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ONU - XX Assemblea Generale (1965):
"La XX Assemblea Generale dell’ONU (1965) dichiara la legittimità della lotta da parte dei popoli sotto oppressione coloniale, per esercitare il loro diritto all’ autodeterminazione e all’indipendenza.
Inoltre, l’Assemblea invita tutti gli Stati a fornire assistenza morale e materiale ai movimenti di liberazione nazionale nei territori coloniali".

ONU - Risoluzione 1514
"L’Assemblea Generale dichiara che: la soggezione dei popoli a dominio straniero, conquista e asservimento costituisce una negazione dei diritti umani fondamentali, è contraria alla Carta delle Nazioni Unite ed è un impedimento alla promozione della pace e della cooperazione mondiali.
Tutti i popoli hanno diritto all’ autodeterminazione; in virtù di tale diritto essi devono liberamente determinare il loro status politico e liberamente perseguire il loro sviluppo economico, sociale e culturale".

Convenzione di Ginevra, Protocollo Addizionale I (1977):
"La lotta armata può essere usata, come ultima risorsa, come mezzo per esercitare il diritto all’autodeterminazione".

Tribunale penale internazionale
"In base allo Statuto del Tribunale penale internazionale, sono definiti “crimini di guerra”:
(1) attacchi lanciati intenzionalmente contro popolazione civili in quanto tali o contro civili che non prendano direttamente parte alle ostilità;
[...]
(4) attacchi lanciati intenzionalmente nella consapevolezza che gli stessi avranno come conseguenza la perdita di vite umane tra la popolazione civile, e lesioni a civili o danni a proprietà civili ovvero danni diffusi duraturi e gravi all’ambiente naturale che siano manifestamente eccessivi rispetto all’insieme dei concreti e diretti i vantaggi militari previsti".



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LE MOTIVAZIONI DEL NOME NO USA

(Ho voluto "recuperare" il vecchio nome di un gruppo studentesco nato e scioltosi ai tempi del liceo, modificando il significato delle iniziali, in omaggio ai vecchi tempi. L’idea del nome venne a un mio vecchio compagno di scuola)

CLICCA QUI





60 MINUTES

Lesley Stahl on U.S. sanctions against Iraq:
We have heard that a half million children have died. I mean, that’s more children than died in Hiroshima. And, you know, is the price worth it?

Secretary of State Madeleine Albright:
I think this is a very hard choice, but the price--we think the price is worth it.








Lesley Stahl, riguardo alle sanzioni economiche contro l’Iraq:
Ho sentito dire che mezzo milione di bambini sono morti. Un numero maggiore dei bambini che morirono in Hiroshima. Secondo lei, è un prezzo necessario?

Segretario di Stato Madeleine Albright:
Credo che sia stata una scelta molto difficile, ma il prezzo – noi pensiamo che sia un prezzo necessario da pagare.

(L’embargo economico in Iraq, durato 10 anni, provocò la morte del 12% dei bambini, che morirono a causa di stenti, denutrizione, malattie, mancanza di cibo e medicinali. L’embargo, voluto dagli Stati Uniti, ha vietato per anni l’importazione di viveri di prima necessità, di medicinali, di attrezzi agricoli per il ripristino della rete elettrica, di cloro per disinfettare l’acqua, mentre sanzioni economiche accessorie imponevano che buona parte del ricavato derivante dalla vendita del petrolio fosse trattenuto per riparazioni di guerra ed il sostentamento delle Nazioni Unite).



VECCHI POST:


RABBIA
LA VISIONE E LA LETTURA DI QUESTO POST SONO CONSIGLIATI AD UN PUBBLICO ADULTO E NON IMPRESSIONABILE



SERIE The New World Order

Premessa (tiredbrain)

INTRO - Lost in translation (tiredbrain)

PARTE I - 9/11: Segnali di congiura (tiredbrain)

PARTE II - La fabbrica delle illusioni (SebackiZ)

Parte III - DNA e codice a barre (666) (SebackiZ)

PARTE IV - 9/11: Un piano inesistente/L’ipotesi alternativa (tiredbrain)
Parte V: Il vero obiettivo è l’Iran (SebackiZ)

PARTE VI - 1 - Il programma dei Protocolli dei Savi di Sion (SebackiZ)

PARTE VI - 2: Protocolli dei Savi di Sion - PROTOCOLLO 1 (SebackiZ)

PARTE VI - 3: Protocolli dei Savi di Sion - PROTOCOLLO 2 (SebackiZ)

PARTE VI - 4: Protocolli dei Savi di Sion - PROTOCOLLO 3 e 4 (SebackiZ)

PARTE VI - 5: Protocolli dei Savi di Sion - PROTOCOLLO 5 (SebackiZ)

PARTE VII - 9/11, Medio Oriente e Nuovo Ordine Mondiale (tiredbrain)

PARTE VIII - IL NEMICO: 1) Il circolo Pinay (SebackiZ)

Parte IX - Imperialismo americano: 60 anni per un Nuovo Ordine Mondiale (tiredbrain)

PARTE X - IL NEMICO: 2a) Il Gruppo Bilderberg (tiredbrain)

Parte XI - Censura e controllo dell’informazione (tiredbrain)




SERIE Terrorismo di Stato: Lo Stato fascista di Israele

Parte I

Parte II

Parte III

Parte IV

Parte V



POLITICA E INFORMAZIONE

La fine di Internet

(ANSA - Cuba)

Crude Designs

Arab Woman’s blues

Ricordare Sabra e Chatila

Attività nucleari iraniane

Il manifesto censura i palestinesi

The Decider

In risposta a Pogues!

La mercificazione della donna

Dalla parte di ...

Lettera aperta al presidente della repubblica italiana (di Mauro Manno)

Venite adoriamoli

Meglio tardi che mai

Tutto è cominciato da...

Come si diventa terrorista?

United cruelties of Benetton

Torniamo a parlare di ambiente



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CONTR-AZIONE

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EINSTURZENDE NEUBAUTEN

WIM MERTENS - EINSTURZENDE NEUBAUTEN

DEEP PURPLE

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OPERATION IVY

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SVAGO (Aneddoti, curiosità, storie di vita quotidiana, vacanze, escursioni, ecc...)

Er Buchetto

Stream of Consciousness

Jobs & Careers - II

Jobs and Careers - I

Le dodici fatiche di Asterix

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Versace ... n’artro goccio (di plasma)

Makalu

Roma meeting

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domenica 3 febbraio 2008 - ore 20:17


DRINK ATTACK
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Prendete un barattolo di miele da 500 grammi, possibilmente da agricoltura biologica.

Fatto?

La prima volta utilizzatene metà, nel caso l’esperimento non dovesse riuscire.
Le proporzioni sono circa una parte di miele e quattro di acqua, quindi per 250 grammi vi servirà un litro di acqua di rubinetto.
Fate scorrere per bene l’acqua, e poi riempite una bottiglia o un contenitore da un litro di acqua bella fresca.

Fatto?

Scaldatela in una pentola fino a portarla quasi ad ebollizione. La temperatura giusta è 90 gradi, quindi quando iniziano a formarsi le bollicine spegnete il gas.

Fatto?

Sciogliete completamente i 250 grammi di miele nell’acqua calda, ottenendo una soluzione di acqua e miele.

Fatto?

Lasciate raffreddare a temperatura ambiente.

Fatto?

Procuratevi un contenitore di vetro tipo brocca dell’acqua, o di plastica per alimenti. Non una bottiglia, perché l’apertura è troppo stretta. Deve essere un recipiente dall’apertura abbastanza larga per far prendere aria al liquido. Io uso boccali di birra di vetro da un litro. Sterilizzatelo in acqua bollente, se potete, o in alternativa sanificatelo con qualche prodotto tipo bisolfito.

Fatto?

Versate il composto di acqua e miele nel contenitore, e versatevi dentro un cucchiaino di lievito di birra, o, preferibilmente, un cucchiaino di pasta madre di grano (in un prossimo post scriverò come farvela da soli in casa).

Fatto?

Coprite il contenitore con del tulle o dello scottex, o qualsiasi cosa in grado di lasciar passare aria ma di non far entrare eventuali insetti.

Fatto?

Mettetelo in un luogo dentro casa dalla temperatura costante, intorno ai 20-22 gradi, e lasciatelo lì per circa 20 giorni.

Fatto?

Dopo circa una settimana-dieci giorni già potrete notare delle bollicine in superficie.
E’ il miele che sta fermentando.
Ci riuscirebbe anche da solo, il lievito è solo di aiuto per agevolare la fermentazione. Per questo è preferibile la madre di grano e non il lievito di birra. Centinaia di anni fa si faceva così, o in alternativa un pezzo di mela. La frutta però rischia di facilitare la produzione di muffa, come capitò a me la prima volta, che provai con una scorza di limone e dovetti buttare tutto.

Con la fermentazione, gli zuccheri si trasformano in alcool, e si produce anidride carbonica.
Al termine delle tre settimane, se non ci sarà muffa, travasate in una bottiglia. Il travaso dovrà avvenire con un imbuto sterilizzato in acqua bollente, in cui avrete messo garza sterile per filtrare la bevanda. Anche la bottiglia ovviamente dovrà essere sterilizzata.

Fatto?

Tappate la bottiglia con un tappo abbastanza ermetico, e lasciate a riposare possibilmente in cantina per almeno un mesetto. Di tanto in tanto (ogni due o tre giorni) stappate e richiudete altrimenti correte il rischio di scoppio.

Maggiore sarà il tempo di fermentazione in bottiglia, più secco sarà il vostro IDROMELE, che dovrebbe arrivare a raggiungere una percentuale alcolica di circa il 4%, leggermente frizzante, ed avere un sapore che ricorda in parte quello del sidro.







Non si hanno notizie certe sul periodo in cui l’uomo imparò a produrre l’idromele, ma si suppone che l’origine sia antichissima, vista anche la semplicità di preparazione.
Lo si trova prodotto quasi ovunque si trovino le api. Conosciamo un idromele dell’antico Egitto, uno dell’Inghilterra celtica, naturalmente l’idromele della scandinavia vichinga e probabilmente ne esistono altri prodotti in mille altri luoghi. La ricetta base richiede semplicemente miele, acqua e lievito, ma vi sono innumerevoli varianti, ciascuna con il proprio nome: braggot (miele e malto) melomel (miele e frutta), metheglin (miele e spezie).
L’idromele aveva una grande importanza nella cultura norrena precristiana; nella letteratura e nella mitologia viene rappresentata come la bevanda dei re, la preferita del dio Odino e di altre creature sovrumane (come la mitica fiera Ofiulco). La tradizione vuole che due nani uccidano il vate Kvasir e dal suo sangue ricavino l’idromele, capace di dare sapienza e poesia.
(Tratto da Wikipedia)




PROSIT


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domenica 3 febbraio 2008 - ore 14:32


VERSACE ... N’ARTRO GOCCIO (n. 2 - LA RISCOSSA)
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Mi riaggancio ad un mio vecchio post

LINK


Dopo tanti mesi, la mia seconda donazione. Un altro ospedale, un’altra struttura, un’altra città, una nuova vita.
Stavolta non avevo modo di guardare la sacca che si riempiva, ma i progressi ci sono stati.
Nessun giramento di testa, nessun mancamento.
Mezzo litro di sangue in meno, una piccola buona azione in più, e una piccola soddisfazione per me.




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mercoledì 30 gennaio 2008 - ore 18:20


AND THE WINNER IS ...
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Da un po’ di tempo (saranno circa un paio di mesi), con frequenza inizialmente giornaliera e nelle ultime due settimane fino a 3-4 volte al giorno, immancabili arrivano le telefonate dei call center delle compagnie telefoniche, che chiamano dalle località più disparate, con accenti vagamente da est europeo, proponendo offerte impossibili da rifiutare.

Vabbè, uno inizialmente pensa che dopo un paio di volte che ti rompono i coglioni finiscano per smetterla. Fai due conti... Tim, Wind, Vodafone, H3g, Tiscali, Tele 2, British Telecom o BT Italia che dir si voglia (da poco entrata sul mercato in Italia) ... moltiplicato per due, facciamo tre va’, nel caso alla telefonata dell’operatore non seguisse una reportistica in cui vi sia scritto "Non interessa" ... fanno circa 21. E facciamo venticinque, arrotondiamo per eccesso. Ma poi dopo basta, uno si rompe anche i coglioni.

E invece no. Ogni giorno, puntuali come lo stronzo delle sette e mezza del mattino dopo la tazzina di caffè, eccolo là l’operatore della direzione commerciale che tenta invano di superare il filtro che gli si para davanti per arrivare a parlare col titolare.

Il tenore iniziale delle mie risposte (nonostante ogni telefonata mi interrompa da quello che sto facendo, e nonostante spesso quello che sto facendo necessiti di non essere interrotto) è stato: "No guardi non ci interessa".

Successivamente, fino a qualche giorno fa, il tono è cambiato in un "non ci interessa" più scocciato, seguito da "ma non potete chiamare tutti i giorni, ci avete già contattato un sacco di volte, spunti il nostro nominativo e ci scriva sopra che non dovete chiamarci".

Niente.

Ieri ho strillato per la prima volta a una tizia di British Telecom. Sono i peggiori, i più tenaci, ci stanno chiamando due volte al giorno, mattina e pomeriggio. Però le ho detto:"Non ce l’ho con lei ma smettetela".

Dopo aver fatto qualche ricerca (ma non avevo dubbi in proposito), ho trovato i riferimenti normativi, in particolare i provvedimenti del garante della privacy che vietano questo tipo di molestia dei call center.
Ero pronto a dichiarare guerra. Ma all’ultimo mi sono ricreduto e ho cambiato idea.

Da oggi: campionato!!

Chi chiama da una qualsiasi compagnia telefonica viene messo in attesa, e io e il mio collega misuriamo quanto resistono senza riattaccare.

Per oggi il vincitore è:

WIND

Con ben QUATTRO minuti in attesa da un cellulare (probabilmene aziendale).

British Telecom invece ha resistito appena un minuto e mezzo.

Che merde questi inglesi.

Quattro minuti sono il record da battere dunque.
Vi terrò aggiornati


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martedì 29 gennaio 2008 - ore 07:35


UNA VITA A IMPATTO ZERO ...
(categoria: " Vita Quotidiana ")



... Per il momento e per tanti motivi è ben al di fuori della mia portata. Basti pensare al riscaldamento centralizzato in un condominio pieno di anziani freddolosi.

Ma in questo articolo che mi ha girato via mail un vecchio amico ci sono comunque parecchi spunti per rendere la nostra esistenza meno dannosa per l’ambiente, e anche più sana.

LINK



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domenica 27 gennaio 2008 - ore 15:12


C.L.S.
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Quei buoni vecchi, infatti, ci dicevano: <<L’atto sarà buono se rappresenta una vittoria dell’anima sulla carne; sarà cattivo se la carne ha il sopravvento sull’anima; sarà indifferente se non è né l’uno né l’altro. Non vi è altro modo per giudicare se l’atto è buono>>. E i nostri giovani amici ripetono la stessa cosa sulla falsariga dei loro padri. Questi dicevano:<< Osservate gli animali. Non hanno un’anima immortale, i loro atti sono semplicemente fatti per rispondere a uno dei bisogni della loro natura; per questo non possiamo distinguere gli atti buoni da quelli cattivi; tutti sono indifferenti; perciò non vi sarà per loro né paradiso né inferno, né ricompensa né punizione>>.
E’ sempre questa maledetta idea di punizione e di castigo che si contrappone attraverso la ragione; è sempre quell’eredità assurda dell’insegnamento religioso che professa che un atto è buono se deriva da un’ispirazione soprannaturale, altrimenti è indifferente. E’ ancora e sempre, soprattutto in coloro che maggiormente ne ridono, l’idea dell’angelo sulla spalla destra e del diavolo su quella sinistra. <<Scacciate il diavolo e l’angelo, e io non potrei più dirvi se tale atto è buono o cattivo, dal momento che non conosco altro motivo per giudicarlo>>. Il prete è sempre là, e non c’è travestimento materialista che possa nasconderlo.
[...]
Per distinguere da ciò che è bene e ciò che è male , i teologi ebrei, buddisti, cristiani e musulmani, non trovando altre spiegazioni ricorrevano all’ispirazione divina e affermavano che l’uomo, per quanto selvaggio o civilizzato, illetterato o colto, malvagio o buono o onesto, sa sempre se agisce bene o male, e lo sa soprattutto quando agisce male. I filosofi metafisici, a loro volta, ci hanno parlato di convenienza, d’imperativo mistico, ma in fin dei conti non era altro che un cambiamento di parole.
Ma né gli uni né gli altri hanno saputo constatare il fatto, così semplice e al tempo stesso sorprendente, che gli animali, quando vivono socievolmente, conoscono la distinzione tra il bene e il male, esattamente come l’uomo. Addirittura, tra i rappresentanti più sviluppati di ogni classe separata - pesci, insetti, uccelli, mammiferi - le concezioni del bene e del male sono identiche a quelle degli uomini.
[...]
Forel, inimitabile etologo, ha dimostrato mediante una catena di osservazioni e di fatti che quando una formica, con lo stomaco pieno di miele, incontra altre formiche dal ventre vuoto, queste le domandano immediatamente da mangiare. E fra questi piccoli insetti, costituisce un dovere per la formica sazia distribuire il suo miele affinché le compagne affamate possano, a loro volta, cibarsene. Provate a chiedere a queste se sarebbe cosa ben fatta rifiutare il nutrimento alle altre formiche dello stesso formicaio da parte di quelle che hanno avuto la loro porzione.
Sicuramente vi risponderanno con la pratica che è impossibile non comprendere come ciò sia una cosa pessima. Una formica che si dimostrasse così egoista verrebbe trattata ancor più duramente dei nemici di un’altra specie.
[...]
Oppure chiedete ai passeri che abitano nel vostro giardino se sia un bene avvertire tutta la loro piccola società del fatto che voi avete gettato alcune briciole, perché tutti possano partecipare al pasto. Domandate loro se il tal passerotto abbia agito bene rubando al nido del suo vicino i ramoscelli per non affaticarsi raccogliendoli da solo. E i passeri vi risponderanno di no, scagliandosi addosso al ladro e assalendolo a beccate. Domandate pure alle marmotte se sia bene negare l’accesso della loro tana alle altre marmotte della stessa colonia, e vi risponderanno facendo mille dispetti a quella che si rendesse capace di tale azione.
[...]
L’idea del bene e del male non ha quindi nulla da spartire con la religione o con la coscienza misteriosa: è un bisogno naturale delle razze animali. E quando i fondatori delle religioni, i filosofi e i moralisti ci parlano di entità divine e metafisiche, non fanno che ripetere ciò che ogni formica e ogni passero praticano nelle loro piccole società. Questa cosa è utile alla società? allora è buona. E’ nociva? allora è cattiva.
[...]
I ragionamenti possono cambiare, l’apprezzamento di ciò che è utile o nocivo alla razza cambia, mentre è il fondo a rimanere immutabile. E se si volesse riassumere tutta questa filosofia del regno animale in un’unica frase, si vedrebbe che formiche, uccelli, marmotte e uomini concordano su un punto. I cristiani dicevano: <<Non fare agli altri ciò che non vuoi che si faccia a te>>, e aggiungevano: <<altrimenti sarai mandato all’inferno!>>. La moralità che si sprigiona dall’osservazione del regno animale, di gran lunga superiore alla precedente, può riassumersi così: <<Fa’ agli altri ciò che tu vorresti che gli altri ti facessero nelle stesse circostanze>>.
[...]
D’altra parte, il principio per cui si devono trattare gli altri come vorremmo essere trattati noi, che altro è se non il principio stesso dell’uguaglianza, il fondamento dell’Anarchia? E come ci si può credere anarchici senza metterlo in pratica?
Noi non vogliamo essere governati ma, per lo stesso motivo, non dichiariamo anche che non vogliamo governare nessuno? Non vogliamo essere ingannati e vogliamo che ci si dica sempre la verità, ma proprio per questo, non dichiariamo di non voler ingannare nessuno e di impegnarci a dire sempre la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità? Non vogliamo che ci venga rubato il frutto delle nostre fatiche, ma appunto per questo, non dichiariamo di rispettare i frutti del lavoro altrui?
Con che diritto, infatti, potremmo chiedere di essere trattati in un certo modo, qualora ci riservassimo di trattare gli altri diversamente? L’uguaglianza nei rapporti reciproci e la solidarietà che necessariamente ne deriva: ecco l’arma più potente del mondo animale nella lotta per l’esistenza.
[...]
Non è soltanto a quella trinità astratta di Legge, Religione e Autorità che dichiariamo la guerra.
Diventando anarchici dichiariamo guerra a tutti gli inganni, le astuzie, gli sfruttamenti, i vizi - in una parola, alla disuguaglianza - con cui quella funesta trinità ha sommerso i cuori di tutti noi. Dichiariamo guerra alla sua maniera di agire, alla sua maniera di pensare. Colui che viene governato, ingannato, sfruttato, prostituito, ferisce in primo luogo il nostro sentimento di uguaglianza. Ed è in nome di esso che non vogliamo più né prostitute, né sfruttati, né ingannati, né governati.
[...]
Vi sono epoche, abbiamo detto, in cui la concezione morale muta completamente. Lì c’era un costume, una tradizione venerata ma nel fondo immorale, qui se ne trova un’altra che è fatta a vantaggio di una sola classe. Allora la si getta alle spalle e si grida: <<Abbasso la morale!>>.
Salutiamo queste epoche di critica. Sono l’indizio più sicuro che un grande lavoro di pensiero sta avvenendo nella società: l’elaborazione di una morale superiore. Quel che sarà, noi abbiamo cercato di formularlo basandoci sullo studio dell’uomo e degli animali.
Questa morale non imporrà nulla. Si rifiuterà nel modo più assoluto di modellare l’individuo secondo un’idea astratta, di svilirlo mediante la religione, la legge e il governo, e gli lascerà invece piena libertà d’azione: la morale diventerà una semplice constatazione dei fatti, una scienza.
E questa scienza dirà all’uomo: se non senti in te l’energia, se le forze ti bastano appena per mantenere una vita grigia, monotona, priva di forti emozioni e di grandi godimenti, ma anche esente da grandi sofferenze, ebbene, attieniti ai semplici principi di uguaglianza. Nelle relazioni egualitarie troverai, comunque, la maggior somma di felicità, considerate le tue possibilità mediocri.
Ma se senti in te il vigore della gioventù, sii forte, sii grande, sii energico in tutto ciò che fai. Semina intorno a te la vita. Ricordati che ingannare, mentire, giocare d’astuzia, significa avvilirti, rimpicciolirti, riconoscerti debole prima del tempo, ed essere come lo schiavo che si sente inferiore al suo padrone. Fallo, se ti fa piacere, ma sappi che l’umanità ti considererà meschino, debole, e come tale ti tratterà. Non vedendo la tua forza, ti tratterà come un essere che merita compassione. Sii forte, invece. E non appena avrai scorto un’ingiustizia e l’avrai compresa - un’ingiustizia nella vita, una menzogna nella scienza, o una sofferenza imposta da altri - ribellati contro di essa! Lotta! Rendi la vita sempre più intensa! E così tu avrai vissuto, e poche ore di questa vita valgono molto di più di anni interi passati a vegetare.
Lotta per permettere a tutti di vivere questa vita ricca ed esuberante, e sicuramente sentirai una gioia così grande da non trovarne di simili in nessun’altra attività.
Questo è quanto può dirti la scienza della morale.
A te decidere.





P. Kropotkin, La morale Anarchica, Ed. Stampa Alternativa, Roma, 1999.


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giovedì 24 gennaio 2008 - ore 14:56


COCCODÈ
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Tratto da
www.disinformazione.it

Oggi il 90% delle uova in Italia è ottenuto da galline IMPRIGIONATE A "VITA" negli allevamenti in batteria, in gabbie di metallo, così PICCOLE DA NON RIUSCIRE NEANCHE A MUOVERE LE ALI, che dovrebbero essere eliminate o notevolmente ampliate e modificate a partire dal 2012, secondo quanto stabilito da una normativa dell’Unione Europea.

Un codice alfa numerico identifica ogni uovo:
il primo numero Indica la tipologia di allevamento

0 = biologico (1 gallina per 10 metri quadrati su terreno all’aperto, con vegetazione)

1 = all’aperto (1 gallina per 2,5 metri quadrati su terreno all’aperto, con vegetazione)

2 = a terra (7 galline per 1 metro quadrato su terreno COPERTO di PAGLIA 0 SABBIA) - CAPANNONI PRIVI DI FINESTRE e luce sempre accesa!

3 = IN GABBIA (25 GALLINE PER METRO QUADRATO IN POSATOI CHE OFFRONO 15 CM . PER GALLINA) - UNA SCATOLA Di SCARPE PER TUTTA LA LORO VITA


Le seconde due lettere indicano il paese di provenienza o codice dello stato (1T" Italia).
Le tre cifre successive indicano il codice ISTAT dei comune dove è ubicato l’allevamento e le due lettere vicine la provincia di produzione.
Un numero progressivo di tre cifre consente di identificare in modo univoco l’allevamento di provenienza in cui la gallina ha deposto l’uovo.
Può essere, inoltre, aggiunta una lettera (A..2) in coda al numero distintivo per l’identificazione dei singoli branchi di galline ovaiole o dei diversi locali dell’allevamento nei quali esse "soggiornano".
Numerose ricerche hanno evidenziato un maggiore contenuto di acido folico e di vitamina B2 nelle uova provenienti da galline allevate all’aperto, rispetto a quelle ottenute in allevamenti intensivi.

NON ACQUISTATE UOVA CODICE 2 E 3










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mercoledì 23 gennaio 2008 - ore 20:08


RECESSIONE E LIBERO MERCATO
(categoria: " Vita Quotidiana ")


A Milano si parla di calmierare il prezzo del pane, in particolare la michetta, o rosetta come si dice a Roma.

E dove sono finiti i paladini del libero mercato e dell’infallibilità dello stesso?
La dura realtà è che, uno a uno, i capisaldi dell’economia capitalistica stanno mostrando la loro debolezza. Il sistema occidentale sta fallendo, lentamente e inesorabilmente. Uno di questi segnali, a livello locale, è proprio il pane.

Ma come? non si criticavano tanto i regimi comunisti o socialisti (e in particolare Chavez), quando parlavano dei prezzi politici o di un tetto ai prezzi di determinati beni?


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martedì 22 gennaio 2008 - ore 18:03


BEST FOR ISRAEL, WORST FOR ISRAEL
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Dal sito www.haaretz.com, popolare quotidiano Israeliano, una classifica con punteggio dei candidati americani alla casa bianca ordinati per "indice di gradimento"

LINK DIRETTO



Dal sito comdonchisciotte

LINK DIRETTO

un estratto da un post pubblicato dalla redazione con alcune frasi pronunciate dai candidati alle presidenziali e qualche informazione

1° classificato) RUDY GIULIANI (Repubblicano): 8,37 (lo scorso mese 8,75: scende mantenendo la prima posizione)

Frasi memorabili:

- "Gli atti terroristici sono diventati un biglietto per sedersi al tavolo delle trattative internazionali. Come spiegare altrimenti un Yasser Arafat che vince il Premio Nobel per la pace quando ha appoggiato una piaga terroristica in Medio Oriente per minare qualsiasi possibilità di pace?" (Republican Party Convention, Agosto 2004)

- "Israele è il solo avamposto di libertà e democrazia in Medio Oriente e l’unico amico veramente affidabile degli Stati Uniti" (Agosto 2002)

- "Negli anni 90, i terroristi ci dissero ciò che avrebbero fatto e noi lo ignorammo. Abbiamo glorificato Yasser Arafat quando lui addestrava i terroristi in Palestina" (Gennaio 2002)

- "Il popolo di Gerusalemme e il popolo di New York stanno spalla a spalla; e il popolo degli Usa e quello di Israele si aiutano reciprocamente nel combattere il terrorismo" (Gerusalemme, Dicembre 2001)

Altre informazioni:

- Nel 1995 Giuliani aveva estromesso il presidente dell’Autorità Palestinese, Yasser Arafat, da un concerto al Lincoln Center in New York

- Dopo l’11 settembre ha respinto una donazione di 10 milioni di dollari da un principe saudita per i suoi apprezzamenti su Israele.


2°) HILLARY RODHAM CLINTON (Democratica): 7,62 (lo scorso mese 7,375: balza dal 4° al 2° posto)

Frasi memorabili:

- "La sicurezza e la libertà di Israele devono essere chiare e rimanere al centro di qualsiasi approccio degli USA in Medio Oriente. Questa è stata una caratteristica della politica estera statunitense da più di 50 anni e noi non dobbiamo – guai – tentennare su questo impegno" (Princeton University, Gennaio 2006)

- "La principale priorità di qualsiasi governo è quella di assicurare sicurezza ai suoi cittadini, ed è per questo che io sono stata una grande sostenitrice del diritto di Israele a costruire una barriera di sicurezza per tenere fuori i terroristi" (Resoconto del viaggio in Giordania e Israele dal suo sito web, 13 novembre 2005)

- Israele è una "guida di ciò che la democrazia può e dovrebbe essere" (Conferenza AIPAC, Maggio 2005)

- "Un Iran dotato di armi nucleari è inaccettabile, ma non è solo inaccettabile per Israele e gli Stati Uniti. Deve essere inaccettabile al mondo intero, a partire dai governi e popoli europei" (Conferenza AIPAC, Maggio 2005)

Altre informazioni:

- Sostiene il trasferimento dell’ambasciata USA da Tel Aviv a Gerusalemme.

- Venne criticata nel 1999 per aver abbracciato la moglie di Yasser Arafat, Suha, durante una visita a Gaza, dopo che Suha aveva affermato che Israele stava avvelenando le sorgenti d’acqua palestinesi.


3°) MICHAEL BLOOMBERG (Indipendente): 7,25 (lo scorso mese: 7,625: dal 2° al 3° posto)

Frasi memorabili:

"Israele giustamente continua a difendersi dagli attacchi non provocati su civili innocenti, e dall’uccisione e il rapimento dei soldati israeliani da parte dei gruppi terroristici Hamas and Hezbollah" (17 Luglio 2006)

Altra informazione:

- Nel Febbraio 2007, a Gerusalemme, ha inaugurato, in memoria del padre, l’impianto Magen David Adom che ha comportato una spesa di 6,5 milioni di dollari.

4°) John McCain (Repubblicano): 7,12 (lo scorso mese 7,5: dal 3° al 4° posto)

Frasi memorabili:

- "Non abbiamo accantonato l’opzione militare [per l’Iran] ma dobbiamo aver ben chiaro che questa è l’ultima opzione, da prendere solo quando saremo convinti che sono vicini ad usarle contro Israele… dobbiamo praticare ogni opzione possibile. Andare all’ONU, lavorare con gli alleati europei. Se imponessimo sanzioni, aspetterei e osserverei se quelle sanzioni hanno effetto. La mia non voleva essere una dichiarazione di guerra per il giorno che avessero acquisito le armi" (Intervista a The New Republic, 16 ottobre 2006)

- "Naturalmente non vogliamo vedere estremisti islamici che prendono il comando della nazione saudita nel modo in cui accadde in Iran con la caduta dello Scià. Ma dobbiamo anche capire che, a meno che non vi sia progresso in Arabia Saudita, prima o poi cadranno" (11 settembre 2006)

- "Non ci può essere un completo accordo di pace fra Israele e Palestinesi finché questi non riconoscano Israele, rinuncino per sempre all’uso della violenza, riconoscano i loro precedenti accordi, e riformino le loro istituzioni interne" (Maggio 2006)

- "Sulla scia delle elezioni palestinesi di ieri, Hamas deve cambiare profondamente – rinunciare alla violenza, abbandonare il suo obbiettivo di eliminare Israele e accettare al soluzione dei due-stati. Queste elezioni sono la prova che la democrazia si sta diffondendo in Medio Oriente, ma Hamas non è un partner per la pace finché auspica il rovesciamento di Israele" (Dichiarazione rilasciata il giorno successivo alla vittoria di Hamas nelle elezioni palestinesi, 26 gennaio 2006)

- "L’accordo di Oslo è fallito perché si basava sulla premessa che i popoli israeliano e palestinese potevano vivere pacificamente insieme. La barriera di sicurezza proverà se separati sapranno vivere pacificamente. Ci saranno altri negoziati per stabilire l’esatta localizzazione della barriera che trovi concordi entrambe le parti. Gli Stati Uniti sono felici di consigliare, ma chi determina la sicurezza dello stato di Israele è il governo israeliano" (Conferenza stampa con Silvan Shalom, 19 agosto 2003)

- "Penso che il popolo israeliano concordi sul fatto che non si può aspettare che stati canaglia come l’Iran, l’Iraq e la Siria sviluppino armi che possano seriamente colpire le difese di Israele e le nostre. Credo che gli israeliani siano d’accordo che una posizione di robusta deterrenza contro un’aggressione non è più sufficiente in quest’era di armi di ditruzione di massa" (Discorso all’American Jewish Committee, Maggio 2002)

- "Terrorismo è terrorismo; sia nella forma di killer professionisti che fanno precipitare aerei civili contro edifici sia in quella di assassini dilettanti hanno come tratto comune: quello della propensione a distruggere vite innocenti. Una soluzione politica al conflitto con i palestinesi è la migliore risposta all’insicurezza di Israele, naturalmente. Ma nessuna nazione morale – né Israele né gli Stati Uniti – può permettere ai terroristi di pianificare il corso politico del suo popolo. Nessuna nazione amante della libertà può tollerare uno stato terrorista al suo confine. E nessuna grande nazione può abbandonare gli impegni di una chiarezza morale per la convenienza di un’etica situazionale. Se siamo seri circa i valori che viviamo in USA e in Israele e circa le opportunità che ci piacerebbe far godere a tutti i popoli in Medio Oriente, non possiamo permettere ai terroristi alcun ruolo nel processo politico" (Discorso all’American Israeli Public Affairs Committee, Aprile 2002)

- "Oltre all’appoggio morale alla sicurezza di Israele, gli USA devono fornire a Israele l’equipaggiamento e la tecnologia richiesta per difendersi, molto di più di ciò che forniamo oggi se sarà necessario. Il nostro sostegno ad Israele deve intensificarsi, mano a mano che si intensificano le minacce alla sua sicurezza" (conferenza AIPAC giugno 2001)

5°) Bill Richardson (Democratico): 6,75 (lo scorso mese 6,875: stabile al 5° posto)

Frasi memorabili:

- "L’accordo tra i nostri 2 paesi [Israele e USA] non è mai stato più forte. Siamo fortunati nell’essere entrambi impegnati nel combattere il terrorismo e nel far progredire la nostra causa comune di una pace duratura in Medio Oriente" (Marzo 2006)

- "Penso che dovete negoziare con la Siria. Come potete disarmare gli Hezbollah? Come potete controllare i loro rifornimenti senza dialogare con la Siria?… devono essere spinti verso una soluzione perché noi abbiamo relazioni diplomatiche con la Siria. La relazione non è buona ma non ha alcun senso cercare di ottenere accordi senza tutti i principali attori. L’Iran è un’altra storia. Credo che dobbiate trattare in modo diverso" (Larry King Live, 26 luglio 2006)

- "Se avessimo avuto un inviato permanente nella regione, saremmo stati in una migliore posizione per disarmare gli Hezbollah e proteggere Israele" (Luglio 2006)

- "Il nostro impegno alla sicurezza di Israele non è negoziabile" (Tel Aviv University, Febbraio 2000)

Altre informazioni

- Nel febbraio 2000 si è impegnato a migliorare la cooperazione con Israele sulle tecnologie ’non sensibili’ sia nucleari che non. Mentre Washington aveva in precedenza dichiarato Israele un paese ’sensibile’ in quanto non aveva firmato il Trattato di Non-Proliferazione Nucleare, egli ha affermato che la mossa "era un segnale che Israele era un paese amico. Non ha lo stesso trattamento degli altri paesi presenti nella nostra lista dei paesi ’sensibili’"

6°) Fred Thompson (Repubblicano): 6,5 (lo scorso mese: 6,875: dal 5° al 6° posto)

Frasi memorabili:

- "Hamas produce video musicali che incoraggiano i più giovani a diventatori attentatori suicidi. Il sito web di Hamas per bambini è pieno dello stesso odioso fanatismo" (Maggio 2007)

- A molti iraniani non piace il governo di Tehran, "e io penso che dovremmo investire su questo… Esiste la possibilità che si possano mobilitare ed è necessaria la nostra assistenza se ciò accadrà" (Aprile 2007)


6°) Mitt Romney (Repubblicano): 6,5 (lo scorso mese: 6,5: dall’8° al 6° posto)

Frasi memorabili

- "I contribuenti dello Stato non dovrebbero fornire uno speciale trattamento ad un individuo che appoggia la jihad violenta e la distruzione di Israele" (Sulla visita di Katami negli USA, Settembre 2006)

- "Khatami ha supervisionato la tortura e l’omicidio di studenti, giornalisti e di altri che parlavano di libertà e democrazia" (9 Settembre 2006)

"La mia speranza è che gli Stati Uniti troveranno e lavoreranno insieme a voci realmente moderate in Iran. Ma non faremo alcun progresso nella regione se trattiamo con i lupi indossando gli abiti della pecora" (6 Settembre 2006)

Altre notizie

- Come governatore del Massachussetts ha ordinato a tutte le agenzie di stato di rifiutare qualsiasi assistenza – se richiesta – quando l’ex presidente dell’Iran, Khatami, visitò il Massachusetts.


8°) Mike Huckabee (Repubblicano): 6 (lo scorso mese 6,75: dal 7° all’8° posto)

- Sostiene di aver visitato Israele nove volte.

9°) John Edwards (Democratico): 5,87 (lo scorso mese 6: stabile al 9° posto)

Frasi memorabili

- "E’ importante per gli USA confrontarsi con l’Iran perché questo stato è un’enorme minaccia per Israele e per il popolo israeliano" (Ottobre 2004)

- "Per tutto il tempo che la leadership palestinese fallisce a porre fine al terrore, Israele ha il diritto di prendere le misure per difendersi. Tali misure difensive non sono la causa del terrorismo – esse sono la risposta al terrorismo" (Gennaio 2004)

- "Noi non abbiamo lavorato abbastanza sul processo di pace in Israele; non abbiamo sostenuto il progresso che là era stato fatto" (Gennaio 2003)

- "Noi dobbiamo chiedere un coinvolgimento attivo e continuo degli USA nell’indirizzare la crisi fra Israele e i palestinesi e nel promuovere la democrazia in tutto il mondo arabo" (Settembre 2002)

Altre informazioni

Ha parlato all’Annual Policy Conference dell’AIPAC nel 2006


10°) Joseph Biden (Democratico): 5,64 (lo scorso mese 6: dal 9° al 10° posto)

Frasi memorabili:

- "Qui il fatto principale è, se il cambio di regime [in Iran] è l’elemento operativo della politica di questa amministrazione, difficilmente sortirà come finale una soluzione diplomatica.... Non ci può essere alcuna soluzione diplomatica, nel finale. Mentre potrebbe essere possibile. E mentre noi impazziamo intorno a questo problema, si vedrà il Giappone raggiungere il nucleare, e vedremo la Cina reagire al Giappone divenuto nucleare, e vedremo una catena di eventi messi in movimento che finiranno con il danneggiare in modo significativo la succesiva generazione di americani... Voglio dire, che paura c’è nel dialogare?"(FOX News Sunday con Chris Wallace, 22 Ottobre 2006)

- L’appoggio dei Democratici ad Israele "viene fuori dalle nostre viscere, sale attraverso il nostro cuore e finisce nella nostra testa. E’ quasi genetico" (5 Ottobre 2006)

- "Non c’è mai stato progresso nel Medio Oriente senza che gli USA agissero come catalizzatore. Il fatto è che i nostri uffici sono importanti. E in verità io non farei niente che non fosse coordinata con il governo israeliano. Dovremmo avere una persona veramente importante sul territorio là, pronta ad esplorare tutte le iniziative.. noi dobbiamo essere catalizzanti" (5 Ottobre 2006)

- "La singola cosa più importante che possiamo fare per Israele proprio ora è di avere un insediamento politico in Iraq. Che cambi le dinamiche, che liberi le nostre capacità e cambi tutto il gioco, ma non mi sembra che vi sia qualcuno in questa amministrazione capace di tirare le fila" (5 Ottobre 2006)

- "A me sembra che quello che dobbiamo fare è continuare a spingere per vedere se possiamo tenere insieme questa coalizione per gradualmente aumentare le sanzioni [sull’Iran]. Questo è un test per la diplomazia. Un test per l’ONU. Se fallisce, ciò che dovremo fare è iniziare una seria politica di contenimento" (27 Agosto 2006)

- "A causa della mancanza di una nostra strategia preventiva, siamo riamsti senza altra opzione che sostenere Israele in quello che è uno sforzo auto-difensivo totalmente legittimo" (Washington, 16 Luglio 2006)

- "L’esito [delle elezioni palestinesi] riflette la rabbia e la frustrazione verso l’Autorità Palestinese e Fatah per la loro corruzione, mal governo e incapacità a fornire legge e ordine" (Gennaio 2006)

- "Non ci si può aspettare che Israele negozi con una parte che chiama alla sua distruzione, che si impegna nel terrorismo e mantiene una milizia armata. Hamas deve scegliere: pallottole o voti" (Gennaio 2006)

Altra informazione:

- E’ stato un osservatore nelle elezioni parlamentari palestinesi nel gennaio 2006


11°) Christopher Dodd (Democratico): 5,62 (lo scorso mese 5,75: stabile all’11° posto)

Frasi memorabili:

- "Penso che non mi ritroverò più nella mia carriera in una situazione inguaiata come questa a causa non solo di persone come Hezbollah e Hamas e dell’Iran e della Siria, ma del fatto che abbiamo fallito nel costruire relazioni che ci avrebbero permesso di farli ragionare prima di intraprendere le azioni che hanno intrapreso" (Luglio 2006)

- "E’ importante che cerchiamo di lavorare con i nostri amici in Israele e con i capi palestinesi (che non fanno parte di Hamas) che sono interessati in una soluzione dei due-stati e che hanno voglia di sedersi e parlare di confini sicuri e delle necessità di entrambi i popoli" (Aprile 2006)


12°) Barack Obama (Democratico): 5 (lo scorso mese 5,25: stabile al 12° posto)

Frasi memorabili

- "Penso che le opzioni militari devono essere sul tavolo quando vai a trattare con stati canaglia che hanno mostrato una costante ostilità verso gli Stati Uniti. Sebbene ritenga che noi non abbiamo esplorato tutte le opzioni … Non abbiamo esplorarto qualche tipo di dialogo né con l’Iran né con la Corea del Nord, e io credo che questo sia stato un errore. Come conseguenza di questo, non abbiamo praticamente alcun modo di far leva su di loro" (Meet the Press con Tim Russert, 22 ottobre 2006)

- "Alla luce del fatto che siamo adesso in Iraq, con tutti i problemi in termini di apprezzamenti sugli USA che si sono creati, il lanciare alcuni missili contro l’Iran non è la posizione attuale ottimale per noi. D’altra parte avere una teocrazia musulmana radicale in possesso di armi nucleari è peggio" (20 ottobre 2006)

- "Non credo che esista qualche nazione che non avrebbe reagito come ha fatto Israele dopo che furono catturati due suoi militari. Io sostengo la risposta di Israele nell’adottare azioni nel proteggersi" (22 agosto 2006)

- "Io non critico Israele per volersi sbarazzare dal confine con il Libano di quei missili Katyusha che possono essere sparati per colpire cittadini israeliani, per questo ritengo che qualsiasi cessate il fuoco deve avere come premessa la rimozione di quei missili" (Luglio 2006)

Altre informazioni: Ha visitato Israele nel gennaio 2006.




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martedì 22 gennaio 2008 - ore 13:36


STATISTICHE E CAZZEGGI
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Beh, visto che Maploco non ne vuole sapere di funzionare con me, preferisco rivolgermi ancora una volta al buon vecchio shinystat.





Son curioso di sapere chi è il visitatore di Civita Castellana, mentre so benissimo chi è quello di Roma, vero Roz?

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venerdì 18 gennaio 2008 - ore 17:10


SEGNALATO DA ROZZO
(categoria: " Vita Quotidiana ")




L’esaltazione degli sviluppi tecnologici è voluta dal gruppo oggi dominante, che attraverso la tecnologia produce effetti funzionali al sistema. Tale gruppo mira anche ad annullare gli effetti positivi di Internet, assoldando persone con l’incarico di rendere tutti i blog e i forum covi di soggetti che litigano e si insultano, azzerando o diminuendo la possibilità di cultura e di condivisione costruttiva. Le persone assoldate, cercano di condurre ogni discussione su binari sterili, oppure provocano litigi o insultano chi dice cose giuste e vere. Queste stesse persone, scrivono post di minaccia o provocazioni quando si accorgono che i blog culturali o d’informazione sono moderati, con la speranza che venga dato loro campo libero, togliendo la moderazione.



Tratto da
"Infelicità umana e disumanizzazione"
di ANTONELLA RANDAZZO
http://antonellarandazzo.blogspot.com/


Bellissimo articolo
Grazie Roz


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