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![]() Nico, 31 anni spritzino di Padova CHE FACCIO? Lavoratore Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
lunedì 26 febbraio 2007 - ore 18:19 GRAMMACORESI Melone è un superlativo. ![]() COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 23 febbraio 2007 - ore 10:12 APORIE #2 La libertà è apertura o prevalere? ![]() COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 22 febbraio 2007 - ore 12:25 APORIE #1 La giustizia è un metodo o un’estrazione? ![]() COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 20 febbraio 2007 - ore 19:11 PREGHIERA DEI CANI Sorella Noia, che sei nell’anima da sempre e in agguato, diffondi vanità e sfinimento nei nostri gesti calcolati. Dacci subito il nulla quotidiano che ci spetta – a noi che non sappiamo attendere – e vomita con copia, ferro e paramenti le dialettiche disfatte della moda, che siano monito e tormento al fanatismo prossimo venturo. Porta la decadenza di ogni decenza, l’impudicizia, lo scandalo, insieme alla sacrosanta rovina del sociale, dei costumi, della fede e dell’amore. Lasciaci infine vagare tra gli eccessi della carne, inquietando la nostra speme a nolo e benedicendo, con fordismo e incesti, l’altare del Finito. Noi, schifati figli di Cartesio e del Carnevale, dello sfregio e del dubbio, che abbiamo fatto del denaro un’ontologia in cui credere, della lussuria un veicolo al divino e del tradimento una pietra angolare, ti ordiniamo con superbia e sfrontatezza l’ultima incursione che finalmente vanifichi tutto. Nel nome del Padre assente per lavoro, del Figlio in overdose e dello Spirito affrantato ![]() COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 6 febbraio 2007 - ore 17:54 LA FILOSOFIA DI CANDIDA ROYALLE L’idea di una verità da s-velare è priva di pudore. L’aletheia è uno show per guardoni. Occidentalmente perversa. Da qui la corruzione dei filosofi, i loro disturbi - i lubrificanti a base d’acqua di Talete, l’omosessualità di Socrate, la masturbazione pubblica di Diogene, il piacere di Epicuro, le orge di Agostino, la depilazione di Ockham, la copula di Ficino, i travestimenti di Cartesio, la pedofilia di Rousseau, le vacche di Shelling, le seghe di Heidegger, i bordelli di Nietzsche, gli snuff-movies di Popper, ... Io e Te, il nostro idealismo pelvico, che devo averti per buttarti e che se smetti di pensarmi non esisto. ![]() COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 26 gennaio 2007 - ore 08:37 PRIMEGGIARE ![]() Lavorare i tuorli con lo zucchero. Quando il composto apparirà piuttosto spumoso, aggiungere il latte, le chiare montate a neve, quindi la fecola di patate, la farina e la scorza grattugiata di limone. Infine amalgamare al tutto, il burro che avrete fatto sciogliere a bagnomaria a fuoco bassissimo ed il lievito. Mettere la crema ottenuta in una teglia di circa 20 centimetri di diametro. Cuocere in forno a circa 200°C per 30 minuti. Far freddare, spolverare con zucchero a velo e servire. LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK venerdì 19 gennaio 2007 - ore 14:03 LA FENICE Come l’erba, che si fa calpestare e non piange. ![]() COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 18 gennaio 2007 - ore 14:10 UNA STAZIONE ALL’INFERNO Becero, lacero, macerato al pesto su ortiche a portare il sonno frastagliato, indomabile, incerto. Accenno nel buio ai vividi candori di un tempo, quando riemersi dalla terra per il verde dei tuoi occhi e la spiaggia era un asilo da giocarci – Noi - nel desiderio atavico di non finire ed essere nient’altro che bucato di marsiglia e sentimenti dopoguerra. Che cosa ricerco in questo letto stracciato da ortopedie nervose è difficile a dirsi. Parlo da solo, sacrifico il cuore e trattengo il riflusso d’ira per non sembrare vile. Ma quale giustizia ci sarà mai ad equilibrare il tormento per lidi indecenti, sconcerie e bastioni di non detto a sconfinare in pianto? Sono schiavo del mio battesimo, di pene, di colpe e paramenti in porpora, eppure trovo sacro il disordine del mio spirito (Je finis par trouver sacré le désordre de mon esprit). Credo che mi sia dovuta più di questa vita o quantomeno un prolungare vergine incontro a esperienze che abbiano ancora il sapore tenero e arruffato dei primi diari al tempo di Talete. ![]() LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK mercoledì 17 gennaio 2007 - ore 14:22 LA’, LA’, LA’, ... L’uva passa, il tempo scorre, il tornio in lastra. Un groviglio madido di sentimenti resiste ai tentativi e dirige la baracca al posto mio. Sono un profeta. Sono un idiota. Forse domani mi troverai più limpido, accessibile. Accontentati per ora di istruzioni e di una chiave inglese per finire il turno. E ricorda: meglio una vita miserabile che una vita organizzata. ![]() COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 31 ottobre 2006 - ore 17:10 HERE WE ARE La voce del padrone. Il padrone entra in scena. La voce. Silenzio! Il padrone parla. Silenzio! La voce del padrone. Silenzio! “Sopprimiamo i fatti”, dice. Fuma e tossisce. Pensa a Baudelaire e al grande sbadiglio che ci divora. Ai battelli. Ai numeri. Ai metafisici tedeschi. Al colore. Alla posa. Ai contrari. Alla moda. Fuma e tossisce. “Sopprimiamo i fatti per l’analogia” [punto]. Scroscio di applausi. Clap Zan Tan. Trombe supposte. Il padrone si inchina da dietro il cappello-bastone. Il padrone parlerà di nuovo, forse: dalle sue tasche ancora seppia e saggezza. Intanto ringrazia, ma il congedo dal treno. I saluti. L’occhio guantato del padrone scorre l’ente come obbiettivo. See you later! Anche noi umili servitori del movimento in sei parti entusiasti burocrati del dettaglio funamboli tra i garbugli di un oikos moderno aruspici di un dio nascosto loquaci inconcludenti di un futuro ristretto - in tazza grande prego! succinti estimatori del vero arditi puntuti uniti patiti accorati e stupiti nelle vesti scelte di Nico e Goldstein ringraziamo il padrone. La voce del padrone. E in testa al nostro discorso, soprattutto, ringraziamo il div’Obino per il cominciamento, la parte che è sempre la più libera e infondata del motore. ![]() BIF&ZN+18 La Voce Del Padrone COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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