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Il mANUALE DEL gUERRIERO dELLA LUCE di Paulo Coelho

HO VISTO

la tenebre

gli alieni

il sangue


STO ASCOLTANDO

techno

dance

anni 80

rock

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

casual e stilloso a seconda dell’occasione

ORA VORREI TANTO...

volare su una nuvola

STO STUDIANDO...

la società

OGGI IL MIO UMORE E'...

come una nuvola in cielo

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) cercare in tutti i modi la perfezione e rendersi conto di essere tanto distratti da fare errori madornali....
2) immedesimarsi nel fottuto immobilismo d'una dannata forma...

MERAVIGLIE


1) riuscire con un solo sorriso a dare tanto amore a chi ne ha veramente bisogno, ma non trova le parole per chiedertelo.
2) Capirsi al volo, ridere, scherzare, chiaccherare ore, stare stretti senza un ma od un perchè, stare in silenzio ad ascoltare il rumore del respiro...emozioni forti date dal sentimento, queste sono meraviglie!
3) Trovare dei veri amici dopo che... quelli ke credevi veri si son verificati dei grandi falsi e non credevi piu nell'amicizia!
4) tutt'attorno natura incontaminata...il mare in tempesta...la notte più buia...e una leggera brezza...la solitudine...il miglior modo per apprezzare l'infinito di cui facciamo parte...
5) Le piccole cose della vita , nascondono grandi segreti ,……questi segreti sono delle saggezze ,…..chi li sa cogliere scoprirà la felicità , ………..la felicità è interiore , non è materiale , può durare poco , ma importante è la serenità che essa produce .


Vi deliziero con Il profilo che parla di me.......

Sono un ragazzo di 30 anni e vivo a Padova.Odio l’ipocrisia,la falsita’,i leccaculi,la prepotenza e tutti coloro che mancano di umiltà.

La mia musica preferita è la techno elettronica ma non disdico anche essa nelle sue più svariate sfumature (hardstyle-trance).Altri generi musicali la dance ........l’importante che esprima qualcosa.......nelle canzoni mi piace percepire le sensazioni dell’artista che le scrive.L’house non mi piace troppo.........altri generi musicali menziono Avril Lavigne,Evanescence,The Calling.



Il mio sogno è quello di vivere in un mondo dove venga ripudiata la guerra coloniale in tutte le sue forme senza se e senza ma.........perche’ con essa la storia ci ha insegnato porta solo dolore ,fame,terrore,odio tra i popoli.....Una società senza pregiudizi,senza facili moralismi..senza saper solo criticare ma anche con voglia di fare.....A volte basta una semplice azione per poter rendere felice qualcuno/a .......ricordiamocelo.




Dal Manuale del Guerriero.....di Paulo Coelho
Le 5 regole del Guerriero della luce
Tempo
Spazio
Compagno
Fede
Strategia

Ogni guerriero della luce ha avuto paura di affrontare un combattimento. Ogni guerriero della luce ha tradito e mentito in passato. Ogni guerriero della luce ha imboccato un cammino che non era il suo. Ogni guerriero della luce ha sofferto per cose prive di importanza. Ogni guerriero della luce ha pensato di non essere un guerriero della luce. Ogni guerriero della luce ha mancato ai suoi doveri spirituali. Ogni guerriero della luce ha detto "si" quando avrebbe voluto dire "no". Ogni guerriero della luce ha ferito qualcuno che amava. Perciò è un guerriero della luce: perché ha passato queste esperienze, e non ha perduto la speranza di essere migliore".


Chi è il Guerriero della Luce


Da millenni l’uomo ricerca il comportamento perfetto, il modo di vita più giusto , corretto. Questo di Coelho è un libro che ne propone uno, un modo di vita, che è un cammino verso la divinità. E’ il cammino del guerriero della luce, fatto non di ascesi e di rinunce, ma di combattimenti e battaglie sempre più coinvolgenti, sempre più grandi.
E’ la strada di chi cerca di migliorare il mondo, il suo mondo - ovviamente - consapevole che per riuscire davvero a cambiarlo occorre innanzitutto combattere contro se stessi, contro le parti oscure che abitano dentro di noi. Il guerriero della luce combatte con la propria spada contro il suo nemico: l’oscurità, l’ignoranza, la tenebra.

Cerca di squarciare il buio delle illusioni e del male e di far arrivare raggi sempre più grandi di luce , di verità, di amore nella propria vita e nella vita di chi lo circonda. Coelho in questo libro dà dei consigli, delle regole da seguire a chi ha intrapreso o a chi vuole intraprendere questo cammino di ricerca , a chi vuole ingaggiare questa battaglia per la vita. Ognuna delle quali racchiude una legge, un insegnamento su come combattere, su come scegliere il momento buono per farlo, su quando attaccare e quando difendersi, quando gioire e quando pregare, quando ascoltare in silenzio e quando parlare per portare luce intorno a noi. Egli descrive quali sono le mosse, gli scopi, i sogni, le emozioni di un guerriero della luce, un uomo qualsiasi, chiunque tra noi che lotti per quello in cui crede.












"Chi vuole la libertà deve essere pronto a rinunciare a tutto, non solo alla ricchezza:tutte le puttanate che ti hanno insegnato, tutto il lavaggio del cervello che ti ha fatto la società. Devi liberarti di tutto ciò, se vuoi passare al di la della barricata. La maggior parte delle persone non sono disposte a un cambiamento così radicale."

Vivi la vita attimo per attimo, come se fosse l’ultimo.
Tra il reale e l’irreale c’è una porta: quella porta siamo noi.
Se per vivere devi strisciare, alzati e muori.
Solo chi non conosce il dolore, può ridere di chi soffre.
I dubbi te li crea la libertà.
Quando imparerai a fregartene della gente, solo allora sarai grande.
Incontrami per la città, mentre vago per la città, in cerca di qualcosa che non so, incontrami e sorridimi, poi va per la tua strada


Cerca di essere sempre te stesso, così un giorno potrai dire di essere stato l’unico.
Quando la guerra sarà finita, saremo troppo stanchi per goderci la vita.
Quando ti sveglierai e non vedrai più il sole, o sarai morto o sarai tu il sole.
La felicità è fatta d’un niente che al momento in cui lo viviamo ci sembra tutto.
Un giorno piangevo perché non avevo le scarpe, poi vidi un uomo senza piedi e smisi di piangere.
Chi rinuncia ai sogni è destinato a morire.
Se dovessi scegliere tra il tuo amore e la mia vita, sceglierei il tuo amore, perché è la mia vita.
Fra il bene e il male c’è una porta, e io l’aprirò!



Se ti droghi ti capisco, perché il mondo ti fa schifo; se non lo fai ti ammiro, perché sei in grado di combatterlo.
~ Jim Morrison ~

Parlate di noi giovani, ci condannate, ma non sapete che per un amico che muore, siamo capaci di piangere su i nostri jeans strappati e dietro ai nostri capelli lunghi sappiamo ricordarlo. Noi non abbiamo paura di morire, perché sappiamo che qualcuno piangerà per noi, i nostri amici sbandati e non di certo voi, persone civili che non avete nemmeno il tempo di piangere.
~ Jim Morrison ~












Ora vorrei deliziarvi con una poesia che per me rappresenta il termine LIBERTA’...Si intitola <<I migranti>> di Menene.

"I migranti sono uccelli liberi che cambiano Paese secondo le stagioni.
Li accompagnano venti diversi
che soffiano con dolcezza o rabbiosamente
mentre il respiro è affannoso
le mani protese verso radici profonde e millenarie
lo sguardo smarrito dentro orizzonti sempre misteriosi.


I migranti si muovono su un palco
dove sta andando in scena una rappresentazione drammatica
che non vuole protagonisti ma solo comparse
smarrite tra scene grandiosi, esilaranti, ammirevoli
ma sostenute da ponteggi d’argilla.

I migranti sono uno spettacolo che appartiene alla natura:
come il sorgere ed il tramontare del sole
il cielo stellato
il mare, ora placido ed ora posseduto dalla tempesta, oltre ogni confine.

I migranti sono i nomadi.
Io, come te, sono un migrante
o lo erano i tuoi avi
i miei avi
o lo saranno generazioni future.
Sono la gente che supera le colonne d’Ercole.
Gli europei prima di essere americani o latini nella terra di altri popoli
che non divennero migranti perché furono derubati, umiliati, assassinati.

I migranti sono sugheri galleggianti come la terra della Terra
gocce d’acqua che inventano gli oceani
e le lagrime
e il sudore
e sorgenti
e fiumi e laghi che nessuna diga può contenere.
Il filo spinato eretto dai nemici dell’umanità e i loro lager
sono solo l’impotenza dei vigliacchi.

I migranti sono gocce d’acqua continuamente inquinate da untori senza scrupoli.

I migranti sono le vittime preferite di disgustose iene voraci
che hanno venduto l’anima al mercato delle mediocrità:
sciacalli senza onore
avvoltoi senza ali e senza coscienza
codardi armati che si vendono per un nulla che chiamano denaro.

Niente è più meraviglioso di un migrante:
ha la potenza di camminare
sa digiunare
sa aspettare
nel piccolo spazio del suo cuore sono raccolte tradizioni e amori antichi
in un angolo del suo cervello i sogni e le speranze
la leggenda e la storia.

Un migrante ha i valori di tutto l’universo
dell’immenso mondo esteriore ed interiore.
I suoi occhi profondi e incredibilmente sorridenti
esplorano ogni piccola stazione, ogni oasi, ogni angolo del pianeta
e poi si confondono con una stella cometa e i desideri non sempre appagati.
Occhi che comunicano i segreti di questa umanità confusa:
occhi: velati, lucenti, vergognosi, fieri
anch’essi tutto l’arcobaleno e intanto
bestie feroci li osservano furtivamente
per renderli perseguibili per legge.

I migranti sono esseri liberi che cambiano Paese secondo le stagioni.
I ladri di storia, di potere, di dignità ed emozioni invece
uccidono anche i miraggi
e non sapranno mai che la pace come l’amore
un abbraccio come il contaminarsi
sono frutti oltre il tempo
maturati tra i raggi della ribellione
della rivoluzione
della liberazione
dell’emancipazione.
Non sapranno mai che le nostre strade
sono composte da una miriade di piccoli sassi
che hanno la luce e la ragione di tutti i popoli che le hanno percorse.

I migranti sono anche navi nella bufera che lottano contro i flutti
le avversità e la miseria
nonostante siano nati ricchi
nonostante siano la fonte del diritto.

I migranti sono l’etica dell’essere contro quella dell’avere.
Sono un faro su percorsi stranieri.
Sono le nostre metropoli per non essere soli
la nostra eredità.

I migranti sono energia a volte dispersa
o sfruttata per il privilegio di parassiti senza qualità.

L’umanità è migrante!

Migrante è tuo padre e tua madre e altri ed altre prima di loro.
E’ davvero una grande fortuna
che i migranti siano uomini e donne che cambiano Paese
come cambiano le stagioni.

Siamo tutti migranti
ma solo alcuni vengono costretti ad essere clandestini:
quando verrà il tempo in cui uomini e donne saranno liberi cittadini
e la nostra patria il mondo intero?

Pensavamo e dicevamo queste cose
in mille lingue
incontrandoci per scelta o casualmente nel villaggio globale.
Non sapevamo i nomi gli uni degli altri
e tante altre cose
ma domani avremmo riempito le piazze con tutti i nostri colori
le nostre idee
la nostra semplicità
trasformandoci in un unico e grande e imprescindibile popolo:
in marcia."



No guns No war No fire







Concludo il mio profilo con una canzone che rappresenta me e per tutti quelli che lottano e inseguono un sogno quello di un mondo senza guerre ma solo di.............Peace ,Love and Freedom



LADY BRIAN – LIBERTA’

La si dovrebbe avere ma
Qualcuno non c’è là
Una parola
Un sentimento
Cosa sia non si sa
Tutto quello che tu fai…
Tutto quello che sei…

HAI BISOGNO DI LEI
HAI BISOGNO DI LEI

Sia mentale sessuale
fisico musicale

HAI BISOGNO DI LEI
HAI BISOGNO DI LEI

Questa cosa non l’accettare
È un diritto universale
A nessuno deve mancare

-non lo scordare-

Il sentimento
O parola
Cosa sia non si sa
Chiamala solo
Libertà
Di parola
Della mente
Non badare alla gente
Che ti vuole
E mai ti avrà
PACE AMORE LIBERTA’

È una parola
Non è niente
Non ha niente della gente che non sa cosa significa

Ti sei svegliato una mattina
Ti sei fermato a pensare
Hai accesso la TV
…c’era il telegiornale
non un sogno o finzione
E’ la pura realtà
L’essere umano inutilmente soffrirà
Per la pazzia
La follia della gente
Che non sa
Che non sa
Cosa sia la libertà
La politica o religione
Solo una grossa illusione
Non si può aspettare
Non si deve rinunciare
Vivere o morire
Chi mai lo saprà
Non si può aspettare
Non aspettare l’ aldilà
vivi la tua vita in piena Libertà
Di parola
Della mente
Non badare alla gente
Che ti vuole
E invece mai ti avrà
Libertà

È una parola
Non è niente
Non ha niente della gente che non sa cosa significa

2005
Tanti anni sono passati
Troppi pazzi mai fermati
La società
Che spiragli non ti da
Ma la forza di cambiare
Dell’ amore
Quella no…
..Non morirà..
PACE AMORE LIBERTA’
Non c’è mai una conclusione
Questa eterna illusione
Che futuro non ti da
Chiedo solo libertà
Non sappiamo odiare
Noi vogliamo amare paradiso
Oppure inferno
Libertà in eterno
Di pensiero
Di parola
Della mente
Non badare alla gente
Che ti vuole
E invece mai ti avrà
Portatore di
PACE AMORE E LIBERTA’



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sabato 28 gennaio 2006 - ore 14:11


Il giorno della memoria
(categoria: " Pensieri ")


A causa di impegni di lavoro ieri non ho potuto postare qui un mio ricordo ,di questa giornata,.,.......nelle parole riportate qui sotto di Primo Levi credo che rispecchino l’animo di molti di noi che credono ancora in questi valori,non solo di facciata ma di tutti i giorni

SE QUESTO E’ UN UOMO

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case;
Voi che trovate tornando la sera
Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce la pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì e per un no

Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno:

Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole:
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli:
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri cari torcano il viso da voi.

Primo Levi



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giovedì 12 gennaio 2006 - ore 21:15


BERLUSCONI TI SEI PRESO LA PRIMA INCULATA IERI SERA AH AH AH
(categoria: " Riflessioni ")


Due ore di duello tesissimo tra il premier e il leader di Rifondazione

Bertinotti batte Berlusconi

di Piero Sansonetti




Ieri sera il capo del governo, Silvio Berlusconi, e il leader della sinistra radicale, Fausto Bertinotti, si sono affrontati in Tv, a Porta a Porta. Arbitro Bruno Vespa. Più di due ore di duello, sempre teso, che si è concluso - secondo tutti gli osservatori - con la vittoria di Bertinotti. E’ stata una vittoria larga, diciamo pure indiscussa. Dicono che alla fine il premier fosse parecchio nervoso, per niente soddisfatto, e forse anche un po’ arrabbiato con Vespa che non gli avrebbe dato una mano, come probabilmente lui si aspettava. Durante il faccia-a-faccia, più volte, l’addetto stampa di Berlusconi, Bonaiuti, ha fatto a Vespa il gesto di chi chiede il tempo. Batteva sull’orologio, come per dire: "tagliamo... ". Berlusconi a fine trasmissione si è chiuso con Vespa nel suo camerino e non si sa cosa si siano detti.
In Tv Berlusconi e Bertinotti sono apparsi come i due esponenti più prestigiosi di due modi lontanissimi di concepire la politica. In forma un po’ schematica, ma abbastanza precisa, possiamo dire che si è visto cosa è la destra e cosa è la sinistra. Berlusconi è un uomo che concepisce la politica come uno strumento importante per assistere e dare sostegno alle imprese (in particolare, si sa, ma è superfluo fare polemica su questo, alle sue imprese...). Bertinotti invece pensa che la politica sia il terreno sul quale si misurano e si scontrano le idee e gli interessi collettivi, e che permette, attraverso il conflitto, di riequilibrare a vantaggio dei più deboli i rapporti di forza che il potere economico - spontaneamente - orienta sempre a favore dei forti.

Partendo da queste idee diverse si è svolto il confronto. Ed è sembrato il confronto tra chi ha a cuore gli interessi particolari di un pezzo piccolo e forte dell’Italia e chi ragiona sulle politiche che servono al paese. Bertinotti ha guidato la discussione dal primo all’ultimo minuto. E’ lui che ha posto i problemi, ha indicato gli argomenti della battaglia politica, ha espresso le critiche a questi cinque anni di insuccessi, ha proposto le soluzioni, concrete, ragionevoli, anche se sempre orientate da una scelta di sinistra. Questione fiscale, welfare, servizi pubblici, investimenti, ambiente, salari, prezzi, tasse, occupazione, diritti dei lavoratori, guerra: Bertinotti parlava dell’Italia, del "popolo", dei grandi problemi del mondo. Il capo del governo è riuscito solo a rispondere sollevando le solite polemiche, vecchissime, un po’ noiose - quelle su Stalin, su Mao, sui comunisti fannulloni, sui suoi sacrifici e sui dispiaceri che riceve dalla gente ingrata... - ma non è stato mai capace di entrare davvero nella contesa, cioè di contrapporre alla visione di Bertinotti una sua visione. Bertinotti ha spiegato in modo molto chiaro qual è il suo giudizio negativo sul capitalismo italiano, sulle sue degenerazioni, sulla sua incapacità di produrre ricchezza e di produrre politica. Berlusconi a questa critica non ha contrapposto niente. E’ come se avesse detto: "io sono capitalista, e non ho bisogno di una mia idea del capitalismo... "
E’ questa la debolezza della destra italiana, che ieri è apparsa chiarissima. La mancanza di una visione. Di un progetto. La destra appare come un agglomerato di settori politici, di vario orientamento, uniti solo dal pragmatismo e dalla volontà di mantenere il potere.

Si può obiettare: ma la sinistra ha una sua visione? Non è forse anche gran parte del centrosinistra ammalato di pragmatismo, di poterismo? Non è l’alleanza guidata da Prodi troppo divisa sulle grandi scelte per riformare la società e lo Stato?

Sicuramente le divisioni ci sono, e ci sono molte pigrizie, molte lacune nel centrosinistra. Però il confronto in Tv di ieri ha fatto capire che l’Unione ha nel suo arco una freccia formidabile, che è il suo valore aggiunto: le capacità di analisi e di pensiero, e assieme il realismo, della sinistra radicale. Ieri Bertinotti ha vinto il duello col premier non solo perché ha dimostrato la forza e la complessità maggiore delle sue idee, rispetto a quelle del centrodestra, ma anche perché ha dato la prova provata che esiste una sinistra radicale che può condizionare e dare forza alla proposta politica del centrosinistra, aiutando i riformisti e i centristi ad uscire dalle loro timidezze e dal rischio di subalternità. E permettendo all’Unione di assumere un profilo più alto, e di presentarsi al paese come un’alleanza forte, in grado di dare una svolta, di cambiare la politica, di rimettere sotto tutela lo strapotere delle lobby economiche.

P. S. Abbastanza incomprensibili, e inquietanti, le minacce del premier ai Ds sul caso Unipol. Se davvero Berlusconi sa qualcosa sul coinvolgimento dei Ds nella scalata Unipol a Bnl, questo è molto grave per due motivi: primo, perché ancora non lo ha detto ai magistrati, dunque ha avuto un comportamento reticente. Secondo, perché possono sorgere dei dubbi seri su come possa avere avuto queste informazioni: utilizzando in qualche modo il suo potere di premier? Non sarebbe una bella cosa, no?




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domenica 8 gennaio 2006 - ore 16:06


Liberi come gabbiani,.......di Romano Battaglia
(categoria: " Riflessioni ")


Voglio citarvi alcuni frasi celebri di un poeta ...................che fanno riflettere.La riflessione è quella cosa che sorge dentro di noi come l’alba al mattino


Nella vita ci sono giorni pieni di vento e pieni di rabbia, ci sono giorni pieni di pioggia e pieni di dolore,
ci sono giorni pieni di lacrime; ma poi ci sono giorni pieni d’amore che ci danno il coraggio
di andare avanti per tutti gli altri giorni.
~ da Notte infinita ~



Il segreto che permette all’uomo di non invecchiare è quello di rimanere semplice
e avere la capacità di scoprire un mondo anche in un granello di sabbia.
~ da Sulla riva dei nostri pensieri ~



Dietro ogni essere umano c’è un paradiso piccolo o grande dove ci si puo’ rifugiare a sognare per vivere.
~ da Cielochiaro ~



Quando la felicità ci viene incontro non è mai vestita come pensavamo. Spesso ci passa accanto silenziosa e non sappiamo riconoscerla.
~ da Un cuore pulito ~



Le parole di quei bambini, i loro sogni, i loro pensieri sono messaggi di verità: li affido agli abitanti della terra, spesso stanca e malata, affinché sappiano trarne un insegnamento.
~ da Serenata al mondo ~



La notte non è mai così nera come prima dell’alba ma poi l’alba sorge sempre a cancellare il buio della notte.
Così ogni nostra angoscia, per quanto profonda prima o poi trova motivo di attenuarsi e placarsi,
purchè lo vogliamo. Sappiamo che c’è la luce perchè c’è il buio
che c’è la gioia perché c’è il dolore che c’è la pace perché c’è la guerra
e dobbiamo sapere che la vita vive di questi contrasti.





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sabato 7 gennaio 2006 - ore 13:52


Battere in piazza il governo Berlusconi!
(categoria: " Pensieri ")


Non basta lottare contro questo o quell’aspetto, si deve lottare contro tutta la politica del governo, contro il governo stesso. Bisogna mandare via Berlusconi & Compagnia!

C’è modo per evitare di ripetere quest’esperienza? Sì, c’è: non bisogna ripetere l’esperienza d’allora su un punto decisivo, quello di smobilitare le proprie forze una volta mandato a casa il governo "peggiore". Nel ’94 furono smobilitate in duplice senso: sul piano organizzativo, quando si è abbandonata la piazza, confidando che il parlamento avrebbe accolto e rappresentato le istanze dei lavoratori, e sul piano politico, quando si sono affidate le sorti dei lavoratori a forze politiche che avevano verso il mercato, il profitto, le aziende e l’economia nazionale la stessa identica sottomissione di Berlusconi.

L’errore di allora non fu di mandare a casa Berlusconi senza aver prima creato i presupposti di un governo davvero più "amico" dei lavoratori, ma proprio quello di aver considerato risolto il problema con la semplice cacciata di Berlusconi, di aver ristabilito, cioè, la "normale dialettica democratica" violata dal cavaliere, fidando nel fatto che la democrazia avrebbe dovuto, per sua "natura", realizzare un compromesso in cui gli interessi dei lavoratori non sarebbero stati calpestati. Il problema è, invece, ritornato per intero già con Dini e successori, e ritorna, ora, moltiplicato, con il nuovo governo Berlusconi. L’unica soluzione possibile sta, dunque, proprio nella forza organizzata del movimento dei lavoratori, nel non dismettere la lotta e nel non esitare a trasformarla in battaglia politica a tutto campo. Null’altro che la lotta e l’organizzazione possono dare garanzie per una reale difesa delle proprie condizioni.

L’impegno per un vero movimento di lotta contro il governo non può, dunque, prescindere dal bilancio dell’esperienza del ‘94. Essa non insegna una maggiore cautela nel proporre la propria opposizione, ma, al contrario, una maggiore determinazione nel sostenerla contro Berlusconi e contro chiunque gli succedesse. Per dargli solide e durevoli basi si deve fondare sul protagonismo diretto delle masse lavoratrici, sulla loro organizzazione sindacale e politica. Si deve, con ciò, anche fare i conti con le organizzazioni esistenti? Sì, si deve. Se ne devono denunciare tutti i cedimenti, che non sono tanto i compromessi al ribasso, quanto, anzitutto, lo sposare i dogmi del mercato perché questi sono alla base della perenne disponibilità a cedere.

Una lotta di resistenza di massa non può, quindi, fare a meno di una lotta politica a tutto campo, per contrapporre al programma "aggressivo" di Berlusconi e a quello "morbido" dei suoi attuali oppositori politici e sindacali, un programma basato sugli interessi esclusivi della classe che raccoglie l’umanità che lavora e che, tanto dal primo che dal secondo, viene solo considerata una preda da succhiare all’infinito. Un programma che raccolga gli interessi proletari, sganciandoli da ogni dipendenza da mercato, aziende, competitività nazionale, e dalle politiche imperialiste per rapinare e opprimere altri popoli. È il terreno di iniziativa a cui sono chiamati tutti i militanti che spendono le loro energie per rispondere con la lotta all’aggressione anti-operaia del governo della Casa delle Libertà.

Buttiamo giù con la lotta di piazza il governo Berlusconi! Unifichiamo un fronte di lotta tra tutti gli sfruttati, a partire dai lavoratori immigrati! Uniamo la lotta contro la sua politica anti-proletaria alla lotta contro tutto il capitale globalizzato e contro le guerre, finanziarie e militari, che conduce in tutto il mondo per accrescere la sua rapina! Battiamoci per rilanciare l’autonomia sindacale e politica del proletariato!




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venerdì 6 gennaio 2006 - ore 17:22


Voglia di sognare .........................la LIBERTA’
(categoria: " Riflessioni ")



Gabbia dell’anima
Ascoltando attentamente il nostro corpo, allarghiamo la portata dei nostri sensi.
Il corpo diviene la gabbia dell’anima, se non riusciamo a sviluppare completamente
i cinque sensi facendone così le finestre dell’anima.
Quando la sessualità riesce a coinvolgere completamente i sensi,
raggiunge l’estasi di un’esperienza mistica.


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venerdì 6 gennaio 2006 - ore 17:13


ABBASSO L’IPOCRISIA
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ABBASSO L’IPOCRISIA

La città ci parla. Sempre, comunque. Il fatto è che la città rispecchia la sua popolazione, e questo comporta che la stragrande maggioranza delle informazioni da essa diffuse sia di qualità povera: il cordolo spartitraffico rimosso in un certo punto della strada è più comune della rivalutazione di un parco; il bombing graffiti è più complesso, e da disegnare e da interpretare, del semplice scrivere sul muro. Però tutti e quattro i casi proposti sono esempi di memoria metropolitana, cambiamenti al corpo della città che ci comunicano chi siamo, cosa facciamo, come interagiamo in un contesto di organizzazione cooperativa.



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giovedì 5 gennaio 2006 - ore 19:45


Hasta Siempre Comandante
(categoria: " Riflessioni ")


Hasta Siempre Comandante

Imparammo ad amarti
dalla storica cima
da dove il sole del tuo coraggio
tenne la morte in in scacco.

Qui indugia la chiara
e pregnante trasparenza
della tua amata presenza,
Comandante Che Guevara.

La tua mano gloriosa e forte
spara dall’alto della storia
quando tutta Santa Clara
si desta per poterti vedere.

Qui indugia la chiara
e pregnante trasparenza
della tua amata presenza,
Comandante Che Guevara.

Chi mandò la brezza
col sole di questa primavera
per piantare la bandiera
con la luce del tuo sorriso?

Qui indugia la chiara
e pregnante trasparenza
della tua amata presenza,
Comandante Che Guevara.

Il tuo amore rivoluzionario
ti porta a nuove imprese,
dove c’è bisogno della forza
del tuo braccio liberatore.

Qui indugia la chiara
e pregnante trasparenza
della tua amata presenza,
Comandante Che Guevara.

Marceremo, sempre avanti,
ti seguiremo da vicino
e con Fidel diciamo:
Sempre con te, Comandante!

Carlos Puebla



Lui visse da guerrigliero,
ma finì da condottiero
in una terra che fece propria
morì da guardia hasta la victoria
non lo fece come gioco
e neanche per il Signore
ma vinse la dittatura
in nome dell’amore
amore per ogni cosa,
amore per le persone
che diedero la vita
per la liberazione.
Non fecero questioni
ma solo delle azioni,
che diedero la vita alla libertà
che diedero la vita alla libertà.
E quando andò in Bolivia
per cacciare via il tiranno
lo trassero in inganno
lo trassero in inganno.
E così finisce la storia di chi
diede la vita
ed ebbe in cambio la vittoria.
Lui, argentino di nascita
cubano nel cuore,
lottò in tutto il mondo per riportar l’onore,
mai si sprecaron parole,
ormai sepolte dal terrore.
Non si delusero cuori
ormai sepolti dai perfidi dittatori.
E non si ingannaron le menti
già sciupate dai militari contenti.
Lui stesso lo disse di arrivare alla vittoria,
non certo però per ricoprirsi di gloria.
Lui stesso marciò lento sulla Sierra,
soccorse moribondi compagni e guerriglieri in terra.
Lui per primo si oppose all’imperialismo
pur non sapendo che lo diceva il marxismo.
Ma il CHE non è un dio, è una persona
che sbaglia, rischia e muore
ma per me sei un dio
e ti prometto che per sempre ti porterò nel cuore.



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domenica 25 dicembre 2005 - ore 11:36


Un pensiero
(categoria: " Pensieri ")


Il mondo in guerra
Sono in corso almeno 28 conflitti. Costati finora 5 milioni e mezzo di vite umane





Oggi si spara, e si muore, in Palestina, Iraq, Afghanistan, Kurdistan, Cecenia, Georgia, Algeria, Ciad, Darfur, Costa d’Avorio, Nigeria, Somalia, Uganda, Burundi, Congo (R.D.), Angola, Pakistan, Kashmir, India, Sri Lanka, Nepal, Birmania, Indonesia, Filippine, Colombia. E non solo.
Questi conflitti sono costati la vita, finora, a più di cinque milioni e mezzo di persone.
Se si aggiungono le guerre conclusesi negli ultimi cinque anni (Sierra Leone, Liberia, Sud Sudan, Congo Brazzaville, Eritrea-Etiopia, Casamance) il bilancio delle vittime sale a sette milioni e settecentomila morti.


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Medio Oriente
1. Palestina: 4.700 morti in 4 anni e mezzo
2. Iraq: 20 mila morti in 2 anni
3. Afghanistan: 20 mila morti in 3 anni
4. Kurdistan (Turchia): 40 mila morti in 20 anni

Europa
5. Cecenia: 250 mila morti in 11 anni
6. Ossezia del Sud (Georgia): 1.000 morti in 15 anni

Africa
7. Algeria: 150 mila morti in 13 anni
8. Ciad: 50 mila morti in 40 anni
9. Darfur (Sudan): 70 mila morti in un anno
10. Costa d’Avorio: 3 mila morti in 3 anni
11. Nigeria: 15 mila morti in 12 anni
12. Somalia: 400 mila morti in 15 anni
13. Uganda: 10 mila morti in 20 anni
14. Burundi (ribelli hutu): 300 mila morti in 12 anni
15. R.D.Congo: 3,5 milioni di morti in 7 anni
16. Angola: 30 mila morti in 30 anni

Asia
17. Waziristan (Pakistan): 1.000 morti in un anno
18. Kashmir (India): 80 mila morti in 15 anni
19. Assam, Nagaland, Tripura (India): 11 mila morti in 25 anni
20. Sri Lanka: 65 mila morti in 22 anni
21. Nepal: 10 mila morti in 9 anni
22. Birmania: 30 mila morti in 55 anni
23. Aceh (Indonesia): 15 mila morti in 15 anni
24. Papua Occ. (Indonesia): 100 mila morti in 35 anni
25. Isole Moulcche (Indonesia): 5 mila in 5 anni
26. Filippine sud: 150 mila morti in 35 anni
27. Filippine nord: 25 mila morti in 15 anni



America
28. Colombia: 150 mila morti in 30 anni


Conflitti terminati negli ultimi 5 anni
*29. Casamance (Senegal): 2 mila morti in 23 anni
*30. Sierra Leone: 50 mila morti in 10 anni
*31. Liberia: 200 mila morti in 15 anni
*32. Sudan: 2 milioni di morti in 22 anni
*33. Congo Brazzaville: 10 mila morti 8 anni
*34. Etiopia-Eritrea: 80 mila morti in 2 anni




Dopo migliaglia di anni di umanità, umanità ancora non c’è. Ma verrà l’alba di un nuovo giorno, un giorno lungo come l’eternità.E avrà un solo nome. LIBERTA
AUGURI

FINO ALLA VITTORIA


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domenica 25 dicembre 2005 - ore 11:13


Buon Natale a tutte/i
(categoria: " Riflessioni ")


Auguro a tutti e a tutte un dolce e felice Natale con una frase un po sibillina che parla da sè

IMPARA AD ASCOLTARE LE TRACCE
LASCIATE DAI TUOI PASSI E SCOPRIRAI
CHE TUTTO INTORNO A TE è MUSICA



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sabato 19 novembre 2005 - ore 10:36


Amo la novità
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Amola novita.........................e la sua essenza ...................non chi si cre3de di esserlo solo perchè divisa a 3

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