L’amore è libero,
non deve implorare,
e nemmeno pretendere.
L’amore deve avere
la forza di diventare
certezza dentro di sè.
Allora non è più trascinato,
ma trascina per le sue vittorie.

Per chi ha dimenticato di avermi detto queste parole.
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domenica 6 marzo 2005 - ore 17:11
...
(categoria: " Musica e Canzoni ")
I hope you're feeling happy now
I see you feel no pain at all it seems
I wonder what you're doin' now
I wonder if you think of me at all
Do you still play the same moves now?
Or are those special moods
for someone else
I hope you're feeling happy now
Just because you feel good
Doesn't make you right
Just because you feel good
Still want you here tonight
Does laughter still discover you
I see through all the smiles
That look so right
Do you still have the same friends now
To smoke away your problems and your life
Oh how do you remember me?
the one that made you laugh until you cried
I hope you're feeling happy now
Just because you feel good
Doesn't make you right
Just because you feel good
Still want you here tonight
I wonder what you're doing now
I hope you're feeling happy now
I hope you're feeling happy now
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PERMALINK
martedì 1 marzo 2005 - ore 17:29
Omo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ormai mi perseguita ogni giorno, è diventato un’ossessione per me.
E’da mesi che mi segue, ha studiato alla perfezione gli orari del mio passaggio e sa esattamente quando trovarmi.
Incomincio a intravederlo lungo la via, e mentre vedo che la sua esile e longilinea forma si avvicina sempre di più a me lo sento sghignazzare striduli malefici, di cui ignoro il significato. Capisco che anche lui mi ha visto, e con quel suo sorriso beffardo mi incute terrore sempre di più.
Attraversa la strada alla sella della sua mountain bike blu, aumenta la velocità e si dirige verso di me.
Ormai sono spacciato.
Faccio finta di non vederlo, chino il capo, mi giro verso la siepe e incomincio a contare le foglie cercando come di perdere tempo, di non averlo notato e passare inosservato.
Troppo tardi, è davanti a me.
Ascoltando il suo linguaggio dialettale e mezzo incomprensibile percepisco alcune parole e capisco che mi chiede come sto. Mi verrebbe da dirgli che stavo molto meglio prima che arrivasse ma mi trattengo…
Prima che gli risponda tira fuori il suo nuovo megacellulare della 3 che cambia ogni due settimane, me lo mostra e ridendo pienamente soddisfatto e orgoglioso del suo nuovo acquisto mi dice che ieri gli hanno dato lo stipendio.
Non so nemmeno il suo nome, ma mi ha riempito di regali per accaparrarsi la mia fiducia, in ordine cronologico:
- biglietti e gettoni per le giostre del paese (che dopo ho venduto ai bambini a metà prezzo);
- penna con luce colorata incorporata;
- tonnellate di petardi (magnum, raudi, …) sequestrati dai carabinieri e poi finiti nelle mie mani;
- fotocamera digitale da 2.1Mp con tanto di display a colori e scheda di memoria da 64Mb;
- banconota da 10€;
- set completo penna, portachiavi e accendino in legno, olografato polizia di stato;
- penna di marca;
- spray antiaggressione della polizia (funziona davvero!).
Per voi che non lo sapete, questo personaggio si spaccia per essere un carabiniere per il solo fatto che “lavora” per loro come spia o come infiltrato.
Mi mostra la sua nuova arma: un pericoloso oggetto nero che provoca scariche elettriche necessarie a stordire il malcapitato aggressore.
Incomincio a tremare, sono terrorizzato per paura che lo usi contro di me, e senza aspettare la sua prossima mossa con una banale scusa mi dileguo nel traffico cittadino di un paese di mille abitanti.
Eccolo:
“Ma ricordati che non l’hai ancora vinta tu”
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PERMALINK
sabato 15 gennaio 2005 - ore 22:57
Teorie astratte
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La vita è troppo normale e monotona.
Spesso cerchiamo o ci mettiamo in situazioni problematiche per complicarcela o per uscire da quella routine che avvolge inspiegabilmente tutti i nostri giorni.
La normalità nella storia è sempre stata una situazione irrilevante, senza alcun senso. Le epoche storiche che si ricordano e si studiano ai nostri giorni infatti sono sempre state caratterizzate da tempi positivi, di progresso sociale ed innovazione culturale e da tempi negativi nei quali la decadenza e l’arretratezza economica spingevano il mondo in un inesorabile buco nero, fino a quando naturalmente avveniva qualcosa a cambiare la situazione e allora era l’inizio di una nuova epoca.
Giambattista Vico, filosofo e letterato del 17°secolo descriveva quest’andamento tramite un grafico, il quale era composto da parabole con la concavità verso l’alto (coefficiente del termine di secondo grado negativo) tutte affiancate l’una all’altra e progressivamente una più grande dell’altra in ordine crescente.
Questa particolare schematizzazione proponeva un’interpretazione generale della storia delle attività umane, infatti ogni parabola stava a rappresentare ogni epoca; ogni periodo storico era caratterizzato da una fase di crescita, da un apice massimo di sviluppo e da una triste decadenza che portava alla fine di una parabola e all’inizio di una nuova.
Nonostante questo c’è sempre un guadagno, analizzando attentamente il grafico di Vico si può notare che nel passaggio tra le varie epoche non si perde tutto, ma c’è sempre una parte di progresso che rimane: il guadagno dell’umanità.
Comunque ritorniamo a noi e ai nostri infelici problemi.
Se avete capito qualcosa di quello che ho scritto noterete che secondo questa teoria la situazione di normalità nella vita non esiste.
Eppure esiste eccome.
Molti periodi della nostra vita ci appaiono annebbiati, ottusi da una realtà offuscata dalla normale tranquillità, che incombente si riflette sulla nostra mente e ci suggerisce di cambiare, di fare qualsiasi cosa per variare quello stato insignificante.
Persone con questi problemi per ovviare alla desolazione della normalità che li affligge sono disposte persino a compiere atti di autolesionismo, pur di sentirsi vittime di se stessi e paradossalmente felici di quella situazione che potrebbe essere normale, ma che non provocherebbe in loro nessuna soddisfazione.
Coca Cola e aspirina
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PERMALINK
domenica 9 gennaio 2005 - ore 00:03
Pensieri confusi
(categoria: " Riflessioni ")
Ma perché?
Perché la mia scuola deve incominciare il 7 e non fare ponte come tutte le altre e incominciare il 10?
Perché sulle uova della “aia” c’è scritto in caratteri cubitali che non contengono ogm e sotto in piccolo c’è scritto ogm massimo 0,6%?
Perché sui compiti della marabestia quando viene richiesto di verificare se una funzione è pari o dispari la funzione non è ne pari ne dispari?
Perché nelle navette della sita c’è sempre una puzza di alito da cipolla?
Perché la befana si brucia ogni anno nel falò e si ripresenta costantemente in quello successivo?
Perché ne “il re leone” mufasa deve morire?
Perché chicco viene licenziato dal tg5 che era il mio giornalista preferito?
Perché non fanno smallville il sabato?
Perché le persone ti danno buca un’ora prima di andare via?
Perché la bisello deve sempre essere così deviata mentalmente?
Perché al mondo esistono persone così infime e false?
“Perché lo sanno tutti quello che vogliono le persone di potere: maggiore potere”.
Siete tutti dei derelitti infelici. Senza uno scopo. E vi divertite a giocare con l’esistenza senza sapere cosa farete domani e dove sarete. Forse non sapete neanche dove siete adesso. Vi odio.
No, NO NO! Invece si, non c’è nulla da spiegare, certe cose sono così è basta, sono dei postulati e bisogna accettarle così come sono, non puoi farci niente.
Ho
urgentemente bisogno di una cioccolata calda con la panna. Non la panna quella del barattoletto spray o della macchinetta. Voglio la panna, quella buona.
Ma si, buttiamo tutto al vento, bruciamo più combustibili fossili dato che il buco dell’ozono si sta richiudendo; in fondo siamo tutti
cibo per pesci rossi.
E’meglio che andiamo tutti a saltare le pecore vah…
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PERMALINK
mercoledì 5 gennaio 2005 - ore 12:04
Ricetta del cuoco Ale per una cena di capodanno coi fiocchi
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Ingredienti per preparare
8 porzioni di
TAGLIATELLE con PANNA e FUNGHI:
- 1KG di tagliatelle;
- 1a scatoletta di funghi;
- 2 scatole di panna da cucina;
Preparazione della specialità culinaria:- prendere una pentola di dimensioni abbastanza grandi e portare ad ebollizione l'acqua salata per la pasta;
- una volta portata ad ebollizione l'acqua immergere un chilo di tagliatelle fino a che esse trabocchino dalla pentola;
- il tempo di cottura indicato sulla confezione è di circa 3-5 minuti..
non fidatevi! Lasciate in cottura la pasta per circa una decina..
- assolutamente
non mescolare la pasta, così che si cuociano solo le tagliatelle dello strato inferiore in modo da creare quel contrasto di sapore pasta dura-pasta stracotta che esalta le caratteristiche del piatto;
- preparare il sugo, mettendo in una pentolina i funghi e
una scatoletta di panna, quindi riscaldare;
- una volta cotta la pasta scolare e versare il tutto in una terrina;
- miscelare il sugo alla pasta, e, quando vi accorgerete che forse una scatoletta di funghi e una di panna era troppo poca per un chilo di tagliatelle allora versate anche la seconda scatoletta di panna, naturalmente
fredda;
- lasciar raffreddare e
rapprendere il preparato per circa 15 minuti (il tempo di mangiare l'antipasto), in modo che una volta servito assomigli di più ad un
blocco di cemento;
- all'occorrenza, se questa sembrasse insapore e inodore aggiungere del formaggio grana grattuggiato, in modo da formare con la pasta un
collagene che si bloccherà direttamente all'esofago.
Effetti e conseguenze del preparato sull'uomo:- può causare
dolori nel basso ventre e
stitichezza nel 99% dei casi;
-
baci,
coccole e
carezze di vario genere nel 75% dei casi;
- il cibo potrebbe anche avere
doti afrodisiache e quindi causare irrefrenabili voglie primordiali nel 50% dei casi;
- dopo circa quattro ore dall'assunzione può causare
sonno istantaneo e profondo nel 25% dei casi;
- in tutti i casi è stato riscontrato che il cibo trasmette
allegria, meglio se accompagnato da bevande alcoliche;
- oltre all'uso alimentare il preparato può inoltre essere usato per costruzioni edili o per far confessare ai sospettati d'omicidio le loro colpe.
Questa ricetta è stata tratta dall"
Ale's artusi 2000", pertanto ogni immitazione o diffusione non autorizzata della stessa è perseguibile per via legale.
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PERMALINK
martedì 14 dicembre 2004 - ore 18:53
Betto Natale
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Me lo sono sempre chiesto da quando avevo 4 anni (prima ci avrei messo la mano sul fuoco) ma non ero mai riuscito a trovare una risposta certa. Poi, dopo anni di studi, ecco la soluzione....
Nessuna specie conosciuta di renna può volare. Ci sono però 300.000 specie di organismi viventi ancora da classificare e, mentre la maggioranza di questi organismi è rappresentata da insetti e germi, questo non esclude completamente l'esistenza di renne volanti, che solo Babbo Natale ha visto. Ci sono due miliardi di bambini (sotto i 18 anni) al mondo. Dato però che Babbo Natale non tratta con bambini Musulmani, Hindu, Buddisti e Giudei, questo riduce il carico di lavoro al 15% del totale, cioè circa 378 milioni. Con una media di 3,5 bambini per famiglia, si ha un totale di 98,1 milioni di locazioni. Si può presumere che ci sia almeno un bambino buono per famiglia. Babbo Natale ha 31 ore lavorative, grazie ai fusi orari e alla rotazione della terra, assumendo che viaggi da Est verso Ovest. Questo porta ad un calcolo di 822,6 visite per secondo. Questo significa che, per ogni famiglia Cristiana con almeno un bambino buono, Babbo Natale ha circa un millesimo di secondo per:
1. Trovare parcheggio (cosa questa semplice, dato che può parcheggiare sul tetto e non ha problemi di divieti di sosta );
2. Saltare giù dalla slitta;
3. Scendere dal camino;
4. Riempire le calze;
5. Distribuire il resto dei doni sotto l'albero di Natale;
6. Mangiare ciò che i bambini mettono a sua disposizione;
7. Risalire dal camino;
8. Saltare sulla slitta;
9. Decollare per la successiva destinazione.
Assumendo che le abitazioni siano distribuite uniformemente (che sappiamo essere falso, ma accettiamo per semplicità di calcolo), stiamo parlando di 1.248 Km per ogni fermata, per un viaggio totale di 120 milioni di Km. Questo implica che la slitta di Babbo Natale viaggia a circa 1040 Km/sec, a 3000 volte la velocità del suono. Per comparazione, la sonda spaziale Ulisse (la cosa più veloce creata dall'uomo) viaggia appena a 43,84 Km/sec, e una renna media a circa 30 Km/h. Il carico della slitta aggiunge un altro interessante elemento: assumendo che ogni bambino riceva una scatola media di Lego (del peso di circa 1 Kg), la slitta porta circa 378.000 tonnellate, escludendo Babbo Natale (notoriamente sovrappeso). Sulla terra, una renna può esercitare una forza di trazione di circa 150 Kg. Anche assumendo che una "renna volante" possa trainare 10 volte tanto, non è possibile muovere quella slitta con 8 o 9 renne, ne serviranno circa 214.000. Questo porta il peso, senza contare la slitta, a 575.620 tonnellate. Per comparazione, questo è circa 4 volte il peso della nave Queen Elizabeth II. Sicuramente, 575.620 tonnellate che viaggiano alla velocità di 1040 Km/sec generano un'enorme resistenza. Questa resistenza riscalderà le renne allo stesso modo di una astronave che rientra nell'atmosfera. Il paio di renne di testa assorbirà 14,3 quintilioni di Joule per secondo. In breve si vaporizzerà quasi istantaneamente, esponendo il secondo paio di renne e creando assordanti onde d'urto (bang) soniche. L'intero team verrà vaporizzato entro 4,26 millesimi di secondo.
Conclusione: Babbo Natale esisteva, però adesso è morto.
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PERMALINK
sabato 11 dicembre 2004 - ore 20:01
Come mantenere un amore
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Una mamma e un bambino stanno camminando sulla spiaggia.
Ad un certo punto il bambino chiede:
"Come si fa a mantenere un amore?"
La mamma guarda il figlio e poi gli risponde:
"Raccogli un po' di sabbia e stringi il pugno..."
Il bambino stringe la mano attorno alla sabbia e vede che piu' stringe piu' la sabbia gli esce dalla mano.
"Mamma, ma la sabbia scappa!!!"
"Lo so, ora tieni la mano completamente aperta...
" Il bambino ubbidisce, ma una folata di vento porta via la sabbia rimanente.
"Anche cosi' non riesco a tenerla!"
La mamma sempre sorridendo:
"Adesso raccogline un altro po' e tienila nella mano aperta come se fosse un cucchiaio... abbastanza chiusa per custodirla e abbastanza aperta per la liberta'." Il bambino riprova e la sabbia non sfugge dalla mano ed è protetta dal vento.
"Ecco come far durare un amore...".
Questo perché un amore non si deve stringerlo a se troppo forte con troppa gelosia, bisogna avere fiducia nell’altro, perché se no al primo cedimento tutto finisce.
E non si può neanche mantenerlo con poca cura, valutandolo come una cosa secondaria.
Ma bisogna cercare di essere equilibrati nelle proprie scelte, lasciare che maturi, coltivandolo giorno per giorno.
Solo così un amore può essere destinato a durare per tutta la vita.
Questa è la vera essenza dell'amore.
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PERMALINK
martedì 7 dicembre 2004 - ore 19:14
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Tom non sapeva quanto a lungo fosse durato quel bacio.
Poté soltanto immaginarlo, scorgendo un mutamento nell'ombra che egli stesso proiettava sul volto di Annie. Si scostarono per guardarsi negli occhi. Lei gli rivolse un sorriso triste, levando lo sguardo alla luna che, dalla nuova posizione assunta nel cielo, le si rifrangeva negli occhi. Tom poteva ancora avvertire sulle labbra l'umida dolcezza della sua bocca e sul volto il tepore del suo alito. Le accarezzó le braccia e la sentí rabbrividire.
«Hai freddo?» «No.»
«É la notte di giugno piú calda che abbia mai passato quassù» Annie abbassò lo sguardo, gli prese una mano fra le sue e se la posò in grembo a palma in su, seguendone il tracciato con la punta delle dita.
«Hai una pelle così dura.»
«Già. Una gran brutta mano.»
«Non é vero. Riesci a sentire le mie dita?» «Altroché.»
Annie non sollevò lo sguardo. Oltre la curva scura dei suoi capelli Tom scorse una lacrima rigarle il volto. «Annie? »
Lei scosse il capo senza guardarlo. Tom le prese le mani fra le sue.
«Annie, va tutto bene. Davvero, va tutto bene.» «Lo so. Così bene che non so come affrontarlo» «Siamo due persone, tutto qui.»
Annie assentì. «Che si sono incontrate troppo tardi.» Finalmente lo guardò, sorridendo e asciugandosi gli occhi. Tom ricambiò il suo sorriso, ma non rispose. Se anche quanto aveva detto Annie fosse stato vero, lui non l'avrebbe sottoscritto. Le ripeté invece ciò che molti anni prima, in una notte simile a quella ma illuminata da una luna ben più tenue, aveva detto suo fratello. Le spiegò come Frank avesse espresso il desiderio che il presente durasse in eterno e come il padre avesse risposto che l'eternità non era che una lunga catena di istanti, che andavano vissuti sino in fondo.
Gli occhi di Annie non lo abbandonarono neppure un attimo e, quando terminò il racconto, lei rimase così a lungo in silenzio che all'improvviso Tom ebbe timore che avesse frainteso le sue parole, leggendovi una sorta di egoistica esortazione. Dietro di loro, fra i pini, il gufo ripeté il suo richiamo cui fece eco un richiamo identico dal lato opposto.
Annie gli si avvicinò e tornò a posare le labbra sulle sue con un'urgenza nuova. Tom assaporò le lacrime salate agli angoli della sua bocca, in quel punto che da tanto tempo desiderava toccare ma che non avrebbe mai sognato di baciare. E mentre la stringeva a sé, accarezzandola sentendo premere contro il petto i suoi seni, non pensò che quello che facevano era sbagliato, ma si rammaricò all'idea che lei potesse crederlo.
Ma se questo era sbagliato allora cosa c'era di giusto nella vita?
Quanto amo questo libro...
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PERMALINK
mercoledì 1 dicembre 2004 - ore 19:25
Mille, e non più di mille
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mi rotrovo già costretto a scrivere queste righe..
Sinceramente non mi aspettavo un successo del genere. Se così si può definire.
I miei occhietti furbetti hanno notato che presto, molto presto raggiungerò i mille visitatori.
Quindi, facendo un rapido calcolo, siccome sono iscritto a questo sito da 72 giorni e attualmente ho 980 visitatori, 980/72, ho una media di 13,61111111.. visitatori al giorno.
La maggior parte è gente che non conosco, di cui non sospetto nemmeno l’esistenza, e viene ad invadere le mie idee e i miei pensieri, leggendoli.
Tempo fa io andavo a visitare tutti i blog di quelli che venivano a vedere il mio, adesso sta diventando sempre più impossibile, in questi ultimi giorni ho 30-40 visitatori al dì… e non so il perché.
Un’altra cosa che mi domando.. ma come mai Spyke M… che si è iscritto 2 giorni dopo di me è ancora fermo a 166??? (lui dice che è per i tre puntini, MAH)
Cosa propongo come premio per il millesimo??
Boh!! La decisione la lascio a voi.
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PERMALINK
martedì 30 novembre 2004 - ore 18:02
CHICCHIRICHI!!
(categoria: " Pensieri ")

Ma, io mi domando, quali possono essere i motivi per i quali i galli di betto si mettono a cantare alle 14.40??
(orario in cui io torno a casa da scuola)
Ho provato a pensarci..
- forse betto un mese fa ha sbagliato a regolare il fuso orario;
- forse essendo i galli di betto, è già una risposta più che esauriente;
- forse sono in letargo;
- forse bisogna cambiargli la batteria;
- parchè i se semi;
- forse quelli non sono galli, ma pavoni travestiti;
- forse l’erba che cresce a casa di betto è la stessa che si fuma;
- forse stavano facendo le prove di canto per la messa;
- forse perché le galline avevano tirato il pacco ai galli e allora io sentivo le loro lamentele;
- forse quel chicchirichi che ho sentito non erano i galli, bensì betto in preda a qualche droga pesante.
Esprimete anche voi la vostra opinione a riguardo…
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