1) Sicapunk con la maglietta di Neffa! 2) Sicapunk che ascolta i POOH
MERAVIGLIE
1) il gin lemon 2) atmosfera ovattata post-balla 3) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato... 4) gli stranimali 5) la voce di eddie vedder ed i pearl jam 6) la mozzarella e i derivati del maiale (per gli amici pig) 7) "tears of the dragon" di bruce dickinson ascoltata di notte in cuffia al buio con la finestra appena aperta e una birretta in mano.. qualcuno ha da accendere? 8) lo stroh-rum di momo!!!!
OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD
5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI) DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL 19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY 25 GIUGNO DJSET @ BANALE 26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE) 3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL
DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI @ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA
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martedì 29 gennaio 2008 - ore 21:43
(something)’s about to happen
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Come closer and see see into the trees find the girl while you can Come closer and see see into the dark just follow your eyes just follow your eyes
I hear her voice calling my name the sound is deep in the dark I hear her voice and start to run into the trees into the trees
into the trees
Suddenly I stop but i know it’s too late I’m lost in a forest all alone The girl was never there it’s always the same I’m running towards nothing again and again and again
Anche perché giusto l’altro ieri pensavo che una delle migliori "cose" nazional-popolari degli anni ’80 fosse Si può dare di più.
Anche Dick Van Dyke mi inquieta. Con quella sua faccia da culo per tutte le occasioni.
Quello che mi inquieta l’animo però, piacevolmente, è la settimana passata. Tra lunghe serate in piazza, ’chioggiotti’ che vengono a fare i complimenti per le tue selezioni, amiche presenti a sorpresa, fotografe carine, piadine monumentali, la mia stanza bolognese ’da figlio adottivo’, l’estragon, i dischi che si fermano, il basket da ultras e la cena con tuo fratello seguiti da quel po’di Francia che non guasta...
e, soprattutto, Zu e Teatro Degli Orrori a distruggerti orecchie e cuore, e la gioia di vedere un grande, che è pure un grande amico, distruggere una batteria sul palco ancora una volta a furia di colpi.
LA CANZONE DI TOM - IL TEATRO DEGLI ORRORI
Hai sentito di Tom? Tom che se n’è andato via! Questo non è uno scherzo, Non è neanche una fantasia.
Hai sentito di Tom? Tom che se n’è andato via! Come ci illudi, Tom, di essere ancora tutti vivi mentre guardiamo sempre dall’altra parte.
Avrei voluto dirti tante cose... forse la più importante non la ricordo più! Avrei voluto averti amato... ma è così tardi ora! Parlami ancora Tom... Parlami ancora... Dimmi qualcosa.
Hai sentito di Tom? Tom che se n’è andato via! Questo non è uno scherzo, Non è neanche una fantasia.
Hai sentito di Tom? Tom che se n’è andato via... per sempre! Come ci illudi, Tom, di essere ancora tutti vivi mentre guardiamo sempre dall’altra parte.
Avrei voluto dirti tante cose... forse la più importante non la ricordo più. Avrei voluto averti amato, ma è così tardi ora! Parlami ancora Tom... Parlami ancora... Dimmi qualcosa!
Ma non importa... Non è per questo che ti chiamo... Volevo dirti... Volevo dirti "ti amo"!
Cantare una canzone, per non dimenticarti più! Cantare una canzone, per averti sempre... sempre con me!
Hai sentito di Tom? Tom che se n’è andato via! Uno di questi giorni la farò finita pure io!
Hai sentito di Tom? Tom che se n’è andato via! Per sempre Come ci illudi, Tom, di essere ancora tutti vivi mentre guardiamo sempre dall’altra parte.
Conta poco rimuovere i numeri dai profili pubblici. Serve a poco tacere l’età rispondendo con simpatiche battute alle sempre più frequenti domande in tal senso da parte delle nuove conoscenze. Non è molto utile nemmeno circondarsi di donne sempre più giovani.
Niente di tutto questo, nessun trucco, nessun inganno può farti sentire o sembrare più giovane dal giorno in cui ti comperi il primo paio di VALLEVERDE.
Tutto comincia senza nessuna vera pulsione. Niente ti spingerebbe all’acquisto di tale scarpa con addosso ancora i postumi dell’adolescenza. Nessun ragazzo prova desiderio per una scarpa dal target diametralmente opposto ai sintomi di giovinezza.
A cosa ti fa pensare VALLEVERDE prima di comprarla? 1 Kevin Costner è un fallito, e ora reclamizza scarpe 2 Claudio Lippi, forse strafatto, parlava con l’omino del semaforo 3 La Carrà si fa Japino 4 Schumacher non corre più da quando ha messo quelle scarpe 5 E’bello camminare in una Valleverde 6 Love is in the air mi fa cagare 7 Il cembalo all’inizio di Love is in the air mi stimola la dissenteria 8 La modulazione del cantato di Love is in the air ricorda un porco pervertito nudo sotto la pioggia 9 Chiedi a un iracheno se davvero love is in the air 10 Oh oh oh, oh oh oh
Entri nel negozio dalle scarpe in saldo, provi dieci paia diverse di scarpe semi-eleganti. Donne, va a voi ricordato che per noi tale cosa è una sofferenza, perché l’unico tacco che ci è gradito è quello del sud d’Italia durante le ferie. Per cui sforzatevi di capire che: no, non è bello provare mille abiti. A maggior ragione mille scarpe.
Cosa pensi mentre stai provando le scarpe in un negozio? 1 I miei calzini avranno buchi? 2 Mi sarò cambiato i calzini? Li porto solo da 6 giorni! 3 I miei calzini profumeranno? 4 Non mi poteva servire una bella gnocca? 5 Questa commessa sta fissando i miei calzini? 6 E’strano che abbia i calzini dei Simpsons a 30 anni? 7 Troverò qualcosa che mi calzi a pennello più di uno strano cappello? 8 Perché nessuna marca ha le stesse misure? 9 Non potevano inventare una scarpa elastica? 10 Che cazzo vuol dire "toccare in punta"?
Sottoposto a tale stress psicologico, l’ancora giovane uomo non bada alle decinaia di modelli propostigli. Figuriamoci all’etichetta. Generalmente, un uomo sceglie il terzo paio provato, se proprio il primo non lo faceva impazzire. Anche a costo di causarsi vesciche a vita.
E’in questo momento che entra in scena il demone Valleverde. Una lobby di stilisti foraggia astute commesse non molto piacenti affinché il terzo paio sia uno di LORO. Un paio di Valleverde, insomma. Il tutto incoraggiato dal Padreterno, per farti accorgere della tua sopravvenuta anzianità, un monito per dirti Figliolo, stai crescendo, datti una mossa.
E calzi questo paio di scarpe, che non avevi visto, che non avevi scelto, che non avevi e basta. E sono comode, diamine. E sono le terze e tu ti sei già rotto i coglioni di perdere tempo per qualcosa che nemmeno vedi, se non quando le mostri agli amici o quando controlli di non aver pestato una merda.
Solo dopo, alla cassa, ti accorgi di aver comprato le Valleverde. E’troppo tardi.
Cosa succede dopo aver comprato le Valleverde? 1 Appena apri la porta del negozio, rintrona nella testa il cembalo di Love is in the air 2 Non hai più voglia di niente, se non di inforcare le scarpe nuove al volo per librarti nel cielo sulle note di Love is in the air 3 Pensi che non avrai più erezioni in al massimo dieci anni, e fischietti Love is in the air 4 Sogni di bussare alla tua amata cantandole Love is in the air 5 La canzone Love is in the air ti fa ancora più schifo del solito 6 Ti senti vecchio 7 Ci scherzi sopra con gli amici e le donne, sperando di cogliere rassicurazioni e compassione 8 Gli amici ridono, le donne ridono. E tu le attacchi al muro, così, ridendoci sopra. 9 Ti accorgi che quelle scarpe sono DAVVERO comode. 10 Ringrazi Valleverde e ti rassegni.
Pregando ogni giorno Dio perché quella cazzo di canzone ti esca dalla testa.
LOVE IS IN THE AIR - JOHN PAUL YOUNG
Love is in the air Everywhere I look around Love is in the air Every sight and every sound And I don’t know if I’m being foolish Don’t know if I’m being wise But it’s something that I must believe in And it’s there when I look in your eyes Love is in the air In the whisper of the trees Love is in the air In the thunder of the sea And I don’t know if I’m just dreaming Don’t know if I feel sane But it’s something that I must believe in And it’s there when you call out my name (Chorus) Love is in the air Love is in the air Oh oh oh Oh oh oh Love is in the air In the rising of the sun Love is in the air When the day is nearly done And I don’t know if you’re an illusion Don’t know if I see it true But you’re something that I must believe in And you’re there when I reach out for you Love is in the air Every sight and every sound And I don’t know if I’m being foolish Don’t know if I’m being wise But it’s something that I must believe in And it’s there when I look in your eyes
Scusami, amico mio, se non verrò al tuo compleanno. Scusa, vecchio. E mi avrebbe fatto piacere, eccome, dopo un bel poche non ci vediamo. Anche nonostante lipotetica presenza di unipotetica testa di cazzo alla tua cena. Offendere la quale mi avrebbe fatto un tempo estremo piacere.
Sai, quella che da piccola suonava il pianoforte e prendeva 8 milioni a concerto. Quella che a 13 anni ha preso cocaina ed ha avuto rapporti con più uomini controvoglia. Quella che si scopava il mio amico Gabriel. Ovviamente mentre Gabriel era fuori con noi a fare casino. Ma Gabriel aveva il dono dellubiquità. Quella che ci ha sempre provato con gli uomini per portarli via alle altre. Quella la cui amica è una santerellina, e i ragazzi che conosce sono "stupidi". Peccato che in due diversi locali nella stessa notte la stessa amica fosse stata vista da più persone in ginocchio su qualcuno dentro ai bagni. Ma lei non aveva fatto niente. E quando la sua popolarità scendeva, ha pensato bene di raccontarle le battutine che il suo comportamento aveva causato. Ah, ragazzi stupidi! Quella che non prende droghe di nessun genere. Ma viene fotografata mentre si fa le canne, ahilei. Quella che per tutto un carnevale ha rovinato la festa a tutti, facendosi detestare, perché per farsi filare da qualcuno fingeva di essere in coma etilico. Quella che per troppo tempo ha fatto di tutto per mettere zizzania nella compagnia. E non ce lha fatta. E, come da copione, è scappata a rompere ad altri. E poi si è creata due o tre identità finte, per poi tornare con il suo nomignolo del cazzo e nuove velleità artistiche.
Insomma, quella psicopatica dalla personalità multipla e priva di un cervello degno di essere chiamato tale. E quella che ha tirato tanta merda sul tuo migliore amico.
Andate a cena. Magari si inventerà pure qualcosa daltro su di me, dopo che avrà letto qui. Ma tu mi conosci da credo 18 anni, e sai come stanno le cose. Magari a te non ha fatto male, ancora. O ancora non te ne sei accorto, ma mi auguro non sia così.
Pensa un po. Tutto solo perché nessuno ha perso la testa per lei.
Peccato. Non voglio guastarti la festa. Sarà per unaltra volta, forse.
PIETRE - ANTOINE
Tu sei buono e ti tirano le pietre. Sei cattivo e ti tirano le pietre. Qualunque cosa fai, dovunque te ne vai, sempre pietre in faccia prenderai. Tu sei ricco e ti tirano le pietre Non sei ricco e ti tirano le pietre Al mondo non cè mai qualcosa che gli va e pietre prenderai senza pietà! Sarà così finché vivrai Sarà così Se lavori, ti tirano le pietre. Non fai niente e ti tirano le pietre. Qualunque cosa fai capire tu non puoi se è bene o male quello che tu fai. Tu sei bello e ti tirano le pietre. Tu sei brutto e ti tirano le pietre. E il giorno che vorrai difenderti vedrai che tante pietre in faccia prenderai! Sarà così finché vivrai Sarà così
Ieri mi è stato detto che qualcuno ha letto qui e dice che ce l’ho con il mondo. No. Forse ho semplicemente qualcosa da raccontare. E mi sta sul cazzo chi ha sempre capito tutto. Mi sta sul cazzo il prete che vende Cristo per andare in televisione. Mi sta sul cazzo l’addolorata con tanta voglia di fava. Mi sta sul cazzo la mafiosa alcolizzata finta alternativa da hello kitty. Mi sta sul cazzo chi sputa su Padova da ’ospite’. Settentrionale, meridionale o straniero che sia. Mi sta sul cazzo il cesso ambulante che si mette in mezzo a tutti i discorsi altrui, convinta ormai di aver capito il rock n’roll. Mi sta sul cazzo la coda di paglia, sempre. Mi sta sul cazzo il ficcanaso paranoico finto-amico _ di _ tutti. Mi sta sul cazzo il lamentone, diviso tra le chiacchere da discount, l’amore platonico e l’astio per chi ha una vita vera. Mi sta sul cazzo il coglione razzista che si lamenta di essere solo al mondo. Mi sta sul cazzo l’anoressica parassita, e rido vedendo che usa lo stesso modus operandi di sempre, compreso il siparietto "assorbo musica". Mi sta sul cazzo l’altra anoressica con manie di persecuzione. Mi stanno sul cazzo i figli adottivi di Beppe Grillo "a tutti i costi". Mi sta sul cazzo il sognatore visionario il cui unico incubo è Berlusconi, mentre si lascia cagare in testa dal resto del mondo. ... Insomma, mi sa che ho un cazzo spazioso, a giudicare da quanta gente ci sta sopra.
Sì, mi sta sul cazzo un sacco di gente. Ma, almeno, se mi volete tirare un pugno in faccia sapete dove trovarmi. Nel frattempo, continuate a tessere il vostro calzino di lana davanti al monitor. E sborrateci dentro guardando "Buona Domenica".
Mi piace ascoltare musica. Mi piace mettere musica. Mi piace cantare. Mi piace strimpellare la chitarra. Mi piace scopare. Mi piace fare l’amore. Mi piace mangiare bene. Mi piace conoscere di persona persone con cui ho avuto screzi "scritti", che io preferirei chiamare "scambi d’opinione". Mi piacciono i pompini. Mi piace l’ultima carezza prima di separarsi dopo una notte insieme. Mi piace bere il vino rosso. Mi piacciono i tokio iced tea. Mi piace andare al cinema. Mi piace guidare da solo con lo stereo a palla. Mi piace fare tardi a parlare. Mi piace parlare al telefono. Mi piacciono le donne. Mi piace tenermi il Mac sulle ginocchia. Mi piacciono i messaggi alle quattro del mattino. Mi piacciono i film in divano. Mi piacciono i miei amici, quelli veri. Mi piace chi ti viene a parlare a due centimetri dalla faccia perché è ubriaco e va a ruota libera, a patto che si sia lavato i denti. Mi piace leggere i ringraziamenti nei dischi o sentirmi dedicare le canzoni ai concerti. Mi piace lavarmi i denti, ecco, che c’è un’epidemia di fiatelle tremenda in giro. Mi piace fumare. Mi piace il Brancamenta, ahimè. Mi piacciono le more. Mi piacciono le spalle scoperte delle donne. Mi piace la plastica dell’archetto delle cuffie che scricchiola quando le inforco. Mi piace il botto dell’amplificatore appena ’parte’. Mi piace la Gibson SG. Mi piace ascoltare e cantare a squarciagola da solo canzoni che mi vergogno ad ascoltare. Mi piacciono i Pearl Jam, gli Afterhours, gli Alice in Chains e Gino Paoli perché hanno scritto le cose più belle mai sentite al mondo.
E mi piacciono un sacco di altre cose delle quali tanti utenti del cazzo di questo sito Internet avranno modo di discorrere nelle loro impegnatissime giornate.
SOWING THE SEEDS OF LOVE - TEARS FOR FEARS
High time we made a stand and shook up The views of the common man D.j.´s the man we love the most Could you be, could you be squeaky clean And smash any hope of democracy? As the headline says you´re free to choose There´s an egg on your face and mud on your shoes One of these days they´re gonna call it the blues
And anything is possible when you´re Sowing the seeds of love Anything is possible Sowing the seeds of love
I spy tears in their eyes They look to the skies for some kind Of divine intervention Food goes to waste! So nice to eat, so nice to taste Politician grannie with your high ideals Have you no idea how the majority feels? So without love and a promised land We´re fools to the rules of a government plan Kick out the style: bring back the jam
Anything is possible when...
Sowing the seeds The birds and the bees My girlfriend and me in love Feel the pain Talk about it If you´re a worried man Then shout about it Open hearts Feel about it Open minds Think about it Everyone Read about it Everyone Scream about it! Everyone Everyone Everyone Read about it Read about it Read it in the books in the crannies And the nooks there are books to read
No, non è una canzone di Fausto Leali. O anche sì, ma non c’entra una fava. Finalmente il postino recapitommi ciò che era giusto. E nella confezione (geni) c’erano due adesivi 12x12. Da attaccare sulla scatola del disco precedentemente scaricato dalla rete. Geni, geni, geni. Sarà per questo che io e mio fratello passeremo sia il 17 che il 18 giugno in vostra compagnia. Un regalo vicendevole di Natale che regala un degno inizio d’estate. Manca giusto quella cosa lì.
HIGH AND DRY - RADIOHEAD
Two jumps in a week, I bet you think that’s pretty clever don’t you boy. Flying on your motorcycle, watching all the ground beneath you drop. You’d kill yourself for recognition; kill yourself to never ever stop. You broke another mirror; you’re turning into something you are not.
Don’t leave me high, don’t leave me dry Don’t leave me high, don’t leave me dry
Drying up in conversation, you will be the one who cannot talk. All your insides fall to pieces, you just sit there wishing you could still make love They’re the ones who’ll hate you when you think you’ve got the world all sussed out They’re the ones who’ll spit at you. You will be the one screaming out.
Don’t leave me high, don’t leave me dry Don’t leave me high, don’t leave me dry
It’s the best thing that you’ve ever had, the best thing that you’ve ever, ever had. It’s the best thing that you’ve ever had; the best thing you’ve had has gone away.
Don’t leave me high, don’t leave me dry Don’t leave me high, don’t leave me dry
Del tutto personale (2)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Intanto. Sparite, fighetti del cazzo. Che andate solo ai concerti di gruppi che conoscete. Che prima di muovervi o ballare vi strusciate sul muro come le peggiori moleste che conosciamo sul primo pezzo di carne si trovi in giro. Che siete intimoriti al pensiero di divertirvi.
Ieri un locale era pieno di gente che ballava. Giusto perché bastano le gite fuori porta per trovare gente che ha voglia di sfogarsi. Di ridere. Di saltare. Di cantare.
Perché è semplicemente questo che c’era. Gente che cantava, ballava, saltava, limonava, beveva, fumava, chiedeva canzoni. Cose dell’altro mondo, eh?! Cose che ultimamente si stenta a vedere in giro.
E poi passate pure del tempo a lamentarvi. O a parlare delle inquietanti visite straniere del vostro blog, coglioni. O a lamentarvi delle tessere, perché avete i soldi per tutte le puttanate del mondo ma pagare meno di una decina di euro una tessera una volta l’anno vi sta sul cazzo, tirchi. Voglio dire: un drink costa quattro euro. Una tromba due-tre. Un pezzo di bamba una cinquantina. E vi fate ancora problemi? E sì, anche chi si esibisce in un locale ha bisogno della tessera, testa di cazzo. E uscite tardi, mi raccomando. Giusto per non correre il rischio di andarsi a divertire.
Per fortuna c’era un’altra aria. E un altro sapore di vino a Pordenone , tra bar degli Artisti, Buso e Bianco&Rosso. E altri odori. E altri profumi. E altri baci. E altro, molto altro. Cose che ti fanno andare in branda alle 7 e mezza del mattino con il sorriso stampato in faccia. E il resto del corpo ti capisce.
Ieri anche i dj ballavano, battevano le mani, cantavano e si buttavano in pista. Ieri anche i dj si sono divertiti. E quella faccia, quegli occhi strani, sono solo l’insieme di tutto questo. Con qualche bicchiere, certo.
E oggi, sette gennaio, è il compleanno di una piccola grande donna (citazione dotta). Una Birmaniafatta gome si dève.
Ci sono tante parole che si possono dire su di lei. E non le dirò. Basta il fatto che esiste. Auguri, Ila’.
Torno a godermi i momenti belli. Me li sono meritati.
LAST NITE - THE STROKES
Last night, she said: "Oh, baby, I feel so down. Oh it turns me off, When I feel left out"
So I turned around: "Oh, baby, don’t care no more I know this for sure, I’m walkin’ out that door"
Well, I’ve been in town for just about fifteen minutes now And Baby, I feel so down And I don’t know why I keep walkin’ for miles
See, people they don’t understand No, girlfriends, they can’t understand Your Grandsons, they won’t understand On top of this, I ain’t ever gonna understand...
Last night, she said: "Oh, baby, don’t feel so down. Oh, it turns me off, When I feel left out"
So I, I turn ’round: "Oh, baby, gonna be alright" It was a great big lie ’Cause I left that night, yeah
Oh, people they don’t understand No, girlfriends, they won’t understand In spaceships, they won’t understand And me, I ain’t ever gonna understand...
Last night, she said: "Oh, baby, I feel so down. See, it turns me off, When I feel left out"
So I, I turn ’round: "Oh, little girl, I don’t care no more. I know this for sure, I’m walking out that door," yeah
Extra! Extra! Read all about it!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Appunti di viaggio:
- Oggi, sabato 5 gennaio, alle 15:30 in punto su RAIDUE i supergiovani amici AMARI suoneranno e danzeranno per voi LE GITE FUORI PORTA - Stasera, sabato 5 gennaio (ma dai?) all’EDERA di Codroipo (Udine) LIVE Les Petit Enfants Terribles DJSET Miss Nina Vegas + Tyler Durden + Mari .. e, dopo tre mesi, la premiata tripla Sangue Disken + Momo
Omettendo, o avendo omesso
(categoria: " Pensieri ")
Cè un altro momento bellissimo del 2007 che lo avrebbe reso un anno fantastico, pure se ci fosse stato solo quello. Qualche minuto in un due metri per due scarsi. Qualche minuto nascosto in silenzio, qualche altro equamente silenzioso, prima di qualche battuta. Unimmagine bellissima che non ho potuto vivere ad occhi chiusi. Proprio non ce lho fatta. Restano fotogrammi di ricordi. Piccoli movimenti studiati e gustati come fossero un bonsai da esaminare foglia per foglia. Ricordi di te, te che ti fai ritrarre in pochi fotogrammi e ti ritrai. Quando lunico ritratto che ti potrebbe rendere giustizia sarebbe un lungo filmato. Peccato.
DO YOU REMEMBER THE FIRST TIME? - PULP
You say youve got to go home cos hes sitting on his own again this evening. I know youre gonna let him bore your pants off again. Oh God, its half past eight, youll be late. You say youve never been sure, though it makes good sense for you to be together. Still you bought a toy that can reach the places he never goes. Oh, now its getting late. Hes so straight.
Do you remember the first time? I cant remember a worse time. But you know that weve changed so much since then, oh yeah, weve grown. Now I dont care what youre doing, no I dont care if you screw him. Just as long as you save a piece for me, oh yeah
You say youve got to go home. Well at least theres someone there that you can talk to. And you never have to face up to the night on your own. Jesus, it must be great to be straight.
Do you remember the first time? I cant remember a worse time. But you know that weve changed so much since then, oh yeah, weve grown. Now I dont care what youre doing, no I dont care if you screw him. Just as long as you save a piece for me, oh yeah