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![]() Vitto, 5 anni spritzina di Paperopoli, ma periferia. CHE FACCIO? essere minchia, però con laurea. Sono middle [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Francesco TRENTO, Aureliano AMADEI, VENTI SIGARETTE A NASSIRYA HO VISTO ho visto nascere il Torelli Sudati Rugby Club. e scusate se è poco. STO ASCOLTANDO PIXIES, DE ANDRE’ ABBIGLIAMENTO del GIORNO La felpa del Torelli Sudati Rugby Club ORA VORREI TANTO... Un passaporto malese. E chiamarmi Yanez. STO STUDIANDO... Sono alla ricerca di me stesso. Oh...eccomi! ero sotto al comò. OGGI IL MIO UMORE E'... non so dove sia. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) leccare il Poli !!! BLOG che SEGUO: JOHNTRENT MARILESA MIKNESIAC MRSTRENT THELMA RAC SPUATCH JANE_D LAFLETCHER ICY83 BEATRIX_K CHICKFIT ODUM VIOLANTE DRAMAQUEEN SHAULA BOPPE KILLERCOKE CERES SABRY8 APINA HARLOK CATEYE MENTIRA MIRò CHOBIN DANKO ZILVIO VAMPINA DI0 CRUSCA CARAVITA SQUALONOIR BAJI LAH ADEMARKI AZURA TELETE TEMPORALE OSHùN FECK-U DRAUEN ANDREA1000 MATAN TWILIGHT UèUè BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
![]() BENVENUTI NEL BLOG DI DON VITTO LE IMMAGINI DELLA PRIMA CELEBRAZIONE. QUESTO BLOG SUPPORTA SEBASTIEN CHABAL, MA NON SUPPORTA LA NAZIONALE FRANCESE DI RUGBY. ALLO STESSO MODO, QUESTO BLOG SUPPORTA ROSY BINDI, MA NON IL PARTITO DEMOCRATICO. TORELLI ARROGANTI lunedì 11 agosto 2008 - ore 21:57 ritorno. Non vorrei diventare pederasta di ritorno. Adesso che sono guarito con lo yoga e l’ago puntura della Nuova Guinea Bissau. Sai, è un attimo una ricaduta. Vedi un bel ragazzo moro, muscoloso, alto 1,70 max. T’innamori e tutto il lavoro fatto viene buttato alle ortiche. Ragazze, non è vero che vi amo, è una scusa per mascherare il fatto che mi piacciono i giovanotti. LEGGI I COMMENTI (12) - PERMALINK venerdì 8 agosto 2008 - ore 21:12 viaggio pissicocosmico nella vita degli altri. (con radio gamma 5 in sottofondo) Franco: "E aeora, chi ghemo in linea? Amica di Franco: "Franco, so mì!" Franco: "Aahahaha! Zao cara, come steto? Tuto ben?" Entro in casa, oggi tocca svuotare le camere da letto. Apro il primo cassetto, cè un passaporto, la tessera di iscritto alla Lega Nord - Padania, e alcune lettere di sollecito per il pagamento di una bolletta. Il colonnello non doveva essere uno preciso... Amica di Franco: "Varda Franco...el dotore me ga dito che ncuò che me also go da stare atenta, far piano, perchè sinò me zira a testa! Per via dea presiòn...te se..." Franco: "Scoltame, cara, no ze question de presiòn, no sta sentire i dotòri che te dixe e robe soeo par venderte e medisine! Amica di Franco: "Ah nono! mi no e togo e medisine!" Nel secondo cassetto, sotto ad una marea di cartine turistiche di luoghi di villeggiatura tipici, come Pola, Granada, Sanremo, Napoli e Novara (sì...Novara...), un calendario di Victoria Silverstedt del 2002, con alcune pagine strappate. Vicino, un libretto rosso, in copertina una foto di Wojtila, senza alcun titolo. In fondo alla massa di carta, spilli, chiodi, un rosario, una bambola di ceramica e cinque code di ermellino, di quelle da applicare alle pellicce. Franco: "Scoltame....ea question xe che nco che te sveji, ti te passi de colpo da un mondo a quealtro...dal mondo dei sogni a queo de nialtri....ti sognito speso?" Amica di Franco (con irruenta convinzione): " Sì! Sì! sopratuto aea matina!Me sogno e robe che poi sucede!" Franco (sensibilmente rincuorato): "E aeora vedi che go razòn mì? perchè ti coneossi ea realtà, in almeno tre maniere: co lesperiensa direta, co la logica....e poi ghe xè i pignatèi!" Nel cassetto del comodino, a fianco al letto coperto da una coperta rossa e gialla, in pile, con due pavoni azzurrognoli che amoreggiano, ci sono una spazzola con lucido da scarpe, una radiosveglia degli anni 80, e un gsm Motorola del 1997, lungo almeno 20 cm. Ma ci sono anche tre libri, nascosti sotto al foglio di carta che protegge il fondo del cassetto: "La sessualità di coppia" (1956), "I problemi sessuali della coppia" (1960), "Gli organi sessuali: cosa sono, come son fatti, come si ammalano, come si curano" (1946). Tra le pagine dellultimo, un santino di San Leopoldo Mandic...quello della mano conservata al santuario...vuoi vedere che... Amica di Franco: "Dìxito?" Franco: "Ostia!" Nello studiolo, ci sono almeno venti annate della rivista del Touring Club, qualche numero di Primalinea, periodico neofascista delle forze armate, degli anni Settanta, e un costume da bagno, slip, da uomo (anziano), infilato nella custodia di una macchina da scrivere Olivetti. La macchina è sulla scrivania. Amica di Franco: "Perchè mì sogno speso a zente che poi ea more. Qua a Piove ghe ne jera un, o ciamavimo il Conte, un che ogni tanto beveva...e ogni tanto el spariva...poi na volta, Franco, te ghe da crederme, o go sognà morto, e dopo tre zorni che no o vedevo go ciamà a Polissia, e iori xe ndai in casa del Conte...e el gera morto, stechìo par tera!" Nella cassettiera, il colonnello teneva i documenti importanti, e una serie di quaderni mensili con tutte le spese annotate. Ogni tanto, in qualche cassetto, delle vecchie scatole di latta, con dentro foglietti riportanti cifre in lire. Piccole cassaforti svaligiate negli anni. Franco: "Te o go apena deto! Xe question che ti te ghè i pignatei che ogni tanto te vien cussì, e te dixe cossa che sucede aea zente! Nel medievale, ti te sarissi sta na strega! Na maga! Ma no sta preocuparte...xè un dono!" Amica di Franco: "No o so, Franco, no o so, mi me sento in colpa. Me ricordo linsidente de me fiol. Go ciapà a chiamata...ma gero già in machina...col pigiama....gera note...o savevo già..." Dietro alle sei o sette palle piene di acqua e finta neve, che cade su santi, città, paesaggi spagnoli, ci sono le foto della nipote, del colonnello. Una bambina grassoccia che pian piano si smagra e si allunga, fino a trasformarsi in una ragazza alta, slanciata, ma irrimediabilmente bruttina in volto... Franco: "Varda de no meterte a pianzere! Xè sta na disgrassia quea...! Nol gera colpa tua! Levateo daea testa I-ME-DIATA- MENTE (scandisce lento) La linea cade, Franco si scusa con gli ascoltatori, e riprende a parlare del mondo dei sogni, che sarebbe poi il mondo dei morti... Io chiudo nellultimo sacco le tende da portare a pulire. La casa ora è vuota. Domani si dipinge. Franco inizia a parlare, con un giovane ascoltatore, della teoria della relatività di Einstein, e di come ...i siensiàti, in fondo, no i sa ancora un càsso, dea realtà!... LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK giovedì 7 agosto 2008 - ore 10:13 Piccoli attimi di autocompiacimento. Sto imparando un mestiere. Scrivere di storia. E cosa lunga, complicata, e francamente noiosa, sulle prime. Però, personalemente, sento la necessità di fare quel che faccio. Non per presunzione (so bene che ci son al mondo almeno qualche milione di persone che, se solo ci si mettessero, probabilmente farebbero un lavoro migliore del mio), ma per una mia consapevolezza interiore. So che quel che faccio è ciò che mi viene meglio. Potrei fare altro, potrei riprendere a fare il cuoco, potrei pesare cani, potrei provare a fare il giornalista, potrei cercarmi un altro qualsiasi lavoro. E forse lo farò, forse ci sarò costretto. Però, al momento, quel che faccio mi sembra necessario. Non so se capiti a tutti, ma mentre, pian piano, entro nella logica di questo mestiere, e inizio a comprenderne i meccanismi, i ritmi, le interne gerarchie, sviluppo un mio modo di reagire ad essi, una capacità di comprensione e di adattamento che non credevo di possedere. Lemozione di imparare non solo dai libri e documeni che leggo, ma anche dalle cose che faccio, la sensazione di essere io stesso a plasmare alcuni miei comportamenti, abitudini, modi di pensare, è davvero molto intensa. Difficilmente descrivibile a parole. Tra tre anni, quando sarò costretto a lavorare in una qualche osteriaccia, dopo che non mi avranno concesso un assegno post-doc, penserò cn nostalgia a certi momenti. Ma, forse, sarò in grado di provare le stesse sensazioni saltando delle cozze, o cucinando una frittata. Sai mai... LEGGI I COMMENTI (15) - PERMALINK martedì 5 agosto 2008 - ore 17:46 next. E inoltre...non pare, ma a volte ho pure io dei sentimenti. Da qualche parte, ma li ho. Adesso non chiedetemi dove. Li avevo sottocchio giusto un attimo fa. Saran finiti sotto al comò. Comunque anche essi, come la mia vita privata, lavorativa, sessuale (ahhahahahahahahah ridiamo tutti) ed intellettuale verranno messi da parte durante il restauro della nuova VITTOS MANSION meglio nota come Casa dei Morti (per via dei gusti cadaverici degli ex proprietari, defunti, che penso abbiano aspettato la morte per poi arredare la casa in stile bara) (ma bara squallido - kitch). 1) Scrostare o coprire la carta da parati bianca con foglie di acanto color perla 2) Eliminare suppellettili varie, costituenti il 75% della massa mobile nella casa, dai piatti finto - egizi, alle colonnine in ceramica, per cui organizzerò unasta a parte, sapendo lelevato numero di estimatori. 3) Pulire. Tutto. (consigliato luso di lanciafiamme) 4) Sostituire la cucina (compresa la pentola dellultima cena, consumata nella casa a gennaio, e tuttora adagiata sui fornelli) 5) Eliminaree le uniformi da parata del Colonnello ex proprietario. 6) Coprire TUTTI i mobili con teli di colori sgargianti. Poi riprenderò a vivere. LEGGI I COMMENTI (18) - PERMALINK martedì 5 agosto 2008 - ore 17:35 Pregate di non dover mai sostituire un alimentatore ad agosto. PREGATE. Cazzo. Pene. LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK domenica 3 agosto 2008 - ore 21:24 erezioni montane. Causa morte dellalimentatore, questo blog verrà aggiornato scarsamente per le prossime due settimane. Altre conseguenze: 1) non riuscirò a riguadagnare la prima posizione nella classifica di Word Challenge 2) il Polo Sud sarà fatto oggetto di contesa bellica tra Cile e Nuova Zelanda. Inutile dire che vinceranno gli All Blacks. 3) finirò almeno 3 dei libri lasciati là durante lanno. 4) mi troverò un lavoro. (vero) Detto questo, due giorni in montagna mettono in risalto le differenze tra chi sa camminare eretto, e chi al limite ha unerezione mattutina. LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK giovedì 31 luglio 2008 - ore 23:03 Bon. Me ne vo. Ci si vede lunedì. Vi porto delle stelle alpine. A tutti meno allo psicologo di cui prima. Un saluto da Vitto e un bacio di lingua da Wanda. LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK giovedì 31 luglio 2008 - ore 01:01 merdizia Prima o dopo ci si fa male. E’ matematico. Sicuro. Preciso. Più di Mastrota. Stanotte fa molto male. E per di più, sono in fase Cure. Se vedo uno psicologo qualsiasi per la strada lo placco alto e lo scaravento a terra col preciso intento di fargli del male. Stanotte mi dedico una canzone. Tungsteno ed aria a voi tutti. LEGGI I COMMENTI (12) - PERMALINK mercoledì 30 luglio 2008 - ore 16:07 Bollettino della Vittoria Nelle piazze dei nostri paesi, nei municipi, cè spesso sta roba qua. Il proclama del Generale Armando Diaz. BOLLETTINO DELLA VITTORIA Comando Supremo, 4 Novembre 1918, ore 12 La guerra contro lAustria-Ungheria che, sotto lalta guida di S.M. il Re, duce supremo, lEsercito Italiano, inferiore per numero e per mezzi, iniziò il 24 Maggio 1915 e con fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta ed asprissima per 41 mesi è vinta. La gigantesca battaglia ingaggiata il 24 dello scorso Ottobre ed alla quale prendevano parte cinquantuna divisioni italiane, tre britanniche, due francesi, una cecoslovacca ed un reggimento americano, contro settantatre divisioni austroungariche, è finita. La fulminea e arditissima avanzata del XXIX corpo darmata su Trento, sbarrando le vie della ritirata alle armate nemiche del Trentino, travolte ad occidente dalle truppe della VII armata e ad oriente da quelle della I, VI e IV, ha determinato ieri lo sfacelo totale della fronte avversaria. Dal Brenta al Torre lirresistibile slancio della XII, dellVIII, della X armata e delle divisioni di cavalleria, ricaccia sempre più indietro il nemico fuggente. Nella pianura, S.A.R. il Duca dAosta avanza rapidamente alla testa della sua invitta III armata, anelante di ritornare sulle posizioni da essa già vittoriosamente conquistate, che mai aveva perdute. LEsercito Austro-Ungarico è annientato: esso ha subito perdite gravissime nellaccanita resistenza dei primi giorni e nellinseguimento ha perdute quantità ingentissime di materiale di ogni sorta e pressoché per intero i suoi magazzini e i depositi. Ha lasciato finora nelle nostre mani circa trecento mila prigionieri con interi stati maggiori e non meno di cinque mila cannoni. I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli, che avevano disceso con orgogliosa sicurezza. Firmato Diaz Negli anni successivi, centinaia di bambini vennero chiamati "Firmato". E comunque non cè scritto che 3000 di quei 5000 cannoni erano i nostri, persi a Caporetto. (in foto Armando Diaz, a lungo amante di Giorgio Mastrota) LEGGI I COMMENTI (10) - PERMALINK mercoledì 30 luglio 2008 - ore 10:45 Kant in posta. Vedi un po... Inizio a capire la filosofia kantiana ed hegeliana alla bella età di 28 anni. E solo grazie ad un ex comunista, cacciato dal partito. Di questo passo forse entro i trentanni imparerò a schioccare le dita. Stamane mi son svegliato ottimista e ho lavorato dalle sei in poi. Ora vado in fila in posta, così mi passa lottimismo. LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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