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sempre casual, tendente allo straccione, è che mi affeziono ai miei vecchi capi di vestiario

ORA VORREI TANTO...

Poter ascoltare la mia donna quando mi dice "Ti amo", ma anche semplicemente tre orete di sesso andrebbero benone

STO STUDIANDO...

un benemerito cazzo

OGGI IL MIO UMORE E'...

generalmente buono, le uniche cose che mi preoccupano sono di carattere sentimentale, ultimamente frequento una bella donna dal carattere molto ma molto instabile, il che mi rende instabile

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Chiederti se riuscirai mai a innamorarti ancora... ricordare che l'ultima volta che hai detto "ti amo" risale a tanto di quel tempo fa da farti pensare che forse non riproverai mai + quella stupenda sensazione... e chiederti se forse non sei uno scemo a voler cercare l'amore nelle chat, illudendo gli altri ma soprattutto te stesso...

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Ciao io sono Alberto Gottardo, alias AlGot: sono un uomo di 30 anni e sto decidendo cosa fare da grande.
Sono corrispondente per Padova e provincia per l’agenzia ANSA e collaboro anche col Corriere del Veneto e qui di seguito immetterò gli articoli che verranno pubblicati, un pò come leggere il "giornale di domani"


mercoledì 25 agosto 2004 - ore 20:04


Interessante 'sta cosa di Altroconsumo
(categoria: " Riflessioni ")


Altroconsumo ha condotto un’inchiesta-guida alla spesa più conveniente in oltre 500 tra supermercati, ipermercati e hard discont in 40 capoluoghi d’Italia.
Risultato: per una famiglia italiana il risparmio sonante, nel fare la spesa, è possibile, individuando il punto vendita meno caro: a Bologna in un anno, ci si può ritrovare con circa 1000 euro in più nel portafogli.

I confronti sui livelli di prezzi sono stati condotti su due carrelli di spesa tipo: il primo, quello che privilegia i prodotti di marca, con 161 tipologie di prodotti alimentari freschi e confezionati e altri per l’igiene per la casa e personale; il secondo, all’insegna del prezzo più basso indipendentemente dalla marca, rilevando 114 tipologie di prodotti anche negli hard discount.
I prezzi di supermercati, ipermermercati e hard discount variano da città a città a seconda del livello di concorrenza tra i punti vendita. Più questo è elevato, maggiori sono le possibilità di risparmio per le famiglie. In generale, gli ipermercati sono i più convenienti per la classica spesa di una famiglia, che includa cioé anche i prodotti di marca più venduti. Se la spesa si concentra su i prodotti dal prezzo più basso, gli hard discount non hanno rivali: il risparmio, rispetto agli iper e super, si aggira attorno al 20-30%.

Tra i 40 capoluoghi italiani coinvolti nell’inchiesta, svetta Bari come la città dove è possibile fare la spesa più conveniente (4.706 euro) con un carrello che includa i prodotti di marca. In fondo alla classifica, tra le città dove tale carrello costa mediamente di più anche nel punto vendita più economico, troviamo Messina (5.666 euro) e Bolzano (5.587). Nella classifica della convenienza per una spesa tipo, dopo Bari, seguono Firenze (4.806 euro), Pisa (4.908 euro), Bologna (4.917 euro) e Verona (4.952 euro).

Notevoli le possibilità di risparmio, scegliendo per un anno il punto vendita meno caro della città invece che il più caro: a Bari, per esempio, dove l’offerta commerciale è particolarmente varia, una spesa oculata in città può far risparmiare in un anno a una famiglia media 959 euro. Oltre la già citata Bologna, interessanti anche le possibilità per i consumatori di Pesaro (915 euro), Firenze (897 euro) e Brescia (727 euro).
Trieste è invece la città dove la forbice del risparmio si allarga di meno: 125 euro di differenza in un anno.
Nelle grandi città come Roma, Napoli e Torino sono possibili risparmi oltre i 500 euro. A Milano, invece, il livello di prezzi si è omologato, offrendo alle famiglie del capoluogo lombardo risparmi interessanti, ma più ridotti, sotto i 500 euro in un anno.

L’inchiesta dà concretezza a quello che poteva sembrare uno slogan: la concorrenza fa bene al mercato; nelle città dove più punti vendita si danno battaglia sui prezzi il consumatore ha notevoli possibilità di risparmio. L’indagine di Altroconsumo sarà pubblicata sul numero di settembre del mensile omonimo, distribuito dall’associazione ai propri soci.


INCHIESTA ALTROCONSUMO SUPERMERCATI 40 CITTA’
Città Spesa annua presso il punto vendita più economico Percentuale di risparmio rispetto al punto vendita più caro Risparmio annuo rispetto al punto vendita più caro
BARI € 4,706 20% € 959
FIRENZE € 4,806 19% € 897
PISA € 4,908 10% € 475
BOLOGNA € 4,917 20% € 981
VERONA € 4,952 16% € 781
VENEZIA € 5,001 14% € 705
PESCARA € 5,083 14% € 695
LATINA € 5,089 11% € 562
LIVORNO € 5,147 10% € 530
PERUGIA € 5,155 11% € 584
NAPOLI € 5,157 10% € 538
PESARO € 5,157 18% € 915
CUNEO € 5,186 7% € 374
TORINO € 5,202 11% € 585
PALERMO € 5,206 11% € 558
ANCONA € 5,207 10% € 509
SALERNO € 5,213 11% € 591
NOVARA € 5,223 9% € 455
BRESCIA € 5,223 14% € 727
RIMINI € 5,229 10% € 528
ROMA € 5,239 13% € 706
PADOVA € 5,263 10% € 547
UDINE € 5,272 11% € 559
LA SPEZIA € 5,284 9% € 459
CAMPOBASSO € 5,286 6% € 291
CAGLIARI € 5,291 13% € 697
CASERTA € 5,312 7% € 388
CATANZARO € 5,341 5% € 273
VITERBO € 5,343 9% € 462
L'AQUILA € 5,346 12% € 630
GENOVA € 5,346 12% € 623
BERGAMO € 5,348 10% € 540
POTENZA € 5,364 3% € 180
MILANO € 5,370 9% € 477
AOSTA € 5,412 5% € 287
TRIESTE € 5,438 2% € 125
TRENTO € 5,446 9% € 491
R. CALABRIA € 5,516 4% € 208
BOLZANO € 5,587 6% € 317
MESSINA € 5,666 3% € 175
Fonte: Altroconsumo, settembre 2004


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mercoledì 25 agosto 2004 - ore 18:41


Sul Gazzettino (parte nazionale) di domani: il caropoltrone, la replica di Berlato
(categoria: " Accadde Domani ")


«La mente umana è così complessa che a volte risente in maniera ampia degli sbalzi della pressione atmosferica». Sergio Berlato sferza con una battuta ironica la “sfida” che gli viene lanciata da radio Gamma 5, l’emittente padovana che da trent’anni porta avanti battaglie politiche di ogni genere, nel solco della tradizione delle “radio libere” italiane.
«E’ vero, ho lanciato la provocazione di mettere in palio la mia carica nel momento in cui qualcuno dimostrasse che un parlamentare europeo percepisce più di 25mila euro – conferma l’europarlamentare di Alleanza nazionale – sul tema degli stipendi parlamentari da più parti ciclicamente si fa un sacco di confusione. I dati circa gli stipendi e sui rimborsi sono pubblici e confermo la mia “scommessa”». Quindi non è vero che andare al parlamento di Strasburgo, come sostenuto alcune settimane fa anche dall’autorevole Herald Tribune, equivale alla vincita della lotteria.
«Assolutamente no, lo stipendio di un eurodeputato è di circa settemila euro. Ci sono anche i rimborsi spese e le diarie, ben inteso, ma queste conseguono a costi sostenuti, quindi come entrano nelle tasche del parlamentare, ne escono un minuto dopo. La polemica portata avanti da Silvano Giometto e dal movimento “No privilegi politici” la conosco molto bene e la reputo posta in maniera sbagliata e assolutamente sterile». Quindi il discorso finisce qui?
«No, credo che una sfida del genere non vada fatta cadere, seppure provenga da una realtà minore: io sono abituato a confrontarmi con la gente e se riuscirò a conciliare alcuni impegni, mercoledì prossimo alle 7 e 30 sarò a Cadoneghe nella sede di Gamma 5 per rispondere colpo su colpo. Ho l’abitudine di svegliarmi presto e le sfide certamente non mi intimoriscono. Ne sentiremo delle belle».


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mercoledì 25 agosto 2004 - ore 18:40


Sul Gazzettino (parte nazionale) di domani: il caropoltrone, la sfida di radio Gamma 5
(categoria: " Accadde Domani ")


«Siamo qui questa mattina per piantare gli speroni nella trippa dei politici che non vogliono chinare la cavezza nella direzione del bene dei cittadini». Esordisce grintoso e colorito Silvano Giometto, speaker del mercoledì mattina di Radio Gamma 5, la storica radio libera di Cadoneghe, e urla la sua indignazione che attraverso l’etere si propaga in tutto il Veneto
Nell’Europa dell’euro, dove prezzi e stipendi sono confrontabili in un batter d’occhio dal Portogallo ai Paesi Baltici, il fatto che un europarlamentare italiano riceva uno stipendio fino a tre volte superiore a quello di un collega spagnolo fa infuriare regolarmente ogni mercoledì mattina Giometto: «nel 1992, l’anno europeo per eccellenza, durante il quale si firmò il trattato di Maastricht un quarto degli europarlamntari italiani eletti non si recò nemmeno una volta a Strasburgo» scandisce praticamente urlando Giometto al microfono della radio, una vena sul collo si gonfia, lo speaker riprende fiato inframmezzando con una pausa musicale di dieci secondi: dalle casse della radio esce l’aria “Mamma” cantata da Caruso. La giugulare si sgonfia e Giometto riprende «questa mattina quantificheremo l’abbuffata europea, a cui tre quarti degli italiani hanno dato la loro sciocca benedizione partecipando alle ultime elezioni. Ebbene, duecentocinquanta milioni di euro stanno finendo in questi giorni nelle tasche dei padroni dei partiti, in virtù della legge sul rimborso elettorale. Non sto parlando di bandane o Grande fratello, sto parlando di soldi nostri – denuncia Giometto al microfono in un crescendo rossiniano – è questo il premio che il popolo elargisce a questi signori come ricompensa per aver mostrato le loro insolenti facce sui tabelloni stradali».
Intermezzo con “Volare” di Domenico Modugno. Giometto strozza il blù dipinto di blù e lancia la sua sfida a Sergio Berlato, europarlamentare di Alleanza Nazionale, eletto nel collegio Nordest con oltre 42mila preferenze.
«Berlato ha assicurato che si dimetterà se qualcuno dimostra che lui percepisce più di 25mila euro per la sua carica, ebbene, egli deve dimettersi perchè dimostreremo questa mattina in quale bagno d’oro i parlamentari di Strasburgo sguazzino». Una pausa musicale che è praticamente una rincorsa (“Grazie dei fior” cantata da Nilla Pizzi) e Giometto parte a testa bassa elencando stipendio base, più rimborso per portaborse, spese di segreteria e viaggio aereo. Nel computo finiscono anche i rimborsi per il taxi, spese varie e gettone di presenza. Tutto d’un fiato, mentre anche il compagno di diretta radiofonica, Ubaldo Garofolin si entusiasma dall’altra parte del mixer. «La somma da 34mila euro: ma secondo te, Ubaldo, un simile trattamento ai nostri supposti rappresentanti non fa accapponare la pelle?». Giometto non aspetta nemmeno la maieutica risposta del fido Ubaldo e chiude con le telefonate dal pubblico, inframmezzate da “Una lacrima ul viso” di Bobby Solo. Silvano Giometto non è solo al microfono, a fargli compagnia dall’altra parte del microfono i sono molti ascoltatori. Sono le 8 e 30 di mattina, ma le telefonate fioccano una dopo l’altra allo 049.700700. Gente indignata ed amici di vecchia data che intervengono regolarmente. Non saranno 42mila come gli elettori di Berlato, ma danno la carica a Giometto per lanciare la sfida: «Berlato deve venire a darci conto della posta in palio che ha lanciato, ma credo che non verrà». A quanto pare invece mercoledì prossimo a Cadoneghe saranno scintille, l’onorevole Berlato ha promesso di partecipare alla trasmissione. In diretta su Gamma 5.


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mercoledì 25 agosto 2004 - ore 18:36


Sul Gazzettino di domani: il caropoltrone, padovani contro
(categoria: " Accadde Domani ")


Non è proprio un coro di proteste e non saranno magari ancora nemmeno le masse popolari in perenne mobilitazione, ma certamente sta crescendo a Padova il movimento di coloro che lottano contro i privilegi, reali o presunti, dei politici italiani. Nell’Europa dell’euro, dove prezzi e stipendi sono confrontabili in un batter d’occhio dal Portogallo ai Paesi Baltici, il fatto che un europarlamentare italiano riceva uno stipendio fino a tre volte superiore a quello di un collega spagnolo fa infuriare regolarmente ogni mercoledì mattina Silvano Giometto, uno dei leader del movimento “No privilegi politici”, che dai microfoni di Radio Gamma 5, la storica radio libera di Cadoneghe, urla la sua indignazione che si propaga in tutto il Veneto. Ma il libero pensiero di Giometto e compagni sta per varcare i confini regionali: da domenica infatti la registrazione della puntata di due ore di diretta radiofonica che Giometto tiene ogni mercoledì mattina dalle 7 e 30 sarà rimbalzata nell’etere anche da altre due emittenti locali: radio Nuova Macerata nelle Marche e radio Potenza centrale nel sud Italia.
Dal macro sistema all’amministrazione locale, anche “Città Futura”, il movimento politico capeggiato da Gianfranco Destro, lancia la sua campagna di sensibilizzazione sul “caro poltrone” a Palazzo Moroni.
«Se entro le feste natalizie questa giunta non provvederà ad una drastica riduzione degli stipendi percepiti dai presidenti di quartiere e degli assessori scenderemo in piazza per raccogliere le firme utili all’indizione di un referendum comunale in materia». In particolare Gianfranco Destro denuncia la situazione di «schizofrenica amnesia di Zanonato e compagni: in campagna elettorale hanno denunciato più volte il nuovo sistema di calcolo dei rimborsi spese per gli assessori e i presidenti di quartiere inaugurato dalla precedente giunta, che ha fatto lievitare i costi della macchina della politica comunale in una maniera insostenibile. Vinte leelezioni, a sinistra non si ode più nemmeno un fruscio a riguardo. Occorre che Flavio Zanonato i suoi assessori traggano le logiche conseguenze dalle posizioni prese giusto pochi mesi fa, altrimenti ci penseranno i cittadini con un referendum di Natale».


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martedì 24 agosto 2004 - ore 17:44


voglia di fare un cazzo
(categoria: " Vita Quotidiana ")


il codice Da Vinci mi sta ammazzando: rimango su fino alle 3 di notte per leggere e poi di giorno non ho voglia di fare niente. Ma ogni tanto bisognerà pure siguire il proprio istinto fancazzista no???
Domani mattina vado a intervistare un tizio a Gamma 5, che ridere! peccato che devo svegliarmi alle 7 ...

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domenica 22 agosto 2004 - ore 18:55


nuovo gattino
(categoria: " Vita Quotidiana ")


oggi nel mio giardino, direttamente dal gruppo di gattini di Gattone77 è arrivato "grigetto". Che carino, grazie gattone!

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domenica 22 agosto 2004 - ore 17:30


Piombinese al via sabato sera
(categoria: " Accadde Domani ")


Debutto stagionale sul campo di casa per la Piombinese che sabato sera affronterà sul cmpo comunale di Piombino la formazione del Breda di Piave per il primo turno della Coppa Veneto.
«Quest’anno abbiamo allestito una formazione giovane ma fortemente motivata – commenta il presidente della Piombinese Ottorino Squizzato – a dirigere la squadra abbiamo chiamato Lorenzo Simeoni, tecnico 33enne che debutta in un campionato maggiore dopo una decina d’anni di esperienza di tutto rispetto alla guida delle formazioni giovanili di importanti società come il Montebelluna, Padova e Cittadella. Chiamare un tecnico così giovane è stata una sorta di scommessa che assieme al direttore generale della squadra ci siamo sentiti di fare quest’anno per un motivo molto semplice: l’obbligo introdotto a partire da questa stagione di schierare in campo un giovane nato nell’anno 86 e un altro giocatore di un anno più giovane implica un approccio quasi didattico alla squadra e quindi abbiamo selezionato un allenatore all’altezza del compito che è chiamato a svolgere. Nella formazione comunque c’è almeno un uomo di esperienza per reparto. Credo che guardando nel suo complesso la rosa possiamo dire di aver raggiunto un giusto mix per avere una squadra veloce ed autorevole al tempo stesso. L’obiettivo minimo di questa stagione è una tranquilla salvezza, ma nulla vieta di sognare un po’».
Questa la rosa a disposizione dell’allenatore Simeoni: in porta si alterneranno Alberto Furlanetto e Massimiliano Gatto. In difesa Giovanni Gasperini, Davide Feltrin, Matteo Pelosin ed Erik Cuogo. A centrocampo Ginni Daminato, Mauro Cantale, Maurizio Pelosin, Alberto Zampieri, Antonio Pedron, Simone Piovesan e Fabio Agostini. In attacco giocheranno Marco Fusaro, Sebastiano Barbaro, Gianpaolo Bergamin, Andrea Squizzato e Alesandro Caon.


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domenica 22 agosto 2004 - ore 10:57


Ipr Lando super tecnologico
(categoria: " Accadde Domani ")


Basta file, perdita di tempo e frasi del tipo “non avrebbe due da dieci invece che uno da venti”? Dopo la figura del casellante e quella del benzinaio, anche la “specie” lavorativa della cassiera di supermarket rischia di imboccare la strada dell’estinzione. Ad insidiare l’uomo, come nel più tetro degli incubi luddisti, la macchina.
All’Iper Lando di corso Stati uniti ne sono entrate in funzione già quattro, e sembra che i risultati siano incoraggianti.
«Questo tipo di cassa automatica è particolarmente versatile e il suo utilizzo particolarmente intuitivo – spiega Cristiano Borotto, vice direttore del supermercato – una voce computerizzata guida il cliente in ogni fase, e sullo schermo al plasma una simulazione mima in tre dimensioni i movimenti che il cliente deve compiere. Il pagamento è automatizzato, si può saldare lo scontrino con denaro contante, pos o carta di credito. La cassa da sempre il resto esatto».
Più facile di un bancomat, ma anche molto meno seducente da un punto di vista umano, per quanto la voce registrata sia abbastanza suadente.
«Certo si perde magari qualcosa da un punto di vista del contatto umano, ma i clienti che vengono qui dopo l’orario d’ufficio e che hanno pochi articoli nel carrello risparmiano un sacco di tempo, magari avendo così magari minuti in più a disposizione per la famiglia, gli amici o il tempo libero».
Fa sembrare lentissima la già lesta cassa rapida insomma, ma se qualcuno tenta di fare il furbo, “dimenticando” di far passare un articolo sul lettore e riponendolo direttamente nel sacchetto?
«Il computer se ne accorge e sospende la procedura di acquisto, invitando il cliente a far leggere il codice a barre alla cassa: il meccanismo si basa infatti su un sistema integrato che oltre al lettore dispone di una bilancia collegata alle aste metalliche che tengono sospeso il sacchetto e che valutano il peso degli articoli fatti passare al vaglio del laser». Per cui a tot articolo corrisponde un dato peso e un certo codice a barre, risultato: impossibile fare i furbi.
Ma un sistema del genere non rischia di mandare in pensione un sacco di cassiere in carne ed ossa?
«Direi di no, anzi credo che sia un servizio in più che il nostro supermercato da ai propri clienti: le quattro casse automatiche sono state affiancate alle venti di tipo tradizionale che sono in funzione in questo supermercato – conclude il Borotto - eppoi c’è una robusta fascia di clientela che credo non utilizzerà mai questo tipo di cassa perchè preferisce, magari per pigrizia o per tecnofobia, la cassa con operatore».


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sabato 21 agosto 2004 - ore 18:13


Levi's al posto di Giustina
(categoria: " Accadde Domani ")


Uno dei marchi made in Usa più famosi nel mondo sbarca in grande stile nel cuore dello shopping padovano. Ha aperto ufficialmente i battenti venerdì pomeriggio il Levi’s shop di piazzetta Cappellato, dove fino a due mesi fa c’era il punto elettorale di Giustina Destro.
Duecentocinquanta metri quadri di superficie di vendita su due piani, più di cento articoli di abbigliamento per uomo e per donna, e non solo jeans e magliette, ma anche scarpe ed accessori, come cinture e borsette. Tutto rigorosamente con il marchio fondato nel 1853 dal pioniere della frontiera Levi’s Strauss, che a furia di vendere tute da lavoro indistruttibili ai cercatori d’oro, diventò ricco sfondato, fondando in pochi anni un impero destinato a durare a lungo.
«La crisi del denim è ormai alle spalle – spiega Antonio Todisco, responsabile della gestione marhio Levi’s per l’Italia – l’apertura di questo importante punto vendita, come di numerosi altri in queste settimane in altre città di medie-grandi dimensioni dimostra che il mercato sta ritornando a valutare lo storico marchio a stellestrisce come merita».
Accanto all’intramontabile 501 quali altri tipi di pantalone andranno forte nella prossima stagione?
«Sicuramente i capi “engineered” che Levi’s propone in diversi formati. Si tratta di capi dal disegno giovane che certamente sapranno incontrare il gusto dei nostri clienti».
Il Levi’s shop vicino al Pedrocchi ha in serbo una sorpresa per il pubblico padovano.
«Il 20 settembre inaugureremo in grande stile il negozio aperto venerdì: entro una decina di giorni lanceremo il party che festeggerà l’evento». Massimo riserbo circa il nome del vip ospite della serata. Gli organizzatori assicurano comunque che i cacciatori di autografi avranno di che divertirsi.


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sabato 21 agosto 2004 - ore 17:07


minchia che vento!
(categoria: " Accadde Domani ")


Pochi minuti dopo mezzogiorno un mini ciclone si è abbattuto sul centro città. Chi si aspettava che dalle altissime nubi nere cariche di pioggia si scaricasse un nubifragio d’acqua ha dovuto invece fare i conti con la forza del vento, che al suolo ha spirato gagliardo, mentre in quota il fronte tempoalesco veniva spazzato verso nord. Poca la pioggia caduta, ma tanti i disagi causati da folate di rara intensità che per più di un’ora hanno spazzato con violenza crescente le strade e le piazze cittadine, raggiungendo picchi di violenza secondi a nordest solo alla bora triestina.
Gli effetti delle raffiche hanno richiesto circa una trentina di interventi dei vigili del fuoco: rami d’albero pericolanti, tegole divelte dai tetti e cornicioni danneggiati si segnalano un po’ dovunque in città.
In riviera Paleocapa un equipaggio dei pompieri è intervenuto con un’autoscala per mettere in sicurezza i ponteggi di un cantiere edile. Il vento ha causato parecchi problemi ai mercati in Prato della Valle e nelle piazze, dove si conta anche un ferito, per fortuna non grave.
Il parziale crollo del telone di una bancherella in piazza delle Erbe ha infatti ferito al capo Ilenia Costa, 47enne commerciante che assieme al marito gestisce un banco di frutta e verdura.
La donna, colpita violentemente al capo da uno dei tiranti in legno di un ombrellone, è finita a terra. La struttura in tela ed acciaio, sbilanciata da una folata di vento più forte delle altre, si è schiantata a pochi metri di distanza, fortunatamente senza coinvolgere altre persone tra i molti passanti che poco dopo mezzogiorno affollavano ancora la piazza.
Ilenia è stata subito soccorsa dal marito e da uno dei vigili urbani che stazionano di fronte a Palazzo della Ragione. La donna non ha perso i sensi, ma la presenza di una estesa ferita nella zona occipitale del capo ha consigliato comunque l’intervento dell’ambulanza.
Sul posto è accorso un mezzo della Croce verde che ha trasportato la signora Costa al Pronto soccorso dove i medici le hanno prestato le prime cure.
«Credo che non sia nulla di grave, mia moglie non è svenuta, rispondeva alle domande - ha commentato a caldo il marito – sono tanti anni che lavoriamo qui in piazza e non è mai capitata una cosa del genere. Credo che non si possa parlare di imperizia da parte di chi ha montato il banco qui vicino, quanto di autentica sfortuna».
Dopo i controlli di routine e delle radiografie la signora Costa è stata dimessa. Sulla testa un grosso cerotto a proteggere la ferita che è stata medicata applicando alcuni punti di sutura.


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