VIVERE DI IMMAGINI I AM A PART OF ALL I HAVE MET.
"Chi non comprende il tuo silenzio,
probabilmente non capirà nemmeno le tue parole"
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
mercoledì 24 gennaio 2007 - ore 08:22
Di rabbia e silenzio.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ho provato con le buone
Ho provato con le cattive
Ho provato andandomene via
Ho provato tornando
Ho provato a non ascoltarti
Ho provato ad ascoltare tutte le tue parole amare
Ho provato ad aiutarti
Ho provato a diventare indifferente
Ho provato a consigliarti
Ho provato a farmi i cazzi miei
Ho provato e sono 22 fottutissimi anni che provo.
Da oggi entro in sciopero della parola.
Non ho davvero più niente da dirti. Sono stufa di ascoltare le tue chiacchiere, di sentirmi attaccata ogni volta che apro bocca, di avere paura delle tue reazioni, e anche di mentirti per farmi la mia vita.
Il Medioevo è finito da un pò. Solo tu sembri non accorgertene.
Tentar non nuoce?
Ci ho provato. Ora c’è la mia vita, la MIA vita, accidenti. Io non sono te e tu non sei me.
Tanti auguri.
No, non ti volto le spalle, perchè non si fa. Continuo a fare ciò che ti aspetti fino al giorno in cui deciderò di metter fine a questa farsa, e fino ad allora da me avrai solo silenzio.
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martedì 23 gennaio 2007 - ore 09:36
Di dipendenze
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Dopo giorni e giorni a lamentarsi della pioggia che non arrivava, eccoli contenti ora, di potersi lamentare perché piove.
Io non la chiamavo, ma oramai che c’è, teniamocela, però il fatto di dover uscire dal letto mente ascolto il rumore della pioggia è una tortura. Veramente mi sarei girata volentieri dall’altra parte, dopo aver fracassato la sveglia al suolo, e avrei ripreso a dormire.
Rifletto su questo, oggi: la parola dipendenza.
“dipendènza: dipendènza
s. f.
il dipendere, l’essere subordinato, soggetto a qualcuno o a qualcosa: lavorare, essere impiegato alle dipendenze di qualcuno, in qualità di dipendente, non in proprio
in grammatica: dipendenza dei tempi verbali, la loro concordanza; dipendenza di una proposizione da un’altra, il rapporto di subordinazione con quella
loc. prep.: in dipendenza di, dipendentemente da, in conseguenza di.” Da quante cose siamo dipendenti? Sigarette, alcool, sesso, droghe, film, telefono, macchine, musica, vestiti; siamo dipendenti dal pensiero che gli altri hanno di noi, dipendenti di un titolare, dipendenti dal gioco, da un conto in banca. Da una persona.
Domenica sera il mio ragazzo è ripartito dopo essere stato da me, ma dopo poco mi mancava e l’ho chiamato. Scherzando mi dice: “Ma stai diventando dipendente da me? Una sorta di droga?”. Lì per lì non ci penso tanto su, poi questa riflessione della dipendenza si fa sempre più forte.
Leggo una frase di Zhuan Falun "L’intero processo di coltivazione di una persona consiste nell’abbandonare incessantemente gli attaccamenti umani.”
L’amore può essere considerato un attaccamento umano? La necessità di sentirsi amati, di avere fiducia, di avere attenzioni, di dare amore.
Poi mi sono chiesta se tutto non si altro che attaccamento umano. Una persona che parte per una missione in Africa, non lo fa per se stessa, in fin dei conti? Per il bisogno di sentirsi utile o la volontà di aiutare, perché questa cosa lo fa sentire bene?
Tutto parte da noi. Ho sempre pensato che dipendenza fosse debolezza. Ma non è tutto qui.
Oggi mi accorgo che siamo tutti dipendenti da tutti, perché tutti abbiamo bisogno di qualcun altro per qualsiasi azione. Siamo dipendenti dall’autista del bus che ci porta in centro, dipendenti dalla commessa che ci aiuta nello scegliere un prodotto, persino dalla donna delle pulizie che ci tiene in ordine la casa.
indipendènza: indipendènza
s. f., l’essere indipendente; lo stato di poter disporre liberamente di se stesso;
Già, ma ci sono regole morali imposte e non, un’etica che ci siamo costruiti noi, che ci fa scindere il bene dal male. Che ci fa scegliere ed essere scelti da qualcuno.
Quindi in un certo senso sì, io sono dipendente dalla persona che amo.
Ma se così non fosse, non sarebbe ai miei occhi una persona come tante? E lui non è forse dipendente da me?
Non respiriamo l’uno l’aria dell’altro, non viviamo in simbiosi, non adattiamo le nostre passioni per piacere uno all’altro, eppure se ci amiamo, stiamo bene insieme e abbiamo bisogno l’uno dell’altra. E’ così che si costruisce un legame, no? E non è anche questa dipendenza, in un certo senso?
L’amore crea dipendenza, quindi. Si ha bisogno di passare del tempo insieme, di fare l’amore, di guardarsi negli occhi. Ma non sempre la dipendenza ha un’accezione negativa, dunque, ma serve anche come collante e come fondamenta di un rapporto.
A voi i commenti, e un augurio di buona giornata...nonostante la pioggia.
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lunedì 22 gennaio 2007 - ore 09:28
Di un week-end diverso...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Yaaaaaaawnnnnnnnn.
Lunedì pigro pigro dopo un week-end coi fiocchi...
Che dire, la presentazione è stata...serena. Sì, la parola adatta è proprio questa. Una donna forte con la chiacchiera altrettanto forte ma che sostiene un interessante "vivi e lascia vivere" e un uomo silenzioso e sorridente.
Mi sono sentita presto a casa, soprattutto quando la sua mamma mi ha abbracciato prima di andare via ed ha detto "Vieni quando vuoi"

dolce lei. Sì, solo chi ha vissuto i suoi problemi può avere uno sguardo così fiero. Mi sa che ci siamo prese in simpatia!
Sabato sera invece cena medievale in una palestra piena di spade giapponesi, scudi, e persone che sembrano uscire dai libri

Già, lhobby del mio ragazzo.

Spero sentitamente che non mi faccia a pezzi

Piatti tipici di epoca medievale con tanto di spiegazione di ricette, usi e costumi in cucina. Un pacco di cultura!
Un celta che porta spade in acciaio inox e fa preghiere prima di mangiare, un maestro di spada, tre esperti di arti marziali ed....io, che allinizio mi sembrava di essere ad un meeting di filosofia in arabo, poi per fortuna la conversazione ha preso campi diversi, si è spaziato tra insegnamento, politica e stili di vita, passando per le stragi fino alla filosofia... Interessantissima ho trovato una teoria al perchè della pazzia umana: la mancanza di spazi. Il maestro ha esposto una brillante spiegazione a stragi, a schizofrenie, perchè la gente uccide il vicino? Perchè non abbiamo più spazio vitale, siamo tutti ammassati uno sullaltro, palazzoni, appartamenti, non dimentichiamo, luomo è una bestia, ha bisogno del suo spazio.
Invece no, noi a costruire appartamenti su appartamenti, strade su strade, traffico, tutti attaccati. E ho pensato che questa spiegazione non fa una grinza.
Io stessa come le bestie sto bene in compagnia ma ho bisogno anche della mia solitudine, di stare lontano da tutti e di avere abbastanza spazio intorno, altrimenti sclero!
Serata strana, ma si aprono gli orizzonti e va bene così.
Gente appassionata di quello che fa, sì, si vede subito, ha una luce diversa nello sguardo e non è per niente in bilico, sa bene ciò che vuole, si informa, studia, pratica e si diverte allo stesso tempo.
Cosa darei per trovare una passione così forte per qualcosa!
Forse ce lho, per le persone che amo, ma che sia un bene?

Detto ciò vi saluto miei, cari, raccontatemi anche voi se il vostro week-end è stato banale oppure vi è successo qualcosa di nuovo.
Intanto vi bacio!
Buona giornata!
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venerdì 19 gennaio 2007 - ore 09:26
Di "Mi presenta i suoi"
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Buongiorno!
Oggi super tiraggio, tailleur con gonna a tubino, nero, il mio preferito, trucco color carta da zucchero, come la maglia e le calze. Pettinatura da segretaria, capelli raccolti in coda e tirati indietro col le forcine.
No, niente unghie laccate, soffro di onicofagia da quando sono nata! Dopo una giornata del cazzo, guardarsi allo specchio e sentenziare che non si è proprio male non può che fare bene. Ed è bastata una cena insieme per placare gli animi.
La beffa più grande? Paritre in ritardo da casa, ovviamente causa tiraggio - i vestiti iniziano a star larghi

- trovare davanti per buoni 10 km in sequenza:
- gli sbirri
- la macchina della scuola guida
- un rimorchio
- un rincoglionito.
Oramai vincerò il/la guinness per "trimbraggio a filo delle 8.30"

La parte più bella è arrivare in picchiata in produzione correndo come una matta in mezzo agli operai che attaccano a fischiare, e io che corro e corro, con in thermos col té deteinato in mano

Non devo essere un bello spettacolo.
Ma sììììì, ma che ce frega, ma che cemporta.
Stasera fuori, ho passato tre sere a casa e non succedeva da anni, quindi stasera vo fuori a distrarmi un pò. E domaniiiiii

vado dal mio amore due giorni!

Questa sarà la volta che conoscerò anche I SUOI

Sì, sono un pò nervosetta, ci tengo a fare bella figura, e per quanto il mio ragazzo continui a dirmi che basta che io sia me stessa e piacerò a tutti, continuo ad essere un pò così
Quindi oggi desidererei tanto che mi raccontiate comè andata la prima volta che avete conosciuto i genitori del/della vostro/a ragazzo/a, ammesso che voi labbiate fatto.
Sono curiosa di leggere le vostre storie!
Intanto vi auguro una stupenda giornata e un meraviglioso fine settimana
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giovedì 18 gennaio 2007 - ore 15:26
Accorgersi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...E poi, ad un tratto, arrivano parole e foto dallAfrica, abbasso il capo, e mi vergogno, mi vergogno di essermi lamentata di qualche incomprensione, di problemi che nascono dal benessere, probabilmente, mentre cè chi lotta DAVVERO tutti i giorni per sopravvivere.
Abbasso la testa.
Vi abbraccio.
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giovedì 18 gennaio 2007 - ore 09:04
Di cose da imparare.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il mio peggior difetto? Non avere pazienza Rispondere male, e dopo piangere due ore, di nascosto. Lo so sono idiota
Una cosa che non riesco a fare: liberarmi dei sensi di colpa .
Ho guardato le tue foto, eri giovane e bella, ed eri felice. Il giorno del matrimonio, vestita di bianco, eri così serena.
Mi sento in colpa, mi sembra di essere stata io, con il mio arrivo improvviso di 22 anni fa, a strapparti il sorriso dal volto.
Sono veloce e complicata, troppo per te, lo capisco.
Cerca di perdonarmi, un’altra volta.
Ma quanto sono stanca di avere questa responsabilità sulle spalle.
Una cosa che sogno di eliminare dalla mia testa di cazzo: l’orgoglio Grazie amore di esistere Buongiorno a voi, da due occhi gonfi e rossi, e da una maglia color ciclamino, per tentare di migliorare la giornata.
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PERMALINK
mercoledì 17 gennaio 2007 - ore 09:36
Di sogni e di interpretazioni
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono tre settimane che sogno solo di sabato notte...sarà la birra...
Eppure solitamente non ricordo mai i sogni che faccio, forse perchè dormo troppe poche ore per arrivare alla fase del sonno leggero nella quale si formulano i sogni. Affascinanti comunque.
Cè chi ci ha speso anni ad interpretarli, come Freud, chi ci ha scritto sopra, come Shakespeare in una notte di mezza estate, i napoletani fanno le smorfie, poi cè chi si è inventato metodi per giocarli alla fortuna, la Cabala, chi riesce a ricordarli tutte le notti, chi crede che siano premonizioni, che abbiano un significato.
Mi è capitato di fare lo stesso sogno di una persona a cui voglio molto bene la stessa notte a centinaia di km di distanza, dalla quale ho una vita totalmente differente.
Ho sognato una foresta, non equatoriale, non saprei posizionarla nellemisfero, passeggiavo da sola, tranquilla, il sole filtrava tra gli arbusti, mi guardavo intorno serena e curiosa, senza fretta.
Leggo nella smorfia napoletana che vagare nella foresta significa ansia per qualcosa che non si comprende.

Poi ho sognato un tatuaggio e unapplicazione sul viso di un disco, che mi a ricordato certe tribù africane, ad un tratto lapplicazione di argilla si stacca dal mio viso e resto sfigurata per sempre.
Non ho trovato interpretazioni su questo, ma mi ha lasciato parecchio scossa.
E poi, il peggiore: una grotta, (cambiamento della tue condizioni), una città rinchiusa da cancelli e staccionate, dove tutti sembrano felici ma in realtà sono automi, io che guardo da fuori ma non riesco a fare nulla, coloro che si "risvegliano" da questo stato di "lieta apatia" vengono eliminati perchè vogliono uscire...e altre persone fuori da questa città finta che si organizzano in gruppi per andare a vedere gli altri, una specie di turismo, come se la città rinchiusa fosse stata una gabbia di uccelli da spiare...
Non sembra il mondo in realtà questo sogno?
Chissà cosa dice la mia testa a volte....
E voi, li ricordate sempre i sogni? Vi è capitato di farne di così strani?
Vi auguro un buongiorno!
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PERMALINK
martedì 16 gennaio 2007 - ore 09:07
Di nebbia e...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Martedì, giorno peggiore della settimana per me,
nebbia,
cielo grigio,
strade intasate,
cantieri,
freddo
lavoro....
Oggi, sì, vorrei essere da unaltra parte.
Sono tarata per il caldo io! Per la spiaggia e le acque paradisiache!
Oggi vorrei essere in Micronesia.
E voi, potendo scegliere, dove vorreste essere??
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PERMALINK
lunedì 15 gennaio 2007 - ore 10:51
Di Rewind e di errori che si vorrebbero cancellare, ma che non si può
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Buongiorno miei cari!
Lunedì che inizia un po’ a rilento, tra matasse di lavoro impigliato ad un presente che vorrei far tardare in un’altra vita, questa per godermi i veri piaceri, un’altra per lavorare.
Venerdì arriva una busta gialla con le bolle a casa, qualcuno di stupendo, una di quelle forti donne che leggo qui dentro, mi regala un sacchettino di nuvole e potpourrì agrumato, stelle e fili di perline colorate, mi hanno fatto tornare un po’ bambina, anche io sai Ilenia, giocavo con le lumachine nei fossi da piccola. GRAZIE!
Week-end scorre via tranquillo, pub e una rossa anche se non posso bere perché sto seguendo una cura, qualche amico, un po’ di musica, mio moroso che va ad un addio al celibato e sì…lo ammetto…non pensavo ma solo un po’ gelosetta! Non gli vieterei mai di fare nulla, comunque, al massimo parte qualche battuta sulle ballerine brasiliane! O i ballerini? Ehm…
Domenica di poco sonno, cioè, il sonno c’era ma non l’hanno lasciato tranquillo.
Pomeriggio giro in centro, io e l’uomo, presa come una punk abbestia, ma sì che ce ne frega, quando mi dici tu che sono bella, io mi sento proprio così!
Entriamo in un caffè a bere qualcosa, ad un tratto sbuca sulla porta un errore del tuo passato, il tavolo vicino al tuo magicamente si libera, la sua ragazza lo strattona per sedersi vicino a noi, lui tergiversa, lei lo guarda storto e si siedono, così ad un tratto ci ritroviamo io, il mio ragazzo, lui e la sua ragazza. Il mio cervello parte a fare le sue capriole. Torno per un attimo a quel periodo in cui arrivò quel tipo, penso a perché per tanto tempo mi sono messa nelle mani di persone totalmente inaffidabili, ripenso al giorno che sparì senza lasciare traccia, ad un anno dopo, povera sweety, quanto sei stata stupida, perdonare un uomo che dice di essere cambiato…non ci credere mai…invece tu sì, ci hai creduto, finché non sparisce per la seconda volta dalla tua vita, da un giorno all’altro, scopri che è fidanzato da pochissimo, chiaro che voleva solo scoparti, invece tu sì, tu metti sempre in mezzo di sentimenti, povera cretina!
-Basta cervello, fermati ti prego, mi sento già abbastanza in colpa per essermi fatta fregare così, smettila ti prego!
-Scordatelo, adesso ti sorbisci tutto il discorso! Ricorda! Ricorda che quando una persona ti dice che cambierà non è vero! Ricordati che gli errori che dagli errori che hai fatto devi imparare qualcosa! Ricordati che le avventure lasciano sempre l’amaro in bocca! Quante? Non tante ma abbastanza da farti vergognare di te stessa, quando becchi un altro idiota e questo va a raccontare le tue performance ai suoi amici testa di cazzo! Te lo ricordi quello?
-Sì che me lo ricordo, smettilaaaaaaa, lo so, a volte ho sbagliato, ma che ci posso fare oramai? Non so perché, sì, forse sono stata per tanto attratta dal bello ma coglione! Ero giovane! Volevo sperimentare! Mi sono messa in mano alle persone sbagliate! E adesso basta farmi sentire in colpa! Spegniti!
-Sei sicura che anche questo non ti fregherà? E’ sempre un uomo!
-No, non scherzare su di lui, mi guarda negli occhi lui, non mi può prendere in giro!
-Ahhhhhh povera illusa, non hai capito niente! Accantona quel cazzo di cuore!
-Cervello di merda! Se non vuoi spegnerti mettiti almeno in stand-by!
Un flash, torno in caffetteria, guardo l’altro, non ha il coraggio di guardarmi negli occhi lui.
Guardo Giovanni, che è distrutto ma è venuto lo stesso da me per vedermi. Che ha occhi profondi di chi sa leggere dentro. Che si è avvicinato a me ascoltandomi, senza alzare la voce per farsi notare, mi è stato amico prima di tutto. Che non è arrivato a me per portarti a letto, ma per portarti in paradiso. Un paradiso fatto di piccole cose, di piccoli rituali, di notti insieme, di ore rubate, che fa scivolare via due lacrime dai miei occhi ogni volta che riparte, che ricomincia i 100 km che ci dividono, che mi abbraccia e scaccia via le ombre.
Sì, mi sento una persona nuova oggi. Che sa
cogliere di più. Che ha capito davvero che l’
affidabilità in una persona è una perla rara. E che conquistare la
fiducia dell’altro è un lavoro difficile, che non bisogna mai dare per scontato niente. Che conoscere una persona come Giovanni per me, non è un arrivo ma solo una partenza di vita.
Ma anche che il passato non posso cancellare. Che gli errori fatti restano, restano a ricordare e a spronare a non sbagliare di nuovo. Che la vergogna e il senso di colpa sono due brutte bestie, ma anche che danno il senso del limite in questa vita “libera”.
So che ogni tanto passi a leggere. Questo è un grazie. Come dici tu, ho solo e sempre le mie due mani vuote, ma finché vuoi e finché posso, sono tue. La libertà in amore è non arrivare mai a dire scusa. Una buona giornata a voi, carissimi che passate di qua, un abbraccio.
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PERMALINK
venerdì 12 gennaio 2007 - ore 09:15
Di squilibri mentali!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Beeeeeello sfrecciare attraverso la nebbia con la Kinder Fiesta a ciodo, oltrepassare la barriera del grigio industriale col sorriso e reggae A MANETTA dentro labitacolo!!
Che siano effetti del Guaranà?!

Ieri sera il mio Ammmmore si è fatto 200 km per stare con me 4 ore

ma quanto figo è questuomo? Eh? EH? ^_^ pulcinoooo!
Ma è venerdì, domani è sabato e domenica saremo di nuovo together

Ho trovato qualcuno se si pigli Pongo...ovvero il mio tenero adorato cagnolino - che nel frattempo è diventato un vitello dai piedi di balsa -

Andrà ad un collega e la sua famiglia, sono venuti a vederlo ieri sera e sono contenta perchè hanno una bimba di un anno e mezzo: quando si sono visti lei e Pongo hanno sorriso entrambi - si il mio cane sorride, problemi? - e si sono fatti subito le coccole

.
I miei hanno deciso di sterilizzare la sua mamma, Lilla, non ero molto daccordo ma ho poca voce in capitolo, effettivamente non sono quasi mai a casa e del cane se ne occupano loro, anche quando scucciola 5/6 cagnetti e casa mia diventa una sottospecie di nido (inteso come asilo) per cani. E poi cerca in lungo e in largo qualcuno che si prenda i cuccioli, cercando di capire se ama gli animali, se è uno interessato solo momentaneamente e poi magari lo abbandonerà

e via dicendo...
Che altro?
Ho montagne e montagne di lavoro, quindi chiuderei anche baracchino di spritz e burattini di legno e mi metterei a fare qualcosa.
Non so perchè, ma oggi mi sento un pò squilibrata...
Sarà il venerdì? O sarà il guaranà? O ciapà chi e metti là?
Ok, ok...la smetto...
Buona giornata e buon week-end a tuttttttti


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