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![]() incazzosa, 28 anni spritzina di norma no. CHE FACCIO? studio il mio sistema nervoso. Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Niente, perchè sono un’asina. HO VISTO che la mia casa è con me...OVUNQUE VADA: Bologna Parma Firenze Pavia Ferrara Sant’Antioco, Cagliari Turi, Bari, Ostuni, Alberobello, Conversano Civitanova Marche Recanati Comunanza Porto Recanati Ascoli Castelluccio Norcia Sansepolcro Arezzo Siena Anghiari S.johan Casere Mantova SPAGNA Barcellona FRANCIA Parigi,Blois,Cap-Frehel,Caen, Arromanche, Rouen,Heavre, Honfleur, Etretat, Fecamp, Mont S. Michel, S. Malò, Giverny, Les Andelys, Chantilly OLANDA Amsterdam SVEZIA Stoccolma, Goteborg SLOVENIA Bled, Ptju, Kostanievika na krk NON ANCORA MA VORREI: Irlanda cammino di Santiago IMPOSSIBILE ma continuo a Sperarci: Canada STO ASCOLTANDO Guccini De Andrè De Gregori Ratti della Sabina McR Mercanti di liquore TaRm P. Conte L.Einaudi P. Bertoli R.Gaetano E. Piaf Afterhours Bandabardò CCCP Clash Ramones Ska-p 99Posse Ska originale Gaber Benvegnù Dente Battiato Capossela jack folla Offlaga disco pax Vecchioni Toy dolls Bob Marley Placebo J. Joplin Lou Reed Beach boys Bob Dylan Fossati Le luci della centrale elettrica Artemoltobuffa Zen Circus Giulio Casale ![]() Venerea No Seduction ABBIGLIAMENTO del GIORNO Vesto all’occidentale... con un senso di colpa micidiale. ORA VORREI TANTO... chiamarmi "genniffer" STO STUDIANDO... Chi non legge fiabe. OGGI IL MIO UMORE E'... Mio. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
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martedì 16 maggio 2006 - ore 17:04 pensieri bucolici. Sono catapultata tra fordismo e capitalismo. Quanto mi piace studiare sociologia. E strano, cerco di cercare una soluzione ma non arrivo al dunque. Scrivo tra le dispense appunti di riflessione e so che non contano un cazzo, ma le scrivo solo per documentare. Fordismo no, taylorismo si? mha... Capitalismo no, ma modernismo si? Non ne esco. E poi mi chiedo se magari si cambiasse tutto? se magari tutto il percorso scolastico fosse gratuito, se applicassimo lideale di Durkheim dove lo spazzino è valutato come il dottore perchè i due senza la professione dellaltro non vivrebbero o meglio, vivrebbero male? Ma sarebbe unaltra Russia... Come se ne potrebbe venir fuori? Misteri della fede per me. °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° Quanta merda cè in giro. A volte non te ne rendi conto ma ci viaggi assieme. Che sia in una punto grigia, che sia in una golf lombarda. Che sia sorda e cieca, cè. Eroina di contrabbando, eroina saracena. Eroinaa pirata. Eroina saltellante, eroina da spalmar sul cuore. Eroina e basta, senza un perchè. Eroina montanara,eroina segreta. Eroina dal reggiseno a punta, eroina alla punk rocker. Quanta merda cè in giro. Non cè un perchè preciso unagran cacata questa società. Niente di più. La cosa che più mi rode è che mi rendo conto in certe occasioni che sono ancora troppo ingenua, forse è per questo che non riesco a galleggiare. LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK lunedì 15 maggio 2006 - ore 11:07 interpretazioni, varie ed avariate. ANARCHIA:mancanza di governo, situazione di caos politico, disordine confusione. ANOMIA: situazione in cui le norme sociali risultano inefficaci. ANARCHISMO:dottrina e movimento politico che propugnano labolizione di ogni istituzione o potere costituito.Mira ad emancipare luomo da ogni autorità od oppressione economica, politica e religiosa, sopprimendo ogni istituzione perdar vita ad una società fondata sul libero sviluppo di gruppi e individui. ANARCOIDE:chi ha tendenze anarchiche, chi è insofferente di ogni regola, ribelle. INTERESSE:curiosità, desiderio di conoscere; particolare attenzione, capacità di destare attenzione. RABBIA : violenta irritazione provocata da gravi contrarietà, ira collera, dispetto, disappunto, furia. LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK domenica 14 maggio 2006 - ore 17:55 residuati bellici. DIARIO POSITIVO OVER TOUR ALPINO. Io, Frere, Susy, Matteo partiamo in direzione bar alle ore 11, dopo un campari con martini ed un tramezzo saliamo in macchina leggermente in diagonale, ma fieri d’aver inaugurato la mattinata con dell’alcool. Ritrovo con Ghillo e Mary, e a mezzodì si parte. Dopo quei dieci tornanti di merda, dopo 60 km di penne nere e strombazzate allegre agli alpini arriviamo in quel di Conco. Figata l’appartamento, enorme, mio fratello ed io in camera assieme, come da bambini, figata. Mangiamo la mia torta salata, l’insalaa di ris di Susy, i biscotti di cemento di Mary, stappiamo il rosso, rolliamo una canna. Simpatia da tutti i pori. Sfacciati ed irriverenti ci prendiamo in giro. E vaffanculo ne avevo davvero bisogno. Ma come sempre... arrivo a rompere le palle alle tre, che voglio andare d amio padre. Così alle tre e mezza siamo al paese vicino. Navette che portano ad Asiago centro ogni 4 minuti, ma dove???? stracariche d’ubriaconi pronti a tutti, vecchi stronzi con mogli affini ci scavalcavano. Così propongo d’andare a piedi (o dovevo anna da mio padre!). kilometri. Ma dove???? 4 no, giuro..saranno stati 6..comunque ok, ape cross con botti cariche di vino pronte soccorritrici di noi poveri viandanti in cerca d’avventura. Apprezzamenti vari, e proposte di matrimonio fasulle allietavano il cammino. Finalmente dopo aver scalato una collina, aver bevuto e salutato chi neppure si ocnosceva, dopo aver pisciato e scambiato 4 chiacchere con chi era li da mercoledì e alla sua cirrosi epatica non teneva assolutamente, arriviamo ad asiago. Terra della libertà, una nuova amsterdam, un’altra Jamaica. Dio benedica gli alpini ed il loro amore fugace! Il punto medico focalizzato, come nei vecchi fil corro ad abbracciare il mio papo, che era rincoglionito dal tutto, ed è stato diagnosticato dal dott. Cionfoli come Agorafobico.chiacchere col dottore amico nell’impresa, 4 chiacchere con mio padre, stanco e asuefatto dal clima alcoolico, una lunga notte lo aspettava. Ci baciamo e abbracciamo di nuovo, promessa mancata quella di rivederci verso le 21 causa, alcool. Cerchiamo un baracchino per mangiare, uno spiedino di merda, una salsicetta secca, 4 patatine fritte nel famigerato grasso di foca otto euro.Alla faccia della solidarietà con gli alpini. Dopo avere pisciato ancora, dopo l’ennesima battuta su altezza e "biondaggine" arriva l’ora dell’amaro. Via col montenegro. Bevi rosso, bevi bianco, fuma, scatta foto ocn gli alpini. Le ape cross passano e un gruppo scatenato di folli vorrebbe farmi salire, ma... come fare a salire con una bottiglia di rosso in una mano e nelkl’altra la macchina fotografica, sulle spalle lo zaino? Rinuncio e si mandano baci all’aria, come dopo la guerra. Che sia liberato Dio Bacco. E così fu, cammina e cammina, ritmo, bueno, via col trenino di non so che minchia di musica, non ricordo, via, . Finisce la musica, ok, Bevi e cammina, si incontrano milanesi che fumano col Cilum, via. Si passa oltre, ferma, foto con alpini, chiedono l’indirizzo e mail per spedirmela, pronti, (che cazzo do in giro l’indirizzo e mail? solo da ubriaca avrei potuto...anfatti...) Via su di nuovo, al campo adibito ai camper..ma in cerca di cosa non ricordo... Cerca la fermata della navetta fra gli ubriachi. MA che cazzo, uno dice a destra l’altro a sinistra. Ridiamo per non piangere, non volevamo farcela a piedi di nuovo in quelle condizioni avremmo preso sonno come degli idioti in mezzo alla strada! Via giù, in centro ci sapranno dire no? Matteo si ferma, prende del vino...così...perchè non bastava, via bianco, prosecchino. Ci fermiamo io e Mary con Aretha Franklin via di freedom in balli idioti da valletta. Talmente valletta fu mary da fare la piroetta e cadere a terra, non l’ho nemmeno vista, peccato. Giù si intravvede la navetta, come in una partita di Rugby raggiungiamo la porta d’entrata, salvi. Matteo parla di Berlusconi con gli alpini, Susy rincoglionisce Ghillo coin la storia che finalmente nella sua vita era riuscita ad ubriacarsi. MAry parlava con mio fratello pensando "non posso vomitargli in faccia. Io ascoltavo e chiedevo informazioni ogni cinque minuti. (parlare ad un estraneo con ujn litro e mezzo di vino rosso in corpo, chissà che fiato cazzo, ora mi vergogno come una ladra!) Arriviamo sani e salvi, in sei in una golf, arriviamo a casa. Mi metto il pigiama, e dormo fino alle 8.30 del mattino seguente, di più no sono riuscita a dare al letto. Sveglio tutti perchè io e stafano ci sentivamo gli unici sfigati svegli e si inizia a rimembrare le varie figure di merda. Gran bella giornata, (anche se non del tutto) gran bella compagnia, gli alpini...che popolo strano! DIARIO NEGATIVO OVER TOUR ALPINO. Dopo aver preso l’amaro offerto da Ghillo, mio fratello va a prendersi le sigarette. Io aspetto fuori. Siamo in cerchio per capire dove sarebbe meglio andare. Incontro Sica, in mezzo a quella orgia di vino, trovo il mio punk, ok, lo saluto, mi fa annusare l’ascella, tutto ok, niente deodorante, come immaginavo. Da dietro ad un certo punto due nazi. GIrano mio fratello "Sei un sharp?" lui risponde "si." Due pugni sullo zigmo. Sapete cosa vuol dire per una sorella maggiore vedere una scena del genere? no, non potete capire sta cosa. MA ve la potrei spiegare. Dico una serie di bestemmie che non sapevo neppure si potessero abbianare. E solo l’idea di aver fatto una cosa simile mi fa innervosire, odio le bestemmie, le odio, ma non so forse era tanta la rabbia. E comincio a calciare quei nazi di merda che mi fanno il saluto romano davanti. E mio fratello immobile. Ed io avevo una rabbia immensa. E mi tremvano le mani e gli ho mandati a fare in culo e in qualsiasi altro posto vicino alla figa che li ha partoriti. E poi se ne sono andati. non riuscivo a non tremare, è una situazione strana. Ho fatto cose impensabili, giuro. Se Ghillo non si metteva in mezzo sarei stata disposta a prendermele. Calpestare un’altra persona, solo perchè la pensa diversamente d ate, nazi di merda. Mio fratello mi ha spergiurato di farsi crescere i capelli, e di stare tranquilla che lui c’era abituato, l’importante è non reagire. Io non mi capacito davvero. Sarei stata pronta a prendermele per lui. Lui è una cosa mia e due nazi di merda tirano due pugni ed io sarei dovuta stare buona. Dalla rabbia scendevano lacrime e continuavo a dirmi di trattenerla, ma non ci riuscivo. Sentirsi non valere un cazzo così, come se Stefano avesse sempre quattro anni ed io otto, a manina a predere il pane. Come se per me fosse sempre qualcosa di fragile, e lo è molto più di me. E così ho scoperto che amo davvero mio fratello, con tutta me stessa. E sarei stata disposta a prendermele davvero per lui, forse è quel famoso richiamo del sangue. Forse è solo rabbia ed odio verso chi da sempre non tollera nessuno al di fuori di se stesso. La cosa che mi ha sfiorato appena è stata la fuga di qualcuno, che dice tante belle parole contro Nazi e compagni bella, ma poi se l’è data a gambe. Prova che contano più i fatti che le divise sociali. E la prima volta che mi trovo davanti quella persona, sarà la prima cosa che dirò, che se lo segni pure. HO scoperto, un altro lato del mio pessimo carattere, stronzo ed antipatico, anche in queste situazioni. Come una bestia nel confronti del branco, tiro fuori i denti appena posso, me ne fotto delle ferite. Che sensazione strana nelle vene, nel cuore, nei muscoli. Nulla stava al suo posto, nulla. Nemmeno la lingua, con parole schifose, disprezzabili da me medesima, mi sono odiata per questo, mi sono fatta schifo per questo. E ho continuato a pensarci spesso durante la serata che a sforzo abbiamo ritirato su. Pensavo a quella mia reazione, all’annullamento della paura di fronte a quei ragazzi e alla prevalenza di rabbia e difesa. PEnsavo a tutti quegli idioti della piazza, con le loro spillette e minchiate, il loro essere alternativi del cazzo anche se loro stessi li odiano, pensavo a quei poveri idioti che non sanno un cazzo e galleggiano nella loro merda fai da te. LEGGI I COMMENTI (10) - PERMALINK venerdì 12 maggio 2006 - ore 22:58 *the alpins tour* Domani mattina parto per lover tour vino rosso e alpini" 2006. Spero di fare un sacco di foto, sempre se riusciranno e riuscirò a trovare il pulsantino, cosi, da imbrattare un po il blog. Spero che Susy riesca a guidare decentemente. Spero che Matteo faccia i tornanti decentemente. Spero che mio padre non riesca a vedermi storta! Spero di non infilare la lingua in bocca a nessuno che superi i 30. Spero di riuscire a prendere la navetta giusta che mi porti da Asiago in quel di Conco. *mi sto sentendo pezzi di canzoni di Bruce da Milano, direttamente dalla fida Mary* Spero di poter abbracciare mio padre che mi manca, che palle sta cosa. Che ti manchi un padre ed è solo 3 giorni che è via di casa. Sto bastardone, che va di qua e di la, che ha sempre voglia di sapere! quanto è bello mio padre! bellissimo! Un po idiota, ma bellissimo! Ha detto che ci sono un sacco di vecchi rincoglioniti che si pisciano addosso e mi ha raccontato dei due lombardi col "cicco fora" ah ah ah!!!! Va bene domani anche se ci saranno colleghi e alpini in quel sodoma e gomorra assemblate ad asiago... mi manca mio padre terribilmente! Mia madre non capisce le mie battute, mio fratello non ci crede, non posso mandare nessuno a fanculo senza che si incazzi più di tanto col mio pessimo carattere, PAPA TORNA!!!!!! TORNA PAPA!!!! ANZI....ARRIVO IO PAPA!!!! Ho sonno, devo ancora lavarmi e preparare lo zaino. Che il dio Bacco sia con me. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK venerdì 12 maggio 2006 - ore 09:59 un bagno alla queen elizabeth ed un sano sottofondo. ![]() No one ever thought this one would survive Helpless child, gonna walk a drum beat behind Lock you in a dream, never let you go Never let you laugh or smile, not you. Well, I just want to walk right out of this world, Cause everybody has a poison heart I just want to walk right out of this world, Cause everybody has a poison heart. Making friends with a homeless torn up man He just kind of smiles, it really shakes me up. Theres danger on every corner but Im okay Walking down the street trying to forget yesterday. Well, I just want to walk right out of this world, Cause everybody has a poison heart. I just want to walk right out of this world, Cause everybody has a poison heart, a poison heart, a poison heart, a poison heart ... yeah! You know that life really takes its toll And a poets gut reaction is to search his very soul So much damn confusion before my eyes, But nothing seems to phase me and this one still survives. I just want to walk right out of this world, Cause everybody has a poison heart. I just want to walk right out of this world, Cause everybody has a poison heart, Well, I just want to walk right out of this world, Cause everybody has a poison heart. a poison heart, a poison heart, a poison heart. a poison heart, a poison heart, a poison heart. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK giovedì 11 maggio 2006 - ore 15:23 11/07/1995 colazione a Srebrenica . Ti alzi alla mattina, con la tua colazione all’olandese, accendi la tv e ti sistemi il ciuffo che non sta. Ti siedi, ti versi da bere. Ascolti e mangi. Alzi la testa, con la tua mattina che si fa sentire...con la noia stanca del mattino. undici luglio millenovecentonovantacinque a Srebrenica. alzi i pantaloni dle pigiama fino al ginocchio, fa caldo, finisci di bere, inizi a risvegliarti disgustata. 11/07/1995 Srebrenica Genocidio. lacrime di donna, lacrime di bambino. Autobus impolverati con dentro solo uomini, fosse comuni. Donne violentate, figli nemici, fratelli inconsapevoli. undici luglio millenovecentonovantacinque a Srebrenica. A undici anni, a pochi kilometri da casa, con le tue fughe in bici, con le tue lotte fraterne. Srebrenica non esisteva, Srebrenica potrebbe essere stata una parola come un altra. Così mi chiedevo sta mattina, dopo aver degluttito la fine della colazione, mi chiedevo perchè tanta gente di merda si lamenta. Non me ne fotte un cazzo di niente di chi si sente sola/o incompresa/o te ne stai li pezzo di merda a piangerti addosso, come un vegetale, un eterno stato comatoso senza svegliarti mai, le solite cose dette, i soliti pensieri. I soliti ricordi di quando eri solo più stronzo e te ne fregavi addirittura del tuo piagnisteo e tentavi di divertirti, quanto eri più simpatico e "pazzo" di ora. Odio le sfumature, odio l’incongruenza, odio il non credere in niente, solo perchè non esiste, solo perchè non si tocca. Come se tutto andasse toccato, niente da preservare, niente. Come tanti piccoli san tommaso, fagocitanti di verità, non importa se sia verità o no, l’importante e non esprimere, non credere. Poi la cosa più bella che mi potevo sentir dire è "apprezzo chi ha sogni piccoli" come se il mondo non fosse fatto di chi ha sogni piccoli. Il mondo va avanti con i nani ed i giganti si muovono al passo dello schiaccianoci, goffi ed insicuri. E non me ne frega un cazzo se quella in cui credo è solo una fottutissima utopia. Ci sono giorni in cui mi rendo conto di quant’è bello credere davvero in qualcosa, che sia un sogno che sia il futuro, che sia un ideale, un voto, un partito, un progetto, una speranza, una persona, un amico. Credere e basta, senza pensare al dolore senza pensare a cosa implica il credere. Provare del sano interesse. Provare interesse per questa cazzo di vita, così. Così perchè ormai sono qui e non mi va di darla vinta a nessuno. Credere nella vita e basta, senza essere un vegetale, senza farmi strappare le radici. Fare qualcosa, di giusto. Senza quelle canzoni del cazzo di sottofondo che mettono ansia, tristezza e t’annebbiano il cervello. Vaffanculo pure ai fiori del male. La gente piange troppo e per niente. 11/07/1995 Srebrenica Genocidio. Ad undici anni non si capisce un cazzo, ma poi arrivi ai vent’uno e cominci ad amare l’infanzia che vedevi piena di patimenti, cominci a detestare questo immobilismo ed avresti solo voglia di muoverti a far tutto. LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK mercoledì 10 maggio 2006 - ore 19:42 felicità è votare al senato un comunista la felicità! ma chi è stato eletto al senatooooooooooooooo!!!!!!!!!!! chi cazzoooooooooooooooo!!!!! sono al settimo zielo! queste sono soddisfazioni, queste sono signore soddisfazioni! vaffanculo vaffanculo!!!!! LEGGI I COMMENTI (10) - PERMALINK mercoledì 10 maggio 2006 - ore 18:12 ...finiva più nature 20 anni fa o giù di li... Mi piace l’odore della terra. Quando la muovi, quell’odore di terra fresca, dopo un giorno di pioggia. Mi piace l’odore dell’erba tagliata, e l’idea che sia il vento a portartelo. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK martedì 9 maggio 2006 - ore 13:59 sbattitempo. Non è che sia essenziale un bagaglio spazioso. Neppure un vestiario adeguato. Certe volte parti senza neppure accorgertene e va bene così. Sentendo la mancanza sulla pelle, di certe persone o forse solo di alcuni attimi condivisi. Di Parma o Bologna, di come usavi il tuo tempo. Che sia Barcellona con le sue gite sempre troppo corte, che sia Parigi con i suoi amori di contrabbando, ed i cinesi al Louvre. Che siano i tragitti, in macchina con i cd da cambiare, le sigarette in autostrada, la cenere che cade sui pantaloni, e le risate. Che siano i tragitti a piadi, senza una metropolitana da prendere, senza la paura del sottosuolo, respirare a pieni polmoni la felicità dagosto mischiata alla stanchezza, mi manca. Che siano i tragitti in treno con le bestemmie in faccia ai cinesi, che facevano finta di non capire che quello era il nostro posto, ed io e Damiano ad inventarci un alfabeto sordomuto demergenza. E giù a ridere a pensiero. I racconti di stima reciproca ed il dormire sotto la pancia di qualcuno. Che sia latlantico e le sue alte coste. Che sia lerica e lallegria dei ritmi di qualche canzone folk. Che sia la normandia con i culetti dei bambini che sguazzavano tra i resti della seconda guerra mondiale. Che sia la sporcizia di Amsterdam, la stanza intrisa di fumo, ed il sonno profondo post cannabis. Che sia tutto questo a mancarmi, un po di sana avventura, e la voglia di non tornare mai, mai. Mi spaventava questo fatto. La mia predilizione per i viaggi in cui si bestemmia e si suda, con tempi stabiliti per landata ed il ritorno, con mappe, baguette in tutte le salse, mac donald di protesta proletaria. Prediligo lo zaino di 17kg sulle spalle anzi che la valigia. il biglietto del treno senza limiti anzi che laereo. Lostello anzi che lagriturismo o lalbergo o lhotel. E ricordo esattamente come un flash la sensazione del viaggio. Del non ritorno. Non voler ritornare davvero, sentirsi dentro come una bimba viziata a cui la madre non compra la bambola. Narcotizzata tra musei, giardini, atlantico, suonatori di cornamusa, svizzeri che partono ma restano. Eppure tutto taspetta come sempre, questa estate mi mancherà linterrail, mi mancheranno quelle emozioni... E non la smette di piovere e mi deprimo ocn questo tempo di merdaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!! Voglio morireeeeeeeeeeee!!!! Che palle...dovrei innamorarmi di un uomo ricco che voglia venire a far elinterrail, ma soprattutto che voglia pagarmi linterrail!!! risale lumore pian piano risale, momento della cicca di fratellanza, ciao! LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK lunedì 8 maggio 2006 - ore 18:58 "...una laurea per reagire..." Ieri sono stata in fiera, a vedere cosa , questanno la civitas proponeva per il volontariato internazionale. Così ho scoperto altre o.n.g. E mi sono fermata a parlare con una ragazza che aveva la laurea per cui sto studiando, e che era tornata solo per poche settimane da un un progetto in Africa. Non che mattizzi particolarmente lAfrica, però mha riempito di nuovo il cuore di speranze e ho visto il traguardo più vicino, anche se sono solo allinizio. Sono cose che ti fanno stare bene, meglio. Così ho girato e rigirato tra i vari stand. E non so, a volte ti basta una frase per farti ritornare adolescente, speranzosa e non curante del resto della gente. Egoista e gelosa dei tuoi pensieri. Te li godi, in una camminata spensierata te li godi in silenzio. Tra una sigaretta ed un bicchiere segnato dal Campari. Così. E le senti di nuovo certe nuvole, certi sguardi, li ritrovi di nuovo, e tutto è così semplice da dirti. Trovi le parole giuste per te, in silenzio. Vorresti riviverti perchè sei così felice daver sentito quella che per te era una certezza. Di nuovo, qualcosa di certo esiste. Qualcosa nella tua vita di certo esiste, e non è una persona non è una famiglia e non è un amico, è un sogno. E te ne stai così ebete e sdolcinata con te stessa. Pulviscoli che volano, neve di maggio e tu stupida a pensare al futuro. Prendi una maglietta con una frase che tè piaciuta per ricordarti meglio che ora magnifica hai passato. Arrivi a casa e trovi la stessa situazione di sempre, ma quella sera eri talmente ubriaca dai tuoi sogni da non riuscire a cacciar fuori la rabbia ma soltanto quel fottuto sorriso di chi è felice, così comè! LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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