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STO ASCOLTANDO



ABBIGLIAMENTO del GIORNO

ALLA FIERA DELL’EST
Branduardi


Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il macellaio
che uccise il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E l’ Angelo della Morte
sul macellaio
che uccise il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E infine il Signore
sull’Angelo della Morte
sul macellaio
che uccise il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.


ORA VORREI TANTO...

Una mattina mi son svegliato,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Una mattina mi son svegliato
ed ho trovato l’invasor.

O partigiano, portami via,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
O partigiano, portami via,
ché mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E se io muoio da partigiano,
tu mi devi seppellir.

E seppellire lassù in montagna,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E seppellire lassù in montagna
sotto l’ombra di un bel fior.

E le genti che passeranno
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E le genti che passeranno
Mi diranno "Che bel fior!".

E’ questo il fiore del partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E’ questo il fiore del partigiano
morto per la libertà!






STO STUDIANDO...

curiosa per vivere...

UN MEDICO
Fabrizio De Andrè


Da bambino volevo guarire i ciliegi
quando rossi di frutti li credevo feriti
la salute per me li aveva lasciati
coi fiori di neve che avevan perduti.

Un sogno, fu un sogno ma non durò poco
per questo giurai che avrei fatto il dottore
e non per un dio ma nemmeno per gioco:
perché i ciliegi tornassero in fiore,
perché i ciliegi tornassero in fiore.

E quando dottore lo fui finalmente
non volli tradire il bambino per l’uomo
e vennero in tanti e si chiamavano "gente"
ciliegi malati in ogni stagione.

E i colleghi d’accordo i colleghi contenti
nel leggermi in cuore tanta voglia d’amare
mi spedirono il meglio dei loro clienti
con la diagnosi in faccia e per tutti era uguale:
ammalato di fame incapace a pagare.

E allora capii fui costretto a capire
che fare il dottore è soltanto un mestiere
che la scienza non puoi regalarla alla gente
se non vuoi ammalarti dell’identico male,
se non vuoi che il sistema ti pigli per fame.

E il sistema sicuro è pigliarti per fame
nei tuoi figli in tua moglie che ormai ti disprezza,
perciò chiusi in bottiglia quei fiori di neve,
l’etichetta diceva: elisir di giovinezza.

E un giudice, un giudice con la faccia da uomo
mi spedì a sfogliare i tramonti in prigione
inutile al mondo ed alle mie dita
bollato per sempre truffatore imbroglione
dottor professor truffatore imbroglione.


OGGI IL MIO UMORE E'...

DECERVELLAMENTO
Vinicio Caposella



Per molto tempo fui ebanista
operaio in borgo d’Ognissanti
mia moglie lì faceva la modista
e in questo modo tiravamo avanti

Quando la domenica era bella
ci vestivamo a festa per andar
in via dell’Euchadé tanto per fare
contenti di veder decervellare

I nostri due marmocchi impiastricciati
brandendo lieti i miseri balocchi
salivan su con noi nella vettura
felici correvamo in via Euchadé

Strozzati tutti quanti allo steccato
menando colpi per meglio veder
cercando sotto i piedi un asse o un sasso
per non sporcar di sangue gli scarponi

Venite, vedete, la macchina girar
Dal ricco ammirate la testa via volar

Eccoci bianchicci di cervella
i pargoli ne mangiano e noi pure
il palotino affetta con livore
e le ferite e i piombi ci godiamo

Poi vedo sulla macchina spaurito
un brutto ceffo che mi torna poco
ti riconosco in faccia bel tomino
ci hai derubati e non mi fai pietà

A un tratto per la manica mi tira
La sposa mia che avanza con premura
Ma sbattigli sul muso un bel piastrone
Che il palotino si è girato in là

Sentendo il suo superbo ragionare
Mi gonfio di coraggio e da insolente
Di merdra al ricco tiro una gran piastra
Che in faccia al palotino si spatacca

Di colpo oltre il recinto son menato
Dalla folla inferocita strapazzato
E son caduto dritto a testa in giù
Nel vortice da cui non torni più

Venite, vedete, la macchina girar
Dal ricco ammirate la testa via volar

Ecco cosa capita a chi ignaro
Passeggia per veder decervellar
In via dell’euchadé da malaccorti
Si parte vivi e si ritorna morti.





















MA CHI HA DETTO CHE NON C’E’
G.Manfredi



Sta nel fondo dei tuoi occhi
sulla punta delle labbra
sta nel corpo risvegliato
nella fine del peccato
nella curva dei tuoi fianchi
nel calore del tuo seno
nel profondo del tuo ventre
nell’attendere il mattino

Sta nel sogno realizzato
sta nel mitra lucidato
nella gioia nella rabbia
nel distruggere la gabbia
nella morte della scuola
nel rifiuto del lavoro
nella fabbrica deserta
nella casa senza porta

Sta nell’immaginazione
nella musica sull’erba
sta nella provocazione
nel lavoro della talpa
nella storia del futuro
nel presente senza storia
nei momenti di ubriachezza
negli istanti di memoria

Sta nel nero della pelle
nella festa collettiva
sta nel prendersi la merce
sta nel prendersi la mano
nel tirare i sampietrini
nell’incendio di Milano
nelle spranghe sui fascisti
nelle pietre sui gipponi

Sta nel sogno dei teppisti
e nei giochi dei bambini
nel conoscersi del corpo
nell’orgasmo della mente
nella voglia più totale
nel discorso trasparente.

ma chi ha detto che non c’è
ma chi ha detto che non c’è

Sta nel fondo dei tuoi occhi
sulla punta delle labbra
sta nel mitra lucidato
nella fine dello Stato

c’è, c’è. sì che c’è.





















Madre Terra
Modena City Ramblers


Fermomès un mumèint e stam ad asculter
la Tèra c’la respira e che ormai l’an gà pio’ fièe
al vèint l’è drée a purter un cant ed dulòur
al sbraj disperèe ed ‘na tèra c’la sta mel
Al treno dal progrès al cor sèimper pio’ fort
a crèom e cunsumom sèinsa mai cunter i mort
ma i cunt a la fin i armagnèn da fer
èt po’ seimpèr scaper luntan, ma intant ì en da pagher
Madre Terra tieni duro
Madre Terra violentata
le ferite sono aperte
ma il tuo sangue nutre ancora il mondo
A’s zoga coi quatrèin, a’s zoga tott i dé
a’s còumpra la prosperitè sèinsa vulters indrée
adèss a sam di sgnòur, inzgner e lauree
ma quèll c’l’era ‘na volta a s’al sam bèle scurdèe
Al sembra cunvenìjnt al zogh dal progrès
pinser c’la vaga bèin e an guarder pio’ in là dal nes
s’a stam ad asculter, s’a tgnom i oc bèin avert
a psom sèinter luntan la vòus ed la Tèra c’la sta mel
Madre Terra tieni duro
Madre Terra tormentata
le ferite sono aperte
ma il tuo sangue nutre ancora il mondo




































I Giardini Di Kensington
Patty Pravo


Peter con le mani e vola via eri in auto uomo e adesso che non vuoi la tua casa lascia e poi scendi in un mondo di poesia sei tu peter tu che kensington vivi?peter..tu che kensington vivi?...TU...
trovi lili i fiori e le fate
in barca lungo la corrente vai con le canne un flauto fai suoni come il grande panfrit....
sei tu peter?tu che kensington giochi?tu peter,tu che kensington suoni? suona ancora cosi...
tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu

e laggiù un giorno chiederai che vuoi rivedere la tua casa le lunghe feste cosi gli addii le gite in barca
tu perdi tempo peter,tu che kensington resti?ooo peter tu che kensington resti??..tu.

dalla finestra chiusa guardi tu e al tuo posto un bambino adesso c’è,
troppo tardi peter pan
tu capisci tu lo sai se la pianti peter tu che a kensington torni?
o si peter tu che a kensington torni??
tu.

magica gioia tu dai,
dolce mio rimpianto dove sei,
nei giardini a kensington un bambino eterno c’è,sei tu peter?tu che kensington vivi?ooo tu Peter...tu ke kensington suoni?suona ancora cosi....
tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu























Michele O’ Pazzo E’ Pazzo Davvero
Rino Gaetano



Piace tanto ai grandi quanto ai bambini
prende tutto e in cambio offre palloncini
ha una macchina a tre ruote e un megafono potente
per poter parlare a se stesso o comunque con la gente
a volte è sporco a volte è nero
Michele o’ pazzo però è proprio vero
gli stracci li ammucchia dentro un cartone
mentre degli oggetti invecchiati ne fa collezione
parla al megafono di politica e di sesso
c’è chi lo ascolta ma per chi no fa lo stesso
crede in un mondo più giusto e più vero
michele o’ pazzo è pazzo davvero
state sereni tutto cambierà domani
avremo tutti una casa di quattro o cinque vani
palloncini nuovi belli e colorati
portatemi gli stracci le carte e i vostri peccati
venite venite è ritornato Michele
















LA CATTIVA STRADA
Fabrizio De Andrè



Alla parata militare
sputò negli occhi a un innocente
e quando lui chiese "Perché "
lui gli rispose "Questo è niente
e adesso è ora che io vada"
e l’innocente lo seguì,
senza le armi lo seguì
sulla sua cattiva strada.

Sui viali dietro la stazione
rubò l’incasso a una regina
e quando lei gli disse "Come "
lui le risposte "Forse è meglio è come prima
forse è ora che io vada "
e la regina lo seguì
col suo dolore lo seguì
sulla sua cattiva strada.

E in una notte senza luna
truccò le stelle ad un pilota
quando l’aeroplano cadde
lui disse "È colpa di chi muore
comunque è meglio che io vada "
ed il pilota lo seguì
senza le stelle lo seguì
sulla sua cattiva strada.

A un diciottenne alcolizzato
versò da bere ancora un poco
e mentre quello lo guardava
lui disse "Amico ci scommetto stai per dirmi
adesso è ora che io vada"
l’alcolizzato lo capì
non disse niente e lo seguì
sulla sua cattiva strada.

Ad un processo per amore
baciò le bocche dei giurati
e ai loro sguardi imbarazzati
rispose "Adesso è più normale
adesso è meglio, adesso è giusto, giusto, è giusto
che io vada "
ed i giurati lo seguirono
a bocca aperta lo seguirono
sulla sua cattiva strada,
sulla sua cattiva strada.

E quando poi sparì del tutto
a chi diceva "È stato un male"
a chi diceva "È stato un bene "
raccomandò "Non vi conviene
venir con me dovunque vada,
ma c’è amore un po’ per tutti
e tutti quanti hanno un amore
sulla cattiva strada
sulla cattiva strada.














TITANIC
Francesco De Gregori



La prima classe costa mille lire,
la seconda cento, la terza dolore e spavento.
E puzza di sudore dal boccaporto
e odore di mare morto.
Sior Capitano mi stia a sentire,
ho belle e pronte le mille lire,
in prima classe voglio viaggiare
su questo splendido mare.

Ci sta mia figlia che ha quindici anni ed a Parigi ha comprato un cappello,
se ci invitasse al suo tavolo a cena come sarebbe bello.
E con l’orchestra che ci accompagna con questi nuovi ritmi americani,
saluteremo la Gran Bretagna col bicchiere tra le mani
e con il ghiaccio dentro al bicchiere faremo un brindisi tintinnante
a questo viaggio davvero mondiale, a questa luna gigante.

Ma chi l’ha detto che in terza classe,
che in terza classe si viaggia male,
questa cuccetta sembra un letto a due piazze,
ci si sta meglio che in ospedale.
A noi cafoni ci hanno sempre chiamato
ma qui ci trattano da signori,
che quando piove si può star dentro
ma col bel tempo veniamo fuori.

Su questo mare nero come il petrolio ad ammirare questa luna metallo
e quando suonano le sirene ci sembra quasi che canti il gallo.
Ci sembra quasi che il ghiaccio che abbiamo nel cuore piano piano
si vada a squagliare in mezzo al fumo di questo vapore di questa vacanza in alto mare.
E gira gira gira gira l’elica e gira gira che piove e nevica,
per noi ragazzi di terza classe che per non morire si va in America.

E il marconista sulla sua torre,
le lunghe dita celesti nell’aria,
riceveva messaggi d’auguri
per questa crociera straordinaria.
E trasmetteva saluti e speranze
in quasi tutte le lingue del mondo,
comunicava tra Vienna e Chicago
in poco meno di un secondo.

E la ragazza di prima classe, innamorata del proprio cappello,
quando la sera lo vide ballare lo trovò subito molto bello.
Forse per via di quegli occhi di ghiaccio così difficili da evitare,
pensò "Magari con un pò di coraggio, prima dell’arrivo mi farò baciare".
E com’è bella la vita stasera, tra l’amore che tira e un padre che predica,
per noi ragazze di terza classe che per non sposarci si va in America,
per noi ragazze di terza classe che per non sposarci si va in America.


ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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LILAC WINE
Jeff Buckley

I lost myself on a cool damp night
I Gave myself in that misty light
Was hypnotized by a strange delight
Under a lilac tree
I made wine from the lilac tree
Put my heart in its recipe
It makes me see what I want to see
and be what I want to be
When I think more than I want to think
I do things I never should do
I drink much more than I ought to drink
Because it brings me back you...

Lilac wine is sweet and heady
like my love
Lilac wine
I feel unsteady like my love
Listen to me... I cannot see clearly
Isn’t that she coming to me nearly here?
Lilac wine is sweet and heady
where’s my love?
Lilac wine
I feel unsteady where’s my love?
Listen to me
why is everything so hazy?
Isn’t that she
or am I just going crazy dear?
Lilac Wine
I feel unready for my love
feel unready for my love.















PREGHIERA di GENNAIO
Fabrizio De Andrè

Lascia che sia fiorito
Signore
il suo sentiero
quando a te la sua anima
e al mondo la sua pelle
dovrà riconsegnare
quando verrà al tuo cielo
là dove in pieno giorno
risplendono le stelle.

Quando attraverserà
l’ultimo vecchio ponte
ai suicidi dirà
baciandoli alla fronte
venite in Paradiso
là dove vado anch’io
perché non c’è l’inferno
nel mondo del buon Dio.

Fate che giunga a Voi
con le sue ossa stanche
seguito da migliaia
di quelle facce bianche
fate che a voi ritorni
fra i morti per oltraggio
che al cielo ed alla terra
mostrarono il coraggio.

Signori benpensanti
spero non vi dispiaccia
se in cielo
in mezzo ai Santi
Dio
fra le sue braccia
soffocherà il singhiozzo
di quelle labbra smorte
che all’odio e all’ignoranza
preferirono la morte.

Dio di misericordia
il tuo bel Paradiso
lo hai fatto soprattutto
per chi non ha sorriso
per quelli che han vissuto
con la coscienza pura
l’inferno esiste solo
per chi ne ha paura.

Meglio di lui nessuno
mai ti potrà indicare
gli errori di noi tutti
che puoi e vuoi salvare.

Ascolta la sua voce
che ormai canta nel vento
Dio di misericordia
vedrai
sarai contento.

Dio di misericordia
vedrai
sarai contento.




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(da Fotografia / Corsi Online )


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IN QUESTO BLOG NON SI GUARDANO I SIMBOLI MA I PENSIERI!






"Aza ataonao fitia ranon-tambo:
be fihavy, ka mora ritra.
Fa ataovy tahaka ny rano am-pasika:
tsy nampizina hisy, ka nahazoana."

(ohabolana malagasy)


"Che il vostro amore
non sia come l’acqua di un torrente:
scende in grande abbondanza
ma ben presto sparisce.
Sia invece come l’acqua
nascosta nella sabbia:
non ti aspetti ci sia,
ma se ne può sempre attingere."

PROVERBIO MALGASCIO





Non voglio girare il mondo....
VOGLIO SOGNARE DI FARLO!!




IL MONDO non lo abbiamo ereditato ma ...
LO ABBIAMO PRESO IN PRESTITO AI NOSTRI FIGLI!






" Il camminare condiziona la vista e la vista condiziona il camminare a tal punto che sembra che solo i piedi possano vedere " Robert Smithson

"Caminante, no hay Camino, se hace al andar el Camino..." Antonio Machado
("viandante non c’è sentiero, il sentiero si apre camminando....")


http://www.youtube.com/watch?v=1uzn7S7Uuns


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lunedì 13 luglio 2009 - ore 18:39


abbassamento delle difese...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Quest’influenza di metà luglio non capita a casaccio...
febbricciola e naso a rubinetto.. voce calante e sudori freddi....

diciamo che forse rappresenta il punto più alto di caduta delle mie difese.
quando qualcosa mi fa arrabiare la sfogo in molti modi e trovo le situazioni adatte per dar parola a quegli urli continui che tengo dentro e che con il pensiero e il ragionamento pian piano snodo....
snodo ogni piccolo dubbio attorcigliato a qualche angolo di realtà e pronto a uscire all’improvviso.. quando proprio non te lo aspetti...

io li snodo... mi snodo.. ma ci vuole tempo e spesso le emozioni non giovano... quindi trovo efficaci aspetti di vita per arrabbiarmi, sfogarmi, rammaricarmi, deludermi, corrodermi....

ovvio... credendo a ciò che faccio... non uso le situazioni .. ma diciamo che mi avvicino quando la mia sfera emotiva stà superando i 100° di ebbolizione.....mi avvicino a quelle che maggiormente in quel momento possono essere spunto di crescita.. quelle che meglio in quel momento riescono ad incanalare me stessa....a scombussolarmi...a mettermi in discussione... a crescere e ad accrescere.....

intanto le situazioni mi mediamo... mi arricchiscono e mi rendono più forte.....

ma ecco che però ben ci voleva un abassamento delle difese...

ora mi sento come la piccola lucertola che ho trovato in camera dei miei che spaesata scivolava sul parque...e tra le mie mani quasi quasi calmava il suo battito... consapevole forse di un luogo più riparato...

ecco mi ci vorrebbero delle grandi mani, di cui possa fidarmi, che per un attimo mi chiudano a loro e con delicatezza mi lascino tra i fiori...

sarebbe bello...

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sabato 11 luglio 2009 - ore 18:40


tutto ciò che chiedo a chi mi sta vicino.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


non è una minaccia tantomeno un rimprovero.....
solo un pensiero da considerare col giusto peso.
Uno SFOGO d’impatto.

ecco..
vuoi i miei pensieri.
eccoli.

occhio.
la gentilezza è una cosa.
il rispetto un’altra.

non capisco e forse non ho neanche la chiave per capire.
non me l’hai data.
non capire come mai usi il silenzio per farmi del male.

non concepisco i muri.
di nessun tipo.
giudicare è una cosa umana.
fossilizzarsi nel giudizio e non evolvervi un pensiero tratto dalla conoscenza è una difesa stupida.

io mi ero allontanata.
mi fa piacere il tuo ritorno.
ma dev’esser chiaro. devi presentarmi una parte di te.
devi fare un passo verso di me.
non puoi nasconderti dietro un fottuto muro di silenzio.

lo sai io qui mi sfogo.
sono una persona ragionevole che i mattoni magari li mette ma poi con un calcio li butta di nuovo giù.

quindi ti chiedo solo questo.
dato che sei tornato, non sono importanti le intenzioni, sii sincero con me e non giocare con i muri che mi fanno morire.

lo sai...lo sapevi.
parlami sinceramente e facciamo dei passi uno verso l’alrto per qualsiasi direzione dobbiamo prendere.
è tutto ciò che chiedo ad una persona.

è tutto ciò che chiedo a te.


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martedì 7 luglio 2009 - ore 19:09


MARCIA MONDIALE per la PACE e la NON VIOLENZA
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ricordo che in Italia dal 7 al 12 Novembreci sarà la tappa della MARCIA MONDIALE per la PACE e la NON VIOLENZA.
Avrà inizio il Nuova Zelanda il 2 0ttobre 2009, ricorrenza della nascita del Mahatma Gandhi e "Giornata intrenazionale della Non Violenza", terminerà a Punta de Vacas (Argentina) il 2 gennaio 2010.

Sarà la prima marcia mondiale che attraverserà tutti i continenti, oltre a 100 nazioni.
Sarà la prima marcia che parlerà tutte le lingue e che raggiungerà, utilizzando ogni mezzo di comunicazione possibile, gli angoli più remoti del pianeta.

Il giorno 8 novembre sarà a VICENZA.

(da un volantino di mondosenzaguerre)




Dal sito in fb. di mondosenzaguerre
DICHIARAZIONE DI MONDO SENZA GUERRE

Nella storia dell’umanità la guerra è stata sempre presente. Questo dramma è ogni giorno più devastante perché i progressi tecnologici permettono ai violenti di produrre sempre più ordigni distruttivi.

La minaccia nucleare pone oggi l’umanità sull’orlo dell’abisso. Le guerre e la corsa agli armamenti incidono negativamente sull’economia dei paesi, assorbendo fondi che dovrebbero essere destinati all’educazione, alla sanità, alla cultura e a migliorare la qualità della vita. L’influenza esercitata dall’industria bellica sui governi e sulla società fa sì che i paesi produttori di armi facciano pressione per mantenere i conflitti e così utilizzare e sperimentare le loro armi, mascherando l’avidità con teorie sull’inevitabilità, la necessità e perfino i vantaggi dei conflitti armati per l’economia.
Agli inizi del terzo millennio, i conflitti nei differenti campi (economici, etnici o religiosi) invece di diminuire tendono ad aumentare. Lo stesso succede col terrorismo. La violenza aumenta anche nella società civile, arrivando ad estremi inimmaginabili fino ad alcuni anni fa. Se non c’è un cambiamento di direzione, il futuro porterà sempre più confronti violenti in vari campi e in tutte le latitudini.
E’ più che provato che si potrebbe risolvere la fame nel mondo col 10 % di ciò che viene speso in armamenti. Possiamo immaginare cosa succederebbe se si destinasse il 30 o il 50 % delle spese belliche per migliorare la vita della gente, invece che a scopi distruttivi?

Dopo secoli di violenza, è difficile immaginare la pace. Tuttavia, perché non lavorare in questa direzione, cercando di cambiare la direzione della storia, costruendo un vero futuro di pace e nonviolenza?
Consideriamo che questa è la nostra responsabilità come esseri umani . Vista la direzione che stanno prendendo gli avvenimenti, definirsi contro la guerra ha senso, è etico, coerente ed urgente.
Assumiamo questa responsabilità liberamente e la portiamo avanti con tutti coloro che rifiutano ogni forma di violenza e puntano sulla convivenza, lo sviluppo condiviso, la democrazia reale, la tecnologia al servizio della scienza e la scienza al servizio dell’essere umano e della pace. Dobbiamo denunciare le minoranze violente, isolarle e fare pressione affinché cambino direzione alle loro politiche guerrafondaie, indirizzandole invece verso lo sviluppo umano.
Un mondo senza guerre è fino ad oggi un mondo sconosciuto sul Pianeta Terra. Eliminare le guerre significa uscire definitivamente dalla preistoria umana e fare un passo da gigante nel cammino evolutivo della nostra specie.
Un "mondo senza guerre" è una proposta che guarda al futuro ed aspira a diventare concreta in ogni angolo del pianeta, affinché il dialogo sostituisca la violenza.
In questa aspirazione ci accompagna la forza della voce di migliaia di generazioni che hanno subito le conseguenze della violenza, il cui rimbombo continua a farsi sentire oggi in tutti i posti dove le guerre hanno lasciato la loro sinistra scia di morti, scomparsi, invalidi, rifugiati e dispersi
È arrivato il momento di far sentire la voce dei senza-voce, dei milioni di esseri umani che chiedono con forza che finiscano le guerre. Possiamo ottenerlo unendo tutte le forze del pacifismo e della nonviolenza attiva.

Invitiamo sia singoli individui che rappresentanti e membri di organizzazioni, collettivi, gruppi, partiti politici, imprese ad aderire a questa dichiarazione e a lavorare ognuno nel suo campo, a partecipare a coordinamenti, fronti e forum, al fine di generare un grande movimento che ponga fine alle guerre e ad ogni tipo di violenza.
Lavoriamo oggi per garantire un futuro migliore e salvaguardare le generazioni future. Perché crediamo nella pace ed in un mondo più umano!

Per un mondo senza guerre!

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domenica 5 luglio 2009 - ore 15:22


giostra
(categoria: " Vita Quotidiana ")


venerdi.
Venezia.
pedibus bagnati e scivolosi tra le calli.
piazzetta.
Martinica Boison.
danze sudate.
pontile.
canti napoletani.
mano lesta.
pedibus asciutti.

sabato.
macchina.
treno.
cambio.
treno.
stop...acqua.
pedibus.
bus....9,3A,6...in realta’ 3S.
pedibus.
corteo No Dal Molin (ottimo risultato!).
afa.
sete.
bus navetta.
scravazzo.
treno.
limone.
treno.
autobus.
macchina.
fame.
Pitura Stail (con Furio- Pitura Freska).
birra.
Jolly.
nanna.


sogni.
tutti in carrozzaaaaaaaa....!!!!
siori e siore..la ruota gira...gira gira...
tenetevi stretti stretti al vostro compagno che si riparte....

compagno?
mumble non t’ho visto tra la gente e l’afa...

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domenica 28 giugno 2009 - ore 14:45


speranze....
(categoria: " Vita Quotidiana ")


sembra che non riesca a farne a meno...
sembra quasi che non riesca a far a meno.....

e ti stai facendo conoscere...
e la mia testa macina pensieri. Speranze.

perchè credere?

Io tiro..ma se tu non fai lo stesso...mollo.

Non mi piace mollare dopo aver sperato.
Ma ora ho imparatao a mollare dopo poco... dopo il tempo che mi è necessario.
non mi piace ma serve alla mia sopravvivenza.

e ora ti stai facendo conoscere...
e la mia testa macina pensieri. Speranze.

e nella sterilità della distanza.... i pensieri si sporcano.



Resta con me
Vinicio Caposella

Mi piange negli occhi
l’arte di star
seduto nell’ombra
ad ascoltar
nessuno mai
passa di qua
su questa strada che
non porta a me
ma fa rumore
di baci e parole

Mi passa la vita
ad aspettar
e cade sui tacchi
di chi sa danzar
Ah certo si’,
tu lo sai far
sul passo incerto
del mio turbamento
quando ti sento
spogliarmi dal dolor

Resta con me questa sera
e balla ancora
Danza con me questa sera
spogliami ancora
E’ notte e ci soffia all’orecchio
che l’ora gia’ muore
assieme al nostro odore
a questo tuo sapore

Ti ride negli occhi
l’arte di amar
accendi misteri
senza parlar
sorridi se
io muoio in me
e siedi sull’orlo
dei miei pensieri che
la notte sa
portare a te

Resta con me questa sera
e balla ancora
Danza con me questa sera
spogliami ancora
E’ notte e ci soffia all’orecchio
che l’ora gia’ muore
assieme al nostro odore
a questo tuo sapore



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giovedì 25 giugno 2009 - ore 14:08


e un’ape morì su di un fiore di lavanda
(categoria: " Vita Quotidiana ")


La lavanda quest’anno è rigogliosa...
un’ape l’ha scoperta e da lì il via vai continua....
Oggi l’ho guardata e su di un fiore una piccola operaia si è feramata.
L’ho guardata, l’ho sfiorata ma lì immobile ha concluso il suo percoso.
Le altre continuavano con il loro.
Quasi indifferenti.

......
.......
.........

percoso.....
.......
.........
............


Khorakhanè - Fabrizio De Andrè


Il cuore rallenta la testa cammina
in quel pozzo di piscio e cemento
a quel campo strappato dal vento
a forza di essere vento

porto il nome di tutti i battesimi
ogni nome il sigillo di un lasciapassare
per un guado una terra una nuvola un canto
un diamante nascosto nel pane

per un solo dolcissimo umore del sangue
per la stessa ragione del viaggio viaggiare
Il cuore rallenta e la testa cammina
in un buio di giostre in disuso

qualche rom si è fermato italiano
come un rame a imbrunire su un muro
saper leggere il libro del mondo
con parole cangianti e nessuna scrittura

nei sentieri costretti in un palmo di mano
i segreti che fanno paura
finché un uomo ti incontra e non si riconosce
e ogni terra si accende e si arrende la pace

i figli cadevano dal calendario
Yugoslavia Polonia Ungheria
i soldati prendevano tutti
e tutti buttavano via

e poi Mirka a San Giorgio di maggio
tra le fiamme dei fiori a ridere a bere
e un sollievo di lacrime a invadere gli occhi
e dagli occhi cadere

ora alzatevi spose bambine
che è venuto il tempo di andare
con le vene celesti dei polsi
anche oggi si va a caritare

e se questo vuol dire rubare
questo filo di pane tra miseria e sfortuna
allo specchio di questa kampina
ai miei occhi limpidi come un addio

lo può dire soltanto chi sa di raccogliere in bocca
il punto di vista di Dio

Cvava sero po tute
i kerava
jek sano ot mori
i taha jek jak kon kasta

Poserò la testa sulla tua spalla
e farò
un sogno di mare
e domani un fuoco di legna

vasu ti baro nebo
avi ker
kon ovla so mutavia
kon ovla

perché l’aria azzurra
diventi casa
chi sarà a raccontare
chi sarà

ovla kon ascovi
me gava palan ladi
me gava
palan bura ot croiuti

sarà chi rimane
io seguirò questo migrare
seguirò
questa corrente di ali

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martedì 23 giugno 2009 - ore 09:40


qualcosa da sapere...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


diciamo che ci sono alcune cosa da sapere... che è meglio tenere a mente.
ieri sera sono uscita ... argomento non molto felice..... forte aumento di alcune malattie virali nella zona, dato l’incremento della precarietà dei rapporti e dei numerosi e diversi contatti in svariati modi.


non avendo relazione stabile.... capita di avere diciamo "incontri ravvicinati del terzo tipo" con persone di cui la conoscenza è relativa ed occasionale.

il preservativo credo sia scontato....utile..... decisamente non unico tipo di accortezza!

non faccio ne uso ne abuso di cocaina ne di eroina...

... ma appunto non sono una santa....e le persone che incontro anche se lo fossero parzialmente potrebbero aver avuto a loro insaputa contatto con chi ha avuto "un pò" di sfiga....

HPV : http://it.wikipedia.org/wiki/Virus_del_papilloma_umano

ASINTOMATICA
...ne senso che lo sviluppo è intreno..... quindi senza un controllo approfondito ciao ciao!.....

ecco... portatori sono i maschi (anche se pure a loro si può trasformare in tumore)... maggiormente colpite sono le donne.... una volta infettate devono ogni anno fare pap-test e colposcopia (quest’ultima non così piacevole) per controllare che questa spece di herpes non si sia moltiplicato (sotto periodi comunissimi tipo di stress o debolezza) e non stia dando avvio ad un TUMORE.


EPATITE C : http://it.wikipedia.org/wiki/Epatite_virale_C

ASINTOMATICA
Ciò fa sì che la malattia possa divenire cronica (nell’80% dei casi) senza che il paziente se ne accorga, né possa quindi curarla precocemente

non so se lo sapevate ma uno dei modi per beccarsi l’epatite c è anche tirando coca o eroina...
Qunado si tira, senza accorgersene, i microcapillari del naso molto frequentemente si rompono. Tirando con lo stesso soldo o cartoncino o quel che volete piccole goccioline di sangue si depositano sullo stesso e passandolo entra a contatto con chi i propri microcapillari ha già rotto.


AIDS : http://it.wikipedia.org/wiki/AIDS

diciamo che i primi sintomi dell’AIDS sono simili a quelli che si sviluppano in soggetti con un normale sistema immunitario. La maggior parte sono infezioni causate da batteri, virus, funghi, parassiti e altri organismi.

non serve che vi dica come si prende (come tutte le malattie virali con sangue e liquidi)... dato che ci hanno fatto una testa tanta.... che sembrava esistesse solo questa.... (che non è poco considerando gli effetti...ma non è l’unica e con effetti così pesanti!)

........... and so on.....


Diciamo che sono due anni che non mi faccio le analisi del sangue e forse è il caso che un controllino me lo faccia... non solo dei valori generici ma anche specifici (sarà una botta di soldi però ogni tanto ..... )

Sento tanti che dicono che amano la loro vita..... ANCH’IO amo la mia.
e penso sia importante amare anche quella degli altri!

A tutti quelli che fin da subito son stati sinceri sull’occasionalità va un mio sentito ringraziamento.
A tutti coloro che non sono stati sinceri con loro stessi, così facendo mi hanno fatto credere molte cose, un sentito vaffanculo.




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venerdì 19 giugno 2009 - ore 12:15


azzzzzzz.....
(categoria: " Vita Quotidiana ")


che serata che ho avuto ieri...
trovando a terra ben 3.25 euro...ho deciso che in qulache modo dovevo fargli onore....
niente di speciale...ma io (sarà stata l’incazzatura latente) ero energicamente una bomba ad ologeria!
uòòòòòò!!!!

coincidenze allucinanti al rock...
vecchi amici di serate....
parole mai fatte con persone sempre viste....
pugnalate sui fianchi da vecchie (???) fiamme....
costanze di amici che non perdono la loro routine ....

bello però...
sapete quando le parole escono di continuo..fluide si fondono tra loro..costanti senza imbarazzi e pause.....e i pensieri se ne vanno a ’fanculo per un pò!

poi la mattina ti svegli e ti trovi un sms di chi prova a comunicare con te solo "colpendoti" col pugnale .... giochi da boce.... va bhè stiamo al gioco....
ecco si l’sms... ti trovi scritto : " è stato bello vederti.. anche se non ero in serata e tu me lo ha fatto sentire.... etc etc..."
bene...cosa dovrei dire se non ridere?...
dato che l sms me lo ha mandato dopo essersene andato via con una tipa e aver avuto un bell’incontro super ravvicinato??...(fatto, presumo, per dipetto considerando il tipo!!!!)
rido perchè ho preso le distanze, in tempo...
è anche una brava persona... ma cazzo non può per comunicare massacrarti di colpi.... madonna....non lo so, sabglierò, ma sento un abisso...stò al gioco...


bene nel mentre che scrivevo questo post...mi ha chiamato il lurido viscido responsabile del centro dove lavoravo prima.....
sapete quello che alla fine non aveva rinunciato a far le sue sottili minacce....
bene.. preso nella merda perchè nessuno cede ai suoi ricatti, ha ben pensato che io non so, così.... sovrappensiero, avrei deciso tutt’un tratto di cambiar idea....

mi rodo le mani...
però...bhò!
che mondo!

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mercoledì 17 giugno 2009 - ore 09:38


un’ottimista direbbe....
(categoria: " Vita Quotidiana ")


"sei nella posizione migliore!"

bhè forse non avrebbe tutti i torti...MA NON ESAGERIAMO!!!

Niente lavoro (stabile...)
Quindi niente costruzione di una vita per i cavoli miei.
Quindi niente sacrifici per costruirla! (sacrifici e basta!)
Niente amore.

non so proprio che direzione prenderà la mia vita.
io che ho "sempre" avuto un’idea di quel che facevo (dicamo la verità...sempre...dalll’età forse dei 18-19 forse ho iniziato, con la mia solita lentezza, a mettere la testa a posto....) ora mi trovo che non so che fare e per chi fare....per me ancoooooraaa????che palle!!!!!!

Tutte le energie e gli investimenti che ho fatto fin’ora non hanno avuto come risultato quello più ovvio..

(anche un uomo in barca se rema con un solo remo gira su se stesso....non va avanti ma si fa due bicipiti mica male ehhh????
diciamo che non so se ho usato solo un remo quel che è certo è che ce l’ho messa tutta fin’ora....

Un giorno un ragazzo mi ha detto che secondo lui io amo fare tantissime cose, mi incuriosisce tutto...ma infondo niente è così fondamentale per me... non ho nessuna passione.... se non la Vita e quello che essa può dare.
aveva ragione.)



bene.
ora si riparte da ZERO..in questo deserto di possibilità.... mah mi servirà anche questo....
altrimenti i BICIPITI a che cavolo li uso???

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martedì 16 giugno 2009 - ore 10:03


Elogio alla solitudine
(categoria: " Vita Quotidiana ")


METAMORFOSI

I gruppi non mi piacciono.
Nel senso, non riesco più a rendermi partecipe della vita di un gruppo.
Mi avvicino... e basta.
Tutto è iniziato ormai una decina di anni fa, quando ancora fiduciosa delle persone concedevo i miei pensieri, la mia ingenuità a coloro che nient’altro pensavano che a riempirsi la vita della vita di altri.
E’ stata una cosa molto graduale che mi ha fatto chiudere lentamente.
Il gruppo. Il branco. In questo caso di maschi.
La normalità della vita che non voleva entrare...così hanno iniziato pian piano ad introdurre concetti, battute, comportamenti,.. infimi discorsi. Discorsi e comportamenti che pian piano mi hanno svilito come persona.
Persona in un certo senso legata a loro e incapace di staccarmi da quel disprezzo, quella distorta realtà che via via mi ha reso passiva.... anche davanti a comportamenti organizzati che solo un branco può agire.
Ancor ora faccio fatica a dire. Per paura di non esser compresa. Per paura che quel clima di normalità che si era creato esista ancora (e ancora in quelle persone esiste).
Non era normale. Non era normale non sentirsi più una donna. Non era normale sentire ciò che facevano alle donne. Non era normale condividere con loro certe confessioni. Non è normale sapere che ancora alcune cose estreme entrano a far parte della normalità. Questo perchè il substrato del paese era fertile a tali pensieri e tali comportamenti.
Il senso di frustrazione e assoluta passività.
La cosa più brutta è vedere la propria vita che viene inaridita dall’accidia delle persone.

Le persone credo possano condividere la loro vita, le loro passioni..ma non cedere della propria etica, della propria vita per non sentirsi sole.

I gruppo. Il branco.
Non ha vita per me. Non più.

Ho bisogno di persone che come me sappiano riconoscere i limiti della propria vita e a questi dedichino il rispetto che di loro stessi hanno senza cederlo alla paura di star da soli.

Conoscere è il cibo di cui ora mi cibo. Perchè ho capito che è dall’assenza di questo che si teme la solitudine e ci si aggrappa a ciò che il gruppo estremizza per sentirsi integri con la propria persona.

Non diffido delle persone ma di chi si vende ai pensieri prevalenti.
Dalla conoscenza reciproca nasce la fiducia.




" De Andrè: Anime Salve, che trae il suo significato dall’ origine, dall’ etimologia delle due parole che significano Spiriti Solitari è una specie di elogio della solitudine, si sa non tutti se la possono permettere, non se la possono permettere i vecchi, non se la possono permettere i malati, non se la può permettere il politico.
Un politico solitario è un politico fottuto di solito.
Però sostanzialmente quando si può rimanere soli con se stessi io credo che si riesca ad avere più facilmente il contatto con il circostante . Il circostante non è fatto soltanto dei nostri simili, direi che è fatto di tutto l’ universo, dalla foglia che spunta di notte in un campo sino alle stell,… e … ci si riesce ad accordare meglio con questo circostante, si riesce a pensare meglio ai propri problemi, credo addirittura che si riesca a trovare delle migliori soluzioni e siccome siamo simili ai nostri simili, credo si possano trovare soluzioni anche per gli altri.
Con questo non voglio fare nessun “panegirico” nè dell’ anacronismo, nè del romitaggio, non è che si debba fare gli eremiti o gli anacoreti e che ho constatato attraverso la mia esperienza di vita, ed è stata una vita, che non dimostro la mia età attraverso la carta d’ idendità;credo d’ averla vissuta.
Mi son reso conto che un uomo solo non mi ha mai fatto paura. Invece l’ uomo organizzato mi ha sempre fatto molta paura
"





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