PENSO DI ESSERE CIO’ CHE DICO:
SPERO DI FINIRE COL TRASFORMARMI
IN CIO’ CHE DICO DI ESSERE
*** Per Aspera Ad Astra ***
Il nostro albero genealogico, da un lato, è la trappola che limita
i nostri pensieri, emozioni, desideri e vita...
e dall’altro è il tesoro che racchiude la maggior parte dei nostri valori.
[A. Jodorowsky]
A me occorre una vita divorante.
Ho bisogno di agire, di spendermi, di realizzare;
mi occorrono una meta da raggiungere, delle difficoltà da vincere,
un’opera da compiere.
[Simone de Beauvoir]Sono semplicemente quel che sono...complicata e contraddittoria, cinica, anticonformista, spesso sprezzante, a volte brutale, difficile, eccentrica, sincera, sempre e comunque onesta con me stessa e con gli altri, perennemente inquieta...
Volli, sempre volli, fortissimamente volli!
[V. Alfieri]
Il cinismo è l’arte di vedere le cose come sono, non come dovrebbero essere.
[Oscar Wilde]
AVVISO AL LETTORE: in questo blog scriverò tutto quello che mi passa per la testa... e per la testa mi passano, sempre, un sacco di riflessioni, di pensieri, di considerazioni, di connessioni, di associazioni, di frasi e di poesie della più varia e strana natura...
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
martedì 14 settembre 2010 - ore 21:24
COME UN CARCIOFO...
(categoria: " Pensieri ")
Scrivere fa parte di me, eppure non scrivo una riga da diverso tempo, perché un vuoto incommensurabile mi rimbomba nella testa... è stato come cadere in un pozzo profondissimo ed atro, al cui interno non si percepiva nessuno spiraglio di altrove... In quel pozzo ci sono ancora, ma la lenta, lacerante e dolorosa risalita è cominciata... Nonostante tutto, anche contro la mia volontà, è cominciata: perché cè da prendere coscienza, da accettare, da interiorizzare il dolore...
Una persona molto importante mi ha detto che tutto passa nella vita: i nonni moriranno, così come mamma, gli amici non si riveleranno più tali o si creeranno una famiglia, i lavori andranno e verranno, le avventure e gli amori si susseguiranno... ma lunico e solo punto fermo che devo mantenere, da qui al giorno in cui non sarò più, è me stessa... Una me stessa serena e più che mai tranquilla, non felice... perché la felicità passa... la felicità è transitoria: la vita non è felice... è problematica, ostica, spesso crudele e tormentosa...

Ho chi mi sta vicino, oltre la famiglia... gli
amici: i miei insostituibili, pazzi, inutili ed imprevedibili amici... Che mi fanno ascoltare
Ziggy Stardust e mi ricordano che gli
scarafaggi gorgheggiavano saltellando: "
We can work it out"... Che mi fanno tornare alla mente
S. Kirkegaard (
Qui voglio ricordare la mia definizione delletica: essa è ciò per cui luomo diventa quello che diventa),
C. F. Meyer (
Io non sono un libro assennato, sono un essere umano con la sua contraddizione),
A. de Saint-Exupéry (
Ognuno è responsabile di tutti. Ognuno da solo è responsabile di tutti. Ognuno è lunico responsabile di tutti)...
Che mi fanno comprare un
boa rosso ed una
tuba con veletta in vista di feste indimenticabili...

Che
mi abbracciano quando piango e
mi sgridano perché mi commisero... Che mi vengono a
trovare la domenica sera, quando sono, sola e naufraga, a casa... che mi
invitano in ogni dove, da Pordenone a Granada... Che
prendono posizione e mi
difendono a spada tratta...
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Al momento, avrei voglia di urlare, ma il mio è un
grido strozzato... Al momento, non voglio molto bene a me stessa, non credo che sia bene lessere quel che sono... mi sento un
carciofo...

Un carciofo che, la notte, prima di dormire, legge
D. H. Thoreau ed ha di fronte agli occhi un dipinto di
M. Parkes...
Bisogna essere in due perché la verità nasca: uno per dirla e laltro per ascoltarla...
Il tempo è soltanto il fiume dove vado pescando...
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giovedì 2 settembre 2010 - ore 13:35
MAI PIU’ TACERE...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Vi Veri Veniversum Vivus Vici.
[C. Marlowe, The Tragical History of Doctor Faustus]Sono tornata ieri dalle montagne: i 10 giorni di vita bucolica in compagnia di Taddeo mi hanno portato a pensare moltissimo ed a rilassarmi, per quanto possibile...
E’ tempo di guardare al mondo con occhi nuovi, completamente diversi...
E’ tempo di cambiare quel che non va e di consolidare quello che ho conquistato...
E’ tempo di valutare con attenzione il prossimo, per non prendere più cocenti abbagli...
E’ tempo di volere per me e non più per altri...
E’ tempo di accettarmi per quel che sono, senza più compromessi e sacrifici...
E’ tempo di trovare la mia strada...

Come ha scritto l’epistemologo
G. Bachelard: "
Qual’è la fonte della nostra prima sofferenza? Sta nel fatto che abbiamo esitato a parlare. E’ nata nel momento in cui abbiamo cominciato ad accumulare i silenzi dentro di noi"...
E’ finito il tempo del tacere...
Volli, sempre volli, fortissimamente volli.
[V. Alfieri]

...citando il mio carissimo amico
Franz: "
La vita è bella, nonostante tutto!"...
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sabato 21 agosto 2010 - ore 15:58
REINVENTANDOMI...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Difficile lasciarsi tutto alle spalle, ma nulla può cambiare lo stato delle cose: così si fa strada una nuova consapevolezza, un nuovo modo di guardare al futuro... C’è da reinventarsi, da pensare ad un domani diverso da quello così a lungo progettato... Devo partire da me stessa, esclusivamente da me stessa... E, grazie a tutte le persone che in questa contingenza mi stanno accanto, ieri sera, fra un Insolia ed una tartina ai ceci, mi sono ritrovata a sorridere!
 - Franz Max ed io.jpg)
 - Jsaac Ire Ranger Commedia.jpg)
 - Sara e Siza.jpg)
Da lunedì poi si va in
montagna: io, mamma e Taddeo a zonzo per le malghe dell’Alto-Adige!
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*** Chiuso per ferie ***
fino al 1° settembre
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venerdì 13 agosto 2010 - ore 13:53
COME ERCOLE PER ATLANTE
(categoria: " Riflessioni ")
Francesco Bacone ha scritto: "Lamicizia raddoppia le gioie e divide le angosce" ed Epicuro sosteneva, nelle Esortazioni, che: "Non abbiamo tanto bisogno dellaiuto degli amici, quanto della certezza del loro aiuto". Non ha senso chiedere aiuto agli altri, perché nessuno può risolvere i nostri problemi: sapere però che cè qualcuno che vorrebbe farlo, vuol dire alleggerire il peso che ci si sente dentro e porta a rimettere insieme i pezzi più in fretta...

E fu così che passai ore ed ore al
telefono a parlare con persone al momento lontane... fu così che vidi arrivare a trovarmi gente in
treno (la mia polpetta), in
bici (Bill SK e SARAbau) e con ogni
mezzo di locomozione a disposizione... fu così che la
famiglia e gli
amici di famiglia e dinfanzia mi si strinsero intorno come un tuttuno... fu così che nello sfacelo emotivo di questi giorni, scese da PD il
gruppo di soccorso & supporto (ArChITeCt, Siza, Detta e Franz)...
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 - Siza.jpg)
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Al momento,
non sorrido più a me stessa, guardandomi allo specchio... ma farò di tutto per tornare a farlo in tempi brevi!
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martedì 10 agosto 2010 - ore 14:06
RICOMINCIO DA ME STESSA
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Nella vita ho sempre avuto poche certezze: il destino mi ha sempre riservato cambiamenti inaspettati e spesso non piacevoli... il mio percorso finora è stato tuttaltro che lineare, fra imprevisti, intoppi, incertezze, tentennamenti e sbagli dogni sorta... So di apparire, agli occhi di molti, velleitaria, bizzarra e viziata... Ero però convinta di aver trovato la serenità almeno dal punto di vista personale: mai errore fu più grave, mai abbaglio più smaccato, mai delusione più grande. Non mi resta altro che ricominciare da me stessa.
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martedì 3 agosto 2010 - ore 11:09
CONTUSA MA FELICE
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il week end appena trascorso mi ha portato venerdì notte una distorsione alla caviglia (maledetti i ciottoli di via Euganea), che spero di riuscire a curare con tanto riposo (ed ottime letture) da qui a giovedì e delle serate decisamente divertenti in compagnia degli amici... E tutto è cominciato con laperitivo di compleanno di ArChItEcT a Il Consolato di Sicilia: vini siciliani e sponci a tema a profusione e tantissime risate!
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La
settimana si prospetta molto
rilassata, causa infortunio: non mi resta che dedicarmi alle lezioni, alla cura di messa ed alla cultura, anche in vista de
Il trovatore di sabato allArena...

Di quella pira lorrendo foco
Tutte le fibre marse avvampò!...
Empi spegnetela, o chio tra poco
Col sangue vostro la spegnerò...
Era già figlio prima damarti
Non può frenarmi il tuo martir.
Madre infelice, corro a salvarti,
O teco almeno corro a morir!
[G. Verdi, Il trovatore, III, 2, Di quella pira]
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mercoledì 28 luglio 2010 - ore 13:07
RIFLESSIONI E CONSIDERAZIONI SPARSE
(categoria: " Vita Quotidiana ")
In questi giorni, passati in assoluto relax, leggendo, guardando film o uscendo con le amiche, di fronte alle vite di alcune persone mi sono interrogata sul senso delle scelte altrui: mi sono chiesta perché per molte il matrimonio sia un traguardo, anzi, il traguardo assolutamente da non mancare e perché questa meta annulli poi tutte le altre (non esistono più l’affermazione nel lavoro, la voglia di coltivare se stesse, i propri interessi e le relazioni)... Non esiste altro che il mito di "mamma casetta" a spingere ad andare avanti molte mie coetanee... Il dramma è che, quando la cerimonia e finita e l’abito bianco da principessa viene riposto nell’armadio, poi non resta che una quotidianità fatta di nulla, senza stimoli né afflati, spesso avendo accanto qualcuno che è stato scelto più per calcolo che per sentimento... Donne moderne, che della modernità hanno solo l’apparenza... Io non sono contraria al matrimonio (rigorosamente civile però), anzi: lo reputo un passo dovuto e naturale, quando due persone (maschio con femmina, maschio con maschio, femmina con femmina: non devono esserci discriminazioni e non concepisco alcun tipo di differenza fra queste unioni) si amano e vogliono portare avanti un progetto di vita insieme. Questa scelta però non deve portare alla perdita della propria personalità, ma deve arricchirla, deve essere continua fonte di cambiamento... Non è un fine, ma un mezzo... mi guardo intorno però e vedo come in moltissimi non la pensino assolutamente come me! E questo mi mette tristezza...


Ultimamente poi, passo molto tempo con
Taddeo e con
J.-P. Sartre: la compagnia dell’uno e dell’altro mi risultano estremamente piacevoli... apprezzo i silenzi del primo e le profonde riflessioni sulla Nausea del secondo: queste si chiamano
affinità elettive!

Sono invecchiati in un altro modo. Vivono in mezzo alle cose ereditate, ai regali, ed ogni mobile per loro è un ricordo. Pendole, medaglie, ritratti, conchiglie, fermacarte, paraventi, scialli. Hanno armadi pieni di bottiglie, di stoffe, di vecchi vestiti, di giornali, hanno conservato tutto. Il passato è un lusso da proprietari.
Ed io dove potrei conservare il mio? Non ci si può mettere il passato in tasca; bisogna avere una casa per sistemarvelo. lo non possiedo che il mio corpo; un uomo completamente solo, col suo corpo soltanto, non può fermare i ricordi, gli passano attraverso. Non dovrei lagnarmi: il mio solo desiderio è stato d’esser libero. [J.-P. Sartre,
La Nausea]
Concludo scrivendo che, finalmente, mi posso dichiarare vincitrice: è arrivata la mia
gonna pin up Hell Bunny! Tanto desiderata e tanto voluta e vittima di tutta una serie di sfortunati eventi! Ora, sono in attesa del petticoat e confido in
SARAbau per portare a compimento, in maniera definitiva, la missione!
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mercoledì 21 luglio 2010 - ore 13:24
PASSATEMPO ESTIVO
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Da lunedì, ho ripreso a far lezione: lo stato delle mie finanze se n’è giovato da subito ed il mio umore è decisamente migliorato. Questo è positivo. Da domani, previsioni ARPAV alla mano, torna il caldo africano con temperature eccezionali, ben al di sopra della media. Questo è negativo (vorrei che fosse già ottobre). La congiunzione di questi due fattori mi ha portato, in questi giorni, a dedicarmi ad un passatempo decisamente piacevole ed oltremodo femminile: lo shopping on line!
Per prima cosa, mi sono buttata a peso morto su un ordine da truccominerale.it, prendendo il tanto agognato pennello flatbuki e la penna rossetto Kiss Design (rigorosamente rosso pin up), più annessi e connessi (una cipria, un fondotinta e la Nebbia Fissante); poi sono diventata, dopo un paio di mesi di snervante attesa, l’orgogliosissima proprietaria di due paia di Bigiotti Ghiotti, i piatti di pasta (con tanto di posate) e le piadine... Direi che posso ritenermi più che soddisfatta di questa tornata estiva di spese!
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domenica 18 luglio 2010 - ore 17:53
FRA CALDO AFRICANO E FRITTO FANTASIA
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Primo week end lungo a Padova dopo un mese: venerdì e sabato con gli amici e, finalmente, una domenica a due per me e l’Uomo! Che da domani è a casa per 2 settimane! Il caldo africano dei giorni scorsi non ci ha impedito di uscire, fra Frenki’s ed il Joyce (novità dell’estate 2010: il fritto fantasia, di tutto un pò) anche se gli effetti dell’afa si sono ben visti! La follia ha aleggiato su di noi!


Dopo una settimana di mare, completamente dedicata al relax, mi ci volevano proprio 3 giorni di
uscite, chiacchiere e risate con la
polpetta,
Bill SK e
SARAbau (spiaggiata sul divano, dopo un pranzo a base di hamburger e patatine),
Ranger (e le sue tragicomiche disavventure),
Ire,
Siza e
Marco (un uomo che prova un amore incondizionato).
E adesso torno a dedicarmi a
La nausea di J.-P. Sartre...
Mi si dia qualcosa da fare, qualsiasi cosa... È meglio che pensi ad altro, perché in questo momento sto per recitarmi la commedia. So benissimo che non voglio far niente: far qualche cosa è creare dell’esistenza — e di esistenza ce n’è già abbastanza. [J.-P. Sartre,
La nausea]
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giovedì 15 luglio 2010 - ore 18:07
MONDI DI CARTA
(categoria: " Riflessioni ")
In questa società la cultura non paga, ma io ho passato, senza rimpianti e con entusiasmo, gran parte della mia vita in mondi fatti di carta. E ne è stata forse la parte migliore. Ore e ore, di giorno come a notte inoltrata, fino all’alba, sempre e dovunque, a casa, in treno, sul tram o per strada, distesa su un prato od in riva al mare. Nei libri, nei migliaia di libri che ho letto, ho trovato conforto, pace, risposte e sprone, quando tutto quello che mi circondava mi sembrava non avere senso e mi appariva ammantato da una cappa di tristezza e disillusione. I libri mi hanno ispirato e grazie ai libri ho trovato me stessa: ho compreso come vorrei essere e sono diventata quel che sono.
Ho vissuto per molto tempo in un mondo di cellulosa e d’inchiostro, diventando spesso amica di librai lungimiranti, bibliofili eccentrici ed appassionati disinteressati, annusando felice l’inconfondibile profumo delle pagine stampate, che siano esse nuove o vecchie di cinque secoli, girando la copertina con impazienza e guardando con trepidazione quei ragnetti fenici, a cui tanto deve lo sviluppo dell’umanità: fa sorridere pensare che tutto è iniziato grazie al buon cuore di Cadmo!
... E questo mi ha probabilmente alienato o mi ha reso un’aliena rispetto agli altri… mi ha reso libresca: pensieri, frasi, versi, parole, sillabe… tutto impresso nella mia mente in un caleidoscopio immenso fatto d’innumerevoli rimandi, echi, visioni… il mondo filtrato attraverso la scrittura, per averne un’immagine più pulita e più comprensibile: un modo per trovare ragioni dove ragioni non ce ne sono… Ancora adesso, pur essendo venuta a patti con questa folle e quasi sempre stupida realtà, spesso mi immergo nel mio mondo fatto di carta: mi diventano amici i personaggi dei libri e vivo le loro avventure, provo i loro sentimenti, condivido i loro pensieri ed i loro affanni...
Questa è ed è stata per quasi due decenni la mia realtà…
Tutto è cominciato quand’ero una bambina con una fantasia debordante: ho posseduto un Gatto con delle eccentriche calzature, ho avuto un cane di una fedeltà inconcepibile di nome Argo, ho aiutato Pelle d’Asino ad impastare le sue torte, ho seguito il suono melodioso del pifferaio di Hamelin, ho dormito scomodamente con un baccello sotto il letto e mi sono trovata con una zucca a notte tarda in mezzo ad una strada deserta…
Poi, da ragazzina, ho conosciuto Huck Finn e il suo amico Tom, ho litigato con le sorelle March e riso con Pollyanna, ho conosciuto un’eccentrica bambina dalle buffissime calze, ho scoperto gli abissi dell’oceano col Capitano Nemo, ho ascoltato Ismael raccontare della follia di Acab e sono andata sul ghiaccio con dei pattini d’argento.
Durante l’adolescenza, quando non sapevo ancora chi ero e cosa sarei diventata, ho portato fiori ai morti sulla collina di Spoon River, ho sofferto la fame con la famiglia Joad e pescato un pesce spada con il vecchio Santiago, ho camminato per il bosco con Tom Bombadil, cercando quel dispettoso di Puck, ho preso lezioni di cucina da Dona Flor e mi sono seduta a pranzo con Gargantua e suo figlio, per poi cenare con la tribù Malaussène in mezzo ad una baraonda inconcepibile, ben sapendo che non è mai prudente assaggiare dell’Amontillado, ho spulciato nella biblioteca universitaria di Arkam, ho passato ore a parlare per sussurri con una solitaria ragazza di Amherst ed ho scoperto la strada per Meridian.
Da allora, mentre diventavo adulta, ho cavalcato con Garabombo e costruito pesciolini d’oro con Aureliano, ho fatto la serva insieme ad Eva e la donna di vita con Teresa, ho visto Sancho salvare il suo padrone da situazioni imbarazzanti, ho visto morire Paula, mi sono interrogata con Antoine Roquentin sul senso dell’esistere, ho riflettuto sull’Angoscia, sulla Felicità, sull’Atomo e sono arrivata a dire che non solo Dio gioca a dadi, ma che a volte ci confonde, gettandoli dove non li si può vedere… Ho scoperto il gioco delle nuvole che si rincorrono, abitando per un certo periodo sul Tropico del Cancro, ho denigrato Juliette e compatito Justine, preferendo loro l’irruenza di Lulù e l’incoscienza assoluta e maliziosa di Lolita. Ho attraversato una biblioteca, situata in un deserto imprecisato, che si dica contenga tutto lo scibile; ho scoperto che il punto dove tutto si riunisce si trova in un sottoscala; sono stata un enorme scarafaggio ed un cane parlante… Ho viaggiato in modi inconsueti in diverse parti del mondo e non solo: attraverso la Patagonia in autobus, nel Galles onirico e schizofrenico di un poeta visionario, nel Nord magico degli dei Asi… poi ho attraversato galassie, arrivando fino ad Arrakis per assaggiare la Spezia… ed A.I. è diventato mio amico…
Ho avuto un amante in Indocina ed ho amato un imperatore amante di un ragazzo che poi ha reso un dio… Ho baciato Artù dopo il rito sacrificale, Aragorn diventato ormai re e Dorian bellissimo e malvagio. Mi sono unita ad Amleto, principe fintosi pazzo per vendetta e ad Enrico, re uscito vittorioso da Agincour. Ho aspettato Ulisse, ormai non più sperando in un suo ritorno ed ho accolto Cesare tra le mie braccia dopo anni passati lontano in guerra…
Ho odiato la battaglia del folle dittatore e sperato nella realizzazione del migliore dei mondi possibili; ho affrontato la Lunga Marcia, sono stata sulla Sierra Madre ed ho visto la giungla boliviana, ho passato l’Amur ed attraversato la Russia dopo la fine di un’epoca, ho visto Saigon liberata dai rivoluzionati e qui ho sorriso ad un vecchietto gentile e con una tempra d’acciaio, ho annusato il profumo inconfondibile di un sigaro cubano e mi sono ritrovata a colloquiare sulla Muraglia con un esperto di tattiche militari.
Mi sono interrogata sul Piacere, sul Dovere e sulla Religione, vedendo dio in ogni cosa come in niente; mi sono data una Legge Morale e posta delle questioni morali. Alla fine, mi sono definita amorale e l’ateismo è diventato un dato di fatto acquisito del mio essere…
Questo è molto altro ancora ho vissuto attraverso il mio mondo di carta... attraverso i miei innumerevoli mondi di carta... I libri non mi hanno resa felice, perché la felicità consta di attimi e non può essere duratura, però devo loro la capacità di guardarmi intorno con occhi particolari, filtrati, attenti... devo loro la serenità che provo ora... devo loro l’essermi finalmente trasformata in quel che dico di essere...
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