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Stà bèa stèa fin doman finchè no rìva el sol
Sciàra sto scuro e el me cuor orbo e pien de doeor
Stà bèa stèa fin doman finchè no riva el sol
Stea dell’universo
Dime che no a ga perso a strada
Dime che in scarsea ga sempre
Un toco del me cuor
Un toco del me amor

***********************
C’è un attimo da fermare:
chi lo riconosce è felice.
***********************

"ARRANCARE: il lento, faticoso, deprimente ma determinato procedere di un uomo che non ha più niente nella vita tranne l’impulso di semplicemente continuare la lotta".

Per chi è arrivato tardi (ovvero dopo il 2007) su questo blog spieghiamo cosa sono gli Shaulismi. Parte tutto da Shaula, che è una stella della costellazione dello Scorpione. E io – chi mi conosce lo sa – sono una pesci ascendente scorpione. E poi il nome era bellissimo, suona come pieno di cristalli e profuma di autunno. Questo è il preambolo
Gli ismi sono le mie filosofie e i miei stili, e ogni post è un ismo. Ci sono ismi per ogni cosa. In particolare però, quando si tratta di me, di pensieri parole opere e omissioni, allora si chiamano Shaulismi.
Non è difficile, ma chi non sa non può sapere. E adesso sa.
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domenica 13 giugno 2004 - ore 11:04
bungalows
(categoria: " Riflessioni ")
dopotutto la maggior parte degli artisti e degli scrittori aveva una situazione familiare disagiata, o comunque problemi a casa.. e sono diventati dei grandi..
mi consolo così..
non voglio confutazioni, non voglio sentire ma.
ho detto che è così. punto.
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PERMALINK
domenica 13 giugno 2004 - ore 10:47
hai perso - insert coin
(categoria: " Riflessioni ")
tentativo di vedere gli Estra fallito:

qualcuno ha scatenato le ire del signore, che a sua volta ha scatenato una bufera di acqua su Mogliano esattamente nel momento in cui dovevano iniziare a suonare loro.
il diluvio universale atto secondo.
poi quando abbiamo visto un uomo calare giù dal tetto della casa una scialuppa di salvataggio e caricarci sopra famiglia e bestiame ci siamo ulteriormente insospettiti.

depresse, bagnate, raffreddate e diciamolo incazzate nere siamo andate a ripararci sotto un tendone da sagra, il più piccolo che io abbia mai visto. non ci si stava, e non è che fossimo rimasti in molti a sperare in una tregua del tempo. come non bastasse il tendone era meravigliosamente bucato nelle cuciture, e siccome noi eravamo sedute nel mezzo, ci pioveva addosso, giusto giusto sopra la testa.
e poi dicono che mi lamento sempre..

e che cazzo!! una dietro l'altra!! erano mesi che non andavo a un loro concerto e avevo proprio voglia!!
la Dany era disperata, ci teneva tanto.. povera la mia Dany!

unica nota positiva: la DAny è riuscita a salutare Giulio lo stesso..
e io il mio fratellone!!!

caaaaaro!!
dimenticavo, ha smesso di piovere esattamente a mezzanotte, ora preventivata per la fine del concerto degli Estra. divertente no?
insomma, gnanca farlo apposta. dont hev uords.
se son porchi fioriranno.

a manetta.
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PERMALINK
sabato 12 giugno 2004 - ore 20:46
morosi & co.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Credo che dovrei avere un moroso, credo sarebbe cosa buona e giusta. Sono troppo brava! Le mie amiche – quasi tutte, diamo un buon 90% - hanno una
vita sentimentale soddisfacente, basterebbe dire esistente, ma alla faccia dell’invidia diciamo che se la passano a livelli più che discreti. Ma con la vita sentimentale arrivano i problemi sentimentali. A chi chiedono consiglio? Con chi si sfogano durante le loro crisi amorose? Da chi vanno a lamentarsi degli uomini? A chi raccontano i minimi dettagli pretendendo un’analisi da
psichiatra? A chi confidano dubbi e segreti? A chi domandano come rispondere o cosa dire o quando chiamare? No so perché, me lo sono chiesta più volte, ma vengono
da me. Sono molto gettonata in ambiente. Io che sono una
Mafalda. Ma va bene lo stesso.
“Lui mi ha scritto che.. io che gli dico?” e la vecchia Silvia che di esperienza benché quasi completamente indiretta ne ha a fascicoli INTERI risponde con astuzia, sagacia, intuito e delicatezza, e con un briciolo di razionalità più che necessaria dosata a dovere. Da quando sono alle medie le mie compagne di classe e amiche in genere - ma anche conoscenti e non me lo spiego - mi raccontano per filo e per segno le loro “avventure” e io incamero.. tutto nella mia scatoletta del PSS, può sempre servire.. per le altre ovviamente! E poi
Tutto fa brodo diceva mia nonna, quando preparava la cena e mi chiedeva dove erano le scarpe da ginnastica di mio fratello.. ne sparivano di continuo. Prediligeva le destre.

E poi di mio sono brava.. riesco a dare ottimi consigli alle persone, anche a ragazzi. Poi per quanto riguarda darli a me o seguirne di altrui sono limitata, parecchio. Ma sono generosa, sono una volontaria, una madre Teresa del Triveneto, una figlia di Cupido, lui si fida molto di me.. Sono una persona buona e di sani principi e molti altri si fidano di me. La gente si fida di me.
Terribile. Rabbrividiamo.
La domanda sorge spontanea ora, lo so, ed è un perché grande come l’Empire. Cosa ci devo fare? Queste arrivano, facendo finta di nulla mi introducono il dilemma, e poi ci infossiamo a parlare di quello per ore. Ci tengono al mio parere, ho una percentuale di riuscita molto alta.
Credo ci farò un businnes a lungo andare..

Stasera suonano a Mogliano gli Estra: a chi fosse interessato sono bravissimi!! E poi con loro suona mio fratello!!


..che non è proprio mio fratello ma a noi ci piacie cussì!!
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sabato 12 giugno 2004 - ore 12:00
ghe sta
(categoria: " Musica e Canzoni ")
senza secondi fini, senza fare nomi, senza entrare nello specifico e senza escludere nessuna giusto giusto perchè ognuna di noi, in quanto donna e portatrice sana di.. (lo diceva cassini spero qualcun altro la sappia non intendo concludere) sa dentro di lei, sa nel profondo del suo cuore, anche grattando, ma sempre nel profondo che un po', limitatamente al suo stato mentale fisico e alle occasioni offerte e autoprocurate,
lo è.. 
oggi adoro le donne.
ciao donne meravigliose.
noi possiamo.
un uomo bitch fa veramente cagare!

Bitch
Meredith Brook
I hate the world today
You're so good to me, I know
But I can't change
I tried to tell you but
You look at me like maybe
I'm an angel underneath
Innocent and sweet
Yesterday I cried,
Must have been relieved
to see the softer side
I can understand why
you are so confused
I don't envy you
I'm a little bit of everything
all rolled into one
I'm a bitch, I'm a lover,
I'm a child, I'm a mother,
I'm a sinner, I'm a saint,
I do not feel ashamed,
I'm your hell, I'm your dream,
I'm nothing in between,
You know you wouldn't want it any other way
So take me as I am
this may mean you'll
have to be a stronger man
rest assured that when
I start to get you nervous
And I'm going to extremes
Tomorrow I will change
and today won't mean a thing
I'm a bitch, I'm a lover,
I'm a child, I'm a mother,
I'm a sinner, I'm a saint,
I do not feel ashamed,
I'm your hell, I'm your dream,
I'm nothing in between,
You know I wouldn't want it any other way
Just when you think
You got me figured out
The seasons already changin'
I think its cool
You do what you do
And don't try to change me
I'm a bitch, I'm a lover,
I'm a child, I'm a mother,
I'm a sinner, I'm a saint,
I do not feel ashamed,
I'm your hell, I'm your dream,
I'm nothing in between, You know you wouldn't want it any other way
I'm a bitch, I'm a lover,
I'm a child, I'm a mother,
I'm a sinner, I'm a saint,
I do not feel ashamed,
I'm your hell, I'm your dream,
I'm nothing in between,
You know you wouldn't want it any other way
I'm a bitch, I'm a tease,
I'm a goddess, on my knees,
When you hurt, when you suffer,
I'm an angel under cover
I'm a nunI'm revived
Can't say I'm not alive
You know I wouldn't want it any other way
poi chiaro.. c'è modo e modo.. la classe non è acqua!!


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giovedì 10 giugno 2004 - ore 21:09
informatica today: exam
(categoria: " Informatica ")
Non voglio parlare di quell’ora di ritardo del mio treno per Venezia che ho dovuto passare a Bologna in stazione, con un caldo che ti scioglie non solo il grasso corporeo ma anche muscoli e ossa, e nemmeno di quell’uomo impavido che non so dove abbia comprato la patente da treni visto che ha fatto scendere la nostra carrozza fuori dai marciapiedi costringendomi a camminare su quelle aguzze e fastidiose pietre che circondano i binari, non voglio parlare neppure del mio rapporto già conflittuale con le FS ora ulteriormente logorato.
Voglio parlare invece del mio esame di informatica.

Dopo due ore e mezza di attesa in una saletta simile più a una sauna che a un corridoio mi sono offerta di fare l’esame con l’assistente. Ci guardava tutti con un’aria da killer nazista perché nessuno entrava da lei. Insomma, chiedi volontari e ti lamenti se non viene nessuno? Dicevano tutti che il prof era in stato di grazia e non bocciava. Lei parecchio.
Alzo timidamente la mano e con altri due disgraziati che come me volevano solo mettere fine a un tormento la seguo. Mentre saliamo le scale chiede cosa ci impauriva visto che nessuno andava su da lei. Io sorrido e dico “le scale!”. Non ride.

Sono segnata, penso.
Volevo dirle anche: Con tutte le stanze che ci sono al 32, a te in mansarda ti mettono? Ma non era il caso, avevo già dato in termini di demenza. Entro per prima. Mi dice che visto che mi sono offerta posso partire con argomento a piacere. Sorrido e dico timidamente e docilmente: non avevo messo in preventivo questa opportunità, non saprei! Non ride.

Mi guarda male. Sono segnata, penso. Non ho limiti di decenza, devo imparare a tacere e che l’ironia in sede d’esame non sempre è apprezzata.

Inizio con qualche tentennamento. 25 minuti a parlare di computer sono molto più di quello che potevo permettere alla mia salute mentale già precaria.
Tagliamo corto.
27!!!

Qualcuno mi ha davvero fatto la preghierina!
Qualcuno che crede. Credo.
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lunedì 7 giugno 2004 - ore 23:32
domande, questiti e problemi esistenziali
(categoria: " Riflessioni ")
Voglio una spiegazione logica al fenomeno tette. Cos’hanno le tette che piacciono tanto?
Perché gli uomini impazziscono per le tette? Io non le trovo così speciali. Le mie le vedo ogni giorno e non mi fanno nessun effetto. Sull’uomo, sul maschio, alto grasso basso smilzo sveglio scemo vecchio o giovane che sia invece fanno un effetto strano. Su ogni tipo di maschio, senza distinzione alcuna. I maschi sono accomunati dalla stessa ossessione. Alla fine cosa mi rappresentano quelle due cosette li?
Carne, nulla di più,
carne morbida ma effettivamente nulla più che carne. Eppure bastano una scollatura, un gioiello messo bene, una trasparenza, una maglietta un po’ più stretta e questi vanno fuori di testa.

Ma anche senza forzare troppo..

Basta avere le tette davanti (eh certo non dietro..) e gli uomini sbottano. Diventa un problema.
Non è il massimo della soddisfazione quando una donna viene giudicata per la prominenza o solidità dei suoi seni. Con un miliardo di doti che una donna ha? Proprio quelle devono guardare? Non capisco. Cos’hanno le tette? Non ci credo che ricordano la madre, che è come un ritorno alla fase embrionale, o all’infanzia o all’allattamento: ci vogliono convincere di questo per dare una giustificazione all’
ossessione maschile per i seni. Non ci crederò. Ma se non credo a questo non ha spiegazione.
Gli uomini ci impazziscono. Le pubblicità, di qualsiasi media, ci bombardano di tette, anche per pubblicizzare un aspirapolvere o un diserbante.
Inquietante. Io voglio solo sapere, capire, cos’hanno di bello le tette? Cos’è questo interesse, questa ossessione, questa ricerca forsennata?
Ok, lo ammetto è super divertente questa cosa!!



Mamma mia se è divertente!!!



In ogni caso vorrei una spiegazione al fenomeno tette.
per la controparte, perchè sono una donna non sono una santa: io adoro i sederi maschili!!
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lunedì 7 giugno 2004 - ore 14:04
creatività
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oggi Arianna, la bambina di 7 anni a cui faccio da babysitter, mi ha regalato un disegno che ha fatto per me, appositamente per me, solo per me: è bellissimo. Un gatto enorme in primo piano, un gatto meraviglioso, lungo e magro con una sinuosa coda arricciata, alberi grandi quanto primule, farfalle come pterodattili, un’ape, fiorellini di razze mai viste su fogli di bambine di prima elementare.. Arianna è portata, è creativa di suo, è proprio brava. E colora benissimo, strano per la sua età. Ma la cosa che mi ha sbalordita, e anzi a dirla tutta mi ha fatto letteralmente sbarellare è stata un’altra.

Sul fondo, dalla linea dell’orizzonte tracciata dall’erba con alcune collinette, si vede spuntare un fumetto con all’interno l’espressione “MU – MU”. Le chiedo spiegazioni. E lei con aria da insegnante, ma senza farmi passare da ignorante e umiliarmi mi ha detto: silvia non lo sai? Quello è il verso delle mucche! Sono in lontantanza, non si vedono ma si sentono.. se no erano troppo piccole..

Mi sono sentita piccola così. E mi ha ricordato il piccolo principe.
I bambini sono davvero straordinari.
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domenica 6 giugno 2004 - ore 11:17
penso a lui
(categoria: " Riflessioni ")
penso a lui ogni momento.. mille e mille volte al giorno.
lui, che mercoledì a cena da Tomba era il mio cavaliere mentre Luca ci provava con la Ari, e mi teneva compagnia fra un bicchier di vino e una sigaretta guardandomi sempre negli occhi.
lui, che capita la situazione mi ha portata fuori in terrazza prendendomi la mano, non lasciandomi il tempo nemmeno di prendere la giacca, e ha detto sorridendo
Lasciamoli soli.
lui, che mi ha rapita per due ore li fuori, che parlava e ascoltava, mentre stavamo seduti su quelle poltroncine di vimini coi cuscini a fiori.
e i
grilli, e le
cicale, e i
topi ragno..
lui.. penso a lui mille e mille volte al giorno..
ogni volta che mi soffio il naso
ogni volta che tossisco
ogni volta che starnutisco
ogni volta che prendo in mano un fazzoletto
ogni volta che mi manca la voce
ogni volta che faccio i vapori
ogni volta che sputo sangue dai dolori alla gola
ogni volta che mia madre mi dice
"e copriti no!!!??"
sono tre giorni che sono in queste condizioni. c'è un
nano invisibile che si è arrampicato sulla mia schiena e da dietro mi riempie di pugni e manganellate sul collo, guisto giusto la dietro, sulla
cioppa, e a essere sinceri mi sta rompendo i cocomeri.
sono in tenuta da battaglia:
-calzettoni bianchi dal ginocchio
-pantaloni blu dal ginocchio
-maglietta rosa del giro d'italia
-maglioncino nero 4 taglie in più
-occhiaie colore non predisamente deginibile
-scorta di cleenex e fazzoletti

pronta per il fronte..
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PERMALINK
sabato 5 giugno 2004 - ore 20:10
cose belle
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Giornata decisamente interessante per la varietà di cose belle viste.
Punto 1 - Fuori dalla biblioteca un matrimonio, nella chiesetta che i pazzi dei miei amici hanno quasi fatto cadere a bestemmie. Quando mi accorgo del lieto evento mi apposto nelle vicinanze per scorgere la sposa. Manca ancora un bel po’, quindi entro a studiare. Sono immersa nei miei pixels e sento le campane a festa: veloce come una faina prendo una cicca e vado fuori a vedermi lo spettacolo. Non posso perdermi il vestito! Devo vederlo! E poi adoro i matrimoni! Ma sbalordita noto che la sposa è praticamente in canottiera: non tanto per il fatto che il cielo era non grigio ma decisamente incazzato, più che altro per il divieto posto da tutti i preti che hanno celebrato matrimoni a cui ho assistito per le spalle scoperte. Ma sono una che si fa i cazzi suoi, e con l’alito da topo dovuto alla nicotina penso a un matrimonio che non vedrò mai: il mio.
Punto 2 – sono per strada che torno a casa, con la mia macchinetta verde e Elio a manetta. Sto cantando Cara ti amo con doppia voce, alterando il mio tono maschilmente e femminilmente a seconda della strofa. Inizia a piovere ma sono serena se c’è Elio con me. Felice e gaudente guido dondolando la testa. Quando all’improvviso dalla curva se ne sbuca uno scooter che repentinamente finisce dentro il fosso. Inchiodo e accosto per andare a soccorrere il malcapitato, correndo sotto la pioggia che scendeva a secchi, immaginando un ragazzino terrorizzato perché il bolide era del fratello maggiore. Invece no, è un vecchietto con la cicca in bocca (e il probabile alito da topo) e il naso rosso, con molte probabilità appena uscito dall’osteria. Gli chiedo se vuole una mano, e lui si arrabbia perché non sono ancora entrata nel fosso pieno di fango per aiutarlo. Mi guarda pure male. Facendo molta attenzione scendo e inizio a spingere in su quell’ammasso di fero. Addirittura mi prendo parole perché non ce la faccio a tirare fuori lo scooter! Meno male poi si è fermato un ragazzo, che ha aiutato il vecchietto a uscire di li con tutta la sua roba. E ancora con la cicca in bocca. Io e il ragazzo ci puliamo le mani sui pantaloni, sorridendoci. Il vecchio prende lo scooter lo mette in moto e parte. Non pretendevo ci offrisse una cena, ma un grazie sarebbe stato carino, o quanto meno educato.
Punto 3 – dopo pochi metri sono a casa, ero attaccata. Scendo dalla macchina con il mio borsone di libri pesanti e odiati come pochi quando una signora dall’altra parte della strada mi chiama a gran voce e mi consegna il mio cane, che scende scodinzolante dalla sua punto grigia. “Gliel’ho portata a casa, è una bestiola tanto cara.. era nel mio giardino che correva con mia figlia e ho ricordato che poteva essere la Kevi..“ La mi bocca voleva dire se lo tenga sto cane idiota, la mia testa ha detto “grazie mille signora è stata davvero gentilissima.. adesso ci penso io a questa cagnolina disobbediente!! Grazie ancora e scusi il disturbo”. Sono stata delicata, potevo veramente dire quello che pensavo della Kevi. È una puttana. Un cane puttana. Corre dietro a chiunque.
Punto 4 – sono sul vialetto che voglio impedire a mia madre di nutrite ulteriormente quel batuffolo di pelo più famoso del sindaco del mio Comune, quando vengo accolta da mio fratello e.. la nuova morosa, tale Irene che mi aveva presentato domenica di sfuggita alla festa. L’ha portata a casa a conoscere i miei. Due parole e poco dopo escono. Mia madre mi guarda dubbiosa e mi riempie di domande, lei preferiva la morosa di prima, a me basta che Marco sia contento e in più questa ragazza è carina, gentile, educata e ha le ciglia separate. Mio padre indaga scorrendo tutte le foto della macchina digitale, mia madre pensa a cosa comprarsi per il loro matrimonio, io e l’altro fratello ci facciamo i cazzi nostri che è meglio. Marco poi torna per cena. Interrogatorio. Io e l’altro fratello piegati dal ridere. La perla quando mio padre se ne esce con questa frase a tavola, tutti e 5 presenti, con dei risi in brodo davanti:
“Ma lei chi è? Una tua amica? O la tua ragazza? Perché ci sono anche le amiche speciali..”Marco cerca il mio conforto respirandolo nell’aria, ride in mia direzione senza incrociare il mio sguardo, sarebbe la fine.
“è mia morosa, punto.”
Adoro i genitori che parlano per il cazzo!!!




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PERMALINK
venerdì 4 giugno 2004 - ore 19:56
lei è cos' high..
(categoria: " Musica e Canzoni ")
quanto mi piace questa canzone. mi mette entusiasmo, energia, mi carica un sacco.
e mi piace ancora di piu metterla a palla in camera, mettermi su le ali da farfalla e ballare come una scema per tutta la stanza..

chi mi dovesse per sua sventura vedere verrebbe colto da malore!

le piccole gioie della vita..

She ’s so high
di Tal Bachman
she's blood flesh and bone
no tucks or silicone
she's touch smell sight taste and sound
but somehow i can't believe
that anything should happen
i know where i belong
and nothing's gonna happen
'cause she's so high
high above me she's so lovely
she's so high like cleopatra joan of arc or aphrodite
she's so high high above me
first class and fancy free
she's high society
she's got the best of everything
what could a guy like me ever really offer
she's perfect as she can be why should i even bother
chorus...
she calls to speak to me
i freeze immediately
'cause what she says sounds so unreal
'cause somehow i can't believe
that anything should happen
i know where i belong
and nothing's gonna happen
chorus...
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