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artemide70, 37 anni
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ho visto tante cose...quella più bella il viso di mia figlia appena nata..una sensazzione unica, indescrivibile....

STO ASCOLTANDO

il mio numero UNO!!!



ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata

“Addio” è una parola immensa e difficile, a volte la diciamo per necessità e forse non badiamo tanto ad essa e non pensiamo alla sua potenza, ma quando è il cuore a suggerire questa parola e la mente a comporla, quando le lacrime bagnano le labbra di chi la pronuncia e serra quelle di chi la riceve, quando un attimo diventa una vita...
in quel momento in quei pochi secondi necessari alla pronuncia,capiamo la vera natura di questa parola.
Non usate questa parola senza la mente, non usate questa parola senza il cuore !
Ora provate a sostituire in lettere “addio” in “ti amo”.






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martedì 15 gennaio 2008 - ore 13:32


CERCAMI
(categoria: " Musica e Canzoni ")



Cercami
come quando e dove vuoi
cercami
è più facile che mai
cercami
non soltanto nel bisogno
tu cercami
con la volontà e l’impegno...rinventami!
Se mi vuoi
allora cercami di più
tornerò
solo se ritorni tu
sono stato invadente
eccessivo lo so
il pagliaccio di sempre
anche quello era amore però...
Questa vita ci ha puniti già
troppe quelle verità
che ci son rimaste dentro...
Oggi che fatica che si fa
come è finta l’allegria
quanto amaro disincanto...
Io sono qui
insultami,feriscimi
sono così
tu prendimi o cancellami...
Adesso si
tu mi dirai che uomo mai...ti aspetti.
Io mi berrò
l’insicurezza che mi dai
l’anima mia
farò tacere pure lei
se mai vivrò
di questa clandestinità per sempre...
Fidati
che hanno un peso gli anni miei
fidati
e sorprese non avrai
sono quello che vedi
io pretese non ho
se davvero mi credi
di cercarmi non smettere no...
Questa vita ci ha puniti già
l’insoddisfazione è qua
ci ha raggiunti facilmente...
così poco abili anche noi
a non dubitare mai
di una libertà indecente
io sono qui
ti servirò ti basterò
non resterò
una riserva, questo no...
Dopo di che
quale altra alternativa può...salvarci!
Io resto qui
mettendo a rischio i giorni miei
scomodo si
perché non so tacere mai...
Adesso sai
senza un movente non vivrei..comunque.
Cercami...cercami...non smettere



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lunedì 19 novembre 2007 - ore 13:43


Into The Night
(categoria: " Musica e Canzoni ")


Like a gift from the heavens
It was easy to tell
It was love from above
That could save me from hell
She had fire in her soul
It was easy to see
How the devil himself could be pulled out of me
There were drums in the air
As she started to dance
Every soul in the room keeping time with their hands

And we sang a, away, away, away
And the voices rang like the angels sing
And singing a, away, away, away
And we danced on into the night
And we danced on into the night

Like a piece to the puzzle that falls into place
You could tell how we felt from the look on our faces
We were spinning in circles with the moon in our eyes
No room left to move inbetween you and I
And we forgot where we were
And we lost track of time
And we sang to the wind as we danced through the night

And we sang a, away, away, away
And the voices rang like the angels sing
And singing a, away, away, away
And we danced on into the night
And we danced on into the night
And we danced on into the night

Like a gift from the heavens
It was easy to tell
It was love from above
That could save me from hell
She had fire in her soul
It was easy to see
How the devil himself could be pulled out of me
There were drums in the air as she started to dance
Every soul in the room keeping time with their hands

And we sang a, away, away, away
And the voices rang like the angels sing
And singing a, away, away, away
And we danced on into the night
A, away, away, away
And the voices rang like the angels sing
And singing a, away, away, away
And we danced on into the night
A, away, away, away
A, away, away, away
Singing a, away, away, away
And we danced on into the night

Bellissima poi lui ha una voce da brividi



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martedì 23 ottobre 2007 - ore 12:32


Lutto
(categoria: " Vita Quotidiana ")





nei giorni scorsi è morta mia zia materna a cui ero molto affezionata, sin da piccola si era creato un rapporto speciale, anche perchè alla mancanza di mia mamma lei ha cercato per quanto poteva, fammi sentire meno il senso di abbandono, era come fossi orfana, mio padre lo vedevo si e no la domenica. Trascorrevo molto tempo a casa sua aveva un vecchio casale circondato da campi con ogni coltura, ero attratta da tutto era una piccola fattoria, si faceva tutto in casa, non si comprava quasi nulla al supermercato, aveva ogni tipo di animale, aveva molti alberi da frutto ed un giorno feci una scoperta i cacchi che buoni, ne andavo pazza, allora mio zio mi diede un ramoscello per piantarlo a casa e così feci, bhe quel albero esiste ancora, e poi prendere l’acqua dal pozzo, quasi ne ero spaventata non riuscivo a vedere dentro a malapena riuscivo a tirar su il secchio, e il caminetto nella stanza principale era simile a questo tranne che dai lati era chiuso con due blocchi di marmo dove ci si poteva sedere



che bella atmosfera tanti bei ricordi che quasi avevo dimenticato, ma mi basta pensare a lei e tutto riaffiora


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giovedì 20 settembre 2007 - ore 12:57


L’incontro
(categoria: " Riflessioni ")


A volte, come quando si usa una macchina fotografica di
cui si metta a fuoco l’obiettivo, all’improvviso, sullo sfondo
della nostra vita quotidiana, si distacca una persona sino ad
allora sconosciuta. Molto spesso è un dettaglio intimo quel-
lo che risveglia il nostro interesse: un particolare fisico, una
frase, una battuta di spirito, un gesto che ci ricorda qualcosa
che nel nostro subconscio ha lasciato un’impronta partico-
lare. Come scriveva Stendhai, le nostre impressioni allora si
«cristallizzano»: desideri e attese convergono su quell’essere
che ai nostri occhi è già eccezionale; ma il fenomeno è
ancora talmente irreale che il minimo elemento negativo, il
minimo fattore di perturbazione può arrestarlo, e ci dimen-
tichiamo allora di questa nostra passeggera emozione come
se non fosse mai esistita. In altri casi invece può stabilirsi un
gioco sottile di iniziative e di reazioni che permetteranno a
questa’attrazione di amplificarsi stabilizzandosi su una base
sempre più solida di mutuo consenso.



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giovedì 26 luglio 2007 - ore 13:45


delusa da una persona ke ritenevo amica
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Non fidatevi mai delle vere amicizie...finiranno solo x deludervi...fingono solo di volerti bene...x farti contenta ma x loro servi solo a qualcosa.......e noi ci caschiamo sempre..!!!Le bugie hanno le gambe corte...la vertità viene sempre a galla....





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venerdì 20 luglio 2007 - ore 11:14


La coerenza dei comportamenti
(categoria: " Riflessioni ")


“Uno dei principali bisogni dell’uomo è quello di sentirsi dire che il proprio comportamento è coerente e razionale. Ogni comportamento che ci appare irrazionale minaccia il nostro senso di salute e integrità mentale. Quando ci comportiamo in modo inesplicabile, ci sentiamo costretti a trovare una spiegazione logica per rendere sensato ciò che pensiamo o facciamo” (White e Gilliland 1975).

La tendenza più sentita dalla gente è quella che spinge ad inserire un atteggiamento in un sistema ampio, dotato di stabilità e di coerenza. E’ molto difficile misurare la coerenza tra atteggiamenti e comportamenti (che dipende dalla volontà e dall’integrità della singola persona ed è influenzabile dal contesto in cui si trova). In ogni caso, dalle ricerche finora condotte, non si sono trovate evidenze di una stretta correlazione tra essi nella media della popolazione adulta.

Secondo Argyris, esponente dell’”Action Science”, negli individui possono coesistere due tipi di teoria alla base dei progetti di azione: la “teoria dichiarata”, che esprime i loro valori, credenze e atteggiamenti, e la “teoria in uso”, quella che essi seguono nella realtà di tutti i giorni. Spesso si verificano delle divergenze significative tra le due teorie, di cui talvolta non si è pienamente consapevoli. Anzi, si vengono a creare allo scopo delle vere e proprie “routine difensive” (Argirys 1995). Aggiunge lo studioso: “Fu piuttosto sconcertante trovare che gli individui sviluppano progetti atti a mantenerli inconsapevoli dell’incongruenza; e lo fanno quando le questioni sono tali da creare imbarazzo o minaccia” (Argirys 1990). Questo si nota anche in situazioni di lavoro nelle quali rimozioni e omissioni inconsapevoli convergono nel rafforzare interessi di gruppo o individuali.

Un comportamento incoerente tende (ma non sempre) a verificarsi più facilmente:

· quando manca il controllo: quanto più una persona ritiene che un comportamento sia controllabile tanto più forte sarà l’intenzione ad agire coerentemente (Ajzen e Madden 1986) (la saggezza popolare dice: “l’occasione fa l’uomo ladro”).

· quando non c’è esperienza diretta: se gli atteggiamenti non si sono formati per esperienza diretta e/o non sono stati confermati più volte sarà più facile che diminuisca la possibilità di coerenza.

· quando c’è molta tensione: in casi di grande tensione e limitatamente nel tempo può verificarsi anche nelle persone normali una mancanza di coerenza. La persona, inconsciamente, agisce senza coerenza di fronte a situazioni diverse.

· quando le situazioni sono troppo confuse: in ambiti lavorativi nei quali è difficile prevedere le decisioni, che si generano dall’incrociarsi fortuito e confuso di linee di razionalità diverse, si verificano talvolta scelte/comportamenti non causati dagli atteggiamenti mostrati. In genere, di queste scelte e comportamenti si tende a dare una giustificazione retroattiva (il meccanismo è quello della “razionalizzazione”) .


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lunedì 2 luglio 2007 - ore 13:26


Catarrhal Noise
(categoria: " Musica e Canzoni ")




E come mancare ad un loro concerto venerdi sera al village....non serve commentare ma solo sentirli sono unici nel loro stile....
è un gruppo heavy metal demenziale del Veneto nato a Noale, in provincia di Venezia....
Il loro genere viene ufficiosamente chiamato "Rock Boaro".
La particolarità che li contraddistingue sono i loro testi, in rigoroso dialetto veneto difficilmente comprensibile agli abitanti di altre regioni. Grazie ai loro energici spettacoli dal vivo, che includono siparietti cabarettistici alcuni dei quali vengono riproposti nei loro album, si sono creati un largo seguito di pubblico soprattutto in Veneto ma anche nelle regioni confinanti.


duillio.....

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martedì 19 giugno 2007 - ore 13:40


Come passa il tempo....
(categoria: " Vita Quotidiana ")



SEI anni fa a questa ora ero in ospedale in sala
travaglio sofferente tra una contrazione e l’altra
l’ostetrica mi faceva un sacco di domande alle
quali non so nemmeno cosa ho risposto, solo
una ricordo molto bene "allora il nome della bimba"
ha già il nome! ne avevo pensati alcuni, ero indecisa
e invece, così senza esitazione ho risposto SOFIA...
E da lì a poco esattamente alle 14.31 è nata...
per pochi secondi l’ho tenuta nel mio petto, questo
mi ha fatto in un certo modo sembrare meno
doloroso tutto, mentre pensavo a quante volte mi
ero immaginata il tutto ma non ci sono mai andata
nemmeno vicino...
ma non ho rimpianti sono fiera di lei il mio piccolo
grande amore...


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giovedì 14 giugno 2007 - ore 13:04


pelle
(categoria: " Amore & Eros ")


La pelle è il principale organo sessuale extragenitale del corpo umano:
di solito viene grossolanamente sottovalutata dalla maggior parte degli uomini, che tendono a concentrarsi su altre parti più importanti; le donne sono in grado di capirne meglio la funzione.
Dice lei: "L’odore e la qualità della pelle di un uomo probabilmente sono all’origine dell’attrazione (o della repulsione) sessuale in misura maggiore di qualunque altra caratteristica del corpo, anche se non ce ne accorgiamo".
La stimolazione della pelle è una delle componenti più importanti del
sesso. Non solo la sensazione che si prova toccandola o facendosela toccare, ma la freschezza, la consistenza e l’elasticità stimolano un’intera gamma di sensazioni sessuali. Per certe persone è possibile aumentare queste sensazioni aggiungendo altri stimoli tattili, quelli dati dalla pelliccia, dalla gomma, dal cuoio o dai vestiti attillati, per esempio.
E una parte della risposta sessuale umana che viene sempre sottovalutata.




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lunedì 21 maggio 2007 - ore 13:12


Gli occhi
(categoria: " Riflessioni ")





Come, se non con gli sguardi, trasmettere all’altro questa
emozione? Non sono forse gli occhi lo «specchio dell’ani-
ma», come vuole la tradizione? Per quanto si possa voler
dissimulare, l’occhio è l’interprete più diretto e più efficace
dei nostri intimi sentimenti, e rivela all’altro i nostri desideri.
Sebbene discreto quindi, il nostro gioco è facilmente
percettibile, perché siamo tutti avidi di scoprire la possibilità
che altri possano essere affascinati da noi.
Il narcisismo (l’amore che portiamo a noi stessi) sottende
la maggior parte dei nostri slanci affettivi: gli sguardi degli altri
sono soprattutto un omaggio che interpretiamo come più ci
aggrada, la conferma dell’immagine ideale che ci facciamo
della nostra persona. La motivazione fondamentale dell’a-
more è essere amati. L’omaggio insistente che ci fa lo sguar-
do dell’altro è quindi molto facilmente fatto proprio dal
nostro narcisismo che viene di conseguenza stimolato.
Tutta la mitologia popolare si è accanita a distinguere
l’occhio dagli altri attributi fisici. Non si diceva della gente
sospetta di stregoneria che portava il «malocchio»? Che la
potenza del loro sguardo bastava da sola a incantare la
gente, e ad attirare sui loro nemici le peggiori calamità?
L’occhio non è soltanto indispensabile alla funzione visiva.
È considerato, e la terminologia comune lo prova, un orga-
no estremamente attivo e capace di interpretare qualsiasi
ruolo: sarà incantatore, seduttore, provocante, penetrante,
freddo, glaciale, oppure, al contrario, di fuoco; è possibile
con lo sguardo spogliare o accarezzare, e «mangiare» o
«divorare» con gli occhi.
Una donna, se le circostanze lo permettono (ma ciò vale
anche per l’altro sesso), dirà con orgoglio di un uomo che le
ha dimostrato interesse: «non mi ha detto granché, ma il suo
sguardo non mi ha lasciato mai». Una delle lamentele più
comuni delle mogli insoddisfatte dei loro mariti è che sono
incapaci di notare un vestito o una nuova pettinatura, in-
somma che non sanno più «guardarle».
Quando una donna mette in atto tutte le sue seduzioni,
particolarmente ricca è la gamma dei suoi sguardi: lusin-
ghieri, carezzevoli, sbarazzini, provocanti, pudichi... Le infi-
nite possibilità dell’occhio permettono qualsiasi artificio:
sguardo abbassato con modestia, occhi spalancati con can-
dore, sopracciglia che sventagliano sguardi di sottecchi...
La donna sa utilizzare questi espedienti per istinto, ma
anche per opera dei propri condizionamenti culturali, men-
tre nell’uomo la fatuità o la dissimulazione sono male accet-
tate. Mentre «lo sguardo che spoglia» del playboy di profes-
sione, anche se raramente manca di impressionare, può
essere spesso considerato offensivo, la donna che si sente
ammirata da uno sguardo che apprezza la sua figura e i suoi
gesti non rimarrà a lungo insensibile ad un omaggio che la
sfiori discretamente.
La carezza con gli occhi presenta quindi il vantaggio di
essere al tempo stesso non insistente ed esplicita, di poter
essere convincente senza rischiare d’offendere.
È sempre possibile rifiutare un approccio amoroso, ma è
altrettanto facile accoglierlo, ed è con lo sguardo che la
persona desiderata darà il suo primo assenso. Natural-
mente questa reazione, raramente definitiva, potrà essere
rimessa in discussione per il sopraggiungere di un qual-
siasi errore o avvenimento; tuttavia questo muto incontro
degli occhi comporta un progresso nella qualità del rap-
porto, e anche se in seguito l’uomo e la donna dovessero
rinnegare questa loro promessa di intimità, non si consi-
dererebbero più comunque degli estranei.



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