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Benvenuto nel blog dei BEAT SHOP!





giovedì 12 luglio 2007 - ore 07:32


Ancora un po’ di pazienza...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


...non me ne sono andato...torno presto... anzi..subito!...continuate a passare di qua.

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sabato 23 giugno 2007 - ore 12:45


Beat Tournee Summer 2007
(categoria: " Musica e Canzoni ")




Ancora un po’ di pazienza e arriverà anche la terza parte dedicata a Sgt. Pepper. Nel frattempo diamo uno sguardo alle date:

Venerdì 29 giugno, si ritorna per la terza volta consecutiva alla pizzeria “Capovolta”. Suoneremo in quartetto acustico proponendo un repertorio che và dai nostri beneamati Beatles; al Country di John Denver e Simon Granfunkel; al West Coast di Crosby, Stills, & Nash, al “easy listening” dei fratelli Gibb meglio noti come i Bee Gees. Ma al di là della musica dal vivo, una prerogativa del locale per tutti i week end dell’ estate, alla pizzaria “Capovolta” è possibile cenare all’aperto nella meravigliosa ed accogliente terrazza estiva allestita dai titolari.

Sabato 30 Giugno, invece, è una data che riguarda solo il sottoscritto. Come ben saprete, la notte bianca a Padova è stata abolita, ma non a Ponte di Brenta. Infatti, all’una di notte salirò sul palco come “sessionman” con i tre Big del Beat anni 60 padovano,ovvero, Lele Zambon dei Royals, Franco Capovilla dei Delfini e Franco Serena dei Ragazzi dei Capelli Verdi, tre personaggi che hanno dato grande lustro alla nostra città nel periodo d’oro del beat anni 60, per l’appunto il “Big Beat”.. Per l’occasione, i tre “mostri” alterneranno i loro più famosi successi discografici a svariate cover dei Beatles, Kinks, Procol Harum. Avrò anch’io il mio momento di gloria all’inizio del concerto cantando due pezzi dei Beatles. Gli altri strumentisti che compongono il Big Beat sono tutti i più grandi dell’epoca:alla batteria Pino Roncato dei Puppyes; alle tastiere Roberto Lughi del Baart’s Group; al basso Alfrado Frizzarin dei Liquirizia.

Giovedì 5 Luglio, suoneremo ad Este. Non so ancora il luogo esatto ma ci posizioneremo in quartetto acustico sotto i portici adiacenti alla piazza principale poiché la serata è offerta proprio dai commercianti che hanno il negozio in quella zona.

Domenica 15 Luglio, è una data ancora da confermare ma se tutto và per il verso giusto, probabilmente sarò ancora con il “Big Beat” a Grantorto ma non è esclusa la partecipazione dei Beat Shop. In ogni caso faremo da spalla a “I Vianella” meglio conosciuti attualmente come Wilma Goich ed Edoardo Vianello quello che cantava “Abbronzantissima”. Già con Wilma, abbiamo avuto un precedente sempre a Grantorto,ma questa volta sembra ci sia anche l’ex marito Edoardo Vianello che insieme riproporranno quelle canzoni che negli anni 70 hanno reso celebri “I Vianella”.

Martedì 17 luglio, a grande richiesta ritorneremo alla “Festa della Birra” che si terrà di fronte alla “Trattoria Marcello Milan” zona Mandriola. L’anno scorso la festa della birra fu quasi un flop per le temperature “quasi” invernali che c’erano in quel periodo.

Venerdì 20 Luglio suoneremo ad Agna, probabilmente in piazza principale. Questa volta saremo in formazione elettrica per un tributo ai Beatles prima maniera.

Mercoledì 1 Agosto, sarò in prestito come sessionman alla Beatles cover band concorrente padovana, “I White Blues” orfani del loro chitarrista, per una data che si terrà a Montegrotto. Anche questo sarà un tributo ai Beatles e per l’occasione, ci chiameremo “I White Shop”…


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mercoledì 6 giugno 2007 - ore 21:47


Happy Birthay sgt. Pepper’s! 2° parte
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Il lato B apre con il contributo di un distaccatissimo George dal progetto Pepper per il suo evidente avvicinamento alla religione indiana. “Within You Without You” vede Harrison al sitar accompagnato ai tabla da alcuni musicisti indiani. George Martin contribuì realizzando un ottimo arrangiamento per archi rimanendo nello spirito indianeggiante della canzone. Secondo il mio parere, per quanto disinteresse possa aver dimostrato George al progetto, il suo pezzo è uno dei tasselli fondamentali che caratterizzano il percorso dell’album.

Il pezzo che segue“When I’m Sixtyfour”, mi fa sorridere perché ho un vecchio ricordo per una divertente battuta fatta dal nostro primo batterista dell’epoca, che appena gli feci ascoltare il pezzo disse ingenuamente: “mi sembra… Ma Come Fanno i Marinai”!!! riferendosi alla canzone di Dalla e De Gregori che uscì più o meno in quel periodo. Effettivamente lo stile “Vaudeville” anni 30 e il clarinetto jazzato può ricordare il pezzo. Fu scritta da Paul per il sessantaquattresimo compleanno del padre Jim. Pensare che proprio Paul quest’anno ha compiuto i suoi 64 anni… la canzone gli torna utile…

“Lovely Rita” e “Good Morning, Good Morning” , sono le due canzoni di Pepper’s che mi lasciano dei dubbi. Sulla prima rilevo un’atmosfera “scadente”, causata dalla sonorità del basso che risulta a tratti dissonante non tanto per scordatura dello strumento quanto perché la nota è resa indefinita da un’equalizzazione settata sui toni troppo cupi da “saturare” il timpano dell’ascoltatore. Inoltre la voce di Paul è male effettata da far sembrare che egli canti in una scatola di lamiera. Tuttavia di buono nel pezzo ci sono i cori ad appannaggio di John e George, un fattore ancora insufficiente per salvare il pezzo che cade nell’imbarazzo più totale nei trenta secondi finali.

“Good Morning, Good Morning”, invece, fu addirittura ripudiata dall’autore, Lennon, definendola una canzone “usa e getta” appellandola “spazzatura”. Non arriverei a dire tanto anche se la canzone non è tra le più belle scritte dai Beatles. Fu ispirata a John da una pubblicità televisiva di cornflakes e contiene un’infinità di versi di animali da cortile, soprattutto sul finale, quando l’ultimo “coccodè” si allaccia perfettamente alla chitarra distorta al reprise di sgt. Pepper’s.” Fu il road manager Neil Aspinall a suggerire la ripresa della title track da inserire sul finale dell’album.
“Sgt. Pepper’s Reprise”, è una vera perla rock ed è il commiato dello show che abbiamo appena sentito e gli applausi pre-confezionati preludono il gran finale con il grande capolavoro frutto della collaborazione “Lennon – McCartney” giudicato da tutti come una visione del “giorno del giudizio” : “A Day In The Life”.

Fine 2° Parte.


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venerdì 1 giugno 2007 - ore 12:54


Happy Birthay, sgt Pepper’s !!!...
(categoria: " Musica e Canzoni ")




1° Parte.
40’anni fa usciva l’album che “ha cambiato per sempre la musica”… non esiste recensione su sgt. Pepper’s che io abbia letto che non cominci con questa frase da farla diventare un luogo comune riferito a questo album. Probabilmente tutto vero ma questa è storia e io non batterò questo tasto. All’epoca avevo cinque anni e tra le mura dell’asilo che frequentavo, neanche immaginavo lontanamente che un gruppo di Liverpool stesse pubblicando un album dal titolo che per me poteva essere impronunciabile… Ero troppo impegnato a fare “astine” oblique sui quaderni a quadrettoni per accontentare la madre superiora che aveva modi simili a quelli di un ufficiale tedesco della “SS”. Bastava far scivolare la matita di un millimetro fuori dal quadretto che arrivava repentino uno “schiaffazzo” attraverso quelle “manacce” delle quali, chissà perché, ho un ricordo vivo per il puzzo di aceto che emanavano .
Qualche anno dopo mi accorsi che una band di nome Beatles faceva canzoni bellissime da catturare non poco la mia attenzione. Sapevo qualche accordo con la chitarra e sapevo pure di essere intonato con la voce e da lì ho capito quale sarebbe stato il “mio genere”. Cominciai a convincere gli amici a formare le prime band proprio per poter suonare e cantare quelle meravigliose canzoni ma quando ascoltai Pepper per la prima volta mi resi conto che sarebbe stato difficile, anzi impossibile riprodurre quei suoni con due chitarre, un basso e la batteria. Anche se avessimo trovato un buon tastierista, le tastiere dell’epoca erano dei veri e propri “cassoni” e non riproducevano neanche lontanamente i suoni delle tastiere dei giorni nostri. (Ci avrebbe pensato il mitico “Mirage” nei primi anni 80 con un sistema di campionamento del vero strumento). Al di là di questo, i tastieristi e i batteristi erano mosche bianche poichè tastiere e batterie oltre ad avere prezzi proibitivi, non erano facili da trasportare e quindi per i ragazzi della mia età la scelta dello strumento era indirizzato soprattutto alla chitarra o al basso. Chi voleva suonare comunque la batteria, era chi aveva i genitori (ricchi) accondiscendi che acquistavano al proprio figlio la batteria altrimenti si optava per il noleggio. Naturalmente noi facevamo parte di quest’ultima categoria di “noleggianti”.
Ritornando a Pepper, come ho già avuto modo di dire in precedenti post, lo acquistai nel 77, dieci anni dopo la sua pubblicazione. Conoscevo già alcuni pezzi, come la “title track”, o Lucy ad esempio ma non sapevo del discorso della “suite” e cose di questo genere. Infatti, non appena tolsi il vinile dalla confezione, mi colpì la mancanza di spazi tra una canzone e l’altra tra i solchi del disco e ho pensato, mah!…chissà perché… Quel giorno ero a casa di un amico che possedeva uno stereo megagalattico e così ebbi modo di ascoltarlo con grande qualità sonora. La mia attenzione era tutta concentrata ai pezzi che non conoscevo come ad esempio:

“Gettin Better” che ha uno stupendo interseco di chitarre che mi sembrava tanto difficile all’epoca , quanto semplicissimo oggi. Si tratta di tenere l’accordo di Fa maggiore mentre la seconda chitarra fa scantinare due ottave di sol in fondo alla tastiera.

“Fixin’ a Hole”, il brano successivo, mi piacque al primo ascolto per la successione di accordi in fase discendente del clavicembalo e per la performance vocale di Paul. I difficili fraseggi di chitarra distorta (forse suonati dallo stesso Paul) hanno una sonorità particolarissima. La storia dice che in Pepper, i Beatles volevano che tutto doveva suonare diversamente e ci riuscirono. Quello che mi colpì di “Gettin Better” e “Fixin’ A Hole” fu soprattutto il basso suonato “fuori tempo” rispetto alla cassa. Molti anni dopo, capii da dove proveniva quel modo di suonare, esattamente quando ascoltai per la prima volta “Pet Sounds” dei Beach Boys. “Fixin A Hole”, con il clavicembalo martellante e il basso suonato in quel modo, indubbiamente fu ispirata da “God Only Knows” dei Beach Boys.

Anche i due pezzi successivi sono tra i miei preferiti. La stupenda “She’s Leaving Home” e la psichedelica "Being for the Benefit of Mr. Kite!"
“She’s Leaving Home” è una ballata orchstrata e arrangiata stupendamente (ahimè) non da George Martin . Anche questa canzone ha una sua storia: Paul aveva fretta di registrarla e chiese urgentemente a Martin un arrangiamento per orchestra come aveva fatto per Yesterday o Eleanor Rigby ; Martin gli rispose che in quel momento aveva delle priorità da svolgere. Paul, impaziente, senza dire nulla affidò il pezzo ad un altro arrangiatore, portando gli spartiti già fatti a Martin che accettò comunque di dirigere l’orchestra. Evidentemente la diplomazia e la gratitudine non hanno mai contraddistinto il carattere di Paul. Tuttavia il pezzo è magnifico e la linea strumentale dell’arpa sopra l’orchestra, lo raffina ulteriormente. Paul la canta stupendamente e tristemente in linea con il tema del pezzo che parla di una ragazza che scappa di casa abbandonando i genitori disperati.

La festosa "Being for the Benefit of Mr. Kite!" interrompe la triste atmosfera di “Leaving Home”. Il pezzo fu ispirato a John da un manifesto circense della fine del 800 dal quale rubò il titolo. Come linea melodica in termine di accordi, la canzone richiama “Fixin’ A Hole” ma con un ambiente sonoro completamente diverso. Il petulante organetto,il rullo di tamburi, gli scampanellii e il valzer dissonante porta subito la mente al circo o alle giostre rotanti dei cavalli. John voleva che il suono facesse sentire l’odore della segatura … Qualunque cosa avesse in testa John , penso che se avesse voluto offrire un’immagine colorata e festaiola della canzone, ci sia riuscito in pieno o meglio ci riuscirono i bravi tecnici dello studio della EMI, sempre e costantemente sotto pressione dalle incessanti e strampalate richieste di John Lennon.

Con questo si chiude la facciata A dell’album , sempre parlando in termini di vinile. Se si esclude Sgt Pepper’r Reprise e A Day In The Life, la facciata A del disco la preferisco rispetto al lato B che contiene a mio avviso qualche pezzo “riempitivo di troppo”. Uso le virgolette perché il termine “riempitivo di troppo” riferito ad un album dei Beatles potrebbe voler dire, una, o al massimo due canzoni.

Fine 1° Parte.


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giovedì 24 maggio 2007 - ore 23:41


Nuovo acquisto...
(categoria: " Musica e Canzoni ")





La cosa più bella e più giusta di quando si compra una chitarra è quando a vendertela è un amico. A me dà la sensazione che rimanga “in famiglia”…come nel caso di questo nuovo gioiello che ho acquistato da un caro amico. È una Takamine mod. NP25C in cedro, a spalla mancante, elettrificata che a colpo d’occhio potrebbe sembrare una “Jumbo” per il profilo della cassa leggermente più ampio rispetto alle normali chitarre acustiche. Nella parte superiore della cassa sono installati a ragion di grande comodità, il volume, l’equalizzatore parametrico a tre bande, più un frequenzimetro.



Tralasciando l’ ottimo suono acustico che questa chitarra possiede, ho già avuto modo di collaudarla in modalità “elettrificata” e posso solo ritenermi completamente soddisfatto per la sonorità acustica “naturale” anche a volumi sostenuti, una caratteristica che contraddistingue comunque le chitarre “Takamine”. Dopo 17 anni di onorato servizio, con grande dispiacere dovrò mettere a riposo la mia mitica e tanto amata “Seagull”, la canadese “handle made” anch’essa in cedro, che ho ridotto orami all’osso a suon di “pennate”.





Lo dichiaro con orgoglio, io sono stato il primo a possedere questo modello di chitarra a Padova grazie alla mia opera di mediazione tra l’importatore e il negozio di strumenti che accettò di acquistarne uno stock dopo una mia opera di convincimento dopodiché me ne accaparrai una all’istante senza pensarci su due volte. Ciò nonostante, visto la grande richiesta di serate acustiche ho dovuto mettere da parte i sentimenti ed optare per una chitarra più affidabile e funzionale poiché la vecchia Seagull è ancora dotata di piezoelettrico passivo, un sistema di amplificazione obsoleta che mi obbligava ogni volta a connettere numerosi cavi e pedalini di effetti per ottenere una sonorità decente. Ora per la mia nuova Takamine. è sufficiente un solo cavo collegato in diretta al mixer di amplificazione e tutto funziona a meraviglia.


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mercoledì 23 maggio 2007 - ore 14:20


Qualcuno sa dov’è un apicultura?...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Jagger si faceva pungere da api



(ANSA) - LONDRA, 22 MAG - Mick Jagger, nel tentativo di aumentare le dimensioni del suo pene, infilo’ il membro in una canna di bambu’ piena di api. Adottando un metodo degli indios dell’Amazzonia, il cantante si e’ sottoposto alle punture degli insetti che avrebbero fatto crescere le dimensioni del pene. La rivelazione, pubblicata dal Sun, e’ stata fatta dal regista Julian Temple, per il quale Jagger si sottopose al rituale indio durante le riprese del film Fizcarraldo, nel 1981 in Peru’.



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martedì 22 maggio 2007 - ore 21:44


Date a Claudio quel che è di...
(categoria: " Musica e Canzoni ")




Claudio Baglioni, un uomo… un mito… un perché… fa parte di quella schiera di cantautori che nei primi anni settanta dominava le classifiche italiane con bellissime canzoni che al giorno d’oggi vengono denominate “evergreen” ovvero, quei pezzi che quando si è in compagnia con gli amici a cena o, per essere più romantici, in spiaggia attorno al classico falò il chitarrista di turno, immancabilmente intona. Immediatamente, tutti, come dei bravi pulcini dietro a mamma papera, lo seguono, cantando a squarciagola ricordando a memoria tutto il testo parola per parola, compreso quello seduto in fondo alla tavola, che poco prima giuravi fosse un metallaro incallito… L’ho fatto anch’io sebbene abbia sempre avuto un’anima "Rock"... “quella sua maglietta fina”… … “e la paura e la voglia, di essere… “nudi” o “soli”??? cazzarola!… la censurarono pure! La parola “nudi” era troppo forte per l’epoca. Ma vi rendete conto? Comunque il “Baglio Claudioni” continuò per la sua strada cogliendo un successo dietro l’altro per diversi lustri…io le ricordo tutte una ad una: Amore Bello, E Tu, Io Me Ne Andrei, Strada Facendo, SAbato Pomeriggio, Solo, Poster, Avrai, Tu come Stai tanto per dirne qualcuna… finché un giorno, più o meno verso la metà degli anni 80., con l’album “La Vita è Adesso” Baglioni si fermò, dopodiché perse del tutto o quasi la vena compositiva e per altrettanti lustri non riuscì più a scrivere qualcosa di significativo che meriti di essere ricordato. Negli anni però 90 il bravo Fabio Fazio, cercò in tutti i modi di rivalutarlo assumendolo come intrattenitore musicale nella trasmissione dedicata agli anni 70, “Anima Mia” dove Baglioni duettava con vari cantanti e personaggi simbolo di quegli anni. Nonostante la raccomandazione di Fazio, il nostro non riuscì nemmeno negli anni a venire a proporre nuovo materiale anzi, dal programma di Fazio ne scaturì un album con pezzi di altri artisti che più o meno avevano partecipato alla trasmissione dove il pezzo guida era proprio il mitico successo dei “Cugini di Campagna”, Anima Mia che ebbe discreta accoglienza. Negli anni che seguirono, canzoni nuove nello standard di “Questo Piccolo Grande Amore” neanche a parlarne. Ora il buon Claudio forse consapevole di aver esaurito le cartucce finalmente si rende conto che per rimanere a galla, avendo esaurito anche le “antologie e raccolte, meglio cantare roba di altri e se ne esce con un ottimo album che ha sorpreso pure me, dal titolo “Quelli Degli Altri tutti Qui”.
È una raccolta costituita da doppio cd di “Italian Covers”, di artisti, soprattutto del passato che hanno fatto la storia della musica italiana. Ci sono tutti i migliori o… quasi, Modugno, Gaber, Endrigo, Bindi, del quale offre ben tre tributi, e poi ancora Tenco, Morandi, Bobby Solo, De Andrè, Jannacci, Battisti, Mina, Paoli e addirittura i New Trolls. Spesso in questo tipo di progetti, dopo neanche mezza canzone si rimpiange inevitabilmente il pezzo l’originale. Qui succede invece esattamente l’opposto, ovvero, i rifacimenti di queste “perle”, omaggiano tributando valore ancor di più la canzone stessa. La rilettura in chiave vocale di Claudio è ineccepibile. Egli canta le canzoni una dopo l’altra, senza risparmio di voce e senza particolari sconvolgimenti interpretativi mantenendo la linea melodica originale del pezzo catturandone perfettamente l’essenza, offrendo all’ascoltatore grande immediatezza di ascolto. Non da meno sono gli arrangiamenti orchestrali ad opera del grande Bacalov, sempre ben contenuti, equilibrati, mai “pomposi” con a tratti qualche piacevole velleità barocca sempre rimanendo comunque all’interno dei ranghi. Bel lavoro davvero che mi rende difficile la scelta della canzone più bella poiché sono tutte tra le mie preferite.Anche nella versione di Baglioni, citarne anche solo una, significherebbe fare un torto alle altre ventinove. Bravo Claudio quindi, dopo oltre 20 anni mi hai dato una motivazione per riascoltarti.




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martedì 15 maggio 2007 - ore 21:57


...cominciamo da...
(categoria: " Riflessioni ")


... venerdì scorso. Ottima serata in pizzeria. Prestazione eccellente da parte nostra guarnita dalla cospicua presenza di amici che ringrazio con tutto il cuore. Prossimo appuntamento alla pizzeria “Capovolta” con i Beat Shop sarà venerdì 8 giugno, mentre venerdì 15 giugno sarà il turno dei Déjà Vu. Venerdì 18 maggio invece toccherà ai “Kiss The Sky” allietare la serata del Capovolta. Davvero una partenza in quarta per la stagione live music sulla splendida terrazza estiva del locale.

Continuiamo con sabato scorso, ovvero, il giorno del mio debutto come cantante – attore nel musical di Madre Teresa tenuto ad Arcugnano, una ridente cittadina collinare a ridosso della riviera Berica. È stata un’esperienza decisamente positiva per non dire fantastica. Trovarmi a recitare cantando su un palco teatrale con tanto di costumi e scenografia per me è stata una cosa semplicemente straordinaria. A dire la verità, (e qui si scoprono gli altarini) la proposta di partecipare a questo musical me la fecero già tre anni fa quando era ancora in embrione il progetto di realizzarlo ma dovetti rifiutare perché proprio in quel periodo entrava a far parte dei Beat Shop il tastierista Manuel con i quale decidemmo di rinnovare completamente il repertorio passando dalle cover dei primi Beatles al repertori cosiddetto 67/ 70 che va da Sgt. Pepper a Let It Be. Poi in alcune recite fui coinvolto come tecnico del suono, poi di recente ho dovuto sostituire il chitarrista e adesso faccio parte del cast a tutti gli effetti come cantante – attore, chitarrista e corista. Direi che dopo tutta questa gavetta il posto me lo sono proprio guadagnato… Prossima recita il 2 giugno presso la parrocchia di S. Teresa in zona Guizza. Da non perdere almeno per la bellezza delle canzoni che compongono questa opera.

Infine, da giovedì (dopodomani) divento a tutti gli effetti utente Fastweb dopo anni di utenza Telecom. Venerdì pomeriggio è arrivato un tecnico di Fastweb che mi ha lasciato un kit da collegare alla presa telefonica non prima e né dopo il giorno 17 maggio. Il paradosso è che proprio due giorni prima mi ha telefonato un tecnico della Telecom avvisandomi che la mia linea è stata riparata!… alla buon’ora!… erano mesi che andava avanti questa storia. Nell’occasione gli ho comunicato che ho cambiato “fornitore “e lui mancava poco che replicasse: “ekkeminkiamenefuttaammia” … Dovranno solo pregare il loro Dio se solo avranno ancora il coraggio di chiamarmi per propormi qualche servizio.


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giovedì 10 maggio 2007 - ore 20:18


...Beat Shop &... Musical...
(categoria: " Musica e Canzoni ")



Domani, (venerdì 11 maggio) “Beat Shop Live Acustic Jam Quartet” at “Pizzeria Capovolta”. Il locale si trova in via Facciolati in zona Voltabarozzo ai piedi dell’omonimo ponte. (vedi locandina)
Il novembre scorso se ricordate, inaugurammo l’apertura, domani inaugureremo la stagione musicale sul cortile estivo all’esterno del locale già allestito per l’evento con tavoli e pedana per i gruppi che si esibiranno. Da domani, dunque, per tutti i venerdì, fino all’arrivo del freddo, la pizzeria “Capovolta” offrirà musica dal vivo sotto le stelle.


Sabato invece, con inizio alle ore 20:30, al teatro di Arcugnano, (zona Monte Berico ) tanto per confermare che io non racconto balle… ci sarà il mio debutto come cantante-attore nel musical di Madre Teresa di Calcutta. Come già accennavo sebbene scherzosamente tempo fa, mi cimenterò veramente nella parte del lebbroso. Purtroppo il musical prevede solo una canzone per il mio ruolo ma dovrò fare il comunque il corista in quasi tutti gli altri pezzi. Confesso che l’esperienza del musical mi sta appassionando molto in questi ultimi tempi. Ero partito per sostituire un amico alla chitarra e adesso sono ben lieto di far parte del cast. Prossimo appuntamento con il musical, sabato 2 giugno presso la mia parrocchia, S. Teresa alla Guizza. Nel frattempo, vi ricordo l’appuntamento di domani in pizzeria… God BlessYou…


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lunedì 7 maggio 2007 - ore 20:56


..se...
(categoria: " Riflessioni ")


…manco da parecchio la colpa è delle nostra beneamata società di telecomunicazioni e quindi devo approfittare di questo momento per scrivere un messaggio ai miei cari lettori, poiché da un po’ di tempo a questa parte la connessione di Alice dalle mie parti funziona quanto le strampalate invenzioni di Wile Coyote….



Io sto pagando e anche tanto, un servizio del quale non sto usufruendo. A nulla sono valse le mie continue chiamate alla centrale, senza mai incazzarmi o alzare la voce, segnalando i problemi alla linea adsl e le risposte sono sempre state le stesse. Ma adesso senza pensarci ho receduto il contratto (avevo l’Alice Home TV) e sono passato a Fastweb e già venerdì arriva un tecnico per l’installazione. Tuttavia, la mia perplessità è concentrata sul fatto che nessuno dell’ufficio clienti della Telecom si sia degnato di contattarmi per darmi delle spiegazioni o quantomeno cercare di convincermi almeno per non perdere il cliente e questo mi ha dato da pensare:
ma,… Telecom, è una società allo sbando o un’associazione a delinquere?



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