Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti!
UTENTI ONLINE:
"Sapevo che non sarebbe durato, che questa pace sarebbe volata via come se mi venisse strappata dalle braccia, e io l’avrei inseguita, io, la più disperatamente sola tra tutte le creature di Dio, per riportarla indietro."
Da ’Intervista col Vampiro’, Anne Rice
(questo BLOG è stato visitato 7679 volte) ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Ciò che si fa girare torna sempre indietro girando..
Espedienti disgustosi, bassezze squallide, ridicoli sotterfugi... Che cosa mi tocca vedere!
Mi consola, però, pensare che, in questo modo, ci si...tira la zappa sui piedi, come si suol dire. Non mi stupisce, tutto questo, no. Sono piccola, non scema, e capisco molto più di quello che lascio credere.
DEVO STARE AL MIO POSTO, dice qualcuno. Ebbene, il mio posto è quello in cui mi trovo ora.
Per qualche giorno, dallinizio del tour de force da esami di maturità, ho seguito orari da soldato Jane.. Mi svegliavo la mattina presto, alle nove cominciavo a studiare e mi fermavo a mezzogiorno e mezzo circa, poi riprendevo alle tre e mi fermavo di nuovo alle sette... Dopo cena, dalle nove alluna minimo.. Inoltre, nonostante allora di andare a letto fossi distrutta, non riuscivo ad addormentarmi a causa della preoccupazione e lo stress...Ma dopo appena una settimana non ce la faccio già più! Stamattina, alle dieci ho preso sonno sul libro di filosofia!! Mi sono svegliata a mezzogiorno di soprassalto.. E con un male al collo assassino... Il bello è che prima nemmeno sono riuscita a studiare come si deve, per quelloretta scarsa in cui ho retto, tanto ero rincoglionita dal sonno... Bo, magari cè gente che riesce a studiare così tanto senza cadere addormentati, ma non davvero non riesco a reggere lo sforzo! Oddio... Comincio proprio ad angosciarmi... Non ce la farò mai a vedere la fine di questo maledettissimo incubo!!!!
Piuttosto che mettermi a studiare, oggi, mi sbatacchierei la testa contro il muro per mezzora... Me misera! Me derelitta! Me che non ha voglia di fare un cazzo e invece deve studiare come unassassina! Mannaggiaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!
Ok... Corsetta, e poi sui libri... E che la forza sia con me.
CARMINA BURANA Fortuna imperatrix mundi: O Fortuna
O Fortuna, velut Luna statu variabilis, sempre crescis aut decrescis; vita detestabilis nunc obdurat et tunc curat ludo mentis aciem, egestatem, potestatem dissolvit ut glaciem.
Sors immanis et inanis, rota tu volubilis, status malus, vana salus semper dissolubilis, obumbrata et velata michi quoque niteris; nunc per ludum, dorsum nudum fero tui sceleris.
Sors salutis et virtutis michi nunc contraria est affectus et defectus semper in angaria. Hac in hora sine mora cordum pulsum tangite; quod per sortem sternit fortem, mecum omnes plangite.
La Fortuna, imperatrice del mondo: O Fortuna
Oh Fortuna, come la Luna mutevole, sempre crescente o calante; vita orribile ora soffochi, ora sollevi come un gioco, la miseria, il potere dissolvi come fosse ghiaccio.
Destino terribile e vuoto, ruota che gira, volubile, perversa, inutile è la buona sorte tu sempre tutto distruggi, oscurata e velata comunque mi dai la luce; ora per tuo gioco, il mio nudo dorso espongo alla tua infamia.
Il Destino in salute e virtù ora mi è contrario è appesantito e schiacciato sempre nella schiavitù. Così ora senza ritardo toccate le corde vibranti; poiché attraverso il Fato essa abbatte il muro, voi tutti, piangete con me.
Ma che goduria sapere il latino e capire i Carmina Burana! Oggi mi sento molto classica e apocalittica... Ok ok... Adesso vado a studiare. Ma il mio orario di Inizio Martirio sono le nove in punto, il che significa che ho ancora un quarto dora di cazzeggio...
Oddio che stanchezza... Stanotte sono andata a letto tardissimo, non ho dormito niente e sono in piedi dalle sette per studiare.. Non ne posso proprio più. E il peggio deve ancora venire, mannaggia...
Fuori cè larcobaleno.. Potrei morire qui! Erano anni che non lo vedevo, erano anni che non ammiravo il sole mischiarsi alla pioggia.. E il cielo ancora tuona! Ma il sole resiste accerchiato dalle nuvole... Latmosfera è talmente densa che quasi ho paura..
"a volte mi dici: insegnami ma io so bene che sono parole sfuggite. infatti, quando ti rispondo che non si può apparecchiare una tavola per il pranzo se la tavola è già apparecchiata, tu anzichè cominciare a sparecchiarla mi fai rispondere dai ’classici’.
così, ogni volta io non parlo con te, parlo con i classici. e nulla comincia mai.
la domanda era questa: quando comincerai? include l’altra: quando cominceremo? a chi farla?
non mi è stato facile farla a te, perchè c’è un gap tra il mio desiderio di te e il rispetto che ho di te. pensa che io ricerco le ragioni del fatto che mentre dico ti voglio bene, tu rispondi ’bene non è amore’... è come dover costruire uno stadio per giocare una partita.....
tu leggi autori che credi importanti. (non trascurare questa mia paroletta ’credi’) da loro ’hai notizia’ che il tempo passa, in testi che affascinano chi è coltivato al punto da saperli gustare. e certo tu li sai gustare nel modo in cui riesci a esplicare le tue capacità, secondo come ti è stato insegnato.
ma il tempo è plurale, non lo sai? per certe cose c’è ancora tempo, per altre succede che non ce n’è più.... bisogna capire le priorità dei tempi, non scordare mai che il tempo è plurale.
ma che il tempo passa tu non te ne accorgi, per questo non fai niente, adesso ne sono certo.
se te ne accorgessi, ti chiederesti quale tempo passa, per chi, per che cosa e perchè, spero.
’la paroletta ’spero’ non si riferisce soltanto alla tua intelligenza ma anche al tuo saper leggere ciò che non è ’classico’.
a una persona ignara di tecniche mnemoniche, imparare un sonetto richiede ben dieci minuti, se ci riesce.
a una persona inesperta, imparare a pensare in modo ’altro’ richiede più di... dieci minuti, se ci riesce.
a entrambe, imparare a vivere in modo ’altro’ richiede ancora un.... po’ di più, se ci riescono.
è questione di un particolarissimo tempo, che tuttavia bisogna avere (la gente dice ’trovare’), da queste parti lo chiamano il ’metime’, ed è un impegno che può far paura, si sa.
qualcuno rimuove la paura con l’ironia, ignorando che imparare non significa perdere di quello che si possiede già.
qualcuno banalizza, ignorando che la vita che si vive dipende dalla capacità di ottenerla, di assecondare la ’fortuna’.
qualcuno prende... tempo, ignorando che il problema non lo risolve il suono della campanella dell’ultima ora.
la domanda era: tu quando cominci?
’dicunt’ è la cosiddetta saggezza popolare che però nei casi specifici crolla miseramente: l’esperienza è quella cosa che quando te la sei fatta non ti servirà più: tutto scorre, è nel ’panta rei’ di cui hai letto, ma l’idea profonda sottintesa è che tutto è sempre ineguale, un’idea assai complessa e difficile da penetrare, soprattutto per chi mentalmente rimane nella scuola che insegna a guardare piuttosto che a ’sentire’, a pensare in modo altro e a ’fare’.
c’è una piccola grande frasetta, un insegnamento primario, interno al mio sadhana formativo. me la diedero da bambino, con una preparazione e una cerimonia solenne che mi impedirono la delusione di una bambinesca attesa di un...dolce.
può durare tutta la vita. se pure tu la consideri un regalo, non farne un soprammobile.
non so se ne capirai la portata e quanto ti potrà giovare, dipende da quanto imparerai a uscire dalla Emma che oggi sei. tradotta dalla lingua kannada dice piu o meno così: "E’ COME PENSO, O SEMBRA COME PENSO?"
una persona occidentale, del tutto ineducata ai milioni di sfumature in cui può avventurarsi la mente umana capace di leggersi, potrebbe cominciare ad affrontare quella frase ponendosi in ogni occasione questa domanda preliminare:
"io credo che sia così, MA SE POI NON E’ VERO?"
SE POI NON E’ COME CREDO?????
a me SALTANO SEMPRE in mente solo le prime tre parole: E SE POI....? sono come uno scudo.
ma nessuno ha l’umiltà di farlo. quando non ci arrivano con le proprie forze mentali, si aggrappano all’autorità dei...grandi nomi.
è questo mi fa dire che i docenti sono come i vecchi postini, che portavano ad altri un pacco preparato da altri. la mia maestra precisa così: CHI SA FA, CHI NON SA INSEGNA. come dire che chi insegna è solo un trasportatore di contenuti di produzione non sua, fatta salva la sua personale capacità di farsi ’educatore’ (ma in che senso?).
perchè, vedi, se tu hai contatto serio con le persone che ogni giorno professionalmente ’fanno’ le cose, per esempio resti in discussione permanente con un archeologo militante, tu ’sai’ che le cose prima accadono e dopo vengono scritte, negli atti dei convegni e in pubblicazioni scientifiche. dunque ciò che è stato già scritto non contiene ancora il nuovo..
non basta l’autorità dei testi divulgativi che circolano nella scuola media, aggiornati con ovvi ritardi, per esser certi dell’uso del vino al tempo dei romani, nè può passare come vino ’romano’ quello oggi imbottigliato dai vigneti coltivati nei viridari pompeiani allo stesso posto in cui sono state trovate le radici fossili delle antiche viti. spero che, quando queste notizie passeranno nei testi scolastici, non venga scritto che a pompei si brindava col fiano irpino vinificato in purezza....
sai che ti dico? quando poi ci accertiamo che la scienza ha visto oltre non è....educato dare ai testi studiati la colpa del proprio non averne dubitato.
in italia ho sentito questa barzelletta: "conosci l’inglese?" "no, l’ho studiato a scuola!" a me non sembra affatto una barzelletta, hai capito perchè?
un baciotto sugli occhi che hai....che sembrano chiedere aiuto..... stupendi per entrare di soppiatto........in me......"