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Thelma, 26 anni
spritzina di Padova
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Magda Szabò

HO VISTO













ho rivisto:




prove di uccellomania;

una Lubitel;

lune nei pozzi e giocolieri infuocanti;

brigatiste e gente del nord est;

acciotolati mantovani;

dalle fessure di una maschera;

Schio affacciata dal teatro;

galeoni, cavalli e baci;

trampoli fuochi e colline;

olio e brillantini;

lettere di carta;

...

STO ASCOLTANDO



sufjan stevens
Antony and the Johnsons

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

le mie scarpe di cuoio

ORA VORREI TANTO...

liberarmi di me x un po’

STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...

fritto misto

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) non riuscire + a trovare persone capaci di essere dolcemente sincere..
2) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle...
3) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
4) Andare a letto la sera (da solo) svegliarsi la mattina , andare a lavorare , e poi rifare sempre le stesse cose.E se tichiedono come va , rispondi :"BENE"!!!!!!

MERAVIGLIE


1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
2) il gelato!!!
3) fare quello che vuoi senza che qualcuno o qualcosa te lo impedisca
4) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto..
5) ridere fino a stare male
6) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
7) Sapere di poter dormire la mattina dopo....


"Questa è soltanto la sua cassetta. La Susanna che volevi sta fuori"





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giovedì 14 aprile 2005 - ore 14:13


Cordova
(categoria: " Viaggi ")























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mercoledì 13 aprile 2005 - ore 17:25



(categoria: " Vita Quotidiana ")


[…]
<anche questa è una possibilità>
<sei sicuro che sia una possibilità?>
<no, non ne sono sicuro. Ma sono talmente poche le mie sicurezze, che preferisco credere almeno in questa: se non altro ha il vantaggio di essere piacevole>
<qualunque autobus per te va bene>
<non so se va bene, ma se ha il numero che aspetto, salgo a bordo.>
[…]

Sarà anche vero che sono diventata più superficiale e menefreghista, ma soprattutto a quest’età dovremmo imparare a non creare problemi dove non ce ne sono.

Tra tante bugie, non è meglio credere a quella/e che preferiamo?

Se dovessi contare tutte le volte che mi han preso in giro per l’università che faccio, per il caffè Macondo e il commercio equo e solidale, perché voglio salvare l’Africa e il Terzo Mondo , perché sono una rompipalle, per i miei anelli e gli orecchini, perché vado ai Carichi Sospesi, perchè faccio teatro, perché ho amici comunisti e di destra (pochissimi, invero! ), perchè sono sempre in ritardo, per la musica che ascolto, per come mi vesto, per dove abito, per i genitori che ho, perché non sono molto diplomatica, perchè sono lunatica, perchè a volte sono pigra (falso! falsissimo! ), perchè mi piacciono le persone sbagliate, perchè non tollero chi si piange addosso… Dovrei essere 1000 persone e ancora nessuna.
Il che non toglie la possibilità di migliorare, ma come voglio io.


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giovedì 7 aprile 2005 - ore 14:00


Siviglia
(categoria: " Viaggi ")


18.3.5
E’ una città che ti appiccica addosso un senso di bellezza dal primo istante in cui entri. Entri e ti lasci trasportare dalle sue strade che vanno da una piazza all’altra, e tutte piene di bar e ristoranti ogni 50m, tutti cari, come i negozi di souvenir, tutti uguali, con le loro magliette o gli accendini kitch o le ceramiche orribilmente vecchia-spagna. Tutto ti fa pensare alle nostre città di mare, piene di ristoranti e negozietti con le ciabatte esposte fuori.
“<dov’è il mare?> viene da chiederti” come dice la Martina. E invece il mare non c’è. Però c’è il Guadalquivir, con le sue sponde per le passeggiate, e le acque che lasciano specchiare le luci della città e del ponte. E su questo e i giocatori di pallanuoto in canoa, non si può non passare ore a farsi foto. E’ rilassante, senza essere malinconico. E’ romantico, puoi fare a meno di pensare a qualunque altro momento che non sia quello. È una città fatta per vivere il momento, con mille birre servite a giovani sevillani che si mischiano tra gli altri di tutte le parti del mondo venuti fin qui per vivere e creare il movimento di questa città. Città che forse mi è piaciuta più delle altre x’ è meno moresca e più vicina alla nostra cultura. Sembra meno distante, mi sembra di poterla capire di più. Qui c’è una cattedrale, non una moschea. Ma allo stesso tempo c’è l’Alcazar, con tutto ciò che di arabo e meraviglioso ha.
Qui non siamo entrate in nemmeno una teteria, che, forse, nemmeno c’era.
È questa la città in cui la Semana Santa è più sentita e festeggiata: qui le processioni invadono il centro città, che viene imbellettato e allestito un bel po’ prima.
E anche questa (soprattuto questa) è una città in cui i lavori sembrano parte di essa, sembra quasi in eterna costruzione. Stanno ritoccando qualsiasi monumento di valore storico-turistico.
Una “città-spettacolo” è forse uno dei modi più giusti per definirla…













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mercoledì 30 marzo 2005 - ore 15:25


votare/2
(categoria: " Fotografia e arte.. ")


non so perchè ma non riesco a caricare le ultime due foto... forse perchè sono già presenti nel blog? bo! l'informatica e io ci odiamo...

comunque sarebbero:
la prima, cioè il paesaggio, di "finestrini spagnoli"
e quella delle mani e la chitarra di "Granada".

graaaazie! :-*

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mercoledì 30 marzo 2005 - ore 14:55


E' tempo di votare!
(categoria: " Fotografia e arte.. ")


ragazzi.. ho bisogno di voi!!!
vorrei partecipare ad un concorso fotografico organizzato dall'AIDO (associazione italiana donazione organi) con l'università e la fiera di Padova.
Ho spulciato un po' tra qualche m ia foto e adesso vorrei il vostro parere. Non è obbligatorio che io partecipi quindi se le foto secondo voi fanno schifo o sono a mala pena decenti... ditemelo e nn lasciatemi fare una figura di cacca!
ci sarà un tema fisso dal titolo "I tempi della vita" e un tema libero. entrambi con una sezione b/n e una a colori.
dai... un aiutino! grazieeeeeeee! :*
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sabato 26 marzo 2005 - ore 02:15


Granada
(categoria: " Viaggi ")



15.3.5
Granada è una città strana, è diversa dal resto della Spagna che ho conosciuto. E’ gente dal viso arabo, è suk arabi pieni di colori, spezie, ori e tessuti brillanti per la gioia di turisti incastrati in strette vie acciottolate che sbucano in piazze spagnole circondate da bar e ristoranti con menù a 10, 8, 7, 5 euro! “Accorrete gente!” Accorrete davvero in questa cittadina fatta soprattutto di strade strette e turistiche, di cultura araba rivisitata e adattata. Un surrogato di Marocco pronto per essere servito e comprato, magari in un bagno turco o in una “teteria” con the dai nomi esotici quanto poco credibili, ma con meravigliose lampade, e cuscini e narghilè, che non so nemmeno come si scriva… E poi c’è il quartiere arabo vero e proprio in cui convivono ristoranti attira-frega-turisti, in cui bisogna provare l’emozione di essere fregati con un sorriso sulle labbra mentre ti presentano il conto falsato; e bambine-demonio che si arrabbiano e urlano parlandoti in arabo, mentre tu figgi tra lo sbigottito e l’incazzato di una rabbia razzista.
Razzismo che poi si dissolve nell’incredulità quando ti trovi davanti ad una meraviglia come l’Alhambra con la Sierra Nevada sullo sfondo, gli infiniti intarsi e giochi di luce e acqua, e i giardini e i patio e gli archi e le fortezze e le scale e i passi, i 1000 passi da un posto all’altro… E i piedi che fanno male, e l’audioguida patetic-kitch, e i gruppi organizzati sempre troppo numerosi e troppo organizzati, e bar che chiudono quando tu + ne hai bisogno, ma bagni puliti e autobus efficienti e code interminabili che terminano prima di quanto pensi.
E poi si torna giù, e si beve un the prima di guardare tutti i ristoranti con offerte speciali per poi capitare in quello con i prezzi + cari, ma nel conto è compresa una bella voce che canta con la chitarra, e un meraviglioso francese rude e raffinato che anche lui ti frega col sorriso, ma non riesci ad essere razzista, forse perché questo sorriso è lo stesso con cui ti inculano gli italiani, che è diverso da quello arabo. E poi lui giocava a scacchi e parlava francese in Spagna e serviva crepes e pizza!









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mercoledì 23 marzo 2005 - ore 13:44


finestrini spagnoli
(categoria: " Viaggi ")


Mi piacerebbe raccontarvi un po’ del viaggio, di quello che ho visto, e ho deciso di farlo con un po’ di foto scattate qua e là, e qualche riga che ho buttato giù durante il viaggio. Sono cose scritte un po’ così, prime impressioni, quindi prendetele come tali.. mi fa solo piacere condividerle con voi! J
Inizio dalla giornata di viaggio (quasi 12 ore di treno!) da Barcellona a Granada…

13.3.5
Siamo partite che il treno era lunghissimo, c’era già una bella giornata, un sole trasparente e il sonno ancora dentro gli occhi (sveglia alle 6.30 del mattino…).
Già per essere partiti puntuali, era diverso dall’Italia. Già per avere un treno in condizioni decenti, dove non ti fa schifo sederti, dove proiettano film durante il viaggio, dove passano almeno 3 volte a chiederti se devi buttare qualcosa… già basta per sapere che non è un treno italiano. E’ un bel vagone, con le tende viola e i sedili verdi. E lo specchio sopra la testa: “cristal de seguridad”.
Scorre via, ma ti lascia il tempo di riempirti gli occhi del paesaggio che entra dal finestrino. Ha cambiato mille colori e mille forme e mille nuvole. D’altra parte sono passate 1000 ore da stamattina…
La terra di Spagna qui è rossa, nera, verde. Mai semplicemente marrone.
E’ roccia o campi o colline o dirupi o prati. Sempre alberi. Si muovono in gruppo o da soli o in file regolari. Ogni tanto spunta una casa o una chiesa bianca. O una fila di mulini. In mezzo a fogli di terra rossa-nera-verde, o sul pendio di una collina che risalgono la cima.
Siamo rimasti solo 2 vagoni. Gli altri si sono seminati tra paesini dal nome improbabile in mezzo ad un nulla che a noi sembrava davvero improbabile e quasi impensabile. Sembrava l’Italia di quel tempo che ti raccontano a scuola o vedi nei film.
Siamo rimasti solo 2 vagoni vincitori e nemmeno pieni.
“Perché così poca gente va a Granada?”




La Sierra Nevada sullo sfondo, arrivando a Granada


dopo così tante ore di viaggio, non sai + cosa fare x fartela passare...



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martedì 22 marzo 2005 - ore 15:33


uomini di spritz.it... unitevi!
(categoria: " Amore & Eros ")


Oddio che uomini divertenti che ci sono in giro! vi prego andate a guardare la foto...!


RICEVUTO DA: BIGJOY

TITOLO: !?!?!?!?
ORA: 22/03 - 15:25

MESSAGGIO:
Bellissimo e sensuale come da foto disponibile per incontri molto "maliziosi".
Rispondimi con uno Speedy Message o scrivi all'indirizzo:
BIGJOY@hotmail.it



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sabato 12 marzo 2005 - ore 02:24



(categoria: " Viaggi ")


Volevo salutarvi.
E ci pensavo ieri sera a quanto sia strano che io abbia sentito la voglia di scrivere qui prima di partire. Questo blog è diventato qualcosa che non mi aspettavo.
Ora ci tengo per quella gente che conosco e so che passa di qui. Con un nome o sconosciuta. Ma io so, li conosco. E so anche che ognuno ha un motivo diverso per guardare un po’ in questo angolino.
Mi sono affezionata a quest’idea di poter raccontare qualcosa a chi mi conosce, poco o tanto, a chi mi vuole conoscere un po’ di più, a chi mi ha conosciuto molto di più in passato ma anche così mi fa capire di esserci ancora.
Siete voi quelli che mi interessano. La gente che per me ha un viso, una voce e un modo di essere.
Il resto è indistinto e può rimanere tale.
Poco scarto tra essere e apparire: sono io in questo periodo. Ma durerà poco credo, perché in fondo è un lusso difficile da mantenere a lungo.
Ma ci sto lavorando.

Ci vediamo tra una decina di giorni.




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venerdì 11 marzo 2005 - ore 20:17



(categoria: " Ricette ")


Tecniche seduttive evolute

Uno studio della McMaster University, in Usa, rivela: il 62% delle donne sceglie l'uomo che le fa ridere.


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