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shaula, 32 anni
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HO VISTO

I miei angeli custodi





STO ASCOLTANDO

Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...



.. senza dimenticare Grace Papaia.


ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Come un’adolescente in crisi di identità.



so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...



e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...



... oppure faccio porcherie come questa...



... o quest’altra...



Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..



ORA VORREI TANTO...




STO STUDIANDO...

Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo

OGGI IL MIO UMORE E'...

Arranco... ma con stile.


ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Dimenticare

MERAVIGLIE


1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...



********************


Stà bèa stèa fin doman finchè no rìva el sol
Sciàra sto scuro e el me cuor orbo e pien de doeor
Stà bèa stèa fin doman finchè no riva el sol
Stea dell’universo
Dime che no a ga perso a strada
Dime che in scarsea ga sempre
Un toco del me cuor
Un toco del me amor




***********************

C’è un attimo da fermare:
chi lo riconosce è felice.

***********************




"ARRANCARE: il lento, faticoso, deprimente ma determinato procedere di un uomo che non ha più niente nella vita tranne l’impulso di semplicemente continuare la lotta".



Per chi è arrivato tardi (ovvero dopo il 2007) su questo blog spieghiamo cosa sono gli Shaulismi. Parte tutto da Shaula, che è una stella della costellazione dello Scorpione. E io – chi mi conosce lo sa – sono una pesci ascendente scorpione. E poi il nome era bellissimo, suona come pieno di cristalli e profuma di autunno. Questo è il preambolo
Gli ismi sono le mie filosofie e i miei stili, e ogni post è un ismo. Ci sono ismi per ogni cosa. In particolare però, quando si tratta di me, di pensieri parole opere e omissioni, allora si chiamano Shaulismi.
Non è difficile, ma chi non sa non può sapere. E adesso sa.




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giovedì 3 giugno 2004 - ore 20:53


karaoke a sorpresa
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Apertura del giardino estivo della Trattoria Chiesa vecchia. Io e la Fede veniamo invitate esplicitamente da Ciano, e come rifiutare? Ciano appena arriviamo ci presenta al resto della compagnia, tra cui il pianolista, colui che suona, che subito capisce chi sono: ti ho già vista al karaoke dove suono io. Punti interrogativi nella mia testa come se piovesse. Cominciamo bene dico. È un bel pezzo che non vado al karaoke quindi le cose sono due: o ha una memoria fotografica eccezionale o si era innamorato di me. Propendo per la seconda. Questione di statistica.
Ci sediamo a un tavolo io e la Fe con lo spritz davanti, quando i due ragazzi che ci aveva presentato Ciano pocanzi ci chiedono di sedere con loro: la Fe mi occhiolina, lei è più sveglia di me e si accorge quando qualcuno vuole offrirle da bere. Mi convince a sederci con loro al grido di “se beve gratis!” e li intratteniamo con la nostra incommensurabile simpatia. Intanto il cantante mi fissa, e io mi inquieto. Pochi uomini mi fissano. Di solito vogliono dei soldi. O sono mio padre.
Siamo li io e la Fede ad ascoltare i terrificanti resoconti dei viaggi in barca dei nostri nuovi amici quando il cantante con uno stratagemma poco dignitoso mi umilia terribilmente. Mi fa chiamare dalla cameriera con la scusa “ti devo chiedere una cosa”, mi alzo ignara e ingenua dalla mia postazione alcolica e quando lo raggiungo mi piazza il microfono in mano chiedendomi “cosa preferisci cantare?”. Io imbarazzatissima, con una faccia a punto di domanda gli dico che è poco carino e preferirei sedermi. “Se mi ricordassi cos’hai fatto l’altra volta non te lo chiederei.. vuoi che scelgo io?”. No ti prego vado a sedermi sono timida e sono stonata mi pare un ottimo binomio, e poi la mia amica mi chiama. Fingo di essere tremendamente in ritardo, ma lui uomo di mondo non ci casca e mi prende per un polso, lo stesso che teneva saldo il microfono. Chiaro simbolo fallico, penserò subito dopo, ma al momento ero inebetita. Intanto i presenti mi battevano le mani e gridavano Brava!! Non avevo vie di scampo. Potevo deludere il mio pubblico?
Parto dal presupposto che è meglio evitare a Vasco uno sfregio nazionale e mi rifiuto di cantare una sua canzone e quindi rovinarla proprio nella mia terra natia. Scelgo allora “grande grande” di Mina, la stessa che avevo fatto l’altra volta. Siccome gli stavo simpatica, il ciccione con la tastiera mi fa cantare anche “parole parole”. Stavo per scoppiare.
A parte il fatto che dopo di me ha cantato una con le corde vocali di Celine Dion che mi ha fatto fare una figura di merda, devo dire che sono stata abbastanza dignitosa. E togliamo pure che mi tremava la voce dall’emozione, che non riuscivo a stare ferma, che negli stacchi strumentali gridavo Fede Salvami, che ero umiliata e mi sentivo a disagio con lui che mi fissava le tette e che di solito non esibisco le mie doti canore da sirena dell’ambulanza davanti ai miei concittadini visto che il mio paese è grande come Piazza San Pietro. La Fede ha detto che me la sono cavata più che bene e le credo sulla parola, e i due tipi che ci hanno offerto da bere erano estasiati dalla mia faccia di tolla. Bel coraggio andare a cantare!
Grazie x la soddisfazione datami, vi adoro.
Per descrivere ai posteri la mia prestazione, ho la voce di Cristina D’Avena.
Quando cantava allo Zecchino d’Oro.

La mia dieta è una dieta – dinosauro: estinta. Ho bevuto tre spritz li da Ciano: a cosa mi serve mangiare i grissini di farro e le gallette di riso se poi mi riempio d’alcol? Senza contare che poi sono a cena da Tomba, che deve provarci con la mia amica Arianna e cucinando lui mi proporrà delle prelibatezze ipercaloriche a cui non saprò rinunciare.
Sono veramente da buttare via.


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mercoledì 2 giugno 2004 - ore 20:01


cambio foto profilone
(categoria: " Pensieri ")


alla faccia delle diete..
<-- vedere foto a lato!

ovviamente non ho mangiato da sola tutta la terrina di tiramisù.. ma io sono l'addetta alle pulizie.. rinuncio alla fetta di dolce per potermi spazzolare la crema che resta sul fondo!! alla fine è un servizio gratuito che faccio.. si evita di lavare a fondo dopo!!!
risparmio energetico e di detersivo!!
e per mia grande fortuna i miei amici capiscono la mia situazione precaria e mi lasciano fare.. che buoni!!

sono molto abbronzata in quella foto: no, non mi sono fatta uan lampada, è ferragosto scorso a casa della Dany.. il giorno in cui è entrato nella sua vita Stordio!! ..lei lo chiama Sguazzo, ma per me rimarrà sempre Stordio!!! un'intera serata per pensare al nome da dargli, in 8.. da no credar.. e per chi? il pesce rosso più lento e amorfo dell'universo!!


viva il tiramisù e la crema di mascarpone! e più è pesante e calorica, più mi piace!!!

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mercoledì 2 giugno 2004 - ore 12:18


è facile fare una dieta
(categoria: " Riflessioni ")


Basta togliere tutto quello che ti piace.
Tu donna dai fianchi abbondanti e dal seno prosperoso, tu romana matrona, dea della gioia del cibo, adori la pasta in tutte le sue molteplici profumate accattivanti versioni? Da domani non mangerai più pane e pasta. Perché gonfia.
Gonfia? Da quando la pasta gonfia? Siamo italiani, è nostro diritto e dovere mangiare pastasciutta panini e pizza. Ma la nuova moda ha un must che nessuno deve toccare: le gallette di riso. Le gallette di riso a prima vista si presentano come dei kellogs rice crispies ingrumati per intenderci, in una sgraziata forma arrotondata. A seconda vista pure. Al tatto sono ruvide e talvolta appiccicose da quanto sono secche, al gusto si presentano invece insapori, insipide, come dir si voglia, e si comprano raccolte in confezioni e scatolami giganti con all’interno pacchetti separati. Il dramma è qui: le confezioni sono giganti, per qualcuno che le assaggia la prima volta sono enormi, interminabili.
Le ritrovi dopo svariate settimane ancora intatte, pur avendone mangiate le dosi indicate ogni giorno.. le gallette si riproducono tra loro. Non muoiono, non finiscono, non scappano. Proliferano nelle nostre credenze.
E sempre tu donna dal viso caciondo e dalle rosee gote, ti togli qualche sfizio ogni tanto con dei dolci fatti in casa o con delicati biscottini della pasticceria sotto casa? Ritrovi il sorriso con un budino la domenica pomeriggio davanti a Buona Domenica perché ti piace il ballerino Kledi? No non più, da oggi la tua dieta prevederà l’assoluto divieto di zuccheri, quelli ti fanno male. E a chi mangia tanta carne – meglio limitare la carne, e a chi mangia troppo crudo – meglio mangiare più cotto.
Vuoi fare una dieta? Togli quello che ti piace di più e aggiungi cose che non mangi e che a dirla tutta ti fanno veramente schifo. Non sei mai riuscito a deglutire le gallette di riso senza mezzo litro d’acqua e del bicarbonato? Bene, due ogni mattina per colazione, con marmellata senza zucchero mi raccomando, e una per il merendino pomeridiano.. ma non esagerare eh?
Odi la frutta secca quanto la prof di matematica del liceo? Viene fuori che ti fa più bene di una bistecca al sangue. Detesti i cavoli? Da alcuni studi sulla tua psicologia infantile e il tuo albero genealogico risulta che devi assolutamente mangiare cavoli. Cavoli, fagioli, fave, quello che non ti piace lo devi mangiare colazione pranzo e cena. Per contratto.
Posso fare la dietologa adesso. Faccio mangiare agli altri quello che non piace a me, e quello che non piace a loro. Se poi qualcosa inizia a piacere, lo si toglie perché la dieta va modificata, eh!!
Vorrei dire che non sto seguendo nessuna dieta: non ho la forza di volontà necessaria per farlo. Ma siccome dovrei mi baso un po’ alla buona su quella della mia amica Fede: le gallette di riso, manco a dirlo, non possono mancare!!
Ah, e quella matrona romana che adora la pasta, si sono io. Cristoddio.


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martedì 1 giugno 2004 - ore 13:07


viva viva Studio Aperto
(categoria: " Riflessioni ")


Pranzo davanti alla tv come ogni famiglia italiana (dato stabilito sulla media nazionale). E Studio Aperto, perché a ruota poi c’è lo sport e a casa mia esiste solo quello. Dal ciclismo al tiro con l’arco al calcio al che cavolo ne so, basta sia sport. Una volta ho scoperto mio fratello che guardava una partita di biliardo all’italiana. Mio fratello non sa giocare.
Io con la mia insalata davanti seguivo le notizie, senza commentare per non scatenare inutili polemiche. Mi limito all’apprendimento personale. Ma mi chiedo sempre più spesso: Studio Aperto lo fa apposta? È giornalismo? Prima servizi sulle tragedie del mondo, da non riuscire a mandare giù il boccone.
Poi subito dopo con nemmeno un intervallo pubblicitario – ma un gioioso sorriso della giornalista - un servizio sul pensionamento delle vacche da latte, i diritti degli animali e le ferie per le bestie da allevamento, nonché salatissime multe per chi non terrà i propri polli secondo le norme stabilite dal nuovo garante per la salute dei gallinacei. Immediatamente dopo un servizio con tanto di sottofondo musicale da festa delle medie per presentare i nuovi ridottissimi costumi per l’estate in arrivo. Triangoli addio: vanno di moda le unghie, costumi grandi quanto unghie. E gli stilisti dicono no al pareo, mia unica soddisfazione e possibilità di fuga: mini gonne trasparenti anche in spiaggia. Io e mia madre ci guardiamo: i millimetri di stoffa che vediamo in tv grazie a Studio Aperto si contano su due mani. Le sussurro: “ci costerà un po’ di più prenderne 3 alla volta e unirli a filo per non sfidare la decenza”. Non ride. Si accascia al suolo ringraziandomi di non seguire le mode. “Non posso mamma, non posso farti questo, né farlo a me”. Vado in camera a controllare il telefono in carica: sbatto praticamente sullo specchio, ascolto i miei rotolini sistemarsi nella zona sotto cutanea e mi scoppio a ridere in faccia: meglio che quest’anno mi do alle tute da sub in spiaggia.
Scendo e una voce mi conferma che il servizio successivo è sulle veline! Signore e signori il top. Vado a vedere, è necessario informarsi il più possibile sulle tendenze modaiole, ma anche su questi trampolini di lancio televisivi: le selezioni sono già avanti, spero di intravedere la Ester o la Selene, le cerco disperatamente per carpire il loro segreto di bellezza, so che anche loro sono li, queste mie due pseudo amiche, più che altro ex del mio capo che mi facevano gli occhioni dolci per conquistare lui. Ma non le vedo, i provini mostrati sono ancora quelli passati: la Palmas e la Barolo sfoggiano trucchi puliti, abiti normali e acconciature cristiane. Irriconoscibili.
Ester mora, Selene bionda: metti che le veline l’anno prossimo sono loro, per assurdo ma sono loro. Il mio capo può dire “mi son scopato tutte e due le veline”, io posso dire “le ho viste tutte e due ubriache, e a turno erano becche una dell’altra”. Adoro il mondo dello show businnes.



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martedì 1 giugno 2004 - ore 11:16


pane amore e .. alberto tomba
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Nell’atto di ringraziare Michele per l’aiuto con l’esame di informatica (aiuto necessario e per lo meno ho dato un significato a metà del libro, cosa che da sola non riuscivo a fare) mi accorgo dell’ora tarda. Vado a salutare velocemente Maury e Steven e gli altri al bar - mi piace dire bar anche se non è un bar, e dopo un paio di cicche in compagnia volo verso casa. Erano le 23, minuto più minuto meno.. entro in casa, butto la borsa sul pavimento con libri appunti e ciò che segue. Mi scaravento sul divano con lo scettro del potere in mano e vai di zapping. Vedo Patrik del GF con Costanzo, ma il mio amore per Patrik Ray 77 viene soppiantato dall’odio che covo secolarmente per quel ciccione bontempone (detta alla Homer J. Simpson). Non lo posso vedere quell'uomo. Il GF mi attira sempre e comunque come alla più tipica delle adolescenti, sono lo stereotipo dell’adolescente, ma Costanzo non lo reggo.
Così mi do allo zapping, essendo impossibilitata vista l’ora con lo shopping e il running, ma soprattutto lo studying. E cosa scovo? Su Italia1, vedo una cosa che somiglia a Carabinieri, ambientazione, cast, divise, ma un po’ più spartana. Mi soffermo curiosa. Chi sta camminando con passo poderoso fra le strette vie della cittadina? È lui, ma non ci voglio credere, può avere un solo significato se dovesse realmente essere lui. Cerco nella mia memoria a lungo termine con enormi sforzi un titolo da dare a un volto, o un volto da dare a un titolo, e li trovo. Se lui è Alberto Tomba, il film può essere solo Alex l’ariete, cavallo di battaglia della filmografia italiana, di Damiano Damiani anno 2000. Film con un’unica pecca, quella di essere catalogato sotto Avventura: coem film comico era il massimo! Non tanto per la recitazione dei due protagonisti, Albertone “non son più carabiniere" e Michelle Stuzzicher, dai quali non ci si può aspettare una prestazione da David, quanto per i dialoghi che sono stati costretti ad imparare. L’accento romagnolo del re dello slalom è qualcosa di inimitabile anche per la migliore Cortellesi. Michelle sembra una bambina spaventata ma convinta di essere la nuova Loren del cinema all’italiana. Premetto che non sono riuscita a vederlo tutto perché crepavo dal sonno arretrato (grazie Bulli e Pupe mi paghi anche questa), ma quello che ho visto e soprattutto udito resterà nel mio cuore per sempre. Questa è la recensione che mi è piaciuta di più, copio e incollo:
“Alex Corso, carabiniere dei corpi speciali, deve fare da scorta ad una ragazza braccata da malavitosi spietati.
Un mito in pochi numeri: 3 giorni di programmazione la scorsa estate, quasi 300.000 lire d’incasso, sono solo alcuni numeri del film peggiore degli ultimi anni. Comprato da Mediaset in un primo tempo per farne uno sceneggiato da prima serata, dopo i primi provini fu “congelato” per due anni per farlo uscire sul grande schermo dopo i dovuti accorciamenti. Tra una storia allucinante e dialoghi da ospedale psichiatrico, Tomba, impresentabile anche da fermo, fa sembrare Grace Kelly la Hunzicker doppiata. Cast stellare: Corinne Clery, Orso Maria Guerrini, Ramona Badescu. E poi dicono che il cinema italiano è morto...”

Ma in una critica simile non focalizzano la vera innovazione di Alex l’ariete: cioè far sembrare idioti anche personaggi che non hanno significato nel film, tipo i due carabinieri della cittadina iniziale, gli uomini che giocavano a biliardo nel bar dove la cara Michelle mangia la sua pizzetta a morsi di mezzo millimetro l’uno (dopo aver fatto saltare i finestrini del gippone di Alex con le sue urla di affamata), camerieri, benzinai (quello che fa il pieno e controlla le gomme al gippone di Alex) e ciclisti (quello che sta per essere investito dal gippone di Alex).
Mi dilungherei troppo. Vorrei riportare dei dialoghi, ma non ne trovo. E ieri non sono riuscita a segnarli: avevo le lacrime agli occhi!!!
GRAZIE ALBERTO!!!


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lunedì 31 maggio 2004 - ore 20:31


dedica super speciale
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ai miei tesori Maury e Steven: che riempiono le mie giornate.
che mi fanno ridere a manetta, che mi tirano su, che mi deprimono, che amo e odio contemporaneamente.
che mi dicono "no lascia stare a quello piacciono le fighe..", che mi dicono "Silvia vedi te", che mi dicono "mi perderei nell'infinito dei tuoi occhi", che mi dicono "non ci hai mai presentato uno straccio di ragazza.. mai che porti fuori una figa, ma neanche una femmina!!!"..
adorabili meravigliosi straordinari.
le mie gioie!!!

..ma quello è Enrico Pallazzo!!!

oizmeck!! oh oh oh!!

Tapparella
Brufolazzi, tapparella giu' e poltiglia
piu' ascella purificata:
ti ricordi che meraviglia la festa delle medie?
"Tu non vieni".
Non importa, sai, ci avevo judo.
Ma se serve vi porto i dischi cosi' potrete ballare i lenti,
"Porta pure ma non entri".
Ma perche' siete cosi'? Io che credevo, io che speravo.
Partecipero', mi autoinvitero', dannata feste delle medie.
Mi presento: burp, haha, ciao ragazzi.
Faccio un vento e gli cambio il clima,
temporeggio bevendo spuma.
Chiedo fonzi e mi danno avanzi. Cristo, perche'?
Parapiglia, scatta il gioco della bottiglia.
Se avro' culo potro'
"Tu non giochi"
baciare
"Abbiam fatto le squadre prima"
palpare
"Ma se aspetti fra un po' finiamo"
amare.
Si' va be' pero' poi balliamo,
"Non ci rompere i coglioni".
Sul piatto gira un geghege',
danzo da solo e me ne vanto.
Fantastico zimbello, io.
Non consumero', non deglutiro'
questa amarissima aranciata.
No, invitato no; niente fonzi no;
sul bicchiere no, niente nome ho.
Ballo lento ho, ballo forte no,
la bottiglia no, gioco scopa no.
Amicizia no, cortesia no,
convenienza no, ampio parcheggio no.
Basta!
Questa festa e' insoddisfacente,
ma ne ho un'altra nella mia mente.
Una festa molto particolare
dove saranno invitati tutti:
molti amici, molti nemici e anche Panino.
Forza, Panino.


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lunedì 31 maggio 2004 - ore 11:31


bambini e connessioni: ecco perchè mi sento bambina
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Adoro i bambini, quando arrivano a una certa età, l'erà delle domande, sono meraviglioso. Mi è venuto in mente di quella volta che aspettavo la arianna "stranamente" in ritardo al duomo.
Pensavo che quest'estate forse farò la babysitter alla sorellina di Luca, così sono andata a ricercare alcune cose che adoro dei bambini.. tipo un cappello che non è un cappello ma un serpente che..
Mi pare ieri.. bellissima la scena..
Sono li che mi guardo in giro e penso ai cavoli miei quando una, no due, no addirittura tre scolaresche mi passano davanti. L’invasione degli ultracorpi. Bambini delle elementari, ululanti, sbraitanti, in libera uscita, senza opprimenti grembiulini e senza zaini colossali sulle spalle. E li succede che mi incanto e li seguo. Una bambina, coi capelli lunghi come li avevo io alla sua età, lunghi dal sedere dicevo, questa bambina cammina sul porfido del piazzale con un piede dietro l’altro, sorridente, e inizia: io uomo, voce del verbo UOMARE. Sbalordita e sconvolta torno indietro di almeno 13 anni. Lo facevo sempre anch’io da piccola! Cercavo i verbi dei sostantivi, e mi divertivo un sacco! Da paura!! Sono stata un attimo imbambolata a guardarla, sono quelle cose che ti vengono in mente solo quando ti ci trovi davanti e hai quel brivido sulle braccia e sulle gambe e sulla schiena che, inspirando forte dici: era bello da piccoli.

I bambini fanno domande che non hanno risposta e danno risposte che non hanno una domanda davanti.. è straordinario!


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domenica 30 maggio 2004 - ore 14:49


bulli e basta
(categoria: " Lavoro ")


La situazione sta diventando insostenibile. È sempre il locale divertente dei bei tempi – anche se credo sarebbe ora di aprire il giardino con il caldo che abbiamo dovuto patire ieri sera – ma non se ne può veramente più degli orari. Non puoi dirmi “chiudiamo alle 2 e mezza” e alle 4 devo venire io a chiederti se per favore possiamo iniziare a mandare fuori la gente perché sono al lavoro dalle 7.. non è carina questa cosa. Per non parlare dei clienti di ieri: prima una compagnia di amici neanche ventenni credo, con delle facce da schiaffi da primato, che per festeggiare non so cosa si sono tirati dietro patatine e acqua tutta la sera, rendendomi impossibile l’utilizzo della sala date le condizioni del pavimento. Poi grazie tante e se ne sono andati. Sospiro di sollievo. Per sopperire alla loro mancanza sono arrivati degli altri ceffi inverosimili, ragazzi mai visti, vecchietti in abito da cerimonia di ritorno da un matrimonio e cagne. Ah no, quelle ci sono sempre. Le solite vecchie inconfondibili divertentissime cagne.
Alle cene non abbiamo lavorato più di tanto, la gente era tranquilla – a parte i bambini di la, mi hanno fatta diventare poco professionale: non ho mai preso per il culo cosi tanto dei clienti. Io ho fatto 3 torte – fare le torte è l’unico modo per spezzare la corsa in sala, e io vorrei far notare me ne sono accaparrate ben 3!!! - e sono riuscita a non rubare nemmeno una ditata di panna. Quest’estate ricordo c’è la selezione per le veline. E io devo prendere il posto del gabibbo.
Andava tutto bene, coi colleghi sorrisi e giochi e scherzi, pause sigaretta veloci ma costanti.. non c’era nulla da fare.. all’1.30 non c’era nessuno nel locale, così la Mari x risparmiare sul personale ha mandato via Elisa e J. Rimaniamo io ed Ele a girare a vuoto, serene e sorridenti nonché piene di sigarette in tasca per le future pause.. credevamo.
Alle 2 è arrivata una squadra di rugbisti di Cuneo. Hanno fatto tutto loro, si sono portati gente dei loro e degli avversari, una cosa da impazzire.
Alle 4 dovevo ancora chiudere. Scena.
Io che da terra parlo con 15 uomini giocatori di rugby sopra i tavoli (già piccoli che sono) e li sfido, li intimo a scendere pena botte da orbi dalla sottoscritta. Only the brave, mi ripetevo. Only the brave Silvietta. Alzo la voce, li minaccio col vassoio, li tiro per la maglia (tanto sono ubriachi, penso). Mi implorano (lorooo????) di lasciarli stare su altri due minuti per fare la loro danza. Il mio capo mi lancia un’occhiata di fuoco. Il capo e i clienti hanno sempre ragione. Li faccio danzare. Una loro accompagnatrice mi dice “io esco, lo fanno ogni volta dopo la partita, non ce la faccio più a vederli”.
Mi faccio domande. Non trovo risposte. Le cerco.
15 uomini enormi sui miei tavoli, le 4 di mattina, di notte, a preferenza. Al primo ritornello si tolgono la camicia. Al secondo si tolgono i pantaloni e restano in mutande. Terrorizzata cerco di scappare. Mi afferrano. Rimango li con dei loro tifosi divertitissimi.. al terzo ritornello.. Tutta la vostra immaginazione non può. 15 uomini, nemmeno tanto belli devo dire, nudi davvero. Completamente, a parte i calzini. Orrendi.
Ma 15 uomini nudi contemporaneamente non mi erano mai capitati.



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domenica 30 maggio 2004 - ore 13:17


odio l'informatica
(categoria: " Informatica ")


odio i computer.
odio tutto quello che ha bisogno di un computer.
continuo a scrivere a penna, cosa mi cambia? ho una meravigliosa calligrafia. perchè io non posso capire un emerito pitto di queste cose? perchè proprio io?
ho un esame fra 10 giorni.
informatica per l'appunto.

se non lo passo pork e la ceres mi diseredano.
o mi tolgono la paghetta settimanale.


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sabato 29 maggio 2004 - ore 13:09


msn a manetta
(categoria: " Informatica ")


mi hanno trasversalmente avvisata che c'è un uovo MSN, sei virgola qualcosa..
possibile 6,2 ceres?

pork hai di nuovo da fare..
com'è buono e magnanimo lei!!!!

se scrivete nel mio blog per forza vengo a sapere tuttooo!!!
HA HA HA HA HA HA HA!!!
(da intendersi come risata diabolica)

pork, Nostro Signore, fammi sapere quando installiamo un nuovo MSN!! prenditi ferie!!!!

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