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mercoledì 3 settembre 2003
ore 16:12 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Succede al Parlamento Europeo...
PE: EMENDAMENTI ANTIGAY A STRASBURGO (da www.arcigay.it)
Parlamento europeo Emendamenti antigay a Strasburgo
I Radicali denunciano il tentativo di alcuni eurodeputati italiani di cancellare i Diritti dei gay dal rapporto sui Diritti Umani nell'UE
Web Staff, 2 settembre 2003 Un gruppo di eurodeputati italiani ha depositato al Parlamento europeo una serie di emendamenti volti a sopprimere dal rapporto sui diritti umani nell'UE (relatore Sylla) i paragrafi che trattano dei diritti dei gay.
Gli emendamenti 45 e 47 in particolare mirano a cancellare interamente i paragrafi 81 e 85 del rapporto approvato dalla commissione libertà e diritti dei cittadini del PE. Il PE al par. 81 "ribadisce la propria richiesta agli Stati membri di abolire qualsiasi forma di discriminazione - legislativa o de facto - di cui sono ancora vittime gli omosessuali, in particolare in materia di diritto al matrimonio e all'adozione", mentre al par. 85 "raccomanda agli Stati membri di riconoscere, in generale, i rapporti non coniugali fra persone sia di sesso diverso che dello stesso sesso, conferendo gli stessi diritti riconosciuti ai rapporti coniugali, oltretutto adottando le disposizioni necessarie per consentire alle coppie di esercitare il diritto alla libera circolazione nell'Unione".
Dichiarazione di Maurizio Turco (Presidente degli Eurodeputati Radicali al PE) e Ottavio Marzocchi (Radicali)
"Ci auguriamo che, nell'eseguire fedelmente i dettami anti-gay del Vaticano e depositando tali emendamenti, gli eurodeputati si siano guadagnati almeno il paradiso in cielo. I deputati Radicali assicureranno il loro voto contrario agli emendamenti soppressivi e voteranno a favore dei paragrafi che chiedono la fine delle discriminazioni dei gay nell'UE, l'unione civile e il matrimonio anche per le persone dello stesso sesso, l'adozione".
Ecco la lista dei fimatari degli emendamenti soppressivi Forza Italia: Giacomo Santini, Marcello Dell’Utri, Francesco Fiori, Luigi Cesaro, Francesco Musotto, Giorgio Lisi, Stefano Zappalà, Paolo Bartolozzi, Mario Mantovani, Umberto Scapagnini, Renato Brunetta, Guido Podestà, Generoso Andria, Giuseppe Nisticò, Antonio Tajani, Jas Gawronski Lega: Mario Borghezio, Gian Paolo Gobbo, Francesco Enrico Speroni UDC: Raffaele Lombardo PPI: Guido Bodrato, Luigi Cocilovo, Luigi Ciriaco De Mita Margherita: Giovanni Procacci, Paolo Costa Alleanza Nazionale: Franz Turchi, Antonio Mussa, Sebastiano Musumeci, Roberta Angelilli, Cristiana Muscardini, Sergio Berlato, Mauro Nobilia, Roberto Felice Bigliardo Altri: Carlo Fatuzzo, Marie-Thérèse Hermange, Hubert Pirker, Joseph Daul, Marie-Hélène Descamps
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lunedì 1 settembre 2003
ore 15:06 (categoria:
"Musica e Canzoni")
DEEP PURPLE - Bananas
Ecco il nuovo album dei Deep Purple uscito venerdi e che ovviamente già possiedo da venerdi. Commento: i capolavori degli anni '70 sono ineguagliabili e ineguagliati però è un album di hard rock fottutamente buono specie in considerazione della desolazione che ci riservano i musicisti giovani...

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lunedì 1 settembre 2003
ore 14:54 (categoria:
"Vita Quotidiana")
TELEKOM SERBIA
TELEKOM SERBIA, RADICALI: DA FASSINO PAROLE IMPORTANTI, MA NON BASTA Comunicato di Benedetto Della Vedova e Gianfranco dell’Alba deputati europei e Giulio Manfredi membro del Comitato Nazionale Radicali Italiani
Le dichiarazioni rilasciate al Corriere della Sera da Piero Fassino cominciano (tardivamente, troppo tardivamente, ma tant’é… a gettare un fascio di luce sull’operazione Telekom Serbia: nel 1997 il Governo italiano, secondo quanto concordato tra UE e USA dopo gli accordi di Dayton, spingeva le imprese ad investire in Serbia per incoraggiare la democratizzazione dei Balcani (allora, prima della cacciata di Milosevic, una chimera, coma Fassino ben sa). Con queste parole, forse, si comincia a stracciare il velo di ipocrisia e di reticenza che fino ad oggi aveva portato i politici protagonisti della vicenda a negare tutto, compresa l’evidenza dell’impossibilità che un’operazione di tali dimensioni e sensibilità politica potesse passare inosservata.
Del resto, non si trattava di impiantare uno stabilimento della Coca Cola. La Stet era una azienda pubblica – a differenza di quanto sostiene nell’intervista il leader della Quercia la privatizzazione avvenne quasi sei mesi dopo la conclusione dell’affare – e questo rende peculiare la transazione: seppur decise dagli amministratori (come ancora sostiene Fassino), le operazioni di cessione/acquisizione incidono patrimonialmente sugli azionisti, in questo caso il Governo italiano, che ha pagato, e quello serbo di Slobodan Milosevic, che ha riscosso. Noi crediamo, senza dubbio alcuno fino a prova provata del contrario, che Fassino sia estraneo a qualsiasi ipotesi di corruzione. Ma i radicali hanno denunciato fin dal 25 giugno 1997, con l’interrogazione parlamentare lasciata senza risposta del senatore Milio, la gravità del caso Telekom Serbia. Si chiedeva, tra l’altro: “quale rilevanza strategica è sottesa all’operazione? ..tale rilevanza giustifica il rafforzamento del regime di Slobodan Milosevic?”
Nessuno dei Ministri di allora interessati all’operazione in ragione del proprio ufficio, Prodi, Dini, Ciampi e lo stesso Fassino, trovarono mai le parole per rispondere ai radicali. Oggi, con oltre sei anni di ritardo, Fassino comincia a fare un po’ di chiarezza, rivendicando in qualche modo le buone ragioni politiche che potevano spingere il Governo italiano ad avallare l’operazione. Ma non è possibile pretendere, come sembra voler fare Fassino, di archiavare la responsabilità politica di aver materialmente sostenuto i preparativi di Milosevic in vista del massacro kossovaro come una “scommessa fallita della comunità internazionale”. Ciò che è accaduto era prevedibile e previsto – innanzitutto dai radicali-, cavarsela con una battuta non è possibile. Ci aspettiamo che Fassino abbia il coraggio, avendo abbandonato la strategia del silenzio, di andare fino in fondo nella ricerca e/o assunzione della piena responsabilità politica dell’accaduto.
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mercoledì 27 agosto 2003
ore 12:12 (categoria:
"Vita Quotidiana")
No-global e OGM
COMUNICATO STAMPA:
Dichiarazione di Raffaele Ferraro, segretario dell'associazione radicale di Treviso e Venezia, federata al soggetto politico RADICALI ITALIANI
Finalmente è partita la denuncia nei confronti di Casarini e soci che il 23 giugno scorso si sono resi responsabili di una manifestazione non autorizzata ma soprattutto di danneggiamenti materiali presso il centro di ricerca sugli OGM a Ca' Tron (TV). Noi radicali ci siamo spesso trovati a violare deliberatamente le leggi che riteniamo ingiuste ma ciò che rende le nostre azioni disobbedienze civili a differenza dei semplici atti di teppismo come quelli di Casarini & co. è la volontà chè c'è sempre stata da parte nostra di rispondere delle conseguenze delle nostre azioni. Le nostre disobbedienze sono sempre state preannunciate alla polizia e gli agenti sono inoltre sempre stati avvisati che se non avessero compiuto il loro dovere fino in fondo li avremmo denunciati per omissione di atti d'ufficio. Questi signori del movimento no-global invece violano le leggi per poi gridare allo stato fascista quando sono chiamati a rispondere delle loro azioni. Per quel che concerne la vicenda centro di ricerca sugli OGM di Ca' Tron, hanno mostrato i loro volti per quello che effettivamente sono: non semplicemente illiberali ma liberticidi: hanno nei confronti della scienza una posizione simile a quella delle gerarchie vaticane per cui mirano a poter imporre quelle che sono loro legittime convinzioni a tutta la collettività e anche a quelli che tali convinzioni invece non hanno. Non solo si oppongono, in assenza di prove scientifiche che certifichino qualche dannosità degli OGM, alla loro messa in commercio con conseguente possibilità di scelta da parte del consumatore stesso, ma si schierano pure contro la scienza che mira a darci le risposte che cerchiamo. www.venetoradicale.it
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venerdì 15 agosto 2003
ore 10:03 (categoria:
"Vita Quotidiana")
NO TALEBAN NO VATICAN

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venerdì 15 agosto 2003
ore 10:01 (categoria:
"Vita Quotidiana")
NO TALIBAN / NO VATICAN
NO VATICAN, NO TALIBAN: VENERDÌ 15 AGOSTO, I RADICALI IN PIAZZA S.PIETRO
NO VATICAN, NO TALIBAN Sì alla libertà di ricerca scientifica Venerdì 15 agosto, i radicali in Piazza Pio XII (Vaticano, Piazza San Pietro) dalle 11.00 alle 12.30
L'EMBRIONE E' UN ESSERE UMANO il malato no?
con Marco Pannella, Daniele Capezzone, Maurizio Turco, Rita Bernardini...
No Taliban No Vatican - FERRAGOSTO RADICALE
Il 15 Agosto davanti Piazza S. Pietro (Piazza Pio XII) alle ore 11.00, Radicali Italiani e l'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica con Marco Pannella (Deputato Europeo), Daniele Capezzone (Segretario di Radicali Italiani), Maurizio Turco (Presidente dei Deputati Europei radicali) e Rita Bernardini (Presidente di Radicali Italiani) manifesteranno contro le posizioni oscurantiste della Chiesa Cattolica. Milioni sono le persone malate che potrebbero essere curate se fosse liberata la ricerca, se fosse presa anche in Italia - come è accaduto nella cattolicissima Spagna - la ragionevole decisione di destinare alla ricerca almeno gli embrioni non utilizzati della fecondazione assistita che sono destinati alla spazzatura. A settembre l'ONU discuterà sulle conclusioni raggiunte da un gruppo di lavoro incaricato di preparare una Convenzione internazionale sulla proibizione della clonazione umana. Si deciderà, anche in quella sede, se elaborare una bozza che proibisca solo la "clonazione umana" oppure che metta al bando anche la cosiddetta "clonazione terapeutica". Contro la posizione di Mons. Sgreccia, vicepresidente della Pontificia Accademia per la Vita, secondo il quale non vi è distinzione fra queste due forme di clonazione anzi, a suo avviso, quella terapeutica è addirittura peggiore di quella umana, bisogna ancora una volta richiamare la voce degli oltre 1700 accademici e scienziati italiani, degli oltre 50 Nobel, e di tutti quei malati che appoggiano la battaglia di Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica. La scienza deve essere libera da condizionamenti ideologici e religiosi, grideranno i radicali: liberi il Papa, i vescovi, i cardinali e i monsignori di predicare tutto quello che vogliono, ma non di imporre a tutti le loro convinzioni che i radicali rispettano al punto di prevedere - sempre - la possibilità di obiezione di coscienza. Libero il Papa e il Vaticano di predicare contro l'aborto, la RU486, la pillola del giorno dopo, l'omosessualità, i preservativi, ma liberi i cittadini del mondo - secondo i radicali - di credere o meno - e quindi di attenersi o no - alle loro prediche!
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sabato 19 luglio 2003
ore 14:19 (categoria:
"Vita Quotidiana")
RELAZIONE VISITA CASA CIRCONDARIALE PADOVA
Venerdi 18 luglio si è tenuta la prima visita nella casa circondariale di Padova da parte dell'Associazione radicale di Treviso e Venezia. L'accompagnatrice è la preziosissima Claudia Cadorin, consigliere regionale dei Liberali e Riformatori e con lei ci sono anche Gabriella Gazzea Vesce dell'associazione diritti & rovesci Emilio Vesce per tutte le libertà e Stefano Bastianetto, consigliere comunale a Treviso eletto nelle liste di Forza Italia e iscritto sostenitore alla nostra associazione oltre ovviamente alla presenza di chi scrive. Appena entrati ci raggiunge la direttrice che è appena arrivata da 6 mesi e che ci snocciola un pò a breccio i dati che le chiediamo mentre visitiamo la struttura. La capienza prevista è 100, la capienza tollerabile è 160 e quella effettiva è di più di 220 detenuti quasi tutti per reati connessi alla tossicodipendenza e tossicodipendenti; anche il sottoorganico delle guardie carcerarie è davvero preoccupante: sono circa 125 anzichè 180; tornando ai detenuti sono per quasi il 90% extracomunitari e per le carattersistiche proprie delle case circondariali (in cui sono reclusi coloro che sono in atesa di giudizio oppure con pene definitive fino a 5 anni di detenzione massimo) sono quasi tutti ancora in attesa di un'udienza. Questo, unito alla necessità di uno sfollamento che viene effettuato ogni due settimane, fa si che sia molto difficile organizzare delle attività a causa del continuo massiccio ricambio di detenuti. Ciò tuttavia non impedisce di organizzare dei corsi: si sono già tenuti corsi di percussioni (con successive esibizioni anche fuori dal carcere), di pizzaiolo e di informatica con fondi europei oltre ovviamente ai corsi base di alfabetizzazionee stanno per essere attivati corsi di piastrellista, imbianchino e cuoco. Il grosso problema di questo carcere è la struttura e fortunatamente ne stanno costruendo uno nuovo a fianco perchè le celle sono vergognose, piccolissime: un detenuto mi ha fatto vedere che allargando le braccia tocca entrambe le pareti della sua cella che condivide con un compagno, a volte due. Un'altra cosa disgustosa è il bagno a vista appena in parte all'entrata delle carceri in tutte le celle e come se non bastasse in parte c'è un lavandino con acqua fredda. Parlando coi detenuti, tutti conoscono i radicali e Marco Pannella, anche gli extracomunitari e ci accolgono tutti bene. I lati positivi ci sono: 5 ore e mezzo d'aria in estate con un campo di calcio e anche una sala incontri all'aperto immersa nel verde e davvero molto bella, quasi uno spiraglio di libertà. Raffaele Ferraro, segretario dell'associazione radicale di Treviso e Venezia
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martedì 15 luglio 2003
ore 15:37 (categoria:
"Università / Scuola")
E' andato anche l'ultimo
E' andato anche il terzo e ultimo esame di questa sessione: DIRITTO URBANISTICO-28! il più bel voto della mia carriera universitaria! SONO LIBERO.... e sabato c'è il redentore
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lunedì 14 luglio 2003
ore 13:53 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Esame andato
L'easme di diritto Romano Uno è andato! ed è andato anche bene: 25! ma domani ne ho un altro per cui sono molto preoccupato; ad ogni modo da domani cazzeggio finalmente!
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domenica 13 luglio 2003
ore 14:30 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Oggi il mio compleanno!
Oggi divento più vecchio e raggiungo quota 23. Ieri bella festa nella mia casa vuota causa genitori in vacanza. Serata molto divertente e molto etilica!
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