
...e mi costrinsero a vagare in questa terra da solo, io sono Nessuno...
"le persone che parlano per metafore, dovrebbero farmi uno shampoo allo scroto"
Sono manganelli e sassi, ma alla fine ti ritrovi a far parte del sistema contro cui manifestavi...
Ma lui amava la sua diversità, che non lo voleva posto dentro questa società...
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lunedì 11 settembre 2006 - ore 13:16
Donne, vino e chilometri...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Atto primo.
Week end veneto e non laziale, ci stava bene, sono stato bene...
Sabato verso mezzodì si parte, destinazione Conegliano per la festa di compleanno della Sweety e di arrivederci del Doc,
sapevo che sarebbe stata dura, ma NON CREDEVO COSI TANTO DURA...

Si arriva in stazione in orario, mero immaginato che ci sarebbe stato casino, soprattutto a quel cazzo di casello di Mestre,
e la cronaca di "tutto il calcio minuto per minuto" che snocciolava azioni da goal del campionato numero due, dove questanno
hannpo fatto giocare la squadra numero uno, mi teneva compagnia per linterminabile fila di lamiere e carburante stipata nelle
strisce in prossimità dei gabbiotti... La mia Juve ha pareggiato col Rimini, pareggiato quando stava vincendo in superiorità
numerica in una squadra che non sperava di poter mai incontrare la compagine bianconera... Pazienza, nella vita ci si può
aspettare di tutto... Arriva il Doc e ci si trasferisce in un agriturismo in una delle colline della prealpe trevigiana, una casera
che secondo me è stata concepita esclusivamente per quello scopo, imbriagarse e restare a dormire, vista la strada non
esattamente facile da portare a termine da ciucchi... Rispetto a chi è riuscito ad andare via, non so se sarei riuscito...

Si comincia con lantipasto, un bel bicchiere di vino corretto col ginger, che bicchiere dopo bicchiere diventava sempre più
carico... Si cacciano balle e si conosce un po tra la lenta salita dei picchi di alcol nel sangue... Ma la fame sopraggiunge e
con minuta precisione ci si appresta alla cottura della pasta (minchia che buona) e alla distribuzione di cibo agli affamati
commensali... Caotico e genuino, come in ogni parte dItalia, da ogni parte dItalia... Cerano loschi figuri

provenienti dal
Friuli, dal capoluogo veneto, da una Milano anche troppo a sud, a giudicare dagli accenti dei milanesi...

E cera anche
il sottoscritto lombardo ma sabino dadozione, in trasferta automobilistica... Dopo la pasta arrivano gli affettati, che con laiuto
dei prodi sommeliers a spasso tra le sedie, sono andati giu da dio... Mi ricordo la frase tipica del Luca:
L:Bianco o rosso (lui aveva il bianco)?
Roz: Rosso!
L: Loriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiis!





E un tajo quel cristiano...
Verso la mezzanotte, ma avrebbero potuto essere benissimo le 10 o le 11, scatta labbiocco automatico, viziato dal vino misto a
fumo e ANCHE dal fatto di essermi svegliato, in un sabato non lavorativo, alle sette e mezza di mattina... Collasso in macchina,
e verso le due, dopo che gli audaci guidatori della notte erano già andati via, me ripijo e torno in azione, però ce vedevo strano...
Infatti la lente degli occhiali che ballava da qualche giorno era sparita, e al chiarore di una luna piena che si rifletteva sul verde
intenso dellerba attorno alla casera, non sarebbe stato facile trovarla, così ho FACILMENTE lasciato perdere, si cercherà col sole...
Ritorno allinterno della casa, in trance post sbornia e si vede che mano a mano la gente va a dormire, chi nei sacchi a pelo al
piano di sopra, chi in macchina e chi, come una certa festaggiata (che alloccasione aveva sfoggiato una parannanza trés chic con
scritto proprio allaltezza delle tet... ehm del petto

"LE CARNI"

Ci stava da dio quel grembiule) ha dormito sul pendio sovrastante
la casa... Tra una balla e laltra si tirano le cinque, tra personaggi che andavano in cerca della propria bambina (una bozza di Havana 3 NdR),
e altri che intavolavano una partita di briscola con le carte trevigiane... Verso le cinque mi appropinquo alla macchina, per gustare
il meritato sonno ristoratore che tanto ristoratore non è stato visto che alle 7,20 con laiuto di crampi e con larrivo di quel cazzo di sole
mi hanno fatto svegliare... Vabbè, tanto il posto meritava e si poteva sfruttare loccasione per fare qualche foto...
Ovviamente, tra la gente in coma cera qualcuno che come me odia i raggi della palla di fuoco e se nè approfittato per fare un
giretto digestivo in prealpe... Al ritorno, trovo la Sweety intenta a riprendersi e svegliarsi leggermente anchilosata anchessa, per
aver dormito alladdiaccio (massimo rispetto

). E tra individui che dormivano bellamente sul tavolo della cena, e a un metro dal
ronzio corposo e costante del frigo... Ci si riprende un po (fortuna che il vino era buono e non ha lasciato tracce, con sole quattro
ore di sonno in due tappe) e si da una ripulita al posto, giusto in tempo, visto che si presenta il proprietario al quale era stato
detto che si era tutti laureandi e medici e professori...

Alla fine si scende a Corbesene (non sono troppo sicuro del nome) e scaricati armi, bagagli e reduci, ci si tranquillizza un po, fumando
una cicca e davanti alle cazzate di studio aperto... Bello, bello, bello...
Week end di donne, della Sweety indaffarata e inconsapevole (oddio, adesso spero neanche più di tanto

) ottima padrona di casa, anzi
di osteria (per la cronaca: i morti erano 48 di vino e due di rum). Della carina Folletta (le foto non ti rendono giustizia) e di altre giovani donne
di cui anche sforzandomi non riuscirei a ricordare il nome...

pardon
Atto due.
Una delle reduci, Ilenia, che ha dormito a fianco del fastidioso frigo deve andare a Padova, dove devo essere per le 15, per incontrare lIncazzosa,
che nick non avrebbe potuto essere più preciso e giustificato, visto il ritardo con il quale siamo arrivati... Ma si stava parlando di alcol indecente consumato
in Prato, di storne e postumi e abbiamo riccamente saltato Padova Est (pure la ovest) ritrovandoci nei pressi di Mestrino... Piazza delle erbe,
verso le 16, e dopo aver congedato la piccola compagna di viaggio (che aveva un anno meno di me, ma sembravamo più padre e figlia

) ci si siede
al verde e oro e si beve uno spritz al campari, con buona pace dei puristi Aperoliani... Bella donna, lIncaz, altissima e con due occhi chiarissimi che
la facevano assomigliare più ad una bellezza del nord... Si parla del più del meno del per e del diviso, di cinesi e indiani, di ska e marijuana, di valli
bruciate dal sole e di città universitarie nella bassa padana... Ogni tanto venivamo interrotti dalle risate isteriche di una tizia alquanto strana, o da
qualche strega che ostentava benevolenza, ma cera poco da fidarsi... Si è parlato dellEuropa insulare, della mia Irlanda e della sua Scozia... Della
Tipo, col cuscino contenente rotoli di carta igienica e di camper sulle Scottish Higlands (mi perdonino gli scozzesi allascolto ma non conosco il
gaelico scozzese), di distillerie di whiskey e di birra, dellestero Tibet e dellestera Napoli, estera per molti di voi... Lidealista Ilenia (Incaz), con la sua
stellina rossa marchiata sul polso, con le sue convinzioni e il suo odio per chi non parteggia, proprio come un giovane Gramsci QUALUNQUE...
Idee diverse, e aspettative diverse, ma con la classe dirigente che si è instaurata in occidente ci vorrà una catastrofe per risanare la società... Spero,
come sempre, di essere smentito... Saluti
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia... per chi la incontra e per se stessa... è la primavera a novembre, quando meno te laspetti...
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PERMALINK
giovedì 7 settembre 2006 - ore 08:21
A volte ritornano...
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Gocce di cielo cadono su una mano chiusa in un pugno,
una mano stretta fino a cambiare colore...
Il vento leggero porta con sè rancori e odori del passato,
e gioia e amore dipingono i tuoi occhi, rigati di nero...
La città è ferma...
Il mio cuore è fermo...
Il tempo si è rassegnato, non può cambiare questo,
non stavolta, adesso è tagliato fuori...
E non se ne conosce il motivo, non si può descrivere...
Non si può camminare sulle acque,
non si può colorare le nuvole,
non si può spostare il vento.
Si può fermare il tempo... tu ci riesci,
grazie alle gocce di vita che escono dai tuoi occhi...
Sei bellissima.
Odio gli autoelogi, ma lho riletta ieri sera e sono abbastanza fiero di me...
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PERMALINK
martedì 5 settembre 2006 - ore 14:08
Seconda Parte... *
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Terzo Giorno
Arriviamo al porto di Dublino verso le sei e mezza di mattina e una volta compiute le manovre di attracco e sbarco, scendiamo
sul suolo irlandese, un cielo grigio macchiato di crepuscolo dellalba copriva la capitale e il grigiore del porto, sebbene spruzzato
dagli pur smorti colori dei container, non metteva di buonumore... Inoltre una pioggerellina leggera tirava a lucido asfalto e
selciato e ponti della strada lungo il Liffey... Dopo aver vagato circa unoretta per trovare un albergo (senza fortuna), ci fermiamo
ad un distributore per fare benzina, e notiamo già il prezzo decisamente più basso del combustibile nostrano, anzi allinizio
credevamo che fosse espressa in sterline, poi si è capito che erano centesimi di euro... Compriamo un indispensabile stradario,
e troviamo un albergo leggermente lussuoso: 120 euri a persona, non era il caso... Nel parcheggio dellalbergo, cera però un
tassista, e dopo che ci siamo fatti capire, ci ha indicato una via dove cera una notevole presenza di bed&breakfast... Arriviamo
a Gardener Street Lower, perpendicolare al fiume e parallela alla grande O Colonnel Street, dalla quale si erge il Millenium Spire,
la più alta scultura del mondo, con i suoi 124 metri daltezza... praticamente è unantenna con una base di 2,5 metri di diametro,
"finemente" istoriata con delle screpolature cromate, non sono riuscito a darle un senso... Verso le dieci di mattina troviamo il
posto per la notte, e decidiamo di pranzare in un ristorante irlandese, qualora ne avessimo trovato uno... Usciamo a vedere la
splendida e controversa Baile Atha Cliath, e vediamo le due facce di una città: la parte commerciale e gli uffici che riguardano il
giorno, e i pub e i ristoranti che riguardano il giorno e la notte (verso le quattro già si vedono i primi ubriachi). Giriamo per Temple
Bar, il quartiere del centro pieno di pub e ristoranti, e si capisce fin da subito che non sarà un impresa facile quella di trovare un
ristorante tipico, tra la molteplice presenza delle catene "schifose" tipo McDonald, Burger King e via dicendo e per lobbrobriosa
presenza di un vasto numero di ristoranti pseudo-italiani, con i nomi più banali: "Bella Napoli", "Boccaccios" e così via...
Finalmente troviamo un ristorante irlandese, in pieno Temple: "Gallaghers" (a qualcunA suonerà strano...

) un bel posto,
una Boxty House... Finalmente ci sediamo, e noto che anche le cameriere a Dublino sono notevoli

(sarà la fame?), come
prima cosa ci portano da bere, finalmente mi bevo una nera, dato che bere di mattina non se ne parla, ma era una Murphy, non
una Guinness come pensavo, però dopo averle assaggiate entrambe riconosco che anche la Murphy è uno spettacolo, è leggermente
più amarognola della più famosa omologa... Io prendo come antipasto i classici "puddings" neri e bianchi, i neri sono dei
sanguinacci, i bianchi ancora sto cercando di capire dove cazzo avevo già sentito quel sapore, il tutto era adagiato su un letto di
cipolle bollite nellaceto e con una montagna di burro montato a neve al quale era stato aggiunto del prezzemolo (ogni cucchiaino
era un pugno stile Tyson sullo stomaco), mio cugino prende un antipasto di mare, dal quale spiccava unostrica che facendo schifo
a tutti e due, è rimasta lì a spiccare in mezzo ai cocci... Per secondo prendiamo una boxty, cioè una specie di crepe arrotolata e
imbottita di sto mondo e quellaltro, comunque in entrambe cera una specie di stufato, molto buono ma dopo il burro prezzemolato
era dura continuare (e se voo dico io!

). SI ritorna in albergo dopo aver fatto una passeggiata digestiva (?) tra i conigli di Dublino,
che a volte pogano, a volte so seduti, a volte stanno sulle incudini (credo che siano un altro vanto nazionale)... Pisolino e ci si alza
verso le sei e mezza per uscire unaltra volta... Ovviamente il pasto era molto buono, ma MOLTO pesante, e infatti stavamo con lo
stomaco a pezzi tutti e due, allora optiamo per bere qualcosa che ci faccia stare meglio, lui un tè caldo, io una media di Guinness
(sembrerà strano, ma me sò ripiato da paura, du rutti e via...

). Stanchi per aver dormito cinque ore in due giorni riandiamo verso
lalbergo dove era tassativamente vietato fumare ad inaugurare il fumo...

Quarto giorno
Ci spostiamo dalla capitale per andare nellaltra capitale dellisola, facente parte del maledetto regno britannico, una cittadina grande
circa come Monterotondo, abbiamo beccato una mezza giornata di sole (?!) e arrivati abbiamo subito beccato i murales del quartiere
ghetto irlandese, dove spiccavano i ritratti di gentaglia come Bush sovrastato dalla scritta "world number one terrorist", non mi fermo
decido di fermarmi al ritorno, per fotografare quegli splendide opere darte... Andiamo in centro città, uno sputo, con il suo finto Big Ben,
e col municipio, con un edificio non ben specificato, con i suoi bislacchi e pochi murales e con le multe contro linciviltà: fino a 150
sterline per aver gettato il mozzicone per terra o fino a 50 sterline per buttare il chewingum per terra... Veri segni di inciviltà, dove cè
un cestino ogni dieci metri, solo che le multe, man mano che ci si allontanava dal centro vero e proprio calavano, arrivavano al massimo
a 50 sterline... Cosa vuol dire? che cè persino la monnezza è de serie A e B? Roba da matti... Dopo il breve e "intenso" giro per Belfast,
dove si può notare lumanità del quartiere irlandese, con un pub o un banco dei pegni o un bookmaker per angolo di strada e con i colorati
muri rossi del quartiere irlandese, e col perfezionismo occidentale tipico del centro di Londra, e le maglie delle squadre di calcio inglesi
e i parcheggi del centro Belfast... Ci lasciamo alle spalle la succursale dellimpero di Buckingham Palace e proseguiamo verso nord,
verso la "Giants Causeway", un sito geologico di importanza mondiale, del quale avevo sentito parlare ed avevo visto le immagini, dovevo
vederlo, era uno dei motivi della mia visita sullIsola Verde... Non ne parlerò tanto, posto solo le foto, che non rendono neanche tanto,
tale e tanto è lo stupore per le creazioni della natura e del tempo, si narra che il gigante Mc Flinn fosse solito passare il tempo in questa
valle, e come in ogni guida turistica che si rispetti, ci si sofferma sulla bocca del gigante, sul piede del gigante e cazzate varie del genere...
Non mi è mai piaciuto vedere le cose che dicevano gli altri, è come sentire un sommelier decantare le doti un vino o di un olio, gli occhi
ce lho, il cervello anche, decido io cosa vedo in quelle cose...
Voglio spendere due parole sul cambio euro-sterlina: la sterlina vale circa un euro e mezzo, il parcheggio era di 5 sterline, quanto fa?
esatto 7 euri e mezzo, perchè allora ci ha fatto pagare 10? Bastardo filo-inglese...
Verso la sera decidiamo di arrivare a Derry, per gli inglesi Londonderry, la città dove ci fu il bagno di sangue della Bloody Sunday,
dove la polizia inglese sparò ad altezza duomo contro una pacifica manifestazione contro il trattamento dei vari Blocchi H delle
prigioni inglesi, dove vengono detenuti i SOSPETTATI di far parte dellIrish Republican Army (IRA), morirono alcuni giovani, ricordati
sulle case del ghetto irlandese, che però è notevolmente migliore del centro molto più inglese, grigio e squallido...
A Derry ci sono una quantità innumerevole di parcheggi, dei quali non ho capito il significato, visto che cè un semplice lungolago e
solo i resti di quel fatto di sangue da vedere... Solito tran tran per trovare un posto da dormire, e come al solito sbattiamo nel posto
più caro che ci spara 90 sterline a cranio per notte, anzi per la verità era pieno (solo per noi), ci aveva squadrato e ci aveva mandato
in un albergo più centrale e più economico, e per la modica (stavolta senza ironia) cifra di 50 sterle passiamo la notte in un tre stelle,
tendente alle quattro... Ci accomodiamo e subito scendiamo a bere nel pub sottostante, pieno di irlandesi (del nord, ma pur sempre irlandesi),
a Dublino come ho detto è stato più facile sentire un accento siculo... Io mi sparo una media di un liquido che non capivo bene cosera,
sembrava sidro, così mi rifaccio la bocca con due medie di Guinness, passiamo i due enormi e immancabili buttafuori e andiamo in
albergo a mangiare quel che restava delle provviste, cannone e poi una bella dormita... Il giorno dopo prima di partire siamo andati a fare un giro
per fare qualche foto alla Free Derry... Commentate voi...
Quinto giorno
Non volendo spendere altri cinquecento euro e due giorni per i traghetti, decidiamo di andare a Rosslare, nella punta sud-est dellIrlanda,
perchè avevamo guardato su internet la possibilità di arrivare addirittura in Francia, e visto che costava di meno e ci mettevamo
diciotto ore (ci sono volute dieci ore per attraversare lInghilterra in macchina)... Attraversiamo lIsola e arriviamo alla reception del porto,
compriamo i biglietti e facciamo tappa verso Corcaigh, dove arriviamo col buio... Ora, so che il compare Pogues non si troverà
daccordo con me, ma non mi è piaciuta Cork, anzi... Mi è sembrata una cittadina sviluppata a causa del porto, piena di ragazzini
stranieri in viaggio di studio e immersa nella più totale anonimità delle città del continente... Ci concediamo una pizza "standard"
(nome di merda per la margherita), da "Ginos", faceva schifo ma ce la siamo cercata... In città abbiamo visto molte persone
distrutte, anzi le prime due che abbiamo incontrate erano desfi dallalcol... Non è bello vedere una persona bere da sola, tantomeno
una donna... Sarà che Dublino è talmente turistica che non si vedono scene del genere, la Garda pensa a "ripulire" le strade dai beoni...
Però non mi è piaciuto, mi ha intristito... Ci vediamo un pezzo di Nemico Pubblico con Will Smith e ci addormiamo, dopo lennesimo
cannone... A sto punto potrei anche fermarmi, me so rotto li cojoni de scrivere, e voi sicuramente di più a leggere, ammesso che leggiate
questa frase, vi basti sapere che dopo una breve capatina a Limerick, si ritorna alla volta di Dublino, e passiamo la serata lì...
Il giorno dopo partiamo per il porto e salpati alle tre di pomeriggio arriviamo in Francia, verso le undici e mezza del giorno dopo...
Da lì è stata tutta una tirata fino ad Aosta, passando per Caen, Paris, Lione e Ginevra, ma me ne sono guardato bene dallattraversarle,
la mia voglia di fuga era quasi al termine e adesso come adesso, queste città non mi interessano... Ad Aosta cedo la guida al cugino,
che ci porta a Lecco, verso luna e mezza di notte... Il giorno dopo, visita al parentado e riposo assoluto in giro per Lecco...
Il giorno dopo ancora non lo descrivo adesso, ve lho detto che me so rotto il cazzo de schiacciare tasti, e comunque merita un post a sè...
Ultima cosa, è bello superare le Testarossa sullA1 allaltezza MUGELLO...

e comunque Padova Sud-Roma Nord 3 ore e quaranta...
Ma ormai ero da solo... Ultimo post scriptum, leggete e andate in pace, se ne avete voglia...

* Era necessario dividere il racconto in due parti, visto che il viaggio si è diviso in due tronconi ben separati, e dopo quache
giorno posso descriverli un po meglio, o peggio, a seconda dei punti di vista...
Nella prima parte del viaggio ho sentito come limpulso di scappare, di lasciarmi alle spalle tutto e tutti, di cercare un briciolo
di libertà che SENTIVO di possedere... Sentivo di avere un mostro, un qualcosa alle mie spalle, che mi spingeva a correre e a
non voltarmi, dovevo liberarmene, dovevo liberarmi di orari, pregiudizi, cattivi pensieri e patemi danimo... Non è stata lIrlanda,
non sono stati i chilometri che sono passati sotto le gomme, non è stato qualche abitante del piccolo popolo a darmi quella
boccata di anarchia che mi necessita per continuare a campare sta cazzo di vita... Ho visto dei bei posti, ho conosciuto della
bella gente, ho riincontrato delle belle persone... Ho viaggiato e lunico rimpianto che ho è che il viaggio sia durato così poco,
ma ci vogliono tempo e soldi, per poter viaggiare... Passo molto tempo a pensare alle persone e a come vivono, e gli irlandesi
hanno ben poco da raccontarmi... Sembra unidiozia (ogni popolo ha qualcosa da dire e in concreta dose anche gli irlandesi) ma
la comunità che mi ha visto nascere e crescere non è tanto diversa dagli irlandesi: gli italiani sono considerati la feccia dellEuropa,
così come gli irlandesi, non è un caso che a Dublino verso ora di cena, è più facile sentire un dialetto italiano anzichè il gaelico
irlandese... Gli italiani e gli irlandesi hanno in comune un passato da oppressi, entrambi i paesi sono stati terra di conquista, e
hanno ricevuto usi e costumi da altri popoli, assai lontani... Hanno in comune lestrema caparbietà e il rispetto delle proprie
origini, hanno in comune la capacità di non sopravvalutarsi, ci accettiamo per quello che siamo, con i nostri pregi ed i nostri difetti...
Hanno in comune un passato recente da "invasori", da immigrati, soprattutto verso il paese despota di questo periodo storico:
basti pensare a Giuliani sindaco di New York e Kennedy presidente degli USA... Sono popoli che hanno sempre costituito i
bassifondi della società, il marcio, la feccia, appunto... Hanno le stesse bruciature sul cuore, le stesse ferite, alcune rimarginate,
alcune troppo recenti per non fare ancora male (stazione di Bologna, Bloody Sunday). Gli irlandesi, come gli italiani, sono un
gran popolo, comandato da persone che fanno i propri interessi, che tagliano le radici da cui provengono...
Non ho visto le isole Aran, la costa nord-ovest e non ho conosciuto bene neanche le città, ci sarà tempo di tornare su quella
splendida terra, ma in questo viaggio avevo solo voglia di scappare...
i murales di Derry





Il municipio di Belfast

Il falso Big Ben

Le foto alla Giants Causeway...












Foto varie del viaggio





Se mi dovesse tornare la voglia, potrei anche postarne altre... Devo pure piamme quelle del cugino...
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PERMALINK
martedì 5 settembre 2006 - ore 09:01
No, no, no...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
toccato nuovo record: tre litri di rossa in unora e mezza... ancora sto de merda...
Rozzo e non mi pento, spinto, non considero ragione, io vivo con listinto...
Più tardi posterò la seconda parte del viaggio... mo maddormo... Buonanotte...
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PERMALINK
giovedì 31 agosto 2006 - ore 14:12
Cristo, già me ritocca lavorà, se famo pure così...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Potrei pure scrive quarcosa, ma anche no...
Vabbè, du cazzate ve le scrivo va...
E circa unoretta che ho recuperato la cognizione dello spazio e de tempo, ossia, è circa unoretta che i postumi de ieri sera hanno placato i loro effetti... Invitato allultimo a una cena per festeggiare la riuscita terza edizione della manifestazione "A spasso per le vie del borgo", svoltasi nel mio paese, sito nella parte romana della Sabina. Io ero in Irlanda in quel periodo, e quindi non ho collaborato, ma lavrei fatto con piacere, soprattutto per dare una mano al caro assessore (trombato) che ha messo in piedi tutto (quasi da solo)... Vabbè, premessa effettuata, fatto:
Verso le otto ci rechiamo nella ridente località dove è situata la casa del suddetto Ass. Artapio, per consumare un frugale pasto a base di bruschetta, pasta allarrabbiata, braciole, pancetta e salsicce, il tutto cotto alla brace (tranne la pasta)... Ovviamente, essendo un paese di agricoltori, ognuno ha fatto del suo, portando qualche boccia di vino, i rimanenti radical chic che componevano la combriccola, si è gettata con avidità su un paio di casse di Heinek e Tuborg, per gradire...
Ovviamente non sto a raccontarvi cosa ci ho messo io, e verso le dieci di sera, vale a dire, circa dopo il primo, la situazione degenera e ci si incomincia a tirare di tutto, anche il ghiaccio formatosi nel congelatore... La cosa strana, è che non stavo fuori come il litro e mezzo di birra e laltrettanta quantità di vino, con laggiunta del THC avrebbero lasciato presupporre, sarà mica che sto diventando invulnerabile a gli effetti delle droghe leggere e delle droghe legalizzate? Sarà mica che me so magnato sui due etti di pasta, due bruschette, tre salsicce, du braciole (???), e una fettarella di pancetta cotta? Me sa de si, ma non è bello, la mattina dopo, bere il caffelatte e avere in bocca il sapore della roba cotta alla brace, non è bello un porco***... Sta di fatto che sono riuscito a controllarmi e dopo due sole cagate stavo un attimo meglio...

Ecco qua, du cazzate calle calle lho scritte, mo vallego anche due o tre foto del tramonto e della serata, va...

ps. come sempre, in quanto a classe, faccio mangiare merda a tutti...

ma no dio-catarifrangente! me so scordato il cavetto usb a casa, provvederò addimane, allora... sorry.
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PERMALINK
martedì 29 agosto 2006 - ore 13:36
Breve ballata della verde isola...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
LIrlanda delle verdi praterie, lIrlanda delle grigie periferie,
lIrlanda delle nere poco gassate, lIrlanda delle rosse frizzanti,
lIrlanda dei pub strapieni, lIrlanda di lattine e cuori vuoti,
lIrlanda del gigante Mc Flinn, lIrlanda del piccolo popolo,
lIrlanda delle scogliere del nord, lIrlanda delle sabbie del sud,
lIrlanda delle sculture che arrivano al cielo, lIrlanda del Liffey che arriva ai ponti,
lIrlanda dei Celti e delle Lepri, lIrlanda delle domeniche a Derry...
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PERMALINK
domenica 27 agosto 2006 - ore 12:12
Che dire… Stavolta non lo so davvero… PT 1
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Farò dunque una cronaca fedele…
Primo Giorno.
Domenica 14 agosto 2006, parto alla volta di Lecco, per prelevare un cugino che si è gentilmente offerto a fare da copilota nel viaggio più lungo che mi è capitato di fare finora…
Una volta caricato il parente, che non vedevo da cinque anni, si parte alla volta di Como per arrivare
nella terra degli Swatch, del cioccolato e dell’emmental, non trovo niente di più importante da credere loro, visto che si sono dimostrati il popolo di merda che credevo… Prima dogana, e primo sbattimento, visto che uno svizzerotto cagacazzi che parlava con una voce in un misto tra Schumacher e Ratzinger, dopo aver fatto un paio di giri attorno alla macchina con un cane di merda e non aver trovato niente (e il fumo c’era) se n’è uscito con una frase del genere:
-DOFERE CAMPIARE COMME!
Al che mi metto a sorridere, un po’ per la sua parlata di merda, un po’ perché era domenica ed era il 14 agosto, dove cazzo lo trovavo un gommista?
E lui:- NON C’E’ NIENTE DA RITERE, SE MIO COLLECA VEDERE, FACERE MULTA!
Ma vai a cagare, te, il cane, l’emmental e tutta la Svizzera…
Dovete sapere, che per percorrere un’autostrada svizzera, occorre comprare un bollino che sarebbe l’equivalente dei nostri caselli, e siccome hanno DUE autostrade, fanno pagare un prezzo forfetario di 40 franchi o 30 euri (con 5 franchi di resto, che mi puzzano molto…)
Fatto sta che riusciamo a superare i 250 km di svizzera in sei ore, perché loro sono efficienti... arrivati a Basel (Basilea), altra dogana, stavolta francese ed altra perquisa… Stavolta tocca solo ai bagagli e niente da rilevare (il fumo continuava ad essere in macchina…)
Entriamo in territorio francese, con non poco sollievo… E ci ritroviamo su una strada di montagna, con caratteristiche case con il tetto molto inclinato, forse per la neve… Ci fermiamo a mangiare e posso dire che la cucina francese non è poi male, sebbene abbia mangiato il piatto del giorno… Un brasato molto buono… Scendiamo dalla montagna e arriviamo in una vallata non troppo abitata, con superstrade dall’asfalto così efficiente che la macchina perdeva trazione anche in rettilineo e andava in acqua-planing come se niente fosse (dofere campiare comme!). Arriviamo a Nancy, è un
capolavoro di città, ma avevo guidato qualcosa come 15 ore quel giorno, perciò si è cercato di uscire a fare una passeggiata, ma dato che era anche il giorno di chiusura di tutto, e non c’era un cazzo di nessuno in giro sotto la pioggia, si è optato per andare a letto…


NANCY
Secondo giorno.
Dopo una lauta “petit-dejeuner” (che scopriremo essere l’unico pasto degno di tale nome nei paesi del centro europa) si parte alla volta di Calais per imboccare l’Eurotunnel*, ovviamente dogana e nuova perquisa, stavolta notevolmente accurata: (il fumo era ancora al suo posto), tre poliziotti inglesi, dopo aver posteggiato la macchina dentro un gabbiotto, si vestono da CSI e si mettono a controllare tutta la macchina: tra gli sportelli, dentro ai bagagli, sotto al cruscotto e via dicendo…
Il fumo è ancora lì, stavolta con una mezza botta di culo…

* La procedura dell’eurotunnel è così spiegabile:
Dopo aver pagato la modica cifra di 217 euri, bisogna posteggiare la macchina sopra un treno simile
ad un vagone della metro e aspettare i venti minuti che occorrono a portare dall’altra parte la macchina, uscire, guidare a sinistra e basta…

Se casomai vi venisse voglia di andare in Irlanda in macchina, provate a sentire quanto costano i traghetti dalla Francia, o da Roscoff o da Cherbourg…
Si arriva nella terra del Big Ben, e delle autostrade espresse in miglia, che sembrano non finire mai,
si mangia una troiata qualsiasi in un burger king e si galoppa verso il Galles del Nord… Dovete sapere che l’Inghilterra finisce quando mano a mano si passa da cinque corsie, a quattro, a tre, a due e poi a una corsia per senso di marcia… Fatto sta che per andare da Birmingham a Holyhead (questa è fantastica), dove ci sarebbe stato il traghetto per Dublino ci si è messo di più che fare Torino-Venezia… Non si sa in base a quale criterio percorriamo una strada tutta completamente in discesa, a una corsia, senza luce, in mezzo agli alberi, interrotta ogni tanto da quattro case che sembravamo rappresentare un paese… Dopo un oretta e mezza di sta menata, ci fermiamo a chiedere in un pub che casualmente era stato posizionato in uno di questi fantomatici gruppuscoli di case, per sentirci dire che dopo due curve saremmo entrati sulla superstrada che ci serviva… Bello fare figure di merda del genere, a un passo dalla meta…

Entriamo in super, e dopo un’oretta si raggiunge il porto da cui ci saremmo imbarcati per l’isola di smeraldo, previo pagamento di 150 sterline… Va beh, una volta imbarcati, mi godo le tre ore di riposo che ci separavano da Dublino…
Terzo giorno:
Dopo aver comprato uno stradario di Dublino, e aver chiesto a un tassista dove avremmo trovato dei bed&breakfast ci stabiliamo in Gardener Street, giusto a due passi dal centro, che si andrà a visitare a piedi (mero abbastanza rotto il cazzo di guidare), tra i conigli che pogano, le incudini e la pioggia leggera che picchietta sul Liffey...
Ci sono alcune cose da dire sulla capitale irlandese, innanzitutto NON è in Irlanda, verso le sei e mezza-sette di sera, la percentuale di italiani presenti rasentava la totalità, e se per caso ti veniva voglia di bestemmiare dietro a uno in italiano, era più facile che ti rispondesse: "N mocca a soreta!" anzichè "sorry?"

Però devo anche dire che le dublinesi sono decisamente una bella razza, talmente diverse dalle "continentali" da non poter essere confuse con loro, e poi bastava guardare come se ne fottevano allegramente della pioggia, e andavano in giro fiere nei loro capelli rossicci e nei visi meravigliosi...

DUBLINESE FARLOCCA
Dublino, labbiamo girata solo per quanto concerne i pub, e a Temple Bar, quartiere-ghetto dei turisti in cerca di alcol, abbiamo anche pranzato, con puddings neri e bianchi, e con una specie di crepes che conteneva carne stufata, tutto molto buono, anche la pinta di Murphy che ci hanno propinato a discapito della Guinness, la Murphy è leggermente più amara... Si gira ancora, e vedo che in Irlanda, come nei luoghi esterni ad un impero, come può essere una "banlieu" parigina, un ghetto nero americano, o lIrlanda, ci sono i seguenti negozi: Pub, Bookmakers, e monti di pietà... Mancavano solo i negozi di armi, ma quella è unabitudine propria della cultura inferiore degli USA...
E molto bello, sentire un rombo da marmitta modificata e scoprire che le auto "tamarrate" sono quasi solo le FIAT: punto, seicento, bravo... mancava solo il 500 abarth... Ho scoperto che a Dublino cè la scultura più alta del mondo, il "Millennium Spire" unantenna di 124 metri, posizionata su "O Colonel Street", posizionata in onore del terzo millennio... Pensavo che stronzi come Renzo Piano, trovassero finanziamenti solo in Italia... Unaltra cosa incredibile è che non sono riuscito a capire cosa mangino nel quotidiano gli irlandesi: nei pochissimi supermercati che ci sono, si vende pochissima roba, perlopiù pancarrè, e prosciutto cotto preconfezionato... In Italia entri nel supermercato, anche piccolo, e vedi miriadi di cibi che potrebbero essere consumati, a meno che non mangino i giornali o le sigarette (veramente convenienti

), non so proprio cosa mangino... Si gira per pub, e scopriamo che ogni locale pubblico, ha almeno un buttafuori allentrata, e guardando i fusti vuoti di birra che vengono lasciati per strada dai possessori di bar, posso anche capire perchè... Si va a letto, pronti a mollare lancora in direzione di Belfast, lindomani mattina...




LA PATRIA DELLE SCULTURE IN FERRO...

STRANO MA VERO!

SCORCIO DUBLINESE CON MILLENNIUM SPIRE



E I VARI PUB DI TEMPLE BAR
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sabato 12 agosto 2006 - ore 20:47
Se parte se va e non se sa se se ritornerà...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Domani me ne parto verso lisola di smeraldo, ho un po di paura poichè se trovo qualcuno che "spigne" il fumo, potrei anche fermarmi li... Però non potrei conoscere una persona che VOGLIO conoscere... non mi sono dimenticato, anzi... mi aspettano 2150 chilometri, ma credo di fermarmi in francia domani sera... Saluti e baci, e come dice qualcuno FAILTE!
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mercoledì 9 agosto 2006 - ore 11:42
Piccolo saluto...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E nuova foto...
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venerdì 4 agosto 2006 - ore 09:01
Post chillout...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Notte scura, notte senza la sera... notte imponente, notte guerriera...
E qualche tempo che mi vengono in mente canzoni come questa, canzoni come quelle dei modena, capolavori della canzone...
Giorno e notte, notte e giurnu... Cè chi canta alla bellezza, alla potenza alla vitalità del sole, e invece chi canta della placidezza, della tranquillità, della poesia della notte...
Non ho mai saputo scegliere tra giorno e notte, amo il sole sia quando brucia la pelle, sia quando devi andare a cercarlo tra le nuvole, in cerca di un tiepido raggio di sole... Ma amo anche la notte, nella quale si riesce a pensare, nella quale si riescono a vedere cose invisibili alla luce del sole... Non lo so, è un periodo di merda, quello che si sta vivendo, continue guerre, fame, aids, e il degrado costante e inesorabile del pianeta... Si cerca di non pensarci, si cerca affetto in chi ci circonda, si cerca di pensare a quando POTREBBE essere bello, questo nostro marcio mondo... Ma non si può evitare di pensare, non sempre... E mi sento un bambino che guarda una scazzottata tra adulti, mi sento inerme e sinceramente non sono sicuro di voler tifare per uno dei due... Non mi è mai piaciuto schierarmi, perchè spesso non sono daccordo con nessuno... Presunzione, follia, intelligenza, carisma, stupidità... Hanno abusato di troppi aggettivi per definirmi, basta... Non sapete quanto avrei voluto essere una specie di Costantino o Zequila, non capirei un cazzo e avrei la sensibilità di un elefante in una cristalleria, ma almeno non penserei in continuazione, e non avrei la meschina, ingiusta e travisata spalmata in faccia ogni fottuto giorno...
Mi piace questo mondo, mi piace sia lanimale che il genere umano, nella sua totale stupidità e bellezza, mi piace guardare e come ho già detto, subire, le reazioni del clima della Terra, mi piace la pioggia, cè chi dice che eravamo, siamo e torneremo cenere, forse diventerò acqua, non mi dispiacerebbe, non è facile dare una forma allacqua... Buongiorno
"La conoscenza è la celebrazione del miracolo della vita" bella frase.
In fin dei conti, amo essere come sono, nel male e nel bene, finchè morte non mi separerà dal pensiero...
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