1) Sicapunk con la maglietta di Neffa! 2) Sicapunk che ascolta i POOH
MERAVIGLIE
1) il gin lemon 2) atmosfera ovattata post-balla 3) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato... 4) gli stranimali 5) la voce di eddie vedder ed i pearl jam 6) la mozzarella e i derivati del maiale (per gli amici pig) 7) "tears of the dragon" di bruce dickinson ascoltata di notte in cuffia al buio con la finestra appena aperta e una birretta in mano.. qualcuno ha da accendere? 8) lo stroh-rum di momo!!!!
OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD
5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI) DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL 19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY 25 GIUGNO DJSET @ BANALE 26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE) 3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL
DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI @ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA
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venerdì 23 marzo 2007 - ore 11:21
Denuncia sta cippa
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il seguente video, per la gioia delle donne con Johnny Depp, racconta la storia di uno stronzo qualunque che si manda in declino da solo, una volta raggiunta la fama. Godetevelo.
Stasera grande festa al Vinile. A dispetto di quanto scritto sul flyer, l’ingresso è libero tutta la notte. Ma tu, parassita, non venire. Non sei persona gradita. Film del giorno:
INTO THE GREAT WIDE OPEN - TOM PETTY AND THE HEARTBREAKERS
Eddie waited ’til he finished high school He went to Hollywood, got a tattoo He met a girl out there with a tattoo too The future was wide open
They moved into a place they both could afford He found a nightclub he could work at the door She had a guitar and she taught him some chords The sky was the limit
Into the great wide open Under them skies of blue Out in the great wide open A rebel without a clue
The papers said Ed always played from the heart He got an agent and a roadie named Bart They made a record and it went in the chart The sky was the limit
His leather jacket had chains that would jingle They both met movie stars, partied and mingled Their A&R man said "I don’t hear a single" The future was wide open
Into the great wide open Under them skies of blue Out in the great wide open A rebel without a clue
But I just cannot get angry in the same way
(categoria: " Pensieri ")
La fase del sogno che preferisco. Quella in cui inizi a prendere coscienza del fatto che il sogno non resterà tale, ma è destinato a morire, soffocato da un risveglio, brusco solo nel suo finale. Percepire il risveglio in arrivo con un notevole anticipo, secondi nell’attività onirica ad occhi chiusi, giorni, settimane, mesi in quella svolta sotto le spoglie del tempo di veglia. Quando qualcuno ti parla ed il cervello è altrove. Quando stai parlando con qualcuno e non dici ciò che pensi. Ecco, quello è il momento più bello del sogno. Quello in cui riviverlo prima del gran (?) finale. Pensare ai momenti più belli, scontrarsi contro la fine del sogno proposta dal destino e far sembrare che duri di più. E, durante la compilazione del modulo di constatazione amichevole (o meno) con la realtà, lasciarsi spuntare un sorriso, comunque sia andata, per l’affetto verso i ricordi. Ma ho parlato di momenti del sogno, non di sogni. Perché il sogno più bello resta quello che si avvera.
A CERTAIN ROMANCE - ARCTIC MONKEYS
Well oh they might wear classic Reeboks Or knackered Converse Or tracky bottoms tucked in socks But all of that’s what the point is not The point’s that there ain’t no romance around there And there’s the truth that they can’t see They’d probably like to throw a punch at me And if you could only see them, then you would agree Agree that there ain’t no romance around there
You know, oh it’s a funny thing you know We’ll tell ’em if you like We’ll tell ’em all tonight They’ll never listen Cause their minds are made up And course it’s all okay to carry on that way
And over there there’s broken bones There’s only music, so that there’s new ringtones And it don’t take no Sherlock Holmes To see it’s a little different around here
Don’t get me wrong, oh there’s boys in bands And kids who like to scrap with pool cues in their hands And just cause he’s had a couple of cans He thinks it’s alright to act like a dickhead
Don’t you know, oh it’s a funny thing you know We’ll tell em if you like We’ll tell em all tonight They’ll never listen Cause their minds are made up And course it’s all okay to carry on that way
But I said No! Oh no! Well you won’t get me to go! Not anywhere, not anywhere No I won’t go Oh no no!
Well over there there’s friends of mine What can I say, I’ve known ’em for a long long time And yeah they might overstep the line But I just cannot get angry in the same way Not, not in the same way Not in the same way Oh no, oh no no
20 scenes - Arctic Monkeys @ Rolling Stone Milano - and beyond
(categoria: " Fotografia e arte.. ")
Premessa: Lunedì mattina, 19 marzo. Appuntamento per togliere i punti. "Ma quale dente le avevo tolto?" "Inferiore sinistro" "Ma lei è già venuto a togliere i punti!" "No" "Beh, non li ha" "Ma non sono venuto a toglierli" "E’stato attento a masticare?" "Sì, fino a venerdì sera" "Ok, ho capito tutto"
Spiaggia di Corfù, durante la gita in barca, estate 2006. Il gruppo da Udine ha un iPod e delle casse. Partono gli Arctic Monkeys, che adoro e che tre mesi prima avevo visto dal vivo a Nonantola. E’lunedì, e gli elementi si combinano. Una macchina partita da Udine fa tappa a Padova, con la benedizione di Tropical Pizza. Destinazione: Milano. Scena 1: Autogrill - come un vero principe del foro, che ha fatto assolvere un marito che ha ucciso la moglie con un tritacarne, rendo finalmente giustizia al cartello del "menù perfetto". E otteniamo, quindi, tre birre medie al prezzo delle piccole Scena 2: Milano, Supermercato SMA - Recuperata cassa di birra Castello, responsabile di innumerevoli momenti di rock n’roll Scena 3: Milano, Hotel dei Fiori - La cassa è già decimata - La stanza è fantastica - Ho un tv LCD gigante, ho Internet, ho un frigobar infinito, un posacenere, un matrimoniale immenso - Beviamo un’altra birra, partiamo Scena 4: Rolling Stone, esterno - Piove - Pieno di gente - SparacIlaria mi salta in braccio - Enrico_Tre_allegri_ragazzi_morti, Nadia, Cristina_Indipendente - Finiamo una birra - Entriamo Scena 5: Rolling Stone, interno - Simone sta lavorando per quella tv musicale di cui mi sfugge il nome, quella che ha fottuto il Roxybar. Lui è passato dall’altra parte. E ha intervistato Alex Turner, che gli ha detto che ricorda una grande notte italiana, con accOrata descrizione. Quella di Nonantola. E chi non la ricorda? - Mamme degli Arctic Monkeys dietro il mixer. Cantano. Sembrano le Pipettes. Da vecchie e venute male. Ma Momo flirta per scherzo con una di loro. E’un’impostorA. E’la mamma del tizio con la sigaretta in copertina al primo album. Tsè - Comincia - Delirio. Il batterista ha una mezza incertezza. Il nuovo bassista è immobile. Ma. Cazzo. - Da qui si vede proprio bene. Sì. Guardo un Rolling strapieno muoversi, quasi tremare dall’orda sotto il palco - Brianstorm. Mardy Bum. When the sun goes down. Sto per avere un infarto - Nongio. Victoria. Tutti qua? - Fabio Volo "in pole"? - Un’ora e due minuti. Di delirio. Di ricordi. Di caldo. Di goduria. Scena 6: Rolling Stone, esterno - "Andiamo?" - "Prima beviamo una birra" Scena 7: bau-haus - ricevo il primo regalo di compleanno, un po’in anticipo. ma è una cosa meravigliosa. quanto bene ti voglio? - la birra è *quasi* finita - candelina. minchia. - parole - la birra è finita - gli amici se ne vanno Scena 8: tragitto verso Ripamonti - "Cazzo, siamo senza birra" Scena 9: La Casa 139 - questo è definitivamente il più geniale locale italiano - comprensione tra circoli - "Andiamo a ordinare della birra!" - SparacIlaria visibilmente provata - Enrico_TARM rock n’roll - "Suoni con Bugo?" "Suonavo" "Sei il fratello di Giulia?" "Sì!". Enrico2 rock n’roll pure lui - Porte del bagno che non si chiudono. Entra un’intrusa? Sì - C’è un altro bagno. Non si vedeva. La porta funziona - E’lunedì. E’notte fonda. La "Casa" è strapiena. Zita Swoon aftershow. Io ADORO i dEUS. Non me li sono cagati. Anzi, mi davano fastidio quando erano in mezzo con gli strumenti. Mea culpa. Capirò solo qualche ora dopo - Candelona in esterno. Si conosce un sacco di gente strana a Milano. E così alle quattro del mattino l’argomento di conversazione tra amici e nuove conoscenze diventa il fatto che con le Puma Avanti i piedi puzzino. Un "commensale" ascolta in silenzio. - Ordino un Pampero per me e Havana-Cola per altri - A me la Coca fa cagare - Bevo io l’Havana-Cola. E Enrico. E Enrico2. Ilaria chiede da bere ma se ne scorda. Il barista ormai è dei nostri. - Patrik vuole vedere il piano di sopra. Io non capisco - Comincio ad insospettirmi: ci sarà un bordello di sopra? - Inizio a dire "No, io a troie non ci vado!" - Patrik insiste - Giulio acconsente - Saliamo le scale - C’è solo un bar, e il palco, noi e il barista - "E le troie dove sono?" - Era solo il secondo piano, e Patrik voleva semplicemente vederlo - Io non capisco di non avere capito. Ma sono felice perché i miei amici non vogliono più andare a troie. - In seguito capirò che nessuno voleva andare a troie. - Forse ho bevuto troppo - Ciao casa. Abbraccio colei che la gestisce, ormai è come se ci conoscessimo da una vita. Scena 10: tragitto - "Siamo senza birra" "Per fortuna" "Ma abbiamo le patatine!" Scena 11: Hotel dei fiori - Provo tra me e me la frase da dire "Camera uno sette sei, per favore", per non sembrare ubriaco al portiere - Ho con me le patatine - Quando entro in camera non le ho più - Buio Scena 13: sveglia alle 9 e 30 per fare colazione - Sono uno zombie - Pane burro e marmellata. Pane edamer e prosciutto cotto. Uovo. La colazione internazionale, la chiamano. La colazione dei campioni, la chiamo. - L’espresso fa cagare. Il caffè, non il giornale. - La spremuta è la fine del mondo, anche se non sono un testimone di geova. Scena 14: branda - relax Scena 15: Milano, arriviamo - i biglietti della metro sono cambiati. Scordatevi tutti i luoghi comuni sui vecchi migliori amici dei fumatori - Salgono musici a bordo. Era meglio la lap dance di Lisa from Pisa Scena 16: pranzo al jappo - dovecazzoèiltofu, alghe, sashimi, tempura, caffè. niente sakè. e tanta acqua. tantissima. ma il sakè no. - il jappo in centro a milano è gestito da benefattori. grazie di esistere Scena 17: shopping - jolly joker rules - giocatori juventini all’adidas - commessa e maglia 55, non vi scorderò - porta ticinese. porta ticinese. - fnac - fabio volo - l’unico aperitivo di Milano è qui. santa portini. tartare di spada ti amo. Scena 18: we need a bathroom - l’hotel dei Fiori ci ospita anche dopo ore dal nostro check-out. e ci tiene la macchina. e ci dà le dritte. quindi non ha dato loro fastidio la coperta volata dalla finestra del secondo piano alle sei del mattino. che bello. Scena 19: c’è troppo traffico. malinconia. ritorno Scena 20 è notte alta e sono sveglio, ma non sei sempre tu il mio chiodo fisso.
Tra qualche ora (leggasi: come ogni mercoledì sera) metto dischi all’Unwound. Il fatto che ci siate mi fa persino più piacere rispetto a quanto ne provi nella felicità del fatto che vi siate fatti i cazzi miei fino alla fine del post. Siateci!
L’INUTILITA’ DELLA PUNTUALITA’ - AFTERHOURS
Condizioni climatiche che mi rendono sterile vorrei bruciarti in modo naturale ma quando son così mi fai passare per minchione in fondo ero un tuo organo vitale o mi ricordo male? ...mi ricordo male! decido quindi che per il nostro bene sarò noiosamente magnetico e intrigante e adesso si che sono un bel minchione ma tu mi presti fede perchè fuori non si vede
condizioni climatiche che mi rendono sterile e quanto ci fa male la delicatezza che ci usiamo per non farci male ma se guardassi dentro quel che dico mi vedresti urlare quanto son contento che Milano non sia la verità Milano non è la verità Milano non è la verità Milano non è la verità
condizioni climatiche che mi rendono sterile cosa farete quando la novità che rappresentate sarà finita? vi appellerete all’inutilità della puntualità della puntualità Milano non è la verità Milano non è la verità Milano non è la verità
Perché quando c’è una notte brava, anzi, bravissima da recuperare, ed Internet non funziona, è bello riempire uno schermo, tappezzarlo di finestre. E tra quelle di pixel fatti di Nip/Tuck divorati e quelle di tutto quello che è "offline", spuntano feed di vita da rivedere, per sorridere per un sorriso. La luce cambia tutto. Un grazie all’anonimo vicino che mi concede questa specie di ora d’aria. Mestre sta diventando sempre più calda, come quando, dopo un po’che frequenti un bar, diventa la meta "di default" perché, in a "Cheers" mood, you wanna go where everybody knows your name. Anche se non è sempre, necessariamente, così.
Ho un ricordo di qualcuno che dice qualcosa su di me al microfono, poi parte un disco di Cecchetto e tutti ridono. Me compreso. E tutto il resto NON è noia. Offline si pensa tanto, si ascolta comunque tanta musica, quelle strane cose di plastica che riflettono la luce. Quelli che si ascoltavano prima di avere mp3 anche nella tazza del latte. E si pensa che in effetti Ké poteva celare meglio un siffatto plagio agli Stones.
Credo che il destino mi stia tenendo lontano da "Scrivimi una canzone". A me il destino, a volte, sta sul cazzo. Ma dev’essere, ironia della sorte, destino comune a ciò che finisce in "-tino". Perché la prossima volta che il postino getterà i pacchetti con i dischi come Paperboy faceva con i giornali sul Commodore 64, scoprirà quanto sia piacevole essere lapidato ancora in sella ad uno scooter. Continuo a resistere a certe tentazioni, e ne sono felice. Per sfuggire ad altre, però, ci vuole l’esercito. Le cose semplici e banali che tanto amo, non sono sempre una priorità. Ci vogliono "cura e pazienza distratte", come per far apparire le prime macchie su una scarpa nuova.
Settimana impegnativa all’orizzonte. Stasera Unwound Domani mattina spariranno i simpatici punti che albergano la dove c’era un dente del giudizio, poi viaggio in direzione Milano, che sostanzialmente domani sera significherà Mercoledì sera, primo appuntamento "consollaro" della settimana Al quale seguirà il secondo, di venerdì al Vinile. E l’ingresso sarà gratuito para toda la noche, non date retta al flyer Le premesse sono buone. This is a small town (and it misses you, my love). Giornata-Veils, oggi.
DON’T LOOK BACK INTO THE SUN - THE LIBERTINES
Don’t look back into the sun Now you know that your time has come And they said that it’d never come for you Oh my friend you haven’t changed Looking rough and living strange And I know that you’ve got a taste for it too
I shall never forgive you But she won’t let you go No, never forgive you And they wont let you go Oh no!
Don’t look back into the sun You got your past, but you are on the run I know the lies you said You dared to say
I heard that song at the Death Disco Starts so fast and ends so slow All the time I had to think of you
I shall never forgive you But she won’t let you go No, never forgive you And they wont let you go Oh no!
Ed in questa strana giornata, aprire un pacchetto nella cassetta della posta mi ha fatto bene. Eccome. Ed ora Supoman verso lUnwound.
HERE TO STAY - NEW ORDER
Who is this man That follows me This blue eyed boy Who wants to be
This worthy cause Of human kind This pawn set up by time
Like a bright light on the horizon Shining so bright, he’ll get you flying He’ll drive you away, he’ll drive you insane But then he’ll remove all of your pain
Like a bright light on the horizon Shining so bright, he’ll get you flying He’ll get you flying, he’ll get you flying He’ll get you flying, flying, flying
This open book Yet to be read This second look This leap ahead
The hope I held inside With you, was kept alive
Like a bright light on the horizon Shining so bright, he’ll get you flying He’ll drive you away, he’ll drive you insane But then he’ll remove all of your pain
Like a bright light on the horizon Shining so bright, He’ll get you flying He’ll get you flying, He’ll get you flying He’ll get you flying, flying, flying
We’re here to stay We’re here to stay We’re here to stay We’re here to stay We’re here to stay We’re here to stay We’re here to stay We’re here to stay
Like a bright light on the horizon Shining so bright, he’ll get you flying He’ll get you flying, he’ll get you flying He’ll get you flying, flying, flying
No, non sono allergico, ma nemmeno sano
(categoria: " Pensieri ")
E’sempre così. Hai la sfortuna di essere allergico alle graminacee? Bene (per modo di dire), il medico ti dà le pastigliette. Mio padre è allergico all’aceto di vino. Bene, nessuno gli dà dell’aceto, basta che avvisi. Ma io no, cazzo. Nella sfortuna non sono stato così fortunato. Se prendo qualcosa con l’aceto sto male per due giorni. Ma sopravvivo. Vivo di mozzarella, ma non potrei mangiare latticini perché mi fanno male. Nessuno, però, me lo dice. A metà marzo inizio a grattarmi parossisticamente l’occhio, appena sveglio. Ma non sono allergico.
Sono intollerante. E gli intolleranti stanno sui coglioni a tutti, a me per primo. Per gli intolleranti non c’è cura se non un cocktail di pazienza, rassegnazione, "attesa che passi". Come un mese fa. Non c’è amore e non c’è cinismo? Bene, posso essere intollerante verso una ragazza che mi stressa. Ma sono "il merda", perché non ho né la voglia di accoglierla a braccia aperte, né di mandarla a fanculo dopo che mi rovina una serata in cui rivedo persone che mi mancavano un sacco. E devo sorbirmi un milione di squilli, o messaggi vari, o monologhi al bancone di un bar, o facce strane che sinceramente mi fanno solo venire da ridere. Perché sono intollerante. Ed ho il diritto di starmi parzialmente antipatico da solo, per questo. Mentre un’altra parte di me mi stima per incoraggiamento alla reazione. Reazione allergica. NO, cazzo, non è allergia. Se quando ho gli occhi rossi non per forza mi sono fatto una canna. Se quando ho mal di stomaco non ho fatto indigestione. Se quando non ti rispondo, semplicemente mi stai sul cazzo.
Ma non posso chiamarla allergia. Non posso al Kubelek, non posso nel letto di casa mia, non posso in un locale. Date voce agli intolleranti. Perché non rovineranno il mondo, chiedono solo di potervi descrivere la loro via di mezzo. E prendete ciò che di buono hanno da dirvi, insegnate ciò che di buono avete da dar loro. E perdonateli se non accetteranno tutto. Loro stanno in bilico, tra chi in un certo momento sta bene e quelli che stanno male. Ma non avranno mai un certificato medico.
LA MIA PARTE INTOLLERANTE - CAPAREZZA
3° B di un I.T.C. Una classe di classici figli di. Ho dubbi amletici tipici dei 16: essere o non essere patetici. Eh si, ho gli occhiali spessi, vedessi.. amici che spesso mi chiamano Nessy, indefessi mi pressano come uno stencil.. Bud Spencer e Terence Hill repressi, con grossi limiti ma imbottiti di bicipiti da divi che invidi, vengono i brividi se per fare i fighi lasciano lividi. Non vivo di pallone, non parlo di figone, non indosso vesti buone, quindi sono fuori da ogni discussione. No, non mi conoscono ma tirano le loro nocche sul mio profilo da Cyrano, se sei violento tutti qua dentro ti stimano, se sei mite di te ridono come di Totò, però chi è mansueto come me sa che quando le palle si fanno cubiche, come un kamikaze che si fa di sakè metto a fuoco intorno a me.
Trovo molto interessante la mia parte intollerante che mi rende rivoltante tutta questa bella gente
Affianco al mio banco un hippoppettaro sniffa polvere da sparo, dice che un tipo è capace per quanti buchi ha nel torace, lo capisco ma preferisco Karol a dischi di artisti muscolosi, orgogliosi dei loro trascorsi malavitosi, vanitosi ripresi con pose da bellicosi mentre io sono fiacco ed ho la mononucleosi, studio in una classe di rissosi eccitati dai globuli rossi manco fossero Bela Lugosi. Tieni presente che sono commosso cerebralmente da gesti eccessivamente affettuosi. A 16 anni le opzioni sono 2 visto che o diventi pugile o diventi come me che sono debole, che non ho regole, che ho roba demodè, che detesto il chiché dell’uomo che non deve chiedere mai, dato che se non chiedi non sai, dato che adoro Wharol e Wilde, dato che se mi cerchi mi troverai nel viavai di un gay pride, ma sappi che se mi provocherai sono guai, Dottor Jackill diventa Mr Hide e ti ammazza stecchito col Raid.
Trovo molto interessante la mia parte intollerante che mi rende rivoltante tutta questa bella gente
Cari professori miei, io vorrei che in giro ci fossero meno bulli del cazzo e più gay, più dreadlock e meno monclair, più Stratocaster e meno DJ, chiama la strega di Blair che ho un progetto in mente: rimanere sempre adolescente. Io sono molto calmo ma nella mente ho un virus latente incline ad azioni violente. Si sente sempre più spesso che sono un pazzo depresso. Meglio depressi che stronzi del tipo “Me ne fotto” , perché non dicono “Io mi interesso”? che si inculino un cipresso, dunque, tanto il mio destino è stare solo con chiunque. Alle bestie regalerò i miei sorrisi come Francesco d’Assisi e Pippi Calzelunghe
Trovo molto interessante la mia parte intollerante che mi rende rivoltante tutta questa bella gente
Marzo pazzerello
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Mi sovviene che: - Mancano solo tre LUNGHISSIMI mesi e rivedrò i Pearl Jam - Ho voglia di una pizza - Voglio andare al cinema.
Sì, questi ultimi post sono molto profondi. Devono essere i punti che tirano, perdonatemi.
Ricapitolando: Domani sera Unwound Sabato sera Tag Domenica Unwound Lunedì 19 Arctic Monkeys @Rolling (Milano) Mercoledì 21 djset Momo @Unwound Giovedì 22 Trieste arrivo Venerdì 23 djset Momo + SoundPark + MadeInPoP @Vinile (Rosà) Domenica 25 momostocks warmup @Greenwich Lunedì 26 invecchio Mercoledì 28 momostock + djset del festeggiato @Unwound Sabato 31 battesimo in consolle al Wah Wah Club, per loccasione allUnwound
AMOUREUX SOLITAIRES - LIO
Eh toi dis-moi que tu maimes Même si cest un mensonge et quon na pas une chance La vie est si triste, dis-moi que tu maimes Tous les jours sont les mêmes, jai besoin de romance
Un peu de beauté plastique pour effacer nos cernes De plaisir chimique pour nos cerveaux trop ternes Que nos vies aient lair dun film parfait
Eh toi dis-moi que tu maimes Même si cest un mensonge puisque je sais que tu mens La vie est si triste, dis-moi que tu maimes Oublions tout, nous-mêmes, ce que nous sommes vraiment
Amoureux solitaires, dans une ville morte Amoureux imaginaires après tout quimporte! Que nos vies aient lair dun film parfait...
Qualcuno può rendere la mia convalescenza migliore, convincendo a stare zitta la bambina che urla nelle villette qui dietro? Non voglio macchiare la mia fedina penale. Sono TRE GIORNI che urla, mattina e pomeriggio. Fanculo, primavera.
E io, quasi quasi, oggi me ne vado a Trieste. Domani torno. Forse parto, forse torno.
APDEIT: Niente Trst tudei. Ma giovedì prossimo sì
IO NON SO PIU’COSA FARE - VASCO ROSSI Io me ne stavo tranquillo facendo finta di dormire lei s’avvicina piano facendo finta di sognare e poi mi tocca una mano dolcemente piano, piano. Io non mi muovo sto fermo la lascio continuare lo so benissimo ma voglio vedere dove vuole arrivare. Lei s’avvicina ancora un po’ mi sfiora con le labbra o cosa non lo so.
Io non so più cosa fare a questo punto mi dovrei svegliare forse dovrei saltarle addosso come fossi un animale e dovrei essere molto virile e continuare, magari per più di due ore ....eeeh troppo.
Naturalmente lei insiste mi vuole proprio fare magari è femminista e non vuole certo farsi violentare ma vuole gestire allora come devo fare dove la bacio, come la devo toccare, eh..
Però, però, però che strano come è dolce quel modo di toccare sembra quasi una bambina che non sa più come fare per farmi capire, che non devo dormire vuole fare l’amore.... ooh, anch’io...anch’io, anch’io...eeh
Anch’io vorrei, Dio se vorrei Dio se vorrei lasciarmi andare vorrei toccarla, baciarla come mi viene in modo naturale o forse è meglio lasciare stare non posso rischiare forse è meglio che mi rimetta a dormire.
cosa ci sia nel video. a parte una delle canzoni per le quali vale la pena vivere, concerti del tal gruppo annessi. qui non siamo a benicassim. buonanotte
LITTLE ARITHMETICS - dEUS
Into temptation, over in doubt Black night, neonlight into my house Talking talking talking about Out of frustration, over in doubt
Hold me now, I’m hoping that you can explain Little Arithmetics Got me down, they’re fooling me again and again Little Arithmetics… Little Arithmetics… Got me down
Sometimes I feel like I’m going down South Sometimes I’m feeling all right Sometime I feel like I’m over and out Sometimes I’m losing my mind Talking talking talking about Sometimes the day is the night Into temptation, over in doubt Sometimes I don’t wanna fight
Hold me now (Hold me now) I’m hoping that you can explain Little Arithmetics Got me down (Hold me now), they’re fooling me again and again Little Arithmetics… Little Arithmetics…