Parlare di sè stessi è come parlare dei propri prodotti... Voi credete a tutta la pubblicità che vedete?!?!?!

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mercoledì 22 settembre 2010 - ore 12:24
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...El miedo y la gana de sentir...
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martedì 21 settembre 2010 - ore 16:21
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E lasciano una scia le frasi da bambine che tornano,
ma chi le ascolterà? Fiorella Mannoia Channo promesso un grande futuro poi ce lhan tolto chan detto scusate e così sia Luciano Ligabue
Sono una dei tanti ragazzini a cui era stato promesso un futuro eccezionale.
Ricordo ancora le maestre che ci incitavano a imparare, a non studiare a memoria, a capirle le cose, a fare pochi errori in grammatica perchè poi, poi tutto ci sarebbe servito.
Ricordo i miei voti sempre eccellenti -quasi una malattia avere sempre voti alti per me- per dimostrare che ero brava, per non essere mai da meno a nessun altro.
E così sono arrivata alle medie, negli anni in cui erano ancora in numero consistente quelli che abbandonavano prima di finirle. E i professori spendevano intere ore a propinarci interminabili filastrocche sullimportanza di arrivare al diploma, "perchè quando hai quello in mano le porte del lavoro si aprono molto di più".
Poi sono passata alle superiori, al Liceo delle Scienza Sociali, scelto da me per linteresse spontaneo verso le discipline umanistiche. Lì le cose hanno iniziato a cambiare: era aumentata letà di frequenza obbligatoria e ormai tutti si diplomavano. Ed è lì che, di nuovo, i professori hanno iniziato una nuova pappardella sullimportanza della laurea "che vi permettarà di fare carriera nella vita, siete ragazze intelligenti, perchè dovete accontentarvi del diploma?"
E ora eccomi iscritta al terzo anno di psicologia, in pari con gli esami, con una buona media e con un sacco di feste arretrate a cui non ho partecipato perchè "dovevo studiare".
Ecco, io ci credevo quando mi dicevano che andando avanti con lo studio le porte del mondo del lavoro mi si sarebbero aperte davanti e, anzi, qualcuno avrebbe gettato un tappeto rosso sotto i miei piedi.
Ho la vaga sensazione (neanche troppo vaga per la verità) di essere stata illusa e ingannata. Anche i plurilaureati non trovano lavoro, e anzi si ritrovano ad accontentarsi di lavori che spesso non corrispondono alle loro preparazioni con un unico sogno: quello del posto fisso.
Quale sarà il mio futuro ora che quello che mi avevano disegnato mi si è sgretolato fra le mani?
"
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mercoledì 15 settembre 2010 - ore 12:47
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Certe cose che senti nell’aria
non le devi nascondere
le conosci a memoria
ma non puoi condividerle,
se stai cercando il tuo viaggio
in un posto lontano, più libero...
Oltre i muri che vedi andando avanti
fra i discorsi invidiosi e arroganti,
le cose che senti nel cuore
non rinnegarle mai
sono fragili ma possiamo difenderle
se voleranno in alto i nostri pensieri
più limpidi... [Tiromancino]
Qual è la scelta giusta? La strada più breve oppure quella in salita?
Qual è la direzione da prendere? Retromarcia sulla vecchia strada oppure avanti in quella sconosciuta?
Si possono dimenticare persone indimenticabili? Si possono ricordare persone da dimenticare?
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mercoledì 15 settembre 2010 - ore 12:36
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Com’è che ci siamo conosciuti noi?
più ti guardo e meno lo capisco da che posto vieni [Ligabue]
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lunedì 13 settembre 2010 - ore 19:53
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Crescendo ti illudi che un giorno potrai finalmente esprimere te stessa, far liberamente scelte e progetti di vita.
[anonimo]
Come quando da piccola volevo la radiolina e, siccome non me la prendevano, aspettavo di diventare grande perchè "quando sarai vedrai che potrai finalmente fare e avere tutto quello che vorrai".
Adesso sono grande, ma di radioline della fruttolo non ce ne sono più.
Ho la sensazione di starmi annodando da sola un laccio attorno al collo con un nome preciso, che più che un nome è una definizione.
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lunedì 13 settembre 2010 - ore 12:48
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ive got a brand new attitude
and Im gonna wear it tonight
Im gonna get in trouble
Im gonna start a fight
na, na, na, na, na, na, na,
Im gonna start a fight
na, na, na, na, na, na, na,
Im gonna start a fight [Pink]
[La foto è in onore:
-di saeudo (che lovvo un sacco)
-del test sul comportamento ossessivo-compulsivo che ho fatto lanno scorso in cui allitem "Sento il bisogno di spogliarmi e strapparmi i vestiti di dosso in pubblico" ho risposto "SEMPRE"]
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venerdì 10 settembre 2010 - ore 15:44
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Wake up call
Caught you in the morning with another one in my bed
Dont you care about me anymore?
Dont you care about me? I dont think so.
Six foot tall
Came without a warning so I had to shoot him dead
He wont come around here anymore
Come around here? I dont think so. [Maroon Five]
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giovedì 9 settembre 2010 - ore 11:13
(categoria: " Vita Quotidiana ")
I guerrieri della luce non sempre sono sicuri di ciò che stanno facendo. Molte volte trascorrono la notte in bianco, pensando che la loro vita non ha alcun significato. Per questo sono guerrieri della luce. Perché sbagliano. Perché si interrogano. Perché cercano una ragione: e certamente la troveranno. [Paulo Coelho]
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mercoledì 8 settembre 2010 - ore 20:17
(categoria: " Vita Quotidiana ")
L’amore è comunque una malattia più o meno grave, si misura con il termometro della passione, ma c’è sempre ottima probabilità di guarigione.
P.S.: è ciclica può tornare e non c’è vaccino che faccia effetto. [Anna De Santis]
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mercoledì 8 settembre 2010 - ore 20:14
(categoria: " Vita Quotidiana ")
giochi a nascondino tra i miei pensieri.
Se ti cerco, non ci sei: svanisci come neve al vento. E più mi accanisco a ricordare quei momenti, quegli sguardi, quei giochi, quegli scherzi e meno ti trovo.
Poi salti duori all’improvviso come un bambino che esce dal suo nascondiglio e col cuore che batte a mille ti tende un’imboscata. Quante imboscate hai intenzione di tendermi ancora? Ti intrufoli nella mia testa, fra le mie immagini preferite, fra i profumi -il tuo profumo- e pungi più insidioso di uno spillo.
Fa male perchè nonostante ti pensi tutti i giorni è da mesi che non varco quella porta. Che poi prima che tu ci finissi dentro io non l’avevo mai oltrepassata, almeno non qui, non in questo paese. L’ho oltrepassata per la prima volta per accompagnarti all’ultimo viaggio. L’ironia non sembra essere il mio forte eppure ogni tanto il destino me ne fa trovare una qualche quantità comoda comoda.
Ti dicevo... Io quella porta la odio. Ha un teschio per anta, l’ennesimo simbolo di morte che messo all’entrata del cimitero mi sa proprio di pessimo gusto. Ma come ben sai questo è un paese piccolo, dove la mentalità contadina governa, e allora perdoniamo anche queste piccole grandi mancanze di buon gusto.
Ti penso tanto, anche se non ti vengo più a trovare. Non perchè non voglia, ma perchè qualcosa mi trattiene.
Mi manchi, ho bisogno di un tuo consiglio, ho bisogno del tuo punto di vista, ho bisogno che mi aiuti a riflettere su questo casino.
...può la distanza materiale
separarci davvero dagli amici?
se desideri essere accanto
a qualcuno che ami,
non ci sei forse già?... La ripeto, me la ripeto e me la ripeto ancora questa frase chissà che prima o poi mi entri in questa testa bacata. Intanto sono le 20:13 di sera e mi manchi. mi manchi sempre. manchi a tutti.
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