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1) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno

MERAVIGLIE


1) il sesso


Ci sono due tipi di persone in questo mondo, i buoni e i cattivi. Il buono dorme meglio, ma il cattivo sembra godersi molto di più le ore diurne.






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venerdì 14 marzo 2008 - ore 13:39


Per realizzare un vero giardino giapponese:
(categoria: " Fotografia e arte.. ")




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venerdì 14 marzo 2008 - ore 09:30


Astrologia occidentale
(categoria: " Riflessioni ")


« Gli astri influenzano, ma non costringono »
(Tommaso d’Aquino)

L’astrologia occidentale è la tradizione astrologica sviluppatasi in Europa a partire dal XIII secolo. Essendo la forma di astrologia più popolare in questi paesi, spesso in Occidente col termine "astrologia" si intende per antonomasia l’astrologia occidentale.

L’astrologia occidentale moderna sostiene l’esistenza di rapporti causali tra gli eventi astronomici del nostro sistema solare e le vicende degli esseri viventi che popolano la Terra, tali da permettere di prenosticarne le caratteristiche e destini mediante l’osservazione.

Secondo Liz Greene "L’astrologia è un sistema simbolico. È una lente che utilizza un genere particolare di immagini o modelli simbolici, per dare un senso a modelli di vita più profondi che sarebbe, altrimenti, difficile comprendere a livello intellettuale." [1]

Sul versante opposto la comunità scientifica guarda all’astrologia come ad una pseudoscienza o una superstizione.



Storia dell’astrologia occidentale

L’astrologia occidentale affonda le sue radici nell’antica astrologia babilonese (2000 a.C., secondo taluni; 3000 a.C., secondo altri). Presso i popoli mesopotamici ed altre culture, lo studio e l’osservazione celeste erano affidati alle classi sacerdotali che registravano puntualmente ogni evento astronomico.

Dopo le conquiste di Alessandro Magno la tradizione babilonese, molto evoluta, entrò in contatto con la semplice astrologia greca che la acquisì e la sviluppò ulteriormente, fondendo anche elementi della tradizione egiziana per dar vita all’astrologia ellenistica.

Durante l’alto medioevo furono le culture araba e persiana a preservare la conoscenza occidentale, inclusa l’astrologia che fu ulteriormente sviluppata. Tra le culture più avanzate nella registrazione degli eventi astronomici vi è quella islamico moresca, della quale si è continuato ad usare le tavole delle effemeridi sino ai giorni nostri. Queste tavole erano così ben compilate da costituire un modello per la redazione delle moderne tavole astronomiche ancora oggi fedelmente seguito.

Nel XIII secolo le scoperte astronomiche e le tradizioni astrologiche del mondo arabo tornarono in Europa sotto forma di commentari all’Almagesto e al Tetrabiblos di Tolomeo; la pubblicazione e il successo di queste opere segnano l’inizio della tradizione astrologica occidentale.

Si può dire che la storia dell’astrologia è - fino all’avvento del pensiero galileiano - intimamente intrecciata con quella dell’astronomia. Lo stesso Galileo e i suoi contemporanei erano astrologi e non era insolito per questi scienziati fornire consulenze astrologiche ai potenti signori dai quali spesso dipendevano.


L’astrologia araba e persiana [modifica]
Numerosi recuperi di discipline scientifiche classiche, come l’astronomia, la matematica, la geografia e la filosofia in Occidente sono dovuti al fatto che esse erano state conservate e studiate approfonditamente dal mondo islamico che - grazie all’opera di traduttori greci, siriaci, copti, ebraici, persiani e indiani - avevano acquisito un gran numero di conoscenze antiche a partire dall’VIII secolo, quando l’Europa attraversava quelli che sono stati chiamati i "secoli oscuri" dell’Alto Medioevo. L’astrologia, per le sue intime connessioni con l’astronomia in quei tempi, fu quindi anch’essa una delle discipline conservate e sviluppate.

Tra le prime distinzioni semantiche fra astronomia e astrologia ci è fornita dall’astronomo e astrologo persiano musulmano Abū Rayhān al-Bīrūnī, verso il 1000.[2]


Astronomia araba
Centri di istruzione nel campo della medicina e dell’astronomia/astrologia sorsero a Baghdad e a Damasco, e il Califfo abbaside al-Mansur creò un importante osservatorio e una biblioteca annessa nella sua capitale di Baghdad, trasformandola nella città più importante del mondo a quell’epoca per quanto riguardava gli studi astronomici. A quel tempo le conoscenze astronomiche si accrebbero vistosamente ed è in quel contesto che fu inventato l’astrolabio da parte di al-Fazari. Fu tanto imponente questa conoscenza che si deve per questo agli arabi il fatto che tuttora i nomi delle stelle sono in gran parte derivati da quella lingua. Si fornisce qui sotto una lista parziale di alcuni fra i più importanti corpi stellari, con il loro significato originale :

SIGNIFICATO DEL NOME DELLE STELLE
Achernar "Fine del fiume"
Aladfar "Nuvole"
Aldebaran "Il seguente"
Alioth "La coda della pecora"
Algol "Il diavolo"
Altair "L’aquila (Il volante)"
Betelgeuse "Mano centrale"
Deneb "Coda"
Mizar "Cintura"
Rasolgethi "Testa dell’inginocchiato"
Rigel "Piede"
Vega "Cadente"

Il significato del nome delle stelle non può essere appieno capito senza riferirsi alle costellazioni di cui fanno parte e di come esse venivano vedute. Ulteriori dettagli dei nomi delle stelle si potranno trovare in. Alcuni astrologi includono ancora alcune stelle di alcune stelle nelle loro carte, insieme con i pianeti usati. Ad esempio, Aldabaran si dice che significhi "fiducia", energia e qualità di comando, mentre Vega si dice che indichi "buona sorte mondana". [3]


Astrologia araba

Eminenti astrologi arabi, ebraici, musulmani e persiani [modifica]
Abraham ibn Ezra
Abraham Zacuto
al-Battani
al-Biruni
Albubather
Alchabitius
al-Fadl ibn Nawbakht
Ali ibn Ridwan
al-Kindi
Arzachel
Berosso
Re Magi Biblici (i "Tre sapienti")
Haly Abenragel
Ipazia di Alessandria
Ibn Arabi
Ibn Yunus
Ibrahim al-Fazari
Ja’far ibn Muhammad Abu Ma’shar al-Balkhi
Mashallah
Muhammad al-Fazari
Muhammad ibn Musa al-Khwarizmi
Nawbakht
Omar Khayyam
Porfirio
Sharaf al-Din Tusi
Sudines

Nei primi secoli del Medio Evo

Astrologia, formella del Campanile di Giotto, Luca della Robbia, 1437-1439, FirenzePer la maggior parte del Medio Evo, l’astrologia, come la magia in genere, non ebbe molto credito.


Nel XIII secolo
Nel Duecento, a seguito delle traduzioni dall’arabo di testi astronomici, sorse, in Occidente, un forte interesse per l’astronomia e, conseguentemente, per l’astrologia. Pare che il primo trattato redatto da un occidentale (dopo il X secolo) sia stato il Tractatus de sphaera mundi (1240 circa) dell’inglese Giovanni di Sacrobosco (John of Holywood), destinato agli studenti dell’Università di Parigi.

Tra gli italiani, l’astronomo/astrologo che godette di maggior fama fu Guido Bonatti da Forlì, autore del Liber decem continens tractatus astronomiae (1275 circa).


Nel XV secolo
Nel Quattrocento, soprattutto in ambito neoplatonico fiorentino, l’astrologia assunse un carattere particolare, quello di modo per decifrare i segni che la natura e il divino lasciano all’uomo; ma non solo l’astrologia entrava nella vita comune in quanto serviva a fare calcoli su matrimoni, affari e persino guerre, essa invade le pitture murali dei palazzi quattrocenteschi, specie nelle corti del Nord Italia, mischiandosi con la mitologia. Il contraltare di tanti cicli di affreschi devoti fu il profano Salone dei Mesi realizzato a Ferrara da Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti. Parte della pittura profana del Rinascimento non potrebbe essere capita senza l’astrologia.

La distinzione e la separazione fra l’astronomia e le pratiche astrologiche diviene sempre più chiara e marcata con il progresso del pensiero scientifico.

Tuttavia, fino al XVI secolo, alcuni grandi astronomi, come Tycho Brahe e Keplero, non vedevano ancora alcuna contraddizione fra le due discipline.

Brahe, in particolare, fu un fervido cultore dell’astrologia ed un ugualmente fanatico avversario del sistema copernicano: sicché appare paradossale il fatto che la sua grande opera di astronomo contribuì molto a provare la fondatezza del sistema copernicano e allo sviluppo della scienza.

Galileo Galilei viene considerato pressoché universalmente il padre del metodo scientifico. Egli è noto per essere stato spesso afflitto da problemi finanziari. Nei suoi appunti e nella sua contabilità familiare, fortunatamente giunta sino a noi, sono riportati pagamenti ricevuti per oroscopi fatti ad alcuni suoi allievi. Alla Biblioteca Nazionale di Firenze è conservato un prezioso manoscritto galileiano che raccoglie diverse "carte natali" ovvero i calcoli astronomici e i pronostici che Galileo volle conservare. Tra questi i più importanti sono il proprio oroscopo, quelli delle figlie e quello dell’amico Giovanfrancesco Sagredo che si ricorda essere uno degli attori del Dialogo sopra i Massimi Sistemi.

C.S. Lewis ha osservato come l’interesse per la scienza e quello per l’astrologia siano andati crescendo di pari passo tra la fine del Medio Evo e l’età moderna, fino a raggiungere il culmine con la rivoluzione scientifica, nei secoli XVI e XVII: lo studioso inglese parla, a questo proposito, di "gemellarità", anche se ritiene "più robusta" la componente scientifica e "più gracile" quella magica.


Descrizione del metodo astrologico [modifica]
Esistono varie forme di astrologia sviluppatesi in varie parti del mondo. Il sistema occidentale si basa su un metodo analitico che parte dalla costruzione della carta natale dell’individuo, prendendo in considerazione, per il luogo e momento della sua nascita, la posizione di alcuni corpi astronomici interni al sistema solare (definiti pianeti, benché il gruppo includa anche sole e la luna, noti nel linguaggio astrologico anche come luminari).

L’influsso dei pianeti è interpretato in base a:

la loro collocazione relativamente ad un sistema di riferimento esterno, tracciato lungo il piano dell’eclittica e suddiviso nei dodici segni dello Zodiaco, ciascuno dei quali occupa lo spazio di 30°;
la loro situazione relativa ad un sistema di riferimento interno, composto dalle dodici case;
i loro rapporti reciproci - noti come aspetti - ritenuti validi quando rispecchiano, esattamente od approssimativamente, determinate configurazioni geometriche.
La carta del cielo natale - nota come "tema natale" - viene calcolata in base alla data, l’ora e il luogo di nascita, Secondo l’astrologia, il tema natale rappresenterebbe l’impronta caratteriale ed il destino dell’individuo, individuo che può tuttavia sottrarsi parzialmente alle influenze degli astri attraverso il libero arbitrio.

Oltre a questo aspetto canonizzato ed essenzialmente meccanico, l’astrologia si basa sulla "sensibilità" dell’astrologo nell’interpretare queste relazioni geometriche. Infatti, ogni relazione può essere portatrice di vari significati, spesso in contrasto tra loro. La difficoltà dell’interpretazione sta nell’assegnare il giusto peso alle singole componenti così da dar vita a una sintesi unitaria e coerente.

L’astrologia cerca inoltre di prevedere gli avvenimenti della vita di un individuo mediante i transiti, vale a dire il raffronto tra tema natale e carta del cielo del momento da prendere in esame (noto come oroscopo progressivo) o mediante il cosiddetto oroscopo solare, calcolato ogni anno quando il sole ritorna alla posizione di nascita.

È detta sinastria la parte dell’astrologia che paragona due carte del cielo individuali per stabilire il grado di armonia fra due persone.

Ciascun pianeta rappresenta varie simbologie che si colorano del segno nel quale il pianeta viene a trovarsi. L’astrologia tradizionale indica alcuni segni che si trovano in perfetta sintonia con i caratteri del pianeta, definiti come domicilio. Qualora esso si trovi nei segni opposti (ovvero in esilio) la sua influenza è viceversa ridotta o snaturata.

Ogni pianeta ha anche un segno detto di esaltazione, dove le sue caratteristiche vengono per l’appunto esaltate. Qualora venga a trovarsi nel segno opposto a quello di esaltazione, il pianeta si definisce invece in caduta.

L’identificazione del segno di esaltazione ha trovato opinioni discordanti fra gli astrologi occidentali, in particolare la scuola di Lisa Morpurgo sostiene posizioni diverse da quelle indicate dall’astrologia tradizionale.

La posizione delle case (o campi) è determinata dal moto di rotazione terrestre. La prima casa inizia con l’Ascendente e ciascuna casa rappresenta un settore della vita. La posizione dei pianeti nelle case determina il settore della vita dove l’influenza del pianeta andrà maggiormente a manifestarsi.

Tradizionalmente un pianeta si considera legato ad una casa anche se precede di due o tre gradi l’inizio (o cuspide) della casa stessa. Alcune culture astrologiche differiscono dall’astrologia occidentale perché spostano di 6 gradi indietro l’inizio di ogni casa e considerano come punto più forte della casa il punto mediano. Un pianeta viene quindi associato alla casa il cui centro è più vicino al pianeta.

I quattro angoli del cielo - noti rispettivamente come Ascendente (il punto all’orizzonte ad oriente), Medium Coeli (Zenit), Discendente (il punto all’orizzonte ad occidente), Imum Coeli (Nadir) - sono considerati i punti cardinali di un tema natale. Il pianeta che occupa tali posizioni assume una posizione dominante nell’oroscopo. L’astrologo André Barbault ha per esempio rilevato che determinati pianeti, per esempio Marte, Giove e Saturno, avevano un picco di frequenza in certe posizioni, particolarmente attorno al Medium Coeli e all’Ascendente, per soggetti appartenenti a determinate categorie. Per esempio su un campione di 3142 militari la posizione di Marte si concentra significativamente attorno alle posizioni dei quattro angoli del cielo. Situazione analoga per la posizione di Saturno su un campione di 3305 scienziati e quella di Giove su 1270 attori celebri. (André Barbault, Traité Pratique d’Astrologie, Editions du Seuil, Paris 1961 - Pubblicato in Italia da Astrolabio nel 1979).

Alcuni astrologi considerano significativa la posizione crescente o calante di un corpo celeste vale a dire in apparente allontanamento o avvicinamento al sole rispetto alla longitudine geocentrica vista dalla terra. Il caso più noto è quello della Luna, la cui posizione crescente verso la Luna piena o calante verso la Luna nuova è tenuta in gran conto in svariate attività, particolarmente in agricoltura dove si ritiene che la luna crescente favorisca la crescita e quella calante il contrario. Vi sono stati, in nome della scienza, tentativi di dimostrare l’influsso della luna e tentativi contrari di sfatare tale influenza.

Tutto ciò ha avuto scarso riscontro sull’opinione degli agricoltori che continuano ad osservare le fasi lunari secondo la loro tradizione ed esperienza.


Astrologia popolare [modifica]
La forma di popolarizzazione più nota della astrologia, che trova larga diffusione specialmente nei mezzi di comunicazione di massa, è quella che riduce detto schema interpretativo al solo segno zodiacale, intendendo come tale la posizione zodiacale del sole nella carta natale dell’individuo. Tale semplificazione rende inevitabilmente gli oroscopi molto vaghi ed imprecisi, in quanto devono adattarsi ad un numero enorme di individui.

Anche per questo la maggior parte degli astrologi afferma che l’oroscopo giornaliero, comunemente presentato dai media, ha un’attendibilità quasi nulla.


Relazione tra astrologia e astronomia [modifica]
Per lungo tempo astrologia e astronomia sono state strettamente legate, ma a partire dall’introduzione del metodo scientifico le loro strade si sono lentamente separate.

Nonostante ciò, capita ancora oggi che le due discipline vengano confuse. Diversamente dall’astronomia, l’astrologia non è una scienza, in quanto si basa su un sistema di relazioni causali non dimostrato.

Inoltre, è interessante notare che il campo d’indagine dell’astrologia è limitato agli eventi astronomici interni al nostro sistema solare e all’influsso da essi esercitato sulla vita terrestre. In questo senso, si può affermare che l’astrologia mantiene una prospettiva geocentrica, mentre l’astronomia, a partire dalla rivoluzione copernicana non assegna al nostro pianeta una posizione privilegiata nell’universo.


Astrologia ed esoterismo [modifica]
I filosofi e i maestri di sapienza della Grecia antica solevano distinguere i loro insegnamenti in: "esoterici", da esoterikos, "interno", ed "essoterici", da exoterikos, "esterno", destinati ad un pubblico più vasto rispetto alla cerchia dei loro discepoli.

Gli insegnamenti esoterici hanno sempre comportato una connotazione di segretezza, trattandosi di argomenti esistenti ma non conoscibili neppure dai maestri, ovvero conoscibili solo ad una ristretta cerchia di iniziati "ai misteri". Tralasciando la prima categoria, esempi tipici della seconda categoria possono essere considerati la magia e l’alchimia.

L’astrologia può essere considerata una disciplina di confine. Infatti i suoi principi fondamentali sono basati su elementi e nozioni astronomiche e trigonometriche accessibili a chiunque, mentre l’associazione a questi elementi e nozioni dei significati simbolici presuppone "la capacità di percepire, riconoscere ed interpretare lo spirito interiore nascosto nei simboli stessi".

È questa la capacità che, riconosciuta dai maestri, consentiva ai discepoli di far parte del gruppo ristretto nel quale si apprendevano gli insegnamenti occulti.

Questa capacità deve essere particolarmente sviluppata nell’astrologia, in quanto gli elementi costitutivi di un tema natale, che sono sostanzialmente i pianeti, i segni e le case, rappresentano ognuno una pluralità di elementi simbolici, di valenza anatomica, psicologica, funzionale, di corrispondenza con personaggi, animali, metalli, colori.

Anche se è possibile ipotizzare ulteriori elementi astronomici di interpretazione non ancora studiati a fondo, si può pensare ai satelliti dei principali pianeti del Sistema solare, agli asteroidi o alle comete, è indubbio che è impossibile determinare con procedimenti scientifici un’interpretazione, e tanto meno controllare la ripetitività di certe configurazioni, sulla base dei presupposti delle pluralità di cui sopra.

In sintesi, l’astrologia è una disciplina esoterica, fallibile come tutte le discipline umane e umanistiche, che non ha nulla a che vedere con la scienza, ma che richiede in chi ci si accosta delle doti particolari; ovvero, occorre "sentire dentro di sé" i pianeti ed i segni.

Gli astrologi moderni, i quali accolgono generalmente molti concetti junghiani, tra i quali l’inconscio individuale e l’inconscio collettivo, sostengono che la simultaneità dell’influsso dei pianeti e dei segni tanto nella psiche personale che nell’ambiente circostante, se riconosciuta appropriatamente, realizza un ponte pressoché unico che può collegare la comprensione di sé stessi con la comprensione del mondo esterno (A.T. Mann, L’Arte Rotonda)

Ciò potrebbe portare a realizzare il noto aforisma dei filosofi presocratici: "Conosci te stesso e conoscerai il mondo".


Argomenti contrari all’astrologia e risposte degli astrologi [modifica]
Le prime critiche all’astrologia risalgono a Lucrezio e Cicerone. Questa è una breve lista degli argomenti principali:

Dal punto di vista scientifico, la critica più importante è che ogni volta che l’astrologia è stata messa alla prova secondo criteri rigorosi e obiettivi, non ha dimostrato alcun potere di previsione.
La posizione in cielo dei segni zodiacali risale a vari millenni fa e risulta oggi senza alcune relazione con le costellazioni. Infatti, per effetto della precessione degli equinozi i segni zodiacali dovrebbero essere spostati di circa un mese in avanti (ad esempio il leone passerebbe dal 23 luglio-22 agosto al 17 agosto-16 settembre) per essere compatibili col movimento del Sole, e comunque le costellazioni a cui fanno riferimento non portano certo ad una durata uguale per ognuno di essi. Una grande costellazione (l’Ofiuco) posta nel bel mezzo dello Zodiaco è del tutto ignorata.
Una relazione causale tra movimenti celesti e destino delle persone non è mai stata provata.
Se i pianeti effettivamente influenzano la vita degli uomini, gli astrologi avrebbero dovuto notare da secoli la presenza dei pianeti Urano, Nettuno e Plutone, ben prima che questi venissero scoperti dagli astronomi grazie alle previsioni della meccanica celeste. Inoltre, nel Sistema solare esistono migliaia di corpi minori del tutto ignorati dall’astrologia, anche se alcuni di essi rivaleggiano con i pianeti più piccoli come dimensione: alcuni (come Ganimede, un satellite naturale di Giove) sono più grandi di Mercurio, altri (come Eris o Cerere) sono di dimensioni superiori o paragonabili a quelle di Plutone, eppure nessuno di essi compare in alcun oroscopo.
La presenza di Plutone negli oroscopi presenta anche un altro problema in astrologia: data la forte inclinazione della sua orbita, esso viene osservato talvolta ben lontano dall’eclittica: cosa accade alla sua supposta influenza quando esso è posizionato fuori dallo zodiaco?[citazione necessaria]
Dal punto di vista metodologico, le interpretazioni sono vaghe, imprecise e lasciate all’arbitrio dell’astrologo.
Le versioni popolari (come l’oroscopo giornaliero basato semplicemente sulla posizione del sole) sono estremamente riduttive e talmente vaghe da potersi adattare a qualunque persona.
Se la configurazione degli astri (al momento della nascita) influenza il destino o il carattere di una persona, allora i gemelli che nascono a pochi minuti di distanza dovrebbero sempre condividere lo stesso destino o carattere (questa obiezione risale a Sant’Agostino).
Non esiste alcuna forza conosciuta che potrebbe dar luogo agli effetti previsti dall’astrologia. Quelle conosciute sono sicuramente da eliminare: per esempio, la forza di gravità di un’infermiera è molto più influente di quella di Giove al momento della nascita.
Se l’influenza dei corpi nel nostro sistema solare dipende dalla loro massa, allora l’influenza di Plutone dovrebbe essere (data la distanza e la minore massa) milioni di volte inferiore a quella di Giove, e perfino inferiore a quella dell’asteroide Cerere; se la massa non conta nulla, allora ogni piccolo corpo (comprese le decine di migliaia di asteroidi) che orbita intorno al Sole dovrebbe influenzare la nostra vita (in sostanza, gli astrologi — come gli antichi astronomi — studiano degli oggetti — i pianeti — senza preoccuparsi delle loro caratteristiche fisiche, di cosa siano in realtà).
L’autoriconoscimento nei profili personali forniti dall’astrologia può essere attribuita al cosiddetto Effetto Forer, e cioè la tendenza dell’individuo a credere che una descrizione sia ritagliata perfettamente su misura propria, anche quando essa è formulata in termini molto generici.
A questi argomenti gli astrologi rispondono che:

Gli effetti di talune configurazioni astrologiche offrono riscontri statistici (affermazione confutata dagli scienziati, le cui verifiche sperimentali hanno dato esito negativo).
L’astrologia occidentale non attribuisce alcun potere d’influsso alle costellazioni, e quindi alle stelle che le compongono. Essa invece attribuisce significato solo ai segni zodiacali, che dividono l’eclittica in 12 parti di uguale ampiezza; quattro di questi iniziano in coincidenza con i due solstizi e i due equinozi. A causa del noto fenomeno della precessione degli equinozi, costellazioni astronomiche e segni zodiacali non hanno più alcun rapporto.
I satelliti possono essere oggetto di interpretazione e infatti la luna lo è. Ma la loro posizione è quasi identica a quella dei rispettivi pianeti.
L’astrologia riconosce le zone d’ombra dovute alla presenza all’interno del sistema solare di corpi minori di recente scoperta, ma rivendica di aver saputo rendere organici al proprio sistema i nuovi pianeti, a partire da Urano. Inoltre alcuni astrologi hanno iniziato ad indagare le caratteristiche dei pianeti transplutoniani prima che questi fossero scoperti, ipotizzandone la presenza in quanto necessari a completare il quadro delle relazioni tra pianeti e segni zodiacali. [4]
L’oroscopo basato solo sulla posizione del Sole ha infatti scarso valore, nonostante la sua diffusione massmediatica. L’astrologia deve considerare il quadro astrale nel suo complesso.
L’astrologia non nega né il condizionamento dato dal mondo esterno né il ruolo del patrimonio genetico nella formazione dell’individuo.
L’imprecisione delle interpretazioni riflette sia la complessità del sistema, che deve tenere conto delle posizioni di tutti i pianeti, delle dodici case e dei rapporti reciproci, sia, nel caso dell’oroscopo natale, la complessità di ogni singolo individuo.
L’astrologia moderna si configura sempre meno come un metodo di previsione e sempre più come una metodologia per indagare la natura dell’uomo da un punto di vista psicologico e sociale.

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venerdì 14 marzo 2008 - ore 08:43


Liberarsi dei ricordi
(categoria: " Riflessioni ")


Le abitudini affettive ingrassano più degli errori alimentari. Attenti ai sentimenti e alle emozioni. I romantici e i nostalgici rientrano nelle categorie a rischio. Chi cerca rifugio nel passato invecchia dentro e si priva del cambiamento, lo “sciogli-grasso” più efficace...


Non sono solo le abitudini alimentari, come l’attaccamento a certi cibi, tipo gli zuccheri sbagliati, che ci fanno ingrassare.

No, ci sono anche le abitudini affettive. Com’è la personalità di chi mette su peso? Quali sono i suoi modi di esprimere gli affetti, i sentimenti, le emozioni? Bè, non ci crederete ma essere troppo sentimentali, troppo romantici, vivere nella dimensione dell’amore ideale è uno degli elementi più a rischio per andare in sovrappeso.
Perché? Le persone romantiche e sentimentali si chiudono dentro una corazza di sentimenti interiori che non esprimono all’esterno.

Col tempo diventano sempre più introversi, anche se non se ne accorgono, e si rifugiano nel passato nostalgico di un amore che non c’è più, di un affetto lontano e indietro nel tempo.
Chi ingrassa, non lo sa, ma ha un’anima sensibile, sottile, che viene ferita facilmente e purtroppo le persone che gli stanno intorno lo ignorano…
Quanti lettori e lettrici mi scrivono per parlarmi di tempi passati più felici, con persone giuste, mentre ora vivono una vita di coppia non serena… Ma anche se è così, anche se con il nostro partner le cose non vanno bene, sbagliamo a chiuderci nel ricordo di quello che non c’è più.
Vivere di ricordi ci impedisce di mettere in atto la più potente azione contro il grasso: si tratta del rinnovamento.

Pensate che ogni volta che noi con la mente andiamo indietro nel tempo, si crea al nostro interno una sensazione di vecchio, di antico, di rallentamento. Senza accorgercene ci sentiamo più vecchi, lontani dai progetti e, quando ci si sente vecchi la vita rallenta. Come rallenta la psiche, così si rallenta il metabolismo e tutto quello che mangiamo si accumula molto di più.
Inoltre lo stato di insoddisfazione della vita attuale finisce per spingerci a cercare l’unico piacere che ci resta: il cibo.
E allora? Consiglio alle lettrici un taglio netto: via i ricordi romantici, via gli amori di una volta e buttarsi sulle novità, sul pensare a cose nuove, ad amori da incontrare nel futuro.
Oggi sappiamo che basta cambiare atteggiamento mentale per dimagrire e lo dimostrano le numerose lettere che ci arrivano in redazione.



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giovedì 13 marzo 2008 - ore 16:28


Perdi peso con gli zuccheri giusti
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Prima di tutto è fondamentale aiutare l’organismo a liberarsi dalla “dipendenza” dagli zuccheri, e in particolare dallo zucchero bianco o saccarosio. Per farcela, non solo dobbiamo inserire nei vari pasti della giornata gli zuccheri naturali alternativi (come si spiegherà nelle prossime pagine), ma sarà necessario utilizzare infusi e integratori specifici per placare la fame di dolce del nostro corpo.
Così facendo, non solo spazzeremo via pericolose tossine metaboliche e radicali liberi che rallentano la funzione degli organi e inquinano i tessuti, ma anche le nostre papille gustative – poco alla volta – non avranno più l’esigenza di consumare dolciumi e nemmeno alcolici come aperitivi e digestivi i quali, come è noto, sono una pericolosa fonte di zuccheri e calorie.

Via il desiderio di dolce con le erbe
Per almeno 7 giorni, bevi le tisane ipoglicemizzanti a base di noce e bardana: ti aiutano a regolare la glicemia (ovvero il livello di zuccheri nel sangue), a prevenire il rischio di diabete e a smaltire in fretta i ristagni e l’adipe provocate da un’alimentazione troppo ricca di carboidrati. Queste bevande possono anche essere utilizzate per depurarsi tutte le volte che abbiamo fatto dei pasti particolarmente ricchi di zuccheri.

• La tisana di noce depura il sangue
Si prepara con le foglie essiccate della pianta: si usa mezzo cucchiaino di erba secca tenuta in infusione per 10 minuti in una tazza d’acqua. Si beve una tazzina della bevanda dopo i 2 pasti principali. Riequilibra il livello di zuccheri del sangue.

• L’infuso di bardana drena il fegato
Si fa con le radici essicate della pianta: porre mezzo cucchiaino dell’erba in una tazza d’acqua e far sobbollire per 10 minuti; se ne beve una tazza a digiuno, un quarto d’ora prima di colazione. Purifica fegato e pancreas e riduce la voglia di dolce.

Attenzione! Entrambi gli infusi non vanno dolcificati: se proprio lo si desidera, si può utilizzare un cucchiaino da tè di miele (il miele, fra l’altro, accentua le virtù ipoglicemizzanti delle erbe). Gli ingredienti per gli infusi si reperiscono in erboristeria.

Il fiore anti-zucchero
In più, per ridurre il livello di zuccheri presenti nel sangue è utile un rimedio floreale australiano: si chiama Peach-Flowered Tea Tree e ha un’azione riequilibrante sulla glicemia (il livello di zuccheri nel sangue). Il rimedio previene anche il nervosismo e i cali d’umore che tormentano chi sta eliminando lo zucchero.
Fai così. Si versano 7 gocce del rimedio in una boccetta con contagocce da 30 ml riempita di acqua e con un cucchiaino di brandy. Bere 7 gocce 2 volte al giorno lontano dai pasti per almeno 3 settimane.

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giovedì 13 marzo 2008 - ore 10:35


CLA-Acido Linoleico Coniugato
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Descrizione:

L’acido linoleico (LA – Linoleic Acid) è un acido grasso naturalmente presente nella carne di manzo, nel latte e nei prodotti derivati.L’acido linoleico è uno dei due acidi grassi essenziali, l’altro è l’acido linolenico. L’acido linoleico è un acido grasso omega-6, significa chè è un acido grasso insaturo, con un doppio legame sul sesto atomo di carbonio sulla coda della molecola. L’acido linoleico coniugato è un isomero dell’ acido linoleico, il che si riferisce ad una nuova disposizione della struttura molecolare (coniugazione), risulatante in un acido grasso con funzioni chimiche modificate. La ri-disposizione, in questo caso, è un doppio legame coniugato tra l’atomo di carbonio 10 e 12 o tra l’atomo di carbonio 9 e 11. L’acido linolecio si trova negli olii vegetali, in ogni caso la variante coniugata si trova nella carne e nei prodotti caseari. La forma di Cla che troviamo più spesso nmei supplementi dietetici è estratta da oli vegetali, come quello di girasole. Il maggior numero di studi è stato poi appunto condotto con supplementi che utilizzavano olio di girasole, come fonte per l’estrazione del CLA, l’azienda leader, del settore, la Tonalin, utilizza la stessa materia prima.

Potenzialità:
• Favorisce l’aumento di massa magra (tessuto muscolare).
• Favorisce la perdita di grasso.
• Accresce la termogenesi (dispendio caloirco a riposo).
• Previene il cancro.
• Ha proprietà antiossidanti

Teoria:

Le proprietà anti cancro e anti tumorali attribuite al CLA, possono essere ricondotte ad un effetto antiossidante del CLA, oltre che ad una, non ancora perfettamente chiara, interazione tra il CLA e vari agenti cancerogeni. Il CLA è anche indicato come un “modulatore” della produzione di prostaglandine, le quali derivano da molecole di acidi grassi, e sono state correlate ad un’elevata sintesi di ormone della crescita. Un aumento dei livelli sierici d’ormone della crescita, si è rivelato positivo, sia per gli atleti, sia per coloro che desiderano dimagrire, l’ormone della crescita può infatti aiutare la crescita muscolare, con conseguenti guadagni di forza, e coadiuvare la perdita di grasso corporeo. Alcune prostaglandine, possono anche migliorare la circolazione sanguigna e la conseguente irrorazione capillarizzazione, verso i muscoli e il tessuto adiposo, un effetto che suggerisce un miglioramento della funzione muscolare e della mobilizzazione delle riserve energetiche (lipidi). Gli effetti più interessanti per il CLA, paiono essere quelli sulla perdita di peso e sull’aumento del dispendio calorico ( aumento della termogenesi).


Supporto scientifico:

La maggior parte delle ricerche sull’assunzione di CLA, sono state condotte sugli animali. Molti studi, indicano chiari effetti anti-tumorali del CLA, a dosaggi “normali” di 1-4 grammi, che sono dosi di CLA vicine a quelle che una persona, nella media, dovrebbe consumare quotidianamente consumando manzo e latte.

Gli effetti positivi del CLA, sulla composizione corporea (minor grasso e più muscoli), sono stati dimostrati in numerosi studi su animali (maiali, gatti, topi, polli), prove sull’uomo, appaiono invece a volte controverse. Recenti risultati cominciano a suggerire che il CLA possa essere efficace anche sull’uomo, e non solo sui topi. Nuovi studi sono in corso, e il CLA merita in ogni caso attenzione come supplemento.

Negli animali iper-alimentati, aggiungendo alla dieta CLA (l’isomero trans-10/cis-12 prevalentemente), si sono osservati, minor accumulo di grasso e maggior guadagni di massa magra (tessuto muscolare), se comparati con gli animali dello stesso studio appartenenti ad un altro gruppo di controllo che non integrava con CLA. Inoltre molti studi, pur non rilevando, nei soggetti campioni, trattati con CLA, differenze ponderali (un calo od un aumento di peso) hanno rilevato un miglior rapporto tra grasso e comparti magri (muscoli). Negli studi condotti sul bestiame (bovini, maiali, polli), dosi suppletive di CLA hanno dimostrato di promuovere la crescita e di prevenire la perdita di muscoli, il tutto, mentre l’accumulo di grasso diminuiva e il tasso metabolico, quindi le calorie consumate, aumentava. Come “positivo”, effetto collaterale il CLA ha anche diminuito il tasso di colesterolo LDL nel sangue di conigli trattati, oltre a diminuire i livelli totali di trigliceridi.
Gli studi condotti sugli animali, ci rendono molto ottimisti sull’utilizzo e l’applicazione del CLA.

Due studi recenti, hanno mostrato come l’integrazione di CLA (34g il giorno), possa promuovere la perdita di grasso corporeo, 0.5-1kg extra in soggetti gravemente soprappeso, e riduca il grasso addominale (diminuzione del giro vita) negli stessi soggetti obesi, in un periodo di dimagrimento di 12 settimane. Il che non significa che il CLA sia miracoloso per la perdita di grasso, ma sicuramente può aiutare.

A dispetto di questi studi recenti, che hanno mostrato risultati allettanti, ci sono numerosi studi precedenti (ma poco estesi) che non hanno trovato nessun beneficio nell’utilizzo di CLA, per la perdita di grasso. Un piccolo studio, condotto su pesisti non ha rilevato differenze nella misurazione ponderale, nella misurazione del grasso corporeo e in quella della massa muscolare, dopo un mese (4 settimane) di supplementazione di CLA.Questi studi, però, erano condotti su soggetti piuttosto magri, la loro percentuale di massa grassa si aggirava in media al 14% (un uomo è ritenuto “magro” fino al 12% di massa grassa).
Un altro breve studio, seguì dieci soggetti che consumavano 3-4grammi di CLA giornalmente, per tre mesi, comparandoli poi con soggetti che consumavano un placebo. I risultati non hanno mostrato differenze nella quantità di peso perso, ma, coloro che avevano assunto il CLA hanno perso più grasso rispetto al gruppo trattato con placebo, certamente un risultato di rilievo. In un altro studio ancora, 17 donne sane, hanno ricevuto 3grammi il giorno di CLA o di placebo, per 64 giorni, senza cambiamenti significativi nel peso, nella quantità di grasso corporeo e nella quantità di massa magra. In questo studio non è stato riscontrato alcun effetto sul dispendio calorico, sull’ossidazione dei grassi e sul consumo d’ossigeno durante le fasi di esercizio o di riposo.

Se n’evince che, osservando gli studi a disposizione, la supplementazione su animali, appare sempre favorevole, quella sull’uomo appare ancora controversa, anche per la mancanza di studi sufficientemente estesi. Gli ultimi studi confermano dati positivi, il che ci rende sempre più attenti all’argomento “CLA”.


Sicurezza:

Nessun effetto collaterale è stato riportato con l’utilizzo di CLA, un sovradosaggio, potrebbe portare a sintomatologie gastointestinali.


Stime:

Come ogni supplemento, in commercio abbiamo dati positivi e dati meno incoraggianti sul CLA. Da che parte stare quindi? Se parliamo di perdita di grasso corporeo, effettivamente, il CLA pare essere più efficace su soggetti realmente soprappeso, anche se mancano studi sufficientemente precisi, sulla totalità degli animali testati ha funzionato, ma su soggetti umani abbiamo casi divergenti. Anche qui gli esempi e le comparazioni non sono semplici, i roditori, ad esempio, hanno un tasso metabolico 7 volte quello umano, il che significa che il rapporto 7:1, roditore:umano, si verifica anche per la velocità con cui avviene la perdita di peso. Negli studi sui roditori, il CLA ha anche incrementato la spesa calorica giornaliera dell’8% circa, ma negli umani quest’effetto può arrivare ad un 1%( ci vorrebbero studi molto estesi e precisi per rilevare cambiamenti simili). Quindi se cercate un antiossidante, ed un supplemento che prevenga il cancro e patologie cardiovascolari, il CLA può sicuramente aiutarvi, se volete invece un supplemento per dimagrire o migliorare la composizione corporea, potete provare il CLA, magari in combinazione con estratto di Tè Verde.
Diversi atleti usano integratori di CLA riportando buone sensazioni, specie con protocolli d’assunzione regolari e prolungati di2-3grammi al dì, se siete curiosi, non vi resta che provare.


Dosaggi:

Tipici dosaggi raccomandati vanno dai 3grammi, ai 5 grammi al giorno, i due studi più recenti sul CLA hanno evidenziato benefici usando rispettivamente 3.4g e 4.2g al giorno di CLA. Dato che, molti studi, i quali evidenziavano effetti positivi del CLA, hanno usato Tonalin™ come CLA ( una combinazione 50/50 degli isomeri cis-9/trans-11 e trans-10/cis-12) si raccomanda solitamente di acquistare formulazioni simili o comunque prodotti che includano la formula Tonalin™

Cenni storici sul CLA
Il CLA (Conjugated Linoleic Acid – Acido Linoleico Coniugato), fu identificato per la prima volta dal Dott. Michael Paria, nell’Università del Wisconsin-Madison,nel 1978, mentre studiava le proprietà anticancerogene di alcuni estratti del manzo. Questa ricerca iniziale, suggerì che il CLA poteva aiutare il tessuto muscolare ed a perdere adipe. Dopo questa prima evidenza, seguirono diverse ricerche, che identificarono molti altri benefici derivanti dall’assunzione di CLA. Nei più di vent’anni passati, da allora, oltre 600 studi sono stati effettuati sul CLA, illustrando numerosi utilizzi ed applicazioni del nutriente in questione.
Un’integrazione con CLA si dimostra praticamente sempre efficace e benefica, visto che con la normale alimentazione è praticamente impossibile assumere una quota ottimale di CLA.
I ruminanti, come le mucche, per intenderci, hanno speciali sistemi di digestione che convertono l’acido linoleico in CLA (Acido Linoleico Coniugato), sicchè, noi possiamo ottenere un apporto di CLA mangiando carne di manzo o prodotti caseari. In ogni caso, i cambiamenti intercorsi negli ultimi trent’anni sulle abitudini alimentari e di pascolo del bestiame, di come i capi sono quindi allevati e nutriti, l’alimentazione ad erba è stata sostituita con quella a mangimi o a grano, e l’utilizzo di prodotti caseari scremati o a basso contenuto di grassi, hanno fatto sì che la quantità di CLA, assunta con la dieta, si riducesse drasticamente.
Fortunatamente, gli scienziati, hanno sviluppato un processo per convertire l’acido linolecio, estratto da puro olio di girasole in acido linoleico coniugato. Questo processo può permettere a chiunque di consumare dosaggi


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lunedì 10 marzo 2008 - ore 11:42


THE SECRET
(categoria: " Vita Quotidiana ")




HO LETTO QUESTO LIBRO.
FANTASTICO.....

QUALCUNO CHE L’ABBIA LETTO?

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venerdì 7 marzo 2008 - ore 10:54


La felicità? È una questione di DNA
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Secondo uno studio scozzese dipende per il 50 per cento dal nostro corredo genetico

SCOZIA (Regno Unito) - Chi non si è mai interrogato sul perché sia così difficile essere felici? Una risposta potrebbe giungere da una ricerca condotta dall’Università di Edimburgo in collaborazione con l’Istituto di Ricerca Medica di Queensland in Australia.

LO STUDIO - Sono state prese in considerazione 900 coppie di gemelli, omozigoti ed eterozigoti, poiché i primi hanno un identico patrimonio genetico mentre i secondi presentano differenze sostanziali pari a
La doppia elica del Dna (Ansa)
quelle di normali fratelli. Il criterio di scelta degli individui che hanno preso parte al test è stato determinato in base a caratteristiche personali che precedenti studi hanno dimostrato incidere sulla curva della soddisfazione, vale a dire una scarsa tendenza alla preoccupazione, la socievolezza e la coscienziosità. La comparazione dei risultati dei due gruppi ha consentito ai ricercatori di determinare quanto un particolare tratto caratteriale venga influenzato dalla genetica. La conclusione alla quale sono giunti i ricercatori scozzesi è che metà della nostra possibile felicità è legata al nostro corredo cromosomico, mentre il restante cinquanta per cento dipende dallo stile di vita, dalla carriera intrapresa e dalle relazioni sociali. Il direttore dello studio, il dottor Alexander Weiss, sostiene che la felicità, unitamente alla vita e alla libertà, sia uno dei desideri fondamentali degli esseri umani e che una cospicua quota di gioia di vivere possa essere spiegata soltanto attraverso l’architettura genetica della personalità.

SCIENZA DELLA FELICITÀ - La scienza della felicità è un campo in rapida espansione, grazie a una richiesta sia pubblica che aziendale finalizzata alla comprensione di tutto ciò che è benessere. Qualche tempo fa l’Economist dedicava una copertina al tema Happiness, sdoganando definitivamente questo tema dal terreno delle emozioni e facendolo entrare a pieno titolo anche in settori prima poco famigliari, come l’economia. Ora è un argomento trasversale, studiatissimo come mai e inseguito come sempre. E si inizia a pensare che dove non è riuscita la politica, la finanza o la psicologia, possa arrivare proprio la scienza della felicità.

EREDITÀ - Dunque secondo lo studio dell’Università di Edimburgo, dai genitori non si ereditano soltanto i tratti somatici, ma anche quelli caratteriali, e si riceve una sorta di lasciapassare per la felicità (o per l’infelicità). Ma questo lascito, nel caso sia negativo, non deve spingere alla rassegnazione e all’accettazione passiva di una triste sorte. Esiste pur sempre un residuo cinquanta per cento che è nelle nostre mani. E poi, come suggerisce il direttore della ricerca, bastano pochi semplici accorgimenti per portare un po’ di luce anche nelle vite più buie. Per esempio, richiamare alla mente i propri punti di forza o evocare con la memoria, la sera prima di dormire, tre avvenimenti della giornata che ci hanno procurato piacere. Ciascuno di noi potrà continuare a inseguire la propria felicità, con buona pace dei genetisti.


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giovedì 6 marzo 2008 - ore 11:14


HELP diete
(categoria: " Vita Quotidiana ")


carissime/i

qualcuno ha una dieta miracolosa... o integratori da suggerirmi per perdere 3kg?
devo andare a un matrimonio e non riesco a chiudere la cerniera di un bellissimo completo che ho.......

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mercoledì 5 marzo 2008 - ore 10:07


Che tristezza......
(categoria: " Riflessioni ")


.....Che tristezza venire a sapere che il tuo ex fidanzato... quello che dopo 6 anni non voleva concretizzare il rapporto.. che non voleva metter su famiglia adducendo un sacco di scuse all’improvviso ....nel giro di due anni si è sposato ed ha appena avuto un bambino......

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martedì 4 marzo 2008 - ore 11:29


CONSIGLIO
(categoria: " Vita Quotidiana ")


CIAO A TUTTI I MIEI OSPITI....

CONSIGLI PER IL WEEK END?


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