Parlare di sè stessi è come parlare dei propri prodotti... Voi credete a tutta la pubblicità che vedete?!?!?!

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giovedì 17 novembre 2011 - ore 21:45
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mostrami l’alba
ma mostramela con calma
che io possa abituarmi
lentamente...
Poi entrami dentro
ma entraci con calma
scopri i miei peccati
dolcemente
dammi il tempo di distendermi
piano...
piano... [Niccolò Fabi]
Non c’è più nessuno a cui mostrare l’alba.
Solo tanti tramonti, cose che muoiono, che finiscono inevitabilmente.
Sempre più stanchezza attorno. Stress, sbadigli, nervosi. La solita quotidinianità che, come veleno, si instilla goccia dopo goccia nelle vene, ammalando lentamente.
E si avvicina Natale. Non ci sarà la tua mano nella mia di fronte alle bancarelle. Non mi farai compagnia mentre sceglierò la Pallina dell’albero.
Avrei voluto salvarci.
Avrei voluto davvero.
Con tutti i "ma" e i "se" della situazione.
Avrei voluto le cose differenti.
E invece eccoci qua. Io qui e tu chissà dove.
E’ giunto il momento di girare pagina. E non è così facile. Per ogni passo avanti, se ne fanno due indietro. E poi si deve ripartire daccapo.
Vorrei poterti dire che è giusto così, che è questa la cosa giusta da fare, quella migliore.
Non ne sono così sicura in realtà.
Una cosa certa è che senza te sono infelice. Infelice, ma finalmente serena.
Una cosa certa è che senza me sei infelice. Infelice, ma finalmente consapevole.
E per entrambi non son dei brutti punti di partenza.
Quindi ciao M., ti saluto con un po’ di rimpianti, un po’ di rimorsi, ma anche un po’ di sorrisi. E’ stato comunque un piacere.
C’ho bisogno come sempre dei miei gesti simbolici.
Ti lascio andare così allora. Prendi il volo e sii felice. Sii felice come non sono mai riuscita a renderti.
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giovedì 17 novembre 2011 - ore 14:25
Voglia di tornare a casa
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Passerà il freddo e la spiaggia lentamente
si colorerà la radio e i giornali e una musica banale si diffonderà
nuove avventure discoteche illuminate piene di bugie
ma verso sera uno strano concerto e un ombrellone che rimane aperto
mi tuffo perplessa ai momenti vissuti di già
Mare mare qui non viene mai nessuno a trascinarmi via
Mare mare qui non viene mai nessuno a farci compagnia
Mare mare non ti posso guardare così
perchè questo vento agita anche me
questo vento agita anche me [Loredana Bertè]
E’ quasi un anno che manco.
Ed è la prima volta che sento il desiderio di ritornare.
Manca?
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mercoledì 16 novembre 2011 - ore 20:46
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non salvaguardo mai abbastanza gli equilibri.
Alcuni bisognerebbe proprio non toccarli più.
Che i piatti della bilancia, prima di assestarsi ondeggiano un poco.
che non è il male
nè la botta,
ma purtroppo il livido [Luciano Ligabue]
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mercoledì 16 novembre 2011 - ore 19:18
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...come la tela intricata che
ospita
e
intrappola
il ragno, artefice ignaro [Carmen Consoli]
"Lessenziale è soppravvivere a qualunque condizione in piena facoltà di intendere".
E davvero questo lessenziale?
A che punto del righello sono?
Quale voto per quello che sto facendo?
6- sulla fiducia?
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martedì 15 novembre 2011 - ore 21:32
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Solo una sana e consapevole libidine
salva il giovane
dallo stress e dall’azione cattolica [Zucchero]In onore di S. che l’ha cantata fino a farmela uscire dalle orecchie.
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martedì 15 novembre 2011 - ore 21:00
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ritorno con Stefano (Benni, lo scrittore).
Le sue parole mi entrano dentro e arrivano fino in fondo. Scavano, spingono, tornano indietro... per poi bucarmi di nuovo.
Più forte, più intensamente.
Sono passato dalla stazione. Forse volevo partire. O sognare che arrivasse qualcuno.
Orari e treni. Stazioni. Vecchie e nuove.
E le stazioni sono non-luoghi.
Segnano momenti, stati di passaggio.
Fretta.
Esasperazione.
Ansia.
Unioni.
Allontanamenti.
Speranze.
Disillusioni.
Sollievi.
Nervosi.
Ma mai "casa".
Ed è giusto così. Non si può vivere sempre di corsa, sempre in prestito, sempre senza punti di riferimento.
C’è bisogno di un punto fermo. Di qualche certezza. Di qualche spalla su cui poter piangere. Di qualche abbraccio da concedere. E di qualche carezza da prendere.
In treno. Abbasso il libro sulle ginocchia, attenta a non perdere il segno. Mi asciugo una lacrima dispettosa. Pensando a quanto siano paradossali le linee di confine che separano qualcosa da qualcos’altro.
Il riso dal pianto. Il pianto dal riso.
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lunedì 14 novembre 2011 - ore 23:15
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ho preso Paranoia, la mia concubina cocciuta
e lho accoppata, giuro, come di schianto
Ora si prepari il compianto: la vergogna del Golgota
è una volta ancora emblema nel vento
Lo meritava davvero, è tutto ciò che so
mi torturava, non mento, e non puoi dirmi di no
Mi si notifichi pure oscena gratuità,
ma lei mi torturava e questa è la verità [Marlene Kuntz]
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lunedì 14 novembre 2011 - ore 20:48
e vorrei xxxxxx come vorrei
(categoria: " Vita Quotidiana ")
e invece paletti e pigiate al freno qui e là.
che a mettersi troppo in gioco
c’è il rischio di non vedere che si sta giocando da soli.
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