OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD

5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI)
DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL
19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY
25 GIUGNO DJSET @ BANALE
26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE)
3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL
DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI
@ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA
RESIDENT @ NEW AGE, BANALE, WAH WAH CLUB, SHERWOOD
ESTRAGON AFRAID EVENTS
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mercoledì 16 luglio 2003 - ore 10:52
Compay
(categoria: " Musica e Canzoni ")

In fin dei conti Cuba, lavorativamente parlando, ha fatto e fa ancora parte di me.. e tante cose sono legate alla sua musica, anche se l'ho sempre trovata un pacco, ma a Cuba si respira Compay, non lo si ascolta... L'altro ieri "se n'è andato", anche se in effetti era un po'avanti con l'età è pur sempre una certezza che viene a mancare. Ciao Compay
CHAN CHAN - COMPAY SEGUNDO
De alto cedro voy para marcané
Luego a cuelto voy para mayari
El carino que te tengo
Yo no lo puedo negar
Se me sale la babita
Yo no lo puedo evitar.
Cuando Juanita y chan chan
En el mar cernian arena
Como sacudia el « jibe »
A Chan Chan le daba pena.
Limpia el camino de paja
Que yo me quiero sentar
En aquel tronco que veo
Y asi no puedo llegar.
De alto cedro voy para marcané
Luego a cuelto voy para mayari
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mercoledì 16 luglio 2003 - ore 00:09
Prima di prendere sonno
(categoria: " Riflessioni ")
Fino alla settimana scorsa le mie giornate erano intervallate da un passaggio al Fitness Formula a fare allenamento per sembrare decente.. Da domani (che poi è oggi) le giornate saranno per un po'cadenzate da piccoli allenamenti per muovere prima la gamba poi il braccio sinistro come ho sempre fatto. L'allenamento è breve ma forzato, ma ho tanta voglia di sforzarmi e di rimettermi in carreggiata. La casa mi va stretta, anche se a volte ci sono persone che rendono quello che di norma ti è pesantissimo un momento piacevole. Belle le treccine, proprio belle. 'Notte a chi prende sonno e a chi vorrebbe dormire...................
.........
......
...
bah
DOLPHIN - PRINCE
How beautiful do the words have 2 be
Before they conquer every heart?
How will U know if I'm even in the right key
If U make me stop before I start?
If I came back as a dolphin
Would U listen 2 me then?
Would U let me be your friend?
Would U let me in?
U can cut off all my fins
But 2 your ways I will not bend
I'll die before I let U tell me how 2 swim
And I'll come back again as a dolphin
Why does my brother have 2 go hungry
When U told him there was food 4 all?
This is the man that stands next 2 the man
That stands 2 catch U when U fall (Oh!)
If I came back as a dolphin
Would U listen 2 me then?
Would U let me be your friend?
Would U let me in?
U can cut off all my fins
But 2 your ways I will not bend
I'll die before I let U tell me how 2 swim
And I'll come back again as a dolphin
If I'm under water, will U find me? (Find me {x4})
Will U shine a light and try 2 guide me?
It's happened before, I've knocked on your door
But U wouldn't let me in
How beautiful do the words have 2 be
Before they conquer every heart? (Oh!)
If I came back as a dolphin
Would U listen 2 me then?
Would U let me be your friend?
Would U let me in?
U can cut off all my fins
But 2 your ways I will not bend
I'll die before I let U tell me how 2 swim
Come back in the end as a dolphin (Oh)
(I'll come back, baby)
(Let me in, let me in) As a dolphin
(Be my friend) Dolphin
(Yeah, yeah)
Dolphin
As a dolphin
As a dolphin
As a dolphin
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PERMALINK
martedì 15 luglio 2003 - ore 19:48
Notizie dal fronte
(categoria: " Vita Quotidiana ")
A chi interessasse, o a chi non ha niente di meno peggio da leggere.. o a chi è capitato qui... da domani allenamento al girello, da dopodomani sulle stampelle.. e se va tutto nel modo migliore dal weekend posso di nuovo uscire, gradualmente (gradini di casa permettendo..). Confesso inoltre che non fumo e non bevo nulla da lunedì sera. Sigh. Vojo na biretta fresca fresca. Grazie a Silvio che mi ha regalato una bottiglia di Braulio, l'amaro di noi uomini duri
Grazie anche a Vale/Pecchia, Laura/Catwoman ed Angela/Zuegg che oggi son venute a farmi sorridere un po'.. e soprattutto a Fra che mi sopporta anche in questi giorni.. come fosse facile sopportarmi già da "sano"!
PS Qualcuno chiama tele+ e ricorda loro che ogni mese mi pigliano dal rid una 50ina di euro, per la qual causa forse è meglio se passano qualcosa di decente di giorno? Grazie!
STRADE - SUBSONICA
Se tutto ciò che cerco nasconde un movimento
Quale destinazione può incontrarci
Se in tutto ciò che inquadro il senso è già sfocato
Qual'è l'angolazione per fissarci
Strade che si lasciano guidare forte
Poche parole piogge calde e buio
Tergicristalli e curve da drizzare
Strade che si lasciano dimenticare
Leggero in fondo solo l'umore acceso al volo
Senza lasciare il tempo di pensarci
Ti guardo che mi guardi non so se salutarti
O fare finta che non sia già tardi
Strade che si lasciano guidare forte
Poche parole piogge calde e buio
Tergicristalli e curve da drizzare
Strade che si lasciano dimenticare
Strade che si lasciano guidare forte (andare via così)
Poche parole piogge calde e buio (via così… via così)
Tergicristalli e curve da tremare
Strade che si lasciano dimenticare
Strade che si lasciano guidare forte
Poche parole piogge calde e buio
Tergicristalli e curve da drizzare
Strade che si lasciano dimenticare
Strade che si lasciano guidare forte (andare via così)
Poche parole piogge calde e buio (via così… via così)
Tergicristalli e curve da tremare
Strade che si lasciano dimenticare
Forse sta a pochi metri da me
Quello che cerco e vorrei trovare
La forza di fermarmi
Perchè sto già scappando mentre non riesco
A stringere più a fondo e ora che sto correndo
Vorrei che fossi con me
Che fossi qui
Sento a pochi metri da me
Quello che c'era e vorrei trovare
La forza di voltarmi
Perchè se stai svanendo io non ci riesco
A stringere più a fondo ora che sotto il mondo
Vorrei che tu fossi qui
Che fossi qui
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PERMALINK
martedì 15 luglio 2003 - ore 10:18
Preamboli
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Quello che mi pesa un po'del nostro modo di vivere è una cosa di cui son vittima (ed artefice) pure io: le premesse, i preamboli, le dodicimila frasi più o meno di circostanza che usiamo prima di affermare qualcosa che potrebbe risultare anche minimamente scomodo od antitetico al pensiero del nostro interlocutore. E'peggio dei luoghi comuni tipo "non ci sono più le mezze stagioni", spesso quando parlo sento il bisogno di dovermi in qualche modo giustificare, sento il bisogno di mettere delle guarnizioni al mio discorso. Così, già essendo logorroico di mio, creo farciture pesantissime. Penso a quando si inizia un discorso con "se c'è una cosa che non sopporto...". Balle. Tu non sopporti un cazzo, non è che ci sia una cosa sola che non sopporti, ed ora non sai cosa dire e cerchi di spiegare un po'alla volta quanto ti sta sulle palle questo mondo. O anche "io non sono razzista, però quelli...". Sì, sarai politically incorrect ma a questo punto dì "mi stano tutti sui maroni", fai più bella figura. Oppure chi non dice per chi ha votato ma ci tiene a precisare "ma non ho mica votato Berlusca, eh?". 10 a 1 che in casa c'è almeno una tesera di Forza Italia e la sua mente è stata sfiorata almeno una volta dalla fantasia di autoerotismo coadiuvato dall'euroconvertitore azzurro. O "La canzone italiana fa cagare però quella...". La Radio ufficiale di quella famiglia è Radio Italia, statene certi, ed il primo bacio di ogni membro di quella famiglia è stato dato durante una gita parrocchiale al concerto dei Pooh. "Non credo alla Chiesa ma credo in Dio". Fa il chierichetto, è ovvio. "Sono contro la droga ma le canne non fanno male". Questa frase vuol dire "Rollamene una che son mesi che cerco fumo e non trovo niente, grazie!", è chiaro. Ogni nazione ha la sua forma mentis. In Giamaica la gente si raduna e fuma onorando Rastafari. In Inghilterra si bevono il tea alle 17, anzi, at 5 PM. In Russia i bambini giocano a scacchi. Al Polo Nord fanno le gare di ghiaccioli. In Finlandia mescolano i gameti per avere le figlie sempre più gnocche. In Italia si cercano giustificazioni per "addolcire la pillola". Chissà quando cazzo riusciremo a dire le cose come le pensiamo, ad avere un po'più di coraggio di esporci. Però abbiamo la pizza, gli spaghetti ed il mandolino. Che figata 
VIVOSUNAMELA - BLUVERTIGO
Ho sempre rifiutato, io, di essere compreso
perchè essere compreso vuol dir prostituirsi
preferisco essere preso, io, molto seriamente
per quello che non sono, io, ignorato umanamente
Oggi un uomo vero in questo tempo non può più accettare
la necessità fatale della guerra nazionale
Oggi un uomo puro in questo impero non può più accettare
insegnamenti di morale
O sei un santo o un carnefice
IO sono un pazzo, VIVOSUNAMELA
guardo la gente ubriacarsi con me
sono un pazzo, VIVOSUNAMELA
guardo la gente bere e ubriacarsi di me
Ho sempre rimandato, io, le me immense mie scadenze
perchè essere puntuali, io, vuol dire esser fiscali
e se programmi la tua vita tu non ti accorgi ch'è già noia
la tua vita programmata e vorrai farla finita
Oggi un uomo vero in questo tempo non può più legarsi
a questo mondo materiale e poi sentirsi originale
Oggi un uomo puro in questo impero non può più fallire
deve vivere agli estremi
O sei un santo o un carnefice
IO sono un pazzo, VIVOSUNAMELA
guardo la gente ubriacarsi con me
sono un pazzo, VIVOSUNAMELA
guardo la gente bere e ubriacarsi di me
Oggi un uomo vero in questo tempo non può più legarsi
a questo mondo materiale e poi sentirsi originale
Oggi un uomo puro in questo impero non può più fallire
deve vivere agli estremi
Io
sono un pazzo, VIVOSUNAMELA
guardo la gente ubriacarsi con me
sono un pazzo, VIVOSUNAMELA
guardo la gente bere e ubriacarsi di me
Perchè io sono un pazzo
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PERMALINK
lunedì 14 luglio 2003 - ore 20:29
Senza titolo - 6
(categoria: " Pensieri ")
Un giorno con amici un po'in bibita al tavolo del city hall si discuteva di qualsiasi cosa. Ad un certo punto è uscita la domanda del secolo, una di quelle che ad un maschio piace meno.. "ma se tu fossi gay o nascessi donna chi ti arraperebbe?". Lasciamo perdere le risate e le difficoltà a rispondere... Dopo numerose elucubrazioni mentali ed un paio di Gin Lemon la risposta mi è uscita: Chris Cornell. Chris è la mia voce rock preferita. Non è il mio "idolo", non riesco ad allineare un suo pezzo per ogni momento bello o brutto della mia vita come mi riesce naturale con i Pearl Jam, complesso a lui così vicino e che sento vivere nel mio cuore, nel mio stomaco, nel mio cervello, nelle mie lacrime e nei miei sorrisi, nelle mani tese e nelle porte sbattute. No, Soundgarden ed Audioslave li adoro, sì, ma sono "necessori", accessori necessari. Ma pur essendo accessori li sento vivi, sono cresciuto con la musica degli uni e scandisco spesso le mie giornate con quella degli altri. E Chris è un vero figo. La sua estensione vocale, il suo porsi sul palco, lui incarna ciò che può essere rimasto del rock. In lui vedo carisma salvato dalla fine degli anni '70, voce da pelle d'oca, sguardo che vuole scoparsi il pubblico, rabbia che posso sentire anche mia. Chris urla ed ogni volta sembra lasciare stomaco e tonsille in quel microfono, ma dopo un minuto è ancora lì, imperterrito a cantare. Urla e mi piacerebbe stringergli la mano per quando girano i maroni e non posso farlo io, accendo lo stereo e si sfoga al posto mio. O magari provo a cantare come lui, mi spacco le corde vocali e godo per una singola armonica imbroccata. Ma la musica di Chris c'è, c'è sempre, "just push play" e c'è. E non serve nemmeno lo stereo, è in testa, anni di Black Hole Sun, di Kickstart, di Rusty Cage, mesi di Cochise cantata e ballata con la testa ed i capelli che non ho assieme agli amici.. tutto quello che esce dalla sua bocca fa parte della mia vita. Ed allora vorrei chiederti, Chris, cosa fai tu quando ti rompi i coglioni? Lo senti il peso di noi comuni mortali che cerchiamo egoisticamente in te uno sfogo ai nostri smaronamenti, ai nostri dubbi, alle apatìe? Me lo dici, perfavore? Mi puoi parlare come sanno fare i tuoi dischi, che comunque non ho mai avuto la pretesa di interpretare? Sono troppo egoista e stronzo se oltre a tutto quello che mi dai senza saperlo e senza conoscermi ti chiedo questo, ora, che cosa faresti da smarronato? Urleresti? E dove la troveresti la voce? E quanto sai che non c'è motivo reale per cui qualcuno debba ascoltarti e non hai una campagna dove urlare solo così, perchè senti il bisogno di farlo, che cazzo fai?
SHOW ME HOW TO LIVE - AUDIOSLAVE
In with the early dawn
moving right along
i couldn't buy an eye of sleep
and in the aching night
under satellite
i was not recieved
with the stolen parts
a telephone in my heart
someone get me a priest
to put my mind to bed
this ringing in my head
is this a cure is or is this a disease
hey hey i said
near as i can figure
you gave me life now
show me how to live
hey hey i said
near as i can figure
you gave me life now
show me how to live
in the afterbirth
on the quiet earth
let this things remind me
you thought you made amend
you better think again
before my row defines you
hey hey i said
near as i an figure
you gave me life now show me how to live
hey hey i said
near as i can figure
you gave me life now
show me how to live
and in your waiting hands
i will land
and roll out of my skin
and in your final hours i will stand
ready to begin
ready to begin
ready to begin
ready to begin
hey hey i said
near as i can figure
you gave me life now
show me how to live
hey hey i said
near as i can figure
you gave me life now
show me how to live
show me how to live
show me how to live
show me how to live
show me how to live
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lunedì 14 luglio 2003 - ore 13:00
Auguri sta cippa
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Stamattina sono tornato in quell'ospedalino di Dolo dove avevano ricoverato me e Silvio la settimana scorsa. Mi hanno finalmente tolto il gesso al piede e mo si ricomincia a vivere come una persona normale (sempre che non chiedano notizie sulle mie condizioni mentali
). Insomma, vorrei sapere chi cazzo ha detto che bisogna per forza dire AUGURI. Cacchio, ditemelo per il compleanno. Per Natale. Per Pasqua, visto che a Pasqua ci son pure nato tanti anni fa (bella sorpresa del..., direte voi!). Ma quando uno sta male porco giuda se sei uno sconosciuto in ospedale dilaniatissimo perchè, santo Dio, ti senti in dovere di farmi gli auguri? Per cosa, per diventare come te? Per vedermi toccare i maroni? Ti piace vedermelo fare, forse ti arrapo? Curati! Non cerco niente, voglio solo uscire in fretta! Prega per me, accendimi un cero, fai dei riti voodoo per o contro di me, ma perfavore, cazzo, non mi conosci, quindi non dirmelo! Starò meglio, te lo prometto! Dopo di questo mando un po'a cagare il barelliere che non mi ha bloccato i ganci della barella e mi ha fatto cadere (hai di sicuro una meretrice in famiglia, ne sono certo!). Grazie invece alle persone che in modi svariati mi sono stati vicini in questi giorni. Scusate la leccata di culo, ma per me siete stati importanti, tutti. Ho confermato amici che già credevo tali ed ho avuto sorprese gradite, nessuna sgradita, giuro. In ordine sparso...
Silvio e Luca... che c'eravate fin dall'inizio di sta storiaccia e non siete mai mancati
, Francesca.. un tesoro vero per me, Cia, la conferma di un'amica preziosa, Sica (fratellino mio), Marilisa (buon sangue non mente), Andrea & Martina, Enrico (Davidoff), Stefano, Albe, Gino, Vivi/socia (che dopo sti anni ancora mi sopporta), Guglielmo, Sgnarussola (mo mi compero una suzuki 650 e poi si gareggia!), Gabriel (dan da da da da da dan), Giuly, Adry, Andrea, Fede, Emi, Stefania1(icelady), Stefania2(corivorivo), Emanuele (non metto la "z"!), Jijo (cujin mio te xi un grande!), Martininfea, MatTia, Elenalseide, Elena (Yel) , Borga & Sara, Dredo (ma preferisco dire Simone), Bob, Ivan & Barbara, Max, Spillo, Sally"otta", Marina, insomma.. chiudo qui ma solo perchè non mi riesce di fare l'appello, ma porto dentro un grazie anche per chi ho omesso qui involontariamente. E non preoccupatevi, il mio cervello può solo essere peggiorato, per cui scriverò altre stronzate qui.
Grazie
FEED MY FRANKENSTEIN - ALICE COOPER
[Monster Moan]
Yes, Yes, I know your hungry
Ah, and here comes dinner
"Feed My Frankenstein"
Well, I ain't evil
I'm just good lookin'
Start a little fire
and baby start cookin'
I'm a hungry man
But I don't want pizza
I'll blow down your house
And then I'm gonna eat ya
Bring you to a simmer
Right on time
Run my greasy fingers
Up your greasy spine
Feed my Frankenstein
Meet my libido
"He's a psycho"
Feed my Frankenstein
Hungry for love, and it's feeding time
You don't want to talk
So baby shut up
And let me drink the wine from your fur tea cup
Velcro candy, sticky sweet
Make my tattoos melt in the heat
Well, I ain't no veggie
Like my flesh on the bone
Alive and lickin' on your ice cream cone
Feed my Frankenstein
Meet my libido
"He's a psycho"
Feed my Frankenstein
Hungry for love, and it's feeding time
Baby whoa-whoa oh yeah
Feed my Frankenstei-ei-ein
Baby Chow Down
Feed my Frankenstei-ei-ein
"He's a psycho"
Feed my Frankenstein
Meet my libido
"He's a psycho"
Feed my Frankenstein
Hungry for love, and it's "lunch time"
Baby whoa-whoa oh yeah
Feed my Frankenstei-ei-ein
Whoa-whoa Baby Chow Down
Feed my Frankenstei-ei-ein
Feed my Frankenstein
Meet my libido
"He's such a psycho"
Feed my Frankenstein
Hungry for love, and it's feeding time
Baby whoa-whoa oh yeah
Feed my Frankenstei-ei-ein
Whoa-whoa Baby Chow Down
Feed my Frankenstei-ei-ein
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domenica 13 luglio 2003 - ore 14:56
Puah - Pooh
(categoria: " Musica e Canzoni ")
I Pooh proprio non capiscono un cazzo. Perdonate il francesismo ma proprio quella volta li hanno fatti un po'sbagliati. Quale frase vuol dire meno di "Perchè questa vita stende, e chi è steso dorme o muore, oppure fa l'amore"? Ora, prendete me. Ingessato dal piede al ginocchio sinistro ed ingessato alla mano sinistra, "steso" da lunedì notte, prima in ospedale poi a casa. Dunque, secondo il teorema-Pooh:
1) Dormo. Porca puttana, che cazzo volete che faccia? Ma uno che scopre che uno steso a volte prende sonno deve per forza vincere Sanremo? Ma se anche l'idiota del bambino che abita qui dietro potrebbe firmare un'affermazione di tale portata da un notaio? E poi, porco Giuda, come cazzo faccio però a dormire tanto con sti doloretti che come i pornostar "vanno e vengono"?
2) Muoio. Ma per cortesia, Battaglia, D'Orazion, Canzian e Facchinetti, mi tocco i maroni! Muoio 'na cippa! Vegeto ed a volte vivo!
3) Faccio l'amore. Ma allora che cacchio avete nella testa? Avete mai visto mummie fare sesso se non nei film horror trash dove niente è ciò che accade nella realtà? Devo essere proprio erotico coperto di bende e doccia gessata, poi son molto libero nei movimenti e non sento assolutamente la fatica, mettermi seduto è più duro che 3 seri da 15 di squat da 80 kg in palestra! Cazzo
Per quale motivo quindi credere ancora ai Pooh? Magari per le loro alliterazioni dei primi anni '80, come in "Canterò per te" in cui recitavano "Confusione in mente folle follia"? E in cui dicevano frasi sensatissime tipo "Sei mia tra la gente che non è, e io canterò per te in faccia al mondo"? E ti credo che un uomo è solo se si compera i profumi del discount ed ha il "dopobarba che sa di pioggia". Cazzo, neanche la linea di profumi dei magazzini Zanchetta di inizio anni '90 sapeva da freschino! I Pooh però hanno diverse innovazioni a loro merito. "Mi dispiace devo andare, il mio posto è la'". Ma che vuol dire che ringrazierai "la tua pelle sconosciuta e sincera ma nella mente c'è tanta tanta voglia di lei". I Pooh però non si uccideranno mai nonostante le loro nefandezze. Loro infatti è la scoperta del fatto che "si può essere amici per sempre". Non parliamo poi di Pierre, storia di uomo scopertosi un po'checca e snobbato per questo dagli amici. Ma non dai Pooh (povero lui, a quel punto era meglio restare solo come un cane. Mi consola però una cosa.. I Pooh hanno scritto il manuale di vita inutile. Esso è tutto nel testo di "La donna del mio amico", inno conosciuto da moltissimi in questo sito. Godetevi questo insieme di stronzate e gioite a ritmo. Riccardo Fogli ha lasciato i Pooh tanti anni fa. Saggia decisione, Riccardo.
LA DONNA DEL MIO AMICO - POOH
Non mi dire niente stammi ad ascoltare
sono troppe notti che ci dormo male
tu mi piaci forte tu mi prendi dentro
e non c'è bisogno che ti dica quanto
ma la vita a volte ha i suoi comandamenti
qualche volta da difendere anche con i denti
ti vorrei, ma lo so, non si può
tra di noi, questo no, non si può.
Ti sorprenderà che sia proprio io
che non credo in niente che non credo in dio
a tirare in ballo questi sentimenti
e a tirarmi indietro con te qui davanti
sei la donna del mio amico e a qualunque costo
non possiamo fargli questo non sarebbe giusto
dirti si, sarebbe facile, ma io no, non posso farcela.
Se io fossi in me ti trascinerei qui su questo letto
non ci penserei neanche per un po' ti farei di tutto
mi innamorerei come forse io non ho fatto ancora
ma non è così noi saremmo noi solo per un'ora.
Scappa via, scappa via, scappa via
non mi dare il tempo mai di poter cambiare idea.
Non si può, non si può,non si può
scivolarci tra le braccia e guardarci ancora in faccia non si può.
Ti regalerò tutti i miei silenzi
perchè sei per lui più di quanto pensi
e' l'amico mio da che sono al mondo
e non saremo noi a buttarlo a fondo
quante volte lui per me è finito a botte
quante donne abbiam diviso quante ne abbiam fatte
ma con te, questo no, non si può
tu per lui, sei di più, tu sei tu.
Se io fossi in me non ti chiederei di lasciarmi stare
che ogni volta che ti vedrò con lui mi farò del male
non ti perderò se ti incontrerò in un'altra vita
ma stavolta no anche se lo so che non è finita.
Scappa via, scappa via, scappa via.
Non si può, non si può, non si può
scivolarci tra le braccia
e guardarci ancora in faccia non si può.
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sabato 12 luglio 2003 - ore 12:04
We were soldiers
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Io e Silvio l'abbiam passata bruttina ma siamo alive&kicking... Grazie a tutti per il sostegno di questi giorni, davvero. Mi son fatto portare in branda un pc ma non so quanto lo userò. Un abbraccio, ho la scorza dura e non vedo l'ora di ripigliarmi in toto (cutugno
)
GIVEN TO FLY - PEARL JAM
He could’ve tuned in, tuned in
But he tuned out
A bad time, nothing could save him
Alone in a corridor, waiting, locked out
He got up outta there, ran for hundreds of miles
He made it to the ocean, had a smoke in a tree
The wind rose up, set him down on his knee
A wave came crashing like a fist to the jaw
Delivered him wings, "Hey, look at me now"
Arms wide open with the sea as his floor
Oh, power, oh
He's.. flying
Whole…
High.. wide, oh
He floated back down 'cause he wanted to share
His key to the locks on the chains he saw everywhere
But first he was stripped and then he was stabbed
By faceless men, well, fuckers
He still stands
And he still gives his love, he just gives it away
The love he receives is the love that is saved
And sometimes is seen a strange spot in the sky
A human being that was given to fly
High.. flying
Oh, oh
High.. flying
Oh, oh
He’s…flying
Oh, oh
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lunedì 7 luglio 2003 - ore 11:28
Agonia
(categoria: " Vita Quotidiana ")
C'è un'amica di famiglia sulla sessantina. Amica forse è una parola grossa, diciamo che è una conoscente da tantissimi anni. Telefona a mia madre ogni due giorni, mia madre non la chiama praticamente mai.. La abbiamo soprannominata "Agonia". Il testo non può rendere l'idea della mignognola costituita dalla sua voce. Rispondo al telefono di casa e sento
- "ciaaaaao marco [voce simile a zio tibia horror show], come stai?"
- [toccandomi i maroni] "bene a., benissimo, nessun problema, voi?
- "cossa vutto... xe sempre un malanno... podarìa star mejo... a volte no ghea faxxo [notare che è sana come un pesce].. ah, te ste ben? che beo... cossì va ben, te auguro seempre de essere feice [e qui la mia presa si fa più stretta]
- "eh grazie a. ... i miei non ci sono"
- "ah i xe via? speremo che no ghe succeda niente, co tutti i pericui che ghe xe par strada..." [la mia presa quasi mi evira]
- "sì sì ben dai" [tento di smollarla]
- "te auguro tanta fortuna [se canto con un tale strizzamento ai bassifondi sembro alvin & i chipmunks], tanti auguri, bona giornata e sta tento che xe tuto un attimo la vita" [ora sono una donna]
- "grazie a., saluta tutti"
Mollo la presa degli zebedei che tirano un sospiro di sollievo, inizio ad imprecare. Questa donna quando può si fa una passeggiata fino alla chiesa, entra e va ai funerali. Il problema è che va ai funerali di gente che non conosce. Ed abbraccia i loro parenti. La sua firma nel registro delle presenze è un must per i funerali a Padova: nessun funerale è abbastanza triste se non c'è A. presente. Alcuni sostengono prenda una percentuale dalle pompe funebri disseminate nella provincia e riconosca la provenienza dei fiori dall'odore. A casa credo abbia un campionario di casse da morto.
Quando torna dai funerali chiama mia madre per raccontarglieli. Mia madre le dice su parole, poi lei piange e a mia madre fa pena e smette di rimproverarla. Da quando son nato la stessa storia. Ricordo quando mia nonna è stata operata di ernia. Appena tornata dall'ospedale a casa sua si presenta A. Le porta l'immancabile corona del rosario, qualche numero di famiglia cristiana e vabbè, passi. Assieme a tutto l'armamentario porta uno stereo portatile. Che succede? Dopo due minuti svelato l'arcano. Ha messo l'attak sulla manopola della frequenza per bloccarla su tale radio OREB. 24 ore su 24 di rosari, novene e canzoni cristiane. "Signora ghea g'ho portà parche cossì a poi pregare de più finche a sta in leto a riposarse, xe a me radio che g'ho in casa, quando a sta mejo mea ridarà". E gliel'attacca alla spina e la accende
1) Stronza, non sei a casa tua!
2) Grazie per l'interessamento ma puoi anche andartene
3) Mia nonna è cristiana ma non fanatica
4) Ma tu morirai un giorno? Come farai a non vedere il tuo funerale?
5) Perchè bisogna sempre sorridere ed essere gentili con gli stronzi come te?
Se un giorno non sapete che fare e volete farvi raccontare qualche storia di malattie o feriti chiamatemi, vi passo volentieri il numero, chissà che si scordi il mio.
IODIO - BLUVERTIGO
Bisogna sempre per forza parlare d'amore?
Bisogna sempre comunque far nascere il sole?
E' necessario far credere di fare del bene?
E' necessario alle feste donare le rose?
Ripeto:
Bisogna sempre per forza parlare d'amore?
Bisogna sempre comunque far nascere il sole?
E' necessario far credere di fare del bene?
E' necessario alle feste donare le rose?
Beh, io sinceramente provo anche:
ODIO - la mia vicina che reclama
ODIO - per il frastuono che procuro
ODIO - e questa è una canzone sull'
ODIO - un sentimento umano e duraturo
ODIO - quando sono esasperato
ODIO - e non mi sento esagerato
ODIO - sinceramente sono fiero
ODIO - forse ora un po' troppo sincero
ODIO - è sempre scomodo parlarne
ODIO - poi sembra di essere gli stronzi
ODIO - è veramente un paradosso
ODIO - forse è meglio lasciar stare
ODIO - Masini e le sue ansie
ODIO - e provo tutti i sentimenti
ODIO - oltre all'amare e il tollerare
ODIO - quando mi portano ad odiare
Bisogna sempre tentare di farsi accettare?
Bisogna sempre scrivere solo testi d'amore?
E' necessario ogni volta mentire al nostro cuore?
non sarebbe meglio liberarsi e confessare?
Bisogna sempre tentare di farsi accettare?
Bisogna sempre scrivere solo testi d'amore?
E' necessario ogni volta mentire al nostro cuore?
non sarebbe meglio liberarsi e confessare?
Beh, io sinceramente provo anche:
ODIO - la mia vicina che reclama
ODIO - per il frastuono che procuro
ODIO - e questa è una canzone sull'
ODIO - un sentimento umano e duraturo
ODIO - quando sono esasperato
ODIO - e non mi sento esagerato
ODIO - sinceramente sono fiero
ODIO - forse ora un po' troppo sincero
ODIO - è sempre scomodo parlarne
ODIO - poi sembra di essere gli stronzi
ODIO - è veramente un paradosso
ODIO - forse è meglio lasciar stare
ODIO - Masini e le sue ansie
ODIO - e provo tutti i sentimenti
ODIO - oltre all'amare e il tollerare
ODIO - quando mi portano ad odiare
ODIO , io
ODIO , io
ODIO , io
ODIO
io ODIO
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domenica 6 luglio 2003 - ore 16:40
Scaja xo vecio, fly down, over the top
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ore 13.05
Dopo pieghe allucinanti e rettilinei presi leggermente di corsa la moto di Silvio ci porta in via S.Andrea a Curtarolo. Il posto lo conosciamo bene, di mio lo frequento da una decina d'anni, da quando si chiamava Piccadilly: il Greenwich. Davanti al locale, sotto la tettoia, una ventina di persone mai viste (o solo avvistate nel locale) e David, il festeggiato. Tutti uomini, ovviamente. Due settimane al matrimonio del nostro oste di fiducia. Casse di Carlsberg sulle panche, ed inizia il rifornimento "idrico". A condurci sulla via della perdizione sarà un pullman (prenotato a nome DAVID, notare bene) che non arriva. In tutta Curtarolo nessuno aveva spiegato a quel folgorato dell'autista dove fosse il Greenwich. Vabbè. Ognuno si attacca addosso un'etichetta numerata con la foto di David, stile turisti in vacanza di gruppo. Inizia un'opera industriosa di "rolling" nell'attesa che proseguirà per tutta la giornata. Chissà perchè vogliono tutti fumare sigarette girate
Un'ora quasi ed arriva il pullman. La "gita di classe" è composta da persone dal comportamento vario, chi è silenzioso, chi parla, chi urla, chi commenta il viaggio al microfono, chi abbassa le braghe per mostrare le natiche ai pullman che sorpassiamo. Continua il viavai di birre e compagnia bella. Arrivare a Jesolo è bello e la faccia del nostro autista non è per niente rassicurante, in più ci tiene a giurare che non è astemio. La TV funziona con la dinamo, quando ci fermiamo non si vede più la sessione di prove del gran premio. Il secondo monitor funziona come il jukebox di "Happy Days", a pugni. Giungiamo comunque tra canti urli ed insulti a Jesolo, Capannina Beach. Prenotati tre omrelloni anche qui a nome DAVID. Ce n'è solo uno. Vabbè. Beviamo, mangiamo, beviamo, beviamo, beviamo, mangiamo... E così fino alle 21 più o meno. C'è chi fa il bagno e chi come me viene assalito da una bomba terribile per cui prende sonno in spiaggia. Anche ieri non mi smentisco ed incontro qualcuno che conosco, il mio istruttore del Fitness Formula. Continua un andirivieni di spritz, vino, birra. Lo spritz più forte che abbia bevuto in vita mia, valeva tutti i 4 euro. Marò. La gente balla davanti al bar, è il Grind show di Mtv in piccolo, sembra il bagno 10 di Lignano la sera. Noi continuiamo imperterriti ad approfittare dei servizi del bar. Due "dee" prendono il sole e noi da veri militassolti iniziamo i cori, i fischi e gli urli dal stadio. Concedetecelo, donne, almeno durante le feste di addio al celibato. Quelle due donne sono martiri praticamente. Alla fine verranno lavate con il liquidator e cominciano ad elencare insulti degni di uno scaricatore di porto, ma non ci offendiamo. Ok, arriva sera, doccia, cambio d'abiti e via verso la tavola. Tavolo prenotato a nome "DAVID".
Ore 21:15
Ci dirigiamo verso il parcheggio. Andiamo nel pullman e mettiamo giù zaini ed armamentari vari. Entriamo nel ristorante "L'ingordo", un covo di zanzare ma molto bello. Specialità della casa: costesine. Ma chi le ha viste? Tre quarti d'ora per darci il tavolo e due caraffe di spritz. Anche qui si percepiscono odori di terre lontane. Ci danno il tavolo ma è come dare un monolocale alla famiglia Bradford. Simpaticamente inizia uno scambio di insulti con il babbione titolare. Dopo due vassoi di patate arrivati per placare la nostra ira, quasi un'ora di attesa ed ancora non ci vengono a prendere l'ordine. Andiamo via, da "Pasta & Basta". Ordiniamo primi di pesce e ci strafoghiamo di cibo. Anche qui metà del personale lascia a desiderare, memorabile il momento "ci date un montenegro?" dopo aver speso quasi 500 euro. "Non ci stiamo nei conti". La cazzata più grande dopo aver sentito che Rosy Bindi è una bella gnocca. Tirchi di merda. Però abbiamo mangiato bene, l'astice era fantastico. Tutto bene perchè non abbiamo dato forse un nome preciso al tavolo. Ma un TAVOLO "DAVID" ci attende al Marina Beach.
Ore 02:00
Siamo ancora in strada, c'è una coda della madonna ed il pullman non si muove. Finalmente arriviamo al Marina Beach. Non tutti hanno seguito il consiglio di David di venire via in camicia. Entriamo in un po'ma non ci si vede una renga, tutte le luci spente. Per muoversi bisogna conoscere il Braill. Il locale è strapieno, oltretutto. Usciamo dopo cinque minuti e scopriamo che metà gente era stata lasciata fuori in quanto in canottiera o maglietta. Optiamo per cambiare posto, nel frattempo per una mezz'ora uno dei nostri fa il vigile in mezzo alla strada per rimorchiare. Torna il pullman. Chi vuole andare al Tamurè, chi al Cuba Libre, chi in una città della Grecia nota anche come Ilio... un po'di tutto. Andiamo al Cubalibre. Bevo lo "scivolo" più forte che abbia mai bevuto in vita mia. Dimenticavo, continuiamo a darci dentro tra vino bianco a cena e birre. L'età media al Cubalibre è in un intervallo tra i 15 ed i 16 anni. Dopo un po'di bordello al bar andiamo via. Si opta per l'opzione night ma non c'è un tavolo "DAVID".
Ore 04:00
Entriamo al VOX MARIS. Dieci eurini subito. Noi ci poniamo in un tavolo per i cazzi nostri, ognuno con una Heineken. Intorno qualche vecchio con qualche operatrice sessuale si sta spendendo tutta la pensione. Luci tristi, locale triste, musica triste. Ma David è con noi, ed anche il suo non-tavolo. Femo casin anca la. Alle 5 usciamo. Partenza. Un'orchestra di trombe. Arriviamo divelti al Greenwich, alcuni dormono, altri son sveglissimi. In parcheggio, scene di minzioni interminabili alla "Piccolo Diavolo".
Per tutto il viaggio il nostro speaker urlava frasi come "vieni anche tu al tavolo DAVID. DAVID, tavolo DAVID. la scelta giusta" oppure il tormentone "Scaja so vecio, fly down, over the top" od ancora "Non mollare mai". Ma come dice Red Ronnie "raccontare le cose più belle a chi non c'era non serve a niente, non capirebbero, è come quando parli della naja". Grazie David per la giornata, son stato da dio, ci voleva. Grazie a tutti quelli che c'erano, nonostante la bomba ricordo tutto! Ed in onore di David, tavolo DAVID...
ANTON AUS TIROL - DJ OTZI
Ich bin so schön , ich bin so toll. Ich bin der Anton aus Tirol.
Meine gigaschlanken Wadln san a Wahnsinn für die Madln.
Mei Figur a Wunder dar Natur.
I bin so stoak und auch so wild.
Ich treib es heiss und eisgekühlt.
Wippe ich mit dem Gesäß, schrein die Hasen SOS und wollen den Anton aus Tirol.
Blaue Pille, Sellerie - des braucht so a Anton nie.
Koa Tattoo und koane Schmäh, a koa Piercing und koa Juche.
Bin koa Softie, bin koa Tiger. Girls, so an Typ wie mi, des gab´s noch nie.
Ich bin so schön , ich bin so toll.
Ich bin der Anton aus Tirol.
Meine gigaschlanken Wadln san a Wahnsinn für die Madln.
Mei Figur a Wunder dar Natur.
I bin so stoak und auch so wild.
Ich treib es heiss und eisgekühlt.
Wippe ich mit dem Gesäß, schrein die Hasen SOS und wollen den Anton aus Tirol.
Abends dann im Discostadl zoag i mi mit 15 Madl, denn gewinnen kann nur i.
Ui, so schön woai no nie.
Lass alle Buam im Regen stehen.
Koana is so urig schön.
Ahhh, bin i schön. Ahhhh, is der schön, stoaka Bua, von dir kriag i net gnua.
Komm her und mochs mit mia, mein Tiroler Stier.
Ich bin so schön , ich bin so toll.
Ich bin der Anton aus Tirol.
Meine gigaschlanken Wadln san a Wahnsinn für die Madln.
Mei Figur a Wunder dar Natur.
I bin so stoak und auch so wild.
Ich treib es heiss und eisgekühlt.
Wippe ich mit dem Gesäß, schrein die Hasen SOS und wollen den Anton aus Tirol.
Lalalalala.............
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