"Ogni giorno di più mi convinco che lo sperpero della nostra esistenza risiede
nell’amore che non abbiamo donato. L’amore che doniamo è la sola ricchezza
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
lunedì 15 gennaio 2007 - ore 16:28
PROPOSITI PER IL NUOVO ANNO
(categoria: " Vita Quotidiana ")
OBIETTIVI DEL 2007 - Non rimpiangere il 2006
- Scoprire che Bin Laden è soltanto una creazione di Forattini
- Non diventare ipocondriaco
- Trovarmi ALMENO UNA VOLTA nel posto giusto al momento giusto
- Poter uscire di casa senza dover sentirmi chiedere ogni volta “Vai via?”
- Poter rientrare in casa senza dover sentirmi chiedere ogni volta “Sei tornato?”
- Diventare immune a Maurizio Costanzo
- Imparare ad aprire una noce di cocco
- Capire come funziona il trucco della donna segata in due
- Riuscire a baciarmi il gomito e/o starnutire con gli occhi aperti
- Stringere la mano all’inventore del T9 (ovviamente dopo aver sputato sulla mia)
- Smettere di invidiare Rocco Siffredi (sperando che quando una donna afferma che “le dimensioni non contano” stia dicendo la verità)
- Imparare a mangiare la minestra senza emettere alcun suono
- Conoscere una donna che non soffra di emicrania
UTOPIE DEL 2007 - Vedere Berlusconi che bacia il culo a Luttazzi
- Poter uscire di casa senza dover sentirmi chiedere ogni volta “Vai via?”
- Poter rientrare in casa senza dover sentirmi chiedere ogni volta “Sei tornato?”
- Conoscere una donna che non soffra di emicrania
- Diventare negro
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giovedì 11 gennaio 2007 - ore 17:02
GESU’ 2, IL RITORNO
(categoria: " Riflessioni ")
Sovente mi diletto ad immaginare cosa farebbe il buon Gesù se il babbo decidesse di rispedirlo sulla terra in ricognizione, in ricordo dei vecchi tempi. Gli scenari possibili sono infiniti, e la mia immaginazione inventa situazioni più o meno verosimili a seconda del livello alcolico e/o … raggiunto nel momento in cui la mia mente decide di pensare alla seconda serie di “Jesus on the Earth”, il cui sottotitolo è ovviamente “Back again: tremble, Judas!”, che uscirà nelle sale italiane col titolo “Non aprite quel sepolcro” (perché noi italiani semo i mejo..).
Mi ritrovo a pensare: come farebbe la sua comparsa questa volta? Avrebbe lo stesso identico aspetto che aveva quando fu crocifisso? Probabile, senza ferite però. Capelli lunghi? Anacronistico. Mani bucate? No, darebbe un cattivo esempio alle donne che usano spesso e volentieri la carta di credito dei mariti. Avrebbe 33 anni o 2007? Mi faccio queste domande, ma la mia mente viaggia in piena autonomia su una propria corsa preferenziale: e allora ecco che me lo vedo, il caro vecchio Jesus, a bordo di una Fiat Multipla bianca, che corre ai 50 nei centri abitati e si fa lavare i vetri e i piedi da tutti gli extracomunitari che incontra ai semafori, dando a ciascuno 10 euro, 5 pani e 3 pesci. Lo immagino mentre aiuta le vecchiette ad attraversare gli incroci più pericolosi di Napoli o Roma, facendosi travolgere al loro posto da qualche pirata della strada, tanto lo sa che poi resuscita.
Lo vedo cimentarsi nella boxe, e finire sempre al tappeto dopo pochi secondi, non capendo che porgere l’altra guancia non risulta essere sempre molto conveniente.
Capitolo miracoli: per dimostrare la sua vera identità dovrebbe snocciolare qualche numero ad effetto degno del suo nome, ma se crede che basti ancora resuscitare Lazzaro o pescare quintali di tonno per stupire l’uomo contemporaneo..beh, si sbaglia di grosso! Voglio dire, David Copperfield è riuscito a far sparire la Statua della Libertà! Eh cazzo, da Gesù ci aspettiamo qualcosa di ancor più sensazionale, tipo far vincere l’Oscar ad Alvaro Vitali (magari come miglior attore protagonista nel film “Pierino contro Rambo”, o “Pierino e la lupa"), o far dire qualcosa di intelligente a Berlusconi, o meglio ancora dimostrare al mondo intero che il bimbo che appare sulla scatola di barrette Kinder è veramente Nino D’Angelo.
Poi dovrebbe resuscitare un pezzo da novanta, che ne so…un Jim Morrison, o un Elvis Presley, che però con la sua capigliatura si troverebbe alquanto a disagio ai giorni nostri. Oppure dovrebbe trasformare la Ferrarelle (puah!) in benzina, moltiplicare le ragazze facili e dividere le bollette.
Dimenticavo..dopo aver camminato sulle acque dovrebbe come MINIMO passeggiare sul fuoco, magari sfidando Jucas Casella, o partecipando a “Scommettiamo che”.
A volte mi immagino la scena seguente: Gesù che fa il tavolo in disco con gli amici, il cameriere porta la bottiglia di Havana Club 5 años e le bottigliette di coca. Gesù indignato trasforma immediatamente l’Havana 5 in Havana 7, quindi prepara 13 bicchieri (è fissato con sto numero!) di havana cola. Tutti scolano avidamente la bevanda e iniziano a cantare “Percheeeeè è un bravo ragaaaazzoooo..” Poi Gesù afferra la bottiglia di Havana 7, che risulta essere ancora PIENA, come sono ancora PIENE tutte le bottigliette di coca, e prepara altri 13 bicchieri di havana cola. Gli amici bevono anche il secondo bicchiere e quindi iniziano a saltare cantando “Chi non salta un centurione è! è!” E così via, finchè, dopo aver bevuto l’ottavo havana cola, i più buontemponi della compagnia si mettono a lavarsi i piedi a vicenda con l’havana, farfugliando frasi del tipo “ehi Gesù, dai mettimi sms infiniti, su da bravo..”, oppure “ehi amico, quando ci porti a Sodoma? e a Gomorra?”. Gesù fa orecchie da mercante, perdonandoli perché non sanno quello che dicono.
E poi c’è l’ironico Giuda che si traveste da Befana e porta a Gesù una calza 30 denari piena di tonno.
Bene, vado a confessarmi.
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lunedì 8 gennaio 2007 - ore 10:26
LE GIUSTE PAROLE
(categoria: " Pensieri ")
A volte trovare le parole giuste è difficile quanto spegnere la luna con un soffio, come se fosse una candela.
L’oscurità non sempre si trova oltre la finestra della tua camera, ma la puoi vedere attraverso uno specchio.
Lanciamo il dado, vediamo che numero esce; ma tanto sai già come andrà a finire.
Perché all’argento sepolto sotto il fango non ci credi più nemmeno tu, e quell’aquilone non sei mai riuscito a farlo volare, figuriamoci se puoi riuscirci ora..
..ora che il filo è ancor più sottile, più debole, e ogni cosa sembra ruotare attorno ai centri di gravità sbagliati, quelli che mai avresti immaginato.
Eri persino riuscito a trovare l’arcobaleno, ma del pentolone d’oro nessuna traccia: in vacanza premio assieme alle altre leggende.
Uno stupore ingenuo ti coglie ogni volta che vedi la felicità svanire nel nulla, o nascondersi dietro una nuvola, senza più ricomparire, come se giocasse a nascondino con l’infinito.
Ci sono giorni in cui trovare le parole giuste è come toccare il tramonto con la mano, colorandola di rosso.
Mettere in fila quelle lettere, una dopo l’altra, è come affidare una barchetta di sughero alla corrente, sperando che possa accadere, almeno una volta, chissà quando e chissà dove, che cadano fragole dagli alberi e le lacrime siano dolci come il miele.
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martedì 19 dicembre 2006 - ore 15:47
Con una, forse due ali
(categoria: " Vita Quotidiana ")
o con due ali in due..
..e non ci sono al mondo due persone che abbiano le stesse impronte digitali, nè si possono trovare in natura due sfumature identiche dello stesso colore..
..e tu mi stai dicendo che sono uno stupido a credere di poter volare?
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mercoledì 13 dicembre 2006 - ore 14:09
DEUS EX MACHINA?
(categoria: " Riflessioni ")
Mi prendo cinque minuti, o forse sono loro che prendono me. In ogni caso la spina è staccata, sono in modalità stand-by vigile, che niente ha a che vedere col dirigere il traffico, né coi sogni di mezza estate (chi ha orecchie pe intendere le usi). Rigiro una penna fra le dita girando i miei pensieri attorno alla penna, formando nutazioni cicliche a frequenza diversa, casuale. Ed è proprio sulla casualità delle cose che voglio riflettere, sempre che di casualità si tratti, o meglio: sempre che la casualità esista davvero. L’auto perde il controllo e va a terminare la sua corsa contro l’unico albero che cresce sul ciglio di una strada lunga 5 chilometri. Coincidenza? Telefoni a una persona che non senti da due anni e trovi occupato perché anche lei ti sta chiamando. Divertente scherzo del destino, no? Un padre che muore nello stesso modo in cui è morto il figlio, lo stesso giorno di sette anni dopo. Strano? O esistono dei fili invisibili mossi da un Mangiafuoco lunatico e ironico, amante dei colpi di scena e dei tiri ad effetto. Improbabile ma possibile, e ciò si tradurrebbe nell’esistenza di un puzzle in costruzione, o di un insieme di puntini numerati da unire con delle linee. Sorridere delle casualità più bizzarre relegandole nella sezione “cose buffe da raccontare” o dare importanza agli avvenimenti improbabili riconoscendoli come rappresentazioni tangibili di un disegno indecifrabile? Rifletto, come uno specchio. Credo nei corsi e ricorsi della storia, rido delle superstizioni popolari e cerco le domande giuste alle risposte che già ho. Se basta un nome, un semplice nome, a farmi ritrovare fra le antiche mura di un paesino di campagna, sotto il pallido sole invernale di una domenica fuori dal tempo e dallo spazio, allora davvero tutto è possibile.
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martedì 12 dicembre 2006 - ore 12:04
I CUGINI QUAGGIO
(categoria: " Fotografia e arte.. ")
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Ehi Sa, ti "sbrodoli" di più adesso quando mangi i panini con la Nutella che non 25 anni fa!
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mercoledì 6 dicembre 2006 - ore 12:22
A VOLTE RITORNANO
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E che dire delle disarmanti stranezze di un concatenarsi di eventi che può diventare prima divertente, ora destabilizzante, con la semplicità con cui un bimbo dà un calcio a un pallone, e con la complessità intrinseca di tutto ciò che è ineffabile. Resto immobile, pensieroso. Ma i miei pensieri entrano in un vortice e mi costringono a seguire il loro flusso, così ora mi sembra che essi siano fermi e sia io a girare intorno a loro, vorticosamente.
Come quel tale che stava sognando di essersi addormentato sul divano davanti alla tv, e quando si è svegliato non ricordava più che sogno avesse fatto..
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giovedì 30 novembre 2006 - ore 14:01
E VENERDI’ SERA..
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Quello che non c’è
(Afterhours)
Ho questa foto di pura gioia
E’ di un bambino con la sua pistola
Che spara dritto davanti a se
A quello che non c’è
Ho perso il gusto, non ha sapore
Quest’alito di angelo che mi lecca il cuore
Ma credo di camminare dritto sull’acqua e
Su quello che non c’è
Arriva l’alba o forse no
A volte ciò che sembra alba
Non è
Ma so che so camminare dritto sull’acqua e
Su quello che non c’è
Rivuoi la scelta, rivuoi il controllo
Rivoglio le mie ali nere, il mio mantello
La chiave della felicità è la disobbedienza in se
A quello che non c’è
Perciò io maledico il modo in cui sono fatto
Il mio modo di morire sano e salvo dove m’attacco
Il mio modo vigliacco di restare sperando che ci sia
Quello che non c’è
Curo le foglie, saranno forti
Se riesco ad ignorare che gli alberi son morti
Ma questo è camminare alto sull’acqua e
Su quello che non c’è
Ed ecco arriva l’alba so che è qui per me
Meraviglioso come a volte ciò che sembra non è
Fottendosi da se, fottendomi da me
Per quello che non c’è
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venerdì 24 novembre 2006 - ore 14:50
DISTRAZIONI
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Distratto. Ultimamente sono dannatamente distratto. Non è un dramma, si sopravvive, ma sovente la distrazione può farti trovare immischiato in situazioni alquanto imbarazzanti, o spiacevoli. E se sei proprio sfortunato ti puoi ritrovare senza un arto, o con la casa in fiamme, o peggio ancora incinto. Beh non sono ancora a questi livelli ma piano piano potrei arrivarci, sento che ce la posso fare. Fino a qualche settimana fa tendevo a sminuire il mio stato di confusione mentale imputandolo all’eccessiva euforia seguita alla vittoria dei Mondiali. Certo, è vero che l’indomani mattina della finale i miei mi hanno trovato che vagavo per le vie del centro in stato di semi-incoscienza unita a delirio mistico: indossavo soltanto una bandiera tricolore e fermavo i passanti invitandoli a colpirmi il petto con una testata, promettendo in cambio 1 ora di fellatio con la sorella di Zidane se erano uomini, 1 ora di cunnilingus con Grosso se erano donne. Ora però è passato un po’ di tempo dalla sbornia mondiale, i miei neuroni ormai dovrebbero essere tornati ai loro posti di combattimento, anche se ammetto che conservo tutt’oggi la necessità morbosa di ascoltare almeno una volta al giorno il commento di Caressa ai gol di Grosso e Del Piero nella semifinale contro i crucchi. E non mi vergogno di ammettere di aver trascorso molti piacevoli momenti assieme al mio corpo e alla voce di Caressa..
Il fatto è che comincio a farmi paura. Mi sono accorto che la mia mano destra è terrorizzata dallo strano comportamento che ha la sinistra, e quella sinistra a sua volta è invidiosa e nutre sempre più risentimento nei confronti della destra, dal momento che questa detiene ancora il diritto esclusivo di godere di certi privilegi (e sappiamo tutti a quale tipo di privilegi mi riferisco). Proprio l’altra sera è successa una cosa strana, per non dire preoccupante: ero in bagno e mi stavo lavando i denti, ovviamente reggendo lo spazzolino con la mano destra. A un certo punto mi accorgo che la sinistra non c’è, o meglio, non c’è dove dovrebbe essere, cioè appoggiata sul lato sinistro del lavandino. Allora inizio a cercarla, mentre la mano destra continua bellamente a massacrarmi le gengive. Riesco a scovarla soltanto dopo qualche minuto di attenta e affannosa ricerca. Beh..aveva aperto silenziosamente la patta dei miei pantaloni e si era intrufolata nelle mie mutande. So che è una cosa difficile da credere ma è andata proprio così. Ho subito ordinato alla destra di riporre lo spazzolino e stanare la sinistra dal suo nuovo rifugio: si è scatenata una zuffa senza precedenti che ha avuto come conseguenza più grave un’indesiderata e dolorosa circoncisione. Poco male, avevo già in programma di rifarmi il look laggiù, solo che non ero ancora psicologicamente pronto.
Ma sono altri i fatti che mi lasciano più perplesso, in particolare la misteriosa sparizione di oggetti di vario tipo. Della chiavetta USB ve ne ho già parlato. Della scomparsa (ma ho più di qualche sospetto che trattasi di furto) della mia preziosa collezione di sorpresine Kinder non ho voglia di parlare, fa troppo male..
L’altro giorno ho messo a soqquadro tutta la casa e setacciato l’intero giardino ma inutilmente: del cd dei Jalisse nessuna traccia. E proprio quando avevo ormai abbandonato le speranze spunta mia mamma sventalondomi il cd sotto il naso e chiedendomi perché mai l’avessi messo nel freezer. “Beh..è un posto come un altro..e poi proprio tu parli, tu che metti le mutande di papà nel microonde.” L’importante era aver recuperato il mio tesoro, e solo dopo aver trovato una bistecca nel lettore cd ho fatto 1 + 1..
Mi ci sto abituando, ma purtroppo abituarsi a un problema non significa esserne immuni, né sapere come risolvere le situazioni spiacevoli in cui quel dannato problema ti ficca tuo malgrado. Stamattina non ho avuto intoppi di alcun tipo: la sveglia ha suonato e io l’ho sentita (pazienza che fossero le 5.30, cioè un’ora e mezza prima del previsto, l’importante è non arrivare tardi al lavoro), non mi sono sfregiato facendomi la barba, mentre la mano destra mi lavava i denti la sinistra ha giocato placidamente con uno jo-jo, non ho investito alcuna vecchia in bici recandomi al lavoro, non ho fatto incidenti pur passando 2 volte col rosso (ebbene sì, ero in ritardo). In questo momento sono regolarmente in ufficio, seduto davanti al mio pc, in pigiama.
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lunedì 20 novembre 2006 - ore 12:19
AVREI
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La brezza formava delle lievi increspature concentriche
Avrei potuto dirti che eri l’unica cosa importante per me
La barca abbandonata continuava la sua danza
Avrei potuto stringerti forte e allontanare le tue paure
La torre con l’orologio si tuffava nel fiume, per scandire il tempo anche sott’acqua
Avrei potuto dirti che avrei fatto qualsiasi cosa per renderti felice
Le luci riflesse dei lampioni baluginavano davanti ai miei occhi
Avrei potuto prometterti ciò che mi chiedevi
Le tue lacrime sparivano nell’oscurità, mentre guardavi altrove
Ma avrei mentito.
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