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NICK: raggioverde
SESSO: m
ETA': 33
CITTA': cittadino mondiale non riconosciuto
COSA COMBINO: scombinato multinazionale
STATUS: sistemato

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STO LEGGENDO
dovrei avere più cose da leggere


HO VISTO
Buenos Aires e il Parco delle Brentelle


STO ASCOLTANDO
segnali acustici dalla distanza


ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
maglioncino e maglietta sotto


ORA VORREI TANTO...
sapere quale è la decisione giusta


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
cosa penso del mio fidanzamento -- tornare o non tornare, questo è il problema


OGGI IL MIO UMORE E'...
strano


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)

 


MERAVIGLIE

1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)





“Cosa sarebbe un raggioverde? Una parte dell’ arcobaleno, una scossa elettrica che attraversa uno spazio dove manca l’aria, un fenomeno meteorologico, forse anche un estratto da un film futuristico...

"Dicen que soy medio tocado
pero yo soy lo que soy..."

(Erick de Timbiriche, "Amame hasta con los dientes")

Certo che "lo que soy" è tutto un altro mistero! E come ogni mistero che si rispetti, va rivelato piano piano...

Io sono più o meno così:
sono l’ unico portoricano che ha lavorato per un’ emittente radio di greci pontici (=venuti dal Mar Nero)
parlo cinque lingue e mezza, ho cominciato lezioni di una settima per poi lasciarle, ma mi piacerebbe imparare anche altre (soltanto non il tedesco per favore!)
il mio nome completo consiste di 4 parole
ho scritto un romanzo che non riesco a far pubblicare, mi piacerebbe scrivere anche altre cose ma spesso le comincio e poi non le finisco
ho delle tazze di caffé provenienti da
Taiwan, Cipro, Salonicco e Alessandropoli, nonché un posamatite da Belgrado, bicchieretto da Thasos e una rana peluche che fa "Coquí... coquí"
ho mandato un organizzatore di convegni a quel paese in cinese (non lo parlo ma lo parla il mio fratellone) davanti all’ ambasciatore della Cina
su una scheda per aspiranti lavoratori ho scritto sotto la rubrica "altre attitudini" che so "aiutare i gatti a fare le fusa"
ho fatto dei viaggi intercontinentali per motivi di studio a 16 e 17 anni
ho trasformato il futuro in un melone
canto quando non ascolta nessuno
insomma, sono sicuro come un canguro, esatto come un gatto, matto come un mattone e fuori come una piazza!

Ancora non si capisce un cavolino di Bruxelles? Allora leggetelo sto blog e forse tutto diventerà un pò più chiaro... e forse no! ”

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domenica 16 novembre 2003
ore 23:11
(categoria: "Viaggi")


Racconto il resto del viaggio
Nessuno è perfetto: anche RickyM porta gli occhiali.
Visto che il sottoscritto aveva una fame da lupo (causata dal ritardo dei treni – eravamo rimasti fermi per mezz’ ora vicino a Pordenone), siamo andati in un piccolo locale dove ho mangiato bavette alla delizia (con panna e salumi) e bevuto una cioccolata bianca calda. E poi scopro la vera qualità dell’ ospitalità montegrottese! (rickyemmese?) Per primo, lo spazio a disposizione non è soltanto una stanza, ma una seconda casa accanto alla sua, con salotto e cucina a pianterreno e poi due stanze da letto sopra, una con letto matrimoniale e una con due letti normali, anche un bagno con vasca lunga più di 2 metri! Poi ho preso il caffé con la famiglia di Ricky (genitori e fratello), accompagnato da un duetto musicale tra Ricky e la sua mamma (Ricky al pianoforte, tutti e due cantavano).
A seguito: breve aggiornamento del blog, breve incontro con il Narra (lui e Ricky andavano in palestra), dopo il loro ritorno Ricky ed io siamo andati a Padova, fatto un piccolo giro delle piazze (con una sosta al Dae Tose), poi lui doveva andare a un allenamento di calcio e io sono andato in piazza. Altre 3 persone contattate da me non potevano arrivarci (c’è stato anche un casino col mio telefono che non mostrava sempre i messaggi o lasciava in sospeso quelli che spedivo) – ma dopo un pò ho incontrato nientedimeno che Miss Occhioni Azzurri, Silvia Vampina in persona. (chi ricorda il forum dei pollici?) Le ho consegnato il pacchetto di anacardi promesso e siamo andati a bere qualcosa insieme (io uno spritz, lei il vino novello). Dopo, tornati in piazza, abbiamo incontrato Syst3m, alcune amiche sue (la più bella però si separava spesso per parlare al telefonino) e alcuni passi più in là, ho colto di sorpresa la mitica Blue_Mad! (Chiara la tua espressione al vedermi era proprio da filmare, e poi coi capelli lunghi così sei oggettivamente uno schianto!). Per non scordarci, anche 1 anno fa al mio arrivo in piazza la prima persona incontrata era stata proprio Blue_Mad. Dopo un pò di conversazioni, tutti hanno cominciato ad andarsene, io ho fatto un piccolo giro e poi sono andato in stazione per tornare a Montegrotto, scoprendo però che dopo le 20.40 c’è soltanto 1 treno ogni 2 ore (infatti l’Intercity che andava a Lecce)… quindi mi sono beccato un’ ora di attesa in stazione ma ho avuto la fortuna di incontrare Ricky dopo di scendere dal treno.

8 novembre
Risveglio lento dopo la stanchezza della sera precedente. Ho trovato fuori porta un gran sacco di frutta e altri cibi lasciati per me dalla mamma di Ricky. Dopo una bella colazione e un pò di pigrizia, ho voluto andare a Padova. E mi sono perso cercando la stazione! Come ho fatto? Mooooooolto semplice. La via per arrivarci è a senso unico, quindi le macchine devono fare tantissimi giri attorno e la segnaletica non è per i pedoni ma per le macchine! Quindi ho impegnato più di un’ ora ad arrivarci, bagnato fradicio perche pioveva di sacco. Così sono arrivato a Padova più tardi di quando pensavo di farcela… andato alla Tana del Luppolo per incontrare Strega! (dopo di averti vista in persona mi è difficile pensarti come una strega, sei sicura di non avermi fatto qualche incantesimo? E poi non sei troppo alta!) Incontrato anche un’ amica sua, Anna, molto simpatica anche lei. Dopo un paio di caffé mi sono ripreso ma poi ho sbagliato l’ora per incontrare Giulia in piazza (era x le 6, ho visto male l’orologio). Purtroppo niente corsa di mezzi strani o combattimento di scherma medievale (causa pioggia), comunque vari goliardi si aggiravano nelle loro vesti (mi sa che non capirò mai un cavolino di Bruxelles di queste cose).
E poi… ecco che migliora tutto! Arriva Giulia con la sua amica e coinquilina Alessia e il vicino Nicola, passa la stregolina a salutarci (ancora sente l’effetto del recente trasloco quindi non riesce a trattenersi), faccio un piccolo giro della zona con Giulia e poi arriva anche Albxxx, destinatario del formaggio greco KEFALOTYRI! Offre spritz a tutti (col bicchiere di vetro alto e magro, diciamo un bicchiere di frappé a dieta) ma purtroppo deve andare via presto per qualche altro impegno. Tornati Nicola e Alessia, vogliono andare alle Cornacchie, io dico di raggiungere tutti tra un pò, faccio un salto verso il portico dove incontro a sorpresa Sica e Sally, mi presentano anche Alcoolpuro e il suo fratello. Segue il rituale dello scambio di bottiglie… mi vengono offerte delle dosi di vino, birra e vodka al melone. Resto con loro un pò e poi raggiungo A+N+G alle Cornacchie, avvalendomi della mia esperienza di ex passaggero degli autobus messicani per aprire varchi tra la gente, trovare loro, tornare al banco per uno spritzetto, e poi tornare da loro per seconda volta. Sì, mangio sempre il pezzetto di limone dopo di bere lo spritz. Poi vado a casa loro dove prendiamo cena insieme. Notato anche il muro creativo dietro la porta di Alessia e Giulia, dove ognuno lascia qualche segno, proverbio, frase, poema o ricordo.
Ed ecco che arriviamo al dolce… crême caramelée o come cavolusmagnus si scrive esattamente, l’ideale sarebbe di capovolgere il piatto di plastica per farlo arrivare nel tuo piatto come si deve, con lo zucchero bruciato sopra. Stringo il piattino tra le dita per convincere la crema a scendere e poi… esplosione! Piatto in frantumi, crema dappertutto, diciamo circa il 25% sulla mia faccia e sul maglione. Però quella che ho potuto mangiare era squisita.
Poi prendo l’autobus per tornare in stazione e l’ormai consueto treno pugliese delle 22.40. Stavolta arrivo a casa di Ricky a piedi senza problemi.

9 novembre
Giornatona anche questa, anche se in mattinata ero troppo pigro per andare in qualche piscina termale. Vengo a conoscere la collezione di libbri vecchi della famiglia di Ricky, giro anche il mercatino di Montegrotto col suo padre, mangiamo un bel pranzetto insieme (Ricky purtroppo era assente, tra calcio e lavoro) e poi prendo il treno per Padova. A Padova incontro Fgth in piazza, passiamo davanti al Verde Oro e lui vede una sua amica dentro, quindi entriamo. Nel frattempo Laurina mi aveva parlato di un incontro che si svolgerebbe in serata, tra persone della sua cooperativa e giovani interessati alla possibilità di un laboratorio multiculturale, un punto di incontro per giovani di varie culture dove si potrebbero anche svolgere varie attività. E risulta che una ragazza che ci sarebbe a quest’ incontro, la spritzina Solare, è proprio l’amica di fgth vista al bar! (accompagnata dalla sua amica Francesca) Spritz Solidarity Strikes Again! (una buona scusa per fare il brindisi, direi)
Restiamo insieme un pò, poi prima Francesca e poi Solare (Adela fuori schermo) devono andare, quindi fgth ed io andiamo a camminare un pò. In qualche momento lui dice “guarda chi c’è” e io mi metto a guardare proprio dalla parte opposta! (girato a sinistra e non a destra) Chi c’è? Una coppia di sconosciuti che mi vengono presentati come Andrea e Martina. Fgth, pensando che io li conoscessi, mi presenta come Raggioverde e riceve la risposta “Non dirmi!” – però, si tratta di Pensiero e Smartyna! (colui che più di un anno fa aveva detto che se il saggio indica la luna io non guardo il dito ma guardo dalla parte opposta – cavolonzi, dovevo proprio dargli ragione al nostro primo incontro ravvicinato???)
Poi dopo due chiamatine con Anna Suomi (che doveva portarmi e poi è arrivata più tardi di me) e Laurina, decido di farmi portare all’ incontro col Riccardomobile (la macchina di fgth) visto che lui conosce la strada dove devo andare (vi abita suo fratello). Dopo alcuni giri arriviamo alla sede delle Generazioni in Gioco, ma la porta non è aperta quindi devo chiamare Laurina e lei mi spedisce… la biodanzatrice superenergetica meglio conosciuta come Maurazione!
Andiamo al sottosuolo dove riabbraccio Laurina dopo quasi un anno, rivedo Solare, conosco varia altra gente. Varie nazionalità presenti: principalmente italiani ma anche un paio di inglesi, uno spagnolo (poi ci arriverà anche un altro), un palestinese, un austriaco, uno statunitense, un serbo che vive in Germania, una ragazza albanese (Adela), un portoricano internazionalizzato (Raggioverde). Cibo: pizza e vari biscotti e salatini, vino da bere (e più tardi ci sarà anche il vin brulé, davvero sbalorditivo!).
Per coincidenza delle sedie disponibili mi trovo all’ angolo al fondo della stanza, avendo alla mia destra AnnaSuomi e alla sinistra due ragazze dai capelli neri che non conoscevo prima, le sorelle Alessia e Michela (Asfodelo su spritz, ma non ci viene molto spesso). Mi sembra che in questi incontri ci divertiamo tanto a conoscerci tra di noi che poi ci dimentichiamo di organizzare qualsiasi lavoro! (animatori troppo animati tra di loro, ma poi chi anima gli altri?) Colpo di ispirazione e mi viene in mente un brindisi da non dimenticare: “all’ eternità dei sorrisi”. Sono rimasto principalmente a parlare con Alessia, vestita di varie tonalità diverse di azzurro, perche Michela a volte andava da altri e tornava. Ma per favore gentili e simpaticissime signorine, se mi avete appena informato dell’ esistenza del vostro fidanzato dopo 2 ore di parlare insieme e vi siete accorte che io sono meno fortunato di lui, NON CHIEDETEMI “COME MAI NON HAI LA FIDANZATA?” – questa domanda mi manda in paranoia anche se riesco a nascondermi dietro risposte diplomatiche tipo “mica è automatico averla”.
Rrrrrrrrrrrrgggggggghhhhhhhhh!!!!!!!!!!!!!
Alla fine, dopo di aver pulito, la compagnia si è sciolta (baci a tutte le ragazze ovviamente) e Laurina, Gino Galván ed io siamo andati con la macchina di lei per trovare Pensiero e Smartyna, poi siamo andati tutti e 5 al pub Easy Mine alla Guizza per una birra. Locale molto simpatico, ventilazione un pò deficiente (troppo odore di fumo), birra buona, cibo buono, musica schifosa. Dopo ci siamo salutati tutti e poi Laurina e Galván mi hanno portato a Montegrotto e sono anche riuscito a spiegarle come portarmi a casa di RickyM, malgrado la presenza della nebbia.

10 novembre
Per la serie “Le padovane non se la tirano, anzi alcune quasi te la lanciano”
In mattinata, dopo di fare colazione, mi tocca trasferirmi coi bagagli da Montegrotto a Padova, da casa di RickyM a quella di Jessicaus. Jessica mi incontra alla stazione e mi porta a casa sua, dopo di una piccola pausa prendiamo un buon piatto di pasta insieme e come dolce c’è una torta al cioccolato. Dopo di questo andiamo al PAM per prendere un pò di provviste, poi al sistemare tutto a casa io torno in centro.
Incontro Lucy alla fontana della piazza. (indimenticabili i suoi messaggi “sei proprio fuori, devo assolutamente conoscerti”, “non posso non vederti” e “non potevo perdermi la tua permanenza”) Andiamo alla Tana del Luppolo per provare lo Spritz made by Stregolina (mmmmmm!!!). Poi facciamo un giro in centro e Lucy mi porta alla sua seconda casa, i Do Archi, dove prendo un bicchiere di Incrocio Manzoni e un paio di sponcetti. (polenta e baccalà, pane e salmone affumicato)
Mentre Lucy parla con un amico suo che lavora al locale, due donne (la bionda coi capelli corti fa di nome Mariuccia e ha la mia età, la mora dai capelli lunghi non si è presentata e usciva ogni tanto per parlare al telefonino) semiattaccano bottone con me. Cominciamo col parlare di cose generiche tipo vini e sponcetti, nomi, cosa fa ognuno nella vita, etc. Quando in qualche momento spiego alla Mariuccia che non so per quanto tempo ci resto ancora al locale perche devo incontrare un amico mio in piazza, lei si mette a insistere che non vada via, che devo portare l’amico e poi dobbiamo prendere tutti insieme il Gewurtztraminner (ma chi ha inventato questi nomi?). Lucy va a casa perche si sente molto stanca, ci salutiamo. E per di più complica tutto lo scambio di messaggini con Emiglino che dopo pochi minuti mi raggiunge (mentre quello a cui mi riferivo era Tia77). La Mariuccia pensa che sia lui l’amico sovracitato e si innamora del suo giubbottino, gli passa le mani addosso addirittura (dimmi un pò, Em, eri anche un pò lusingato da queste attenzioni?). Ora mi sono dimenticato di menzionare che sia Lucy che Emiglino mi hanno riferito che Cherry-Lyn (con cui non avevo mai parlato) voleva incontrarmi (adesso sono, ehm, ero io a sentirmi lusingato). Dopo un pò di minuti la Mariuccia e la mora dicono che ci devono salutare perche vanno a mettere qualcosa (ognuna alza un pò il suo maglione ed esibisce il suo addome concavo palestrato) non ho capito se lì dentro o lì sopra ma mi dicono che poi tornano e dovrei esserci anch’ io (ma non prometto niente, dico “eh, vediamo” perche è arrivata anche l’ora di passare in piazza per incontrare Mattia). Ma quelle volevano andare a mangiare, a farsi il piercing all’ ombellico o il tatuaggio sulla pancia??? Mah…….. Comunque sospetto che almeno una di loro avesse bevuto più di un pò, i comportamenti un pò aggressivi mi rendono sempre sospettoso.
Quando sono appena uscito Emiglino mi ferma per dirmi che è appena arrivata Cherry-Lyn… stretta di mano e presentazione veloce, poi andiamo tutti in piazza, incontriamo anche Fgth e dopo pochi minuti arriva anche Tia77. Dopo alcuni minuti di conversazione prendiamo lo spritz insieme e io gli presento il tsipuro (una specie di grappa greca profumata all’ anisetto) – ne prendiamo tutti un pò, Emiglino e Tia vengono sorpresi un pò dal 44% di alcool che contiene, il resto della bottiglia viene affidato a Tia (mi aveva proposto di portarla per contribuire a qualche serata tra spritzisti, ma visto che è mancata la serata). Alla fine tutti devono partire (la Cherry-Lyn è andata via prima perche doveva ballare) e andiamo verso est con Mattia. Lui mi lancia l’indimenticabile augurio “io mi aspetto di sentire qualche giorno che tu frequenti una spritzina” (n.d.r.: inoltrate a chi di dovere, o meglio detto chi di volere).
Arrivo a casa di Jessica, mangio un pò di torta e di frutta, parlo un pò con lei e la sua coinquilina e poi ronf zzzzz.

11 novembre
Esercizio, doccia, colazione e poi mi preparo per andare a Venezia come prestabilito per incontrare Uvetta all’ ora di pranzo e Gatagorda e Giuseppe M. (non spritzino, ma amico di lei che ho conosciuto al convegno di gemellaggio tra i Comuni di Venezia e Salonicco quest’ estate) di sera quando saranno liberi dal lavoro. Con Uvetta (Cami fuori schermo) ci incontriamo alle scale della stazione Santa Lucia, ci dirigiamo verso il centro di Venezia e ci fermiamo per un pranzetto. Tra una forchettata di pasta e un sorso di vino bianco scopriamo che il gatto del ristorante si chiama proprio… Spritz! (ma sto gattone sa di avere un sito?) Prendiamo un traghettino, giriamo varie parti di Venezia (sempre un incanto), purtroppo non posso scattare delle foto perche ho l’apparecchio guasto. Visitiamo anche il chiostro dell’ edificio dove la TIM fa un centro di nuove tecnologie (dove si può imparare storia veneziana sul computer), la Scala del Bovolo, tanti campi, le zattere, la statua di Niccolò Tommaseo. Prendiamo il caffé (caffé per lei, cioccolata calda per me che ancora digerivo il pranzo) in un posto dove prima si faceva la torrefazione, ora è diventato un bar, e conosciamo il simpaticissimo barista che di nome fa proprio Gusto (sospetto sia un Gustavo che si è cambiato dal passato al presente). Quando arrivano le 4 meno qualcosina, Uvetta deve tornare al lavoro in Campo Santo Stefano, quindi io resto libero fino alle 18.30 che incontrerò gli altri amici. Gira di qua, gira di là, prendo un caffettino, compro un regalo per alcune persone in Grecia, attraverso ponti, calli e campi, arrivo in Piazza San Marco al buio (ma è fantastica senza piccioni!), poi torno verso il Rialto dove incontro (dopo un piccolo ritardo) Gatagorda e Giuseppe.
Facciamo un giretto e ci incontriamo vicino al mercato, al banchetto di aperitivi di un personaggio noto di Venezia… il peoco!!! (ora capisco di cosa si tratta, io pensavo che peoco significasse poliziotto invece vuol dire pelato!) Sto peoco fa un aperitivo con ingredienti totalmente sconosciuti… la bomba. Nessuno di noi è esploso, anche se abbiamo fatto delle foto in condizioni proprio fuori, in alcuni casi anche inserendo dei passanti nella scena. Ora che ho visto le foto devo dire che Giuseppe mi risulta un buon conoscente di arte rinascimentale, visto che sa proprio assumere le pose adatte tipo il gesto della mano per indicare “guardate che fa quello lì”. Dopo la prima bomba Silvia (Gatagorda… ma lei stessa non è proprio gorda) mi chiede di cantare la parodia di Vecchioni che ho messo come presentazione del mio blog. (si capisce che il peoco era ubriaco perche ha detto che cantavo bene!) Ridere ridere ridere… Poi andiamo in un localino dove si può mangiare e anche bere (perche ho fame) e prendiamo lo spritz con alcuni cicchetti e io mi prendo un piattino di seppie in umido. Silvia ha il telefonino che fa le fotografie quindi mi mostra anche alcune amiche sue (non dico quale spritzina si include tra di queste, ma ammetto che abbiamo parlato anche al telefono)… in qualche momento telefona anche al suo fidanzato e poi mi passa il telefono. “Mi permetti di invidiarti oggettivamente?” gli chiedo. Come ricordino Silvia e Giuseppe si segnano tantissime delle mie espressioni insolite (matto come un mattone, esatto come un gatto, cavolonzi, ma va’ al bar, piove di sacco etc.). Quando alla fine ci dobbiamo salutare, poi faccio tutto il percorso a labirinto per trovare la ferrovia e poi prendo un treno per Padova (che poi andrà in Francia fino a Nizza).
E non finisce qui… sul treno c’è una ragazza bionda che mi chiede se Padova è la prima fermata, le dico che anch’ io vado lì, quando arriva la aiuto con le valigie, poi mi spiega che deve aspettare un pò d’ore vicino alla stazione per prendere il pullman che la porterà a casa sua dopo due giorni di viaggio, in Romania. Viene dalla provincia di Iasi, si chiama Gina, ha vent’ anni e negli ultimi 5 mesi faceva l’operaia in una fabbrica a Vittorio Veneto. Mi trattengo un pò a parlare con lei, andiamo anche fuori, alla fine lei mi chiede di accompagnarla fino a quando verrà il pullmino perche ha paura di stare da sola, continuiamo a parlare metà in italiano metà in romeno, le do i miei guanti da mettersi quando ha freddo alle mani, andiamo vicino all’ edicola nel parcheggio della stazione come posto un pò più sicuro, alla fine ci scambiamo anche i numeri di telefonino. All’ una della notte arriva l’autista del pullmino e dobbiamo salutarci. Il prossimo mattino riceverò un messaggio che mi dice “sai una cosa? Sono in Austria e mi manchi di già!” Almeno è stato un paio d’ore piacevole.
Ecco la parte meno piacevole: tornare a casa a notte fonda. Faccio il furbostupido, cerco di prendere una scorciatoia e mi perdo nel quartiere fieristico. Alla fine faccio un percorso sensato, torno in centro fino a Via Altinate e poi riesco a trovare la strada. Sono già le due quando arrivo, un pò di latte caldo e poi vado a dormire.

12 novembre
Per pranzo mangio un kebab del “re del kebab” ma dovevo dirgli di risparmiarsi la salsa piccante, inoltre il panino ha spuntato un buco e mi sono sporcato un pò. Poi una focaccia con mozzarella di bufala dal pugliese, con Jessica andiamo a mangiare le nostre focacce in un parco dove ci sono le anatre. Giro della zona istituti universitari, la accompagno a lezione, poi vado alla Tana del Luppolo e più tardi ci sarà tempo per lo Spritz. In piazza incontro Andrea il fratello di Alcoolpuro (lavora servendo alcool alla gente), Cia2003 (che mi stava cercando disperatamente nei giorni precedenti), Sica e Sally che ci stanno per solo un pò, Guglielmo, poi anche Fgth e Ceres. Il resto della scena ve l’ha descritto Fgth nel suo blog, dopo sono andato a casa a leggere Topolino. Aggiungo un dettaglio: l’abbigliamento mio nel ristorante dove c’era anche il presidente del Padova secondo l’occhio acuto di Fgth era nientemeno che la famosa maglia ittica della foto del profilone! (“Ma vi sembra questa una cena d’affari?”) Mangiato pizza con grana e rucola, buona, Ceres ha preso al mais, Fgth una col salamino che non gli è piaciuta per niente.

13 novembre
Malinconia….. mi tocca partire… almeno mangio un bel piatto di pasta e poi melanzane alla parmigiana con Jessica (sugo di invenzione sua: formaggio cremoso e passata di pomodoro, si cucina a fuoco lento e si aggiunge anche l’origano) per pranzo, poi passo alla Virgin per salutare anche Fgth. Prendo il pullman per l’aeroporto di Mestre e torno alla mia pseudovita, ma stavolta con la speranza che eventualmente migliorino le cose.

non è andata perfettamente ma comunque rimane un netto effetto positivo.


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sabato 15 novembre 2003
ore 20:45
(categoria: "Riflessioni")


Doppia vergogna per la Grecia
VERGOGNA N.1 :
Il compositore greco Mikis Theodorakis, ormai icona culturale del suo paese, nonché autore dell' inno nazionale dei palestinesi, ha avuto un' uscita molto infelice che secondo me dimostra che ormai soffre di demenzia senile.
Del tutto legittima la critica alla politica di Ariel Sharon (secondo me il Milosevic del Medio Oriente), anche legittima la critica al popolo israelita perche non tenta di più per farlo cambiare politica.

Ma che ragione ci può essere di dichiarare "gli ebrei sono la radice del male"? Soprattutto quando lui stesso ha partecipato a un progetto musicale per ricordare la tragedia dell' Olocausto...

Non è la prima volta che abbia fatto discorsi piuttosto scervellati quest' uomo (ad esempio nel 1999 quando parlava della superiorità del popolo greco basata sul suo modo di gestire il tempo libero, paragonato agli europei che non hanno del tempo libero e per questo si vedono effetti come "la moda della pederastia nei paesi nordici"...?!?!?!?!?)
ma la vera vergogna è che NESSUNO in Grecia lo abbia criticato, infatti lo hanno difeso contro le critiche degli altri. (nel frattempo Hochmann, un parlamentare tedesco, è stato espulso dal suo partito per un discorso antisemita)


VERGOGNA N. 2

In Grecia ci abitano circa 30.000 a 35.000 pachistani, alcuni da molti anni.
C'è stato un incidente stradale ad Atene in cui un autista pachistano ha travolto un ragazzo di 19 anni e poi è fuggito.
Dopo di questo, è stato lanciato un veritabile pogrom contro i pachistani. Secondo il giornale "Ethnos" di oggi, gruppi di 30-50 persone armate di barre di ferro, pietre e assi di legno assaltavano le case e i negozi dei pachistani, distruggendo tutto il possibile. Uno ha guidato il suo motorino sulla mano di un pachistano. La polizia riattaccava il telefono quando i pachistani chiedevano aiuto. Il pronto soccorso non arrivava se non telefonava qualche vicino greco.
Ormai i pachistani hanno paura di uscire da soli, anche di aspettare l'autobus.
Nel frattempo sono in sospeso anche molte cause contro datori di lavoro greci che pagano meno dello stipendio scritto sul contratto, rifiutano di pagare gli straordinari o le ferie -- e il numero di pachistani morti in Grecia in incidenti stradali durante l'anno precedente: 21.

VERGOGNA.


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venerdì 14 novembre 2003
ore 17:06
(categoria: "Viaggi")


Prima parte del racconto del mio viaggio
Ecco le impressioni del mio viaggio catalogate secondo la data:

4 novembre:
Volo da Salonicco a Milano, volo da Milano a Venezia. Ma ci tengo a dire che la qualità del cibo offerto dall’ Alitalia è peggiorato nettamente durante gli ultimi 2-3 anni! Ora ti offrono un minusculo panino di salumi, un foglio di radicchio e un’ oliva, più una minipseudomacedonia (insomma, 4 pezzetti di composta) e una fetta di dolce. Nessun confronto con la pasta, il pesce, il petto di pollo, i risotti etc. offerti in anni precedenti. Poi prendo un autobus che attraversa un pò di campagna (rilevato l’odore di “agriturismo equestre”) e poi tutta Mestre fino ad arrivare alla stazione. Mestre mi è sembrata una città del tutto priva di carattere proprio. Poi prendo il treno per Udine che passa da una serie di posticini conosciuti soltanto sulla mappa. Arrivo ad Udine, per fortuna c’è una pianta della città esposta appena fuori stazione. Dopo 10-15 minuti arrivo in albergo, poi chiedo alla signora qualche consiglio per trovare un posto dove mangiare (erano già le 21 e qualcosa). Vado in una piazza (mentre fa un freddo cane) e trovo un ristorante cinese. Prendo un thé cinese, mangio un pò di cose, pago, esco di nuovo e scopro che… ho ancora fame! E non ho tanta voglia di rintanarmi in un albergo vecchio vecchio dove non c’è nemmeno la radio e il materasso del letto è decisamente concavo nonché più alto per i piedi che per la testa, soprattutto quando mi sento ancora stressato dal viaggio… quindi mi metto a girare di qua e di là e poi trovo una pizzeria che vende a tranci. La ragazza carina al banco mi chiede cosa voglio mangiare, io le dico di aspettare un attimo perche devo decidere, e mi sorprende chiedendomi “scusa, ma per caso sei sardo?” (ma non l’aveva notata la sciarpa della Fiorentina?) Rispondo “questo non me l’hanno mai chiesto prima!” e poi parliamo un pò, spiego di dove sono, cosa faccio, per quale motivo sono ad Udine… “e come riesci, dopo aver conosciuto il caldo dei tropici, a sopportare il freddo del Friuli?” Così si anima una simpatica conversazione a tre (anche il pizzaiolo, ovvero sospetto il marito o il fidanzato) e poi seguo per la mia strada, girando un pò a vanvera. Ci sono le strade con le arcate e i portici proprio come anche a Padova. Poi arrivo nelle piazze… veramente impressionanti, monumentali, illuminate… e tutto lo stress del viaggio mi lascia. Effetto “calmante estetico”, scopro che la città mi piace. Giro un pò così fino ad essere definitivamente stanco, poi torno in albergo per il collasso totale.

5 novembre
Cominciamo con due scoperte non proprio piacevoli: non funzionano la sveglia e la macchina fotografica. O più giusto sarebbe dire tre: ho dimenticato le ciabatte a Salonicco, quindi la doccia aspetterà fino alla sera ma non mi dimentico di radermi per il colloquio, lustrarmi le scarpe, e mettermi la camicia formale azzurra. Compro colazione in un panificio, al bar gestito dalla stessa gente dell’ albergo mi prendo una piantina della città e si va, si va… per fortuna c’è il sole. Esploro anche di giorno le piazze ampie e monumentali di Udine, i piccoli giardini, le strade attraversate da piccoli ruscelli, le strade. Trovo un negozio di cinesi dove mi compro delle ciabatte nuove. Poi prendo un pranzetto (provo gli involtini di tacchina alla friulana, molto buoni ma serviti in quantità insufficiente) e decido di dormire un pò prima del colloquio, usando il telefonino come sveglia.
Nella serata precedente e durante la mattinata mi piglio un pò di giornali locali e soprattutto giornali di offerte immobiliari (cosa importante da imparare: quanto costa l’affitto? Risposta: probabilmente circa 400-450 euro, se sono fortunato questo può includere le spese condominali). Ma quello che mi sorprendeva era proprio la presenza (su un certo giornale) di alcuni annunci sociali diciamo… maliziosi, tipo “28enne burrosa di (qualche paese in zona) cerca uomo sessualmente insoddisfatto, amante seni grandi, disponibilità ad ospitare” oppure “ragazza di buona bocca organizza degustazioni”, per non dimenticarci di quella che cercava “uomini non liberi per piacere reciproco” e 2-3 altre tipe che dichiaravano l’intenzione di tradire il marito (?!?!?!?!?) – magari quel giornale era noto per questi annunci, in altri giornali ho trovato testi un pò più soliti.
Poi andiamo al sodo: il colloquio. Dopo di aver bevuto un buon caffé machiavellico (macchiato per chi manca di fantasia) vado all’ ufficio dell’ agenzia Interfax (vi ricorda qualcosa questo nome?). Incontro il Dottor Alberto Boi e la sua co-titolare (almeno convivente, probabilmente moglie) e parliamo di tutto quello che c’è da discutere: stipendio, orario, compiti, modalità di contratto, pratiche da aprire.
Cosa mi offre: 867 euro netti al mese, 1064 lordi (circa la metà di quelli detratti va al trattamento fine rapporto, ovvero mi sarebbe pagato quando smetterei di lavorare lì), più 13esima e 14esima (quindi 12138 netti all’ anno, appena più di 1000 al mese in media), 35 ore alla settimana, promessa di niente straordinari (se un giorno lavoro di più, si tiene in conto e un altro giorno lavoro meno, lo stesso vale per le settimane, mi ha detto che se in un certo periodo non c’è tanto lavoro e voglio andare a Padova o da qualche altra parte, posso “togliere” un’ ora di lavoro dal giorno per ricuperarla più tardi.
Problemi: niente altri impiegati in ufficio, quindi sarebbe di nuovo un lavoro solitario e dovrei cominciare proprio da zero per conoscere gente ad Udine. Non so se i miei documenti basteranno per farmi entrare nell’ eccezione alle quote che c’è per traduttori ed interpreti. Anche se mi fa un contratto a tempo determinato per fino a 2 anni (massimo possibile) anche alla sua scadenza, secondo gli ha detto il suo commercialista, dovrei di nuovo rientrare nelle quote. (quindi mi sa che mi conviene fare un contratto che finisca in primavera o in estate).
Come è rimasto tutto: se è soddisfatto delle traduzioni che gli farò nel prossimo mese, e la burocrazia non diventa un ostacolo totale, mi farà il contratto.
Un’ altra cosa buona di Udine: posti dappertutto per consegnare le pile consumate (così non inquinano l’ambiente).

6 novembre:
In mattinata porto alcuni documenti dal dott. Boi (cose da mostrare al consulente del lavoro e alla DPL per le mie pratiche), poi prendo un treno e vado a Trieste. Bellissimi i passaggi del Friuli, boschi con foglie di tanti colori diversi, le montagne ad est e il mare ad ovest (non sempre tutti e due visibili da ogni posto ma comunque). A Trieste mi perdo cercando di seguire un funicolare che pensavo portasse a qualche castello, faccio una salita tremenda e arrivo in campagna. Quindi scendo e giro il centro della città, con una sosta ogni tanto per mangiare o bere qualcosina. La città di Trieste è molto bella, sopratutto il suo panorama tra le colline, il bosco e il mare, si vede che è una città un pò grande ma questo non la fa perdere il suo valore estetico. Non sono sceso fino al mare, ma ho notato quante possibilità ci sono di salire una collina e rifugiarsi nella natura. Ho anche cercato di telefonare Corivorivo per farle gli auguri di buon compleanno ma non riusciva a sentire le mie chiamate quindi le ho scritto un messaggio. Qualche ora dopo il tramonto prendo il treno per tornare ad Udine, ormai stanchissimo. Prendo un paio di tranci di pizza dalla pizzeria di prima.

7 novembre:
Mentre faccio colazione scopro che il bar dell’ albergo ha anche un personaggio non notato prima: un bel gattone bianco di età matura, di nome Tony, che si lascia coccolare e mi fa anche le fusa! E ora, dopo uno scambio di sms con RickyM, si va verso Padova (più giusto: si passa da Padova per scendere a Terme Euganee).

Mi fermo qui per continuare in un’ altra occasione.


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venerdì 14 novembre 2003
ore 00:13
(categoria: "Vita Quotidiana")


A volte mi fanno proprio arrabbiare...
Ora che sono tornato a Salonicco da meno di 2 ore (che malinconia durante il viaggio) avrei voglia di scrivere un gran riassunto di tutte le mie esperienze friulanovenete di questi giorni, dal piatto di crême caramelée che ho fatto esplodere per sbaglio alla consegna ufficiale del kefalotyri ad Albxxx, dall' incontro col famoso peoco di Venezia alla prova definitiva che ci sono padovane che non se la tirano anzi quasi te la lanciano... ma dovrei stare un paio d'ore a scrivere tutto in word (per evitare una bolletta telefonica micidiale)e sono stanco adesso.

Sapevo che mi aspettavano tantissimi miagoli al momento del mio ritorno. Ma ho trovato la mia miciona Samoha senza cibo e senz' acqua del tutto! Nessuna delle confezioni (scatole di croccantini, lattine) di cibo micesco da me lasciate era stata aperta. Il cibo che avevo lasciato in frigo si era già rovinato... il che mi fa pensare che la proprietaria dell' appartamento, invece di prendersi cura di Samoha come mi aveva promesso, NON SARÀ VENUTA NEMMENO UNA VOLTA!!!!!

Adesso sto cercando di sfamarla, di tranquillizzarla... è già uscita 2 volte sull' impalcatura vicina (torna ogni volta, ma mi fa pensare che potrei anche perderla così). Spero che da domattina si senta meglio.

PROPRIETARIA SCERVELLATA!!!! Io le avevo scritto le date della mia assenza (29 ottobre -- 1 novembre e 4-13 novembre), le avevo anche comprato un foulard a Venezia come ringraziamento e lei invece non ha fatto una zocca!
GGGGGRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!!!!!!!!!!!!!
RAAAAAAAAAABBIAAAAAAAAAAAAAAAAA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

E ora so che per l'argomento "micia" posso fidarmi di una persona in meno.
E Samoha continua a miagolare...


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venerdì 7 novembre 2003
ore 15:56
(categoria: "Vita Quotidiana")


Zgrunt che Zkalogna!
Stavo descrivendo il mio viaggio ad Udine, le mie impressioni di Trieste, la tortura del viaggio fino a Padova... e poi è saltato tutto!
Quindi non mi rimetto a riscrivere tutto da capo, ho perso l'energia creativa.
Comunque ci sarò in piazza per lo spritz stasera e domani sera. Ora sono a Montegrotto a casa di RickyM.
Udine... bella città, non troppo piccola, non troppo grande, ben curata. Friulani ostici? non quelli che ho incontrato. Colloquio? titolare serio e ben disposto, sarei l'unico impiegato (azz non poteva esserci qualche segretaria ex candidata a Miss Friuli e delusa dai propri concittadini?), pratiche (assunzione, contratto, visto) ancora incerte, politica migratoria sempre schifosa, soldi mi sembrano insufficienti (867 netti con un affitto probabile di 400 al mese). Cmq come ambientemi piaceva, non avrei nessun problema ad abitare lì e venire a PD ogni sabato.
Ho mangiato bavette alla delizia (panna e salumi) e bevuto una cioccolata bianca calda, quindi mi sento rimesso in sesto. Basterà un caffettone ben "caricato" e sarò disposto a tutto!(beh, quasi tutto)

E per non dimenticarci... ho aiutato un gattone bianco udinese a fare le fusa!

Ci vediamo agli spritz oppure ovunque riuscite a beccarmi!


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giovedì 6 novembre 2003
ore 21:33
(categoria: "Vita Quotidiana")


rimando per forza maggiore
Ciao gente!
Sono ad Udine e l'unico punto internet che ho trovato aperto costa 6,20 eurini all' ora, senza dimenticare i primi 5 che si pagano per diventare socio!
Allora non potrò raccontare tutte le mie impressioni friuliane (friulì, friulà...) di questi giorni. Peccato. Secondo peccato: la mia macchina fotografica e la mia sveglia sono guaste tutte e 2!
Comunque il colloquio è andato semi-bene. Titolari seri e ben disposti, stipendio non proprio il massimo (867 netti da 1064) per 35 ore. Basta che non gli pasticci nessuna traduzione nel prossimo mese.
Domani arrivo a Padova. Le prime 2 sere di certo sarò in piazza per lo spritz! Dopo... vediamo cosa si arrangia.
Chi vuole si faccia trovare!


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domenica 2 novembre 2003
ore 21:32
(categoria: "Viaggi")


AVVISO -4!!!!!
Siamo a -4

Domani circa all' ora di pranzo volo a Milano, da lì volo a Venezia, poi prendo il treno per Udine.
Quindi non so quante occasioni avrò ancora di connettermi ad Internet. Forse una, e forse zero prima di arrivare ad Udine.

Quindi...
chi non mi ha ancora contattato e vorrebbe incontrarmi quando sarò a Padova (dal 7 al 13 di questo mese) può fare una di queste cose:
1. Propormi un modo di incontrarci (un posto, un giorno, un' ora)
2. Scrivermi qualche recapito (telefono fisso o cellulare)
3. Se non vi fidate della sicurezza delle speedy, scrivetemi via e-mail a una di queste caselle:
joselaki@hotmail.com
rabbit@acn.gr

E io vi risponderò spedendomi il mio n. di telefonino (i 2 che potrebbero funzionare in quei giorni)

Ovviamente ho già contattato tantissime persone (o avevamo già il modo di contattarci) ma non si sa mai cosa può succedere.

Allora ci vediamo agli spritz o in qualsiasi altro posto vi risulti una scelta migliore!

P.S.: RickyM e Tia77 avvisatemi se uno o entrambi di voi ha un angolo di pavimento disponibile dal 7 al 10...


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domenica 2 novembre 2003
ore 18:53
(categoria: "Lavoro")


Convegni
4 giorni ad Alessandropoli per lavorare nel convegno della rete RETIS (amministrazioni locali di vari posti in Europa).
Argomento:Gestione e finanziamento di programmi per combattere la povertà e l'esclusione sociale (quindi ci siamo esclusi dalla società mettendoci in un albergo per ricchi!)
Cose principalmente discusse: varie iniziative, vari programmi, cose di gestione tipo come valutare un progetto e come riconoscere come tale una buona pratica.
Cibo: buono ma talvolta ci hanno fatto aspettare troppo (non mi piace stare seduto per ore su ore)
Albergo: bellissimo
Città: non ha monumenti particolari, non è un centro turistico, ma Alessandropoli mi da una sensazione piacevole.
Stanchezza: molta, anche molto mal di schiena. Troppa gente che parlava troppo in fretta.
Sorpresa interessente: Katerina, una delle interpreti di spagnolo (io lavoravo nella cabina italiana) in un periodo dell'ultima mattinata in cui metà degli interpreti eravamo liberi è andata a camminare sulla spiaggia ad ovest della città. È tornata con due sacchetti di conchiglie colorate, molto belle!

Convegno del 2 novembre
Argomento: agriturismo
Organizzatore: embò?
Organizzazione: cominciati con 1 ora di ritardo, poi tanti che parlavano alla velocità di un treno giapponese, tanti altri che hanno voluto fare domande ed interventi (spesso, secondo me, per mettersi in mostra). Poche discussioni concrete.
Finito pure con 1 ora di ritardo e poi... scomparso il cibo del pranzo! Altri erano andati nella sala prima della fine del convegno e avevano mangiato quasi tutto. Quando sono arrivato io non c'erano più i piatti!

Mal di gola tremendo perche ci era anche finita l'acqua.
Mi ero svegliato in condizioni pessime (mal di testa e di collo, ho bevuto 2 caffé prima di cominciare il lavoro) e poi ero tornato proprio sfinito. Sdraiato ed immobilizzato. Ronf zzzzzz!

Prima regola dell' interpretariato: i gesti brutti si devono fare sotto il tavolo.
Seconda regola: il cliente è sempre stronzo.

Cosa positiva: mancano 2 giorni per l'arrivo ad Udine, mancano 5 per arrivare a Padova


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sabato 1 novembre 2003
ore 23:44
(categoria: "Pensieri")


Europa spianatutto?
Ho visto un programma televisivo che parlava proprio del caso di Odysseas Cenai e la gente di Nea Mihaniona. Ho potuto vedere anche le interviste con vari abitanti del paese.

Alcuni pareri erano capibili, ad esempio un uomo che ha detto in effetti che era buona cosa premiare questo ragazzo, riconoscere il suo impegno negli studi, offrirgli una borsa di studio, ma farlo portare una bandiera era un' altra cosa, un simbolo nazionale.

Erano interessanti le preoccupazioni di una signora (secondo me ha esagerato) che temeva che lo scandalo venisse strumentalizzato per far abolire le parate per le feste nazionali ed eventualmente l'esposizione della bandera. Diceva "Ormai la nostra lingua è proibita, la nostra religione pure (n.d.r. da quando è stato chiesto di non scrivere più la religione di ognuno sul documento d'identità e i certificati di stato civile), ormai anche la nostra costituzione sarà europea."
Più di una persona parlava di "uno stato senza frontiere" -- a volte come una previsione per il futuro lontano, a volte come quello che più temevano.

In una discussione, un uomo spiegava perchè per lui non era un problema che il ragazzo Odysseas, anche se albanese, portasse la bandiera greca come riconoscimento della sua qualità di allievo coi migliori voti della sua scuola. Altri l'hanno respinto con violenza, dicendo "ma pensa come una persona e come un greco".

Preoccupazione: cioè se non pensi di un modo "abbastanza" nazionalista, il tuo modo di pensare non è considerato quello di una persona? E una persona di qualsiasi nazionalità deve seguire sempre una linea nazionalista?

Fenomeno: in Grecia la gente vede l'Unione Europea come una minaccia alla loro identità. Talvolta questo è frutto di paranoie (come nel caso della non-scrittura della religione sulla tessera d'identità) e talvolta di altre riflessioni.

Ma l'Unione Europea sarebbe necessariamente una forza omogeneizzante, qualcosa che cerca di spianare tutto e rendere identici proprio tutti i suoi cittadini?


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sabato 1 novembre 2003
ore 23:18
(categoria: "Riflessioni")


Una moschea per Atene
Atene ha 5 milioni di abitanti, di cui circa 250.000 musulmani.
Di questi al massimo 50.000 saranno cittadini greci delle minoranze musulmane storiche (ovvero turchi e pomachi) e probabilmente molti in meno.
Gli altri sono immigrati provenienti da paesi musulmani (Palestina, Siria, Iraq, Iran, Libano, Pakistan, Bangladesh, Albania).

Le varie comunità musulmane finora svolgono le loro funzioni religiose in alcuni sottosuoli affittati, in condizioni bruttisime, strette, poco sanitarie.

L'Arabia Saudita ha offerto a loro dei soldi per comprare un terreno per costruire una moschea. Comunque il posto scelto, Peania, è molto lontano da dove abitano, è l'ultimo comune a nord di Atene prima dell' inizio della campagna.
Il sindaco di Peania è contrario. Lui dice "questo terreno è molto visibile dalla strada che porta ad Atene dall' aeroporto. Quindi un turista che arriva dall' aeroporto, la prima cosa che vedrà di questa città sarà una moschea e penserà che la Grecia è un paese islamico."

La risposta più logica a questo sarebbe: allora che si faccia la moschea in qualche altro posto, magari più vicino a dove abitano!

Nel frattempo, vari cercano di descrivere il progetto della costruzione della moschea come "l'ennesima concessione del governo ai turchi" quando non c'entrano proprio.

Storicamente, anche quando i greci si sono trovati all' estero in piccole comunità, magari circondati da maggioranze molto diverse da loro, hanno sempre pensato inanzitutto a fare una chiesa. Quindi perchè rifiutare ai loro nuovi "ospiti" quello che hanno potuto chiedere e ottenere loro prima altrove?


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