Spritz.it - sally's HOME - BLOG DIRECTORY - IL TUO BLOG - Segnala qs BLOG




NICK: sally
SESSO: w
ETA': 21
CITTA': Padova
COSA COMBINO: Mantenuta
STATUS: sistemato

utente certificato [ SONO OFFLINE ]
[PROFILONE COMPLETO]

[ SCRIVIMI ]



STO LEGGENDO
quello che devo scrivere


HO VISTO
tante cose


STO ASCOLTANDO
una canzone


ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
solito


ORA VORREI TANTO...
spaccare la testa a qualcuno


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
cose interessanti


OGGI IL MIO UMORE E'...
nzomma


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
1)
2)
3)

 


MERAVIGLIE

1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)





“Da parte mia, contro il male di vivere del topo nel tostapane o della falena spiaccicata sul radiatore non posso oppormi, ma contro il male fatto di proposito dai miei simili su altri miei simili, sì, mi sento di dover combattere: è poca cosa e non so a quali risultati porterà, ma so che è mio dovere farlo. ”

(questo BLOG è stato visitato 7262 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite,


ULTIMI 10 messaggi
(per leggere i precedenti naviga attraverso il calendarietto qui a destra:
i giorni linkati sono quelli che contengono interventi )


venerdì 17 ottobre 2003
ore 13:55
(categoria: "Vita Quotidiana")


NESSUN RISPETTO PER L'IDIOTA CARNIVORO
TRATTO DALLA FANZINE DL50 PER INFO: dl50@bluemail.ch



Spesso la gente mi dice che sono intollerante e estremista. Quando cerco di spiegare perché il modo in cui trattiamo gli animali nonumani non è
moralmente difendibile mi si dice che ognuno ha il diritto di pensare quello che vuole e che non è giusto imporre le proprie idee agli altri. Ogni volta che parlo con un carnivoro mi sento rispondere sì hai ragione, rispetto la tua scelta ma non fa per me. Credo che sarebbe utile riflettere un po più seriamente su questo problema. Prendiamo un esempio molto semplice. Ammettiamo che a me diverta un sacco prendere a bastonate i bambini provocando loro solo lievi ferite curabili in pochi giorni. Ammettiamo che uno di voi mi colga sul fatto, cosa fareste? Cerchereste di spiegarmi educatamente che secondo voi il mio hobby è moralmente indifendibile? Sareste soddisfatti se vi rispondessi che rispetto la vostra idea ma che io la penso diversamente? Credo che qualsiasi persona sana di mente non sprecherebbe neanche un istante a cercare di convincermi ma piuttosto mi aggredirebbe violentemente per farmi smettere e far scappare il bambino.
Picchiare un essere senziente come il bambino dell'esempio, pur essendo un atto di crudeltà intollerabile, è un danno di lunga minore rispetto alla tortura e alla sofferenza inflitta dagli umani al resto delle specie animali. Secondo voi ha senso affermare che la gente non picchia i bambini,non uccide i propri vicini o non violenta la prima persona che incontra per strada per scelta personale? Evidentemente la risposta è no. È un?idea assurda.
Evidentemente non lo è. Ma allora perché cambiare il significato del termine tolleranza appena si accenna agli animali non umani?
Se uccidere e torturare degli esseri senzienti viene considerato una questione di scelta personale e difendere questa pratica significa far prova di tolleranza allora sono fiero di essere intollerante e incito qualsiasi persona che abbia una coscienza a far prova di intolleranza, a NON RISPETTARE LA SCELTA DI UCCIDERE delle persone che si cibano di esseri sensibili al dolore esattamente come noi. È per questo che per me è assurdo parlare del veganismo definendolo una scelta. Dal momento che mi sono reso conto che gli animali, per quanto riguarda la capacità di provare dolore e piacere, sono simili a noi mi risulta impossibile concepire che uno possa credere di trovarsi davanti ad una scelta. La scelta non c'è. O agisci di conseguenza oppure sei un ipocrita. E per questo che gli animalisti vegan non parlano di carne ma di cadaveri, che dicono che il latte è stupro e che chi si nutre di prodotti animali è un assassino.

E se non la pensate come me, sono il primo ad essere felice di parlarne, ma per favore, non inventatevi inutili giustificazioni per mettervi a posto la coscienza, ammettete che se vi cibate di carne non ve ne frega niente degli animali, non parlate più di scelta personale, non fate discorsi di tolleranza ma soprattutto andate a fanculo dal più profondo del cuore!



COMMENTA (0 commenti presenti) - SEGNALA questo BLOG

venerdì 17 ottobre 2003
ore 13:36
(categoria: "Vita Quotidiana")


Una taglia sugli animalisti
«Una ricompensa di 20mila euro per chi contribuirà all'individuazione e all'incriminazione degli autori dell'attentato terroristico animalista».
La «taglia» è stata resa disponibile l'Aiav (Associazione italiana allevatori visoni) decisa a fare tutto il possibile per risalire ai responsabili del blitz animalista dei giorni scorsi, che ha portato alla liberazione di circa 10mila dei 18mila visoni dell'allevamento Canova di Gherardi. Le segnalazioni di avvistamenti dei bellissimi e preziosi animali intanto si moltiplicano, ed in questi giorni si registrano in particolare a Migliarino ed Ostellato.
Segnalazioni che arrivano soprattutto da allevatori di polli delle campagne: solo ieri a Migliarino tre proprietari hanno denunciato alla polizia municipale l'uccisione di 52 galline, secondo loro naturalmente da parte dei visoni liberati. I titolari al momento possono far denuncia contro ignoti «ma avranno un risarcimento — specifica Mezzetti — solo se saranno individuati i responsabili del blitz, che dovranno quindi risarcire tutti, me compreso». In particolare un allevatore residente in via Copparo ha trovato 40 polli uccisi ed è riuscito a catturare e riconsegnare a Valerio Mezzetti, titolare dell'allevamento Canova, due visoni. Davanti all'abitato di Cornacervina inoltre il comandante dei vigili di Migliarino Riccardo Checchi, ha avvistato una decina di esemplari che si sono rapidamente dileguati nella campagna. La popolazione delle campagne comincia a nutrire qualche timore soprattutto perché teme che i piccoli predatori, impauriti ed affamati, possano attaccare cani, gatti o animali domestici in genere. «Non c'è questo pericolo — assicura Mezzetti —: certo, per i polli sì poiché i visoni sono affamati, ma i gatti si sanno difendere ed il visone, a meno che non venga provocato, non attacca l'uomo».
In circolazione dovrebbero esserci ancora circa seicento esemplari: «Finora ne abbiamo recuperati i due terzi — spiega Mezzetti — ma via via che passa il tempo le possibilità di trovarli vivi diminuiscono, non credo possano sopravvivere a lungo, e il danno aumenta».
I visoni recuperati infatti vengono messi nelle gabbie alla rinfusa e spesso si attaccano tra loro e si uccidono: «Non riesco a rimettere insieme i fratelli o gli esemplari vecchi — precisa Mezzetti — e quindi non si accettano e lottano. Ho perso una geneaologia di 40 anni e solo questo è un danno enorme». Attualmente c'è una squadra di recupero all'opera di trenta persone, ma ormai il compito è concluso: «Andiamo a recuperare solo gli animali catturati — aggiunge Mezzetti — perchè ormai i visoni sono diventati fauna selvatica e quindi sono sotto la responsabilità della guardia venatoria». I visoni se riescono a nutrirsi possono camminare a lungo, tant'è che in pochi giorni sono giunti sino ad Ostellato, ad oltre 20 chilometri da Gherardi, e si muovono soprattutto lungo i canali. «Ringrazio — conclude Mezzetti — per la solidarietà della gente. Ricordo infine che sono animali tranquillissimi, e non c'è assolutamente nulla da temere».
Paola Vancini


COMMENTA (0 commenti presenti) - SEGNALA questo BLOG

venerdì 17 ottobre 2003
ore 13:33
(categoria: "Vita Quotidiana")


«Cuccioli vivi nel congelatore» - L’Enpa di Lecco lo aveva difeso

MERATE (LECCO) - Il magistrato ha disposto il sequestro del canile di Merate , sottraendolo alla gestione di Luigi Riva, accusato di incrudelimento «verso animali e in particolare nei confronti di cani e gatti rinchiusi nel canile, detenendoli in condizioni incompatibili con la loro natura, uccidendo numerosi cuccioli nati vivi mediante annegamento o chiudendoli in sacchetti di plastica, ancora vivi, e riponendoli quindi nel congelatore a pozzetto situato nella cucina del canile e sopprimendo sistematicamente le cucciolate». La decisione del sostituto procuratore di Lecco, Luca Masini è contestuale all’emissione di un decreto di perquisizione presso l’abitazione dello stesso Riva. La nuova azione è stata condotta dai Nas di Milano, al termine della quale la struttura di via Ca ’ Rossa è stata posta sotto sequestro così come tutti i mezzi nella disponibilità del Riva. I militari, sei in tutto, tre dei quali guidati dal tenente Paolo De Grassi e due della compagnia di Merate, hanno varcato la soglia della casa di Riva, che si trova al civico 43 di viale Verdi, quando erano circa le 7,20. A determinare la decisione del pubblico ministero di disporre una perquisizione «il fondato motivo di ritenere che nei locali e in qualunque altro luogo chiuso nella disponibilità dell’indagato possano rinvenirsi cose pertinenti il reato contestato». Ovvero «carcasse di animali oggetto di maltrattamenti o uccisione non giustificata, sostanze venefiche o comunque medicinali scaduti o utilizzati per la soppressione di animali, documentazione utile per ricostruire le modalità con le quali venivano illecitamente conferiti e smaltiti rifiuti pericolosi». Il reato che il pm contesta a Riva risale al febbraio di quest’anno quando, a seguito di una segnalazione, i Nas fecero irruzione nel canile meratese e in un pozzetto, all’interno di un congelatore nella disponibilità di Riva, trovarono 26 carcasse di cani e quelle di 6 gatti. Tre, in sostanza, i reati ipotizzati: 1) l’avere commesso crudeltà “nei confronti di cani e gatti” rinchiusi nella struttura “detenendoli in condizioni incompatibili con la loro natura, uccidendo numerosi cuccioli nati vivi”; 2) l’avere “raccolto e accumulato materiali ad altro rischio (carcasse di animali) ”; 3) l’avere “effettuato, quale gestore del canile comunale municipale, attività di raccolta e smaltimento rifiuti pericolosi”. Riva continua a proclamarsi innocente. I n sua difesa si schierò anche l’Enpa di Lecco, il cui commissario, Luigi Mauri , promosse le condizioni in cui si trovava la struttura di ricovero degli animali. Un errore? Stando a quanto disposto dal magistrato sì, fu un errore dell’Enpa. Su indicazione del pubblico ministero Luca Masini, la struttura di Ca’ Rossa sarà affidata a “Dimensione animale”, asso ciazione di Olgiate.


COMMENTA (0 commenti presenti) - SEGNALA questo BLOG

venerdì 17 ottobre 2003
ore 13:19
(categoria: "Vita Quotidiana")


CANE E GATTO MASSACRATI NEI RIFIUTI


Bastardina semicongelata e sventrata con un bisturi.

Cremona

di Giacomo Guglielmone

La telefonata al comando dei vigili urbani è giunta alle 11 e ha descritto una scena da brividi. Dentro uno dei cassonetti dell'immondizia di via Ferrovieri Caduti ci sono le carcasse di un gatto e di un cane: il primo ha la testa fracassata, il secondo, semicongelato, presenta un taglio netto lungo l'addome nonchè una viastosa fuoriuscita di interiora.
Raccapricciante. Nell'arco di pochi minuti, mentre sul posto si accalcano passanti increduli e silenziosi, arrivano gli agenti della Polizia municipale. Via radio li coordina l'ufficiale Roberto Ferrari. Gli uomini in divisa accertano che è tutto vero. E capiscono al volo che qualcosa non quadra. In primo luogo perchè non è quello il modo di smaltire gli animali morti. In seconda battuta perchè si teme che tutto ciò che hanno davanti agli occhi sia dovuto all'impresa di qualcuno che si è scatenato sugli animali. Non sarebbe la prima volta. Di lì a poco i vigili urbani allertano l'Asl, in particolare il servizio veterinario. Nel primo pomeriggio Michela Butturini, sul punto di recarsi al canile di Crema, viene dirottata in via Fabio Filzi, al cassonetto davanti alla Popolare, dove qualcuno a portato cane e gatto. Il gatto è piccolo, deve avere non più di tre mesi - ha spiegato il veterinario poco dopo il sopralluogo - e presenta una ferita cranico-facciale. Il cane è un meticcio di circa 7 anni, uma femmina di piccola taglia, fulva. C'è una lesione all'addome, un taglio che pare fatto da un bisturi. E nessun'altro segno. Non ha il tatuaggio.
Cosa c'è quasta macabra scoperta? Al momento si viaggia per ipotesi. E tra esse pesa come un macigno quella di un raid compiuto da qualcuno che odia gli animali. Insomma una follia.
Ma non si esclude che i due animali morti siano finiti in quel cassonetto per una coincidenza. Il gatto ha spiegato la Butturini potrebbe essere stato investito e ucciso da un'auto: forse chi era al volante si è fermato e lo ha gettato nell'immondiza. Le ferite mi sembrano compatibili con questa dinamica. Quanto al cane, la lesione all'addome fa pensare a un intervento chirurghico. Ma nessun veterinario smaltisce così gli animali morti. Ci sono altre soluzioni: personale specializzato. Tra le ipotesi conclude il veterinario quella che il taglio all'addome sia stato fatto da uno studente di Veterinaria: magari si è procurato l'animale morto per fare pratica. Ma anche se così fosse non è certo quello il modo di disfarsene.


COMMENTA (0 commenti presenti) - SEGNALA questo BLOG

giovedì 16 ottobre 2003
ore 20:28
(categoria: "Vita Quotidiana")


Allevamento MORINI
Riceveva i suoi ospiti in una sala d'attesa completamente tapezzata di diplomi AL MERITO E ALL'ONORE. Tra questi vi è anche il Diploma di Cavaliere della Repubblica Italiana datato 2 giugno 1976 e firmato da Aldo Moro, allora primo ministro e da Giovanni Leone, allora presidente della repubblica, e una medaglia d'oro ricevuta dalla regione Emilia Romagna. Stiamo parlando di Stefano Morini, titolare dal 1986 dell'omonimo allevamento di animali da laboratorio di San Polo d'Enza, in provincia di Reggio Emila, uno dei più grandi d'Italia.
Tutte le onoreficenze esposte con così tanto orgoglio, il signor Morini le aveva ottenute per la sua attività commerciale: la vendita di animali ai laboratori di ricerca.
Usiamo il passato poichè il signor Morini è mancato, ma la sua attività è ora gestita dalla consorte, Giovanna Soprani, e dalle due figlie.
Un'area di 40.000 metri quadrati di scoperto su cui erge una lunga baracca: una vera cittadella di orrore e di morte. In essa vivono ammassati al punto da non potere neanche voltarsi e costantemente al buio 1000 cani beagle, pastori tedeschi, dalmata, bull dog. Ci sono anche pulcini, rospi, rane, caprette nane del Tibet, topi, ratti, conigli bianchi e maialini, che, contrariamente a ciò che il nostro senso comune potrebbe suggerirci, soffrono tanto quanto i cani e i gatti.
All'interno della baracca si trovano dei box in cui sono ammassati, a gruppi di 60 o addirittura 80, gli oltre 1000 cani beagle dell'intero allevamento. Le femmine sono costrette a parti continui: partoriscono e allattano senza sosta per anni, fino a quando sono " produttive", dopodiché anche a loro, assieme ai vecchi "riproduttori" maschi, spetterà lo stesso destino dei cuccioli: il tavolo della vivisezione.
]Chi è entrato nell'allevamento Morini testimonia di avere sentito le urla continue ed agghiaccianti dei cuccioli, nonché un terribile odore di stalla. Chi ha visto l'interno della baracca afferma che gli animali vivono immersi nei loro escrementi.
Stefano Morini era fiero della sua attività e la promuoveva inviando comunicati alle principali case farmaceutiche europee. Un suo slogan era: "Dal 1953 al servizio dei laboratori di ricerca", usato ancora da coloro che gestiscono oggi l'allevamento: la moglie e le figlie del signor Morini.

Le signore sono anche fiere di citare i loro principali clienti a titolo di referenza, per cui si vantano di aver rifornito la Farmitalia-Carlo Erba, la ISM S. Belfanti, la Cyanamid Italia, il Centro Tossicologico LSR di Roma e tanti altri. Inoltre affermano di esportare "la merce" anche in Germania. Alcuni cittadini infatti hanno più volte visto i furgoni partire in piena notte, con il caldo e con il freddo, carichi di cuccioli e, soprattutto, hanno sentito i loro guaiti.



Allevamento MORINI (animali da laboratorio)
Via San Giovanni Bosco 7
San Polo d’Enza RE (Italia)
Tel. 0522 873424 - Fax 0522 874600


COMMENTA (0 commenti presenti) - SEGNALA questo BLOG

giovedì 16 ottobre 2003
ore 20:19
(categoria: "Riflessioni")




Gatto immobilizzato in un apparecchio di contenzione. Tali apparecchi sono usatissimi dagli
"sperimentatori" poiché, non anestatizzando gli animali, non hanno altro modo per non
farli contorcere dal dolore che gli "esperimenti" provocano. Al gatto è già stata asportata
la calotta cranica e i bulbi oculari. Nelle orbite vuote sono state inserite le apposite parti
dell'apparecchio di contenzione. Il signor "esperimentatore" si è munito di occhiali a lente. Il
cervello di un gatto, infatti, è molto più piccolo, oltre che completamente differente, rispetto a
quello dell'uomo.


COMMENTA (0 commenti presenti) - SEGNALA questo BLOG

giovedì 16 ottobre 2003
ore 20:18
(categoria: "Vita Quotidiana")




Questo gatto ha subito l'impianto direttamente nel cervello di una presa seriale a 25 poli. Per vedere una presa seriale guarda il retro del tuo pc. Le prese seriali si usano, per esempio, per collegare una stampante o un modem al pc. Nel caso di un gatto sottoposto ad esperimento essa serve per collegare il suo cervello direttamentre a qualsiasi tipo di apparecchio elettrico possa essere utilizzato dagli "sperimentatori", trattasi di indicatore di flusso eletrico, galvanometro , potenziometro od altro...a seconda di ciò che si "inventano di voler fare...
Nel gatto della foto l'impianto della presa seriale ha provocato un'infezione, infatti puoi notare il pus che scende dal luogo dell'impianto fino ad arrivare al nasino dell'animale.


COMMENTA (0 commenti presenti) - SEGNALA questo BLOG

giovedì 16 ottobre 2003
ore 14:29
(categoria: "Vita Quotidiana")


Un attivista ATRA è stato "prestato" alle associazioni tedesche per un'infiltrazione presso il più grande laboratorio pubblico in Europa: l'ex ZTL dell'Università di Berlino.
Mentre scendo alla fermata Lankwitz della metropolitana di Berlino mi stupisco di come tutto sia avvenuto così in fretta.

Due settimane fa ero nella sede ATRA di Lugano, stavamo guardando un vecchissimo articolo sul laboratorio ZTL della Freie Universität Berlin e, come per scherzo, è venuta fuori la proposta: "Perché non proviamo a infiltrarci? I vivisettori tedeschi non conoscono le nostre facce. Potremmo ottenere valido materiale per supportare iniziative di animalisti berlinesi."

Quasi uno scherzo che si sarebbe trasformato in un incubo. Ma ancora non lo sapevo.

Due telefonate, due mail, l'infiltrazione è perfetta, e subito in agenzia a prenotare il volo.

Con l'adrenalina di una nuova azione, con l'incoscienza di chi non ha veramente riflettuto sulle possibili conseguenze.

Cammino verso Kramher Strasse. Attraverso un quartiere residenziale, un ponticello su uno splendido torrente, e campi sportivi dove giovani e meno giovani si godono un insolito caldo sole di marzo.

Un altro ponticello e mi trovo davanti a un bosco. Ho paura di avere sbagliato strada.

Dov'è lo ZTL? Che, tra l'altro, ufficialmente, ha cambiato nome è ora si chiama Research Facility for Experimental Medicine.

Poi il primo shock di questa due giorni di sofferenza e dolore.

So che è stupido ma mi colpisce il fatto che lo ZTL, cinque piani di vivisezione, sia nascosto dietro un bosco dove le persone corrono, pranzano, si baciano. Ignari delle torture che si svolgono a meno di 20 metri di distanza

Visto dal vivo lo ZTL è ancora più grosso e mi blocco. Arrivano, solo li, i primi dubbi, ci riuscirò?

Essendo molto orgoglioso decido che non mi posso tirare indietro.

Incontro i vivisettori e stringo mani che normalmente danno la morte.

"Hi. How are you? My name is..."

Il sorriso è sempre stampato sulla mia faccia.

In questa enorme struttura, collegata con l'ospedale, si svolgono esperimenti per cinque diversi campi di ricerca: malattie infettive, patologie cardiovascolari, ricerca sui tumori, endocrinologia e neuroscienze.

Inizio il giro di visite, non è la prima volta che vedo esperimenti di vivisezione e so di essere in grado di mantenere una faccia impassibile.

Dentro inizio a morire e scopro che l'esperimento spesso non è la cosa peggiore.

Il dopo, il dopo, il dopo...

Quando si svegliano, quando passa l'effetto dell'anestesia, quando non sono più sotto analgesia...

Il dolore che provo è troppo, non riesco a parlare, non riesco neanche a concepire quanto possa essere il loro.

Rischio di essere sopraffatto, mi piego verso la gabbia per non farmi vedere dal vivisettore, ho lo sguardo assassino e il cuore stanco.

I cuccioli... i cuccioli... non li avevo mai visti sotto esperimento...

Riesco a finire questo primo giorno, ormai per inerzia, ma le ultime due ore sono sprecate, non riesco a memorizzare più niente.

Cammino verso la metropolitana e vado in centro.

Avviso gli altri dell'ATRA e dico loro che non ce la faccio a fare il secondo giorno.

Mi capiscono e mi dicono di prendermi un giorno di vacanza, "Stai tranquillo, vai a farti un giro, goditi Berlino, va già bene così".

Provo a bere qualcosa di forte ma l'adrenalina è troppa, non provo neanche a ubriacarmi, non riuscirei.

Di mangiare non se ne parla.

Dopo vado a letto e il soffitto mi fa compagnia insieme a programmi televisivi in una lingua che conosco appena.

Non mi sono mai sentito così solo, non mi sono mai sentito così solo.

Mi sveglio di colpo, devo essermi addormentato all'alba, guardo l'ora.

Mi sento un vigliacco a stare a letto e mi alzo.

Decido di andare per un solo motivo, il dolore che provo è niente rispetto a quello che provano gli animali vivisezionati.

Mi sento un vigliacco anche solo per aver pensato di mollare.

La doccia mi aiuta e riprendo il metrò.

Cambio la fermata, non voglio più arrivarci dal bosco.

Scendo a Botan. Garten e attraverso una zona abbastanza squallida.

L'immagine della ZTL, arrivandoci dalla città è ancora peggio. All'ultima curva il laboratorio appare dietro un condominio. Un grosso condominio di tre piani appare come una casetta della bambole rispetto al laboratorio.

Cinque piani di orrore, morte, sofferenza... cinque piani di dolore somministrato con precisione, freddezza, scientificità.

Pensavo di aver già visto molta vivisezione e di essere preparato ma le dimensioni e il numero di animali mi sconvolgono.

Vomito in un cassonetto.

Quando arrivo i vivisettori mi guardano dicendomi che ho una faccia proprio brutta: "Hey, what a nasty face..."

Do la colpa al disco pub in cui non sono andato, ai troppi drinks che non ho bevuto, alla walkiria che non mi sono portato a letto...

Due sorrisi e strizzate d'occhio, il fascino latino sulla bionde tedesche è noto e ne approfitto...

E tutto ricomincia di nuovo:


cani avvelenati dalla chimica e dalla batteriologia

topi con la pelle distrutta

ratti con 12 parti del cervello malate

topi con la cornea devastata

animali manipolati geneticamente per diventare portatori di malattie e sofferenza

scimmie ammalate di tumore

topi infettati e pieni di cisti

cavie peruviane con fegato e reni distrutti

ratti nutriti a etanolo per mesi completamente ubriachi e in piena sofferenza

roditori dagli intestini distrutti

topi moribondi con cervello, polmoni e fegato malati

maialini a cui era stato colpito e poi strappato il cuore

topi infetti con patologie intestinali

roditori vari con ulcere micidiali

ratti con infiammazioni croniche, calcificazioni nel cervello e genitali atrofizzati.

criceti con le ovaie massacrate geneticamente

ratti privati del sonno, tenuti a digiuno e sottoposti a trattamenti chimici.

topi col cuore infettato

ratti con la pressione sanguigna alterata
e poi i casi peggiori, i cucciolini di roditori con sostanze chimiche per distruggergli il cuore, con difficoltà cardiache e pressione alterate, sottoposti a iniezioni di una chimica criminale, nutriti in maniera anomala per sviluppargli patologie.

Finiamo, saluto, esco.

Mi spiace non essere riuscito a fare foto all'interno ma, come mi hanno detto, è pericoloso fare foto perché potrebbero finire nelle mani degli animalisti.

Esco, respiro e non riesco a piangere.

Mi sento in colpa ad essere libero, mi giro a guardare di nuovo quel posto di orrori.

E' finita, non riesco a non essere contento che per me sia finita ma non riesco a smettere di pensare agli animali la dentro.

Auguro loro la morte, non solo agli animali per lenire le loro sofferenze.

So di essere finito in un incubo da cui non uscirò mai più.

Spesso molte persone mi dicono che non riescono a guardare le foto di vivisezione, ancora meno i filmati, ci chiedono di non mostrare immagini cruente.

A queste persone vorrei dire che i filmati, anche i peggiori, sono niente in confronto alla realtà.

I sostenitori della vivisezione sostengono che gli animali non soffrono, che la vivisezione non si fa più, che le foto che abbiamo sono vecchie e ci criticano perché non mostriamo immagini recenti.

A queste persone non ho niente da dire.

Auguro solo loro di provare un decimo della sofferenza che provano gli animali nei laboratori e in altri centri di tortura.

Non di più, solo un decimo... perché sono sicuro che, anche solo una piccola parte di quel dolore, li porterebbe alla disgrazia, alla pazzia, al suicidio.

Zaino


LEGGI I COMMENTI (1) - SEGNALA questo BLOG

giovedì 16 ottobre 2003
ore 14:01
(categoria: "Vita Quotidiana")


Fabbriche animali
Vacche e vitelli brucanti su verdi pascoli, galline razzolanti, maiali alla ricerca di ghiande, tutto ciò corrisponde alle loro esigenze naturali ma ormai nulla è più lontano dalla realtà per il 99% degli animali “da reddito”, rinchiusi negli allevamenti intensivi. Fino agli anni 60, la carne in Europa era molto costosa: ai prezzi correnti una gallina sarebbe costata 50.000 lire. Ciò dipendeva dal fatto che il rapporto fra zootecnia e agricoltura era diretto. Tot cereali o foraggi coltivati in azienda, tot animali allevati. Ad un certo punto avviene il cambiamento, si impone in Europa il modello Usa: gli europei imparano che non serve essere agricoltori e avere terreni per allevare: basta un capannone. Nasce la produzione zootecnica industriale, interi settori della zootecnia tradizionale scompaiono, si riduce sempre più l’area dei pascoli e delle foraggere, aumenta il numero dei capi per azienda.

Condizioni di allevamento
È opinione diffusa che gli animali zootecnici siano abituati alle condizioni di vita degli allevamenti intensivi, non avendone mai conosciute altre. È stato invece accertato che i bisogni e i comportamenti degli animali allevati dalla “moderna” zootecnia sono quasi gli stessi dei loro antenati selvatici. Le caratteristiche fondamentali, non cambiano certo in pochi decenni di allevamento intensivo. Nell’ultimo decennio del secolo, il mondo delle leggi sulla zootecnia è cambiato grazie a efficaci lotte animaliste e a una crescente sensibilità collettiva. Ma tuttora, le leggi europee e italiane per la protezione degli animali da reddito tutelano più i profitti del settore zootecnico e la garanzia di bassissimi prezzi. Nessuna direttiva europea né legge italiana prevede ad esempio il diritto a un sia pur minimo spazio esterno. Negli allevamenti intensivi gli animali trascorrono la loro breve vita in spazi ristretti, sovraffollati, con luce artificiale dove non è possibile per loro esplicare comportamenti naturali. Tutto ciò è causa di gravi sofferenze, stress, sterotipie che sfociano in vere e proprie patologie fisiche.

Farmaci
Per prevenire o curare tali malattie legate ai metodi innaturali di allevamento, agli animali sono somministrati farmaci di sintesi in quantità. Grandi protagonisti della zootecnia intensiva sono gli antibiotici: in Europa gli animali di allevamento ne consumano 5 mila tonnellate, di cui 1500 per favorire, artificialmente, la crescita di polli, suini, tacchini e vitelli. Gli antibiotici sono dati a tutti gli animali, sia sani che malati. basta qualche pollo malaticcio a giustificare una dose somministrata a 100.000 o 200.000 animali. E l’ombrello protettivo di farmaci e antibiotici, somministrati con il mangime, viene continuamente intensificato per via della selezione di microrganismi resistenti con pericolose conseguenze per la salute degli uomini consumatori dei prodotti di origine animali.

Allevatori
La fase propriamente agricola degli allevamenti intensivi ha un peso economico limitato , in Italia l’unica forma di allevamento ancora in mano a conduttori diretti è quello delle razze bovine e ovine autoctone, e delle vacche da latte Tutto il resto della zootecnia è dominato dell’agroindustria, sempre più internazionale. Gli allevatori sono dei semplici ingrassatori, gli animali sono di proprietà di pochi industriali oligopolisti, spesso in grado di concentrare in sé tutta la filiera: produzione dei mangimi, fornitura degli animali e degli input, cure farmaceutiche, trasformazione in carne, distribuzione.




COMMENTA (0 commenti presenti) - SEGNALA questo BLOG

giovedì 16 ottobre 2003
ore 13:43
(categoria: "Vita Quotidiana")


in un esperimento
WASHINGTON - In un esperimento futuristico e rivoluzionario, scienziati americani sono riusciti attraverso un'incredibile alchimia a mettere insieme nella mente di due scimmie pensiero, materia e movimenti robotici. Ricapitoliamo: le scimmie hanno formulato un pensiero ed un braccio robotico si è mosso, si è spostato ed ha afferrato degli oggetti.
Vero. E testimoniato da un rapporto pubblicato sulla rivista specializzata "The Public Library of Sciences" e firmato da un prestigiosissimo team di scienziati della Duke university in South Carolina.

I risultati dei test aprono la strada alla messa a punto di macchinari controllati dal puro pensiero, che potrebbero rivoluzionare la vita di malati paraplegici e venire utilizzati anche per scopi militari e bellici. Nell'esperimento guidato da Miguel Nicolelis, professore di neurobiologia e direttore del centro di neuroingegneria alla Duke, due scimmie sono state "cablate": ossia nel loro cervello sono stati impiantati elettrodi più fini di un capello e decine di sottilissimi cavi elettrici (96 in un animale più di 300 nell'altro) che sono stati lasciati fuoriuscire dall'esterno delle scatole craniche.

Alle scimmie sono stati quindi insegnati gradualmente alcuni esercizi: prima gli animali hanno imparato a manovrare, con una leva collegata allo schermo di un computer, un braccio robotizzato che si trovava in un'altra stanza. Il braccio era connesso a sua volta al modem.

Poi gli scienziati hanno scollegato la leva dal computer: le scimmie hanno ripetuto i movimenti di prima ma utilizzando una leva disconnessa. A quel punto il loro pensiero, ossia i segnali elettrici cerebrali indirizzati a muovere l'oggetto meccanico, sono "arrivati" al computer e sono riusciti a muovere il cursore sullo schermo, che ha a sua volta mosso il braccio robotizzato.

«C'è stato un momento incredibile - ha detto Nicolelis - quando le scimmie hanno realizzato che potevano guidare il cursore sullo schermo ed afferrare un oggetto tramite il braccio robotico solo attraverso il pensiero. In quell'attimo le scimmie hanno lasciato andare la leva non hanno più mosso un muscolo e usato solo la loro mente».

Nicoletta Nencioli




congratulazioni!!!!Fatto l'esperimento...ed ora?


COMMENTA (0 commenti presenti) - SEGNALA questo BLOG


> > > MESSAGGI PRECEDENTI
APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30

RICERCA:
Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG


BLOG che SEGUO:

sicapunk d17 andy1976 shaft blue_mad habit79 temporale cyba incazzosa albecas emily tia77 sabry8 sgnaruz ice lady raggioverde porkemon sanja detta guglielmo checcot alcoolpuro ebe




BOOKMARKS

vegan3000

(da Informazione / Agenzie di Stampa )

animal

(da Informazione / Agenzie di Stampa )

vegan italia

(da Informazione / Agenzie di Stampa )

Medicinenon

(da Informazione / Agenzie di Stampa )

anima antifascista

(da Informazione / Agenzie di Stampa )

consumo consapevole

(da Informazione / Agenzie di Stampa )

parrelli:canile lager

(da Informazione / Agenzie di Stampa )

vita da topi

(da Informazione / Agenzie di Stampa )

Anarcotico

(da Informazione / Agenzie di Stampa )

belle in pelliccia

(da Informazione / Notizie del Giorno )

randagismo

(da Informazione / Agenzie di Stampa )

mucca103

(da Informazione / Agenzie di Stampa )

Laboratori Criminali

(da Informazione / Agenzie di Stampa )

veganlink

(da Informazione / Agenzie di Stampa )

Sai cosa mangi

(da Informazione / Agenzie di Stampa )

Nopharmacia

(da Informazione / Agenzie di Stampa )

Norbm

(da Informazione / Agenzie di Stampa )

contro HLS

(da Informazione / Agenzie di Stampa )

Agire Ora

(da Informazione / Agenzie di Stampa )

Ricerca Senza Animali

(da Informazione / Agenzie di Stampa )

novivisezione.org

(da Informazione / Agenzie di Stampa )

ChiudereMorini!

(da Informazione / Notizie del Giorno )

UTENTI ONLINE: