ONU - XX Assemblea Generale (1965): "La XX Assemblea Generale dell’ONU (1965) dichiara la legittimità della lotta da parte dei popoli sotto oppressione coloniale, per esercitare il loro diritto all’ autodeterminazione e all’indipendenza. Inoltre, l’Assemblea invita tutti gli Stati a fornire assistenza morale e materiale ai movimenti di liberazione nazionale nei territori coloniali".
ONU - Risoluzione 1514 "L’Assemblea Generale dichiara che: la soggezione dei popoli a dominio straniero, conquista e asservimento costituisce una negazione dei diritti umani fondamentali, è contraria alla Carta delle Nazioni Unite ed è un impedimento alla promozione della pace e della cooperazione mondiali. Tutti i popoli hanno diritto all’ autodeterminazione; in virtù di tale diritto essi devono liberamente determinare il loro status politico e liberamente perseguire il loro sviluppo economico, sociale e culturale".
Convenzione di Ginevra, Protocollo Addizionale I (1977): "La lotta armata può essere usata, come ultima risorsa, come mezzo per esercitare il diritto all’autodeterminazione".
Tribunale penale internazionale "In base allo Statuto del Tribunale penale internazionale, sono definiti “crimini di guerra”: (1) attacchi lanciati intenzionalmente contro popolazione civili in quanto tali o contro civili che non prendano direttamente parte alle ostilità; [...] (4) attacchi lanciati intenzionalmente nella consapevolezza che gli stessi avranno come conseguenza la perdita di vite umane tra la popolazione civile, e lesioni a civili o danni a proprietà civili ovvero danni diffusi duraturi e gravi all’ambiente naturale che siano manifestamente eccessivi rispetto all’insieme dei concreti e diretti i vantaggi militari previsti".
HO VISTO
Occhi innocenti che chiedono PERCHÉ
STO ASCOLTANDO
TANTE BANDS SUI MIEI DISCHI DI VINILE
- A.O.D. - ACCUSED - ADOLESCENTS - ADVERTS - AGGNEW, RIKK - AGNOSTIC FRONT - ALL - ALLEY CATS - ANGELIC UPSTARTS - ANGRY SAMOANS - ANTI-NOWHERE LEAGUE - ANVIL BITCH - APES OF WRATH - ARTICLES OF FAITH - AVENGERS - BAD BRAINS - BAD RELIGION - BARRACUDAS - BASTA - The BIPS - BLACK FLAG - BLACK SABBATH - BLAGGERS I.T.A. - BLITZ - BOHSE ONKELZ - BROKEN BONES - The BUSINESS - CARA DE NADA - CARCASS - CARNIVORE - CCCP - CERVELLI STANKI - CHAOS UK - CHELSEA - CHEMICAL PEOPLE - CHEMICAL POSSE - CHESTERFIELD KINGS - CHRISTIAN DEATH - CIRCLE JERKS - CLAPTRAP - CLASH - COCKNEY REJECTS - COMPLESSO DI COLPA - CONFLICT - CRAMPS - CRASS - The CREEPS - CRIMSON GLORY - CRYPTIC SLAUGHTER - D.I. - D.O.A. - D.R.I. - DAG NASTY - DAILY TERROR - DAMNED - DEAD BOYS - DEAD KENNEDYS - DEATH SS - DEEP PURPLE - DESCENDENTS - DETENTE - DEVASTATION - DIE KREUZEN - DIOXINA - DIRGE - DISCHARGE - DISPER-AZIONE - DISRUPT - DOGS IN SPACE - DOWN BY LAW - EDDIE AND THE HOT RODS - EVERSOR - The EX - EXODUS - The EXPLOITED - FALL OUT - FLOTSAM & JETSAM - FOUR SKINS - FUZZTONES - GAI - GANG GREEN - GENITAL DEFORMITIES - GERMS - HARD-ONS - HARTER ATTACK - HELLOWEEN - IFIX TCEN TCEN - IGGY POP - IGGY AND THE STOOGES - IMPALER - INDIGESTI - INFECTION - INTI-ILLIMANI - IRON MAIDEN - JESUS AND MARY CHAIN - JET - JOHNNY & THE SELF ABUSER - JOY DIVISION - JUDGE - KILLING JOKE - KINA - KLASSE KRIMINALE - The KNACK - L’ATTENTAT - LAUREL AITKEN - LETHAL AGGRESSION - LIFE SENTENCE - LUDICHRIST - LURKERS - LYRES - MADNESS - MALMSTEEN, YNGWIE - MANNAIA - MANOWAR - M.D.C. - MEAT FOR DOGS - MEATMEN - MEGADETH - METALLICA - The METEORS - The MIGHTY MIGHTY BOSSTONES - MINISTRY - MINUTEMEN - MIRACLE WORKERS - MISFITS - MOLOTOW SODA - MORE BAD NEWS - MOTORHEAD - MURPHY’S LAW - NABAT - NAPALM - NAPALM DEATH - NEGAZIONE - NEW WIND - The NIPS - NIRVANA - NO FUN - NOFX - NO MEANS NO - NUCLEAR ASSAULT - The OPPRESSED - OPERATION IVY - OPPOSITION PARTY - The PARTISANS - PIL - PIXIES - POGUES - PORNORIVISTE - POTATO 5 - PULMANX - RAMONES - RAPPRESAGLIA - RATTUS - RAW POWER - REST IN PIECES - RORSCHACK - SATKINUKKE - S.O.D. - SACRIFICE - SATAN - SCATTERBRAIN - SCHIZO - SCHLONG - SCRAPS - SCREAM - SECTION 5 - SENTINEL BEAST - 7 SECONDS - SEX PISTOLS - SHAM 69 - SHIT DOGS - SICK ROSE - SHOVLHEAD - SICK OF IT ALL - SKIANTOS - SLAUGHTER & THE DOGS - SOCIAL OUTCAST - SORE THROAT - The STAB - STARK RAVING MAD - STIFF LITTLE FINGERS - STIGE - STIGMATHE - STRAHLER 80 - STRAY CATS - STUPIDS - SUBHUMANS - SUICIDAL TENDENCIES - The SWANKYS - GEORGE THOROGOOD & THE DESTROYERS - TOXIC REASONS - TSOL - TYRANT - UK SUBS - UNTOLD FABLES - VAN HALEN - VENOM - VERBAL ABUSE - VIKING - WARHEAD - WIRE - The WYLDE MAMMOTHS - X-WOOLHEAD - YARD TRAUMA - YOUTH OF TODAY - ZERO BOYS
E QUALCHE COMPILATION, SEMPRE SU VINILE
- 0721 MANICOMIO - ATTITUDINE MENTALE POSITIVA - DON’T FORGET THE PUNKS OF BANGKOK - FREE FOR ALL - GABBA GABBA HEY - GOTHIC ROCK - OI! – THE RESURRECTION - PAST MASTER SERIES VOL. 5 - PUNK – A WORLD HISTORY VOL. 1 - PUNK ON THE ROAD - PUNKS SKINS & HERBERTS - QUELLI CHE URLANO ANCORA - SHABAB - SKANKIN’ ROUND THE WORLD VOL. I - SKANKIN’ ROUND THE WORLD VOL. II - SKANKIN’ ROUND THE WORLD VOL. III - THE OI! OF SEX - VIRUS 100
(Ho voluto "recuperare" il vecchio nome di un gruppo studentesco nato e scioltosi ai tempi del liceo, modificando il significato delle iniziali, in omaggio ai vecchi tempi. L’idea del nome venne a un mio vecchio compagno di scuola)
Lesley Stahl on U.S. sanctions against Iraq: We have heard that a half million children have died. I mean, that’s more children than died in Hiroshima. And, you know, is the price worth it?
Secretary of State Madeleine Albright: I think this is a very hard choice, but the price--we think the price is worth it.
Lesley Stahl, riguardo alle sanzioni economiche contro l’Iraq: Ho sentito dire che mezzo milione di bambini sono morti. Un numero maggiore dei bambini che morirono in Hiroshima. Secondo lei, è un prezzo necessario?
Segretario di Stato Madeleine Albright: Credo che sia stata una scelta molto difficile, ma il prezzo – noi pensiamo che sia un prezzo necessario da pagare.
(L’embargo economico in Iraq, durato 10 anni, provocò la morte del 12% dei bambini, che morirono a causa di stenti, denutrizione, malattie, mancanza di cibo e medicinali. L’embargo, voluto dagli Stati Uniti, ha vietato per anni l’importazione di viveri di prima necessità, di medicinali, di attrezzi agricoli per il ripristino della rete elettrica, di cloro per disinfettare l’acqua, mentre sanzioni economiche accessorie imponevano che buona parte del ricavato derivante dalla vendita del petrolio fosse trattenuto per riparazioni di guerra ed il sostentamento delle Nazioni Unite).
VECCHI POST:
RABBIA LA VISIONE E LA LETTURA DI QUESTO POST SONO CONSIGLIATI AD UN PUBBLICO ADULTO E NON IMPRESSIONABILE
Novartis: tagliera 2.500 posti lavoro con risparmi per 1,6 mld
(Teleborsa) - Roma, 13 dic - Parte in rosso Novartis, che registra a Zurigo un ribasso dello 0,70% a 63,6 franchi svizzeri, dopo aver annunciato un copioso taglio del personale. La compagnia elvetica ha detto che ridurrà la forza lavoro di 2.500 unità a livello mondiale, registrando risparmi di costi per 1,6 mld di dollari entro il 2010. Il Piano produrrà invece 450 mln di oneri nel quarto trimestre. Limpronta del nuovo assetto organizzativo sarà orientata da una distribuzione geografica dei farmaci, mentre verranno tagliate alcune posizioni dirigenziali. La notizia era già stata anticipata dalla stampa nei giorni scorsi.
Novartis, nuovo impianto per la produzione di vaccini anti-meningite Potrebbe sorgere nello stabilimento di Rosia nel senese. Il progetto è ancora in fase preliminare
Novartis, la multinazionale biofarmaceutica con quartier generale a Basilea (Svizzera), sta prendendo in considerazione la possibilità di realizzare nello stabilimento di Rosia (Siena) un nuovo impianto dedicato alla produzione di vaccini contro la meningite.
La sede senese di Novartis - unica industria a sviluppare e produrre vaccini in Italia - è in gara con altri siti della multinazionale situati nel mondo.
Il progetto è ancora in fase preliminare ma, fanno sapere dalla Novartis, Rosia ha tutte le carte in regola, in quanto già centro di eccellenza, per la produzione di vaccini spediti in oltre 70 paesi del mondo. Ha quindi, viene spiegato, il know-how adeguato ad incrementare le destinazioni produttive.
Linvestimento, spiega ancora la multinazionale, non ha ancora una data fissata ma una volta realizzato potrebbe avere riflessi sulloccupazione. Dallinizio del 2007 sono state circa 300 le nuove assunzioni negli stabilimenti senesi ma questi numeri potrebbero essere replicati se arriverà il nuovo impianto. (ansa in collaborazione con intoscana.it)
[...] In Italia il tasso di incidenza di meningite meningococcica, che è quella più contagiosa, è tra i più bassi in Europa.[...]
[...]Si ricorda che il meningococco è un germe abitualmente presente in una significativa proporzione di soggetti che ne sono portatori, in oltre il 10% degli individui è infatti presente, nelle prime vie respiratorie, senza dare alcun problema; meno dell1% degli infetti ha invece un rischio concreto di sviluppare la malattia.[...]
[...]Il sistema mostra due forme endemiche di questa malattia che si sviluppa prevalentemente nei mesi freddi:
* piccoli focolai epidemici di pochi casi intorno a un luogo pubblico (ed è il caso del focolaio Veneto) * casi sporadici che costituiscono la stragrande maggioranza dei casi: come quelli che si stanno registrando in diverse parti del Paese e che rientrano nella assoluta normalità epidemiologica della meningite in Italia.[...]
Correte, pecore. Correte a vaccinarvi. Cè unazienda da risollevare!
LESERCITO DELLA SALVEZZA
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Portiamo la democrazia. Portiamo la pace.
Qualche soldato deve aver preso alla lettera il famoso slogan "Fate lamore, non la guerra"
Direttamente dal campo di concentramento di Abu Ghraib, alcune foto che ci mostrano i tentativi dei soldati americani di familiarizzare con i detenuti e soprattutto le detenute irachene.
Avvertenza: sono immagini di stupri di gruppo. Benché alcune parti siano state accuratamente "sfocate", per qualcuno troppo impressionabile potrebbero essere comunque immagini forti.
Titolo originale dellarticolo: Sexual assault was common at Abu Ghraib concentration camp. Di Wayne Madsen Fonte: http://www.waynemadsenreport.com/articles/20080110_1
Orbene, il buon vecchio Maledetto Sedicesimo continua a stupirmi, anche se i giornali danno poco peso alla cosa. Stupirmi in senso positivo, ovviamente, dato che se ne esce con considerazioni che ritengo diano fastidio a un po’ di gente, ma che ovviamente saranno presto dimenticate, in quanto favorire l’oblio delle masse è il modo migliore per continuare a farsi i cazzi propri.
Dall’Angelus di ieri:
"L’umanità è lacerata da spinte di divisione e sopraffazione e conflitto di egoismi. E non si può dire che la globalizzazione è sinonimo di ordine mondiale , tutt’altro . "
E ancora:
“I conflitti per la supremazia economica e l’accaparramento delle risorse energetiche, idriche e delle materie prime rendono difficile il lavoro di quanti, ad ogni livello, si sforzano di costruire un mondo giusto e solidale ”.
Ancora considerazioni negative sulla globalizzazione … Ma i toni sono troppo blandi, le allusioni sono troppo sottili per poter essere colte da chi ascolta distrattamente un TG. Basterebbero un po’ più di palle, prendere una chiara posizione.
Comunque sia, il pensiero no global avanza. Sempre più persone acquisiscono la consapevolezza dei mali della globalizzazione. E sarà sempre più difficile in futuro, per i “globalizzatori”, condizionare l’opinione pubblica in modo che tutti siano portati a credere all’equazione: no global = sfasciavetrine.
Ma c’è anche un’altra allusione, quelle paroline recentemente pronunciate anche da Napolitano … Ordine mondiale … Nuovo Ordine Mondiale… chissà…
E infine, quei due aggettivi: mondo giusto e solidale. Giusto e solidale. Equo e solidale. Forse sono solo coincidenze (se questi preti avessero più palle), ma a me ricordano qualcosa. Consumo critico, consumo responsabile, rispetto dell’ambiente, spreco di risorse, popolazioni povere e sfruttate, ma anche forme di economia e sviluppo alternative. Sviluppo sostenibile.
Terrorismo di stato: Lo stato fascista di Israele - Parte V
(categoria: " Vita Quotidiana ")
“Dovrebbe essere chiaro, da quanto detto, quanto sia fuorviante giudicare gli orrendi attentati suicidi palestinesi in assenza di una informazione onesta sulla portata degli storici crimini israeliani contro la popolazione araba. Il punto non è mai, e mai sarà, quello di voler giustificare chi massacra dei ragazzini ebrei innocenti in una pizzeria di Haifa o di Tel Aviv, o dei pensionati israeliani che festeggiano pacificamente la Pasqua ebraica; il punto è solamente che la violenza della tragedia israelo-palestinese non giungerà mai alla fine se viene imposto al mondo civile di ignorarne totalmente la componente primaria: Israele." [Paolo Barnard]
In uno dei primi post di questa serie, chiamiamola così, ho riassunto molto brevemente i principi base dell’ideologia sionista. Come ho avuto modo di precisare più di una volta, essere antisionisti non significa essere antisemiti, in parole povere non significa avercela con gli ebrei in quanto tali. Peraltro, anche il termine antisemita viene spesso usato impropriamente, se vogliamo essere precisi. L’etichetta di antisemita viene appioppata automaticamente a tutti coloro che esprimono opinioni negative sul popolo ebraico, e in generale è opinione comune che l’antisemita sia appunto colui che è contro gli ebrei, sinonimo di razzista. E neppure quest’ultima similitudine è esatta, se vogliamo essere pignoli, dato che non esiste una razza ebraica, come non può parlarsi di razza ariana. Chiusa parentesi. Restando aderenti al linguaggio comune, chiunque oggi abbia qualcosa da ridire sul popolo ebraico viene immediatamente etichettato come antisemita, marchio infamante che in alcuni casi, quando è stato appioppato a personaggi politici americani (luogo in cui le lobbies ebraiche sono molto influenti) ha portato a brusche perdite di consensi.
In più di un post non ho esitato a schierarmi contro Israele, precisando chiaramente la mia opinione: lo stato di Israele non ha il diritto di esistere. Non sono un giornalista o uno scrittore, non sono un personaggio conosciuto. Il mio blog sarà letto sì e no da un pugno di persone (quando arrivano a leggere fino in fondo i miei lunghi e noiosi post). Di conoseguenza nessuno mi ha mai accusato di antisemitismo. Nel mio piccolo, ho sempre cercato di precisare che sono antisionista e non antisemita.
Dunque: sionismo = riconoscimento del diritto assoluto, per gli ebrei, di avere un proprio stato. Questo movimento, nato sul finire dell’ottocento, portò alla creazione unilaterale dello stato di Israele, nel 1948, dopo che i teorici del sionismo avevano individuato quale fosse l’area in cui tale stato sarebbe sorto. Lo stato di Israele si è autoproclamato tale dopo aver occupato territori in cui sorgevano villaggi di palestinesi, sterminandone migliaia e deportandone centinaia di migliaia. Per maggiori dettagli basta leggere i miei post precedenti, tutti linkati in testata. Questo è solo un piccolissimo riassunto.
Nonostante tutto, oggi la comunità internazionale sembra ignorare gli abbondanti e reiterati crimini commessi da Israele. La memoria delle cronache dell’eterno conflitto tra israeliani e palestinesi si ferma agli anni ottanta, o al massimo agli anni sessanta, senza tenere in considerazione un abbondante cinquantennio precedente di soprusi, sterminii e deportazioni sistematiche. Le lobbies e i centri di potere si stampo ebraico/sionista hanno un’influenza tale da poter influenzare pesantemente il destino di qualsiasi uomo politico.
Tuttavia viene da chiedersi: ma gli ebrei sono tutti sionisti? sono tutti convinti di essere nel giusto? approvano tutti la politica di Israele?
No.
Esiste un folto gruppo sparso per il mondo di ebrei antisionisti, riunito in varie organizzazioni. Sono tanti. Basti pensare ad un ragionamento molto semplice: l’obiettivo della politica sionista era principalmente quello di agevolare il ritorno in patria di tutti gli ebrei. Un termine utilizzato in modo opposto a "sionismo" era ed è "assimilazionismo". Il sionista rifiuta il concetto di integrazione. Il sionista rifiuta l’idea che l’ebreo possa "assimilarsi", integrarsi con la popolazione dello stato in cui risiede. Numerosi documenti storici dell’epoca del nazismo testimoniano come vi fosse collusione tra sionismo e nazismo, in quanto il nazismo, con le sue politiche discriminatorie, favoriva l’esodo degli ebrei e il loro ritorno verso Israele.
Uno degli ebrei antisionisti oggi più conosciuti è Lenni Brenner, autore di numerose pubblicazioni. Due in particolare descrivono molto in dettaglio le caratteristiche del movimento sionista:
- Zionism in the age of dictators - 51 documents: zionist collaboration with the nazis
Il primo dei due si può trovare abbastanza facilmente su internet, il secondo invece è in vendita.
Il sionismo è dunque un movimento politico aggressivo e razzista, definito tale anche da una risoluzione dell’ONU. Ci sono numerose prove di collaborazione tra sionisti e nazisti, in quanto avevano in comune la stessa idea di nazionalismo: se gli uni avevano un’idea di stato e di nazione in cui vi fosse posto solo per una razza pura, quella ariana, i sionisti sognavano, attraverso la creazione dello stato di Israele, di affermare la loro razza, con le stesse caratteristiche di purezza, proclamando l’esistenza di una nazione ebraica universale e la supremazia della razza ebraica, in quanto popolo eletto da Dio, e in quanto tale avente diritto alla terra promessa in Palestina.
Gli ebrei antisionisti vengono oggi screditati e spesso messi a tacere, nel senso che raramente si parla delle loro organizzazioni e raramente si diffondono i loro comunicati e le loro idee. Il perché è abbastanza ovvio: se fosse un arabo a parlar male di Israele troverebbe spazio su tutte le prime pagine dei giornali. Ma gli ebrei che disapprovano la condotta di Israele arrivando a disconoscere perfino i fondamenti della sua stessa esistenza ... beh, quelli sono fastidiosi.
E allora, eccoli qua. Giusto qualche nome, con i siti e qualche foto.
NETUREI KARTA
Forse l’organizzazione più importante, completamente votata all’antisionismo, anzi, all’annullamento totale del sionismo. Il fondamento della loro idea è totalmente religioso: gli ebrei non hanno il diritto di fondare da soli uno stato ebraico, in quanto è scritto che ciò potra accadere solo dopo che sarà giunto il Messia della casa di Davide.
Fatevi un giro sul loro sito:
www.nkusa.org
JEWS NOT ZIONISTS
www.jewsnotzionists.org
In questo sito potrete trovare qualche scritto sulla differenza tra giudaismo e sionismo, nonché un elenco di numerose organizzazioni di ebrei antisionisti
JEWS AGAINST ZIONISM
http://www.jewsagainstzionism.com/
Questi gruppi sono molto attivi nelle proteste contro lo stato di Israele, e spesso si trovano al fianco di manifestanti palestinesi. Alcuni ebrei ortodossi antisionisti vivono in Israele, e durante le loro manifestazioni sono spesso oggetto di violenze e brutalità ad opera della stessa polizia israeliana
DAL SITO DELL’ORGANIZZAZIONE "NETUREI KARTA"
Ebrei ortodossi invitano a smantellare lo stato di Israele
Discorso proclamato dal Rabbino Dovid Weiss in Freedom Plaza, Washington DC, in occasione della manifestazione contro la visita del Primo Ministro Ariel Sharon alla Casa Bianca, giovedì 7 febbraio 2002.
Comunicato di Neturei Karta – Washington DC 6 febbraio 2002
Il Rabbino Yisroel Dovid Weiss, portavoce di Neturei Karta International, un movimento di portata mondiale di ebrei antisionisti, ha annunciato che una delegazione di rabbini si unirà alla Coalizione di Organizzazioni Arabo-Americane e Musulmane” per protestare contro lo Stato Sionista.
“E’ ora che il popolo ebreo comprenda ciò che i nostri saggi e la maggior parte degli ebrei, agli esordi del sionismo poco più di un secolo fa, già sapevano e cioè, che il sionismo costituisce un grande pericolo per il popolo ebreo.
Non è forse stato versato abbastanza sangue, sangue ebreo e palestinese ? non è forse arrivato il momento di rivedere l’intera impresa sionista ?”
Il Rabbino Weiss fa notare che il messaggio che il suo gruppo porterà a Washington ed ai palestinesi riuniti lì, è il messaggio contenuto nel Talmud che vieta la Terra Santa agli ebrei, finché i loro peccati non siano stati espiati in esilio. La violazione dei termini dell’esilio ebreo ha causato molta sofferenza a tutte le parti in causa nel Medio Oriente. “E’ ora di smantellare lo stato di Israele. Esso costituisce un’onta per il popolo ebreo. A tutta l’umanità viene detto dagli esponenti di questo stato che Israele rappresenta gli ebrei. Quest’affermazione è insensata. Gli eretici non possono rappresentare il popolo della Torah. Coloro che si sono resi colpevoli di gravissime crudeltà nei confronti dei palestinesi non possono rappresentare un popolo misericordioso.
Il compito del popolo ebreo è di dedicarsi alla Torah ed al servizio di Dio. Siamo chiamati dal nostro Creatore ad essere leali ai paesi del nostro esilio ed a comportarci in buona fede con tutti gli uomini. Il sionismo è una deviazione di proporzioni nefaste che trascina le sue vittime in conflitti infiniti con altri popoli.
Oggi ci siamo riuniti con il popolo palestinese per manifestare la nostra simpatia per le sue sofferenze. La presenza del Primo Ministro Sharon a Washington è un affronto per gli ebrei credenti e per i palestinesi sofferenti.
Che ci sia accordata la grazia di vivere il giorno che lo stato di Israele sarà giunto alla sua fine ed i palestinesi saranno liberati dalle loro sofferenze. E gli ebrei erranti torneranno ad unirsi ai loro fratelli nel vero servizio a Dio. Il giorno in cui tutte le nazioni riconosceranno l’Unico Dio, quindi noi tutti ci metteremo al Suo servizio in pace. Amen”
"L’incondizionato appoggio che noi occidentali diamo a Israele, con il nostro endemico sistema di giudizio di due pesi e due misure applicato al terrorismo e sempre ciecamente a favore degli israeliani, primeggia fra i motivi che espongono anche noi all’odio degli islamici radicali. Dunque è interesse di ciascun cittadino occidentale, oltre che moralmente doveroso, riconoscere il terrore praticato dallo Stato di Israele e aiutare quel Paese e la sua gente a vederlo, a cessarlo, e a rinascere a nuova vita” [Paolo Barnard]
I COMUNISTI "FANNO I BROGLI"
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Uff. Finalmente riesco a scrivere qualcosa. Il lavoro è massacrante, e quando la sera torno a casa non ho certo voglia di mettermi a scrivere, ho di meglio da fare. Tempo fa un deficiente che si faceva chiamare ordine, che pare abbiano bannato dal sito, in una delle tante sterili discussioni che portava avanti tentando inutilmente di far prevalere il suo punto di vista, stava cercando di far passare l’attuale presidente del Venezuela, Chavez, per un tiranno che volesse riformare il sistema normativo del suo Paese in modo profondamente antidemocratico e repressivo, enfatizzando uno dei punti cardine della sua proposta di riforma elettorale: quella di introdurre la rieleggibilità per un numero indefinito di volte del capo dello stato. Cosa che oggi non è possibile perché al massimo in Venezuela si può essere eletti due volte. A questa osservazione obiettai che in Italia, in via del tutto ipotetica, potrebbe accadere la stessa cosa dato che il presidente del consiglio è colui che si pone a capo della coalizione vincente alle elezioni. Quindi se poniamo il caso che la stessa coalizione, con a capo la stessa persona, dovesse essere rieletta continuamente, nessuna norma escluderebbe che la stessa persona possa essere reiteratamente nominata presidente del consiglio e quindi capo del governo, senza il limite dei due mandati consecutivi. Mi fu risposto:" è vero, però Chavez fa i brogli" tipica risposta di chi, quando viene smascherato per incoerenza, cerca di glissare su un altro argomento. Io risposi che non ci sono prove che li abbia fatti quindi non abbiamo modo di formulare simili accuse se non supportate da prove oggettive. Il deficiente mi inviò uno speedy chiedendomi se davvero fossi convinto che Chavez non "facesse brogli" elettorali, e alla mia risposta "sono convinto che non li faccia" mi disse "contento tu".
Bene. Questo è l’antefatto. Ho voluto parlarne perché sono sicuro che i deficienti di quel calibro non sono mai soli, quindi il discorso vale anche per gli altri.
PRIMA CONSIDERAZIONE
La riforma costituzionale è stata proposta tramite referendum, che è lo strumento più democratico in assoluto oggi esistente. Devo forse ricordare come in Italia si stia cercando invano di far passare riforme costituzionali per il parlamento senza sentire il popolo? eh già, anche perché agli italiani non importa un cazzo di andare a votare ai referendum, e son anni ormai che non si raggiunge un quorum. Bell’esempio di democrazia che diamo! Comunque sia, guarda caso, Chavez ha perso. Sì. L’uomo che per tanto tempo è stato screditato dai regimi avversi con l’arma della disinformazione, l’uomo che agli occhi dell’uomo mediocre (che beve come acqua fresca le notizie dei media governativi e sente solo ciò che vuol sentire) doveva essere quel capo di governo spregiudicato che non avrebbe esitato a ricorrere ai brogli ... ha perso! cazzo! come è possibile se ha fatto i brogli? forse ha fatto male i conti?
Chavez ha probabilmente sbagliato nel voler proporre troppe riforme tutte insieme. Ma ciò che è successo, e il fatto che abbia perso, sono la prova che almeno la democrazia è stata rispettata.
Chavez non si arrenderà, e i suoi oppositori lo sanno. Chavez propone un modello di stato alternativo ai nostri modelli di stampo capitalista, e forse mai come oggi parecchia gente inizia a domandarsi se davvero "un altro mondo è possibile". Forse il modello di Chavez non è il massimo, ma è un’alternativa che potrebbe funzionare, perché si adatta meglio ai modelli di sviluppo sostenibile, in cui si comincia a pensare meno a se stessi e di più agli altri, alla scarsità delle risorse, ai meno abbienti, alla povertà, a Madre Natura.
SECONDA CONSIDERAZIONE
In tema di brogli, vorrei segnalare un articolo apparso un po’ di tempo fa sul sito "comedonchisciotte", la cui versione in lingua originale è pubblicata su
www.globalresearch.ca
con il titolo
The Plot to Rig the 2008 US Election.
USA: IL PIANO PER TRUCCARE LE ELEZIONI DEL 2008 DI JOHANN HARI The Independent
Nel lungo e caldo autunno del 2000 il mondo rimase scioccato dal disprezzo verso la democrazia mostrato dal partito repubblicano. Sapevano che il loro uomo aveva perso il voto popolare rispetto ad Al Gore per mezzo milione di voti. Sapevano che la maggioranza degli elettori nella stessa Florida aveva espresso preferenza per Gore. Ma combatterono-nel mezzo della pioggia di coriandoli provenienti dalle schede perforate-per fermare il conteggio dei voti nello stato e assicurare che la corte suprema imponesse George W Bush.
Oggi tale disprezzo per la democrazia è di nuovo visibile. Proprio ora in California vi è una aperta, dichiarata manovra per manomettere le elezioni presidenziali del 2008-e tale manovra potrebbe avere successo.
Per capire come tutto ciò funzioni dobbiamo ritornare al diciottesimo secolo e capire qualcosa di più sullo strano residuo di quel secolo che stanno cercando di usare per affossare la democrazia.
Allora i padri fondatori dell’America decisero di non introdurre un sistema in cui i presidenti Usa sarebbero stati direttamente eletti con i voti sommati a Washington, DC, essendo il vincitore l’uomo che avesse ricevuto più voti. Invece scelsero un complesso sistema chiamato collegio elettorale. Esso stabilisce che i cittadini americani non votano direttamente per un presidente. Invece, tecnicamente, votano per 539 grandi elettori statali che poi si riuniscono sei settimane dopo l’elezione per scegliere il presidente.
I fondatori disegnarono il sistema in questo modo per un certo numero di ragioni. Volevano che gli Stati più piccoli avessero voce in capitolo così diedero ad essi un numero sproporzionato di voti per il collegio elettorale. Credevano anche che, in un paese che era largamente isolato e illetterato, gli elettori non avrebbero saputo molto sui candidati che non fossero del loro stato e sarebbe stato quindi meglio scegliere degli intermediari che dessero un giudizio al loro posto.
Questa è la parte peggiore della Costituzione, che ha prodotto, più e più volte, dei risultati perversi, in quattro occasioni vi è stato un così largo divario tra il voto popolare e i voti di ogni Stato al collegio elettorale che la persona in tutta la nazione che aveva il numero minore di sostenitori è diventata presidente. Ciò è successo nel 1824, nel 1876, 1888 e -- circostanza più tragica di tutte per il mondo-- nel 2000.
Adesso i repubblicani stanno cercando di sfruttare il malcontento degli americani verso questo collegio elettorale in un modo che potrebbe manomettere il sistema in loro favore. Al momento ogni Stato tranne il Maine e il Nebraska assegna i propri voti al collegio elettorale secondo un sistema per il quale il vincitore prende tutto. Ciò vuol dire che se il 51% delle persone in California vota per i democratici, i democratici ottengono il 100% di voti elettorali della California; se il 51% delle persone in Texas vota repubblicano, i repubblicani ottengono il 100% dei voti elettorali del Texas.
I repubblicani vogliono cambiare ciò-ma solo in uno degli Stati favorevoli ai democratici. La California è andata ai democratici in ogni elezione presidenziale dal 1988, vincere lo stato del sole è essenziale per i democratici per riottenere la Casa Bianca. Perciò i repubblicani hanno ora iniziato un piano per spezzare i voti del collegio elettorale della California-e guadagnarne una buona parte per loro.
Hanno lanciato una campagna chiamata "California Counts" ["La California conta"], e stanno cercando di assicurarsi un referendum statale in giugno per compiere il loro piano. Vogliono che i voti per il collegio elettorale della California siano divisi non su base statale, ma secondo i più piccoli distretti elettorali [congressional districts]. Il risultato pratico? 20 voti del collegio elettorale andrebbero ai repubblicani anziché andare tutti e 54 al candidato democratico.
Se ciò avvenisse fatto in ogni Stato, ovunque, sarebbe un miglioramento. I dimenticati repubblicani della California sarebbero rappresentati nel collegio elettorale, così come i dimenticati democratici del Texas. Ma facendo ciò nella sola California stanno semplicemente facendo un enorme regalo elettorale ai repubblicani. Improvvisamente diventerebbe estremamente difficile per qualunque democratico conquistare la Casa Bianca; i democratici avrebbero bisogno di una vittoria schiacciante in qualunque altro posto per controbilanciare questo squilibrio strutturale creato contro di loro nella West Coast.
Potete rendervi conto di questi secondi fini guardando a chi c’è dietro la campagna. È stata messa in piedi da Charles "Chep" Hurth III - un finanziatore repubblicano di Rudy Giuliani. È stata redatta da Tom Hiltachk-un avvocato repubblicano. La raccolta di firme è stata coordinata da Kevin Eckery -un consulente repubblicano. I suoi fondi sono stati forniti da Paul Singer-un miliardario repubblicano ed uno dei maggiori finanziatori di Rudy Giuliani. Il suo maggior finanziatore è Anne Dunsmore-che è arrivata in tale posizione direttamente da quella di vice manager nazionale della campagna elettorale di Giuliani. Ancora non riuscite a vedere un disegno?
Di fatto questa faziosità è così spudorata che lo stesso partito repubblicano dello Stato ha raccolto $ 80.000 per la campagna. Naturalmente la campagna non viene propagandata come un tentativo repubblicano di manomettere le elezioni. Insistono: "questa iniziativa non serve per aiutare un partito o un candidato. Assicura semplicemente che ogni voto in questo stato conti nel collegio elettorale". Ma il meglio che riescono a fare per dimostrare questo "equilibrio" è far notare che uno degli uomini che ha dato loro $ 20.000, Edward Allred, una volta ha anche dato $ 2300 per la campagna elettorale del candidato democratico Bill Richardson. Wow.
C’è il rischio concreto che abbiano successo. Sono prossimi a raggiungere il numero di firme necessario per assicurarsi un referendum a giugno. (Il Los Angeles Downtown News afferma di avere visto raccoglitori di firme che offrivano cibo ai senza tetto in cambio di una firma). Il numero di partecipanti al referendum sarà probabilmente molto basso, perché le primarie dello Stato che vengono solitamente tenute in quella data sono state anticipate a febbraio. Così i repubblicani hanno bisogno di attivare solamente una piccola parte della loro base per farlo passare-e hanno il denaro necessario a fare ciò. California dreamin’, on such a winter’s day.
Nel rispondere a ciò i democratici non dovrebbero farsi intrappolare nella posizione conservatrice di difendere l’indifendibile collegio elettorale. C’è un modo alternativo per riformarlo-un modo che sarebbe onesto verso tutti i partiti. Si pensava che fosse impossibile seppellire questo sistema, perché avrebbe richiesto un emendamento costituzionale, per il quale serve l’approvazione dei due terzi in entrambe le camere e dei tre quarti delle assemblee degli Stati.
Ma gli studiosi della costituzione hanno scoperto che c’è un’altra via. La costituzione chiede che ogni Stato "nomini" i suoi elettori presidenziali "nel modo deciso dall’assemblea legislativa". Ciò lascia un barlume di speranza. La Campagna per un Voto Popolare Nazionale cerca sostegno affinché ogni Stato impegni i suoi delegati nel collegio elettorale a votare tutti per il candidato che vince il voto popolare. Ciò renderebbe il collegio elettorale un tecnicismo da dimenticare. È molto indicativo che quando il senato dello Stato della California votò l’anno scorso per introdurre questo sistema autenticamente democratico, il governatore repubblicano Arnold Schwarzenegger, con l’appoggio del suo partito, mise il veto.
Mostra che la retorica repubblicana sul desiderio di "correttezza" ed "equa rappresentanza" in California è una zuccherosa bugia. Loro vogliono un sistema che li faccia rimanere al potere, anche sovvertendo la volontà della gente. Rischia di diventare la Florida parte seconda: proprio quando pensavate che fosse sicuro ritornare nelle cabine elettorali... Allacciate le cinture di sicurezza-sarà un’elezione molto accidentata.
"...Ma tu apri questa gabbia e per me è un attimo mangiarti Apri la porta La tua aorta Le mie unghie L’ambulanza Non c’è più speranza ... Non pagate più il biglietto per voler vedere in tutti gli stati animali umanizzati non venite più Vi comprate un bell’atlante o un bel documentario Non rompete più i maroni non venite più
Mio padre è un grande predatore Mia madre è a caccia tutto il giorno I miei fratelli giù nel Ghana... Porca puttana!
Esser stronzo veramente senza gusto né morale È un privilegio di cui abusa un sol tipo di animale"
Parole tratte da "Le bestie feroci del circo" dei Paolino Paperino Band, che ho voluto dedicare a Tatiana, la tigre siberiana fuggita dalla sua gabbia il giorno di Natale, in uno zoo di San Francisco. Una volta libera, la tigre ha sbranato (giustamente) un visitatore, e ne ha feriti altri due. In seguito, è stata abbattuta dalle guardie, che le hanno sparato uccidendola. Unghie e denti contro pallottole. Quanto siamo forti noi uomini, c’è da andarne fieri.
Un muro alto sei metri non è bastato per contenere la voglia di libertà di una fiera che Madre Natura ha creato perché corresse libera nelle foreste dell’Asia, e che l’uomo ha imprigionato con la scusa di proteggerla. Ma proteggerla da chi, se non dalla furia sterminatrice di altri uomini, nel nome del profitto?
Sarebbe bello se esistesse quell’aldilà nel quale credevano i nativi americani, in cui gli animali corrono e cacciano liberi nelle grandi praterie, nelle foreste e nei pascoli del cielo. Sarebbe bello poter credere che Tatiana abbia finalmente conquistato la libertà per la quale ha combattuto, preferendo la morte alle catene.
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Sì lo so, in effetti sa un po’ troppo di spot pubblicitario. Ma il costo è accessibile, e credo sia un’iniziativa abbastanza seria. Meglio comunque dei soliti regali idioti.
Alle 4 di mattina dello scorso 29 agosto, i valorosi soldatini di Tsahal, accompagnati da alcuni bulldozer, sono entrati in forze nel quartiere Naqar di Qalqiliya, una cittadina della West Bank, alla ricerca di alcuni militanti di Hamas che l’intelligence israeliana riteneva si trovassero nell’area.
Intorno alle sette, circondato il quartiere, i soldati hanno intimato ai residenti nella zona di uscire dalle case, costringendo gli uomini a spogliarsi completamente (inclusi gli indumenti intimi) in mezzo alla strada, davanti alle donne ed ai bambini; due Palestinesi che si erano rifiutati sono stati picchiati selvaggiamente.
Successivamente, alcuni degli stessi abitanti sono stati interrogati dagli uomini della Israel Security Agency, senza che fosse loro concesso di indossare altro che la biancheria intima, e questo fino a sera, quando le truppe dell’Idf finalmente hanno deciso di abbandonare la città.
Non avendo ancora trovato i militanti ricercati, i bulldozer israeliani hanno iniziato a distruggere alcune case, demolendone interamente cinque e parzialmente due (ma in misura tale da renderle inabitabili), lasciando così senza un tetto ben 48 persone, tra cui 17 bambini; a nessuno dei residenti è stato consentito di entrare in casa, prima che venisse demolita, per raccogliere almeno gli effetti personali.
SARA UN CASO? - 2
(categoria: " Vita Quotidiana ")
segue dal post precedente
Incuriosito dallo strano fenomeno, ho provato a segnalare la cosa agli autori del sito in questione, inviando una mail di richiesta spiegazioni, qualora ne avessero. La risposta è arrivata quasi subito, e la riporto per intero
Gentile Marcello, grazie per lattenzione. Non ne abbiamo la più pallida idea, se non che ci sembra un attacco alla libertà dinformazione! Il provider e tutti i test fatti da noi, ma anche da lettori esterni, hanno confermato che non esistono virus, neppure programmi badware, spyware, ecc. La cosa buffa, che dovrebbe far capire il quadro, è che nemmeno siti hard o porno, sono stati indicizzati con quella scritta infamante!!! Ci stiamo informando in queste ore per capire cosa fare, magari una bella querela per diffamazione e danni, visto che questo scherzetto ci sta creando non pochi problemi di accesso Grazie per lattenzione e linteressamento
La domanda che mi è sorta spontanea è: perché solo con www.disinformazione.it? Tra i siti di controinformazione ve ne sono molti altri che possono dare ugualmente fastidio. Una piccola selezione di questi è tra i miei preferiti qui a lato. Anche su "comedonchisciotte" vengono riportati articoli di Carlo Bertani, Antonella Randazzo, Paolo Barnard, Mauro Manno, tanto per citare solo alcuni esempi.
Potrebbe quindi esserci unaltra spiegazione, che allo stato attuale non ci è dato conoscere.
Tuttavia, cè qualcosa che distingue "disinformazione" da molti altri siti menzionati. Su "disinformazione" si affrontano spesso temi non solo legati alla politica, ma anche a energia, alimentazione, medicina e malasanità, bambini e psicofarmaci, controllo mentale, massoneria, ecc... Soprattutto i temi relativi alla medicina (e laperta critica verso le grandi case farmaceutiche), alle manipolazioni genetiche ed al controllo mentale e dellinformazione sono trattati in modo approfondito.
Forse tutto questo ha finito per infastidire qualcuno?
O forse, in uno dei numerosi articoli su massoneria, nuovo ordine mondiale e lobbies, hanno scritto qualcosa che non andava detto?
Magari sono congetture azzardate, forse la spiegazione è unaltra, magari molto più semplice e lineare. Ma a questo punto aspettiamo di vedere che cosa succede, sperando che si tratti di un fenomeno momentaneo.
Se invece è un caso di censura, attuata in modo subdolo, allora la faccenda è enormemente più grave