Messaggio
di GWEN da commentare:
 Emily Dickinson ha passato 25 anni circa (credo o 20 o boh) chiusa nella sua camera da letto. Non usciva mai e scriveva, scriveva, scriveva e non incontrava mai nessuno, al massimo parlava attraverso un spiraglio della porta e sempre per pochi minuti... ha scritto le più belle poesie della letteratura mondiale da quello stanzino. Io mi chiedo... ma come cazzo faceva? Cioè di solito quando qualcuno ti chiede "come va?" poi aggiunge sempre "coshai fatto di bello ieri/oggi/nel week end?" (e si può dire week end anche per quanto riguarda Emily perché era anglofona)... Lei che cazzo rispondeva? Ho mangiato, ho letto, ho SCRITTO!!!! E come faceva ad avere sempre cose da scrivere e da dire?? E come faceva a non annoiarsi? Io è da un po che non esco e mi taglierei le vene per lungo... Bah misteri della fede. |
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COMMENTI:
Autore:
Giulios
( sabato 8 aprile 2006, ore 22:25
)
certo, tuttavia quando ci si costruisce un proprio mondo immaginario si vive solo di fantasia...che può essere molto più appagante della realtà
Autore:
GWEN
( sabato 8 aprile 2006, ore 20:54
)
sì ma certe emozioni o certe esperienze le vivi perché vieni stimolato dalle stesse
Autore:
Giulios
( sabato 8 aprile 2006, ore 15:03
)
la mente di un artista può elaborare qualsiasi visione senza doverla vivere come esperienza per poterla desrivere...è questo che differenzia gli eclettici dai comuni pragmatici.
Autore:
GWEN
( venerdì 7 aprile 2006, ore 15:11
)
io non amo la poesia in generale... però la cosa che mi sconcerta di + è come cazzo ha fatto a trovare sempre qualcosa da dire...
Autore:
momo
( venerdì 7 aprile 2006, ore 12:17
)
ha scritto le più belle poesie della letteratura mondiale da quello stanzino
pensa che per me, opinione personale, tantissime sue opere non valgono più di un fotoromanzo
Autore:
moretta
( mercoledì 5 aprile 2006, ore 22:47
)
amen