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STO LEGGENDO

ADVISED PLACEs:







immagina..















HO VISTO

E so che puo’ sembrarti strano ma cerco le parole per spiegarti che effetto fa sapere che se la giornata non e’ stata bella posso contare sulla mia coccinella..






chi sente:
"now you are free. And we’ll see again.
But not yet, not yet."





te:
"forgive my lips. They find joy...
..in the most unusual places."





vita:
"you know, I couldn’t have done nothing without you. Yo, Adrian, we did it.
We did it."






la fantasia:
..they say when you meet the Love of your life time stops, and that’s true





l’occasione:
..credo che se esista un qualsiasi Dio, non sarebbe in nessuno di noi, né in te né in me, ma solo in questo piccolo spazio nel mezzo. Se c’è una qualsiasi magia in questo mondo, deve essere nel tentativo di capire qualcuno condividendo qualcosa. Lo so, è quasi impossibile riuscirci, ma, che importa in fondo? La risposta deve essere nel tentativo..





la forza interiore:
..mi rattrista non avere Kelly, ma sono grato che lei fosse con me su quell’isola..e adesso so cosa devo fare...devo continuare a respirare.. perchè domani il sole sorgerà, e chissà la marea cosa può portare..





the joy:
..I miss you, Jenny. If there’s anything you need, I won’t be far away.




STO ASCOLTANDO



ABBIGLIAMENTO del GIORNO

voglio un nuovo flik flak..
ho il mio nuovo flick flack..! in stile primaverile... con le ragazze in bikini in una spiaggia esotica..



ORA VORREI TANTO...

...



..dove la posso trovare...?


mi sa che faccio un salto in America..





"babbo nataleeee..??!"






...e la mia francesina,
madame Cotillard!!




**************************


lui



STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...

always..
however..
nothing gonna stop me now..



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) accontentarsi di sopravvivere
2) aspettare al semaforo..e quando diventa verde non riuscire a passare..
3) portarsi il cell anke in gabinetto

MERAVIGLIE


1) stare con lei dopo aver fatto l'amore
2) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
3) trovare soppressa e pan biscotto alla fine dell'allenamento


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on air 4/1/08:

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Eryka85



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clarice


guarda le stelle nel cielo con la bagi..:
bagigiola


la ragazza a metà tra il dolore e la felicità:
@si@


la vita non è facile
ma a volte basta
complice
e tutto è già più semplice..


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fiammetta


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angioletta


sono quasi sicuro faccia parte del sistema moggi..:
solo




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believe

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alive and kicking

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entirety








"yes, I STILL can do it"

























..can you feel it?




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giovedì 5 aprile 2007 - ore 04:15


i’ll remember
(categoria: " Vita Quotidiana ")


I learned to let go of the illusion that we can possess
I learned to let go, I travel in stillness
And I’ll remember happiness





Immaginate di trovarvi al mare, avete affittato una casa per 4,5 giorni diciamo, da condividere con una persona.
La casa è meravigliosa, ha ampie vetrate dalle quali si possono osservare tutte le varie tonalità che il mare assume nel suo manifestarsi dalle prime luci dell’alba, fino a che in lontananza, in qualche punto non ben definito, l’ultimo raggio di luce raggiunge quel pezzo incontaminato di terra in cui vi trovate.
Avete pensato a tutto per questa vacanza, l’avete scelta dopo un lungo pensarci, vi siete procurati quella casa, avete cercato un luogo in cui poter star bene e soprattutto, avete trovato una persona vicino a voi per questi 4,5 giorni.
Insomma, avete pensato proprio a tutto....a tutto tranne al tempo, che non vi da possibilità di trovarvi in quel vostro mondo per piu di qualche giorno...

è solo uno dei tanti piccoli frammenti....

e credo la vita sia fatta di momenti....

Momenti,
come il periodo dell’infanzia, come il primo bacio, come la storia con la prima ragazza, come la prima canna, come la perdita di una persona cara, come la partita che vale una stagione, come la conferma di aver trovato un amico/a speciale che ti auguri rimarrà tale per sempre, come la foto con il viso commosso di tuo papà il giorno della laurea, come il giorno in cui guardi quella foto di nuovo, sorridi e pensi “non voglio vederla”, come quella serata passata con gli amici in fuga dalle coppiette amoreggianti tra i sedili di una macchina, come ogni volta in cui capita a te stesso l’occasione di passare una notte con una donna sopra ad un letto, come la sensazione che una di loro cominci a mancarti, ma l’unica risposta che sai darti è un generico "non lo so", come la vacanza al mare con il tuo migliore amico, come quella volta che prendi un aereo e non sai bene che cosa ne sarà del tuo futuro.....


Siamo sfortunati, non abbiamo la possibilità di prolungare molti momenti piacevoli quanto vorremmo, tante volte nemmeno quello che ci sembrerebbe solo... il giusto..
mi capita, soprattutto quando questi momenti sono lunghi.....di aver come l’impressione costituiscano delle vite a se, vite il cui minimo comun denominatore è costituito solamente dalla tua persona, vero e unico anello di congiunzione tra passato, presente e futuro; vite indipendenti, arricchite dal fatto che uno dopo l altro, questi segmenti si caricano il bagaglio di quello che ci è accaduto nella vita precedente e quest’ultima, nella vita precedente ancora.... insomma.... non semplicemente pezzi di esistenza, ma veri e propri vagoni, distinti, ma incastrati perfettamente e univocamente uno dopo l altro.... che vanno a sommarsi alla locomotiva iniziale, modificando inevitabilmente la sua rotta e la sua velocità...

è veramente strano quando mi siedo e ci penso su...




Quante vite ho vissuto fino adesso?
E sono davvero cosi brevi questi momenti?
Quanto una persona ha la possibilità di aumentare o diminuire i giorni a sua disposizione in un luogo che le è caro?
E se io volessi tenere un ben preciso vagone senza necessità di perderlo, anzi con lo scopo di aumentarne il suo carico... che cosa dovrei metterci di mio?

Tante volte non c’è via di scampo, il tempo non lo può controllare nessuno,
per tutto il resto..


credo che questo dipenda da quanto siate disposti a pagare l’affitto....
più siete disposti a fare sacrifici per godere di questo momento, più avrete possibilità di condividere una casa sul mare, per qualche minuto, 4-5 giorni, 2 mesi, 4 anni... una vita intera forse....
ma bisogna essere forti, una sola esitazione, un solo dubbio, e potreste trovare solo la casa sul mare, ma non più qualcuno, quel qualcuno con cui condividerla.


non è facile, lo so,
ma io....
credo che ci siano poche cose per cui lottare con tutte le proprie energie.
è per questo che, se si è stati cosi bravi e fortunati da averne trovata una, non la si deve mollare.

Perchè..
voglio essere io a controllare la mia locomotiva.



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lunedì 2 aprile 2007 - ore 05:33


number 23
(categoria: " Vita Quotidiana ")






it’s kind of cool all the things you can correlate back to a number..






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martedì 27 marzo 2007 - ore 02:17


Addio a traumi e brutti ricordi
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Esperti divisi: per alcuni modificare la memoria equivale a trasformare la personalità
Secondo altri si potrebbero aiutare le vittime di attentati terroristici, stupri e incidenti



ROMA - Addio lunghe sedute dallo psicanalista o notti insonni. Presto cancellare dalla memoria un evento traumatico o, più semplicemente, un fastidioso brutto ricordo, potrebbe essere facile come prendere un’aspirina. Un gruppo di scienziati del Centro per le Scienze Neurologiche di New York ha fatto un passo avanti nella direzione indicata da tanti film e libri di fantascienza, mettendo a punto un farmaco capace di rimuovere ricordi sgradevoli che, nostro malgrado, la memoria si ostina a conservare. Per ora i test sui ratti hanno dato risultati molto incoraggianti. In un prossimo futuro la sperimentazione su volontari umani dirà se l’equipe guidata da Joseph LeDoux è sulla strada giusta.

I ricercatori sono riusciti ad intervenire sul meccanismo che regola il trasferimento dei ricordi dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine, dove risiedono i ricordi permanenti, usando un farmaco di cui già si sapeva che procurava amnesia. Ai ratti sottoposti all’esperimento, è stato insegnato ad associare due suoni diversi a scariche elettriche lievi, e quindi a temerli anche se non erano più accompagnati da scosse. Poi ad una metà dei roditori è stato iniettato l’U0126. Il giorno dopo ai due gruppi di animaletti è stato fatto quindi ascoltare uno dei due suoni: quelli che avevano ricevuto l’iniezione non ne avevano più paura. Per i ricercatori il farmaco ha impedito il "riconsolidamento" del ricordo nella memoria permanente.

La ricerca del team americano non è comunque la prima nel suo genere: già nel 2004 un gruppo di scienziati di Cambridge aveva ipotizzato di poter alterare il processo di riconsolidamento dei ricordi. Nello stesso anno, studi condotti in parallelo in Francia, Canada, California e New York, furono presentati al convegno della Società di Neuroscienze.

Ma questo tipo di ricerca apre il dibattito a problemi etici di non poco conto: anche i ricordi negativi fanno parte dell’apprendimento e quindi ci aiutano a migliorare: è giusto cancellarli? Quali possono essere le conseguenze delle modifiche chimiche ad uno dei principali meccanismi di autoconservazione dell’uomo, ovvero la paura?

Il Comitato di Bioetica della Casa Bianca, si è già schierato contro questo tipo di studi, sostenendo che modificare il contenuto della nostra memoria equivale a modificare la nostra personalità. Di tutt’altro parere Roger Pitman, psichiatra di Harvard, secondo cui la cancellazione della memoria permanente potrebbe aiutare le vittime di attentati terroristici, stupri e incidenti. Questi traumi condizionano negativamente la vita, l’emotività e la serenità di chi li subisce. Dunque questo "correttore mnemonico", potrebbe farci vivere, almeno in teoria, più felici e meno stressati. E, forse, un po’ meno consapevoli.

(22 marzo 2007)





.."la risposta forse viene dentro ognuno di noi,
anche se in tanti momenti in quello scatolone vorremmo metterci anche lei..
i ricordi, belli o brutti che siano, fanno parte integrante di noi
e contribuiscono a narrare quella meravigliosa favola che è la nostra esistenza."




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lunedì 19 marzo 2007 - ore 05:05


update
(categoria: " Vita Quotidiana ")














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venerdì 9 marzo 2007 - ore 05:24


time
(categoria: " Vita Quotidiana ")


i’ve seen you walk unafraid,
i’ve seen you in the clothes you made,
can you see the beauty inside of me?
what happened to the beauty I had inside of me?

oh..
you looked so beautiful tonight,
in the city of blinding lights




time... time
won’t leave me as I am
but time won’t take the boy out of this man.



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sabato 3 marzo 2007 - ore 06:45


subway in the morning
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sarà forse un po’ a causa del sonno ancora visibile attraverso prolungati sbadigli o qualche occhio chiuso, sarà forse a causa del freddo che colpisce indistintamente chi sia cosi fortunato da abitare vicino alla fermata e chi invece per sua sfortuna sia relegato alla street più lontana... fatto sta che verso quell’ora del mattino, dopo i primi raggi di sole, di voglia di cominciare la giornata proprio non ce n’è.
È curioso vedere l’immagine di persone cosi diverse, tutte però ridotte a un’icona comune grazie a quelle cuffiette rigorosamente conficcate dentro le orecchie, ad un cartoncino contenente del caffè starbucks caldo bollente, alla versione newyorkese di “leggo” appena presa all’ingresso della station.. mi viene da pensare che più che di razze diverse si tratti invece di un grande esercito, con le caratteristiche sopra descritte e l’unica differenza, visibile ad occhio nudo, riguardante il colore della pelle...
Lei però mi aveva colpito non appena aveva messo piede all’interno del vagone. Aveva degli occhi enormi, neri, che risaltavano su quello sfondo bianco... e stava li, seduta di fronte a me mentre leggeva una rivista. Ogni tanto alzava lo sguardo per capire se fosse giunta a destinazione, ma la maggior parte delle volte lo faceva solo perchè incuriosita dalla massa che invadeva la carrozza ad ogni fermata... gente che frettolosamente entrava, spingeva e si aggrappava al primo appiglio disponibile.
In quei momenti potevo solo intravederla grazie ad una accelerata o una sterzata del macchinista... ma sapevo che era sempre li, difronte, avvolta nel suo cappotto scuro, con la borsa a tracolla che pendeva dalla sua spalla destra...
aveva una bellezza.... originale, pura, naturale... niente a che fare con tutte le donne che vedevo minuto dopo minuto prendere posto davanti a me, costruite, montate, pronte per un’altra battaglia a suon di trucco e trucchi in chissà quale piano di chissà quale grattacielo di chissà quale quartiere della city...
Delicatamente aveva tirato fuori dalla borsetta il suo ipod come per ricordarmi che questa sua naturalezza non poteva in alcun modo interferire con il piccolo grande esercito di cui lei stessa faceva parte e in cui lei, forse, rappresentava l’elemento più vero, più genuino.
l’altoparlante parlava, le scritte delle diverse fermate sul monitor presente in ogni vagone si susseguivano, minuto dopo minuto e tutta quella gente si apprestava a lasciare la carrozza con la stessa velocità con cui l’aveva presa solo qualche attimo precedente... chissà quali pensieri affollavano tutte quelle menti che stavano per cominciare a funzionare questa volta in via ufficiale..
chissà cosa stava pensando anche lei che aveva appena ripiegato la rivista ed era pronta a mettere piede davanti alla fila di gente che quel treno lo stava aspettando per scendere ancora più nel cuore di manhattan.
Ma questa era anche la mia fermata.
La metropolitana al mattino.... è come un’esercito pronto a dare battaglia su ogni fronte in cui si possa scorgere il nemico.

and i was ready, too.



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giovedì 15 febbraio 2007 - ore 04:56


superuomo o uomo semplicemente?
(categoria: " Vita Quotidiana ")


capita di ritrovarsi in una stanza che alcuni amici ti mettono a disposizione per un certo periodo di tempo, necessario per trovare una sistemazione con altre persone che poi diventeranno nuovi amici loro stessi. capita, come in questo momento.
accade perche’ un bel giorno qualcosa dentro di te cambia, e voglia di passare tutti i giorni nella Tua stanza proprio non ne hai... la stanza di tutti i giorni, quella con il cuscino morbido quanto lo vuoi tu.. diventa un po’ stretta con il passare del tempo.. hai voglia allora di stare un po’ per conto tuo, magari in una stanza piu’ piccola, lontano da casa, una stanza da condividere con qualcuno. E cosi ti ritrovi proiettato in una realta’ di cui conosci poco o niente e questo niente solo per sentito dire. Ma tu sei qui, perche’ l’hai voluto… molti invece questa cosa non l’hanno desiderata.. si sono trovati un giorno triste della loro vita, forse il piu’ triste… dentro una stanza buia, senza finestre, e dopo i primi giorni di assestamento sono cresciuti, assimilando e facendo proprie le regole del gioco di questa nuova maledetta situazione, trovando la chiave della stanza e uscendone piu’ forti di prima.
E’ una filosofa di un superuomo o di un uomo semplicemente...? Queste due tipologie di persone, che in questa stanza hanno vissuto per un po’ di tempo…che hanno avuto in comune una esperienza cosi profonda da far loro fare il salto....sono qualcosa di piu’ di un semplice uomo oppure hanno scelto/sono stati forzati dalla vita a diventare uomini e solo questo..?
Credo non sia importante il come… ma il risultato… quello che troverai fuori dalla stanza con il cuscino scomodo, che in entrambi i casi, ti avra’ aperto gli occhi per sempre.
solo... niente di cosi trascendentale, nessun superuomo di mezzo... una situazione comunque difficile da raggiungere al giorno d’oggi.. diventare semplicemente un uomo.




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sabato 10 febbraio 2007 - ore 23:22


in volo
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Stasera volevo solo fare un giretto in macchina.
domani c’è un volo che mi aspetta,
e questa è l’ultima cosa che avrei voluto fare,
lo sapevo da una vita;
un giretto con la mia golf blu elettrico.
mi mancherà tanto.
cosi.. ho fatto un po’ di chilometri,
sono tornato da una festa organizzata per me..
dalla quale ne esco con i capelli verdi e un piccolo vuoto dentro di me..
infine ho sentito 5-6 amici al telefono..

è stato fantastico, Tutto.
ho ancora la vena carica di mille emozioni.,

ho aperto le ali:

ma..

non è come il volo che ho preso tanto tempo fa,

oggi,
quella sensazione di aver perduto qualcosa per sempre non c’è più.
Questa è la certezza con cui parto, anzi riparto,
dato che per me, la vita, è un viaggio continuo.



Vorrei salutare tutte le persone che mi hanno dimostrato un sincero affetto in questi ultimi giorni..
..con questi messaggi,
che tre tra le persone cui tengo di più in assoluto, mi hanno dedicato.
Spero non si offenderanno se questa volta utilizzo le loro parole..
valgono più delle mie..
e le porterò con me ovunque andrò.
Vi voglio bene.




Ciao socio.
volevo salutarti.
cerca di stare in guardia la.
usa la testa perchè non ci sono io a coprirti le spalle.
mi mancherai ma spero sia il tuo trampolino.
a presto socio







Ciao Teo volevo solo dirti due
cose e chiedertene una
solo che volevo vedere l’espressione del tuo viso…
Allora spero solo che i prossimi tre
mesi siano per te una crescita
con assieme divertimento
nuove persone e una città
meravigliosa. Ti invidio un po’..
Ti abbraccio forte forte
e spero che porterai un po’ di me
con te..

TI VOGLIO BENE TANTO TANTO

Ho scritto queste due
righe veloci veloci.. in macchina

torna mi raccomando






Ecco un piccolo pensiero
da portare con te nel tuo viaggio.
Spero che ti porti fortuna, e
che specialmente, non ti faccia dimenticare di me!
Questo sai che non sarà un
semplice viaggio di "formazione"
tornerai più uomo, e con ancora più progetti da realizzare.
voglio comunque che tu sappia
che il bene e l’affetto che
provo per te non potrà svanire.
Ti mando un bacio e un abbraccio forte forte..
Buon viaggio! Ti voglio bene








UN SALUTO A TUTTI,
poi vi mando le spese via posta per i diritti di accesso al mio blog

ci sentiamo,

prima o poi.




e ora..

continuiamo questo viaggio..


so già quale sarà la mia prossima tappa, vero?
ma..

intanto staccami questo biglietto di sola andata.


destinazione paradiso città




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domenica 4 febbraio 2007 - ore 12:11


due
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ho scritto qualche parola per una persona..
ora.. sapete che non faccio mai leggere cose private nel mio blog, però tra poco parto, e tutto il resto non lo so, non so come andrà a finire. So solo che esistono dei momenti nella vita, bisogna essere fortunati per sbatterci contro e viverli intensamente, bisogna anche essere pronti a mettersi in gioco e capire.. capire che forse non c’è tempo, forse l’unico tempo che rimarrà è quello che è stato, che non potrà più tornare.. ma questo tempo, questi pochi giorni di inizio febbraio sono stati momenti talmente magici e significativi, che comunque, adesso, sono felice; sono felice anche se domani sarà un pò più difficile tenere il sorriso e poter solo immaginare una figura slanciata che sta cercando dei foglietti per la sua agendina in una libreria di padova..
Tra qualche riga dirò.. "la mano del destino è stata crudele" .. che strano, io che non credo nel destino.. forse si, invece, tutti mi dicevano "quando meno te l’aspetti.." e per me, questo, dopo due anni, è stato il periodo in cui non l’avrei mai potuto nemmeno immaginare.. sperare si, perchè mi faccio dei viaggi molte volte.. perchè di fantasia, mi alimento, tutti i giorni.
Ho deciso di dividerla in due pezzi questa favola, senza nessun tipo di imbarazzo, perchè se è il cuore a parlare per te, possono parlare tutti, persino chi ha ricevuto in dono solo le orecchie per ascoltare; una parte sento di poterla trasmettere a tutti perciò tutti potranno leggerla, se vorranno.
L’altra parte la tengo stretta solo per Questa Persona, perché solo una persona speciale come lei può capire.
Vorrei chiudere con l’ultimo mio post, quest’ultimo mio post, perchè credo sia il modo migliore per raccontarmi, e per descrivermi. Perchè questo è il significato che ho sempre cercato di trasmettere, tutto ruota attorno ad alcune emozioni, una più particolare delle altre.. io queste cose non le avrei mai potute disegnare, se non avessi avuto una persona capace di farmi prendere una matita, i colori, e farlo.. non le avrei mai potute suonare se non avessi avuto una persona che mi avesse insegnato a creare una simile melodia; non avrei mai potuto farlo se non avessi trovato una persona capace di farmi qualcosa dentro.. capace di farmi arrivare a due.


Tutto questo è per te, e per quello che hai provocato in me.
silvia.




[prima parte]

C’è un filo comune che lega tutte le storie d’amore, quelle destinate a durare in eterno e quelle lunghe solo qualche battito d’ali, quelle che porteranno i protagonisti ad elevarsi e migliorarsi e quelle invece in cui non ci saranno vincitori, solo vinti.
Il filo comune però non è qualcosa cui tutti possono attingere. E’ la ricerca di uno stato d’animo che si manifesta tramite le emozioni provate da qualcuno nel passato.. si tratta di scoprire insieme, trovare la manifestazione migliore di questo stato d’animo, e viverla insieme in un armonioso tutt’uno. E questo possono farlo solo alcune persone, alcuni temerari che credono ancora nell’amore vero, unico non necessariamente perché inciso sulla pelle di una specifica persona, unico invece nel suo manifestarsi, profondo e meraviglioso.
Queste persone sono speciali.
E’ come sfogliare un libro, non un libro qualsiasi, un libro che è punto di partenza per la tua ascesa. Un libro chiamato "piccolo principe" ad esempio. Un libro che ha una storia particolare perché proviene da una persona speciale, insomma.. il cui valore non sta solamente nella semplice lettura delle pagine numerate del testo, ma soprattutto in tutte le pagine non numerate al di fuori di esso.. nascoste in esso.. pagine con questi nomi: gesto, momento, unico, semplicità, amore.
In questi ultimi giorni mi sono capitate delle cose incredibili. Meglio, mi è capitato qualcosa di incredibile. Meglio ancora, ho scoperto una persona speciale. Una che ha vissuto una storia d’amore, una che ha letto tutte le pagine del "piccolo principe", numerate e non, una che è stata a contatto con una persona speciale e di questa ne ha subito l’attrazione e ha vissuto tutta la sua straordinarietà; una ragazza che è Perfetta, mi verrebbe in mente.. anche se sono il primo a non credere nella perfezione, ma è il solo termine che mi viene in mente per descriverla.. perfetta cosi com’è con i suoi pregi e i suoi difetti (io però ne ho trovati davvero pochi, magari tra un pò qualcuno riuscirà a farla smettere di fumare..), con le sue parole tenere e con i suoi sguardi infiniti, con addosso un paio di jeans di una settimana cosi come con un asciugamano improvvisato gonna solo per la gioia dei miei occhi, affascinati davanti a lei, che le mette in mostra quelle splendide gambe che ha.. una stella che sta continuando a crescere e illuminare tutto ciò che circonda; non ho ancora trovato il suo limite..
credo sia solo la paura di diventare troppo grande, e di far esplodere tutto e tutti intorno a lei.
perfetta ai miei occhi, forse, perchè una parte di lei.. la posso vedere in me.



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domenica 28 gennaio 2007 - ore 11:36


there’s something in the air
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ci sono momenti in cui tutto è fermo. E per tutto intendo quello che ti circonda, l’ambiente, lo spazio, i giorni.. ma intendo soprattutto te stesso. Ti muovi e ti sembra di rimanere fermo, un gesto diverso dal giorno prima e realizzi che fa comunque parte della tua quotidianità. La tua mente che sembra rifiutarsi di voler collaborare a uscire da questo immobilismo.
E’ un immobilismo che non è positivo. E non è positivo perché il tempo scorre, inesorabile, senza chiederti il permesso, e tu sei li, incerto sul da farsi..senza sapere bene dove andare a sbattere; cosi, non appena qualcuno ti da un pizzicotto e tu ti svegli dal tuo torpore, l’unica cosa che puoi constatare è che il mondo intorno a te è cambiato e tu non ti sei adeguato a questo cambiamento.
Non hai cambiato pelle.
Alcune volte è una cosa quasi inconscia, uno non se ne rende nemmeno conto, convinto che la sua sia la scelta migliore, forse perché l’ambiente come era gli andava bene, lui non voleva il cambiamento, ne prima, ne a maggior ragione, adesso.
Altre volte invece siamo costretti ad accettare di percorrere sempre lo stesso cammino, circolare, senza mai trovare la deviazione decisiva, quella che ci faccia calpestare anche altri terreni, non sempre le stesse impronte.
E tutto scorre cosi in maniera lineare, senza sussulti, quasi non ci rendiamo conto nell’alzarci, lavarci, far colazione guardarci allo specchio, andare a lavoro, lavorare (o far finta), tornare, cenare, un po’ di tv o un po’ di compagnia e andare a letto.. quasi non ci rendiamo conto che la nostra vita è piatta per default.
E scopriamo senza neanche troppe sorprese che l’unico modo per distinguere il martedì dal giovedì, il mercoledì dal lunedì ..è il calendario, che ci torna utile la mattina, e solo quella, perchè nel pomeriggio già ne avremo bisogno una seconda volta.
E questo immobilismo pervade la nostra vita, i nostri giorni, noi stessi.
Eppure..una mattina ti alzi, fai colazione, tutto sembra ripetersi come sempre avviene.. però ti guardi allo specchio prima di uscire di casa, c’è qualcosa nell’aria.
ed è per questo che forse ogni tanto, anche se sai che la prossima mossa sarà andare a lavoro, ti senti più leggero.



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