OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD

5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI)
DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL
19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY
25 GIUGNO DJSET @ BANALE
26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE)
3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL
DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI
@ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA
RESIDENT @ NEW AGE, BANALE, WAH WAH CLUB, SHERWOOD
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lunedì 17 novembre 2003 - ore 14:30
Telecittà
(categoria: " Riflessioni ")
Una quindicina d'anni fa facendo la ricerca dei canali inizio a sorridere: sul 18 trasmettevano MTV Europe. Favoloso, tutti i video che volevo.. tutto quello che la mia amata Videomusic non trasmetteva lo passavano lì... Non credo fosse legalissimo, lo trasmetteva una tv locale di Padova, con una qualità oscena, ma lo sforzo era da premiare. Diventai così un fan accanito di quel canale, primo esemplare di canale multietnico: i video dei Guns n'Roses e le chiacchere di Pip Dann che presentava la top20 venivano interrotti bruscamente dalle pubblicità delle imprese edili di Taggì. Fantastico, lodevole, le culture si fondevano. All'inizio mi chiedevo persino perchè i murari spendessero così tanto per reclamizzare la loro piccola azienda artigiana su un canale in onda in tutto il mondo, poi ho capito che ero solo scemo. Vabbè. Con gli anni telecittà si è evoluta. Per modo di dire. Il palinsesto è diventato un vero mix di programmi propri, video musicali e pubblicità. Ricordo quando a 15 anni con tutta la parte maschile della compagnia ci trovavamo da me ogni venerdì sera, sigarette e birra e "Pronto sport - i protagonisti". Fingevamo di essere clienti di un bar che seguivano questo fantastico programma sul calcio amatoriale e riempivamo di complimenti la valletta (che aveva qualche piccolo problema ai denti) ed il mitico presentatore, nonché il tastierista di piano-bar Tullio e la moglie Jennifer che faceva le carte. Mancava solo che alla fine del programma si rimboccassero tutti le coperte a vicenda in diretta. Telefonate su telefonate, finché un giorno chiamano loro me "Volete venire ospiti?". Io ed il mio amico Sam ci tappiamo vestiti come pinguini ed andiamo, con una farsa pronta: siamo campioni di ping-pong ed abbiamo fondato una società sportiva. Ci intervistano come grandi star (della mutua) ed alla fine ci offrono anche un prosecchino al "bar Alfa". Che culo. Oggi telecittà è ancora più trendy. Nell'oscurità della mia stanza provo piacere immenso nel guardare le orchestrine liscio in diretta. Mitici ad esempio Renzo e Terry con "Ai tempi di mio nonno con il carro e con i buoi", Mario e i Misters, Gianni Dego, Susy e Mary (più che un duo liscio con un nome così sembra una casa di tolleranza), Franco Bastelli, Genio e i Pierrot, i Ringo Story. Un orgasmo trash. Le televendite sono le stesse da anni:
- superbiomin
Con questo integratore potrete risolvere tutti i problemi: fiacchezza, spossatezza, monnezza e brezza. E'persino più utile del Tesmed e chiunque lo usi vive cent'anni (di solitudine, direbbe Garcia Marquez). La figa di legno che presenta lo spot fa invogliare ad ubriacarsi
- idros placca
Grazie al suo nome che ricorda il tartaro, tale piastra rilascia (co)ioni attivi che daranno sicuro giovamento. A chi la vende. A che cazzo servono anni di ricerche farmacologiche quando con cento euro vi danno un lamierino che ti toglie più problemi della 50 special dei Lùnapop?
- il mago Aleff e le sue foto di Padre Pio, nella sua lotta contro i maghi truffatori. Che culo
Queste aziende finanziano in gran parte la simpatica emittente cittadina che, che culo, trasmette in quasi tutto il veneto. Gli spot poi sono sempre gli stessi, imprese artigiane. Ultimamente si sono fatti sponsorizzare anche da una simpatica setta del cazzo. Non ho fatto nomi, ovviamente. Cosa fa rima con Escapology?
Telecittà comunque c'è sempre. A qualsiasi sagra sarà di sicuro presente lo "sgabbiosso" di trasmissione, con la diretta che garantirà la visione di:
- tardone che cantano il liscio
- tardone che ballano il liscio
- tardone che baciano il marito e perdono la dentiera
- tardone che molestano giovani camerieri della sagra
- vecchi impegnati a ballare la lambada con conseguente attacco di cuore (la morte in diretta fa audience)
- davide (il presentatore della tv) con tutta la sua famiglia, compresi nonni e cugini di decimo grado. E si mettono pure a cantare. Quasi peggio di me quando canto ai concerti degli amici
- trenini improvvisati su ogni canzone
- applausi simulati
- striscioni fatti da persone affette dal Parkinson
- scivoloni con rottura dell'osso sacro sulla lastra usata come pista da ballo alla fiera di Arsego
- vecchietti che nell'angolo si scambiano il Viagra
- Rocky Roberts che canta "Stasera mi butto" al Festival Internazionale di Bojon, secondo solo a Sanremo
- l'esecuzione della canzone liscio-trash piena di doppi sensi "mambo checca" che è stata pubblicizzata tantissimo da Elio e le Storie Tese a "Cordialmente"
Capirete che per l'ecosistema telecittà è essenziale. Il suo logo che occupa quasi mezza TV, dalla grafica fatta con il commodore64, la pubblicità di Fucci automobili (miei gentilissimi amici), il ballo liscio e i programmi di dediche sono essenziali per il nostro background culturale. E'la risposta televisiva a Birikina. Dio, fai qualcosa! Almeno manda Dj Francesco come Vj
MAMBO CHECCA - RINGO STORY
La mia mamma mi ha fatto bello,
troppo bello chissa’ perche’
lei credeva che un torello
fosse fatto come me
prese l’ acqua e su un fornello
dentro un tingolo verso
carne e brodo di pisello
ma il torello disse “no”.
Adesso sono checca, mi piace il lecca-lecca
guardate l’ anca, va su’ e giu’ !
Se bacio sulla bocca mi vien la voglia pazza
poi ballo il tuca-tuca e non ci penso piu’.
Lungo un fosso pien di erbacce
io mi son trovato un di’
mentre andavo per lumache e mi son seduto li’
poi e’ arrivato un bel signore
e mi ha detto: “ che ora e ?”
Quel momento lo ricordo ancora
e da allora ... Sai com’e’...
Adesso sono checca .....
Mi hanno detto prendi la fragola
ma la fragola non mi va,
preferisco la banana
ma di prima qualita’
sol vedendola prendo
prima stacco il bollino blu
poi la metto nel posto giusto
e di li’ non la tolgo piu’.
Adesso sono checca ...
Mi hanno detto che in mato grosso
tra le canne di bambu’
han trovato un frutto strano,
con due palle e il resto in su’.
Come forma e’ uno zucchino
mentre il gusto non lo so
voglio andarci, che mi costa
e se costa vendo i b.o.t.
Adesso sono checca .....
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domenica 16 novembre 2003 - ore 14:52
MannAia atto secondo
(categoria: " Musica e Canzoni ")

Sally fatta dalla Mannoia fa proprio cagare. Ieri l'ho sentita per intero in macchina, evitando di tapparmi le orecchie per cercare di trovare qualcosa di buono in tale cover. Beh, i pezzi di Vasco rifatti da altri non rendono. Posso dire di preferire la versione originale di "Generale" di De Gregori, ma quella che ha fatto Vasco non fa schifo. "Vita spericolata" fatta da De Gregori invece fa schifo, pietà. "God save the queen" fatta da Vasco è carina. Ma Sally fatta dalla Mannoia mi spiace ma non mi dice un'emerita fava. Non c'è dentro niente. Ha pure cambiato il testo in alcune parti. L'unica cosa che si salva è il suono del pianoforte e della batteria, copiato pari pari. Il resto è merda. Lei ha una bellissima voce, ma che cazzo c'entra lei con Sally?
C'è chi sostiene che Sally sia il proseguimento, vent'anni dopo, di "Jenny è pazza", e quindi sia la parte femminile di Vasco, c'è chi dice che la parte femminile di Vasco sia quella Ale menzionata nei crediti di "nessun pericolo per te", che qualcuno conosce come ragazza di Mestre con tanto di nome e cognome.. Comunque sia è uno dei pezzi più intimi di Vasco, uno dei più belli. E mi fa nausea pensarla cantata da una che non ha mai inventato un cazzo, che ha sempre fatto solo pezzi scritti da altri. Mannoia, visto che ti piace tanto, perchè non vai in Irlanda? Lì potrai cantare tutti i pezzi folk che vuoi ed affogare prima di giungere alle isole Aran, diventando magari famosa come Elvis, si sa che i morti tirano. Le cover di Vasco le facciano i gruppi cover, non i "colleghi cantautori eletta schiera" di gucciniana memoria. Vasco è un tributo a se stesso, non ha bisogno di riconoscimenti per le sue canzoni. E non lo dico da suo fan, non lo dico da suo conoscente, nemmeno da suo consumatore, lo dico da italiano. Perchè, sarà la domenica mattina, il sonno, saranno le seghe mentali ma per me Vasco Rossi fa parte del patrimonio culturale dell'Italia, è una di quelle cose di cui andare fieri, come un'opera d'arte, come un Fellini della canzone. Pensando che anche Fellini ha fatto le sue cagate, come ogni artista. Può piacervi o non piacervi, potete detestare la sua voce, cambiare canale, ma non si può non amare Vasco Rossi, un uomo che è sempre riuscito a regalare emozioni a chi ha avuto la fortuna, il caso o la sfiga di sentirlo, magari dal vivo. E si meriterebbe un grazie per ogni sorriso, ogni lacrima, ogni abbraccio che sta sotto quelle canzoni, quei video, quel film "Ciao ma'" che sembra non aver visto nessuno. Ed allora vada a farla in un pub "Sally" la Mannoia e veda se mette la pelle d'oca a qualcuno. O se qualcuno avrà gli occhi lucidi steso sul letto quasi al buio con una tromba in mano a sentirsi la "sua" di Sally. Sally è di chi la ascolta. E'un altro dei regali per cui non finirò mai di ringraziare quel signore di Zocca. Ed ognuno la interpreti come vuole, si faccia violentare dalle sue note, inizio io ascoltandomela per la milionesima volta, questa, che è una delle opere d'arte che preferisco.
SALLY - VASCO ROSSI
Sally cammina per la strada senza nemmeno....
.... guardare per terra
Sally è una donna che non ha più voglia
.... di fare la guerra
Sally ha patito troppo
Sally ha già visto che cosa....
"ti può crollare addosso"!
Sally è già stata "punita"...
per ogni sua distrazione o debolezza...
per ogni "candida carezza"...
"data" per non sentire.... l'amarezza!
Senti che fuori piove
senti che bel rumore...
Sally cammina per la strada sicura
senza pensare a niente!
.... ormai guarda la gente
con aria indifferente...
.... sono lontani quei "momenti"...
quando "uno sguardo" provocava "turbamenti"...
quando la vita era più facile...
e si potevano mangiare anche le fragole....
perché la vita è un brivido che vola via
è tutt'un equilibrio sopra la follia....
...... sopra la follia!
Senti che fuori piove
senti che bel rumore...
Ma forse Sally è proprio questo il senso... il senso...
del tuo "vagare"...
forse davvero ci si deve sentire....
alla fine.... un Po' male!....
Forse alla fine di questa "triste storia"
qualcuno troverà il coraggio
per affrontare "i sensi di colpa"...
e Cancellarli da questo "viaggio"....
per vivere davvero ogni momento.....
con ogni suo "turbamento"!....
e come se fosse l'ultimo!
Sally cammina per la strada... "leggera"...
ormai è sera...
"si accendono le luci dei lampioni"...
"tutta la gente corre a casa davanti alle televisioni"...
ed un pensiero le passa per la testa
"forse la vita non è stata tutta persa"...
forse qualcosa "s'è salvato"!!...
forse davvero!... non è stato "poi tutto sbagliato"!
"forse era giusto così!?!"....
...... eheheheh!......
forse ma forse ma sì....
Cosa vuoi che ti dica io
senti che bel rumore...
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sabato 15 novembre 2003 - ore 01:12
E'vita
(categoria: " Riflessioni ")
Locale molto alla moda aperto ormai da qualche anno, l'èvita oltre ad avere un nome imbarazzante ha la particolarità di essere uno dei pochi locali notturni classificabile anche come "zoo umano". Ai suoi tavoli, infatti, sono riconoscibili le più svariate tipologie di persone.
1) Rampanti
Trattasi di giovani ormai "arrivati", diciamo pure sposati e con figli, macchina in leasing nel parcheggio (ed al parcheggiatore danno la moneta da 500 lire "perchè ti serve al supermercato per prendere il carrello, buona serata!"), tavolo con immancabile bottiglia di vino (secondo per livello di qualità infima solo al Tavernello), almeno due zitelle ogni tre coppie (non si intende "donna single" ma proprio zitella), subito pronti a scatenarsi per ogni canzone in cui si presentino assonanze (ad esempio "Tintarella di luna")
2) Fuoriluogo
In poche parole, noi. Quasi comuni mortali che si trovano più o meno casualmente nel locale, non spinti da chissà quale curiosità ma semmai da un amico che quella sera ci fa un concerto. I passatempi tipici sono l'osservare la fauna locale e, a seconda delle categorie osservate
a. ridere
b. piangere
c. sbavare
d. ordinare un altra birra
3) Prostata
Hanno sempre un tavolo lunghissimo prenotato, generalmente a bordo pista, giusto per la loro bassa libertà di movimento. Condizioni necessarie (almeno una) per sedere al loro tavolo:
a. problemi di prostata
b. assunzione continuata del viagra da almeno un anno
c. presenza di almeno un attacco cardiaco alla visione di un esercito di viados
d. conoscenza di tutte le canzoni di Claudio Villa e Ricky Martin
e. capelli (femminili) tinti di violetta da una parrucchiera sadica
f. pelliccia addosso anche con 40 gradi
g. visione periodica dei programmi di telecittà (di giorno) e di telenuovo (di notte)
h. cane da taschino che abbaia, portato a cavalcioni della spalla
4 Animatori
Dotati di omosessualità latente ma con parvenze da playboy stagionati (male), ballano con dubbia autoironia la canzone di Dj Francesco. Credono in ciò che fanno ed ogni tanto si danno il cambio mentre vanno alla toilette ad esaltarsi per le loro gesta eroiche. Le tardone ne vanno ghiotte, ma anche le mosche. Per loro un unico sogno: andare in pensione su una nave da crociera a fare il trenino con i ragazzi della Compagnia delle Indie ed i Carramba Boys.
5 Camerieri
Hanno strane attitudini, dimenticarsi di servire ai tavoli e soprannominare il loro capo "uomo ragno" davanti ai clienti, facendo così loro perdere l'essenziale fiducia nel locale
Un grazie ai nostri eroi che hanno suonato per noi al Desfo Party di giovedì.
DISCO SAMBA - TWO MAN SOUND
Pe pe pe pe pe pe pe pe pe pe (ripetere sei volte)
upa neguinho na estrada
upa pra' la e pra' ca'
virgem que coisa mais linda
upa neguinho comencando a andar
comencando a andar comencando a andar
zazuera zazuera zazuera zazuera
a-e-i-o-u ipselon
a-e-i-o-u ipselon
fio maravilha nos gostamos de voce
fio maravilha faz um pra' gente ver
brigitte bardot bardot
brigitte beijou beijou
na fila do cinema todo mundo se afogou
ay ay caramba ay ay caramba (2 volte)
moro num pais tropical
ambenconao por deus
e bonito por natureza mais que beleza
sou fla fla pae-e-e (ripetere 4 volte)
brasil la la la la la la la la
brasil brasil
voce abusou
tirou partido de mim abusou (ripetere 3 volte)
na na na
nega nega nega
de obalubae-e
na na na na na na na na na
na na na na na na na
quero de novo cantar
eh meu amigo charlie
eh meu amigo charlie charlie brown
charlie brown
o le le o la la
pega no ganze' pega no ganza' (ripetere 2 volte)
mariana mariana
que saludade daquela linda baiana
o o o o o aria aio
oba' oba' oba' (ripetere 2 volte)
por isso agora deixa estar deixa estar
que eu vou entregar voce (ripetere 2 volte)
ole' ola' o flamengo ta botando pra' quebar ( ripetere 2 volte)
bahia........
Eh meu amigo charlie
eh meu amigo charlie brown charlie brown
eh meu amigo charlie
eh meu amigo charlie brown charlie brown.
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venerdì 14 novembre 2003 - ore 09:03
e sono 20...
(categoria: " Vita Quotidiana ")

auguri bimba!
YOUR SONG - ELTON JOHN
It's a little bit funny this feeling inside
I'm not one of those who can easily hide
I don't have much money but boy if I did
I'd buy a big house where we both could live
If I was a sculptor, but then again, no
Or a man who makes potions in a travelling show
I know it's not much but it's the best I can do
My gift is my song and this one's for you
And you can tell everybody this is your song
It may be quite simple but now that it's done
I hope you don't mind
I hope you don't mind that I put down in words
How wonderful life is while you're in the world
I sat on the roof and kicked off the moss
Well a few of the verses well they've got me quite cross
But the sun's been quite kind while I wrote this song
It's for people like you that keep it turned on
So excuse me forgetting but these things I do
You see I've forgotten if they're green or they're blue
Anyway the thing is what I really mean
Yours are the sweetest eyes I've ever seen
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giovedì 13 novembre 2003 - ore 12:22
trentasei, questi sconosciuti
(categoria: " Riflessioni ")
Una inquietante scritta ha accompagnato la mia crescita. Era su ogni giocattolo, ogni elettrodomestico. Credo di non averla vista solo sulla carta igienica, nemmeno su quella a 160 veli con decorazioni di trenini colorati: “non adatto a bambini di età inferiore a 36 mesi”.
Varie osservazioni possono essere fatte su tale frase. La prima, e più evidente, è perché non si dica “3 anni” ma “36 mesi”. Chi sarà stato il genio ad ideare tale indicazione? Di solito l’età in mesi si usa parlando di bambini, non di merce non adatta a pargoli. Vabbè. Il secondo dubbio nasce spontaneo: cosa succede a 36 mesi?
Un’equipe di medici e scienziati è giunta a partorire i seguenti assiomi: a 36 mesi
1 non si è ancora in pubertà
2 si crede ancora a Babbo Natale
3 ancora non si ha avuto esperienza di alzabandiera mattutino
4 il mondo si divide in due macro categorie, rosa ed azzurro
5 raramente si guidano mezzi con meno di tre ruote
6 chiunque ha la barba si chiama nonno
7 i nani non mettono inquietudine o non sono potenziali rivali nel campo erotico, hanno salvato biancaneve
8 paperopoli e topolinia sono due città dove un giorno si andrà in aereo
9 non esiste il telecomando
10 il mondo è bello
11 non si pagano assegni di mantenimento alle ex mogli
12 le risate registrate dei programmi televisivi fanno ridere
13 la disoccupazione non esiste
14 l’unico lavoro possibile per il proprio futuro è quello di pompiere
15 le canzoni di Nek sono bellissime e sono farina del suo sacco
16 le bestie non fanno paura, tutti vogliono vedere “la bella e la bestia”
17 Maria de Filippi è una donna
18 le posate sono inutili, la lingua è fatta apposta
19 la musica migliore è quella che ascolta la mamma
20 i testicoli sono stati inventati inutilmente o sono programmabili per un uso futuro
21 il mondo è pieno di allevamenti di Pokemon
22 il Sindaco non capisce un cazzo, le città che costruiamo noi con il duplo sono tutta un’altra cosa
23 dare l’elemosina è bellissimo, anzi, magari ci fossero più accattoni
24 un euro è un patrimonio
25 le medicine sono buonissime caramelle, più sono colorate meglio sono. Ecco perché papà piange da quando ci siam masticati tutto il suo Viagra
26 Al Bano e Romina esistono da sempre e non si sono mai lasciati
27 la Befana è una nottambula con le scarpe rotte
Ed altre varie cose. Ma, obiettivamente, cosa cambia DOPO? Pochi imparano a leggere e scrivere a 3 anni. A nessuno viene spiegato cosa sia una tangente, né nel caso si tratti di una retta che tocca una circonferenza né nel caso si tratti di una bustarella. A nessuno viene spiegato che Casarini bruciando il suo foglio di via ha rivalutato le tute bianche dimostrando che sono evolute, in quanto non usano più le pietre focaie o lo sfregamento di bacchettini ma un accendino bic globalizzato. A nessuno viene detto che il Grande Fratello non è un figlio che la mamma ci ha sempre tenuto nascosto. Che cazzo cambia, quindi? Le stronzate più grandi di solito uno le fa più tardi, anche perché finché è piccolo di solito è guardato a vista. Una segnalazione anonima afferma che sia una frase inventata dalla Kinder per riempire uno spazio vuoto sulle sorprese. Ai posteri, sopra i 36 mesi, l’ardua sentenza.
BAMBINO – LITFIBA
Là, mami
Era la casa di marzapane
Là, mami
Era la notte più fresca che c'è
Il sogno si fermò
Comincia a sanguinare
Ero bambino, bambino, bambino
Quella era la grande città
Là, mami
il tempo corse violento e distratto
Dai, gioca
Giochiamo a ridere e a batterci qui
Il sogno si fermò
Comincia a sanguinare
Ero bambino, bambino, bambino
Quella era la grande città
E non la smettevo di scoprire
Oltre i confini della città
Ero bambino, bambino, bambino
Fino ai confini della giungla
Ero bambino, bambino, bambino
Quella era la grande città
Non la smettevo di scoprire
Oltre i confini della realtà
Bambino, bambino
Non nascere mai
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mercoledì 12 novembre 2003 - ore 11:45
Cani pericolosi
(categoria: " Riflessioni ")
Mi sta molto a cuore il problema degli animali giudicati erroneamente pericolosi, solo perché qualche esemplare della loro specie ha assalito persone in qualche caso. La stessa generalizzazione dovrebbe essere applicata allora anche all’uomo, se una persona uccide allora lo potrebbero fare tutti da un momento all’altro, valido motivo per cui la CIA ed il KGB hanno stretto un accordo con la Kinder-Ferrero e il consorzio dei produttori del Parmigiano Reggiano affinchè introducano all’interno dei loro prodotti una impercettibile dose di Valium, in modo tale da placare gli animi. Ma, ahimè, per gli animali l’unica soluzione spesso prospettata dagli esseri umani è la soppressione. Alternativa valida però, come Mentadent da anni cerca di insegnarci, è la prevenzione. A tal scopo, svariati premi Nobel per la pace, quella vecchia babbiona di Rita Levi Montalcini, un paio di marinai seguaci dei Village People, il Gabibbo, Sai Baba, Alessandro Cecchi Paone e Mino Reitano hanno partecipato ad un summit alle Canarie (il nome dell’arcipelago è tutto un programma) per “partorire” un nuovo programma di allevamento per “razze pericolose”. Per questioni di centralità, di comodità con le principali vie di comunicazioni aeree e marittime e di sicurezza militare il primo centro di allevamento “etico” è stato creato in una metropoli: Codivernarolo di Vigonza.
All’arrivo i cuccioli vengono subito tatuati. Non più con un numero di serie per riconoscerli, ma con un disegno a loro scelta, preso da un catalogo di oltre 5000, che comprende tutti i volti degli attori di Beverly Hills e le playmate di Playboy degli ultimi 7 anni. Il tutto per dare ad ogni cagnolino un tocco di personalità in più, ogni Pitbull con il volto di Brandon sulla pancia ha il suo perché. Il cocktail di benvenuto è composto di tartine Kosher compatibili inoltre con lo stile di vita Vegan. Nessuna bevanda alcolica, nemmeno un goccio di birra, viene somministrata ai Rottweiler, i quali però hanno diritto ad un litro di Elisir di Rocchetta Arancio e Bruscandoli giornaliero. Niente da dire, insomma. Ad ogni animale viene data una cuccia con idromassaggio Teuco, in modo che in mezzo a tutte quelle bolle non possano vantarsi con gli amici, diventando così volgari, degli esiti delle loro scoregge. Immediatamente dopo la sistemazione dei loro bagagli gli animali vengono affidati a Diego della Palma, il quale fornisce loro importanti informazioni sul make up, mentre Cristina Parodi regala loro dispense con estratti dai suoi libri sulle buone maniere. Dopo dieci minuti gli animali vengono portati a fare una lezione di Spinning, per poi passare ad una seduta di raggi UVA durante la quale possono discutere amabilmente di un argomento proposto dalla moderatrice Licia Colò. Nel pomeriggio Brian & Garrison impartiscono loro un balletto che varia ogni settimana, il più gettonato, nemmeno a dirlo, è quello di “Saranno Famosi”, ma solo perché “La casa nella prateria” non aveva balletti. Ogni sera i cani sotto una comoda copertina assistono ad una esilarante esibizione degli Orsi del Kispios che fanno il gioco della bottiglia, e per i cuccioli già svezzati è disponibile uno spettacolo erotico tra serpenti, in modo che imparino ad essere educati e silenziosi anche nel periodo del calore. Poi maschera di bellezza e tutti a letto. Il training dura tre settimane, al termine delle quali molti dei proprietari si lamentano della virilità perduta del loro bestione. Poveri stolti quei proprietari, che non si accorgono che i loro cani hanno donato i loro testicoli ad un barboncino come pegno d’amore senza fine, ed, ironia della sorte, ogni volta che in TV passano “Guardia del corpo” iniziano a piangere appena Withney Houston inizia a cantare.
HEAVEN SENT – INXS
Your eyes are like deep wells of desire
Once in your arms I'm on fire
You were sent girl so perfectly true
Changing my life
Now I'm a survivor
Heaven sent
That's what I call you
Heaven sent
That's what I call you
Late at night when the evening fire has died
There's a look in your eye
Seductive images fly
Heaven sent
That's what I call you
Heaven sent
That's what I call you
One day you'll see what angels can see
Dressed in black if she comes back
I think I'll loose my mind
Tuesday she works
In the library uptown
Some useful knowledge
Can always be found
Don't burn the library
Till you've read all the books
Sometimes in life
You get a second look
Heaven sent
That's what I call you
Heaven sent
That's what I call you
Heaven sent
That's what I call you
Heaven sent
That's what I call you
Heaven sent
Heaven sent
Heaven sent
Heaven sent
Heaven sent
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martedì 11 novembre 2003 - ore 11:58
Intimissimi: il reparto uomo
(categoria: " Riflessioni ")
Ovunque in Italia e all'estero (Innsbruck, ad esempio) vi sia un po'di denaro Intimissimi apre un negozio. Ma che dico uno? In 150 metri in linea d'aria solo in centro ce ne sono due.. Per anni intimissimi ha offerto una gran quantità di intimo da donna che faceva girare la testa già sui manichini (ed a differenza dei negozi "La Perla" non serviva vendere un rene per fare un regalino sexy alla propria donna) ma, per contrasto, uno schifo totale per l'intimo da uomo. Negli ultimi due anni però anche il reparto uomo ha subito un'evoluzione. Prima c'era la mutanda ed il boxer. Ora invece ci si trova di fronte ad un dilemma:
1 slip liscio
2 slip a costine elasticizzato
3 boxer standard
4 boxer a fasce
5 boxer elasticizzato aderente
6 boxer in microfibra
7 boxer in microfibra a costine
Tra parentesi, noi uomini spartani e pratici, che cazzo ne sappiamo della microfibra? Anche per quanto riguarda la maglieria non è facile decidere: il primo bivio riguarda lo scollo, normale, con bottoni, a "v". Il secondo bivio riguarda il tipo di tessuto, elasticizzato o meno. Il terzo bivio (e qui è peggio che perdersi nelle campagne vicentine) riguarda il tipo di "piega", normale, a costine, a fasce. I notai negli ultimi anni lamentano di avere meno tempo per i dibattiti sulle spartizioni ereditarie che per la scelta dell'intimo maschile da intimissimi. A tutto questo loro impegno ne corrisponde uno eguale di psicologi e filosofi per la scelta del colore. Ogni anno intimissimi aggiunge una, ed una sola, tinta alla loro gamma. Il problema è che la loro gamma è composta più o meno da tutti i colori di una schda grafica di ultima generazione. L'arcobaleno, in confronto, si fa le pippe. Bill Gates, infatti, ha già in serbo una versione 2.0 dell'arcobaleno con migliaia di colori e firewall integrato (per difendere la pentola d'oro alla sua base). Dopo centinaia di euro spesi per consulti specialistici e dubbi vari uno finalmente entra in negozio più convinto di un concorrente di "Scommettiamo che", a quel punto incontra l'altro ostacolo: la commessa gnocca. "Ma secondo me questo ti starebbe meglio". Regolare che ti fa comprare l'opposto di ciò che avevi deciso e che la maglia avrà una taglia in meno della tua "perchè così è più.. insomma, è più!". Il dramma è sulle mutande. A questo punto devi dire la tua taglia e se ti azzardi a dire "una sesta" cerchi nel viso della commessa un qualche sguardo meravigliato. Tu pensi che lei sia concentrata sulle tue dimensioni, lei invece pensa alla tua vita. No, non è una benefattrice, pensa al tuo bacino. Ma no, non a quello che le dai con le labbra, alla tua panza. Vabbè. Paghi e ti accorgi che è cambiata la gamma ma sono cambiati pure i prezzi e che, al solito, la scelta più giusta è usare la VISA e preventivare un tot di ore di straordinari a seconda della tua motilità intestinale e del numero di mutande che cambi in una settimana. Arrivi a casa, fiero del tuo completino intimo nuovo e sexy (tu credi) da sfoderare alla prima occasione romantica. Te lo metti e la legge di Murphy insegna che:
1) ti sta malissimo addosso
2) la tua ragazza preferiva un altro colore
3) di sicuro è troppo caldo e ti fa sudare oppure è troppo freddo e soffri come un animale sotto tortura
A questo punto ti rassegni e dici "va bene, lo userò per la vita di tutti i giorni. Madornale errore, direbbe Jack Slater in "Last action hero". Gli abiti di intimissimi, dovrebbero metterci una targhetta sopra come sulle sostanze nocive, non sono adatti per sesso sfrenato, pratiche orgiastiche e vita quotidiana. Dopo circa dieci giorni di uso, infatti cominciano a scucirsi. Matematico. E lì sorge un altro dramma: l'assuefazione. Dovrai correre al più presto al prossimo intimissimi per comprarne un duplicato esatto. Sperando che non sia cambiato l'assortimento. E via di seghe mentali. Ecco cosa si intende quando si dice che il guadagno maggiore degli psicologi deriva dall'indotto: tutto gira intorno ad un paio di mutande.
NON E'PER SEMPRE - AFTERHOURS
Dici che i tuoi fiori si sono rovinati,
non hai abilità.
Questa nazione brutta ti fa sentire asciutta,
senza volontà.
E gioca a fare Dio manipolando il tuo DNA.
Così se vuoi cambiare invece resti uguale,
per l'eternità.
Ma non c'è niente che sia per sempre,
perciò, se è da un po' che stai così male,
il tuo diploma in fallimento
è una laurea per reagire.
Puoi fingere bene,
ma so che hai fame.
Tutto è efficacia, razionalità,
niente può stupire.
E non è certo il tempo quello che ti invecchia,
che ti fa morire.
Ma tu rifiuti di ascoltare ogni segnale che ti può cambiare,
perchè ti fa paura quello che succederà
se poi ti senti uguale.
Ma non c'è niente che sia per sempre,
perciò, se è da un po' che stai così male,
il tuo diploma in fallimento
è una laurea per reagire.
Sai fingere bene,
ma so che hai fame.
Non è niente, non è per sempre.
E troppo ormai che stai così male,
il tuo diploma in fallimento
è una laurea per reagire.
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lunedì 10 novembre 2003 - ore 11:34
Bugie
(categoria: " Riflessioni ")
Ci vorrebbe una mazza chiodata per ogni produttore falso e bugiardo. I ricordi della prima infanzia mi dicono che me la facevo sotto (ancora oggi a dire il vero) per ogni puntura, che fosse un’antitetanica, un prelievo di sangue o qualsiasi altra cosa sarei scappato via. Nemmeno la “farfallina” che usavano da data medica, con la promessa di regalarmi un giocattolino alla fine del prelievo, mi dava sicurezza. Ma ad un tratto insistentemente una voce riecheggiava dal televisore della nonna dritto nella mia mente: “pic indolor, la siringa NIENTE MALE”. Ora, niente male puoi dirlo di una donna. Di un compito in classe andato bene. Di una giornata non troppo merdosa. Di una soddisfacente seduta di venti minuti con il giornale in mano in bagno. Ma di una siringa no, suvvia. Ma il pensiero era “è indolore, non dovrò più scappare”. Ed io tutto contento, quasi invogliato a farmi bucare. Mi chiedo se tanta gente ha iniziato con l’eroina incoraggiato da tale spot. Insomma arriva il momento della prima puntura di non so bene cosa. La tata di mia nonna prepara la siringa e io quasi entusiasta dell’imminente evento non mi rendo conto che in un attimo sto letteralmente urlando. Ago indolore? Sti cazzi. Rocco Siffredi su Britney Spears (quando era vergine) in confronto sarebbe stato delicato. “Vabbè” – mi dico – “sarà un caso. La prossima non sarà così”. Infatti, è stata peggio. Un dramma. Ancora oggi sulla scatola di quelle infami siringhe c’è scritto “ago indolore”. Non c’è scritto che tale affermazione è emersa da una perizia fatta dall’incredibile Hulk e Robocop. Per non parlare delle pare. Noi maschi non siamo molto inclini ad usare creme cremine e cremette che non siano la crema pasticcera o, per ragioni fisiologiche, la crema per i brufoli. Uno degli odori più forti e duri ad andarsene è quello della crema per le mani. Non so se avete notato ma quegli stronzi delle aziende che le producono ci scrivono sopra “Inodore” o “Non contiene profumo”. Cosa contiene allora, merda? Oppure l’avete fatta testare ad uno con la sinusite all’ultimo stadio? Altra idea geniale di sto cazzo, peggiore di ogni promessa elettorale, è quella delle scritte sui disinfettanti… “Non brucia”. Ti ci faccio fare una doccia dentro e vediamo se non brucia. Te lo faccio bere, vediamo se non brucia. Come le medicine per il mal di testa che tra gli effetti collaterali danno “cefalea”. Come gli ansiolitici “da non prendere in caso di eccessivo stato d’ansia”. Come la “promessa Blockbuster” che vale meno di una promessa di Ambra in “T’appartengo”. D’ora in poi per sapere il reale effetto di un prodotto chiederò un giro di carte al mago Brahaman.
YOU’RE SO VAIN – CARLY SIMON & MICK JAGGER
You walked into the party
Like you were walking onto a yacht
Your hat strategically dipped below one eye
Your scarf it was apricot
You had one eye in the mirror
As you watched yourself gavotte
And all the girls dreamed that they'd be your partner
They'd be your partner, and
You're so vain
You probably think this song is about you
You're so vain
I'll bet you think this song is about you
Don't you? Don't you?
You had me several years ago
When I was still quite naive
Well, you said that we made such a pretty pair
And that you would never leave
But you gave away the things you loved
And one of them was me
I had some dreams they were clouds in my coffee
Clouds in my coffee, and
You're so vain
You probably think this song is about you
You're so vain
I'll bet you think this song is about you
Don't you? Don't you?
I had some dreams they were clouds in my coffee
Clouds in my coffee, and
You're so vain
You probably think this song is about you
You're so vain
I'll bet you think this song is about you
Don't you? Don't you?
Well, I hear you went up to Saratoga
And your horse naturally won
Then you flew your Lear jet up to Nova Scotia
To see the total eclipse of the sun
Well, you're where you should be all the time
And when you're not, you're with
Some underworld spy or the wife of a close friend
Wife of a close friend, and
You're so vain
You probably think this song is about you
You're so vain
I'll bet you think this song is about you
Don't you? Don't you? Don't you?
You're so vain
You probably think this song is about you
You're so vain
You probably think this song is about you
You're so vain
You probably think this song is about you
You're so vain (so vain)
I'll bet you think this song is about you
Don't you? Don't you? Don't you?
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venerdì 7 novembre 2003 - ore 10:49
Mc Donald's
(categoria: " Riflessioni ")

Non sono un no-global. Non sono vegetariano. Non boicotto di mia iniziativa le multinazionali. Di certo c'è una cosa, i fast food riempiono il mio cuore di sentimenti: amo ed odio Mc Donald's. Mi piace essere alterato quando entro in uno dei loro "ristoranti", per riconoscere l'amico che ho sempre sognato di avere nel pupazzo di Ronald Mc Donald. Una volta al Mc di via Indipendenza a Bologna l'ho persino scambiato per Red Ronnie e mi ci sono seduto accanto. Non rispondeva a nessuna mia frase e tutto ciò ha causato in me turbamenti significativi. Il centro nevralgico del Mc è la cassa, luogo dove può succedere di tutto, essere scippati, scoprire una passione travolgente per il tuo vicino in coda, veder trasformata la tua giacca tinta unita in un misto di colori da far impallidire Missoni e Benetton dopo averla decorata involontariamente con qualche resto del vassoio di chi è stato servito prima di te. Ecco un altro pezzo forte del Mc, il vassoio. Studiato da Pininfarina, Le Corbusier, Modena Design e continuamente riproposto in modelli nuovi il vassoio presenta caratteristiche peculiari:
1 L'altezza del bordo esterno dev'essere mantenuta ad un livello tale da rompere i coglioni ai tuoi polsi mentre mangi e contemporaneamente permettere di cadere ad qualsiasi oggetto vi sia sul vassoio anche con il solo spostamento d'aria dovuto al volo di una zanzara
2 Il materiale deve sempre dare l'impressione di essere unto, in modo da fare l'<<effetto-Bostik>> con l'elegantissima tovaglietta in carta che accompagna i vostri cibi
3 Il vassoio dev'essere sempre abbastanza largo da creare fastidio al tuo vicino di tavolo in modo da fargli sentire il desiderio di alzarsi prima
4 Per fare scaturire lo stesso desiderio in te dev'essere oltretutto poco profondo così non ci sta nulla
5 Il "cassonetto" dove svuotarlo dev'essere sempre già pieno, in modo tale che tu possa portare il vassoio per più tempo tra le tue mani, mostrandolo così a tutti gli avventori che saranno così inconsciamente spinti a desiderare di mangiare altro.
Al Mc Donald's per questioni di sicurezza e pulizia il cassiere che tocca i soldi non ti mette cannuccia e salviette sul vassoio, te le prendi da solo. Sempre per questioni di pulizia il cassiere, però, è lo stesso che ti riempie il vassoio con ciò che gli passano dalla cucina, e se sei fortunato puoi ritrovare una sua unghia nel sacchetto delle patatine.
Il cassiere viene anche formato a sorridere con comprensione alla richiesta di un Happy Meal da parte di un maggiorenne. Sotto la cassa ha tre pulsanti, uno per chiamare l'ospedale psichiatrico, uno per un centro anti-pedofili ed uno per chiedere consulenza ad Harry Potter. Sulle sorprese dell'happy meal però ogni cassiere è addestrato con briefing di settimane tenuti in località segretissime. Presenti a tali riunioni i veri protagonisti: Lilli (senza il vagabondo), la Sirenetta, Action Man ed i Transformers. Voci di corridoio affermano che in tali occasioni non siano stati rari flirt sbocciati tra uomo e testimonial: Spirit cavallo selvaggio, Hamtaro e i personaggi del Re Leone hanno trasformato le riunioni formative in veri e propri raduni di pervertiti.
Passiamo a ciò che troviamo in "tavola". La scelta è molto vasta, ma in caso di dubbio non ci sono problemi, si può giocare il jolly, basta dire Big Mac, il prodotto "principe" (figuriamoci il resto) di tale catena. Per chi preferisce il pollo c'è il McChicken o le pepite (McNuggets). E'l'unico caso certificato al mondo di pollo dietetico: una volta mangiata una pepita potrete sentirvi sazi, tranquilli che prima di tre giorni non potrà avvenire nessuna sorta di digestione. Nei giorni difficili potete scegliere il doppio cheeseburger, gratificante fin dal nome. Il McRoyal (il famoso "quarto di libbra con formaggio" di Pulp Fiction)fa respirare aria di casa Savoia, il McBacon fa nascere una speranza di avvicinamento ai gusti europei. Il 280g è il segno che Mc Donald's si preoccupa di mostrarvi che con l'euro non è cambiato un cazzo: sempre quello costa, non hanno nemmeno aumentato la tara. E una ventata di aria napoletana, a seconda di come pronunciate il suo nome, la porta il Filet O'Fish. Più che altro porta un'aria che ricorda quella "ciosota", ma non è ricercata. Il chicken Premiere ed il Cordon Bleu sono prelibatezze di alta cucina, il Mc Toast un modo di mettersi la coscienza in pace (un pezzo grosso si è lasciato scappare "cibi normali li diamo anche noi, ogni tanto!"). Per seguire la moda degli "alternativi", anche il Mc ha i menu etnici. Con i quali, di sicuro, riempirete i vostri water o quelli dei vostri amici. Le insalate vengono progettate al computer e generate con una stampante tridimensionale. Altro che orto del vicino. Scherzi a parte, era bellissimo leggere le catene anti-Mc Donald's che arrivavano in email, in cui si diceva che al Mc si mangiavano "res", cioè "cose", cioè parti schifose degli animali. Peccato che l'esclusivista per l'Italia delle carni sia Cremonini, il più grande distributore italiano di carni che non si va certo a sputtanare con un volume di affari così grande, e che ha in mano un sacco di altri grandi distributori, penso a Chef Express nelle stazioni, solo per fare un esempio. Del resto, il famoso "occhio di bue" è anche un riflettore usato nei teatri... Le patate sono un dilemma. C'è chi dice non siano patate. Il sito del Mc recita una frase inquietante, delle nostre patate controlliamo anche la lunghezza, ma non è l'unica cosa che guardiamo! Il riferimento sessuale è ovvio e squallido, le cose non dette sono molte e fonte di dubbi. Me lo vedo un moderno Hitler che sevizia e porta a tragica morte i poveri tuberi che non rispettano gli standard, in favore di una razza pura di patate. Tremo al solo pensiero. Le bibite sono in realtà "ghiaccio con bibita". Per ogni cubetto di ghiaccio verrà corrisposto un centilitro di concentrato diluito in acqua (piovana, credo). Esiste una direttiva non ufficiale: ogni cliente che richiede la bibita senza ghiaccio dev'essere considerato comunista e pericoloso per la nazione, con un altro pulsante ad hoc il cassiere lo può segnalare alla guardia giurata che si occuperà di farlo seguire per giorni, avvisare le autorità competenti e privarlo dei diritti civili e politici. I gelati sono di natura aliena e contengono ogni forma di additivo, dalle smarties al caviale del volga, dalla trippa al topping al cioccolato. Il caffè è ovviamente del commercio equo e solidale: non viene sfruttato nessun bambino per produrre i chicchi ma si rompono i coglioni al commesso che deve andare dalla parte opposta del banco per fartelo. Non si sa quale dei due comportamenti sia più riprovevole. Il trauma comunque sia non si ferma al cibo ed alla sua lenta digestione. Il vostro udito viene "deliziato" da radio Mc Donald's, che per la felicità di tutti è ricevibile anche con un GoldBox di Sky o simile, tanto per non sentire nostalgia. Il dj è di sicuro uno stronzo ed anche voi sognerete di affittarlo per un quarto d'ora e schiaffeggiarlo od usarlo come un punching-ball.
Ora sto pensando a quei poveri bimbi costretti a fare la festa di compleanno al Mc, pronti probabilmente a farsi un after con la loro indigestione al pronto soccorso. Fossi piccolo io se i miei organizzassero la mia festa al Mc opterei per il disconoscimento dei genitori. Sarebbe un trauma che non riuscirei a rimuovere da adulto. Nel frattempo mi richiudo nella mia tristezza, un'intera estate senza poter realizzare il mio sogno: non son riuscito a prendere nemmeno un Happy Meal con i Transformers. Ci tenevo.
CANDY EVERYBODY WANTS - 10000 MANIACS
If lust and hate is the candy,
if blood and love tastes so sweet,
then we give 'em what they want.
Hey, hey, give 'em what they want.
So their eyes ar
growing hazy'
cos they wanna turn it on,
so their minds are
soft and lazy.Well,
hey, give 'em what they want.
If lust and hate is the candy,
if blood and love tastes so sweet,
then we give 'em what they want.
So their eyes are
growing hazy'
cos they wanna turn it on,
so their minds are soft and lazy.Well
who do you wanna blame?
Hey, hey, give 'em what they want.
If lust and hate is the candy,
if blood and love tastes so sweet,
then we give 'em what they want.
So their eyes are
growing hazy'
cos they wanna turn it on,
so their minds are soft and lazy.Well
who do you wanna blame?
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giovedì 6 novembre 2003 - ore 11:15
Cagamento
(categoria: " Riflessioni ")
Idee strane. Ma del resto "quando c'ho il mal di stomaco, ce l'ho io mica te, o no?", diceva Vasco Rossi. Dicesi "cagare" l'atto di filare una persona od una cosa, oltre il mero defecare nei luoghi più svariati. E'utile la morfologia del "cagare": se da un lato, per lo stimolo all'espulsione dei rifiuti corporali ogni cosa aggiunta è quasi una forma avverbiale ("cago poco", "cago tanto", "cago mollo"), nel caso del filarsi il resto del mondo si indica con un complemento oggetto l'attore passivo del fatto. "Ti ho cagato tanto ieri sera" in effetti potrebbe fare sorridere. Non ti sto dando della merda, ma ti sono stato vicino. E pur avendoti cagato il tuo odore non mi ha nauseato e da zozzo che sono non ho capito che era il momento di tirare l'acqua. Fine del trip mentale. Penso a quei poveri tedeschi dell'est. Per tutto il mondo esistevano due germanie: la germania Ovest con tutte le sue città e Berlino Est. Niente altro. Qualcuno avrebbe pensato al nome di qualche città della Germania Est? No, la Germania Est era composta dal Checkpoint Charlie, un muretto fatto con il Lego, qualche cecchino e un po'di comunisti che vivevano in mezza città. Sul resto della distribuzione di edifici e persone nello stato della repubblica "democratica" tedesca le voci erano discordanti:
1 Sul territorio erano presenti solo supermercati Lidl
2 C'erano solo cave di ghiaia per realizzare mattoni per estendere il muro e farlo diventare più lungo della muraglia cinese
3 Era in progetto la costruzione di Milano4 da parte di Fininvest
4 Stavano costruendo un rifugio antiatomico immenso per la famiglia Bradford ed i suoi 200 figli
5 E'la famosa "Area51" degli x-files
6 E'un errore di Matrix
7 Quel territorio era in realtà quello che tutti chiamano "Hawaii", che il pubblico crede isole di divertimento e che in realtà corrisponde ad una casa di riposo per cantanti ufficialmente morti, dove possono giocare a Briscola ed Indovina chi senza che nessuno chieda loro un autografo.
A tal proposito si dice che Elvis sia appena stato consacrato campione del mondo di Monopoli, dopo aver battuto Freddy Mercury, John Belushi e Maria Callas con un blitz su Vicolo corto, dove aveva insediato una catena intera di Holiday Inn. Una volta unificata la Germania che cazzo sarà successo? I ricchi (luogo comune) crucchi dell'ovest si saranno mossi in massa verso l'est in cerca di colonizzazione facile? Non credo. La paura degli alieni probabilmente avrebbe spinto fin laggiù solo i Men in Black. Qualsiasi metropoli della Germania Est avrebbe acquistato dopo la caduta del muro una fama equiparabile a quella di Bojon (con cui pare tutto l'ex stato sia gemellato).
E quanto sarebbero stati cagati i Jackson Five dopo lo scioglimento, se uno di loro non avesse tagliato pezzi di cadavere per farsi coprire di biancastro la pelle, un'altra non avesse posato nuda per Playboy e Famiglia Cristiana ed un altro non avesse dichiarato a tutti i giornali scandalistici di quante botte desse loro il padre? Che cazzo credevano, che nessuno fosse nelle loro condizioni? Del resto, come Ayeye, stbkey e Zilvio ben sanno, anche gli Hanson hanno subito ogni tipo di sopruso sessuale dal loro produttore. Ma il gioco valeva la candela, per ottenere quei 15 minuti di notorietà che ogni uomo nella vita dovrebbe avere. E quanto viene cagato uno Stato dopo 3-4 mesi che c'è finita la guerra se non ci continuano gli attentati? Quanto viene cagato Bossi se ogni tanto non fa una sparata? Si vocifera che dopo averlo avuto duro per diversi anni consecutivi la Pfizer l'abbia cagato e la sua forfora tritata sia l'ingrediente segreto del Viagra. Quanto viene cagato un cantante? Per esempio, come avrebbe fatto ad essere conosciuto un inetto con la frangetta come Brian Adams se la sua prima canzone non fosse stato un volgare inno al sesso (cosa avrebbe voluto dire altrimenti con SUMMER OF 69?)? Ognuno ha bisogno di essere cagato. Il mondo gira intorno alla merda. Ed anche questo post, forse, è una cagata. E voi lo avete cagato fino a qui.
L'AVVELENATA - FRANCESCO GUCCINI
Ma se io avessi previsto tutto questo,
dati causa e pretesto, le attuali conclusioni
credete che per questi quattro soldi,
questa gloria da stronzi, avrei scritto canzoni?
Vabbè lo ammetto che mi son sbagliato
E accetto il Crucifige e così sia.
Chiedo tempo, son della razza mia, per quanto grande sia,
il primo che ha studiato.
Mio padre in fondo aveva anche ragione
a dir che la pensione è davvero importante.
Mia madre non aveva poi sbagliato
a dir che un laureato conta più di un cantante.
Giovane ingenuo io ho perso la testa
sian stati i libri o il mio provincialismo
e un cazzo in culo e accuse di arrivismo
dubbi di qualunquismo son quello che mi resta.
Voi critici, voi personaggi austeri,
militanti severi chiedo scusa a vossia
però non ho mai detto che a canzoni
si fan rivoluzioni, si possa far poesia.
Io canto quando posso, come posso
quando ne ho voglia senza applausi o fischi
vendere o no non passa tra i miei rischi
non comprate i miei dischi e sputatemi addosso.
Secondo voi ma a me cosa mi frega
di assumermi la bega di star quassù a cantare.
Godo molto di più nell’ubriacarmi
oppure a masturbarmi o, al limite, a scopare.
Se son d’umore nero allora scrivo
frugando dentro alle nostre miserie
di solito ho da far cose più serie
costruir su macerie o mantenermi vivo.
Io tutti, io niente, io stronzo, io ubriacone
io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista
io ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso ed io uguale
negro, ebreo, comunista!
Io frocio, io perché canto so imbarcare
io falso, io vero, io genio, io cretino
io solo qui alle quattro del mattino
l’angoscia e un po’ di vino, voglia di bestemmiare.
Secondo voi ma chi me lo fa fare
di stare ad ascoltare chiunque ha un tiramento.
Ovvio il medico dice: "Sei depresso",
neppure dentro al cesso possiedo un mio momento.
Ed io che ho sempre detto che era un gioco
sapere usare o no di un certo metro.
Compagni il gioco si fa teso e tetro
comprate il mio didietro, io lo vendo per poco.
Colleghi cantautori, eletta schiera
che si vende la sera per un po’ di milioni.
Voi che siete capaci fate bene
ad aver le tasche piene e non solo i coglioni.
Che cosa posso dirvi? Andate e fate.
Tanto ci sarà sempre, lo sapete,
un musico fallito, un pio, un teorete,
un Bertoncelli, un prete a sparar cazzate
Ma se io avessi previsto tutto questo
dati causa e pretesto, forse farei lo stesso.
Mi piace far canzoni e bere vino
mi piace far casino e poi son nato fesso.
E quindi vado avanti e non mi svesto
dei panni che son solito portare
ho tante cose ancora da raccontare, per chi vuole ascoltare,
e a culo tutto il resto!
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