L’IRRIVERENZA NON HA CONFINI
FELICITA’ ARTIFICIALE
O COSCIENZA ARTIFICIALE
....per un secondo credo di aver visto i contorni della felicità, come dire, come se fossi stato davanti a un paesaggio e li dentro in un piccolo posticino era racchiusa la felicità. Come se fosse un pendaglio appeso a due fili....mi è parso che l’unico modo per goderne fosse di tenere alti i due fili per evitare che il pendaglio si sfilasse....e sapere che dall’altra parte nessuno cede.
OK. Detesto la superficialità travestita da strafottenza, so what?
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
sabato 14 ottobre 2006 - ore 16:51
People
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Che sia che le persone non stanno più bene insieme perchè non hanno emozioni da comunicare? Contenuti da condividere? Che sia perchè raccontano solo dettagli insiegnificanti e superficiali di vite sempre uguali e non mettono mai sul tavolo l’oceano immenso di ciò che sono davvero? ...che magari nemmeno conoscono o di cui sono spaventati?
Come se fossero terrorizzati da questa apnea che mostra cose incredibili.
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domenica 1 ottobre 2006 - ore 18:03
MISS benzinaia
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Dal benzinaio ho incontrato un gruppetto di africani che facevano il pieno all’auto. Avevano due auto, erano in 4, o forse 6, ben vestiti, al loro modo, con vestiti colorati, graziosi. Hanno fatto un po’ di caciara al loro modo, hanno pagato e se ne sono andati.
Quando sono andato a pagare la signora benzinaia, in puro dialetto mi dice: "giornata rovinata" e io, un po’ incuriosito e stupito che mi dicesse uan cosa del genere ribatto "cos’è succeso?" . "quando vedo certa brutta gente mi si rovina la giornata" in tono razzista.
Siamo messi davvero bene. La cultura si spreca proprio. Se si imbatte in un magrebino armato di via anelli cosa fa, si ammazza dalla depressione?
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venerdì 29 settembre 2006 - ore 11:04
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Più passa il tempo e più divento allergico a chi chiede una cosa ma ne intende unaltra, chi giustifica ragioni anche nobili, ma in realtà è mosso da tuttaltro.
Mi è sempre piaciuta la trasparenza, anche la sfacciataggine in alcuni casi, dover trattare con persone viscide da cui devo prendere distanza per non farmi triturare è una cosa che detesto.
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giovedì 28 settembre 2006 - ore 14:05
Couple
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Le cose irrisolte dell’uno diventano, più o meno direttamente, situazioni da affontare anche dall’altro. le schiavitù edlluno diventano anche dellaltro. (uso "schivitù" anche se è un termine troppo carico ma non trovo altro per desrivere lidea).
Questa cosa mi fa sempre pensare a delle limitazioni. Ma come il solito sono pronto a cambiare idea.
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giovedì 28 settembre 2006 - ore 11:10
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"Lei ha 34 anni. Sta da 8 anni col suo ragazzo.
Da qualche tempo però si è invaghita di un suo collega, col quale fa del sesso sfrenato. Col suo ragazzo qualche volta le da fastidio quando lui si avvicina, però per lui prova molto affetto. Non sa che fare, perchè quando lo guarda negli occhi, si sente una vigliacca."
Non è facile non giudicare. Poi dove sta scritto che non si può avere un’opinione personale.
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martedì 26 settembre 2006 - ore 01:19
Terrore
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ogni tanto ho la paura che le persone (poche non sto parlando di grandi numeri) che ho aiutato a liberarsi di se stesse, cioè ad accorgersi della loro identità, della loro situzione, a volte della melma smelensa in cui stanno, diventino perfettamente coscienti, più di me e se ne vadano dicendo "A buon rendere, saluti, me ne vado".
La cosa ha dellassurdo, perchè è prorpio questo che vorrei, ma resta sempre un po di orgoglio che reclama la riconoscenza, o se non altro, che si accorgano quando sto male io e magari mi allungino la mano per rialzarmi.
Ok, lho detto per esorcizzare una paura.
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martedì 26 settembre 2006 - ore 01:05
Senseless
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non ho mai detto di quella volta di Parigi.
Mi trovavo in quella pittoresca cittadina detta Parigi. Ok la maggior parte della gente pensa ad Easyjet e voli low cost per andare a vedere la torre Eiffel, o romanzate romantica e smielose da ventenni alla prima vacanza in coppia. Io sto parlando di qualcosa di diverso: a Parigi avevo casa, conto in banca, lavoravo, uscivo con gente del posto, vedevo la raccaie bastonarsi in autobus alle 8 del mattino. Easyjet non centra nulla.
Insomma a un certo punto comincio a uscire con una ragazza, di cui mi ero invaghito, italo-francese. Lontano 2002. Una di quelle che mi commuovono il cuore, che hanno sempre storie strappalacrime, che la vita è stata dura con loro, che non è facile farsene una ragione e andare avanti anche da soli ecc....non era la prima, nè l’ultima del genere.
In ogni caso, uscivamo, senza alcune senso aggiunto. Anche perchè lei si spacciava come occupata con un danese, presumo non fosse bianco a macchie nere, non abbaiava, anche se in realtà non ne sono sicuro perchè non l’ho mai visto.
Una sera usciamo a cena: io cerco anche di essere un po’ raffinato, ma la mia spontaneità un po’ si intravvede. Difficile nasocndere il puzzo di un orso. A un certo punto, mangiando canard e bevendo qualche vinaccio francese mi sbilancio: "Sei la cosa più bella che mi sia successa a Parigi", e lei "Io non sono una cosa". Potevo alzarmi e andarmene, l’idillio era finito per sempre. Ho cercato di spiegare che intendevo con "cosa" l’evento, l’incontro, insomma LEI. Nulla.
C’è stato un silenzioso distaco da quel momento, con sorrisi forzati, ipocriti, che forse c’erano anche prima, ma che da quel momento riuscivo a riconoscere.
Non mi sono mai sentito impotente come in quella situazione: perchè io ero solo, come il solito, in terra straniera per di più, senza nessuno che mi desse la spalla. Lei non era sola, era con qualcuno. Il danno era mio, solo mio. Lei aveva stuzzicato l’interesse di qualcuno, si era compiaciuta di aver attratto (bene) l’attenzione, il gioco finiva li, e per chi non capisce le regole non scritte del gioco.....
Ad agosto andai a Strasburgo per una settimana di lavoro. Lei era origianaria di li, sapevo che c’era. Ma non mi è venuta voglia di chiamarla, cosa che mi ha rinfacciato quando ci siamo rivisti. Avrei preferito non mi invitasse alle sue regole personali.
L’ho rivista altre volte dopo, alcune. Anche un anno fa. Non mi ha scosso la minima emozione la francesina, cuore piatto.
Chissà se ha scritto le regole del gioco da qualche parte.
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lunedì 25 settembre 2006 - ore 16:22
(categoria: " Vita Quotidiana ")

E possibile che "sesso con uno sconosciuto" venga subito percepito come amore? Perchè i film scambiano lamore per la passione? Perchè scambiano il trasporto erotico di un momento con un sentimento di lunga durata fatto di condivisione e progetti?
Il film in realtà parla di altro, anche di altro, ma mi piaceva aprire una strada interpretativa diversa.
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domenica 24 settembre 2006 - ore 02:22
Download
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La musica dei RHCP è quello che io definisco sempre una viaggio attraverso lamerica. Danno sempre questa sensazione dellessere liberi sopra le parti, pronti al viaggio Est-ovest.
Li accoppio sempre a Route 66.
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domenica 24 settembre 2006 - ore 02:18
Couple
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Cena, semplice con 3 coppie, e relativi pargoli.
Sarà che cerco di capire alcune cose sulle coppie. E noto spesso coppie molto squilibrate... mi viene da pensare che non ci sia altro modo di essere se non lo squilibrio.
E coppie che non fanno lamore, almeno cosi "accenna" il maschio.
Ad alcune coppie regalerei qualcuno dei miei libri, e anche direi che sbattere i remi per far rumore non basta per mandare avanti la barca, e quando si sta sulla barca, con poca fatica a volte la si fa scorrere sullacqua, se proprio si è deciso che non si vuole muovere troppo londa.
Basterebbe lementarsi meno a volte e gurdarsi intorno.
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