VIVERE DI IMMAGINI I AM A PART OF ALL I HAVE MET.
"Chi non comprende il tuo silenzio,
probabilmente non capirà nemmeno le tue parole"
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
giovedì 13 luglio 2006 - ore 11:45
Un altro pò di me...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Giornata di pensieri.
Accordato laumento, resto il questa ditta. Ora devo trovare le parole per rifiutare laltra offerta, consapevole che forse un giorno potrei pentirmi.
Dopo settimane passate a rimuginare su quello che volevo fare, ho deciso che voglio diventare fisioterapista, costi quello che costi. Mi sento dire che sono pazza, che credo troppo nei sogni, che passare quel test è qualcosa di pressochè impossibile, che un posto come quello che mi avevano offerto era "oro" e che me ne pentirò. Forse sarà così. Se penso al 10 del mese forse sì. E poi, mollare un posto fisso, a tempo indeterminato, qualora dovessi passare il test, per tornare alluniversità, oggigiorno
è una pazzia.
Il problema è che se penso che dovrei fare limpiegata tutta la vita, guardare i giorni scorrere ora dopo ora da questo ufficio di specchi, rispondendo al telefono a sconosciuti e a dire sì signore fino alla pensione beh, permettetelo, a ventanni, mi viene un pò la nausea.
Nessuno pensava che ce lavrei fatta nemmeno quando a 19 anni ho mollato tutto per andare a vivere a Londra. Eppure ce lho fatta. Certo, sono tornata, cause di forza maggiore si dice no? Salute nel mio caso. E strane sfortune capitate insieme, che forse erano segni.
Voglio aiutare le persone. Voglio riabilitare. Voglio essere utile socialmente, voglio guardare negli occhi una persona in difficoltà e voglio che capisca che di me si può fidare. Voglio imparare tutto ciò che mi formerà ad essere un medico. Voglio veder sorridere un bambino, voglio vedere le persone stare bene, amare la vita di nuovo, stare diritte sulle loro gambe. Voglio che si rispettino i portatori di handicap o chi ha menomazioni psico-fisiche. Voglio che non ci siano più barriere tra uno che cammina e uno che non può farlo. Voglio che spariscano le mine anti-uomo che hanno fatto saltare arti a centinaia di innocenti.
Sarò pazza. Sarò una sognatrice. Sarò quello che vi pare.
Ma io, oggi, ci voglio credere.
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mercoledì 12 luglio 2006 - ore 09:50
Friends. I’ll be there for u
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Siore e sioriiiii, Bonjour!
Eccomi di rientro dopo la fantastica giornata di ieri!
Arrivata a Pn ero più emozionata io di Folletta, sua madre non parlava dall’emozione, suo fratello offriva da bere (sempre detto che era una grande) e suo padre con lo zio animavano l’attesa.
Discussione fenomenale della tacchina in questione, che si è laureata con 106, a seguire travestimento da porno-folletta con tanto di mutande della nonna, lettura del papiro con bozza di marzemino alla mano, uova e farina e, per concludere in bellezza, gavettoni e voli d’angelo

Commozione anche: la folletta mi ha dedicato un ringraziamento nel suo libro per l’aiuto con la voce guida. Sì, sì, lacrimone....pensavo mi dedicasse anche un grazie a tutte le storne fatte insieme, ma poi ho capito che poteva essere poco professionale...



Successivo giro in centro, cori, via centrale di fronte al municipio percorsa di bar in bar, di spritz in spritz...DOTTOREEEEE, DOTTOREEEEEE!

ae 3 e meda se era già tuti embriaghi!

Poi parco e rientro in serata. Proprio una bella festa.
Ho pensato molto all’amicizia ieri, mentre eravamo tutti lì a festeggiare la nostra amica, pensavo a quante persone conosco, pensavo agli amici lontani, oltre la Manica, a Ovest, a Sud, alle amiche polacche, ai portoghesi, ai brasiliani, agli argentini, alla famiglia che mi ospitò in Germania, pensavo a quante persone ho avuto la fortuna di incontrare, anche solo per poco, con le quali ho fatto amicizia subito e con le quali mantengo i contatti, anche se sporadicamente perchè risucchiata dal vortice della quotidianità.
E poi penso alle persone con le quali sono cresciuta, penso a Daniele, chissà che fine ha fatto dopo il trasferimento e se si ricorda ancora di me. Penso a Susy, a quando giocavamo con le bambole e adesso la vedo felice con suo marito, penso al Doc che continua ad esserci dopo un’infinità di tempo, a Mike a Lignano, la sua testa tra le nuvole, penso a Vlad che sta attraversando l’Europa in moto e mi scrive da Zurigo. A Sara che ho perso per strada. A Billy che se n’è andato per sempre. E a tutti coloro che ci sono. A qualche persona che ho conosciuto di questa community che mi fa sbaccanare dalle risate, qualcun altro ha parole di miele per le mie ferite.
Vi porto con me, perchè l’amicizia non si può comprare con la ricchezza materiale, non rientra in schemi, non si misura con grafici, ma solo con la ricchezza interiore, con una mano tesa, con parole e silenzi di conforto.
Un abbraccio e buona giornata.
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martedì 11 luglio 2006 - ore 09:54
DUE COSE
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Come prima cosa ho ricevuto una splendida mail da una delle mie più care colleghe...è una catena ma per questa volta non la odierò, anzi, ve la copioincollo perchè mi è piaciuta molto
LE PERSONE VENGONO NELLA TUA VITA PER UNA RAGIONE
Le persone vengono nella tua vita per una ragione, per una stagione o
tutta la vita. Quando saprai perché, saprai cosa fare con quella persona.
Quando qualcuno è nella tua vita per una RAGIONE, di solito è per
soddisfare un bisogno cha hai espresso. Sono venuti per assisterti
attraverso una difficoltà, per darti consigli e supporto, per aiutarti
fisicamente, emotivamente o spiritualmente.
Possono sembrare come un dono del cielo e lo sono.
Loro sono lì per il motivo per cui tu hai bisogno che ci siano.
Quindi, senza nessuno sbaglio da parte tua o in un momento meno
opportuno, questa persona dirà o farà qualcosa per portare la relazione a una fine.
Qualche volta loro muoiono. Qualche volta se ne vanno.
Qualche volta si comportano male e ti costringono a prendere una decisione.
Ciò che dobbiamo capire è che il nostro bisogno è stato soddisfatto,
il nostro desiderio realizzato, il loro lavoro è finito.
La tua preghiera ha avuto una risposta e ora è il momento di andare avanti.
Alcune persone vengono nella nostra vita per una STAGIONE, perché è
arrivato il tuo momento di condividere, crescere e imparare.
Loro ti portano unesperienza di pace o ti fanno ridere. Possono insegnarti
qualcosa che non hai mai fatto. Di solito ti danno unincredibile quantità di gioia.
Credici, è vero. Ma solo per una stagione!
Le relazioni che durano TUTTA LA VITA ti insegnano lezioni che durano
TUTTA LA VITA, cose che devi costruire al fine di avere delle solide
fondamenta emotive. Il tuo lavoro è accettare la lezione, amare la
persona e usare ciò che hai imparato in tutte le altre relazioni e
aree della tua vita.
Si dice che lamore è cieco ma lamicizia è chiaroveggente.
Grazie per essere una parte della mia vita, che sia una ragione, una
stagione o tutta la vita.
SECONDA COSA,
volevo fare tanti auguri a questa tacchina con me nella foto:

che altri non è che la mia compagna di storne
FOLLETTA perchè oggi in quel di Pordenone si laureerà!!!
E chissà che finalmente dopo anni di cazzeggio inizi a lavorare!!!!




Un bacione a tutti quanti, scappo via!!
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lunedì 10 luglio 2006 - ore 10:19
A di azzurri...e di alcool!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
BUONGIORNO!
Doveroso applauso per gli Azzurri che hanno portato a casa la Coppa del Mondo ieri sera. Bravi Buffon, Gattuso e Cannavaro, che ho sentito durante l’intervista post partita, divertenti soprattutto i primi due, mezzi nudi mentre bevevan birra. Molto umani.
Venerdì redazione...rulllllllo di tamburiiii.....
HO VINTO IL CONCORSOOOO!!!
Se qualcuno ricorda, avevo scritto un post di questo concorso fotografico che stavamo organizzando a Vittorio Veneto sui detti popolari. Bene, dopo esser stata organizzatrice e fotografa, ho sbancato tutto e vinto !! hauahauahuah
Il detto che ho fotografato è "Muso duro, bareta fracada" ed era una foto di uno dei miei cagnetti, allora cuccioli, dentro il mio cappello, uno scatto dolce, che fa sorridere se si pensa al vero significato del detto popolare. La foto finirà in una gigantografia nel centro della Città e nel calendario che verrà stampato per il 2007.
Week-end desfo, un sabato notte passato in una casa in mezzo al bosco, musica della mia adolescenza, piedi scalzi e ballare in mezzo al prato, alcool, sigarette mai spente, ho fatto un salto nel passato. Grazie Alberto!!
Ska-P, Punkreas, Persiana Jones, Vallanzaska, Meganoidi, Moravagine, mi sembrava di avere ancora 15 anni, a pogare e ballare sotto le stelle, stortissimi per colpa del mio Gin Lemon che mi è circolato dentro fino a ieri pomeriggio.
Dormito tre ore e ieri mattina ero in piedi alle 6.30, pronti per Jesolo, ancora flashback, io e Susy, in corriera, come ai vecchi tempi, ricordi di due che rimorchiammo sulla spiaggia tempo fa, di quando mia madre sbagliò sugo e mangiammo pasta alla marmellata, e ce ne accorgemmo solo alla fine, di quando 15 anni fa rischiai di affogare in quello stesso mare.
Jesolo schifo, spiaggia corta e mare che non si può chiamare tale, ma sole, caldo, riposo e testa dolorante. Va bene così.
Pomeriggio abbronzatura e poi giro per negozi, ho un caftano stupendo ora, comprato da un uomo indiano che ha confessato di voler chiudere prima il negozio per tifare Italia.
Ieri sera da Lulu, partita sofferta, mai stata più ansiosa per una partita, non mi è piaciuto il gioco, molto più bravi i francesi, a parte la testata di Zidane che si è voluto rovinare così tristemente.
E oggi rieccomi in ufficio, aspetto una chiamata dal capo per vedere di questo aumento...speriamo bene.
Domani si prospetta un’altra giornata di fuoco...
Folletta: vai a spacca. Sei tutti noi...e anche qualcun altro!!

Un abbraccio a tutti, buona giornata!
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venerdì 7 luglio 2006 - ore 11:32
QUANNO CE VO’....CE VO’....
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Come prima cosa....
Ritiro il regalo del mio caro CervelloStanco.
Grazie mille!
E 2500 volte grazie a Sweetwine. Mumble mumble... e il premio?.... mumble mumble.....
Facciamo così, da romano di adozione ti dedico una poesia del Salustri in arte Trilussa, una di quelle che mi piacciono di più
TRILUSSA - Bolla de sapone
Lo sai ched’è la Bolla de Sapone?
l’astuccio trasparente d’un sospiro.
Uscita da la canna vola in giro,
sballottolata senza direzzione,
pe’ fasse cunnalà come se sia
dall’aria stessa che la porta via.
Una farfalla bianca, un certo giorno,
ner vede quela palla cristallina
che rispecchiava come una vetrina
tutta la robba che ciaveva intorno,
j’agnede incontro e la chiamò: - Sorella,
fammete rimirà! Quanto sei bella!
Er celo, er mare, l’arberi, li fiori
pare che t’accompagnino ner volo:
e mentre rubbi, in un momento solo,
tutte le luci e tutti li colori,
te godi er monno e te ne vai tranquilla
ner sole che sbrilluccica e sfavilla.-
La bolla de Sapone je rispose:
- So’ bella, sì, ma duro troppo poco.
La vita mia, che nasce per un gioco
come la maggior parte de le cose,
sta chiusa in una goccia... Tutto quanto
finisce in una lagrima de pianto. E come seconda cosa mi sa.......
CHE RESTOOO QUIIIIIII!!
Ahuahuahuahauh aumentooooo aumentoooooo aumentooooo!!



Certezze lunedì. Ma intanto domani sera avrò un’altra scusa per festeggiare (il quasicerto aumento)!!!!!!!!
APPLAUSI PER SWEETY SWEETY SWEETY SWEETY SWEETY!!
E ORA, MI SENTO COSì
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venerdì 7 luglio 2006 - ore 10:04
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Basta pensareeeeeee.
Oggi devo giocare sporco. Non so se ne sono capace, ma qui ne vale il mio futuro. Oggi andrò dal boss e gli dirò dellaltra offerta che ho ricevuto. E vediamo quanto gli interessa di me e del mio lavoro in azienda.
Se non controbatte con unofferta interessante, gli do la lettera di dimissioni.
Sempre più convinta di voler diventare riabilitatrice. Sto scaricando pacchi di documentazione sui c.d.l. triennali sulla riabilitazione, le farei tutte ma ahhhhhh, maledetti test di ammissione!!
Ok, ce la devo fare, studiare fino alle allucinazioni! Devo!
Il lavoro impiegatizio fa per me fin là, fin quanto per guadagnare qualcosa. Non lo farei mai tutta la vita. Ma finchè non passo quel cazzo di test, devo preservarmi.
Non funziona più messenger in ufficio...non so se è per caso o per qualche manovra del mio amico ing.informatico...
Stasera redazione, devo finire in pausa pranzo il pezzo su Spritz e spritz.it
Gianluca regala brioche. Meno male.
Ma è tempo di festa, ho bisogno di distrarmi da tutto questo scegliere. Ho bisogno di fare un pò lidiota, cosa che mi riesce bene sempre, di vestire abiti comodi, stare tra persone amiche, di farneticare un pò di politica e musica. Di avere ventanni e non essere in costante periodo di scelte.
Domani desfo party da Alberto, settimana prossima Laurea della Folletta, salutate il mio fegato, credo non lo vedrete per un pezzo.
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giovedì 6 luglio 2006 - ore 10:09
Pensieri scritti da portare nello zaino
(categoria: " Riflessioni ")
Le cosa belle non si possono lasciare andare via, anche se fanno male. Gli errori si pagano. Anche se cè qualuno che li perdona. La paura fa fare strane scelte, che attualmente ai miei occhi, sono comprensibili solo a metà.
Ieri sera ho scritto quattro poesie, una dietro laltra, avevo troppe parole che bruciavano, dovevo scriverle per metterle a tacere, per calmarle, spalmarle su un foglio bianco con la penna nera.
La scrittura. Come ho scritto nella prefazione del libro che sto scrivendo - chissà se vedrà mai lalba - la scrittura per me è sempre stata uno psicofarmaco, uno sfogo; e gioia, febbre. Scrivo da lucida, scrivo ad un tratto colta da una strana sensazione, scrivo da brilla in preda a visioni semi-allucinogene. Sono affascinata dalle parole. Mi piace fondermi con esse, entrarci dentro e ricoprirmene, guardarle, spiarle, assaggiarle. Giocarci insieme. E a volte sfidarle.
Solo a volte paiono incomprensibili: quando non riesco a capire se posso fidarmi di chi le dice. Sono diventata molto diffidente da un anno a questa parte, non mi piace, rischio di fare la guardinga anche con le persone che meriterebbero fiducia piena.
E un momento di situazioni in bilico per tante cose. Ora si tratta di prenderle per mano ad una ad una e vedere se metterle nel mio zaino o lasciarle fuori.
Oh sì, stamane la vita sembra un grande zaino da viaggio, pieno di toppe colorate, di adesivi dei luoghi visitati; dentro una grande carta geografica

in cui segnare le tratte da fare e i luoghi visitati - vero Alex? -
Quando viaggi come me, porti con te solo cose utili, quasi indispensabili, quelle davvero IMPORTANTI. Devo ripartire da me stessa.
E così mi appresto a cernere tutto, vedere cosa è indispensabile portare nel mio zaino, con me, ci sono ancora molti chilometri da percorrere, la mia strada so che è lunga, scenari meravigliosi ancora da guardare, cè vento che soffia e profuma di miele e fiori.
E vi mando un abbraccio, cari lettori, ospiti e commentatori, mentre rido dopo che un signorotto spagnolo, cliente da soldi, con cui parlo al telefono da un anno ma che vedo per la prima volta, mi scatta foto con suo cellulare per potermi guardare ogni volta che vuole
hauahuahaua quanto son figa quanto son bella ahauhauha
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mercoledì 5 luglio 2006 - ore 09:46
Bacco&...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Quant’è bella giovinezza,
che si fugge tuttavia!
chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza [...]
Donne e giovinetti amanti,
viva Bacco e viva Amore!
Ciascun suoni, balli e canti!
Arda di dolcezza il core!
Non fatica, non dolore!
Ciò ch’a esser convien sia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Grazie a
SOLESPENTO che mi ha speedato un pezzo di questo Trionfo stamattina. Gli auguro una buonissima giornata.
Di quand’è questo scritto?? 1400?? Così attuale, in fondo. Così vero. Del doman non c’è certezza, meglio godersela oggi, quindi. Il mio cuore non può che ardere di dolcezza, anche perchè arrabbiata più di due giorni non ci so stare. Non ha senso. La vita è già dura di suo, perchè dovrei restare arrabbiata con i miei simili? Per uno sbaglio? Per un’offesa? Naaa, passo oltre.

Quindi chi vuol esser lieto sia, si aprano le danze, si innalzino i bicchieri, viva bacco e viva amore, non potrei esser più d’accordo. Immagino un gran gruppo di persone, festeggiano senza motivo, ma c’è nell’aria un’atmosfera gioiosa, che solo chi ha vissuto ed accettato il dolore, ed ora passa oltre, può sentire. Ci son bicchieri alzati al cielo, al tramonto di una notte d’estate, canti e balli e sorrisi.
Prosit, a tutti voi!
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PERMALINK
martedì 4 luglio 2006 - ore 09:43
Storm
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Stamattina mi sento più stanca e acida di un vecchio yogurt scaduto. E ho la nausea
Volete rovinarmi una giornata? Iniziate da appena sveglia urlandomi qualcosa di cui non ho colpa, continuando per più di dieci minuti a farneticare ad un volume largamente più alto della media, del quale qualcosa non capisco nulla ovviamente, perchè sono ancora in fase REM.
Fate così dopo che il giorno prima sono stata al funerale del papà di un amico. Amico che ho visto piangere, lui, grande e grosso, abbracciato alla mamma, vestiti a lutto. Dopo che ho visto quella donna calare nella fossa anche lei, per metà. Che ho visto gridare di dolore, svenire dallo sfinimento, proprio prima del primo pugno di terra.
Dopo che ho sentito una stretta al braccio di uno di noi. Che ha visto troppe volte la morte in faccia, nella sua ragazza, nel suo bambino, in molti dei suoi amici.
Dopo che ho pianto, sì, a lungo, quanti di noi se ne vanno ogni giorno?
Solo un temporale, ieri sera, mi ha calmato. Perchè quando sento tuoni e lampi, vedo il cielo nero che si rischiara per un grande e improvviso flash, ho la sensazione che tutto il marcio venga fuori dal mio corpo, che l’acqua lavi via lacrime, fango, polvere, via da questa pellicola di vita.
Vorrei essere più forte, vorrei assomigliare alla natura, che prima o dopo, come ogni tanto succede, vince contro chi le fa del male.
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lunedì 3 luglio 2006 - ore 10:50
It’s a new day, it’s a new life...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Signore e Signori, buongiorno.
Ci sono cose che feriscono, che i miei limiti umani non mi fanno comprendere. E ci sono misteri, che non posso svelare senza che qualcuno accenda la luce per me. Ci sono cose che scompaiono come sono arrivate, all’improvviso, ma non per questo non lasciano un segno sulla mia strada. Lo sono state persone, luoghi, quadri, fotografie, situazioni. E lo continueranno ad essere.
Poi giovedì notte una brutta telefonata mi sveglia per annunciarmi che il padre di un caro amico è mancato dopo poche settimane di dolore, si è spento velocemente e resto fino alle 2 del mattino a pensare alle ingiustizie. Penso al mio amico, lo immagino piangere. E non vorrei questo per nessuno. Penso persino a come mi sentirei se mancasse il mio di padre, e sendo un dolore dentro quasi inspiegabile.
Ma venerdì la sveglia suona alle 5.30, si parte per Milano!!
Ad attendermi trovo la mia fantastica ex-coinquilina di Londra, Rosy, o ssonora, che mi regala uno splendido fine settimana, con i suoi amici sciroccati; fingiamo con Roby, un fantastico ragazzo fulminato, che sono inglese, lui si sforza in ogni modo di parlare. Ridiamo un sacco il giorno dopo, quando mi svelo, ma in fondo lo facciamo per lui: a novembre parte per l’Australia, deve prender mano con la lingua. Venerdì sera conosco la fantastica Doggma, giro per il Naviglio, noi due, la sua amica Valeria e Fabio, che Vale amaeodia sputandogli addosso fracciate che abbatirebbero un muro! Grazie Doggma!!!
Barbara, forza della natura, il suo andazzo lento, è in realtà un vulcano di energia.
Le persone mi accolgono, dicono che ho qualcosa di speciale, dopo poco riesco a conoscerle, hanno sorrisi per me, sento un gran bene dentro. E questa cosa mi piace, mi fa riflettere, e capisco che sì, in fondo io non ho sbagliato, non è colpa mia quello che sta succedendo, anche se, sì, mi fa male.
Sabato saldiiiii, largo gente, lasciatemi comprare una magliettina gialla, un completo intimo giallo, sembro un canarino, ma il giallo mette allegria, e ne ho bisogno. Riesco a vedere il Duomo, finalmente all’interno.

Sera al Capo Verde, porzioni da guardare col cannocchiale, ma sì, che importa? Il ristorante è una serra, pieno di fiori e piante, e fuori tira un’aria che con Milano non ha nulla a che fare, sa di dolce, di miele, passeggiamo per i corsi più "fashion", gente che mostra macchine e donne da miliardi, eccola, la Milano che immaginavo.
Domenica di sonno, puntata veloce alla Triennale, mi dispiace non riuscire a salutare Thrì e Rhoy, ma tornerò.
La ragazza con me in scompartimento piange, ha lasciato il suo ragazzo alla stazione, l’ha guardato fisso negli occhi e poi il treno è partito. Che male, fa.
Scende un pò di malinconia, mentre torno guardo fuori, i km sfrecciano e un paio di lacrime scendono anch’esse.
Oggi giornata dura, ma lo sarà di più al funerale, quando guarderò in faccia L. e non avrò parole di conforto da dirgli, purtroppo.
Ma a voi auguro una giornata serena, di bel tempo, vi immagino alle vostre scrivanie, davanti ai vostri libri, ognuno coi suoi pensieri.
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