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sempre casual, tendente allo straccione, è che mi affeziono ai miei vecchi capi di vestiario

ORA VORREI TANTO...

Poter ascoltare la mia donna quando mi dice "Ti amo", ma anche semplicemente tre orete di sesso andrebbero benone

STO STUDIANDO...

un benemerito cazzo

OGGI IL MIO UMORE E'...

generalmente buono, le uniche cose che mi preoccupano sono di carattere sentimentale, ultimamente frequento una bella donna dal carattere molto ma molto instabile, il che mi rende instabile

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Chiederti se riuscirai mai a innamorarti ancora... ricordare che l'ultima volta che hai detto "ti amo" risale a tanto di quel tempo fa da farti pensare che forse non riproverai mai + quella stupenda sensazione... e chiederti se forse non sei uno scemo a voler cercare l'amore nelle chat, illudendo gli altri ma soprattutto te stesso...

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Ciao io sono Alberto Gottardo, alias AlGot: sono un uomo di 30 anni e sto decidendo cosa fare da grande.
Sono corrispondente per Padova e provincia per l’agenzia ANSA e collaboro anche col Corriere del Veneto e qui di seguito immetterò gli articoli che verranno pubblicati, un pò come leggere il "giornale di domani"


giovedì 2 marzo 2006 - ore 19:18


Sul Gazzettino di oggi: l’aviaria
(categoria: " Vita Quotidiana ")


I gatti europei farebbero bene a seguire l’esempio di Silvestro, il gatto dei cartoni animati, che insegue il canarino Titty senza mai acciuffarlo e mangiarselo. A differenza del mondo dei cartoons, non c’è nulla di cui ridere nelle vicende dell’influenza aviaria, e il gatto randagio morto in Germania getta uno spettro sinistro sull’evolversi dell’epidemia di influenza aviaria. Il timore è che l’innocente pasto in giardino di un felino domestico possa portare tra le mura domestiche il famigerato virus H5N1.
Su questa paura di una diffusione metropolitana del virus la virologa Ilaria Capua dell’Istituto zooprofilattico delle Venezie con sede a Legnaro, invita al realismo: ’’Si tratta di un caso episodico - ha affermato - legato molto probabilmente all’alta percentuale di uccelli infetti nell’isola di Ruegen, con i quali il felino sara’ presumibilmente entrato in contatto. Ad ogni modo va ribadito il fatto che in nessun paese al mondo si e’ mai verificato un caso di contagio da gatto ad uomo’’.
Nel 2004 in Asia sono stati segnalati, in presenza di focolai H5N1, casi di felini, animali selvatici nei giardini zoologici, morti in seguito al consumo di volatili infetti. Si tratta di un’evenienza straordinaria in quanto questi animali erano generalmente considerarti resistenti alla malattia. Sempre due anni fa in Olanda è stato effettuato uno studio sperimentale su gatti domestici che ha permesso di verificare la trasmissione del virus influenzale H5N1 dai volatili al felini, sia somministrando carne infetta di pollo, sia inoculando il virus per via endotracheale. La diffusione del virus tra i gatti è potenzialmente una realtà, specie tra quelli domestici, che come i veterinari sanno, spesso presentano il virus responsabile dell’immunodeficienza felina (FIV). Si tratta di un retrovirus che agisce infettando e quindi distruggendo popolazioni di linfociti T e, dopo un periodo di latenza che dura anni, provoca la comparsa di una sindrome di immunodeficienza, che si caratterizza per la comparsa di infezioni croniche ricorrenti. L’infezione, che è fatale, permane per tutta la vita e progredisce in modo variabile (il 20% dei soggetti colpiti muore entro i due anni dalla diagnosi, più del 50% invece, nello stesso periodo rimane asintomatico).
La minaccia maggiore comunque per l’Europa continua ad arriva re dal cielo.
«Nelle prossime settimane ci attendiamo l’arrivo di oltre sei milioni di esemplari di Germani reali (Anas plathyryncos) dall’est Asia – spiegava prima della sua partenza per Bruxelles il direttore sanitario dell’istituto zooprofilattico di Legnaro Stefano Marangon – almeno quattrocentomila di questi pennuti approda nelle zone umide italiane. Siamo di fronte a numeri molto più alti rispetto a cigni ed aironi recentemente risultati infetti nel sud Italia. E’ intuibile che nel caso anche solo l’uno per cento degli animali di quella specie risultasse infetto, si farà molta fatica a contenere i focolai. Sappiamo che il Germano reale è molto sensibile al virus del tipo H5N1, quindi il rischio è concreto». Agli occhi dell’esperto quattromila potenziali pennuti morti sul suolo italiano fanno più paura di un gatto randagio stecchito in una lontana isola del mar Baltico.


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giovedì 2 marzo 2006 - ore 19:03


sono tornato
(categoria: " Vita Quotidiana ")


dopo mesi in cui ero occupato a fare altro, eccomi di nuovo ad aggiornare il mio blog
ciao a tutti

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giovedì 2 marzo 2006 - ore 19:02


Dal Gazzettino di domani venerdì 2 marzo, weekendance
(categoria: " Vita Quotidiana ")


La festa delle donne incombe e su molte piste da ballo di Padova e provincia iniziano già a cadere i primi veli. Questa sera al Mojito di Mellaredo di Pianiga arrivano sette fustacchioni dei California dream man, il corpo di spogliarellisti più bramato dall’ex sesso debole.
Domenica sempre al Mojito arriva un ospite indimenticabile, per gli amanti della paleo dance anni ’80: Ivan Cattaneo, l’interprete di hit come una "Una zebra a pois", infuocherà la dancefloor della domenica pomeriggio targata "baby and crazy". Venendo ad atmosfere più fashion, da segnalare domani sera al Country club InBloom di Maserà la festa della community StaiConNoi.it.
Festa della donna anticipata anche all’Extra extra targato Matilda dove lo staff propone ingresso donna omaggio e fragole & champagne per tutte le donne, serviti da camerieri sexy con contorno degli immancabili streap maschili.
Chi è alla ricerca di una nuova scusa per ballare può scoprire da domani sera le atmosfere della one night "Excuse Me" al Le Clan di Campodarsego con i dj Martini Bros, SirBilly Experience, Gionata, Mike Rhess e ospite Kais. Sempre al Le Clan questa sera da segnalare l’ospitata di Jainson Righeira con una ennesima esibizione live di Vamos a la plaja, che cantata a quasi cinquant’anni, un po’ di malinconia la fa inevitabilmente.
Per chi non riesce invece a staccarsi dal centro città nonostante i varchi al Limbo inaugura stasera l’ambientazione "Dance History" con una nuova selezione musicale dedicata alla storia della musica Dance dagli anni ’70 ad oggi proposta dal dj Luca Grisù. Da consigliare poi la ormai irrinunciabile domenica sera “That’z amore” che si conferma la migliore situazione dance in città.
Al Dna club di via Bernina il mese di marzo comincia domani sera con una ambientazione innovativa: la "Fluo Party Night" offre una location tipo scatola fluorescente, con gadgets ad hoc per la serata, oltre alla possibilità di decorarsi con il fluo body painting.


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lunedì 22 novembre 2004 - ore 11:23


certe gratificazioni ...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


sono diventato da un paio di mesi corrispondente a Padova per l'agenzia Ansa. Ciò ha inficiato non poco la mia possibilità di aggiornare il blog. Ma che volete farci ... ogni tanto quando potrò metterò i lanci tra i messaggi in bottiglia

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lunedì 22 novembre 2004 - ore 11:23


certe gratificazioni ...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


sono diventato da un paio di mesi corrispondente a Padova per l'agenzia Ansa. Ciò ha inficiato non poco la mia possibilità di aggiornare il blog. Ma che volete farci ... ogni tanto quando potrò metterò i lanci tra i messaggi in bottiglia

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giovedì 23 settembre 2004 - ore 20:43


Sul Gazzettino di domani: weekendance
(categoria: " Accadde Domani ")


Doppia ospitata questo fine settimana per il Mojito di Mellaredo di Pianiga che questa sera punta sulla presenza di Daniele, l'ex "tronista" di Uomini e Donne, poi visto anche in qualità di sfidante agguerrito a Volere o Volare sempre sulle reti Mediaset, e presenzialista a Buona Domenica... il bel Daniele, clone di Costantino secondo le malelingue, sarà al Mojito stasera per la kermesse di autografi, sorrisi e baci come da copione.
Domani sera invece a cena sarà ospite di Stefano Barzon al Mojito niente meno che la simpaticissima Serena Garitta, vincitrice della quarta edizione del Grande fratello.
Apre sabato anche "Extra Smile", ovvero l'esperienza di un locale storico coniugata ad una gestione completamente nuova, affidata quest'anno a Roberto Polito e il suo staff. Un esempio per tutti a significare che l'aria quest'anno nello storico locale di via Ciamician è cambiata: all'interno ci sarà spazio anche per un wine corner "Godenda" gestito da Andrea Zanfrà e la simpaticissima Tiziana che dispenseranno champagne e vini bollicinosi di qualità agli aficionados della notte più in. Un concept originale quindi, in cui lo stile, la raffinatezza e la qualità della programmazione artistica saranno la vera ventata di novità nel mondo del clubbing padovano. In main room, per la serata d'apertura, uno special guest d'eccezione: il dj e producer Uovo from Pasta Boys.
Tempo di ricominciare la stagione autunno/inverno anche per The Klub, la nuova discoteca in via S.Marco a Ponte di Brenta, dove lo stesso staff che ha reso grande il K-Beach di Jesolo propone un sabato sera dalle forti emozioni. In consolle, per il grandioso party d'apertura, il dream team della musica dance made in Italy: Mauro Ferrucci, Tommy Vee, Diego Broggio, Keller e Moony.
Domenica sera la community di Spritz.it si da appuntamento allo Station di strada Battaglia dove nel privèe alla consolle ci sarà dj Edo che suonerà tutta la notte per gli aficionados dell’aperitivo rosso e virtuale. Prima delle danze spritz a gogo per tutti e performance live dei Grooviglio band. Ingresso con consumazione e spritz 8 euro.


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giovedì 23 settembre 2004 - ore 20:42


Sul settimanale dell'Unione artigiani della prossima settimana: il settore tessile nel Veneto
(categoria: " Accadde Domani ")


C’è una via per uscire dal lungo e tenebroso tunnel che ha ingoiato negli ultimi dieci anni un terzo delle imprese manufatturiere del settore tessile padovano. Per trovare la strada che conduce lontano dalla crisi gli addetti del settore si sono dati appuntamento ieri per una giornata di studi organizzata dalla Camera di commercio con l’adesione di Unione provinciale artigiani, Cna e Unindustria Padova.
«Secondo i dati in nostro possesso dal 1991 ad oggi sono stati persi nel Veneto oltre 40mila posti di lavoro – ha ricordato il presidente della Camera di commercio Gianfranco Chiesa – la nostra convinzione è che un modello operativo possa emergere dal lavoro comune degli imprenditori e delle istituzioni. Non si scorge ancora tuttavia una chiara alternativa per garantire un futuro alle nostre imprese». A disegnare un qualche scenario di sviluppo compatibile con le mutate tendenze internazionali ci ha provato, risquotendo un certo successo, Alessandro Allasia, responsabile del settore moda per PE consultants, uno dei maggiori esperti italiani del settore tessile abbigliamento.
«Il nemico delle vostre aziende non è nè la scarsità di approvvigionamenti finanziari derivante dalla stretta delle banche al credito d’impresa, nè la morsa fiscale italiana: il fattore critico del vostro successo è il cliente – ha scandito Allasia di fronte alla platea degli operatori provenienti da tutto il Veneto – per strappare quote di mercato alla concorrenza sempre più agguerrita occorre differenziare il prodotto e riorganizzare la filiera produttiva. Tutti gli studi di settore concordano sul fatto che fatto cento il costo finale di un capo, il 40% dei costi si concentrano su settori comprimibili quali la distribuzione, i costi fissi di superficie e l’invenduto programmato. Occorre quindi riassortire con dinamicità e puntare sulla qualità. Da non trascurare la Cina, paese che finora ha costituito solo una minaccia per il tessile italiano: il potenziale di mercato è enorme.
Già oggi sono più di mezzo milione i cinesi con un reddito annuo disponibile superiore ai 250mila dollari e più di quattro milioni portano a casa in un anno oltre 100mila dollari. Molti in Italia si sono accorti di questo trend, infatti l’export verso Pechino nel 2003 è cresciuto del 30%. I rischi che corre il made in Italy sono altri dalla “minaccia gialla” e si possono elencare in tre fattori principali: l’aumento di competenza dei produttori esteri, l’invecchiamento e la mancata sostituzione della forza lavoro italiana e la perdita di “pezzi di filiera” che vengono trasferiti all’estero».
A fare eco alle parole dell’esperto ci ha pensato concretamente Franca Malvestio, imprenditrice di successo titolare dell’azienda Confezioni Arianna: «la mia azienda occupa ventidue persone, i nostri capi richiedono trenta ore di lavorazione. Per mantenere il passo con il ritmo degli ordinativi negli ultimi anni ci stiamo avvalendo anche di laboratori esterni: per migliorare la qualità abbiamo avuto a rotazione lavoranti delle aziende nostre partners – ha spiegato l’imprenditrice padovana – il risultato di una maniera nuova di fare impresa è quello che vede nell’ultima sfilata a Milano di Versace, su venti capi proposti, sette provenienti dai nostri laboratori. Negli ultimi quattro anni nella nostra azienda abbiamo investito oltre 150mila euro solo per il rinnovo del parco computer: se si investe in qualità i risultati arrivano puntuali».
Molti i politici presenti, dall’assessore provinciale alle attività produttive Flavio Manzolini al collega regionale Marino Finozzi, a cui sono toccate le conclusioni.
«Il settore della moda e del tessile ha iniziato il proprio declino già una decina di anni fa. Qui ormai bisogna fare i conti con la realtà e la Regione ha cercato di delineare un percorso di risalita già dal 2000. Bisogna cercare regole e strumenti nuovi, come ad esempio la legge sui distretti produttivi per proporsi in maniera adeguata sul mercato della globalizzazione. L’importante per le imprese è però saper sfruttare questi nuovi strumenti – ha ricordato l’assessore alle attività produttive Finozzi – quest’anno abbiamo cercato di aggiustare un po’ il tiro: stiamo puntando su formazione, promozione, ricerca e innovazione, oltre naturalmente a rafforzare il concetto di rete e squadra». A tal riguardo, infine, l’assessore Finozzi ha ricordato che fra qualche giorno «dovrebbe essere approvata dal consiglio regionale una legge per il varo di un’Agenzia Unica per la promozione del tessile».


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giovedì 16 settembre 2004 - ore 20:41


Sul settimanale dell'Unione artigiani della prossima settimana: il caro mattone sempre più caro
(categoria: " Accadde Domani ")


Il proverbiale mattone sta diventando sempre più simile al lingotto, se non ancora d’oro, certamente d’argento. Nessuna opera di qualche oscuro alchimista: a far lievitare i prezzi di case ed appartamenti ci pensa la “mano invisibile” del mercato, che negli ultimi anni si è trasformata in una specie di scure, che fa a pezzetti il sogno di un nido d’amore comodo e di proprietà per tante giovani coppie.
La conferma di quello che è ormai un comune sentire di carattere economico lo si ha dall’unanimità degli agenti immobiliari.
Tutti gli operatori del settore dipingono lo stesso scenario: i prezzi potranno crescere ancora, ma non più di tanto. Tra un anno poi ci si aspetta una generale frenata del livello generale dei prezzi al metro quadro, come tradizionalmente accade durante il periodo elettorale, dove l’incertezza la fa da padrona. La voglia di mettere su casa però è ancora più forte di qualsiasi altro ragionamento: si tratta di un desiderio che ha modi e tempi di attuazione diversi e generalmente più dilatati rispetto a quanto avveniva fino a qualche tempo fa.
«Ormai alle giovani coppie non proponiamo neanche più appartamenti nel centro città – spiega Davide Dalla Valle, titolare dell’omonima agenzia di via Euganea, una delle più dinamiche in città – all’interno delle mura cittadine gli unici che possono permettersi di acquistare sono gli imprenditori o i professionisti che hanno un solido gruzzolo da parte e lo mettono a frutto».
Speculazione totale quindi.
«Non proprio, il mercato ormai sta arrivando al punto massimo e non si fanno più i buonio affari come alla metà degli anni ottanta. I tassi però sono ancora convenienti, ed è sempre più preferibile far girare il denaro piuttosto che tenerlo fermo in banca a svalutarsi. Però dobbiamo dimenticarci i rendimenti a due cifre nel giro di pochi anni, anche perchè difficilmente i prezzi al metro quadro di appartamenti e case potrà lievitare più di tanto. Parlerei piuttosto di una propensione a cogliere l’opportunità. Il cliente tipo che acquista l’appartamento in centro è l’uomo d’affari che, dovendo far studiare in città il figlio ventenne, preferisce acquistare casa piuttosto che andare in cerce di un posto letto in affitto. Solitamente poi le spese della rata del mutuo vengono pagate in tutto o in parte attraverso il subaffitto ad altri compaesani coetanei». Un meccanismo che in una città come Padova dove le matricole provenienti dai comuni della provincia sono oltre diecimila ha fatto salire alle stelle i prezzi di mercato degli appartamenti nelle zone “strategiche”. Risultato: la giovane coppia sceglie la cintura urbana.
«Anche per l’immediata periferia occorre comunque disporre di un minimo di disponibilità finanziaria di base: un appartamento tipo con due camere e un bagno a Chiesanuova o alla Guizza non costa meno di 130mila euro, e sto parlando di appartamenti in buono stato, ma non nuovi. Tradotto in mutuo vuol dire una rata mensile che si mangerà tre quarti di uno dei due stipendi per almneno vent’anni. E’ per questo che di solito le giovani coppie non vanno oltre il primo figlio: per tirar su il secondo con i mille euro al mese non ci sono risorse, e poi dove lo metterebbero?».
La logica porterebbe a dire: che vadano un po’ più fuori città, dove le case costano meno.
«Una equazione che non è sempre valida: ad Albignasego gli appartamenti ad esempio costano di più che a Chiesanuova. Un due camere più seminterrato ad uso taverna a Voltabarozzo non lo si acquista per meno di 180mila euro. A Montegrotto le cose non si discostano di molto».
Non c’è scampo quindi.
«Ben inteso, l’occasione con un po’ di pazienza la si trova sempre, ma il prezzo di entrata per un monolocale raramente ormai scende sotto i 100mila euro, a meno di non scegliere zone della città particolarmente disagiate».
Tutti questi prezzi chiaramente sono al netto delle commissioni bancarie per l’apertura di un eventuale mutuo e non tengono conto delle spese notarili.
«Gli oneri accessori dell’acquisto influiscono per un 5 - 8% sulla cifra finale dell’immobile: un peso di cui è bene tener conto al momento della scelta dell’appartamento».
Un potenziale acquirente a questo punto potrebbe pensare: mi compero il terreno e mi costruisco una casetta per conto mio.
«Scelta sempre possibile, a patto però di scordarsi la collocazione “a portata di autobus” dal centro, e ormai il terreno edificabile di qualità è un tipo di articolo in via di estinzione sul mercato padovano».
Ci sono ancora distinzioni tra giovani coppie italiane e straniere?
«Sempre meno, anzi ci sono delle banche che si stanno specializzando nellacreazione di prodotti finanziari destinati all’acquisto di case per extracomunitari: in fondo si tratta di persone che magari sono qui in Italia da tanti anni, con un contratto a tempo indeterminato e una bella busta paga. Hanno tanta voglia di lavorare e il più delle volte sanno anche risparmiare di più e meglio del neolaureato padovano».
La casa è quindi ancora un diritto costituzionalmente garantito, basta avere i soldi sufficienti ad esercitarlo.


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giovedì 16 settembre 2004 - ore 17:36


Sul Gazzettino di domani: weekendance
(categoria: " Accadde Domani ")


Dopo il tripudio di aperture dello scorso fine settimana, e aspettando la riscossa dei circoli privati del prossimo weekend, il piatto forte in città si chiama “Le Palais”, lo storico salottino per gli amanti delle atmosfere d'avanguardia, che sabato sera celebra la one night “Joy”.
Protagonisti della notte padovana tra stasera e domenica saranno il ritmo e i colori sudamericani: si parte stasera al Mojito di Mellaredo di Pianiga, dove dalla consolle voleranno per tutta la notte magliette gialloverdi in omaggio per tutti, e festa assicurata fino all’alba con i dj Stefano Mattara, Max Biraghi e Anthony. Nel privée revival le selezioni dell’inossidabile Superpozzo.
Colori, suoni e cocktails ispirati alle notti di Rio, Bahia e San Paolo stasera anche al circolo Le Clan di Campodarsego con i dj Denis Rubini e Miki Ometto. Domenica serata di sperimentazione con lo studio coreografico CorpoDonna che presenta “Mammamarè”: una performance di danza contemporanea ai confini con il teatro di ricerca, una ricerca tutta al femminile sui temi del corpo, della sofferenza e del sacrificio.
La crew formata da Andrew, Marte, Zio Willy e David Loop è ormai una garanzia per il circolo Arci “Eyes” di Busa di Vigonza che vivrà da stasera il secondo weekend della stagione: come al solito ogni sabato, happy hour intorno a mezzanotte, minuto più, minuto meno e alle quattro la novità di quest’anno denominata “Breakfast@Eyes” con cappuccino e brioche per i superstiti.
Domenica allo “Station” di Maserà prenderà il via la cinquantacinquesima tappa di “Abbordescion Nait 2004”: a partire dalle 24.00 tutti i teen-agers potranno incontrarsi e conoscersi giocando con un innovativo sistema di sms anonimi: maggiori informazioni sul sito www.maxibon.it.


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mercoledì 15 settembre 2004 - ore 18:35


Sul Gazzettino di domani: lavoro dopo la laurea
(categoria: " Accadde Domani ")


Dalla laurea al posto di lavoro il passo è breve, e in molti casi anche gratificante. Sembra essere questa la situazione dei neo laureati padovani. A spiegarlo con tanto di tabelle ed approfondita indagine statistica è lo studio pubblicato dall’Osservatorio sul mercato locale del lavoro. Il gruppo di studio coordinato dal prof. Luigi Fabbris ha preso in esame un campione di oltre duemila neolaureati, chiedendo loro a sei mesi dal conseguimento del tanto agognato “pezzo di carta” quale fosse la situazione occupazionale.
Quasi tutti gli intervistati rispondevano di essere occupati, chi in una attività lavorativa o di praticantato, altri in dottorati o master. Pochi i disocupati: si va da un minimo dell’1,9% dei laureati in medicina ai picchi di Scienze politiche, Lettere e Scienze naturali, facoltà in cui un quarto dei laureati erano ancora in cerca di un lavoro a sei mesi dalla laurea.
In ogni caso i neolaureati dell’università di Padova impiegano in media metà del tempo a trovare un’occupazione stabile rispetto ai colleghi degli altri atenei italiani.
La prima busta paga di un neo laureato
Se la passano relativamente bene ingegneri e medici, che superano alla prima occupazione abbondantemente i mille euro al mese. Busta paga magra invece per neolaureati in giurisprudenza e psicologia che a fatica superano in media i seicento euro mensili.
La precarietà è diffusa nel tipo di contratti firmati dai nuovi dottori: in media meno del 30% ha in mano un contratto a tempo indeterminato, gli altri lavoratori collaborano utilizzando tutto lo spetro possibile della contrattualistica lavorativa, con una particolare predilezione da parte delle aziende per la formula dei contratti atipici e, nel caso dei farmacisti, dei contratti di formazione e lavoro.
Ci si pente dopo la laurea?
A distanza di sei mesi dalla conquista dell’agognato diploma quasi nessuno dei neo dottori in Agraria e Psicologia si dice insoddisfatto del percorso formativo effettuato, e in media l’83% dei neolaureati non cambierebbe nulla della propria cariera accademica. Di gran lunga i più insoddisfatti tra i laureati in Giurisprudenza, con il 42% dei nuovi avvocati che cambierebbe strada se tornasse indietro.
Non sempre però la laurea è determinante nell’approdare ad un tipo di occupazione qualificata: due terzi dei laureati in Scienze politiche e la metà dei dottori in lettere svolgono lavori che potrebbero essere efficacemente assolti anche con un semplice diploma.
Le chiavi del successo post laurea
Gli stage curriculari, ovvero le esperienze in azienda prima della laurea, sono decisivi per ottenere un’occupazione, sia che si esaminino i laureati nel complesso del campione, sia che si analizzino le situazioni facoltà per facoltà. Le ragazze in particolare sono più rapide nel completare il percorso universitario e ottengono votazioni mediamente più alte, mostrando di essere anche più rapide nell’inserirsi nel mondo del lavoro.
In generale la laurea è vista come il coronamemento di un investimento finalizzato, il cui scopo principale è un inserimento lavorativo adeguato. In particolare la conoscenza delle lingue e dell’informatica, molto più che un curriculum brillante o particolarmente rapido, si rivelano il vero valore aggiunto che può costituire la chiave di volta per un lavoro soddisfacente.


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