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Stà bèa stèa fin doman finchè no rìva el sol
Sciàra sto scuro e el me cuor orbo e pien de doeor
Stà bèa stèa fin doman finchè no riva el sol
Stea dell’universo
Dime che no a ga perso a strada
Dime che in scarsea ga sempre
Un toco del me cuor
Un toco del me amor

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C’è un attimo da fermare:
chi lo riconosce è felice.
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"ARRANCARE: il lento, faticoso, deprimente ma determinato procedere di un uomo che non ha più niente nella vita tranne l’impulso di semplicemente continuare la lotta".

Per chi è arrivato tardi (ovvero dopo il 2007) su questo blog spieghiamo cosa sono gli Shaulismi. Parte tutto da Shaula, che è una stella della costellazione dello Scorpione. E io – chi mi conosce lo sa – sono una pesci ascendente scorpione. E poi il nome era bellissimo, suona come pieno di cristalli e profuma di autunno. Questo è il preambolo
Gli ismi sono le mie filosofie e i miei stili, e ogni post è un ismo. Ci sono ismi per ogni cosa. In particolare però, quando si tratta di me, di pensieri parole opere e omissioni, allora si chiamano Shaulismi.
Non è difficile, ma chi non sa non può sapere. E adesso sa.
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
giovedì 22 aprile 2004 - ore 22:05
pensieri
(categoria: " Pensieri ")
ho dei pensieri
che non condivido.
ma me li so spiegare benissimo.
infatti li capisco solo io.
e poi mi insulto da sola.
di me hanno detto:
"è una che sarebbe capace di annegare due volte".silvia smettila.
ho detto smettilaaaaa!!!!
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PERMALINK
giovedì 22 aprile 2004 - ore 20:47
in viaggio
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Può succedere di tutto in un viaggio, quello che meno ti aspetti. E impari un sacco di cose utili.
Per esempio che non conviene andare a Padova con una giacca
bianca se sei maldestra. E soprattutto che anche se sei stanca non la devi appoggiare sul manubrio di una bici se questa non ha parafango. Perché una giacca bianca si sporca con enorme facilità. Inoltre ho imparato che non si deve caricare le borse di libri, perché si rompono i manici e portarle in giro sbilenche non è il massimo del comodo. Ho imparato che va bene ridere anzitutto di se stessi, ma diventare lo zimbello di una città non da proprio entusiasmo. Ho imparato che non è necessario aver scritto in fronte
“prendetemi per il culo”, perché gli amici lo fanno lo stesso, e al massimo se proprio non c’è, ce lo scrivono loro. Che se si vuole essere femminili bisogna iniziare dal basso, cioè ritenersi personalmente
donne di razza. Ho imparato che non si va in prato della valle senza qualcosa da mettere sotto il sedere, e che non sono poi così scarsa a pallavolo (questo dopo aver visto delle teens giocare in modo
aberrante). Che se non si vogliono i buffetti sulle guance, non bisogna dire a nessuno che li si odia, altrimenti diventa divertente il doppio.
Anche il viaggio in treno insegna. Per esempio che le unità di misura per le donne sono relative. Una ragazza a un’altra:
“io sono alta 1.65 / 1.68”. Domanda: Quale dottore incapace o quale metro lineare tarato a patate ha usato per avere 3 cm di lasco?
A dirla tutta ho imparato anche che sono pure un sacco simpatica!!!






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PERMALINK
mercoledì 21 aprile 2004 - ore 20:59
==adozioni su spritz==
(categoria: " Accadde Domani ")
sono stata rifiutata. mi ero proposta come figlia adottiva, ma non mi vogliono adottare..
come si fa a dirmi di no con questi occhioni che mi ritrovo?????
io ce l'avevo messa tutta, sono stata buona e brava, volevo fare bella figura e renderli felici..
io gliela butto la, come idea, ci provo, ma non mi vogliono adottare..
eppure sono convinta che sotto sotto ci stanno pensando!!!!
vero???
dai che mi volete bene!!!
viviamo tutti e tre insieme dai!!!!











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PERMALINK
mercoledì 21 aprile 2004 - ore 13:13
post non esame
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Per esorcizzare la cultura di cui mi ero nutrita e circondata nei giorni scorsi, ho deciso di darmi al disimpegno e al vuoto intellettuale. Senza offesa, senza nulla togliere al suo libro, ma Fabio Volo con Chomsky, Dante, Bembo, Cid e Roland ha veramente poco da spartire.. ma una lettura piacevole: l’ho finito in due giorni. Un po’ l’avevo letto lunedì aspettando la Cris dal nonno ros, poi me lo sono divorato al bar appena uscita dal fallimentare tentativo di sostenere l’esame e l’ho finito in treno, nel lungo viaggio verso casa. Ma non è andata liscia nemmeno li (come potevo anche solo illudermi di stare serena almeno in viaggio?). Sono un’isterica cronica lo ammetto, ma avrei voluto vedere chiunque nella mia situazione arrangiarsi per non esplodere. I vecchi divisori degli scompartimenti fumatori/non fumatori che tanto mi piacevano all’epoca della loro utilità, ora sono solo degli insostenibili aggeggi di tortura. Le porte, le loro porte di plastica leggera, plastica rio mare la spezzi con un grissino, con quel tremolio inquietante, angosciante, inaccettabile. Non si va avanti così, io volevo leggere, e per quanto semplice fosse la lettura di Fabio Volo, credo che se non il silenzio, almeno la tranquillità mi avrebbe aiutato a togliere la testa dall’esame. Invece no. Io, che in periodo esami mi innervosisco con la facilità con cui un panettiere sforna una rosetta, non sopporto i rumori molesti. E gli odori molesti sommatisi al cigolio della porta con i pranzi di alcuni cinesi col cestino del mac. Insopportabile. Risata isterica, non riuscivo a smettere di ridere. Non ce la facevo proprio. I signori distinti davanti a me mi guardavano compiaciuti. Credo fossero psicologi. Mi aspettano in studio da un giorno all’altro. Ho dovuto chiamare Doc, avevo bisogno di sfogare la tensione della porta di plastica che mi irritava. I due psicologi mi ascoltavano, mi hanno ascoltata per tutta la durata della telefonata con Maurizio, le mie imprecazioni, i miei appellativi per il mio amico, il racconto dettagliato della mia giornata d’esame.
Ma stavo parlando di Fabio Volo. Dicevo, libro carino, senza pretese, a tratti banale e superficiale, prevedibile, ma una lettura leggera e disimpegnata, che serve a scaricare la tensione. Battute ironiche, io che ridevo da sola in treno (quando riuscivo a leggere e non inveivo contro una porta di plastica) ma soprattutto ho sottolineato un sacco di cose: i libri vanno sottolineati. Ci sono della frasi che non si possono perdere, e se non le sottolinei non le ritroverai mai. Io sottolineo, e capisci quanto sono entrata nel libro da quante frasi ho sottolineato. Per dire Baricco non riconoscerebbe i suoi romanzi, ci metto addirittura le note a margine sometimes. Succede che sottolineo poco libri che adoro, ma perché sottolineare tutto non vale la pena. I libri sono belli quando ci entro dentro. E in quello di Fabio devo dire ci sono entrata a manetta. Dalle cose più piccole alle più grandi. Dal gelato al pistacchio che anch’io odiavo prima di assaggiarlo, alla convinzione ferma che il mio principe azzurro esista e che in questo momento si stia chiedendo dove mi sono nascosta. Poi altre piccole cose, incontri casuali e non, esperienze di vita, amicizia salda e inestimabile, figure di merda come se piovesse. E pensare tanto, tanto da scoppiare, tanto da farsi venire un’emicrania, tanto da chiedersi “perché sto pensando così tanto?”, e la ricerca della felicità, questo mio tatuaggio promemoria che adoro.
Una cosa sola: il protagonista smette di fumare..
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PERMALINK
martedì 20 aprile 2004 - ore 20:33
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non vorrei essere troppo volgare, ma la madre di qualcuno è un po’ puttana, e credo che quel qualcuno sia il mio prof.
Dopo una notte insonne a casa della Cris a Bologna, durante la quale sono stata svegliata alle 4 di notte da tale Alice, il loro meraviglioso puzzolente enorme rumorosissimo cane riccio, ho tentato di rendere il mio viso se non riposato almeno guardabile, e mi sono riappisolata fino alle 8. Alle 8 e mezza sveglissima per prepararmi. Se non che arriva Vivo: gentilissimo, venuto a darmi il buongiorno per primo (e la colazione a letto) questo meraviglioso gattino che vive li con loro e i cani Porto e Alice. Una casa particolare diciamo. E siccome prima del mio esame questo meraviglioso micetto Vito voleva giocare, mi ha graffiata dal gomito al polso con tremila segnetti rossi e buchi di denti piccoli e affilati. Potevo tranquillamente passare per una drogata o per una pazza, a scelta. Vado a fare colazione con la Cris (io caffè, lei un toast!) e poi diretta in dipartimento: situato giustamente dall’altra parte della città. Lo studio del prof è al 4 piano: giustamente senza ascensore (e già alla madre del prof fischiavano le orecchie). Accoglienza in soffitta, non scherzo, una soffitta buia, con un’unica fessura di luce proveniente da un abbaino dall’altro lato della stanza: giustamente affollato di ragazzi che ripassavano, e giustamente arrivati prima di me perché non avevano dormito con un cane e un gatto addosso. Io invece nel buio, seduta nel nero più nero, imploravo i miei occhi di non chiudersi. E nella mia mente questa frase : se entro adesso in ufficio da lui, con quella luce, mi trasformo secco in dracula e muoio sotto al crocifisso – tutte le aule hanno un crocefisso. Il prof si presenta tranquillo: ironizza sull’iscritto numero 14, tale Totti Francesco, con un “coglioni.. e poi io odio il calcio”. Volevo sprofondare, poi ho realizzato che il fatto che a me il calcio piaccia un sacco non è scritto nel libretto. Appello, manca un po’ di gente, io scalo a 25esima. Ma..
Ma il magnanimo professore decide di fare oggi ben 20 persone, e io non rientro nel conto. Quindi domani? No, cosa dici.. sempre il magnanimo professore domani non può, giovedì nemmeno, venerdì non se ne parla. Tutto alla settimana prossima. Nessuno mi venga a dire che dovevo difendermi con un sono studentessa lavoratrice ho il permesso solo oggi piò inserirmi in lista. Ci ha provato tale S.V., ingiuriata e derisa e mandata alla settimana prossima insieme a me con una giustificazione scritta del prof per il datore di lavoro in cui chiedeva un altro giorno di permesso, conclusa con un sorriso ironico del professore e un “adesso va meglio signora?”. Umiliante.
Preferisco bestemmiare e inveire da sola..




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lunedì 19 aprile 2004 - ore 10:57
dormire, questo è il problema
(categoria: " Pensieri ")
essere o non essere
questo è il problema
se sia più nobile per la mente soffrire
i colpi e le frecce della oltraggiosa fortuna
o prendere le armi contro un mare di affanni e
contrastandoli
finirli
morire, dormire, nient'altro..
morire, dormire..
dormire forse sognare..estrapolati dall'amleto. perchè?
perchè stanotte non ho chiuso occhio, parafrasato
"no go dormio un casso!" CVD. ogni volta.. mi agito e non riesco a dormire..
arriverò a Bologna sull 17.20. poi vado dal nonno ros ad aspettare la Cris che lavora fino alle 19.30.
sono agitata. adesso vado a docciarmi, mi rilasso con un sacco di bagnoschiuma, mi massaggio bene la testa, poi mi faccio bella bella (ok sto scherzando.. diciamo che faccio il possibile per rendermi presentabile a occhio umano) poi mi faccio
decente e vado a prendere sto ca**o di treno.
sarà un problema..
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domenica 18 aprile 2004 - ore 16:30
a casa da sola
(categoria: " Pensieri ")
una cicca.
una nasctrina calda che ghe sta.
xe a sua.
studio a manetta.
poi pausa di nuovo.
ma sto parlando da sola.
è normale???

mmmmmmmm... dubito che la mia normalità si basi su questo, ma è un punto a mio sfavore.
è un problema..
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domenica 18 aprile 2004 - ore 12:40
niente biaiv
(categoria: " Riflessioni ")
alla fine meglio così: ho accontentato Lu e Dany, magari non abbiamo ballato come a un concerto dei biaiv ma ce la siamo passata! a me bastava avere la Dany con me, sarei andata ovunque.. il gruppo non è male, piacevole, e il cantante ha un bel vocino.. meglio di come pensavo in effetti.
e poi mi ha fatto questa:
c'eran due coccodrilli
e un orangotango
due piccoli serpenti
e l'aquila reale
il gatto il topo l'elefante
non manca più nessuno
solo non si vedono
i due leocornidopo il concerto saltino in centro dal solito
gigi buranei con uno snow ball (lo bevo solo io, ma ci sono troppo affezionata!!) e poi saltino al
Bulli: li ho fatto il danno perchè sono stata troppo tempo in giro a salutare, e la Dany e Lu mi pare se la siano presa.. ma quando io entro li è così, conosco molte persone, non salutare è da maleducati.. e poi c'era Ale, il meraviglioso Ale.. mi cagasse sarebbe perfetto.
e a sorpresa il fratello di Piero. non era mai venuto di sabato. e non era mai venuto con lei.. cmq ha la faccia da stronza.
a casa alle 3. sonno. stanca. non ubriaca (il fegato chiede tregua). parole crociate se no non riesco a prendere sonno. e poi letto, copertine mie, cuscino mio e un pigiama che non mi invidia nemmeno il mio cane.
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sabato 17 aprile 2004 - ore 20:42
stasera altro concerto
(categoria: " Musica e Canzoni ")
intanto di la c'è papi che fa ballare l'italia al ritmo di "shut up".
PAPI SHUT UP TU.periodo muusicalmente fitto e intenso. dopo i
fronte del vasco ieri sera, oggi tocca agli
albatros.
luca dice che sono bravi, tipo i miei amici dei ragazzi del beat, ma più simpatici. impossibile: i ragazzi del beat hanno FEDE!!!!
io però stasera volevo venire verso padova..
VOGLIO SENTIRE I BIAIV!!non so nemmeno se proporlo agli altri, sentirmi rispondere "nooooo è troppo lunga per un concerto, dai ci tornano verso treviso prima o poi" non mi alletta devo dire..
io però ci terrei tanto. tanto tanto. voglio ballare ska. voglio cantare le canzoni. voglio vedere gente che si diverte. voglio salutarvi tutti. voglio passare una serata con chi non vedo da tanto..
voglio voglio voglio.
l'erba voglio non esiste neanche nel giardino del re.
però c'e da dire che ieri hanno accontentato me e fede.. non sarebbe carino impormi oggi..
MA IO VOGLIO VENIRE A PADOVA DAI BIAIV!!!!
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venerdì 16 aprile 2004 - ore 19:26
lo spritz
(categoria: " Riflessioni ")
io bevo sprtiz. non sono astemia e sono fiera di non esserlo. me piaxe el spriss.
ma quando si va da ciano (che una volta lavorava con me in centro e adesso lavora nel bar in cui andavo da piccola a mezzo chilometro da casa mia) succede il danno. adesso che la fede è in dieta e non beve più alcolici - volontà di ferro, davvero non beve nemmeno lo spritz - ciano si sfoga su me e la dany. ho bevuto 3 spritz prima, in mezz'ora nemmeno. due dei quali, e vorrei sottolineare il numerale 2, due dei quali di schiena. giù diretti.. in due sorsi ma è come se fosse di schiena a stomaco vuoto.
e allora mi ritrovo a sorridere come una cretina e a mia madre che mi chiede come va con lo studio rispondo co sta faccia da ebete "va bene dai, come deve andare! bene no?". sono al limite.
anzi no, aspetta: il limite l'ha passato ciano che ci ha fatto aspettare perchè ci voleva presentare un collega degli uffici, tale mattia. brutto, ma tanto brutto che faceva tristezza. questo arriva, non si presenta nemmeno, non fa parola. ha dovuto iniziare la fede, lei per queste cose è portata..
riflessione della dany che riporto e che confermo per esperienza personale:
com'è che quando un amico ti dice "ti presento un mio amico single, alto simpatico.." è sempre un cesso?viva lo spritz e viva ciano..
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