessere.
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domenica 16 novembre 2003
ore 14:39 (categoria:
"Vita Quotidiana")
la birra
Le seguenti marche sono prodotte senza l'uso di derivati animali e senza additivi negli ingredienti e nel processo di fermentazione)
Beck's Budweiser Clausthaler Grolsch Harp Lager Heineken Export Lager (vegan solo in bottiglia e lattina) Holsten Pils Lowenbrau Strong Lager (vegan solo in lattina) Lowenbrau Pils (vegan solo in bottiglia e lattina) Miller Oranjeboom Original Norvik Ale Original Porter Pinkus Organic Lager Pinkus Weizen Organic Staropremen Steibock T.A.G. Tennent's Gold Bie
il vino
Per fare il vino, possono essere utilizzati derivati animali. Ad esempio, per accelerare la chiarificazione possono essere usati la gelatina (ricavata partendo da tessuti animali, cartilagini, ossa private dei sali minerali) e la caseina (una proteina del latte che si trova in commercio sotto forma di polvere bianca). Questo puo' riguardare i vini novelli e i vini di qualita' scadente.
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domenica 16 novembre 2003
ore 14:32 (categoria:
"Vita Quotidiana")
La faccia del latte
di Kristen Waker, marzo 2002
Prima di visitare la Norvegia per la prima volta, non avevo mai avuto l'occasione di guardare la faccia del latte dritto negli occhi. Essendo cresciuta nella California del sud avevo sempre considerato le mucche come semplici macchie bianche e nere sui due lati dell'autostrada. Ma nel paesaggio norvegese dove il numero delle mucche eguaglia quello della gente, il rapporto con una mucca e' risultato molto interessante. Passeggiando sulla penisola, vicino alla casa, io e il mio ragazzo guardavamo quattro vitellini che ci stavano osservando. Mi sentii attratta da quei piccoli che traballavano sulle loro deboli zampe e sentii il desiderio di avvicinarmi; ma sapevo che se mi fossi avvicinata troppo, sarebbero scappati via. Cosi' mi misi seduta e aspettai che loro si avvicinassero a me. Piano piano e con grande cautela essi vennero piu' vicino; sembrava che fossero molto curiosi nei miei confronti. Essi cominciarono ad annusarmi da testa ai piedi ed io ero deliziata per essere cosi' vicina ad un animale che fino a quel momento mi era stato completamente estraneo malgrado bevessi ogni giorno il latte prodotto dai loro simili. Decisi di provare a metterli ancor piu' a loro agio sdraiandomi per terra. Questo innervosi' molto il mio ragazzo ma io mi sentivo molto tranquilla. Quelle deliziose creature sembravano emanare pace e curiosità e sembrava che l'idea di farmi del male non gli venisse neanche in mente. Appena mi sdraiai sul terreno essi presero piu' coraggio e si avvicinarono ulteriormente per ispezionarmi, annusandomi attentamente. Uno dei vitellini avanzando qualche pretesa spinse indietro gli altri con la testa per impedirgli di venire piu' vicino. Era come se lui solo volesse avere il privilegio di avvicinarsi a me. Questa festa meravigliosa di fiuti fini' all'improvviso quando il vitellino comincio' a sniffare vigorosamente il mio basso ventre. Io e il mio ragazzo scoppiammo in grandi risate che spaventarono e spinsero indietro i timidi vitellini. Dopo di che decidemmo di esplorare la penisola e ci avviammo per un sentiero roccioso in salita. Incredibilmente i vitellini ci seguirono. Avevo sempre pensato alle mucche come a animali goffi e un po' tonti ma questi vitellini salivano il sentiero roccioso con la grazia di cerbiatti! Per il resto del pomeriggio essi ci seguirono ovunque esclusi alcuni passaggi troppo pericolosi per loro; in questi casi essi si fermarono e attesero fedelmente il nostro ritorno. Questa esperienza cambio' le mie idee su mucche e vitelli; non riuscivo piu' a pensare alle mucche come a masse anonime bianche e nere ai lati della strada. Quella che avevo conosciuto era una creatura pacifica e arrendevole che sembrava riflettere i prati erbosi per i quali passeggiava allegramente; una creatura ragionevole interessata ad approfondire la conoscenza dei mammiferi, timida quanto gli esseri umani; una creatura che galoppava gioiosamente nell'aria. Quando ritornai sulle coste della Norvegia, d'inverno, volli rivedere le scene e i suoni che avevano cambiato le mie idee sul latte. Ero ansiosa di rivedere i piccoli amici con i quali avevo speso giornate meravigliose nell'estate; il proprietario viveva proprio nella casa accanto e cosi' dovetti solo chiedere il suo permesso per rivedere le mucche. Quando fui vicina alla stalla fui aggredita da un fortissimo odore; era come se liquami di fogne e prodotti chimici puzzolenti fossero stati miscelati assieme; mi feci forza contro quella sensazione sgradita pur di rivedere le mucche. Appena entrammo nella stalla si presento' ai miei occhi una scena sconvolgente alla quale non ero preparata. Questi non erano i miei amici dell'estate ma le ombre delle creature con le quali avevo giocato. Ogni mucca era incatenata a una barra orizzontale di ferro; la catena era lunga quel tanto da consentire loro piccoli movimenti laterali ma non potevano fare nemmeno un passo, girarsi o strofinare il muso contro il vicino. Cosi' incatenate erano costrette a rimanere nelle loro feci che ricoprivano interamente le loro parti posteriori dalla cima della coda agli zoccoli. Mentre cercavo di afferrare i dettagli di quella scena orribile mi accorsi di essere circondata da lamenti dai toni agghiaccianti. Tutte le mucche stavano facendo un rumore che non era un muggito ma una specie di pianto terribile. Avrei voluto avvicinarmi a queste amate creature e dire qualcosa di dolce per alleviare il loro terrore ma ogni volta che avanzavo di un passo verso di loro, aumentava la loro agitazione. Alla fine mi resi conto, col cuore spezzato, che non avrei potuto confortare in alcun modo questi bellissimi animali; li avrei solo agitati di piu' aggravando il loro stato miserevole. Quando mi girai per uscire dalla stalla mi accorsi di un vitellino molto piccolo che giaceva in una cassa in un angolo; il vitellino era piccolo come un cane di media misura e doveva esser nato non piu' di una settimana prima; era tutto solo in una cassa non piu' grande di un box per bambini. Appena lo vidi cercai di avvicinarmi e confortare quella creatura spaventata ma al mio primo passo il vitellino tento' disperatamente di saltare fuori dalla cassa. E nuovamente mi resi conto che in quella stalla c'era troppa paura perche' io potessi fare qualcosa per fugarla. Di nuovo mi girai e uscii nell'aria fredda e frizzante dell'inverno norvegese. Piu' tardi ripensai piu' e piu' volte a questa terribile scena e mi colpi' il pensiero che anche la madre del vitellino doveva essere in quella stalla incapace di stringere a se' il suo neonato per proteggerlo e confortarlo. Perfino un essere umano come me, con sentimenti tardi e istinti ottusi aveva avuto una spinta interiore per tranquillizzare e prendersi cura di un piccolino che stava vivendo i primi giorni della sua vita su questo pianeta. Mi chiedo come la mamma di questo vitellino terrorizzato non sia impazzita nel vederlo nella stalla senza poterlo avvicinare. La seconda cosa che mi colpi' fu il pensiero che quelle mucche erano chiuse nella stalla perche' fuori il tempo era troppo freddo e rigido per loro. Ebbene nel nord della Norvegia il tempo e' freddo e rigido per nove mesi all'anno; queste mucche percio' vivevano chiuse e incatenate per nove mesi all'anno! Il mio cuore si spezzo' quando cercai di immaginare che tipo di vita erano costrette a sopportare. E infine pensai che questa era una piccola fattoria in Norvegia e tuttavia le sue condizioni mi avevano terrorizzato; ma quali avrebbero potuto essere le condizioni di una grande fattoria negli Stati Uniti? Lascio a voi la risposta. Questa esperienza ha modificato profondamente i miei pensieri sul latte. Non riesco piu' pensare alla bianca purezza del latte rinchiusa in una scatola di cartone. E non posso piu' credere in mucche felici occupate a fornirmi generosamente il loro latte. Io ricordo sempre le schiave del latte che vidi incatenate cosi' strettamente da non poter fare un passo in qualsiasi direzione. Io ricordo il duro cemento sul quale erano costretti a stare zoccoli nati per calpestare la terra soffice di tenera erba. La faccia del latte ha occhi curiosi e sensibili, un muso gentile e una catena intorno al collo. Come posso imporre tanta sofferenza a una creatura cosi' innocente solo per poter inzuppare i miei biscotti? Come posso bere latte destinato ai neonati solo per soddisfare i capricci del mio palato? L'urlo della risposta e' assordante.
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domenica 16 novembre 2003
ore 14:25 (categoria:
"Fotografia e arte..")

ah l'amor...
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domenica 16 novembre 2003
ore 14:12 (categoria:
"Vita Quotidiana")
che giorno del cazzo ieri!!
checco ripigliati va!
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sabato 15 novembre 2003
ore 14:56 (categoria:
"Vita Quotidiana")
ci si vede in piazza!! Ma soprattutto da franky a bere un buon e sano montenegro.
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I COMMENTI (1)
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venerdì 14 novembre 2003
ore 14:35 (categoria:
"Vita Quotidiana")
I NEMICI DEGLI ANIMALI NON UMANI
Inutile dire che i peggiori nemici degli animali non umani siamo proprio noi animali umani, all'interno però del genere umano si possono distinguere numerose "fazioni": gli animalisti, i vegan e tutti coloro che hanno a cuore il benessere animale ed i diritti degli animali non umani tentano con il loro stile di vita di alleviare le sofferenze inferte agli animali non umani da numerose - purtroppo - altre "fazioni" di animali umani che invece per ignoranza o peggio per dogmatico ed ottuso convincimento sfruttano, torturano ed uccidono gli animali non umani, o quantomeno non si pongono semplicemente il problema perché li considerano degli oggetti o degli esseri viventi al completo servizio dell'uomo.
In questa sezione riporteremo alcuni esempi eclatanti di nemici degli animali, con notizie, resoconti, considerazioni e risposte animaliste.
LA CHIESA Forse il nemico numero uno degli animali non umani a causa della visione assolutamente antropocentrica dell'universo. LA GAZZETTA DEL SUD INTERNI venerdì 3 ottobre 2003
Gesuiti: gli animali non hanno anima e diritti
ROMA – «Gli animali non hanno diritti. Il diritto è una prerogativa dell'essere spirituale». I Gesuiti tornano sul tema dei diritti degli animali con un editoriale che sembra destinato a rinfocolare le polemiche suscitate qualche anno fa da un altro articolo della «Civiltà Cattolica», che negava la possibilità che gli animali avessero un'anima spirituale. «Non è poi vero – si legge nell'articolo – che i diritti degli animali devono essere difesi dalla legge come i diritti dell'uomo. In realtà, gli animali non hanno diritti. Il diritto è una prerogativa dell'essere spirituale. E il motivo profondo è che il diritto è una prerogativa della persona, in quanto essere spirituale, e non soltanto materiale...» Secondo i Gesuiti, «in conclusione, i diritti sono legati al carattere spirituale e personale dell'uomo. Perciò gli animali, che non sono esseri spirituali e personali, non hanno "diritti". Non si può parlare in assoluto di "diritti degli animali"». La distinzione «ontologica» tra l'uomo e gli animali non autorizza però, scrivono i Gesuiti, nessuna mancanza di rispetto verso queste creature «minori». «Tutti gli esseri creati, quindi anche gli animali di ogni specie – afferma infatti l'articolo – sono stati creati da Dio perché l'uomo se ne serva per tutte le sue necessità fisiche e spirituali. Tutta la creazione è posta, quindi, in potere dell'uomo; ma non si tratta di un potere "dispotico", irragionevole e crudele, bensì di un potere "umano", che sia cioè ragionevole e rispettoso di tutti gli esseri creati, in particolare degli animali che non sono nocivi alla sua vita, alla salute e ai suoi beni». «Profondamente immorale» è ad esempio, condanna la «Civiltà Cattolica», «l'allevamento e l'addestramento di animali al combattimento fra loro, sia perché alcuni tra gli animali così allevati e addestrati costituiscono una grave pericolo per la vita e l'incolumità delle persone, sia perché la loro crudeltà è sfruttata per soddisfare e sviluppare istinti sadici e sanguinari per fini commerciali, come le scommesse».
Fonte: La Gazzetta del Sud
L'articolo riportato ha scatenato numerosissime polemiche in ambito animalista e non solo:
(ANSA) - ROMA, 4 OTT - Nel giorno di S. Francesco, patrono degli animali, scoppia la polemica tra i gesuiti, secondo i quali gli animali non hanno anima e dunque diritti, e gli animalisti riuniti dalla LAV per chiedere l'introduzione dei diritti degli animali nella Costituzione Europea. Causa della polemica le anticipazioni, pubblicate dalla stampa, di un editoriale di "Civiltà Cattolica". La rivista dei Gesuiti critica il provvedimento di Sirchia definendolo "inapplicabile", e se la prende con le eccessive "cure" degli italiani nei confronti di cani e gatti, che non sarebbero meritevoli di diritti. Da "Civiltà cattolicà - replica il deputato dei Verdi Marco Lion - emerge una "visione antropocentrica d'altri tempi che considera gli esseri viventi come merci da utilizzare piuttosto che portatrici di diritti, e parte importante della quale noi stessi non possiamo fare a meno". E conclude: "I gesuiti esprimono principi contrari alla sensibilità crescente degli italiani e alle stesse parole del Papa". Critico anche Claudio Azzolini di Forza Italia, Vicepresidente dell Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, che nel corso dell'incontro organizzato dalla LAV si é definito "attivista animalista": "Con queste parole hanno calpestato lo stesso Cantico delle Creature di S. Francesco" ha affermato. "Civiltà cattolica con il suo editoriale si tira addosso un velo di oscurantismo rincara la dose il Presidente della LAV, Adolfo Sansolini in quelle parole non c'é davvero traccia di quella carità evangelica cui i cattolici dovrebbero ispirarsi. I gesuiti dovrebbero preoccuparsene".
LE AMMINISTRAZIONI Ovviamente non si può generalizzare, infatti sempre più numerose sono le amministrazioni locali che si dotano di regolamenti comunali per la salvaguardia dei diritti e del benessere degli animali non umani. Spesso però per mancanza di sensibilità, per convenienza economica o (purtroppo) per colpa, incuria o malafede, gli animali non umani non sono esattamente al centro delle attenzioni delle amministrazioni e sono costretti a subire senza che chi di dovere li tuteli a sufficienza.
LA SCIENZA Inutile dire che l'ambito scientifico è logicamente il settore delle attività umane che maggiormente contribuisce alla sofferenza animale, il vero problema della scienza teorica ed applicata è la connivenza strettissima con il business che ne influenza le scelte e spesso milioni di animali sono sacrificati solo ed esclusivamente per mere operazioni commerciali che non hanno nulla di scientifico. XENOTRAPIANTI: UNA SOLUZIONE DAVVERO INTELLIGENTE?
LA REPUBBLICA 23 settembre 2003
L'eccezionale esperimento in corso nel Minnesota Potrebbe segnare la svolta dei cosiddetti "trapianti-ponte"
Xenotrapianti, scimmia da 5 mesi vive con il cuore di un maiale
Perché si possa pensare ad una applicazione sull'uomo deve sopravvivere senza complicazioni fino a un anno
VENEZIA - Già lo chiamano the Monkpig. Alla lettera, la scimmia-maiale. E' un babbuino che vive da cinque mesi - senza complicanze - con il cuore di un maiale. E' la nuova frontiera, carica di speranze, per chi vive in attesa di trapianto di cuore.
L'eccezionale esperimento è in corso negli Stati Uniti, alla Mayo Clinic di Rochester, Minnesota. Ma l'annuncio è arrivato dal congresso della Società europea dei trapianti in corso a Venezia. Per voce del professore francese Jean Paul Soulillou, una delle maggiori autorità internazionali nel campo dei trapianti.
''L'animale sta bene - ha detto Soulillou - non presenta nessun segno di rigetto e nessuna infezione; se resiste, e tutto lo fa ritenere, per altri sette mesi, si aprirà per l'umanità uno scenario impensabile solo fino a quattro anni fa".
Quale? L'illustre clinico francese spiega che in caso di esito positivo dell'esperimento, "un malato in attesa di un cuore umano che non si trova e che rischia, quindi, di morire da un giorno all'altro, può continuare a vivere con il cuore di un maiale in attesa che arrivi il cuore umano che lo salvera'''.
E' il cuore di maiale "ponte", insomma, la speranza di chi vive l'angoscia delle liste d'attesa. Una speranza rivelata a sorpresa, perché la notizia doveva essere data al vertice mondiale sullo xenotrapianto previsto la prossima settimana a Glasgow. Invece è stata anticipata a Venezia dall'immunologo francese. ''E' una notizia eccezionale - ha spiegato Soulillou - che non può restare ancora nei computer dei relatori: perché si tratta della svolta più importante mai registrata''.
Ma cosa si sta tentando nel Minnesota? Alla Mayo Clinic di Rochester, alcuni mesi fa, un gruppo di babbuini hanno avuto un cuore da un maiale ingegnerizzato, vale a dire "trattato" con ingegneria genetica. Ma analoghe procedure si stanno sperimentando, con maialini ingegnerizzati di seconda generazione, in altri tre laboratori: a Boston, Glasgow e a Melbourne.
Per quanto riguarda l'Italia, l'attività di ricerca viene portata avanti da due gruppi. Uno e' guidato dalla professoressa Maria Luisa Lavitrano, dell'Università di Milano Bicocca. E questo gruppo si dedica soprattutto all'"ingegnerizzazione" del maiale. L'altro centro di ricerca e' quello guidato dal professor Ancona all'Universita' di Padova, e si dedica soprattutto alle ricerche precliniche. Qui lavora l'immunologo clinico Emanuele Cozzi, secondo il quale "forse siamo alla vigilia di una svolta, basti pensare quanta gente muore in attesa di un cuore nuovo".
Malgrado l'ottimismo, in casi come questi la prudenza è d'obbligo. La Società Internazionale dei Trapianti di Cuore e Polmone sostiene che sarà possibile avviare una sperimentazione clinica solo quando si avrà la dimostrazione che la scienza può mantenere in vita scimmie con organi di maiale in almeno il 50 per cento degli esemplari, per 90 giorni. Di questi animali, inoltre, almeno uno o due devono poter avere una sopravvivenza di sei mesi-un anno, senza rigetto e senza dosi tossiche di farmaco.
Una volta raggiunto questo traguardo, si dovrà dimostrare che negli animali non si è manifestata trasmissione di infezione dal maiale alla scimmia. E solo a questo punto, potrà essere valutata la possibilità di una sperimentazione sull'uomo.
Fonte: La Repubblica
LE ISTITUZIONI Purtroppo coloro che sono deputati all'emanazione delle leggi, alla loro applicazione e al controllo della vita democratica di un Paese, spesso non considerano assolutamente che anche gli animali non umani vivono nella nostra società, sono parte integrante di essa e come tali dovrebbero avere dei diritti necessari per la tutela della loro esistenza. PER I GIUDICI DEL TAR E' GIUSTO UCCIDERE I CUCCIOLI DI CAPRIOLO. LAC E ADAA ANNUNCIANO UN RICORSO IN APPELLO AL CONSIGLIO DI STATO.
COMUNICATO LAC VENETO 10 ottobre 2003
Con Sentenza n.5214 dell'8 ottobre del 2003 i Giudici del TAR Veneto Alessandra Farina, Luigi Trivellato, Lorenzo Stevanato, hanno respinto la domanda di sospensione, presentata con ricorso di LAC e ADAA, rappresentate dall'Avv. Maria Caburazzi di Mestre (tel. 041/950310), della delibera della giunta Zaia che consente la caccia ai cuccioli di Capriolo in provincia di Treviso. Quindi che strage sia: uccidere i cuccioli di Capriolo è giusto, legale, scientificamente corretto, anzi doveroso, questo è quello che nei fatti hanno sentenziato i giudici del TAR.
La LAC però vuole ricordare alcuni dettagli molto inquietanti:
I) la Corte Costituzionale con una recentissima sentenza, la n.227/2003 del 19 giugno 2003, ha sancito che una provincia non può allungare i tempi di caccia previsti dalla legge statale, perché il TAR non ne ha tenuto conto visto che a Treviso si cacciano i Caprioli per 117 giorni contro i 61 previsti dalla legge statale?
II) mentre a Treviso sono stati condannati a morte dalla Provincia 289 Caprioli abbattibili con due forme di caccia: tradizionale e di selezione, a Verona invece, provincia con il medesimo territorio in zona Alpi e con la stessa popolazione di animali, la provincia ha autorizzato la caccia a soli 32 Caprioli e nella sola forma di caccia di selezione, perché queste differenze?
III) nell'elenco dei cacciatori di selezione spiccano i nomi di cacciatori verbalizzati dalle Guardie della provincia e addirittura di un pregiudicato per il reato di maltrattamento di animali, come possono essere scientificamente affidabili questi cacciatori nella caccia e addirittura nel realizzare i censimenti di questi animali?
IV) Come ha potuto il TAR ritenere giusto che sia una delibera a stabilire quando non c'è più latte nelle mammelle delle mamme di Capriolo ? Al di la del TAR, della scienza, delle leggi la LAC ritiene comunque che uccidere dei cuccioli di Capriolo resti un atto barbaro e moralmente condannabile, il cacciatore che spara ad un cucciolo di Capriolo come può guardare poi i propri figli negli occhi?
La LAC e l'ADAA comunque non si arrendono e non credono che la sentenza del TAR sia corretta e giusta, anzi la ritengono profondamente ingiusta e pertanto annunciano da subito che entro pochissime ore presenteranno un nuovo ricorso in appello al Consiglio di Stato. Ha dichiarato Gabriele Martin Consigliere Nazionale della LAC: "Questo è un brutto giorno per i Caprioli e per tutta la gente che ci ha sostenuto anche economicamente, in questa battaglia. Credo proprio che quanto affermato alcune settimane fa dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sulla classe dei giudici sia proprio vero. Ora comunque faremo ricorso in appello al Consiglio di Stato.".
LAC Lega Abolizione Caccia - Sezione del Veneto Via Bellucci, n.16 31100 Treviso
LA POLITICA Il ruolo della politica, delle ideologie politiche e dei partiti ha storicamente giocato, e gioca tutt'ora, un ruolo fondamentale nel comune pensare del cittadino o del militante politico nei confronti degli animali non umani. Esempi di politica specista.
Friedrich ENGELS "Parte avuta dal lavoro nel processo di umanizzazione della scimmia"
Pubblicato per la prima volta nel 1896 sulla rivista "Die Neue Zeit" anno XIV, vol 2 pp 545.554. Ora in Opere complete vol XXV
(...) Lo sviluppo del cervello e dei sensi al suo servizio, della coscienza che si andava facendo vieppiù chiara, della capacità di astrarre e di ragionare, esercitò di rimando la sua influenza sul lavoro e sul linguaggio, dando ad entrambi un nuovo impulso per un ulteriore sviluppo. Questo ulteriore sviluppo non arrivò davvero a una definitiva conclusione quando l'uomo arrivò a distinguersi in modo definitivo dalla scimmia. Tale sviluppo invece, nelle linee generali, è proseguito possente; certo in misura diversa a seconda dei popoli e delle epoche, qua e là perfino interrompendosi e subendo delle involuzioni in un dato posto e in una data epoca. Esso fu da un lato potentemente stimolato, dall'altro indirizzato in un senso determinato da un nuovo elemento che compare quando l'uomo diviene veramente tale: la società. Sono certamente trascorsi centinaia di migliaia di anni (non più, per la storia della terra, di quel che sia un secondo per la vita umana) prima che dai branchi di scimmie arrampicatrici venisse fuori una società di uomini. Ma alla fine essa si trovò formata. E qual è la differenza che noi troviamo ancora una volta come differenza caratteristica tra il branco di scimmie e la tribù di uomini? Il lavoro. Il branco di scimmie si limitava a devastare il proprio territorio di pascolo, quel territorio i cui limiti erano segnati o dalla posizione geografica o dalla resistenza di un branco confinante. II branco intraprendeva si migrazioni e battaglie, per conquistare nuovo terreno di pascolo, ma era incapace di trar fuori dal suo territorio di pascolo più di quel che la natura stessa offriva (a prescindere dal fatto che inconsapevolmente lo concimava con i suoi escrementi). Una volta che tutti Ì possibili territori di pascolo erano stati occupati non poteva più aver luogo nessun incremento della popolazione delle scimmie; il numero delle bestie poteva tutt'al più mantenersi costante. Ma presso tutte le bestie ha luogo, in misura elevata, lo spreco del nutrimento, e con esso l'uccisione in germe del nuovo nutrimento. Il lupo non risparmia, come fa il cacciatore, la femmina del capriolo, che gli deve fornire nel prossimo anno i piccoli. Le capre di Grecia, distruggendo con il loro pascolare i piccoli arbusti all'inizio della loro crescita, hanno spogliato di vegetazione tutti i monti del paese. Questa «depredazione» propria delle bestie riveste un importante ruolo nella graduale trasformazione delle specie animali, in quanto le costringe ad assuefarsi a un nutrimento diverso dal loro abituale: con ciò nuovi composti chimici entrano nel loro sangue, e tutta la costituzione dell'organismo si altera a poco a poco, finché si estinguono le vecchie specie nelle forme in cui si erano una volta fissate. Non v'è dubbio che tale depredazione ha potentemente contribuito all' umanizzazione dei nostri antenati. Una razza di scimmie, molto più avanti di tutte le altre per intelligenza e capacità di adattamento, dovette essere portata da questa depredazione ad allargare sempre di più il numero delle piante per il suo nutrimento, a scegliere di queste piante sempre di più le parti adatte alla nutrizione di modo che, insomma, il nutrimento divenne sempre più vario e più varie con esso le sostanze immesse nell'organismo, i presupposti chimici dell'umanizzazione. Tutto ciò non era però ancora vero e proprio lavoro. II lavoro comincia con la preparazione di strumenti. E quali sono gli strumenti più antichi, quelli che ritroviamo per primi? Quelli che dobbiamo ritenere come i più antichi, stando a ciò che è stato scoperto del patrimonio degli uomini preistorici, e stando a ciò che ci dice tanto il modo di vivere dei primi popoli di cui ci tramanda notizia la storia, che il modo di vivere attuale dei selvaggi più arretrati? Sono strumenti per la caccia e per la pesca: i primi, al tempo stesso, armi. Ma la caccia e la pesca presuppongono il passaggio dall'alimentazione puramente vegetale al gusto della carne: e questo è un altro passo essenziale nel processo di umanizzazione. L' alimentazione carnea conteneva, quasi bell'e pronte, le sostanze più essenziali delle quali l'organismo ha bisogno per rinnovare i suoi tessuti; abbreviò i tempi della digestione e con essa di tutti gli altri processi vegetativi dell'organismo, cioè di quei processi che hanno il loro corrispondente nel regno vegetale; e porta con ciò un acquisto di tempo, di sostanze, di energia, per l'attivazione della vita più propriamente animale. E quanto più l'uomo in divenire, si allontanava dalla pianta, tanto più si elevava anche al di sopra della bestia. Come l'abitudine al cibo vegetale, accanto alla carne, ha trasformato il cane e il gatto selvaggio in servitori dell'uomo, così l'assuefazione alla carne come cibo, accanto ai vegetali, ha contribuito a dare all'uomo in divenire forza fisica e indipendenza. Ma la nutrizione carnea esercitò la sua influenza più importante sul cervello, al quale pervenivano, in copia molto maggiore di prima, le sostanze necessarie per il suo nutrimento e per il suo sviluppo, e che si potè quindi sviluppare in modo più rapido e più completo di generazione in generazione. Col permesso dei signori vegetariani, l'uomo non si sarebbe formato senza alimentazione carnea; e se è pur vero che l'alimentazione carnea ha prima o poi, per un certo periodo, condotto tutti i popoli a noi conosciuti all'antropofagia (gli antenati dei berlinesi, i Veletabi o Velsi, mangiavano i loro genitori ancora nel X secolo), la cosa ormai non ci tocca più. L'alimentazione carnea portò a due nuovi progressi di importanza decisiva: l'uomo imparò a servirsi del fuoco e ad addomesticare le bestie. Il primo fatto abbreviò ancor di più il processo digestivo, portando alla bocca un cibo, potremmo dire, già per metà digerito; il secondo fatto rese più abbondante l'alimentazione carnea, aprendo accanto alla caccia, una nuova regolare forma di rifornimento, e procurò inoltre, con il latte e i suoi prodotti, un nuovo nutrimento di valore certo non inferiore alla carne per composizione. I due fatti divennero così, già in modo diretto, nuovi mezzi di emancipazione per l'uomo; ci porterebbe ora troppo lontano il soffermarci nei dettagli sulla loro influenza indiretta, per quanto importante essa sia stata per lo sviluppo dell'uomo e della società. (...)
(...) Quanto più però l'uomo si allontana dall'animale, tanto più la sua influenza sulla natura assume l'aspetto di attività premeditata, svolta secondo un piano indirizzato a ben determinati scopi, anticipatamente noti. L'animale distrugge la vegetazione di una regione senza sapere quello che fa. L'uomo la distrugge per seminare sul terreno così sgombrato e per piantarvi alberi e viti, e sa che egli riavrà la semente moltiplicata. Egli trasferisce da una regione all'altra piante utili e animali domestici, e modifica così la flora e la fauna di interi continenti. Ma v'è di più. Con l'allevamento, ad arte, tanto le piante che gli animali vengono modificati in modo tale dalla mano dell'uomo, da divenire irriconoscibili. Le piante selvagge, dalle quali discende la varietà del nostro grano, si cercano ancora invano. E' ancor sempre in discussione da quali bestie selvagge derivino i nostri cani, che tante differenze hanno tra loro stessi, o le nostre altrettanto varie razze di cavalli. E' del resto ovvio che a noi non viene in mente di contestare agli animali la capacità di agire secondo un piano, premeditatamente. Al contrario. Attività orientata secondo un piano esiste già, in germe, dovunque protoplasma, albume vivente, esiste e reagisce: compie cioè dei movimenti, sia pur semplici, in conseguenza di determinati stimoli esterni. Tali reazioni hanno luogo là dove ancora non ci sono addirittura cellule, per non parlare di cellule nervose. Il modo in cui le piante che divorano insetti afferrano la loro preda appare sotto un certo aspetto come un'azione predisposta secondo un piano, per quanto del tutto inconsapevole. Negli animali, nella misura in cui si sviluppa il sistema nervoso, si sviluppa la capacità di un'azione preordinata e cosciente, capacità che raggiunge già un alto livello nei mammiferi. Nella caccia alla volpe inglese si può osservare ogni giorno con quanta precisione la volpe sappia impiegare la sua grande conoscenza dei luoghi, per sfuggire ai suoi persecutori, e quanto ben conosca e utilizzi tutte le particolarità del terreno atte a interrompere la traccia. Nel caso dei nostri animali domestici più altamente sviluppatisi nella consuetudine con l'uomo, possiamo osservare ogni giorno atti di scaltrezza che stanno assolutamente allo stesso livello di quelli che fanno i piccoli dell'uomo. Poiché, come la storia dello sviluppo del seme umano nel grembo materno non rappresenta altro che un'abbreviata ripetizione della storia dello sviluppo, lunga milioni di anni, degli organismi degli animali nostri antenati, a partire dai vermi, così lo sviluppo spirituale del piccolo dell'uomo non rappresenta che una ripetizione, solo ancor più abbreviata, dello sviluppo intellettuale di quegli antenati, perlomeno dei più recenti. Ma nessuna preordinata azione di nessun animale è riuscita a imprimere sulla terra il sigillo della sua volontà. Ciò doveva essere proprio dell'uomo.
Insomma, l'animale si limita a usufruire della natura esterna, e apporta ad essa modificazioni solo con la sua presenza; l'uomo la rende utilizzabile per i suoi scopi modificandola: la domina. Questa è l'ultima, essenziale differenza tra l'uomo e gli altri animali, ed è ancora una volta il lavoro che opera questa differenza.
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venerdì 14 novembre 2003
ore 14:25 (categoria:
"Vita Quotidiana")
ATTENZIONE
SE AMI GLI ANIMALI NON COMPRARE PRODOTTI PROCTER & GAMBLE!!!
Un bassetthound, Scarlet, si è ustionato in modo gravissimo rovesciando una scatola di detersivo Tide che gli stava accanto e rimanendo sdraiato sulla sostanza per alcune ore.
Potrebbe trattarsi di una reazione allergica del singolo cane, ma il grido di allarme è già partito: fate la massima attenzione ai detersivi!
Il detersivo Tide è della Procter & Gamble una marca che da anni è oggetto di boicottaggio da parte degli animalisti in quanto sperimenta ogni prodotto sugli animali. Immaginate cosa succede nei laboratori della Procter & Gamble dove centinaia di animali devono subire la sperimentazione anche di detersivi (tra le tante carognate.....) In quei posti i cani vengono ustionati (vedi foto)muoiono tra dolori immensi, sotto gli occhi dei ricercatori che osservano le reazioni. Urlano, vomitano, si contorcono dagli spasmi di dolore, si imbrattano di feci e urine, sputano sangue dalla bocca e dalle narici e tutto senza che nessuno provi un briciolo di pietà. Purtroppo di proteste contro la Procter & Gamble se ne sono fatte a migliaia, per cui vi suggerisco di mandare questa foto terribilmente esplicativa a tutti gli amici , conoscenti etc....facciamo girare questa mail su internet, voglio proprio vedere chi acquista ancora questo detersivo,
provochiamo un piccolo danno economico a questo colosso della morte!!
ATTENZIONE NON COMPRARE QUESTI PRODOTTI MIGLIAIA DI ANIMALI CONTINUANO A SOFFRIRE E MORIRE NEI LABORATORI DELLA PROCTER & GAMBLE DURANTE I TEST.
ACE ARIEL AZ BABYSAN BALENO BOLT BOUNCE BOUNTY CAMAY CLEARASIL DASH DEMAK UP DOUSS DOUSS INTIMA EUKANUBA Head & Shoulders IAMS INFASIL INTERVALLO KERAMINE H KUKIDENT LENOR LINES LINIDOR MASTROLINDO MAX FACTOR MILTON MISTER VERDE MONCLER NAPISAN NELSEN NOXZEMA Oil of Olaz Pampers Pantene Pro-V POLIN Pringles PUO’ SENZ’ ACQUA SPIC & SPAN SWIFFER Tampax TEMPO TIDE TOPEXAN TUONO Vicks VICTORS ZEST
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venerdì 14 novembre 2003
ore 14:08 (categoria:
"Vita Quotidiana")
PRODOTTI NON TESTATI SU ANIMALI
Le informazioni riportate in questa pagina sono tratte dall'interessante libro di Antonella De Paola "Guida ai prodotti NON TESTATI su animali", Edizioni Cosmopolis 2001 (12 EURO) acquistabile presso la nostra associazione. Nel libro vengono descritte le società commerciali e le multinazionali dei marchi più frequentemente venduti nei supermercati e vengono analizzati i fatturati, i metodi di produzione e vendita, i marchi. In base ai crimini contro l'ambiente, contro gli animali e contro gli uomini, l'autrice elenca i marchi da boicottare e quelli da incentivare. I marchi che non compaiono in questi elenchi sono quelli di cui non esistono dati ufficiali e pertanto non possono essere né consigliati né sconsigliati.
PRODOTTI DA BOICOTTARE
IGIENE e CURA DELLA PERSONA Acquafresh, Adidas, Alviero Martini (profumi), Atkinsons, Axe/Apollo/Africa, AZ, Belle Color, Benefit, Binaca, Biotherm, Cacharel (profumi), Cadonett, Calvin Klein, Camay, Casting, Cerruti (profumi), Chloè (profumi), Chopard (profumi), Clear, Clearasil, Colgate, Cover Girl, Cutex, Davidoff, Defend, Denim, Dignità, Dimension, Donge, Douss-Douss, Dove, Drakkar Noir, Durban's, Elisabeth Arden, Elisabeth Taylor (profumi), Elnett, Elseve, Elvive, Excellence, Fabergè, Feria, Free Style, Fructis Garnier, Fx Studio, Gattinoni (profumi), Gemey, Gillette - Deo - Pour Elle, Giorgio Armani (profumi), Giorgio Beverly Hills (profumi), Glicemille, Gloria Vanderbilt, Grafic, Guy La roche (profumi), Head&Schoulders, Melena Rubinstain, Hugo Bos (profumi), I Coloniali Atkinsons, Infasil - Deo - Spray - Intimo, Intervallo, Intima di Karinzia, Iodosan, Isabella Rossellini's Manifesto, Jean Louis David, Joop! (profumi), Jovan (profumi), Karl Lagerfeld (profumi), Keramine H, Kerastase, Kukident, Lactacyd, Lancaster, Lancome, Lanvin (profumi), La Roche Posay, Laura Biagiotti (profumi), Leocrema, Lines (assorbenti adulti), Lines Lei, Linidor, L'Oréal, Lux, Lysoform, Macleens, Matrix, Max Factor, Maybelline, Mennen, Mentadent, Milton, Movida, Napisan, Natea, Neutralia, Nidra, Noxzema, Oil of Olaz, Old Spice, Oral-B, Palmolive, Palma Ricasso (profumi), Pampers - Salviette - Ultra, Pantene, Paperino's, Pepsodent, Perm&Color, Phas LarochePosay, Plax, Plenitude, Pond's, Pure & Vegetal, Ralph Lauren (profumi), Recital, Redken, Rexona, Rimmel, Senz'acqua Lines, Squibb (dentifricio), Studio Line, Saugella, Sinergie, Tampax, Timotei, Topexan, Tretan, Ultra Dolce Garnier, Valentino (profumi), Veet, Vichy - bebè, Vividop - Balsam.
CURA E IGIENE DELLA CASA Ace-Gentile, Aiax, Air Fresh, Anitra WC, Ariel, Autan, Ava-Perla, Baleno, Baygon, Baysan, Bio Presto, Bio Shout, Bolt, Bounty, Bravo, Calfort, Calinda, Cif, Coccolino, Cura Morbido, Dash, Dinamo, Duracell, Duraglit, Fabuloso, Fébrèze, Finish, Glade, Glassex, Harpic, Idraulico Liquido, Kop, Lanza, Lavasbianca, Lenor, Lip, Liù, Lysoform, Mastro Lindo, Mister Verde, Mr Muscolo, Napisan, Nelsen, Neocid, Neofos, Nix, Off!, Olà, Omo, Poffy, Polimetro, Provado Pin, Può, Raid, Soflan, Sole, Sole di Marsiglia, Spic&Span, Superfaust, Surf, Svelto, Swiffer, Tempo, Tide, Tre Corone, Tuono, Viakal, Vim-Clorex, Woolite.
PRODOTTI ALIMENTARI Algida, Amora, Bertolli, Calvè, Carte d'Or, Céréal, Creme Cuisine, Dante, Effervescente Brioschi, Eldorado, Eukanuba, Findus, Foglia d'Oro (margarina), Friol, Genepesca, Gerber, Gradina, Hill's Prescription Diet - Science Diet - Science Plan, Iam's, Igloo, Isostad, Lipton - Ice Tea, Magnum, Marè, Maya, Mayò, Milkana, Montana, Novo Sal, Ovomaltina, Pringles, Rama, Rocca dell'Uliveto, San Giorgio, Solero, Sorbetterai di Ranieri, Tè Ati, Top-Down, Toseroni, Vigoplus, Vive la vie.
PRODOTTI NO CRUELTY, NON TESTATI SU ANIMALI
Attenzione: questa è una lista orientativa, solo i marchi in grassetto forniscono garanzie anche sugli ingredienti. Tale lista è solo indicativa e non possiamo garantire che alcuni dei prodotti citati in futuro non rientrino più in tale lista, solo comunque i prodotti in GRASSETTO possono essere considerati davvero sicuri.
Per orientarsi vi proponiamo una "lista ristretta" alle sole aziende che hanno aderito allo standard LAV/EAR* e che rispettano la Positive List
(*)Standard LAV/EAR: Un'accettabile soluzione di compromesso sta nell'usare prodotti delle ditte che aderiscono allo Standard della LAV/EAR (Lega Antivivisezione/Europe for Animal Rights). I fabbricanti inclusi in questa lista garantiscono di non sperimentare più alcun ingrediente sugli animali, di non commissionare i test ad altri e di non comprare materie prime da ditte che hanno condotto, commissionato o preso parte a test su animali, a partire dalla data di adesione a questo Standard. Questo significa che anche se gli ingredienti dei loro cosmetici, in passato, sono stati testati su animali, queste ditte di fatto non incrementeranno più il numero di animali vivisezionati. In Italia i prodotti sicuramente "100% positive list" sono solo quelli di Progetto Gaia, della Lakshmi e della Cosmica. I prodotti delle ditte della lista LAV/EAR sono invece largamente diffusi e si possono trovare (con un po' di pazienza) in molti negozi, profumerie, erboristerie e supermercati. Ricordiamo che le diciture "Prodotto finito non testato su animali" o simili non indicano nulla di particolarmente interessante: quello che conta sono gli ingredienti.
Detersivi: Almacabio, Argital, Ecolav (KI), Ecover
Cosmetici e prodotti per l'igiene personale: Almacabio-Hedera Natur; Argiletz; Argital; Barry M; Bioforce; Biokosma; The Body Shop; Borlind of Germany; BWC; Cibe; D'Aymons; Dermotricos; Elizabeth van Buren Aromatherapy; Flora-Primavera; Helan; Honesty Cosmetics; Jardin de Paradis; Lakshmi; L'Erbolario; Lepo Line; Linea Progetto Gaia; Montagne Jeunesse; Naturade; Nectar Beauty Shop; Pedrini; Pure Plant; Rebis; W Urlich; Weleda.
LISTA ORIENTATIVA:
IGIENE E CURA DELLA PERSONA Acqua Velva, Almay, (Artistry,Body Series, Glister, Hymn Advanced - for Men, Satinique),Aramis, AtriX, Aveda, Avon, Badedas, Bergline Hedera Natur, Body Shop, Brylcreem gel, Charlie, Clarins, Clinique, Colorstay, Depilzero, Fissan - baby, Flex Revlon, Glysolid, Helan, Esteé Lauder, Jardin du Paradis Lakshmi, Juvena of Switzerland, Labello, Lakshmi, La Prairie, Lepo Line Pedrini, Mondo Naturale Cibe, Nivea - Deo - Intimo - Men, Prescriptives, Revlon, Sanex, Supersoap Badedas, Ultima II, Weleda, Williams.
Aggiornamento 2003: Aboca, Almay, Amway, Annayake, Aramis, Artistry, Aromaterapy L'Angelica, Aveda, Avon, Atrix, Bergline, Bionsen, Biosline, Body Shop, Body Series, Bottega di lunga vita, Borotalco Roberts, BWC, Centro Romano Erbe, Cera di Cupra, Charlie, Cibe, Cielo Alto, Clarins, Clinians, Clinique, Cleo, Collistar, Cosval, Crabtree & Evelyn, DeaNature, Derbe, Dimensione Uomo, Erbolario, Esteé Lauder, Fanghi Guam, Felce Azzurra, Flex, Frais Monde, Freeman, Fresh & Clean, Galénic, Helan, Hydra Farmacosmetici, Honesty, Hymn advanced, Hymm for men, Intesa, Juvena of Switzerland, Karité, Kelemata, Klorane, Korff, Labello, Lacòte Schote, Lakshmi, La Prairie, Lepo Line, Le Blue Les Copains, Logona, Malizia, Mantovani, Marbert, Mariella Burani, Mondo Naturale, Montagne Jeunesse, Montalto, Naturade (Aloe vera 80), Nectar Beauty Shop, Neutro Roberts, Nivea, Nivea Men, Perlier, Pikenz the First, Prescriptives, Pure Plant, Rebis, Revlon, Satinique, Selerbe, Specchiasol, Speziali Fiorentini, Spuma di sciampagna, St. Ives (Swiss Formula), Talamonti, Terme di Saturnia, Thursday Plantation, Tricofilina, Universo Verde, Ultima II, Venus, Weleda, Yardley.
CURA E IGIENE DELLA CASA Almacabio Hedera Natur, Amway (L.O.C.), Econatura Cibe, Indra Lakshmi.
Aggiornamento 2003: Almacabìo, Antica Provenza, Argital, Amway, Ben Fatto, Biolavo, Bio Silva, Brill, CasaGaia, Ceramica Bella, Conlei, Drago, EcoKi, EcoLav, EcoNatura, Ecover, Fornet, Grey, Indra, L'Amande, Lava Lana, Last, L.o.c., Morbido Silva, Omino Bianco, Qubì, Sale Smacchia, Silva, Smac, Splendy, Soffil, Spuma di sciampagna, Tot, Vedo chiaro, Vetril, Wynni's, Wc-net.
PRODOTTI FARMACEUTICI E IGIENE ORALE Aggiornamento 2003: Argital, Bergline colluttorio, Bioforce, Chlorodont, Dermodent, Fresh & Clean, Glister, L'Angelica, Lycon Dermosystem, Pasta del Capitano, Specchiasol, Thursday Plantation, Weleda e molti prodotti omeopatici fra i quali Boiron, Dolisos.
PROFUMI Aggiornamento 2003: Annayake, Arrogance, Aveda, Avon, Best Company, Body Shop, Brooksfield (nuance, Royal blue), Charlie, Clarins (Eau dynamisante), Clinique (Aromatics Elixir, Happy, Happy for men), Collistar (Profumo di benessere), Erbolario, Esteé Lauder (Beautiful, Cinnabar, Estée, Intuition, White Linem), Gianmarco Venturi, Helan, Iceberg, Jardin du Paradis, Lancetti, Lepo Line, Les Copains, Luciano Pavarotti, Mariella Burani (Amuleti, Mariella), Missoni, Orlane (Eau d'Orlane, Fleurs d'Orlane), Nectar Beauty Shop, Speziali Fiorentini, Victor, Weleda.
VARIE Aggiornamento 2003: Aer Sana, Ambi-pur, Amway, Argentil, Astra, Class, Cuki, Domopak, Fabello, Kioto, Mapa, Marisa, Pippo, Scopa gomma, Spontex, Vileda.
CARTA IGIENICA Aggiornamento 2003: Alis-Amouette, Bianca Lucart, Ecolucart, Ecolution, Florex, Foxy, Morbido, Novità, Regina, Soft, Tenderly, Tiffany.
FAZZOLETTI CARTA E TOVAGLIOLI Aggiornamento 2003: Bianca Lucart, Ecolucart, Fresh & Clean, Lotus, Novità, Regina, Tenderly, Tuttopanno Carta, Tuttacqua, Vedo chiaro.
IGIENE INTIMA E CREME Aggiornamento 2003: Acqua di rose Roberts, Artistry, Aveda, Avon, Bergline, Bionsen, Body Series, Body Shop, Borotalco Roberts, Brooksfield, Clarins, Cleo, Clinique, Collistar, Esteé Lauder, Fiori Roberts, Fresh & Clean, Havana, Helan, Hymn advanced, Intesa, Intima Roberts, L'Angelica, L'Erbolario, La Prairie, Lakshmi, Lepo Line, Lycia depilazione, Lycia deodorante, Lycia intimo, Kelemata, Korff, Malizia, Mantovani, Mondo Naturale, Neutro Roberts, Nivea Intima, Nivea Deodorante, Revlon, Spuma di sciampagna, Supersoap Badedas, Venus, Victor, Weleda.
ASSORBENTI - PRODOTTI PER NEONATI Aggiornamento 2003: Baby Roberts, Chicco, Helan, L'Erbolario, Lines (pannolini), Nuvenia, Tna, Serenity, Weleda.
PRODOTTI PER CAPELLI Aggiornamento 2003: Aramis, Aveda, Body Shop, Coco Monoi, Colorstay, Helan, L'Erbolario, Lakshmi, Neutro Roberts lacca, Revlon, Satinique.
Ricorda che la scritta "non testato sugli animali" (o il coniglietto barrato) spesso sono furberie per vendere il prodotto agli animalisti. CONTROLLA SEMPRE BENE LA MARCA Per chi vuole essere sicuro di acquistare prodotti che non comportano nessun tipo di violenza sugli animali, sugli uomini e sull'ambiente, segnaliamo l'associazione "Progetto Gaia" a Milano in via Copernico 41 (vicino alla stazione Centrale).
SE LI CONOSCI LI EVITI
COLLANTI: cervione (ossa e pelli mucche-cavalli), ittiocolla (o colla di pesce, famosa x le creste punk, si ricava da vescica natatoria dello storione)
COLORANTI: (x decreto ministeriale a un alimento possono essere aggiunti coloranti senza che siano indicati sull’etichetta… E120 COCCINIGLIA (colorante derivato dalla coccinella!) -> dolci, bibite, formaggi e margarina E161b XANTOFILLE-LUTEINA -> da carotene ma si pensa anche da tuorlo d'uovo, stessi prodotti di E120 E161c XANTOFILLE-CRIPTOXANTINA -> carotene, tuorlo d'uovo, burro. sempre E120 E120, E470, E472 a-f, E473, E474, E475, E476, E478, E542, E904, E913, E920, E921
CONSERVANTI: E252 POTASSIO NITRATO -> minerale o prodotto da materiali di scarto di animali-vegetali. Serve per conservare la carne E270 ACIDO LATTICO Ottenuta da batteri che inacidiscono il latte o da fermentazione carboidrati: gelati, impasti per pane, dolci, formaggi, salse
EMULSIONANTI, STABILIZZANTI, ADDENSANTI, GELIFICANTI: E470 SALI DI SODIO , POTASSIO, CALCIO ACIDI GRASSI -> da materie grasse commestibili. Per caramelle, cioccolato e surrogati, prodotti da forno specifici E471 MONO E DIGLICERIDI DEGLI ACIDI GRASSI ALIMENTARI -> da glicerina e da acidi grassi. Creme pasticceria, gelati, lieviti, margarina, marmellate, prodotti da forno E472b ESTERI DEL MONO E DIGLICERIDI DELL'ACIDO LATTICO-ESTERI LATTICI -> preparato da acido lattico. Per margarina, pane con grassi, dolci E473 SUCROESTERI: ESTERI DEL SACCAROSIO CON ACIDI GRASSI ALIMENTARI -> preparati da acidi grassi alimentari. Gelati, grassi emulsionanti, maionese, margarina, alcuni prodotti da forno E474 SUCROGLICERIDI -> ottenuti mediante azione del saccarosio su trigliceridi naturali (lardo, sego, olio di palma), stessi prodotti E473 E477 ESTERI PROPILENGLICOLICI DEGLI ACIDI GRASSI -> dal propilen glicol e da acidi grassi. Prodotti dolciari in genere E481 STEAROIL-2-LATTILATO DI CALCIO. Secondo olaf dovrebbe essere sintetico, ma ha forti sospetti sia ottenuto da acido lattico, controllate. Viene usato nella senape
ADDITIVI ANCORA SENZA "E": 572 MAGNESIO STEREATO -> da acido stereato, presente in grassi vegetali e animali 631 INOSINATO DI SODIO -> esaltatore di sapidità preparato da estratti di carne e sardine essicate 904 SHELLAC -> sostanza ottenuta da resina prodotta da insetto che secerne gommalacca, detto LACCIFER LACCA. Agente lucidante usato sugli agrumi, caramelle senza incarto, cioccolato e surrogati, mele, torrone. 920 CISTEINA, SUOI CLORIDRATI E SUOI SALI -> derivati sintetici dell'amminoacido naturale cisteina. Tutte farine tranne che integrale
VARIE:
FUMO: fumi e sei animalista? non è molto coerente. Consuma almeno prodotti enilightened tobacco company: 10% dei proventi è destinato a centri di ricerca anticancro senza vivisezione… oltretutto il fiammifero con cui ti sei acceso la sigaretta è fatto anche con parti animali
CAGLIO: si può anche ottenere da carciofi, ma quasi sempre da abomaso: quarta e ultima cavità dei ruminanti
SKATEBOARD: cuscinetti a sfera dello skate solitamente prodotti con grasso derivato da ossa bovine macinate, bollite e asciugate, la carta vetrata della parte superiore è con colla animale per la silice
COSMETICI: ecco prodotti che non utilizzano ingredienti di origine animale: almacabio-bergland-hedera, natur, argiletz, argital, barry m, bioforce, biokosma, borlind of germany, cibe laboratory, d'aymons, dermotricos, elizabeth van buren aromatherapy, flora-primavera, helan, honesty, jardin de paradis, john paul mitchell, l'occitane, lakshmi, l'erbolario, montagne jeunesse, nectar, pedrini-lepo line, ram raja, rebis, the body shop, wurlich, waleda. in Italia: bwc, lakshmi, pure plant
ZANZARE: repellenti chimici, fornelli elettrici o zampironi -> testati su animali; rimedi naturali: piante geranio o eucalipto su davanzale, o zanzariere.
ARMY ANTS: borotalco allontana le formiche senza ucciderle.
MACCHINA: il Bug-aWay è un cilindro cavo che azionato dal vento sull'auto produce un'ultrasuono simile al radar dei pipistrelli, spaventerà e allontanerà insetti evitando che muoiano sul vostro parabrezza e animali in mezzo alla strada, a parte i ricci, che hanno la brutta abitudine di bloccarsi e chiudersi a palla quando sentono pericolo… l'unica speranza è che siano al bordo della strada quando il segnale arriva. Spesso è la parte inferiore dell'auto (non le ruote) a far perdere i sensi a un gattino per la strada… rimane senza sensi per dei minuti e le macchine successive sono quelle che gli danno la morte, se trovate un gatto per terra o lo investite voi fermatevi e spostate il corpo ai margini della strada, è probabile che riprenda conoscenza e se ne vada per la sua strada.
GELATINA: la gelatina si ricava bollendo e filtrando ossa, tendini e pelle animale. Molti vegetariani hanno imparato a evitare le caramelline… ma pochi sanno che le pellicole in fotografia e al cinema sono coperte da uno strato protettivo di gelatina (macchina digitale unica soluzione!), che si usa anche nella chiarificazione dei vini, o nell'industria tessile per produrre carta.
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venerdì 14 novembre 2003
ore 13:56 (categoria:
"Vita Quotidiana")
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