entrare in un acquario e capire come ci si sente ad essere un pesce rosso
STO STUDIANDO...
al primo anno di Psicologia Clinica
OGGI IL MIO UMORE E'...
...altalenante come al solito...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??
MERAVIGLIE
1) guardare negl'occhi una persona a cui vuoi bene e capire tutto al volo senza bisogno di parole... 2) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno
Parlare di sè stessi è come parlare dei propri prodotti... Voi credete a tutta la pubblicità che vedete?!?!?! [M.J.W.]
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giovedì 9 giugno 2011 - ore 22:28
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E tanto che non sto solo veramente in questa stanza Infatti sono indietro con le analisi di coscienza Ho maturato debiti con la mia introspezione Ho perso il vizio di chiedere sempre per favore.
Ma sono stanco e devastato da una vita sempre al varco Fatta di nottate e treni in ritardo Intanto in autostrada è basso il pericolo di sesso Quindi adesso sto in silenzio e ci rifletto
Finestrino aperto Fiore nel deserto E sorprendersi di nuovo a ballare un lento Dentro qualche cosa urla e canta [Tiziano Ferro]
bere più spesso lo spritz con i miei pazzi compagni di merende padovane;
portare evidenze empiriche delle mie doti culinare ai compagni di cui sopra di modo che Lupo la smetta di metterle in dubbio ;
dormire, dormire, dormire... E non solo qualche cm in più... Ci vorrebbe proprio qualche metro in più;
trovare qualcosa di alternativo;
smetterla di dire così frequentemente "che schifo l’amore!": la maggior parte delle persone non capisce o sminuisce la mia convinzione;
smetterla di annusare le cose come se fosse la cosa più normale e comune al mondo: non lo è per stragrande maggioranza della popolazione (però i tre libri che ho comprato oggi profumano tutti di un odore differente);
evitare in futuro di salire in treno con un promemoria equivocabile scritto sul dorso della mano;
perdere meno tempo in paranoie assurde ed inutili. Inutili davvero.
Ho fatto un ecg lunedì. Credevo che lo strumento impazzisse. Credevo la dottoressa si preoccupasse. Credevo si sarebbe accorta che qualcosa non andava. Invece tutto nella norma. Il cuore batte bene. Il ritmo è normale. Anche se è rotto. Anche se i frammenti sono schegge taglienti.
Mi sono rifugiata in una bolla di sapone. Non potevo scegliere posto più patetico e instabile. Ma anche questo è tipico di me. Del piacere perverso che provo a passare con la lingua sul filo dei rasoi. Da qui ovviamente arriva tutto ovattato: rumori, suoni, sfumature, immagini, sensazioni. Da qui ovviamente sono ovattata anche io. Gesti lenti, parole biascicate, pensieri spenti, poca energia, molto sonno arretrato. Però ogni tanto ci esco spontaneamente dalla bolla. Per fare il pieno di emozioni, per colorarmi un pò gli occhi di vita, per annusare un pò com’è il mondo fuori.
L’altra sera ho fatto l’amore con Stefano. Stefano Benni, lo scrittore intendo. L’ho lasciato entrarmi dentro. Fino in fondo. Ho lasciato che le sue parole mi riempissero. Ho lasciato che non andasse sprecata nemmeno una goccia di quanto mi poteva dare. Ho pianto. Ho riso. Ho sofferto. Il finale del libro mi ha incupita. Non è andata a finire come pensavo. Non è andata a finire come speravo. Non è andata a finire come volevo. Non si dovrebbe mai regalare un libro senza prima averlo letto. Perchè io con quel libro ci sono andata a letto con calma. Non ho cercato il culmine in fretta. L’ho assaporato riga per riga lentamente. E ho parafrasato con dignità e rispetto.
E per me ogni giorno è prezioso. E ho i racconti. E so riparare le cose, voi no. E anche se il vento mi soffia contro, ho sempre mangiato pane e tempesta, e passerò anche questa.
Momma please stop crying, I can’t stand the sound Your pain is painful and its tearin’ me down I hear glasses breakin as I sit up in my bed I told dad you didn’t mean those nasty things you said
You fight about money, bout me and my brother And this I come home to, this is my shelter It ain’t easy growin up in World War III Never knowin what love could be, you’ll see I don’t want love to destroy me like it has done my family
Can we work it out? Can we be a family? I promise I’ll be better, Mommy I’ll do anything Can we work it out? Can we be a family? I promise I’ll be better, Daddy please don’t leave Daddy please stop yellin, I can’t stand the sound
Make mama stop cryin, cuz I need you around My mama she loves you, no matter what she says its true I know that she hurts you, but remember I love you, too
I ran away today, ran from the noise, ran away Don’t wanna go back to that place, but don’t have no choice, no way It ain’t easy growin up in World War III Never knowin what love could be , well I’ve seen I don’t want love to destroy me like it did my family
Can we work it out? Can we be a family? I promise I’ll be better, Mommy I’ll do anything Can we work it out? Can we be a family? I promise I’ll be better, Daddy please don’t leave
In our family portrait, we look pretty happy Let’s play pretend, let’s act like it comes naturally I don’t wanna have to split the holidays I don’t want two addresses I don’t want a step-brother anyways And I don’t want my mom to have to change her last name
In our family portrait we look pretty happy We look pretty normal, let’s go back to that In our family portrait we look pretty happy Let’s play pretend, act like it goes naturally
In our family portrait we look pretty happy (Can we work it out? Can we be a family?) We look pretty normal , let’s go back to that (I promise I’ll be better, Mommy I’ll do anything) In our family portrait we look pretty happy (Can we work it out? Can we be a family?) Let’s play pretend act and like it comes so naturally (I promise I’ll be better, Daddy please don’t leave) In our family portrait we look pretty happy (Can we work it out? Can we be a family?) We look pretty normal, let’s go back to that ( I promise I’ll be better, Daddy please don’t leave)
Daddy don’t leave Daddy don’t leave Daddy don’t leave Turn around please Remember that the night you left you took my shining star? Daddy don’t leave Daddy don’t leave Daddy don’t leave Don’t leave us here alone
Mom will be nicer I’ll be so much better, I’ll tell my brother Oh, I won’t spill the milk at dinner I’ll be so much better, I’ll do everything right I’ll be your little girl forever I’ll go to sleep at night
questo è in assoluto tra i post più inutili che abbia mai fatto
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Buongiorno mondo di spritz! Solo un evento avrebbe potuto interrompere il mio silenzio da post di questa settimana. Mi ero ripromessa infatti di scrivere qui solo nel caso in cui fosse successa una cosa particolare e.... Bè, è successa.
...Sono ufficialmente arrivata a quota -5...
Ebbene, dal 10 Aprile ad oggi sono dimagrita 5 kg. Sono orgogliosa di me per l’impegno duraturo di questi due mesi. Per gli sgarri quasi nulli. Per la tenacia e la convinzione che c’ho messo. Molto meno orgogliosa per i risultati. Quelli a quanto pare li vedo solo io: non se n’è accorto ancora praticamente nessuno. Ma va bene anche così: è una cosa che deve fare bene a ME, a ME e a nessun altro. E a me mi fa stare bene. -Sì, è grammaticalmente scorretto. Ma verrà mica la finanza a controllare che allitero troppo sulla m?-.
Un ringraziamento speciale a: -Le insalatone della menza Murialdo; -I menù della menza di cui sopra che non mi allettavano mai e mi facevano puntare sempre sull’insalatona; -Lupo, Alice e Claudio che mangiavano i condimenti delle mie suddette insalatone senza farmi sentire in colpa perchè avanzavo cose nel piatto; -La bilancia di Hello Kitty che ogni mattina mi informava sui miei risultati e non mi tradiva -quasi- mai. -La cyclette della nonna, compagna di simpatiche sudate musicali; -La persona che mi ha consigliato di fare cyclette; -Il caldo che ha aiutato e favorito notevolmente il processo; -Lo stress da esami e tesi che sicuramente ha influito; -Il sonno arretrato che mi ha tolto molti appetiti vitali; -Il sesso che avrei voluto e che non ho fatto per aver distolto buona parte dei miei pensieri. -Chi non credeva ce l’avrei fatta. Sì, grazie anche a loro. Perchè ora che ci sono riuscita mi sento ancora più meglio. -di nuovo un errore grammaticale, ma chissene...mica c’è una legge che me lo vieta, no?- -Ma soprattutto grazie a me. Per aver creduto una volta tanto nelle mie capacità e nella mia costanza. Grazie a me. Grazie a me davvero.